Fallita rapina ieri poco dopo mezzogiorno alla filiale della Banca Popolare Pugliese. Nicola Solito, (nella foto) mesagnese, si è presentato armato di taglierino al cassiere che in quel momento era privo di denaro. A quel punto il rapinatore ha preferito usc ire dalla banca a mani vuote e dileguarsi. I carabinieri tramite i filmati della banca lo hanno subito identificato e rintracciato a casa mentre cercava di fuggire. Solito non è nuovo a questi episodi. Attualmente è rinchiuso nel carcere di Brindisi a disposizione del magistrato.
sabato, ottobre 14
Fallita rapina alla Banca Popolare Pugliese
Fallita rapina ieri poco dopo mezzogiorno alla filiale della Banca Popolare Pugliese. Nicola Solito, (nella foto) mesagnese, si è presentato armato di taglierino al cassiere che in quel momento era privo di denaro. A quel punto il rapinatore ha preferito usc ire dalla banca a mani vuote e dileguarsi. I carabinieri tramite i filmati della banca lo hanno subito identificato e rintracciato a casa mentre cercava di fuggire. Solito non è nuovo a questi episodi. Attualmente è rinchiuso nel carcere di Brindisi a disposizione del magistrato.
All'Auchan inaugurazione della vetrina Terra dei Messapi
“Terra dei Messapi, il territorio in vetrina”. Questa mattina, alle ore 10.00, apre nella galleria del centro commerciale Auchan lo spazio espositivo dedicato a prodotti, marchi e a tutto ciò che di meglio Mesagne può offrire, anche in termini di turismo e cultura.L’iniziativa è del comune in collaborazione con il Co.Di.Va.Bri. “Terra dei Messapi” è stata allestita al fine di promuovere “Mesagne città d’Arte” con il suo patrimonio di cultura e tradizioni. I monumenti, le chiese, il lavoro nei campi dei nostri contadini e l’artigianato locale faranno da cornice, infatti, al tema centrale della riapertura del museo del territorio “Ugo Granafei”. Al nuovo museo, con autorizzazione da parte della Soprintendenza dei Beni Archeologici della Puglia, è stata dedicata un’area con riproduzioni di un grande cratere rinvenuto nella tomba di via San Pancrazio Salentino, di una trozzella a disegni geometrici e del cavalluccio giocattolo in terracotta che è diventato simbolo del museo Granafei.
“In questa prima fase esporranno la cantina cooperativa della Riforma Fondiaria di Mesagne, la cooperativa agricola De Gasperi, “Lu Furnu di Petra”, l’azienda agricola Argiano di Marco Greco. Queste azienda esporranno i loro prodotti affiancandosi alle ceramiche artistiche di Laura Valentino, ai costumi d’epoca della Meghi di Ramona D’aloisio e agli abiti da sposa di Irene Atelier. Tutti potranno esporre e promuovere gratuitamente le loro attività commerciale. Per ulteriori informazione su “Terra dei Messapi, il territorio in vetrina” è possibile rivolgersi allo 0831 775443.
Domani Festa Provinciale Azzurri
Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia.Domani, domenica 15 ottobre, con inizio alle ore 11.00, Enzo Incalza, candidato sindaco del centrodestra alle prossime consultazioni amministrative, inaugurerà la “Festa provinciale azzurra”.
L’iniziativa politica di Forza Italia sarà preceduta alle ore 10.30 da una esibizione degli sbandieratori di Oria. A seguire, alle ore 12.00, la città incontrerà Sefania Craxi.
Enzo Incalza, candidato sindaco a Mesagne.I lavori proseguiranno nel pomeriggio con un incontro-dibattito sul tema “La Giustizia a confronto” con la partecipazione degli onorevoli Luigi Vitali e Pino Pisicchio. Alle ore 20.30 comizio di chiusura di Raffaele Fitto e Sandro Bondi. A seguire ci sarà una esibizione di ballo della scuola “Terry Dance” di Mesagne.
