martedì, luglio 18

Picchia la moglie e manda in ospedale due vigili urbani intervenuti per difenderla

Tra moglie e marito non metterci il dito. Un’antica massima che i due vigili urbani, Giorgio Bellacosa e Cosimo Rosato, in servizio in piazza Porta Grande per lo spettacolo di Fausto Leali, non potevano rispettare. E così quando poco dopo mezzanotte C. I., 39 anni, siciliano di nascita ma mesagnese di adozione, cuoco presso un locale per ricevimenti del territorio, ha aggredito la moglie A. R. E., mesagnese di 37 anni, sono immediatamente intervenuti. I due vigili, però, non sono riusciti a fermare l’impeto dell’uomo che, probabilmente, era in preda ai fumi dell’alcol. Motivo dell’arrabbiatura dell’uomo sembra sia stata il ritardato arrivo della moglie. La scena si è svolta dinanzi ad una piazza gremita, circa 4 mila spettatori accorsi in piazza per ascoltare Fausto Leali.
I due vigili ne avranno per alcuni giorni.
(Nella foto, un momento del concerto di Fausto Leali).

lunedì, luglio 17

Toni De Roma ha cantato in Chiesa Madre l'Ave Maria di Gounod

Toni De Roma, tenore, da circa 30 anni trapiantato a Milano, ha coronato il suo sogno. L’altro ieri sera, in occasione della festa patronale, ha accolto la Madonna del Carmine all’ingresso della Chiesa Madre con l’Ave Maria di Gounod.
La storia di Toni De Roma è quella di uno dei tanti figli di Mesagne che sono partiti per altri lidi in cerca di fortuna. E Toni, figlio di gente umile di questa terra, se ne andò a 18 anni. Destinazione Milano. Nella metropoli ha fatto di tutto, sino all’albergatore. Poi, ma è storia recente, ha scoperto questa sua grande passione per la lirica. Determinante è stato l’incontro il soprano Franca Fabbri che lo indirizzò alla scuola di canto della famosa Wilma Vernocchi a Castrocaro Terme. Toni ogni anno è ospite fisso nella città romagnola dove affina le sue notevoli doti canore che lo hanno portato a diventare punto di riferimento della corale “Nuova Polifonica Ambrosiana” di Milano.
Toni vive a Milano dove studia al conservatorio sotto la guida della prof.ssa Suko Takahashi e prende lezioni di canto col maestro Ilario Nicotra della Scuola Civica di Musica,”Villa Simonetta”.
Gli impegni si susseguono a ritmi incessanti in vari concerti: oasi S. Gerardo (Monza), al teatro dei filodrammatici di Milano, in occasioni di incontri culturali per la presentazione di libri; con il gruppo Saracini del conservatorio meneghino si esibisce in tutti i teatri della Lombardia e, ultimamente, su specifica richiesta del nobel Dario Fò, ha cantato al Mazda Palace.
Il 15 luglio, nella Chiesa Madre, Toni De Roma si è rivolto al simulacro della “sua” Madonna del Carmine che, nonostante la lontananza da Mesagne non aveva mai dimenticato. E l’ha ringraziata con la “Preghiera” di P. F. Tosti-G. Giusti. “Perché – ha detto – mi ha sempre accompagnato nella mia vita”.

Roberto Mirilli non ce l'ha fatta

Non ce l’ha fatta. Roberto Mirilli, 18 anni, è deceduto ieri sera all’ospedale Perrino di Brindisi dove era ricoverato dal 16 marzo. Per quattro mesi ha combattuto contro la morte in un lettino del reparto di rianimazione del nosocomio brindisino. Ieri sera, mentre a Mesagne si festeggiava la Protettrice, Roberto si è arreso. Il ragazzo - si ricorderà - era rimasto coinvolto in un pauroso incidente stradale mentre viaggiava sul sellino posteriore di un ciclomotore alla cui guida c’era un suo amico minorenne. L’incidente avvenne lungo viale Indipendenza, angolo via Gianpietro Zullo, esattamente un mese prima che un altro giovane mesagnese, Tony Cavallo, sempre lungo quella maledetta strada, perdesse la vita sempre con una moto. La notizia della morte di Roberto ha letteralmente sconvolto i tanti amici del ragazzo che da quattro mesi chiedevano notizie e lo vegliavano giorno e notte sperando che la sua forte fibra compisse un miracolo. Ieri sera, invece, il ragazzo che era sempre in prognosi riservata, ha ceduto di fronte alle complicazioni cliniche.

(Roberto, ultimo a sinistra, assieme ai suoi amici della sinistra giovanile Ds).

Studente presso il liceo scientifico e appassionato di spray-art, “Roberto era un ragazzo molto attivo e sempre disponibile operativamente”, ha dichiarato Anna Maria Scalera che lo aveva coinvolto nella sinistra giovanile dei Ds, assieme ad altri ragazzi, mentre si esercitavano con il break-dance dinanzi all’ingresso della scuola media Maya Materdona. “Roberto era un ragazzo di poche parole ma, in compenso, era sempre in prima fila quando bisognava organizzare iniziative per la nostra associazione. Roberto lascia in noi un vuoto incolmabile”.

Fausto Leali in concerto chiude le feste patronali

Questa sera alle ore 21 in piazza Porta Grande Fausto Leali chiude le festività in onore della Madonna del Carmine.

Conseguito il patto di stabilità

“Nel corso dell’esercizio finanziario 2005 sono stati rispettati e centrati tutti i vincoli imposti dalla legge Finanziaria per il conseguimento del patto di stabilità”.
L’assessore alla Programmazione economica Fabrizio De Leo, (nella foto) , nella relazione presentato in Consiglio comunale, ha illustrato gli obiettivi raggiunti con il bilancio 2005. “Abbiamo garantito tutti i servizi alla persona - dice -. Mense e assistenza scolastica, assistenza ai minori, agli anziani impiegati per scopi di pubblica utilità, ed ai diversamente abili, contributi alle famiglie più bisognose. Inoltre abbiamo garantito le risorse per i lavoratori con contratti di collaborazione, gli Lsu, ex Fiorita, lavoratori per i quali l’Amministrazione comunale sta lavorando con l’obiettivo di stabilizzarli al più presto restituendo loro dignità che qualunque lavoratore deve avere di diritto”.
Nell’elenco presentato dall’assessore De Leo, si è discusso delle risorse utilizzate per gli eventi culturali, per le manifestazioni sportive e per il calendario che ogni anno caratterizza l’estate mesagnese. Nel settore Lavori pubblici, è stata rifatta via Sandonaci, i basolati di alcune piazze e strade del centro storico, il collettore di via Carmine, è stato potenziato il numero delle griglie per la raccolta delle acque piovane in diverse zone della città, è stata rifatta via Brindisi che è stata collegata con viale Indipendenza. L’avanzo di amministrazione è 528 mila euro dei quali 420 mila euro rappresentano il risultato di accertamenti ed impegni dei residui di esercizi precedenti e 108 mila euro di minori spese. La destinazione dell’avanzo di amministrazione prevede 170 mila euro ad integrazione della somma destinata per l’acquisto e la riqualificazione dell’area retrostante il castello e la chiesa di Sant’Anna; 60 mila euro per l’acquisto di un minicompattatore per il servizio di igiene pubblica; 150 mila euro per opere antiallagamento; 30 mila euro per acquisto di beni informatici e 50 mila euro per l’allestimento dell’ufficio Urp.

Protocollo Comune Lions

Firmato un protocollo d’intesa tra il sindaco Mario Sconosciuto ed il governatore del Lions club, Mario Rinaldi per creare nuove e più stimolanti sinergie per conseguire obiettivi di interesse pubblico a favore della comunità territoriale.
Il Lions club international, distretto 108 “Ab Abulia”, con sede in Taranto, è una associazione di servizio umanitario e collabora, quale organizzazione non riconosciuta, con molteplici organismi internazionali. Tra le numerose finalità sionistiche, è preminente quella di promuovere i principi di buon governo, di creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo, di prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità. Da parte sua, l’Amministrazione comunale di Mesagne, ha interesse di creare nuovi partenariati con associazioni, anche di rilevanza internazionale, finalizzati alla realizzazione di progetti ed allo svolgimento di attività congiunte nell’ambito della solidarietà sociale, delle politiche giovanili, della tutela ambientale, della salute.
Con il protocollo d’intesa sottoscritto, il comune di Mesagne si impegna ad

Incarico per la sistemazione idraulica del canale Galina Capece

Avviso di selezione per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva per lavori di sistemazione idraulica del canale Galina Capece propedeutico alla messa in sicurezza del territorio comunale urbano ed extraurbano con conseguente mitigazione del rischio idrogeologico. L’importo è inferiore a 100 mila euro. La scadenza dell’avviso è stata fissata per il 24 luglio 2006. L'incarico dovrà essere svolto sulla base del progetto preliminare complessivo già approvato dall’Ato Puglia e finanziato dalla regione Puglia Termine per l’espletamento dell’incarico. Il completamento del progetto definitivo deve avvenire entro i 30 giorni naturali e consecutivi dalla data di affidamento dell’incarico.
L’affidamento dell’incarico avverrà sulla base dell’esperienza e della capacità professionale e sarà regolato in base allo “schema di contratto” predisposto dal responsabile del procedimento che è l’ing. Rosabianca Morleo. Le candidature saranno valutate da una apposita commissione tecnica costituita da personale interno al comune che sarà nominata dalla giunta. Gli interessati potranno
chiedere chiarimenti all’ufficio tecnico dei Lavori Pubblici del comune.
Il costo complessivo presunto delle opere è di 2 milioni di euro.
L’aggiudicatario dovrà svolgere l’incarico alle dipendenze del responsabile del procedimento del comune di Mesagne, dal quale riceverà ulteriori istruzioni sulla compilazione del progetto.

Al Catanzaro la IV edizione del torneo di basket giovanile

Il Catanzaro battendo in finale il Grottaglie ha vinto il IV torneo internazionale di basket “Terra dei Messapi”, memorial Gigi Melone. Terzo posto per i lituani del Kaunas e quarta la Pielle Matera. 5° posto per i croati dell’Uskok Rijeka che hanno battuto la M.S.Mesagne. Per il Palermo solo 6° posto mentre ultimi sono arrivati i brindisini del New Basket che avevano preso il posti dell’Amman (Giordania) che avevano fatto forfait all’ultimo momento.

sabato, luglio 15

Il discorso del sindaco in Piazza Porta Grande prima di consegnare le chiavi della città