Comunicato della Cdl sul degrado della stazione ferroviaria
Vogliamo unirci come forze politiche di Mesagne alla protesta dei nostri studenti pendolari e di coloro i quali, a vario titolo, utilizzano la Stazione ferroviaria, per denunciare le gravi carenze igienico-ambientali in cui versa l'intera struttura.
Si condivide pienamente la presa di posizione del Sindaco Sconosciuto rispetto alle FF.SS. e sosteniamo convintamente l'iniziativa intrapresa dallo stesso di arginare il degrado ottenendo l'affidamento dei locali della stazione al Comune.
La stazione rappresenta un biglietto da visita importante per coloro i quali giungono in città per visitarla e quindi è necessario un look ed una accoglienza adeguata, come sostenuto dal responsabile del consorzio Made in Puglia.
Infine si inoltra una vibrata protesta alle FF.SS. per l'insufficiente servizio offerto agli studenti pendolari che a fronte delle spese per l'abbonamento, non ottengono un adeguato servizio che dovrebbe prevedere un posto a sedere ed un treno pulito.
Si condivide pienamente la presa di posizione del Sindaco Sconosciuto rispetto alle FF.SS. e sosteniamo convintamente l'iniziativa intrapresa dallo stesso di arginare il degrado ottenendo l'affidamento dei locali della stazione al Comune.
La stazione rappresenta un biglietto da visita importante per coloro i quali giungono in città per visitarla e quindi è necessario un look ed una accoglienza adeguata, come sostenuto dal responsabile del consorzio Made in Puglia.
Infine si inoltra una vibrata protesta alle FF.SS. per l'insufficiente servizio offerto agli studenti pendolari che a fronte delle spese per l'abbonamento, non ottengono un adeguato servizio che dovrebbe prevedere un posto a sedere ed un treno pulito.
25° di sacerdozio per don Pietro
Domani, domenica 15 ottobre, don Pietro De Punzio (nella foto), già parroco della comunità di Mater Domini, festeggerà il 25° di sacerdozio. Alle ore 18.00, nella cattedrale di Brindisi, mons. Rocco Talucci, presiederà la concelebrazione eucaristica di ringraziamento. Martedì 17 ottobre, alle ore 18.30, nella chiesa di San Pio della parrocchia di S. Giuseppe Artigiano, al rione Seta, sua comunità di origine, don Pietro presiederà la celebrazione eucaristica assieme ai parenti, ai tanti amici ed ai fedeli che lo hanno accompagnato in questo primo quarto di secolo di impegno sacerdotale.
venerdì, ottobre 13
Bagno di folla per Enzo Incalza
“Ho accettato di candidarmi a sindaco di Mesagne con la coalizione del centrodestra per ascoltare i problemi della città”.
Enzo Incalza si è presentato in una affollatissima assemblea pubblica che si è tenuta nell’auditorium del castello. “Raramente i nostri incontri politici pubblici del centrodestra mesagnese avevano visto una così larga partecipazione. E’ il segnale che qualcosa sta cambiando e che la candidatura di Enzo Incalza ha finalmente smosso quanti hanno voglia di cambiare e di scardinare il centrosinistra che da 13 anni è sul ponte di comando di palazzo Celestini, sede dell’Amministrazione comunale”, diceva un autorevole rappresentante politico della Casa delle Libertà.
“Scendo in campo con umiltà che però non si deve confondere con debolezza – ha detto con voce emozionata Enzo Incalza che si è presentato prima come uomo e poi per spiegare i motivi che lo hanno indotto a staccarsi dalla poltrona di 70enne pensionato. “Non ho ambizioni politiche, sarebbe ridicolo solo pensarci alla mia età, ma ho deciso di impegnarmi perché ritengo giusto per questa città che 44 anni fa mi accolse a braccia aperte, una città dove mi sono formato come uomo, come professionista, dove ho la famiglia. Sono parte integrante di questa comunità e mi sento mesagnese dentro”. Enzo Incalza sogna una città non divisa, dove tutti i mesagnese si sentano sullo stesso piano al di là delle loro appartenenza o della loro tessera. “Con me non ci saranno figli e figliastri ma uguaglianza”. Ma ha accettato di misurarsi con il “potere forte” del centrosinistra per dire ai giovani che non devono mai rassegnarsi, che non è giusto rinunciare alla lotta, che devono guardare alla politica come ad un impegno che non si deve mai delegare a nessuno. E lo farà con la sua abituale riservatezza, con toni pacati, “ma rinuncerò alla mia abitudine di parlare a voce bassa perché voglio che la gente, i mesagnesi mi ascoltino bene. A coloro che non mi conoscono bene dico che non prevarico nessuno ma non mi farò prevaricare da nessuno”.
Ed ha aggiunto: “In questa città esistono sacche di discriminazione e marginalizzazione create, magari anche involontariamente, dalla sicurezza del potere rimasto sempre nelle mani della stessa coalizione. Questo ha prodotto una specie di spavalderia alla quale gli altri rispondono con indifferenza creando di fatto insensibilità e poca voglia di esprimere una propria posizione. Vivo in questa comunità da molti anni ed ho potuto trarre queste osservazioni che potrebbero servirmi qualora dovessimo vincere come mi auguro”. Il progetto che Enzo Incalza ha in mente è stato condiviso da tutti i rappresentanti della coalizione e della società civile che intendono sostenerlo. E conclude: “Non trascurerò quanto di buono è stato fatto, continuerò quanto di virtuoso è stato fatto perché non tutto è da buttare via, ma colmerò le sacche di malcontento, attuerò il principio democratico del ricambio. Sarà prioritario lo sviluppo economico del territorio, porrò maggiore attenzione ai problemi dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato, dell’energia, argomento molto attuale”.
Enzo Incalza si è presentato in una affollatissima assemblea pubblica che si è tenuta nell’auditorium del castello. “Raramente i nostri incontri politici pubblici del centrodestra mesagnese avevano visto una così larga partecipazione. E’ il segnale che qualcosa sta cambiando e che la candidatura di Enzo Incalza ha finalmente smosso quanti hanno voglia di cambiare e di scardinare il centrosinistra che da 13 anni è sul ponte di comando di palazzo Celestini, sede dell’Amministrazione comunale”, diceva un autorevole rappresentante politico della Casa delle Libertà.
“Scendo in campo con umiltà che però non si deve confondere con debolezza – ha detto con voce emozionata Enzo Incalza che si è presentato prima come uomo e poi per spiegare i motivi che lo hanno indotto a staccarsi dalla poltrona di 70enne pensionato. “Non ho ambizioni politiche, sarebbe ridicolo solo pensarci alla mia età, ma ho deciso di impegnarmi perché ritengo giusto per questa città che 44 anni fa mi accolse a braccia aperte, una città dove mi sono formato come uomo, come professionista, dove ho la famiglia. Sono parte integrante di questa comunità e mi sento mesagnese dentro”. Enzo Incalza sogna una città non divisa, dove tutti i mesagnese si sentano sullo stesso piano al di là delle loro appartenenza o della loro tessera. “Con me non ci saranno figli e figliastri ma uguaglianza”. Ma ha accettato di misurarsi con il “potere forte” del centrosinistra per dire ai giovani che non devono mai rassegnarsi, che non è giusto rinunciare alla lotta, che devono guardare alla politica come ad un impegno che non si deve mai delegare a nessuno. E lo farà con la sua abituale riservatezza, con toni pacati, “ma rinuncerò alla mia abitudine di parlare a voce bassa perché voglio che la gente, i mesagnesi mi ascoltino bene. A coloro che non mi conoscono bene dico che non prevarico nessuno ma non mi farò prevaricare da nessuno”.