Arciprete, autorità civili e militari, sacerdoti, religiosi e religiose, concittadini tutti.
Sono ormai cinque anni che insieme a voi vivo questo momento solenne ed importante per la vita della città, rinnovando l’antico rito della consegna delle chiavi ed inaugurando i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine.
Abbiamo vissuto insieme questo evento sempre con la stessa gioia ed emozione, con lo stesso entusiasmo, pur nella diversità delle situazioni personali, degli stati d’animo individuali, dei contesti storici diversi, civili, ecclesiali e sociali.
È questo un giorno in cui come Sindaco avverto fortemente la responsabilità di rappresentare tutta la Comunità:
• scongiurando il rischio di cadere nella retorica o nel protagonismo individuale;
• evitando di utilizzare questa occasione per una esaltazione di attività, programmi e impegni amministrativi piuttosto che per un messaggio alla città;
• con la preoccupazione di compiere questo rito a nome di tutti, nel rispetto delle diverse culture, anche laiche, senza però rinunciare o nascondere la mia identità cristiana fortemente connotata dalla fede e dalla devozione alla Madonna del Carmine.
Credo di poter affermare, dopo tanti anni e quasi al termine di questo mandato amministrativo, che questo momento sia uno dei più importanti per la vita della città.
Non mancano durante l’anno occasioni per ritrovarsi insieme, non mancano iniziative o manifestazioni in cui possiamo ritrovarci, anche così numerosi, ma mai come in questa circostanza avvertiamo forte il senso di appartenenza alla città, l’orgoglio di essere mesagnesi, la capacità di esprimere la nostra vera identità cristiana e mariana, la gioia di sentirci popolo, comunità, città radunata.
Nella vita ordinaria e quotidiana tante sono le occasioni per sentirsi divisi e separati: nella politica, nella società, nella famiglia, talvolta anche nella Chiesa e permangono anche oggi le diversità, le divergenze, le differenze, forse anche i contrasti, e pure in questa circostanza e in questi giorni di festa riusciamo a ritrovare le ragioni più profonde dello stare insieme per condividere insieme la festa di tutti i mesagnesi.
Non siamo qui per dovere di ufficio, non siamo qui unicamente per dare continuità ad una storia o a una tradizione, ma ci ritroviamo perché convocati dalla Madonna del Carmine, da Colei che i nostri padri fin dal 1651 hanno voluto riconoscere e proclamare patrona della città.
Questa comunità radunata per rederLe onore è più ampia perché arricchita della presenza di tanti emigrati, turisti e forestieri a cui va il mio saluto, ma soprattutto perché arricchita della presenza, se pure non fisica, di tanti nostri concittadini residenti in Italia, in Europa e nel mondo che quest’anno, grazie ai nuovi strumenti della tecnologia, hanno la possibilità di seguire direttamente le tappe più significative della festa patronale: il rito della consegna delle chiavi, la messa solenne in chiesa madre domani sera, la processione del 17 luglio.
Abbiamo voluto così renderli partecipi per sentirli più vicini e parte integrante della comunità in festa.
A loro ovunque si trovino in Italia o all’estero, in Francia come in Germania, in Belgio come in Svizzera, in Canada, in Australia o negli Stati Uniti va il mio pensiero ed il mio saluto insieme al saluto sincero di tutti i mesagnesi.
A loro che con nostalgia vivono questo momento, l’augurio di una buona festa della Madonna del Carmine, l’invito a sentire vicina la comunità cittadina e ad amare questa loro città in cui sicuramente permangono le più profonde ed autentiche radici.
Questo invito ad amare la città voglio affidare oggi a ciascuno di voi riprendendo un pensiero che l’Arcivescovo, mons. Rocco Talucci, ha offerto ai rappresentanti delle istituzioni civili in occasione della visita al Consiglio comunale ed ha poi consegnato a tutta la comunità in occasione della conclusione della visita pastorale in Chiesa madre: “Amare la città e servire la città”.
Amare la città:
abbiamo bisogno tutti di recuperare questa dimensione anche in presenza di contraddizioni, amarezze e delusioni che pure potrebbero allontanarci dalla città. Per troppi anni non abbiamo amato questa città, l’abbiamo disprezzata, abbiamo voluto prenderne le distanze, talvolta ci siamo anche vergognati di appartenerne quando essa era contrassegnata dall’infamia della criminalità organizzata e pervasa da un diffuso degrado culturale, morale, sociale e civile.
Poi abbiamo deciso di invertire la rotta, abbiamo riscoperto il senso e la passione dell’impegno civile e tutti ci siamo sentiti partecipi e corresponsabili di un progetto di riscatto e di rinascita.
Non possiamo distruggere o interrompere questo cammino e pur nelle diversità culturali, ideologiche o di appartenenza politica non possiamo disconoscere che oggi Mesagne è apprezzata, conosciuta e stimata e in tante occasioni guardata come modello e come punto di riferimento di un territorio più ampio.
Amare la città:
per le sue risorse naturali, per la sua storia e la sua tradizione, per i suoi beni culturali, per il suo centro storico che continua a vivere un processo di recupero e di valorizzazione.
Amare la città per le sue risorse economiche e produttive, nel rispetto delle vocazioni naturali che ben possono coniugarsi con la scoperta di vocazioni nuove, pur nella consapevolezza delle difficoltà e della crisi congiunturale e particolare in cui versa il settore economico.
Amare la città:
per le migliori energie umane e professionali che è capace di esprimere nel mondo del lavoro, dell’imprenditoria, della cultura e della scuola;
per la ricchezza, la vivacità e l’impegno dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale.
Amare la città per il ruolo prezioso che la Chiesa svolge nella formazione umana e cristiana di ciascuno di noi attraverso l’impegno generoso di parroci, sacerdoti, religiosi e operatori pastorali.
Amare la città senza nascondere limiti, difficoltà, preoccupazioni che pure ancora oggi ci coinvolgono:
la ripresa di alcuni fenomeni criminali che devono vedere la pronta ed immediata reazione di tutti: istituzioni, forze dell’ordine e singoli cittadini;
le situazioni di povertà di disagio di emarginazioni che richiedono politiche sociali sempre più adeguati;
l’amarezza di tanti giovani che non riescono a trovare lavoro e sono costretti ad emigrare;
le tante povertà morali e materiali che angustiano le nostre famiglie;
le contraddizioni della politica che talvolta vanno ben oltre la normale dialettica, pure sintomo di democrazia, per degenerare in ingiuria ed offesa personale.
Amare la città significa avere la consapevolezza di questi limiti, farsene carico ed assumere responsabilmente l’impegno per superarli ed affrontarli.
Ed è in questo che si concretizza il servizio alla città superando il proprio interesse, il proprio individualismo ed orientando la propria vita al bene comune, attraverso l’impegno politico che Paolo VI aveva definito “Espressione più alta della carità”, attraverso l’azione evangelizzatrice, di promozione umana e di carità della Chiesa, attraverso l’azione delle forze dell’ordine tesa a garantire sicurezza, ordine ed vivibilità.
Si, servire la città attraverso la testimonianza di ogni cittadino, che consapevole delle proprie responsabilità, esercita in pieno i diritti di cittadinanza riscoprendo il senso dell’impegno civile e contribuendo allo sviluppo e alla crescita della comunità a cui appartiene.
Questo proposito di amare la città e di servire la città affido oggi attraverso il rito della consegna delle chiavi alla Madonna del Carmine nostra Patrona in un gesto che è al tempo stesso atto di fiducia e di stima, di gratitudine e di riconoscenza, di richiesta di aiuto e protezione per la nostra Mesagne.
Un ringraziamento a quanti ogni anno ci danno l’opportunità di vivere questa festa:
I Padri carmelitani che con la novena di preparazione ci introducono nella dimensione spirituale della festa e con la loro testimonianza quotidiana guidano ed orientano la fede e la devozione alla Madonna del Carmine.
Oggi come nel passato la Basilica-Santuario e la comunità dei Padri sono punto di riferimento morale e spirituale per tutta la comunità.
Il “Comitato feste patronali”, tutti i suoi componenti che fedeli ad una tradizione e ad una storia danno testimonianza di impegno civile e di fede autentica e profonda pur fra le tante difficoltà che incontrano nella preparazione della festa e nella raccolta dei fondi.
Credo sia giunto il tempo in cui tutti dobbiamo farci carico di queste preoccupazioni ed è anche le amministrazioni pubbliche devono assumere maggiore responsabilità e maggiore impegno anche economico perché la nostra festa possa continuare a realizzarsi.
Un ringraziamento infine a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla organizzazione della festa: Enti, associazioni, istituzioni pubbliche e private, singoli cittadini e a coloro che in questi giorni saranno impegnati maggiormente per garantire il decoro della città, la sicurezza e l’ordine pubblico.
A tutti l’augurio di una buona festa, per viverla nella sua vera e autentica dimensione religiosa e civile: festa di popolo, festa di comunità, festa di ciascuno di noi, festa di una città che in questi giorni e sempre vuole essere casa accogliente per tutti.

La vestizione della Madonna fatta in chiesa dinanzi ai fedeli

Per la prima volta nella millenaria storia della città il simulacro della Madonna del Carmine, protettrice della città, è stato vestita dal popolo. La decisione è stata presa dal priore della Basilica del Carmine, il parroco padre Enrico Ronzini, “perché - ha detto – i mesagnesi devono sentire la Madonna del Carmine come qualcosa che gli appartiene, per sentirla più vicina, perché i giovani partecipino di più a questa grande festa di popolo”.
Padre Enrico qualche mese addietro trovò presso una famiglia molto devota una vecchia statua della Madonna che aveva sotto i capelli una sacca con alcuni vecchi biglietti di suppliche che intercedevano la Madonna per risolvere i problemi di quelle persone. Padre Enrico ha voluto riprendere questa antica tradizione. Ne ha parlato con l’arciprete don Angelo Argentiero e con il consiglio pastorale della parrocchia e, durante i giorni della novena che precedono la “tre giorni” di festa, con tutti i parroci mesagnesi. Appuntamento a mezzogiorno del 15 luglio, giorno in cui il simulacro viene vestito con i paramenti sacri delle festa in privato e con la basilica chiusa. Invece ieri alla cerimonia hanno partecipato numerosi fedeli che hanno portato tanti bigliettini che padre Enrico ha posto in un sacchetto fissato sulle spalle della Madonna, sotto i lunghi capelli, come perchè si faccia carico delle gioie e dei dolori, delle ansie e delle preoccupazioni del “suo” popolo fortemente devoto.

Torre Lapillo. Annega per un malore ritrovato dopo tre ore

Lascia la moglie sotto l'ombrellone ed entra in mare per la solita nuotata quotidiana, peraltro prescrittagli dai medici in seguito ad un intervento chirurgico agli arti inferiori. Ma un'ora e mezza dopo viene ritrovato cadavere e riconosciuto dai familiari nella tarda serata. Tragico pomeriggio per un muratore di Mesagne. Si tratta di Damiano Micaletto, 52 anni, morto per asfissia dovuta ad un improvviso malore. Lascia la moglie e tre figli. La tragedia si è consumata nelle acque antistanti la marina di Torre Lapillo, dove la famiglia Micaletto abita nei mesi estivi in un appartamento. Come tutti i pomeriggi, intorno alle 18, marito e moglie hanno raggiunto la spiaggia e sistemato l'ombrellone. La moglie si è seduta sull'arenile e l'uomo è entrato in acqua. Nulla faceva presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Anche perché il pranzo era stato consumato regolarmente intorno alle 13. L'uomo, provetto nuotatore, è entrato in acqua e si allontanato dalla riva con lunghe bracciate. Trascorsa un'ora la moglie ha cominciato a scrutare il mare alla ricerca del marito. Non vedendolo ha pensato che si fosse fermato più in là, in qualche punto dell'arenile, forse a chiacchierare con qualche compaesano. La donna è quindi rientrata a casa, sperando che il marito l'avrebbe raggiunta poco dopo. Mai avrebbe potuto immaginare che a qualche centinaio di metri si stava consumando la tragedia. Difatti, intorno alle 19.30 i bagnanti del lido «Baia del Sol» segnalano al titolare che ad una decina di metri dalla riva c'è un uomo supino che non dà segni di vita. Scatta l'allarme. Sul posto giunge l'ambulanza dei volontari in servizio a Torre Lapillo che traggono a riva l'uomo. La situazione è drammatica. Viene chiesto l'intervento dell'ambulanza del 118 di Copertino che nel volgere di pochi minuti è già sul posto. Ma al medico di turno non resta che constatare il decesso dell'uomo. Di lui, però, non si sa nulla. Il cadavere viene quindi trasferito al Pronto soccorso di Copertino. Intorno alle 22 la moglie raggiunge l'ospedale di Copertino per il riconoscimento ufficiale e viene colta da malore.
I funerali si sono svolti oggi pomeriggio alle ore 17 presso la parrocchia di S. Pio. Erano presenti, tra l'altro, molti dirigenti di società sportive di basket e giocatori. Damiano Micaletto era conosciuto ed apprezzato come magazziniere del palazzetto dello sport di via Udine.