Ed ha aggiunto: “In questa città esistono sacche di discriminazione e marginalizzazione create, magari anche involontariamente, dalla sicurezza del potere rimasto sempre nelle mani della stessa coalizione. Questo ha prodotto una specie di spavalderia alla quale gli altri rispondono con indifferenza creando di fatto insensibilità e poca voglia di esprimere una propria posizione. Vivo in questa comunità da molti anni ed ho potuto trarre queste osservazioni che potrebbero servirmi qualora dovessimo vincere come mi auguro”. Il progetto che Enzo Incalza ha in mente è stato condiviso da tutti i rappresentanti della coalizione e della società civile che intendono sostenerlo. E conclude: “Non trascurerò quanto di buono è stato fatto, continuerò quanto di virtuoso è stato fatto perché non tutto è da buttare via, ma colmerò le sacche di malcontento, attuerò il principio democratico del ricambio. Sarà prioritario lo sviluppo economico del territorio, porrò maggiore attenzione ai problemi dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato, dell’energia, argomento molto attuale”.
A Sinistra sulla crisi del centrosinistra
Si susseguono gli incontri tra le delegazioni dei partiti del centrosinistra impegnate per individuare il candidato sindaco che nella prossima primavera dovrà respingere l’attacco del centrodestra per la conquista della poltrona di primo cittadino. Ancora non è stato deciso chi dovrà succedere a Mario Sconosciuto. I Democratici di sinistra hanno incontrato i rappresentanti del Patto per Mesagne che avrebbero convenuto sulla opportunità che il candidato sindaco sia un diessino di provata esperienza. Domenica i Ds incontreranno i dirigenti della Margherita.
Anche “A Sinistra” ha incontrato i partiti dell’ampio panorama del centrosinistra locale. In particolare hanno incontrato quelle formazioni che hanno manifestato la volontà di riprendere una comunicazione interrotta a causa delle differenti collocazioni rispetto al governo della città. “Esistono diversi punti comuni di analisi critica sullo stato di salute del centrosinistra mesagnese. Pur tuttavia questo stato di sofferenza stenta a diventare posizione politica per la maggior parte di questi gruppi – ha dichiarato il coordinatore di “A Sinistra”, Graziano Santoro -. Abbiamo trovato conferme di come l’indisponibilità del sindaco Sconosciuto a ricandidarsi sia un dato politico più problematico rispetto al tentativo frettoloso di “derubricare” l’argomento come hanno fatto i dirigenti dei partiti che lo sostengono”.
Per il proseguimento delle trattative, le forze politiche del centrosinistra intendono articolare il lavoro in due commissioni che saranno chiamate a discutere della candidatura del Sindaco e del programma.
“A Sinistra” ha invitato il sindaco Sconosciuto, coordinatore delle trattative in corso, a partecipare alle riunioni collegiali per l’individuazione del candidato-sindaco. Mario Sconosciuto, però, ha cortesemente declinato l’invito. “Una decisione che conferma che vi è una sostanziale indisponibilità del centrosinistra mesagnese a fare proprie le ragioni profonde della crisi di rapporti, di progetto politico e di rappresentanza che lo attraversa. Una crisi difficile specie se affrontata, come a noi pare di cogliere, esclusivamente sul piano elettorale, preoccupandosi solo della indicazione del candidato-sindaco e ingarbugliandosi in una partita “complessa” fatta di veti e contrapposizioni che la dicono lunga sulla vitalità di una coalizione che in passato ha dato alla città ben altri segnali di vitalità e di unità”.
E conclude: “Per parte nostra, siamo preoccupati di questa insensibilità politica e di questo eccesso di pragmatismo. Tenendo fortemente a cuore il destino del centrosinistra proseguiremo nei contatti con soggetti politici e società civile. Intendiamo verificare se davvero esiste nella città un malessere verso le scelte ed i modi con cui l’Unione si apprestata a contrastare le forze di centrodestra, verso le quali ci sentiamo radicalmente alternativi; se esistano a Mesagne altri soggetti che come noi giudicano insufficiente nelle metodologie, nei programmi e nelle persone chiamate a rappresentarla la coalizione di centrosinistra”.
Anche “A Sinistra” ha incontrato i partiti dell’ampio panorama del centrosinistra locale. In particolare hanno incontrato quelle formazioni che hanno manifestato la volontà di riprendere una comunicazione interrotta a causa delle differenti collocazioni rispetto al governo della città. “Esistono diversi punti comuni di analisi critica sullo stato di salute del centrosinistra mesagnese. Pur tuttavia questo stato di sofferenza stenta a diventare posizione politica per la maggior parte di questi gruppi – ha dichiarato il coordinatore di “A Sinistra”, Graziano Santoro -. Abbiamo trovato conferme di come l’indisponibilità del sindaco Sconosciuto a ricandidarsi sia un dato politico più problematico rispetto al tentativo frettoloso di “derubricare” l’argomento come hanno fatto i dirigenti dei partiti che lo sostengono”.
Per il proseguimento delle trattative, le forze politiche del centrosinistra intendono articolare il lavoro in due commissioni che saranno chiamate a discutere della candidatura del Sindaco e del programma.
“A Sinistra” ha invitato il sindaco Sconosciuto, coordinatore delle trattative in corso, a partecipare alle riunioni collegiali per l’individuazione del candidato-sindaco. Mario Sconosciuto, però, ha cortesemente declinato l’invito. “Una decisione che conferma che vi è una sostanziale indisponibilità del centrosinistra mesagnese a fare proprie le ragioni profonde della crisi di rapporti, di progetto politico e di rappresentanza che lo attraversa. Una crisi difficile specie se affrontata, come a noi pare di cogliere, esclusivamente sul piano elettorale, preoccupandosi solo della indicazione del candidato-sindaco e ingarbugliandosi in una partita “complessa” fatta di veti e contrapposizioni che la dicono lunga sulla vitalità di una coalizione che in passato ha dato alla città ben altri segnali di vitalità e di unità”.
E conclude: “Per parte nostra, siamo preoccupati di questa insensibilità politica e di questo eccesso di pragmatismo. Tenendo fortemente a cuore il destino del centrosinistra proseguiremo nei contatti con soggetti politici e società civile. Intendiamo verificare se davvero esiste nella città un malessere verso le scelte ed i modi con cui l’Unione si apprestata a contrastare le forze di centrodestra, verso le quali ci sentiamo radicalmente alternativi; se esistano a Mesagne altri soggetti che come noi giudicano insufficiente nelle metodologie, nei programmi e nelle persone chiamate a rappresentarla la coalizione di centrosinistra”.
Centrosinistra spaccato
Antonio Celino, segretario della Margherita, suo malgrado è stato costretto a portare un documento da lui stesso non condiviso.MESAGNE “I veti e le contrapposizioni che continuano ad emergere nella coalizione del centrosinistra spiegano la scarsa vitalità di una coalizione che in un recente passato ha dato alla città ben altri segnali di unità”.
E’ questo il commento del rappresentante di un partito della maggioranza appena uscito dalla lunga riunione collegiale che il sindaco Mario Sconosciuto ha coordinato l’altro ieri sera. Su dieci rappresentanti delle formazioni politiche di centrosinistra presenti, otto hanno dato mandato ai Democratici di Sinistra di individuare al loro interno la figura di candidato sindaco da proporre alla coalizione. Solo due partiti hanno operato un distinguo: la Margherita e lo Sdi. Antonio Celino, coordinatore locale del partito di Rutelli, si è presentato all’incontro con un documento nel quale la Margherita di mesagne sostiene che il candidato sindaco del centrosinistra deve essere scelto all’interno del mondo moderato e cattolico, ossia di centro. Lo Sdi, invece, tramite il portavoce Bellanova, ha detto che la scelta deve essere di svolta radicale rispetto al passato.