Domenica 16 luglio raccolta di sangue

Non ci può essere una vera festa patronale senza un momento di solidarietà.
L’Avis, sezione di Mesagne, per domenica 16 luglio, giorno in cui la città festeggia la sua Protettrice, non si ferma ed organizza in piazza IV novembre, ad un passo dalla Chiesa Madre dove si recheranno migliaia di mesagnesi per rendere omaggio alla Madonna del Carmine, una raccolta di sangue.
La sezione resterà aperta dalle ore 7.30 alle ore 12.00.
L’invito è rivolto anche ai tanti giovani che nei giorni scorsi sono rimasti inebriati di gioia per la vittoria degli Azzurri ai campionati del mondo di calcio. “Sarebbe bello – sostengono i dirigenti dell’Avis – se i nostri giovani volessero unire a questo momento di grande gioia collettiva, un gesto d’amore e di solidarietà verso chi soffre”.

I servizi della Pro Loco per i tre giorni di festa patronale

La Pro Loco organizza una serie di visite guidate gratuite in occasione della festa della Madonna del Carmine, Protettrice della città. L’iniziativa, denominata “Curiosità, tradizioni, cultura e folklore”, si terrà nei giorni 15, 16 e 17 luglio. I partecipanti alla visita guidata e gratuita della città, dovranno trovarsi alle ore 21.15 presso la sede della Pro Loco in piazza Orsini del Balzo per le prenotazioni. La prima parte della visita ha inizio subito dopo la prenotazione e dura un’ora. La seconda parte inizia al Santuario del Carmine alle ore 22.45 e termina alle ore 23.30. Il programma sarà ripetuto domenica 16 luglio. Lunedì 17 luglio si anticipa di un’ora, alle 20.15 e il programma prevede solo la prima parte che si conclude alle ore 21.15.

venerdì, luglio 14

Il museo: un traguardo a lungo atteso

Un traguardo a lungo accarezzato. Al termine di un percorso che col passare degli anni sembrava senza fine, il museo archeologico "Ugo Granafei" riapre assumendo le dimensioni di un più importante e significativo "Museo del Territorio". Un cammino lungo ed impegnativo, non privo di difficoltà, per restituire alla collettività un patrimonio notevole dal punto di vista culturale e storico, che ripercorre la storia della comunità mesagnese fin dalle sue origini e ne testimonia l'identità.
Nel "Museo del Territorio" potranno essere finalmente ammirate le ricchezze lasciate da chi, nei millenni, ha abitato Mesagne: materiali inediti, documenti di straordinario valore storico e archeologico, per tanto tempo, troppo tempo, conservati nei depositi del museo nazionale di Egnatia e di Taranto.
Una città che vuole davvero fregiarsi dell’etichetta di “città d’arte” e offrire al visitatore le sue magnifiche testimonianze, ha perso tempo prezioso. L’assessorato alla Cultura, in questa legislatura colpevolmente ai margini della vita politica cittadina, cerca di fregiarsi di un successo al fotofinish, forse solo per inerzia. Ma perché questo contenitore culturale non resti nel dimenticatoio, tristemente e colpevolmente chiuso (come il teatro comunale e l’ex convento dei Cappuccini), i partiti politici che contano nella vita cittadina dovranno prendere atto di quanto è accaduto in questa legislatura. Bisogna cambiare strada. La cultura ha bisogno di idee nuove, innovative, fresche, di giovani capaci di rendere il museo un vero e proprio "complesso polifunzionale" rappresentativo di una più ampia realtà territoriale. Guai a ripetere gli errori del recente passato.
Il museo vanta un percorso espositivo nuovo; racconta in modo più chiaro e completo, e con un adeguato corredo tecnico-didascalico, la storia della civiltà che hanno vissuto questo territorio. "L'odierna inaugurazione – diceva nei giorni scorsi il sindaco Mario Sconosciuto - non é un punto di arrivo, bensì una tappa importante nel processo di sviluppo del nostro museo, destinato a diventare un complesso mussale coincidente con l'intero castello".
L’apertura del museo dovrà rappresentare la tappa di un nuovo cammino. Il sindaco ha promesso che ora inizierà la fase di potenziamento del museo per rendere fruibile anche il primo piano del castello Normanno-Svevo.
Ecco pronta un'altra sfida: quella della valorizzazione e della diffusione di questo patrimonio, perchè il museo viva e si animi, e diventi parte attiva del tessuto socio-culturale della città.
Oggi il "Museo del Territorio" rappresenta un volano di opportunità e di sviluppo. E' un arricchimento prestigioso per l'immagine di Mesagne "Città d'Arte", nella quale i mesagnesi e gli operatori del settore ripongono grandi speranze.

Inaugurato "Meghy, costumes d’epoque"

In centro storico si è arricchito di un altro piccolo gioiello: la boutique Meghy, costumes d’epoque. Ieri sera, in via Albricci, é stato inaugurato l'atelier di Ramona D'Aloisio. I visitatori potranno ammirare abiti che vanno dall'alto medioevo, al Rinascimento. Non mancano anche costumi dell'antica Roma e della Prima guerra mondiale. L'azienda possiede un capitale di circa 500 abiti ed accessori ed è ubicata presso alcuni locali di proprietà comunale ceduti all’associazione Meghy grazie ai Contratti di Quartiere. Presso quei locali, completamente ristrutturati, sino agli anni '80 ci fu lo storico bar Abbracciante.

Precisazione della Casa delle Libertà

Si vuole precisare che il voto espresso dai rappresentanti della CDL presenti in aula al momento della votazione sul Piano di Lottizzazione S.Antonio, è stato di astensione e non favorevole come riportato nella vostra cronaca. Il voto di astensione dei rappresentanti della CDL viene fuori dopo un serio e importante approfondimento del Piano. Infatti, già negli anni scorsi questa stessa amministrazione, per non parlare delle amministrazioni passate, si era discusso ed approfondito le varie proposte pervenute, indicato soluzioni ed inseriti suggerimenti. L’ approvazione definitiva del PRG che includeva il Piano, deve necessariamente dispiegare le proprie potenzialità e quindi portare alla definizione delle varie lottizzazioni presenti a Mesagne.
La stessa Commissione Urbanistica aveva avuto modo di approfondire diversi temi. Resta sempre inteso che si tratta di una adozione e pertanto è sempre possibile intervenire in occasione dei passaggi successivi. E qui si concorda anche con A Sinistra nel porre attenzione ad alcune problematiche nascenti, a cominciare dal traffico veicolare nella zona del nuovo insediamento.
Inoltre c’è da considerare che il mercato immobiliare locale aveva ed ha necessità di una calmierizzazione dopo l’entrata in vigore dell’euro, e soprattutto con l’arrivo del PAI che ha reso alcune zone inedificabili. Un comune, un territorio, come Mesagne ha la necessità di rilanciare un settore produttivo come è quello dell’edilizia, da anni soffocato dalla mancanza del PRG, e pertanto ben vengano, oltre a questa anche altre lottizzazioni che garantiscono tutti equamente e imparzialmente. E’ questa la garanzia politica che abbiamo chiesto ed ottenuto dall’Amministrazione, a prescindere dalle firme in calce ai progetti.
Sono state queste le motivazioni che hanno portato al voto di astensione perché la responsabilità politica deve essere in capo all’attuale Amministrazione, ma l’attenzione dell’opposizione rispetto alla crescita complessiva del paese deve sempre essere alta e responsabile.

Iniziativa politica della Casa delle Libertà

Iniziativa politica della Casa delle libertà per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Per l’anno 2006, l’emendamento presentato in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, non ha prodotto i risultati sperati. Per il 2007 la Cdl è intenzionata a porre fine a quella che ormai ritiene una vera e propria tassa patrimoniale sulla prima casa, un bene prezioso, utile ed indispensabile costruito e conquistato con fatica e sacrifici. Per raggiungere questo obiettivo, la Cdl chiede alla cittadinanza una forte mobilitazione che si può concretizzare nell’apporre una firma in uno dei centri raccolta che saranno organizzati dal 13 al 20 luglio, tutte le sere dalle ore 19 alle 21.
I presidi fissi saranno ubicati in piazza IV Novembre (comitato Forza Italia), via Castello, presso la sede dell’Udc ed in via Roma, alla sede di Alleanza nazionale. Inoltre saranno disposti altri presidi in villa comunale, il 13 luglio, ore 19-21; via Nenni, nei pressi di un supermercato, il 14 luglio, ore 19-21; via Materdona, nei pressi della chiesa, il 18 luglio, ore 19-21; in zona Grutti, nei pressi della chiesa, il 19 luglio, ore 19-21; via Torre S.Susanna, di fronte al bar S.Antonio, il 20 luglio, dalle ore 19 alle ore 21.

Le proposte di Forza Italia

Forza Italia, nel corso del consiglio comunale, nel discutere i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Piano finanziario 2006, ha chiesto di realizzare uno studio approfondito per ridurre al massimo gli importi sulla spazzatura alle diverse categorie commerciali ed ai cittadini più disagiati.
La capogruppo Rossana Maggiorano (nella foto), inoltre, fa presente di aver sollecitato la maggioranza ad aderire alla sanatoria dei tributi prevista dalla Finanziaria 2003, “per ridurre i tributi a carico di quei cittadini che fino ad oggi hanno pagato anche per quelli che non lo hanno mai fatto”.
“La Finanziaria 2003 - dichiara Rossana Maggiorano - consente ai comuni di deliberare provvedimenti che favoriscano la regolarizzazione spontanea delle posizioni tributarie dei propri contribuenti ed incentivino la chiusura di liti pendenti. Detto disposto - aggiunge -, consente a tutti i contribuenti di un qualsiasi tributo di competenza del comune, Ici, Tarsu, imposta comunale sulla pubblicità, che abbiano commesso delle irregolarità, di sanare la propria posizione prima che l’Amministrazione comunale avvii la attività di accertamento e di godere di una sanzione ridotta”.
Verso questa soluzione si sono applicati altri comuni, come Roma e Torino che, oltre a ridurre la onerosa e spesso difficile attività di accertamento, hanno possibilità di reperire risorse economiche che assumono fondamentale importanza di fronte alla drammatica situazione dei conti pubblici.
“Auspichiamo che anche Mesagne, dove esiste una notevole evasione ed elusione in particolare dell’Ici, stabilisca per i contribuenti morosi atti deliberativi per la riduzione della imposta loro dovuta, nonché l’esclusione o la riduzione di interessi e sanzioni a loro carico.

Successo di pubblico per il debutto del servizio “Consiglio comunale on line”

I mesagnesi hanno gradito il nuovo servizio messo a disposizione dal comune ed hanno seguito la seduta della massima assise di lunedì 10 luglio trasmessa in diretta sul sito internet istituzionale www.comune.mesagne.br.it. “La comunicazione – afferma il vicesindaco Giuseppe Indolfi - (nella foto) riveste un ruolo strategico per il comune di Mesagne. Se le scelte che vengono operate per rendere più efficaci ed efficienti i servizi offerti al pubblico rimangono patrimonio conoscitivo di pochi, difficilmente potranno servire a migliorare realmente il funzionamento della macchina amministrativa. Per questo la necessità che le decisioni assunte siano rese note ad un pubblico sempre più vasto, anche utilizzando i moderni mezzi che ci mettono a disposizione le nuove tecnologie”. La trasmissione online rappresenta un esempio innovativo nell’intero ambito provinciale e un significativo passo avanti verso un ulteriore rafforzamento della comunicazione svolta dall'ente locale quale mezzo in grado di veicolare le scelte maturate, le strategie, gli indirizzi, e le trasformazioni che ogni giorno caratterizzano la vita della nostra città e del nostro territorio.
Per poter ascoltare anche le prossime sedute del consiglio sarà sufficiente disporre di un normale pc dotato del software windows media scaricabile gratuitamente in rete o direttamente dal sito del comune. Per la sperimentazione del servizio si è utilizzato il sistema di diffusione audio in tempo reale attraverso la rete internet. In questo modo tutti i cittadini interessati, o coloro che sono impossibilitati a presenziare direttamente alle sedute, potranno seguirle in diretta, con risultati positivi in termini di informazione e trasparenza dell'operato del consiglio.

Uffici comunali: orario estivo di apertura al pubblico

Dal 13 luglio al 31 agosto 2006 è in vigore l'orario estivo di apertura al pubblico degli uffici comunali che saranno a disposizione del pubblico dalle ore 8.00 alle ore 12.00.

Consegnati i diplomi ai maturati dell’istituto “mons. Armando Franco”

Consegnati i diplomi ai maturati dell’istituto professionale paritario per i servizi commerciali e turistici “Mons. Armando Franco”. La cerimonia, semplice ma significativa, è avvenuta alla presenza del presidente dell’istituto, mons. Angelo Catarozzolo, del Dirigente scolastico, prof. Luigi Argentieri e dell’intero collegio dei docenti.
I diplomati del corso di studio di operatore d’impresa turistica turistico sono: Giovanni Carella, Anna Rita Destino, Stefania Nuccio, Claudio Pisani, Giulia Verardi e i privatisti Mauro De Renzis-Guarini e Alessandra Mignon. I diplomati dell’indirizzo aziendale, Michela Carriero, Antonio Destino ed la privatista Miriam Casalino.

Premiazione 10^ edizione borsa di studio Annabella Facecchia

Cerimonia di premiazione dei due studenti che hanno vinto la vacanza studio in Scozia, ad Edimburgo, finanziata dalla fondazione “Annabella Facecchia” in occasione della decima edizione della borsa di studio per ricordare la sfortunata professoressa di lingue prematuramente scomparsa. La cerimonia si terrà oggi, venerdì 14 luglio, alle ore 18.00, nell’aula magna “Annabella Facecchia” dell’istituto superiore, sezione tecnico commerciale, in via Damiano Chiesa.
All’iniziativa, che si avvale del patrocinio del comune di Mesagne e dell’Amministrazione provinciale, parteciperanno il sindaco Mario Sconosciuto, il vicepresidente della Provincia, Damiano Franco ed il dirigente scolastico Antonio Micelli.

giovedì, luglio 13

Liolà: un successo in piazza Orsini del Balzo

E' stato un successo. "Liolà", la famosa commedia di Luigi Pirandello, ieri sera in piazza Orsini del Balzo, è stata al lungo applaudito da un numeroso pubblico. La commedia è stata portata in scena dagli studenti del gruppo teatrale dell'istituto tecnico commerciale "Epifanio Ferdinando".
Questi gli interpreti: Concetta Andresano, Valentina Blè, Davide Cervellera, Daniela Chiuri, Stefania Lamarmora, Valentina Lamarmora, Rosamaria Madaghiele, Stefano Magrì, Daniela Mela, Liuba Meo, Walter Profilo, Angela Ruggiero, Maria Rita Salamina, Alessandro e Francesco. Il balletto era composto da Roberta Demitri, Valentina Demitri, Deborah Lacorte, Elisabetta Pagliara, Mariangela Rosato, Maria Carmela Sisto e Valerio Zizzi. Scenografia di Vito Morleo, costumi di Maria De Mauro, service audio-luci di Music box di Mesagne. Aiuto regista Lucia Scalera. Regia di Luca Esperti.

Meghy, costumes d’epoque. Inaugurazione questa sera

Questa sera, alle ore 19.30, in via Albricci, nel centro storico, sarà inaugurata la vetrina di "Meghy, costumes d’epoque”. Si tratta di una boutique di di costumi d'epoca in una sede di proprietà comunale e ottenuta dall’associazione Meghy grazie ai "Contratti di quartiere", sorte grazie alla volontà e all'impegno di un gruppo di appassionati.

Faggiano e Molfetta: polemica sulla lottizzazione S. Antonio

“A Sinistra” e la “cultura del sospetto”.
L’on. Cosimo Faggiano, nella ultima seduta del Consiglio comunale dello 10 luglio scorso, ha accusato il Movimento politico “A Sinistra” di essere ormai soggiogato dalla “cultura del sospetto”. E’ un accusa infamante che presuppone per noi l’utilizzo del pettegolezzo, della maldicenza e della diffamazione come strumento di lotta e di propaganda politica. E’ l’accusa di giocare sporco, di parlare al “ventre molle” della società per stimolarne gli umori più biechi e gli istinti più riprovevoli da cui trarre vigore e magari consenso. E’ un’accusa che mira a scavare un solco profondo fra coloro che (come loro) servono da sempre gli interessi del paese, e coloro che (come noi) al paese intendono arrecar danno; fra coloro che utilizzano la normale dialettica politica come strumento di confronto democratico, e coloro che invece usano la demagogia ed il populismo, fra coloro che hanno il rispetto sacrale delle istituzioni, e coloro che quelle istituzioni minacciano alla pari di certi anonimi sciacalli.

Si badi bene che l’accusa non è estemporaneamente dettata dal livore personale o dalla vis polemica, ma è studiata da tempo per essere una chiara indicazione strategica che vale per il suo partito e per l’intera coalizione: bisogna spingere “A Sinistra” non già nell’area marginale del radicalismo di sinistra ma fuori, verso il limaccioso crinale dell’inaffidabilità.
Scaduto il tempo della carota, delle aperture di credito, della speranza di “farci ragionare”, è ormai giunto il tempo del bastone, così che mentre per 13 anni siamo stati affidabile classe dirigente con una matura “cultura di governo”, oggi saremmo pericolosi “dilettanti” da isolare e magari far sparire alla prossima tornata elettorale.

Noi rimettiamo al mittente queste insinuazioni ribadendo che dietro il linguaggio della moderazione, a volte, si nascondono i comportamenti più eversivi e le intenzioni più disdicevoli e che loro certamente, più e meglio di noi, sanno parlare ed alimentare il “ventre molle” della società. Loro si che ne sanno sfruttare debolezza e miseria. Non accettiamo lezioni da nessuno, l’etica politica ci appartiene, ce la consegnano 14 anni di storia vissuta sempre con passione ed asprezza, ma con onestà intellettuale e morale; 14 anni certamente segnati da errori, ma vissuti sempre con grande rispetto e lealtà verso le forze politiche e le persone che le hanno rappresentate.

Nel merito delle circostanze da cui è mossa l’arringa dell’on. Faggiano ribadiamo, semmai ce ne fosse bisogno, che noi nel più totale e sconcertante isolamento abbiamo sentito e sentiamo l’esigenza di approfondire le questioni poste dalla lottizzazione S. Antonio poiché questa inciderà profondamente sul futuro assetto urbanistico e sui processi di sviluppo della nostra città.
E sia chiaro, ed è bene ribadirlo, non perché essa non si realizzi, ma perché tale lottizzazione sia il frutto dello studio per raggiungere l’equilibrio migliore tra interesse privato e interesse generale. Nessuna delle questioni poste ci pare essere peregrina, ne strumentale, ma risponde all’esigenza di costruire percorsi di maggiore tutela e garanzia per il territorio e per i diritti dei cittadini .

E’ delittuoso sostenere che la previsione urbanistica del Prg muta profondamente se al posto di 300 case per famiglie di poliziotti forestieri si costruiscono altrettante case per residenti che non ci sono e forse mai ci saranno? E’ cultura del sospetto sostenere che i carichi urbanistici a cui sarà sottoposto l’intero quartiere saranno insopportabili a partire dall’irrisolto problema della viabilità? E’ da sobillatori ipotizzare che questo piano può favorire una condizione di monopolio dell’edilizia residenziale privata per i prossimi 20 anni, proprio mentre in altri comparti di zona C ci sono tanti piccoli proprietari che non saranno mai in grado di realizzare piani particolareggiati?
Siamo certi che non si potessero apporre modifiche allo schema di convenzione affinché il comune possa attuare un miglior controllo preventivo nella tessitura spaziale e temporale della lottizzazione?
A queste, e ad altre domande, chi ha responsabilità di governo risponda, possibilmente con garbo.
Mesagne, 13 luglio 2006. Pompeo Molfetta – A Sinistra Mesagne

Il museo è stato restituito alla città


Un traguardo a lungo accarezzato. Il museo archeologico “Ugo Granafei”, dopo un lungo percorso che ha portato alla sua valorizzazione ed alla sua riorganizzazione funzionale, riapre assumendo le dimensioni di un più importante e significativo “Museo del Territorio”. Un cammino lungo ed impegnativo, non privo di difficoltà, per restituire alla collettività un patrimonio notevole dal punto di vista culturale e storico, che ripercorre la storia della comunità mesagnese fin dalle sue origini e ne testimonia l’identità. Nel “Museo del Territorio” potranno essere finalmente ammirate le ricchezze lasciate da chi, nei millenni, ha abitato Mesagne: materiali inediti, documenti di straordinario valore storico e archeologico, per tanto tempo, troppo tempo conservati neri depositi del museo nazionale di Egnatia e di Taranto. Testimonianze preziose che offriranno al visitatore uno spaccato di Mesagne.
Ieri piccolo museo di provincia, oggi “Museo del Territorio”, vero e proprio “complesso polifunzionale” rappresentativo di una più ampia realtà territoriale, connotato della civiltà messapico che più di tutte ha contraddistinto la storia di Mesagne.
Il museo vanta un percorso espositivo nuovo; racconta in modo più chiaro e completo, e con un adeguato corredo tecnico-didascalico, la storia della civiltà che hanno vissuto questo territorio, dalla protostoria alla fine dell’età messapico.
“L’odierna inaugurazione - ha detto il sindaco Mario Sconosciuto – non è un punto di arrivo, bensì una tappa importante nel processo di sviluppo del nostro museo, destinato a diventare un complesso mussale coincidente con l’intero castello”.
Una tappa di un nuovo cammino: il sindaco ha ufficialmente promesso che nel corso di quest’anno si inizierà la fase di potenziamento del museo per rendere fruibile anche il primo piano del castello Normanno-Svevo.
Ecco pronta un’altra sfida: quella della valorizzazione e della diffusione di questo patrimonio, perché il museo viva e si animi, e diventi parte attiva del tessuto socio-culturale della città.

Oggi il “Museo del Territorio” rappresenta un volano di opportunità e di sviluppo. E’ un arricchimento prestigioso per l’immagine di Mesagne “Città d’Arte”, nella quale i mesagnesi e gli operatori del settore ripongono grandi speranze

mercoledì, luglio 12

Visite gratuite della pro Loco il 15, 16 e 17 luglio

Oggi, alle ore 19, al castello inaugurazione del museo

La riapertura del museo archeologico presso il piano terra del castello Normanno-Svevo è un evento storico per la città. Più volte atteso e poi rinviato, è stato più volte al centro di aspre polemiche perché una città che, come si sostiene da più parti, vuole aprirsi al turismo storico-culturale, non poteva continuare ad avere un contenitore storico-culturale come il castello desolatamente vuoto ed il museo chiuso “per lavori in corso”.
Oggi, finalmente, si può dire che si è dato un taglio netto al passato ed ai problemi che hanno determinato i continui rinvii. Mesagne riavrà il suo museo e i mesagnesi potranno ammirare la nuova struttura frutto di un lavoro che ha richiesto anni di preparazione. I lavori di potenziamento sono stati eseguiti sotto l’occhio vigile della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. Finalmente il museo archeologico di Mesagne completamente ristrutturato darà all’attento visitatore un sorprendente colpo d'occhio.
Nelle varie sale dell’antico edificio sono state disposti gli arredi e le vetrine dove sono stati collocati i reperti. Soprattutto quelli di notevole pregio storico che per molti anni erano rimasti giacenti nei depositi dei musei di Egnazia e di Taranto e che erano stati estratti nel sottosuolo del territorio mesagnese.
“E’ inutile ritornare sul passato e ripercorrere le lunghe peripezie che in questi anni non ci hanno permesso di riaprire il museo - ha dichiarato l’assessore Argentieri -. La Finanziaria e la mancanza di risorse economiche spesso hanno condizionato il prosieguo dei lavori di ristrutturazione del castello. Sono stati messi a norma gli impianti di sicurezza e, secondo le ultime normative, abbiamo ridotto le barriere architettoniche in maniera tale che il museo fosse accessibile a tutti. Un lavoro lungo, difficile e dispendioso – ha spiegato l’assessore alla Cultura - che ha comportato un riordino radicale del museo che adesso dispone anche di nuovi spazi. Inoltre, grazie al un notevole sforzo compiuto dall’Amministrazione comunale che ha previsto un ulteriore impegno di spesa di 400 mila euro oltre ai 400 mila euro stanziati dalla Regione, entro quest’anno saranno completati lavori di sistemazione degli allarmi e di adeguamento per l’eliminazione delle restanti barriere architettoniche”.
Il visitatore sarà indirizzato in un nuovo percorso che sarà molto più ricco rispetto al passato. Il punto d'arrivo è stato disposto nella sala dove attualmente è disposta la tomba messapica a semicamera. Inoltre il visitatore avrà a disposizione una serie di pannelli che spiegheranno e faciliteranno la lettura dei pezzi archeologici di grande valore storico ed archeologico. Tra questi le stele messapiche che saranno esposte per la prima volta e che rappresentano una vera e propria rarità.

martedì, luglio 11

Selezione per affidamento incarico

Avviso di selezione per affidamento dell'incarico di progettazione defintiva ed esecutiva di importo inferiore a 100.000 euro ex art.17, comma 12 l.109/94 per i lavori di sistemazione idraulica del Canale Galina Capece, propedeutico alla messa in sicurezza del territorio comunale urbano ed extraurbano con conseguente mitigazione del rischio idrogeologico.(scadenza 24.07.2006)

Pallacanestro giovanile

Questa sera cerimonia di presentazione del torneo internazionale di basket giovanile Under 13 che si terrà a Mesagne, in villa comunale, dall'11 al 15 luglio.

Video Nice

Questa sera, alle ore 19, sul Palazzo di Città, conferenza stampa di Video Nice e del sindaco Mario Sconosciuto, sulla diretta televisiva che la società di produzione mesagnese, effettuerà il occasione dei festeggiamenti èer la Madonna del Carmine che si terranno il 15, 16 e 17 luglio.

Bagno di folla per Monica Hill

Bagno di folla per Monica Hill ieri sera in piazza Orsini del Balzo in occasione della 19a edizione della serata di moda ed acconciature, manifestazione organizzata dalla scuola di acconciature diretta da Tony Muscogiuri (nella foto con Monica Hill).
Monica Hill ha esordito nel programma di Maria Defilippi "Saranno famosi", da quattro anni fa parte del cast fisso di "Buona domenica", reduce dal lavoro teatrale che ha girato tutti i teatri d'italia prodotto da Maurizio Costanzo ed Alex Britti.

Durante la serata si sono esibiti i ragazzi dell'accademia scuola di acconciuture. Erano prsenti circa 2000 persone. Monica Hill ha incantato tutti con la sua stupenda voce interpretando brani di Mina, Gloria Gaynor, Mia Martina, Giorgia ecc.

Consiglio comunale

Il consiglio comunale ha adottato il piano di lottizzazione Sant'Antonio con i due soli voti contrari dei consiglieri di "A Sinistra". A favore hanno votato sia i consiglieri della maggioranza di centrosinistra che i consiglieri dell'opposizione di centrodestra.
Nella prima parte dei lavori, si è discusso dell'eliminazione dei residui attivi e passivi, e del patto di stabilità. L'assessore Fabrizio De Leo ha illustrato sulle realizzazioni del 2005 e sulle risorse impegnate per garantire tutti i servizi alla persona e ai lavoratori precari, della promozione culturale e turistica della città, della ristrutturazione del centro storico, compreso lo studio e la progettazione di piazza Commestibili e dell'acquisto di due scuolabus. "Il bilancio del nostro comune - ha concluso - rimane solido e in buona salute". Hanno votato a favore i consiglieri della maggioranza.
Quindi si è passati alla discussione del piano di Lottizzazione convenzionata denominato S. Antonio da Padova. Si tratta del più grosso piano di lottizzazione presentato negli ultimi 15 anni poichè prevede lo sviluppo di un nuovo quartiere residenziale in ambito urbano lungo la via per Torre S. Susanna.
Il sindaco Mario Sconosciuto, assessore "ad interim" all'Urbanistica da otto mesi dopo le dimissioni di Pompeo Molfetta e l'uscita dalla maggioranza del gruppo "A Sinistra", ha illustrato l'iter del provvedimento, ha spiegato perchè il nuovo insediamento urbanistico fungerà da calmiere dei prezzi nell'acquisto di suoli edificabili, che il piano è stato discusso, approfondito e licenziato dalla prima commissione consiliare "Uso ed assetto del territorio" e che sono in arrivo altri due piani di lottizzazione che muoveranno il mercato e rivitalizzeranno l'intera economia della città.
A favore del piano si sono espressi, e conseguentemente hanno votato a favore, Rossana Maggiorano (Forza Italia) e Giuseppe Semeraro (Alleanza nazionale).
Fortemente critico è stato, invece, il consigliere Giancarlo Canuto (A Sinistra) per il quale la nascita di un intero nuovo quartiere non ha fatto avvertire alle forze di centrosinistra che governano Mesagne, l'esigenza di incontri di approfondimento politico per valutare l'impatto sulla città. "La regolarità formale dell'istanza dei lottizzanti - ha detto - ha dato tranquillità al sindaco ed ai partiti che lo sostengono per approvare senza battere ciglio e senza osservazioni un insediamento importante che, pur legittimato dal Prg, può realizzarsi in mille modi diversi". Ed ha concluso che "la politica tace all'unanimità senza dibattere su conseguenze e rischi di un insediamento così significativo. Anche le opposizioni di destra, che pure negli ultimi mesi avevano ritrovato un insolito attivismo, non hanno voluto approfondire un intervento di programmazione urbanistica così importante e che vede, tra gli altri, firmatario come progettista un esponente di Forza Italia".
L'on. Cosimo Faggiano, nel suo intervento per dichiarazione di voto, ha sottolineato che si tratta del primo significativo intervento dopo l'approvazione del Prg. "Votiamo a favore - ha concluso - per respingere la logica imperante della cultura del sospetto che tanti danni ha procurato a questa città. Siamo stanchi di sopportare insinuazioni da parte di chi per 10 anni hanno retto con noi, con responsabilità dirette proprio nel settore dell'Urbanistica, assumendo mportanti decisioni".

Auto incendiata

Ieri pomeriggio, poco dopo le ore 15, sono intervenute le forze dell'ordine per spegnere un'auto, una Kia, di proprietà di un dipendente di un istituto di credito, che era parcheggiata in via Mafredi Svevo, a pochi metri dall'ingresso della banca.

lunedì, luglio 10

Mesagne in festa sino all'alba

Ecco come Mesagne ha vissuto la tribolata finale della coppa del mondo. La festa in piazza Orsini del Balzo ed in piazza Porta Grande.
In Piazza Orsini del Balzo, dove il comune aveva fatto istallare uno maxischermo, ha troneggiato una grande Coppa del Mondo, alta oltre tre metri, confezionata da Tony Stefano e Cosimo Serio, il famoso stagnino di Mesagne.
In villa comunale i mesagnesi hanno ballato la pizzica sino alle prime luci dell'alba accompagnati da Gianfraco Rosato ed il suo gruppo musicale Folk 2000.



domenica, luglio 9

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del dott. Pompeo Molfetta, ex assessore all'Urbanistica

Il 10 Luglio p.v. approderà in Consiglio Comunale il Piano di Lottizzazione convenzionata denominato S. Antonio da Padova. Si tratta, con ogni evidenza, del più grosso piano di lottizzazione presentato negli ultimi 15 anni poiché prevede lo sviluppo di un nuovo quartiere residenziale in ambito urbano lungo la via per Torre. Il piano si estende su una superficie complessiva di 160.498.82 mq, sviluppa un volume edificatorio di 211.855.80 mc che determina una previsione insediativa di 2.118 abitanti. La nuova chiesa parrocchiale di S. Antonio da Padova sarà l’elemento urbanistico e sociale cardinale su cui si orienterà il nuovo quartiere residenziale.
Il Piano, presentato al Comune soltanto il 9 marzo scorso, ha rapidamente bruciato le tappe del suo iter amministrativo ed è stato licenziato in due sole sedute dalla Commissione Consiliare “Uso e Assetto del Territorio” che non ha sollevato sostanziali eccezioni di merito.
La rapidità con cui si è di fatto compiuto l’iter amministrativo di questo piano è assolutamente sorprendente specie se paragonato al percorso riservato ai precedenti Piani di Lottizzazione. La precedente lottizzazione S. Antonio per esempio non varcò mai la soglia del Consiglio Comunale frenata per anni da intoppi burocratico-amministrativi e da eccezioni tecniche. Il Piano di lottizzazione “Grutti”, stoppato anch’esso per anni fino all’approvazione del PRG, oggi è fermo alla Regione “impantanato” dal P.A.I. L’unico Piano che completò l’iter amministrativo (la Lottizzazione Calderoni) passato minuziosamente al setaccio in numerose sedute della commissione consiliare e nel Consiglio Comunale, ha avuto fino ad ora un esito infausto e lascia lo spettro di una grande incompiuta in un area nevralgica della nostra città dove il degrado e l’abbandono cingono ormai d’assedio i pochi residenti insediati che ancora aspettano il completamento delle urbanizzazioni primarie.
Questa breve storia avrebbe dovuto di per sé consigliare una maggiore cautela nell’approccio a problemi così complessi specie in un quadro di uno sviluppo socio-economico e soprattutto demografico profondamente mutato rispetto agli anni in cui furono individuate quelle aree di espansione che oggi appaiono chiaramente sovradimensionate rispetto alle reali esigenze abitative del paese e rispetto ad un mercato immobiliare in profonda e perdurante crisi.
Ancor più sorprendente appare questo insolito decisionismo in un panorama amministrativo segnato drammaticamente da scelte non compiute o rinviate proprio sui temi cruciali del territorio e sull’applicazione del PRG, di cui si attende ancora la stesura definitiva e su cui si sono già aperte vertenze interpretative importanti le cui risposte vengono tutt’ora eluse. Altri insediamenti, altrettanto importanti per i futuri processi di sviluppo economico e sociali del nostro paese come il Complesso Sportivo-Ricettivo in zona PIP, non riesce a compiere il suo percorso sebbene sia stato presentato un anno prima.
Cosa dunque abbia determinato tanta sollecitudine nei confronti del Piano di Lottizzazione S. Antonio è per noi un mistero. Certo non si può escludere che la proposta presentata sia tanto perfetta sul piano giuridico-formale e tecnico da essere inappellabile e che la credibilità dei proponenti (SIAC – Pasanisi-Zingarello-Morgese) e lo spessore professionale dei progettisti (Martucci – Mingolla - Cipparrone) siano garanzie sufficienti a rimuovere ogni dubbio e ogni perplessità nella maggioranza, nell’ opposizione e negli organi tecnici di controllo. Così come non si può escludere che una analisi sbrigativamente tecnocratica abbia oscurato la riflessione politica di inquadramento generale che la lottizzazione comporta rispetto allo Strumento Urbanistico e al futuro sviluppo della città.
Su questo poniamo alcuni interrogativi e ci permettiamo alcune considerazione.
A- Che fine ha fatto il Piano Integrato SIAC sul cui suolo questa lottizzazione in gran parte si compirà? Quali sono gli atti formali che ne decretano la fine? E gli interlocutori istituzionali che stipularono nel ’95 l’ accordo di programma col Comune di Mesagne, compreso il Ministero degli Interni che promosse e finanziò l’iniziativa, hanno mai formalizzato il definitivo compimento del procedimento amministrativo così che il Comune non abbia mai ad avere alcuna responsabilità o addebito per la mancata realizzazione del Piano? Non sono forse argomenti su cui il Consiglio Comunale meriterebbe maggiori approfondimenti rispetto alle scarne informazione fornite o agli atti fin qui unilateralmente centellinati dalla SIAC?
B- Il Piano Integrato SIAC prevedeva, tra l’altro, l’insediamento di 300 abitazioni di “edilizia sovvenzionata” specificatamente rivolti alle forze dell’ordine per la prevenzione ed il controllo del territorio ed aveva indici di fabbricabilità fondiaria più elevati rispetto alla restante zone di espansione C2 di cui fa
parte integrante ai sensi del PRG. Orbene il Piano di Lottizzazione in oggetto, come qualunque piano di lottizzazione, interamente destinato ad edilizia residenziale privata che modifica gli indici edificatori (seppure in diminuzione) muta profondamente la previsione Piano per l’area in oggetto e varia il dimensionamento complessivo del PRG. Questo non configura forse una variante urbanistica sostanziale su cui il Consiglio Comunale dovrebbe, forse preventivamente, pronunciarsi? E non consiglia un iter procedurale di approvazione diverso da quello scelto ?
C- Lo schema di convenzione licenziato nella commissione consiliare del 6 giugno u.s. prevede che le urbanizzazioni primarie siano realizzate per “stralci funzionali” secondo una programmazione pluriennale che il consorzio dei lottizzanti autonomamente determinerà e comunicherà annualmente al Comune. Questi rilascerà i singoli permessi di costruire se la costruzione si trova “in prossimità” del comparto urbanizzato. Ai lottizzanti inoltre è concessa la possibilità di proroga temporale dei termini convenzionali previsti per il completamento dell’intervento. E’ evidente che questa modalità di realizzazione dell’ intervento consegna una indubbia flessibilità realizzatrice ai lottizzanti che potrebbero modulare nel tempo e nello spazio la lottizzazione in funzione dei propri interessi e soprattutto delle condizioni del mercato immobiliare. Il Comune sembrerebbe sostanzialmente esautorato dal potere di indirizzo e di controllo preventivo dei comparti funzionali e della scansione temporale di realizzazione delle urbanizzazione su cui è chiamato a svolgere una mera funzione notarile. Non è stato così in passato quando, per garantire con determinazione il territorio, il Comune si è spinto a pretendere addirittura l’ultimazione delle urbanizzazioni prima del rilascio delle singole concessioni edilizie. Non è escluso che questo cambiamento di rotta abbia i suoi risvolti positivi e possa addirittura meglio servire gli interessi collettivi, ma questo nuovo indirizzo segna una scelta politica consapevole e metabolizzata o piuttosto un privilegio sbrigativo?.
D- In questa lottizzazione vi è un inoltre accorpamento significativo della proprietà nel senso che 3 soggetti detengono più del 60% dei suoli dell’intera superficie del Piano. Questo consegna loro un diritto assoluto di veto dentro e fuori il Consorzio e di fatto riduce il potere contrattuale della miriade di altri piccoli proprietari reclutati dalla precedente lottizzazione. Questa è una condizione quasi esclusiva della zona C2 poiché nelle altre zone C di espansione indicate dal PRG, specie in quelle che derivano dalla ri-tipizzazione imposta dal CUR, la proprietà è talmente parcellizzata per cui ben difficilmente si creeranno le condizioni per la redazione di nuovi piani di lottizzazione di iniziativa privata.. Ci sono dunque tutte le condizioni perché si determini a Mesagne per i prossimi 20 anni una sorta di monopolio dell’edilizia residenziale privata capace di condizionare tutti i futuri processi di sviluppo urbanistico della città . Questo non è un problema politico per un governo di centro-sinistra? Non è un problema per il mercato e per gli operatori del settore già soffocati dalla lunga morsa della recessione? Non è un problema per centinaia di piccoli proprietari che senza il sostegno pubblico non potranno mai edificare sul proprio suolo?
E- Sugli aspetti propriamente tecnici abbiamo pochi elementi di giudizio e poche osservazioni. Ci pare tuttavia ancora largamente eluso il problema della viabilità d’accesso al Piano che grava solo sulla via Torre S.S. già pesantemente provata dal traffico ordinario attuale. Non crediamo che l’allargamento proposto nel tratto prospiciente la lottizzazione risolverà il problema così come non crediamo che lo possa risolvere la agognata circonvallazione ormai lontano come una chimera.
Ci rendiamo conto perfettamente della complessità delle questioni poste, di quanto sia difficile orientare certi processi, di come sia complicato trovare mediazioni alte fra interessi ugualmente legittimi ma contrapposti. Ci rendiamo conto che è difficile salvaguardare contestualmente la città e la sua crescita armonica, l’interesse di chi cerca di fare impresa e vuole avviare processi virtuosi di sviluppo, le aspettative di tanti piccoli proprietari che sognano la prima casa, un territorio così tragicamente fragile di fronte ai tumultuosi cambiamenti in corso ma proprio per questo siamo esterrefatti di fronte una discussione abortita e negata che rimanda indietro nel tempo e segna tragicamente il vuoto e l’inconsistenza della politica cittadina.

Brevi di cronaca

Lievi danni per gli occupanti di due auto, una Fiat Punto guidata dal 47enne V.G. e una Fiat Marea, guidata da C.P. di 57 anni, venuti in collisione sulla Mesagne-S. Vito ieri pomeriggio poco dopo le ore 16.
.....................................................................................
Trffatori a lavoro. Ieri un'anziana coppia mesagnese, abitante in via S. Vito, è stata raggirata e derubata di 300 euro da un distinto signore che, entrato in casa, gli ha consegnato un pacco e si è fatto consegnare la somma per rimborso spese. Il voluminoso involucro, naturalmente, era vuoto.

Fiorenzo Belfiore: antologica 1986-2006

Pubblico delle grandi occasioni per l'inaugurazione della mostra antologica di Fiorenzo Belfiore al primo piano del castello Normanno-Svevo.
L'artista mesagnese, trapiantato ad Ascoli Piceno, presenta vent'anni di ricerca nell'arte e nel design contemporaneo. La personale è a cura dei comuni di Ascoli Piceno e di Mesagne.
Le sculture di Belfiore, che inizialmente avevano delle dimensioni contenute, negli ultimi anni hanno assunto un proprio spazio vitale ed una propria identità fisica ponendosi come vera e propria istallazione e restituendo all'artista la soddisfazione di far riflettere chi si avvicina superficialmente per un solo attimo su ciò che diventeremo nell'immensità dell'universo che ci circonda.
La mostra, unica nel suo genere per cui è da non perdere, resterà aperta sino al 21 luglio.

Inaugurato in nuovo ufficio handicap

(Il sindaco Mario Sconosciuto taglia il nastro).
Ieri è stato inaugurato il nuovo ufficio handicap di vico dei Cantelmi, nei pressi della Chiesa Matrice. "Coloro che nascono o acquiscono un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri, il proprio diritto alla felicità" scrive Giuseppe Pontiggia nel suaostraordinario libro "Nati due volte", i disabili nascono due volte: la prima li vede impreprarati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'accolgienza ed alla intelligenza degli altri.
Fra questi altri, e con la maggiore responsabilità di rappresentare un'intera comunità, si colloca l'Amministrazione comunale di Mesagne che, con l'apertura dell'ufficio handicap, offre un suo ulteriore contributo a questa rinascita.
L'ufficio resterà aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 13,00 e nel pomeriggio del giovedì, dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Italia-Francia su maxischermo in piazza Porta Grande

Maxischermo in piazza Porta Grande e se l’Italia diventerà campione del mondo di calcio, Gianfranco Rosato e il suo gruppo folk 2000 darà vita ad una notte indimenticabile. L’iniziativa è stata presa dall’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo, Maurizio Piro che ha fatto mettere un enorme tricolore sul castello. Per vedere Italia-Francia sul maxischermo, i mesagnesi potranno anche andare nel campo parrocchiale di Mater Domini dove, invece, della commedia programmata, sarà tutto un tripudio di colori dell’Italia.

Rinviata a domani la esta in piazza con Monica Hill

La 19^ edizione della rassegna acconciatura moda, in programma questa sera in piazza Orsini del Balzo è stata spostata a domani lunedì 10 luglio, alle ore 20. Lo spostamento è dovuto alla concomitanza con la partita di calcio della nazionale italiana al campionati del mondo di Germania.
L’iniziativa, che oramai fa parte in pianta stabile della Mesagne Estate 2006, è intitolata “Beautiful fashion”, ed è organizzata dal centro provinciale dell’accademia nazionale acconciatori misti che ha sede in Mesagne. Quest’anno il presidente Tony Muscogiuri ha previsto una serata condotta da Monica Hill.

Accordo tra comune e guardia di finanza

Comune e Guardia di Finanza hanno sottoscritto un protocollo di intesa per il controllo su posizioni reddituali dichiarate da soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate. All’incontro erano presenti il sindaco, Mario Sconosciuto, l’assessore alle Politiche sociali, Maria De Guido e la responsabile dell’ufficio Servizi sociali, Pasqua Bellipario. La guardia di finanza era rappresentata dal colonnello Antonio Ragazzino, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi.

sabato, luglio 8

La Meyana sarà ai nastri di partenza della serie A2

La serie A2 è salva. La Meyana, società di basket femminile neo promossa in serie A2, ha ufficializzato l’iscrizione dal campionato nazionale di serie A2. Ieri il presidente Maurizio Screti, lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa. “Non potevamo demolire 27 anni di sacrifici e di storia sportiva della società per la città di Mesagne - ha dichiarato il massimo dirigente del sodalizio mesagnese -. Sentiamo forte il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinti in tutti questi anni di attività e ciò ci ha spinti ancora una volta ad autotassarci per il bene verso questa città e verso lo sport”.
La serie A per Mesagne è motivo di orgoglio. Ma ora la città, le istituzioni devono veramente darsi da fare per affiancare questo sparuto gruppo di appassionati perché la squadra non è di Screti ma di tutta la città. “Proporremo una azionarato popolare – ha concluso Maurizio Screti – sotto forma di acquisto dell’abbonamento per tutte le gare interne che disputeremo. Inoltre chiederemo il coinvolgimento di tutte le forze imprenditoriali presenti sul territorio perché la società possa allestire una squadra che punti ad una salvezza tranquilla. Se non dovessimo trovare disponibilità sia da parte delle istituzioni che da parte della cittadinanza non ci presenteremo ai nastri di partenza del campionato”.

Oggi inaugurazione del nuovo ufficio comunale handicap

Oggi, alle ore 19.00, sarà inaugurato il nuovo ufficio handicap. La struttura, che sarà la base logistica ed organizzativa dell’assessorato alla Pubblica istruzione, Politiche giovanili ed Handicap, è ubicata nel centro storico, in vico dei Cantelmo. Da molti anni si avvertiva la necessità di avere a Mesagne un ufficio accessibile, priva di barriere architettoniche, ove accogliere e mettere a disposizione dei diversamente abili e delle associazioni che li rappresentano, le risorse umane e professionali della pubblica amministrazione.
“Quello che abbiamo voluto realizzare – ha dichiarato l’assessore alle politiche sull’Handicap, Angelo Guglielmi (nella foto) – è un ulteriore passo avanti con cui l’Amministrazione comunale, recuperando ritardi maturati negli anni nella risposta a tali bisogni, conferma una attenzione particolare verso una parte costitutiva e preziosa della nostra comunità. Questo evento – continua l’assessore Guglielmi - si inserisce in una strategia operativa che, mese dopo mese, ha visto la crescita ed il miglioramento dei servizi offerti, dall’integrazione scolastica all’inserimento nei centri socio-educativi/riabilitativi, e l'istituzione di nuovi servizi basati su finanziamenti dei Ministeri di riferimento, attivati grazie ad una partecipata visione dei bisogni coniugata ad un notevole impegno progettuale. Tra questi il servizio di assistenza domiciliare e il servizio di mobilità”.

Calcio. Il Mesagne prende un nuovo prepraratore atletico

Nuova mossa della dirigenza mesagnese che ha concluso la trattativa con un noto prepratore atletico per arricchire lo staff tecnico. Si tratta di Mino Martinelli, ex Brindisi, 30 anni.

Operazione antidroga della polizia

Operazione antidroga della polizia di Mesagne in una villetta in contrada La Tagliata dove gli agenti hanno rinvenuto una pistola, munizioni. Il proprietario Vincenzo Aprile di 37 anni è stato arrestato mentre il fratello, Cosimo P. Aprile, 31 anni, detto Nino D’Angelo, è stato denunciato a piede libero. I due dovranno rispondere anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due saranno ascoltati stamani. Durante la perquisizione i militari hanno trovato 1000 euro, e 50 gr. di cocaina allo stato puro.

Pietro Carriero, l'ennesima vittima del Petrolchimico di Brindisi

Pietro Carriero, 58 anni, ex-dipendente del petrolchimico e componente del comitato “Vittime del Petrolchimico", non ce l’ha fatta. Da tempo lottava contro un male incurabile. Pietro fu uno dei promotori delle prime iniziative in piazza Vittoria a Brindisi quando pubblicamente si cominciava a parlare di ciò che era accaduto dietro i cancelli di quella fabbrica dove era stato disatteso il dovere di tutelare la salute dei lavoratori. “Prendemmo come esempio per le nostre iniziative ciò che avevano fatto a Buenos Aires le madri e i familiari dei "desaparecidos" che per più di mille giovedì si erano riuniti in Plaza de Mayo invocando verità e giustizia per i propri cari” si legge in un comunicato di Gino Stasi, di Medicina Democratica. Nonostante la malattia, Pietro era presente a tutti gli appuntamenti, infaticabile in ogni iniziativa e sempre pronto a dare il proprio contributo alla discussione.

Lunedì consiglio comunale

I lavori del consiglio comunale di lunedì 10 luglio (ore 16) potrà essere ascoltato in diretta sul sito web del comune: www.comune.mesagne.br.it.
In apertura dei lavori, il sindaco Mario Sconosciuto comunicherà in ordine ai fatti verificatesi sui beni confiscati riguardo il danneggiamento degli stessi, sulla manifestazione di mietitura effettuata nei giorni scorsi e sulle iniziative future che si intendono attuare in collaborazione con l’associazione italiana Libera di don Luigi Ciotti. I lavori proseguiranno con la discussione sulla revisione della pianta organica delle farmacie del comune di Mesagne del biennio 2005/2006 e non mancheranno riferimenti al decreto approvato con la “manovrina” legge che introduce i farmaci da banco nelle attività commerciali.
Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno: regolamento per lo scarico nella pubblica rete fognante delle acque reflue; il piano finanziario del 2006 riguardante il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani; la riperimetrazione delle zone sottoposte a vincolo militare in prossimità della polveriera della Marina Militare situata in contrada Gambetta. Presa d’atto per la modifica dei vincoli imposti dal Piano regolatore generale; acquisizione di un immobile in via Manfredi Svevo di proprietà degli eredi Magrì. Ultimo punto in discussione, l’adozione del piano di lottizzazione convenzionata al rione S. Antonio da Padova (zona C2).

Orari museo

Al mattino dalle ore 9 alle ore 12; nel pomeriggio dalle ore 18 alle ore 22.

Mostra antologica di Fiorenzo Belfiore

Fiorenzo Belfiore, il poliziotto-artista, torna per la prima volta nella sua Mesagne per presentare una collezione di opere che ha iderato in 20 anni di carrierea, dal 1986 al 2006. L’artista autodidatta che predilige materiali di scarto, inaugurerà la sua mostra antologica questa sera, alle ore 19.00, presso il castello Normanno-Svevo. Lorenzo Belfiore, da anni trapiantato ad Ascoli Piceno, ha presentato le sue opere in tutta l’Europa e negli Stati Uniti, a New Jork, ottenendo sempre apprezzamenti per la genialità della sue idee e per i messaggi che riesce a dare attraverso le combinazioni che riesce a creare.

Concorso di pittura estemporanea del Cenacolo Carmelitano

“Passato, presente, futuro”. E’ questo il tema della decima edizione del concorso di pittura estemporanea organizzata dal Cenacolo Carmelitano. L’iniziativa rientra nella libera collettiva d’arte che, oltre alla pittura, prevede anche le sezioni di scultura, foto e realizzazioni multimediali. La manifestazione si terrà domenica 9 luglio con inizio alle ore 9.30 subito dopo la timbratura delle tele che si terrà in piazza S. Michele Arcangelo a partire dalle ore 8,00.
Quest’anno la commissione per l’esecuzione delle opere ha destinato tre zone della città: centro storico, villa comunale e Basilica del Carmine. Le opere come ogni anno saranno esposte presso il castello Normanno-Svevo dal 18 al 30 luglio. A tutti coloro che intendono partecipare alla estemporanea, viene proposta una libera collettiva che si terrà sul sagrato della Basilica del Carmine il 16 luglio, giorno in cui Mesagne festeggia la sua Protettrice.
La giuria assegnerà al primo classificato un premio di 700 euro; 500 euro andranno al secondo classificato e 300 euro al terzo classificato. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La premiazione si terrà il domenica 30 luglio in un luogo ancora da stabilire.

Ragionando di rigassificatore con il consigliere regionale Enzo Cappellini

La mediazione di alto profilo portata di recente a frutto presso la Regione Puglia sul tema della famiglia è stata un grande successo che va iscritto a merito del Presidente Vendola, della sua Giunta e dell’intero Consiglio regionale. Erano in quella occasione a confronto questioni di rilevanza costituzionale, valori etici e concezioni diverse sulla convivenza civile e sulla responsabilità sociale. Temi questi sui quali lo scontro non giova perché in una matura democrazia ciò che occorre è il rispettoso ascolto delle altrui ragioni, il dialogo, la convergenza e l’incontro. Ce lo insegna con la sua stessa storia la Costituzione del ’48 che fu un altissimo e fruttuoso compromesso tra concezioni filosofiche e culture politiche lontane tra loro. E su questo siamo pienamente d’accordo col consigliere regionale Cappellini ma ci sembra improprio il parallelismo che egli è portato ad intravedere tra quanto sulla famiglia è accaduto alla Regione Puglia e la questione del rigassificatore che attanaglia Brindisi. E questa questione, che è strettamente legata a quella del progettato nuovo modello di economia locale, è cosa del tutto diversa dalla legge regionale sui servizi sociali per materia, responsabilità politiche, correttezza nei comportamenti ed interessi in gioco.
Per il caso Brindisi c’è invero, da una parte, una politica di cambiamento che punta a modificare il modello di sviluppo e perciò rifiuta un impianto incompatibile con tale disegno, pericoloso perché progettato nel porto a ridosso della città ed assolutamente inidoneo a combattere la disoccupazione e, dall’altra, il “ritorno” di politiche che puntano a bloccare il nuovo corso per ripristinare assetti di potere che hanno provocato l’ “eterna” crisi del nostro territorio, che hanno aggravato la mancanza di lavoro e che sono naufragate tra fallimenti amministrativi, scandalose vicende ed inchieste penali tuttora in corso c’è inoltre un territorio che rivendica il diritto di decidere il proprio futuro e l’arroganza di chi vuole imporre un progetto deciso a quattr’occhi tra Tony Blair e Silvio Berlusconi e varato senza il rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dalla legge.
Ed ancora c’è a Brindisi, da una parte, la domanda di innovazione che si è espressa chiaramente col voto dei cittadini durante le ultime elezioni comunali, regionali e politiche e, dall’altra, ci sono gli interessi di una potente società straniera che persegue i suoi obiettivi con una cultura colonialistica irrispettosa verso le volontà democraticamente espresse; c’è la domanda di legalità e di giustizia che il nuovo Governo si è impegnato ad accogliere e ci sono procedure seriamente sospettate di irregolarità come accreditano le recenti perquisizioni ed i numerosi sequestri disposti dall’autorità giudiziaria; ci sono gli impegni elettorali assunti durante tutte le ultime consultazioni popolari da esponenti politici nazionali (tra cui quelli di D’Alema e di Castagnetti) e locali (tra i quali quello dello stesso consigliere Cappellini che è più volte sceso in piazza con noi per gridare il suo “no” al rigassificatore a Brindisi) ma c’è anche un “immortale” partito trasversale che riemerge ogni tanto sotto mentite spoglie. Un partito trasversale che vuole portare indietro l’orologio della storia locale, che punta a privilegiare interessi particolari su quelli generali e che, avendo capito come la partita stia per concludersi, ripropone – carpendo la buona fede di qualche politico - trattative ed incontri che in passato si sono rivelati assolutamente sterili per le note ed irremovibili posizioni assunte dalla LNG.
Se allora di frattura si vuole parlare, l’unica che veramente c’è è quella tra le forze che premono per un nuovo corso della politica locale e chiedono perciò che si chiuda subito la partita del rigassificatore e quelle che invece frenano, cercano di guadagnare tempo e puntano ad una inversione di marcia. Certo, anche in questa situazione occorre apertura e disponibilità al dialogo ma a partire dalla considerazione che in democrazia le scelte della stragrande maggioranza dei cittadini e delle istituzioni sono una cosa seria che comportano coerenza e richiedono rispetto. Conosciamo le prese di posizioni pubbliche del consigliere Cappellini e perciò sappiamo che egli è con noi in questa battaglia come lo sono quasi tutti gli esponenti politici locali al di là delle diverse collocazioni partitiche. Cogliamo perciò l’occasione per rinnovare alle forze politiche ed istituzionali, e quindi anche allo stesso Cappellini, la richiesta di sollecitare il Governo perché, secondo gli impegni assunti dalla maggioranza, metta subito in atto le necessarie procedure rivolte a ritirare, in sede di autotutela, il provvedimento autorizzativo, rimuovendo definitivamente la grave minaccia che da anni pesa sul destino di Brindisi ritardandone lo sviluppo. E diciamo a tutti che questa volta c’è in campo un soggetto nuovo che non può essere ignorato, un grande movimento di popolo che ricorda bene il passato, che continuerà la sua battaglia con rinnovato vigore e seguirà attentamente gli sviluppi della situazione sostenendo il cambiamento e denunciando, prendendone anche nota a futura memoria, eventuali manovre rivolte a vanificarlo.

Incidente senza conseguenze sulla Mesagne-S. Pancrazio

Un incidente stradale si è verificato ieri sera, intorno alle ore 19.30, sulla strada provinciale Mesagne-San Pancrazio Salentino. Una Fiat Uno, di colore rosso, guidata da un giovane di San Pancrazio, forse per evitare un'auto che procedeva in senso opposto, è finito in un attiguo vigneto. Per fortuna il giovane è rimasto illeso.

venerdì, luglio 7

Il Centro informazioni turistiche: la scommessa continua

“Questa iniziativa potrà generare nuove occasioni per superare alcuni limiti del comparto turismo, la stagionalizzazione e la concentrazione in poche aree”.
Il Cit (centro informazioni turistiche) aperto nei giorni scorsi per l’assessore al Turismo, Maurizio Piro, “sollecita maggiore attenzione al patrimonio monumentale ed artistico della città, incoraggia il turismo a distribuirsi su tutto l’arco dell’anno e crea le premesse per allargare le aree geografiche della regione Puglia interessate dai flussi turistici”.
Mesagne continua la scommessa avviata quattro anni fa, nel 2002, all’indomani delle elezioni amministrative. “Abbiamo tracciato questo percorso, forti dello straordinario patrimonio storico-artistico che abbiamo. Anno dopo anno stiamo riscuotendo sempre maggior successo ed abbiamo favorito opportunità occupazionali attraverso la creazione di nuovi sbocchi professionali”, aggiunge l’assessore Piro che pone l’attenzione sulla rivitalizzazione del centro storico, sottratto al degrado e all’abbandono, e oggi diventato strumento di reddito per le numerose attività commerciali. Forte di queste convinzioni, il comune punta a stimolare quel tipo di turismo la cui motivazione di base è la conoscenza della cultura, dell’arte, del costume, del recupero delle radici e della identità locale.
Per centrare questo obiettivo, sono state favorite una serie di eventi che caratterizzano alcuni periodi dell’anno. E se attraverso il patrimonio storico la città si rappresenta, con gli eventi la città si racconta.
Gli eventi e le manifestazioni di questi giorni sono di straordinaria importanza nei processi promozionali e commerciali della città. Un investimento che è diventato una potenziale fonte di risorse, in termini economici, socio-culturali e, nel contempo, rappresenta un importante strumento di comunicazione in quanto continua ad essere un veicolo che ha accresciuto la notorietà della città contribuendo a consolidare una immagine favorevole. Ogni evento sollecita l’interesse e la partecipazione di migliaia di persone, espressione del desiderio di evasione. Lo si è toccato con mano quando domenica scorsa quando in piazza Porta Grande migliaia di spettatori, giovani e meno giovani hanno assistito allo spettacolo del Ciccio Riccio in tour e al concerto dei Sud Sound System.
“Nella nostra città è cresciuta la valenza sociale e culturale dei momenti di incontro, di scambio di opinioni e di socializzazione – spiega Maurizio Piro -. Si tratta di una vera e propria rinascita. Lo abbiamo fatto da soli, con le esigue risorse del bilancio comunale. Ci siamo inventati il turismo e continueremo a lavorare convinti di non essere depositari del brevetto turistico ma di essere, questo si, sulla strada giusta nell’esclusivo interesse della nostra comunità. Il Centro di informazione turistico è il risultato naturale di un percorso che è iniziato con il recupero dei monumenti più significativi della nostra città, portato avanti dalle precedenti amministrazioni e che quella attuale è riuscita a capitalizzare in questi cinque anni di legislatura”.

Liolà di Pirandello, questa sera, ore 21, in piazza Orsini del Balzo

"Liolà" sarà questa sera, con inizio alle ore 21.00, in piazza Orsini del Balzo.
La porteranno in scena gli studenti del gruppo teatrale dell'istituto tecnico commerciale di Mesagne.
La commedia, una farsa che si ispira ai drammi satireschi della Grecia antica, fu scritta in dialetto siciliano nell'agosto del 1916, durante la prima guerra mondiale, in un passaggio doloroso della vita dell'autore, angosciato dalla prigionia in un campo di concentramento del figlio Stefano e dalle sempre più frequenti crisi della malattia mentale della moglie Antonietta.
Gli attori "improvvisati" hanno lavorato durante l’anno scolastico soprattutto sulla dizione per cui i ragazzi hanno migliorato in maniera davvero significativa l’esposizione. All’interno del gruppo sono stati impegnati anche alcuni studenti diversamente abili che hanno partecipato con grande impegno inserendosi in gruppi di altre classi.
Questi i giovani interpreti: Concetta Andresano, Valentina Blè, Davide Cervelliera, Daniela Chiuri, Stefania Lamarmora, Valentina Lamarmora, Rosamaria Madaghiele, Stefano Magrì, Daniela Mela, Liuba Meo, Walter Profilo, Angela Ruggiero, Maria Rita Salamina, Alessandro e Francesco.
Il balletto è composto da Roberta Demitri, Valentina Demitri, Deborah Lacorte, Elisabetta Pagliara, Mariangela Rosato, Maria Carmela Sisto e Valerio Zizzi; scenografia di Vito Morleo, costumi di Maria De Mauro, service audio-luci di Music box di Mesagne, aiuto regista Lucia Scalera. Regia di Luca Esperti.

giovedì, luglio 6

Gli allievi del Mesagne campioni d'Italia di categoria al Joy Cup del Csi

Grande impresa degli allievi del Mesagne che a Lignano Sabbiedoro hanno conquistato il podio più alto alle finali nazionali del torneo Joy cup, manifestazione organizzata dal Csi nazionale. Pur in inferiorità numerica per oltre un’ora a causa dell’affrettata espulsione di Muri (15’), i ragazzi di mister Stefano hanno battuto in finale (2-1) il Csc San Benedetto. E' la conferma della bontà del vivaio mesagnese sul quale la società sembra puntare per riaccendere in città la passione per il calcio e, in particolare, per i colori gialloblù. Grande parte del merito va attribuito alla società che non ha mai fatto mancare il suo incondizionato apporto, tecnico Enzo Stefano, al dirigente responsabile Claudio De Siate, ai dirigenti accompagnatori Francesco e Mauro Campana che hanno plasmato un gruppo di ragazzini, alcuni dei quali provenienti anche dai centri limitrofi come Torre S. Susanna. A Lignano Sabbiedoro ad assistere alla gare dei ragazzini targati Csi, tutti nati dal 1988 al 1990, si erano dai appuntamento molti osservatori di squadre professionistiche. I protagonisti dell’impresa: Nicola Capraro, Angelo Conserva, Endry Galloshi, Danilo Geusa, Antonio Lamarmora, Vito Lazoi, Oscar Mitrugno, Marco Muri, Giancarlo Rini, Luca Rogoli, Gabriele Santoro, Marco Santoro, Yuri Stranieri, Francesco Todisco, Luigi Turano, Simone Vinci ed i due juniores Matteo Chionna e Giuseppe Dipietrangelo.

Progetti Interreg III Grecia-Italia

Il comune di Mesagne, assieme ai comuni di Ostuni, Barletta e Nardò, ha avviato un rapporto di cooperazione con i comuni greci di Konitsa, Metsovo e Molossoi e con l’università di Joannina, su alcune tematiche di grande importanza ambientale.
Il primo progetto, denominato "Osservatorio ecologico", è indirizzato per il miglioramento della gestione degli ecosistemi comuni. L’iniziativa è stata redatta ai sensi della misura 3.1 Interreg. III A Grecia-Italia. Il progetto, ha come obiettivo la realizzazione di interventi di informazione per la divulgazione e la diffusione delle conoscenze scientifiche e tecniche per l'ambiente naturale, e la predisposizione di campagne di sensibilizzazione dirette a gruppi specifici della popolazione. Inoltre, con i comuni di Torchiarolo, Cellino San Marco, San Pancrazio Salentino, Sandonaci, con il dipartimento della Protezione civile della Regione Puglia, con l’Ato Puglia e con il consorzio di gestione di Torre Guaceto, ha avviato un rapporto di cooperazione su un altro tema di interesse ambientale “per il miglioramento della gestione degli ecosistemi comuni”. Attraverso la costituzione di una rete di collaborazione questo secondo progetto, denominato “Hydro.Net.”, ha come obiettivo generale la creazione di un sistema transfrontaliero di monitoraggio e prevenzione del rischio idraulico ed idrogeologico.

martedì, luglio 4

Mesagne ha raccolto il grano della legalità

“Non basta combattere le mafie ma bisogna sconfiggerle”. Ieri Mesagne ha fatto il suo raccolto…di legalità. In contrada Canali è stato mietuto un piccolo pezzo di terra dei 20 ettari confiscati alla criminalità. Un gesto simbolico in quanto la mietitura era stata già fatta nei giorni scorsi raccogliendo 150 quintali di grano. Un gesto che rappresenta il coraggio, la fatica ma anche la preoccupazione di una comunità di fronte alla criminalità”. Da ottobre ad oggi, i mesagnesi, l’associazione Libera, la Chiesa, le Forze dell’ordine, il mondo della scuola, i ragazzi di Allegra compagnia che hanno istituito la loro sede in una abitazione anch’essa confiscata alla criminalità organizzata hanno avuto coraggio.
Il grano diventerà farina per realizzare prodotti con il marchio “Libera Terra” che saranno commercializzati per promozione e perchè ha un alto valore educativo per i giovani delle scuole che hanno inserito nei Pof (la lotta alla criminalità. La menifestazione di è svolta nella mattinata a Mesagne e nel pomeriggio a Torchiarolo, altro comune che gestisce un fondo rustico di 4 ettari sottratto alla criminalità.
Alle due manifestazioni hanno partecipato l’ssessore regionale alla Risorse Agroalimentari, Enzo Russo, il consigliere regionale, Enzo Cappellini, don Lugi Ciotti, i sindaci di Francavilla Fontana, Torchiarol oe S. Pietro vernotico, il prefetto Tafaro, e le massime autorità delle Forze dell'Ordinee il giudice Caselli. Al comune si è proceduto alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Sconosciuto e l’Azim (associazione zona industriale di Mesagne), presente il presidente dell’associazione Mario Ciccarese.

Meyana ad un passo dalla rinuncia

La partecipazione della Meyana al prossimo campionato di pallacanestro femminile di serie A2 resta in forte dubbio. E’ di ieri la notizia che è saltato l’accordo tra il presidente Maurizio Screti e Franco Perrotta, capofila di un gruppetto di imprenditori locali che avevano deciso di raccogliere l’appello lanciato dalla società disposti a passare all’indomani della vittoria del campionato. “Noi, da soli, non siamo più in grado di continuare a reggere il peso economico della squadra", dichiarò il presidente Screti dopo la vittoria sul Sulmona. Quando sembrava che le trattative potessero andare a buon fine, gli imprenditori hanno fatto dietrofront. Venerdì 7 luglio è l'ultimo giorno utile per iscrivere la squadra al campionato e bisogna trovare circa 10mila euro.