Tutti gli altri delegati che il sindaco Mario Sconosciuto, coordinatore delle trattative in corso, aveva invitato a partecipare alle riunioni collegiali per l’individuazione del candidato-sindaco, hanno ritenuto che sia il partito di maggioranza relativa a dover individuare al suo interno “un uomo di comprovata esperienza e di carisma politico che sia in grado di aprire una nuova pagina della storia del centrosinistra mesagnese”.
All’incontro hanno preso parte un rappresentante per ogni partito della coalizione composta da Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione comunista, Patto per Mesagne, Sdi, che attualmente fanno parte della maggioranza, e Uder, Verdi, Italia dei Valori, Socialismo e Libertà e Socialisti. Non erano stati invitati A Sinistra che pure avevano chiesto di partecipare all’incontro.
La riunione particolarmente attesa dal popolo del centrosinistra mesagnese ha prodotto un topolino. Ossia quanto da giorni si dice in città. E cioè che il centrosinistra è spaccato e che non riesce ancora a partorire una candidatura. Una spaccatura tra i partiti tradizionalmente più alleati, Ds e Margherita, che in altre sedi anche provinciali stanno lavorando per formare il nuovo soggetto politico, il Partito Democratico. Spaccatura che passa - secondo quanto sostengono gli stessi protagonisti – attraverso una posizione intransigente del consigliere regionale Enzo Cappellini che vorrebbe rivendicare all’area di centro il candidato sindaco di Mesagne. Una posizione che non è condivisa dal consigliere provinciale Francesco Mingolla e dal segretario Antonio Celino, espresso della sua componente interna, ma che è comunque passata nel consiglio direttivo del partito che ha redatto il documento che Celino ha dovuto presentare all’incontro con la coalizione. Inoltre Cappellini ha chiesto che all’incontro partecipi anche “A Sinistra”, il movimento che da oltre un anno è fuori dalla maggioranza e che da mesi ha fatto sapere pubblicamente di non essere disponibile ad appoggiare eventuali candidature che non siano “espressione di un modo nuovo di fare la politica”. Tutto questo mentre sul fronte del centrodestra, come diciamo in altra parte del giornale, il candidato sindaco Enzo Incalza si è presentato alla città in una affollata assemblea cittadina nell’auditorium del castello.
La protesta degli studenti pendolari
Antonietta Capodieci.“Non è giusto che ci facciano viaggiare in vagoni che sono poco più di vagoni bestiame. Spesso durante il tragitto per Francavilla Fontana siamo costretti a viaggiare in piedi perché non c’è neppure il posto per sedersi”. Antonietta Capodieci, 16 anni, frequenta il quarto anno presso il liceo classico di Francavilla Fontana. E’ appena scesa dal treno proveniente da Latiano mentre si svolge manifestazione di protesta. Con lei scendono dal treno alcuni studenti pendolari che già lo scorso anno protestarono contro il trattamento che gli è riservato. Si misero seduti sui binari e fermarono il treno che ripartì con notevole ritardo. Ma non accadde nulla. “No, la nostra ribellione non sortì alcun effetto perché dopo 4-5 giorni si tornò alla vetturina troppo piccola per contenerci tutti, che spesso arriva in ritardo obbligandoci a prendere il pullman per andare a scuola – dichiara la studentessa. E aggiunge: “L’abbonamento mensile per andare a Francavilla Fontana non è proprio un omaggio. Ben 45 euro per avere un servizio non sempre all’altezza perché i treni sono spesso sporchi”.
Al termine della manifestazione si avvicinano anche due agenti dell’attiguo commissariato di polizia. All’arrivo del treno di Francavilla Fontana un addetto delle FFss aveva chiesto se la manifestazione fosse stata autorizzata.
Made in Puglia e comune protestano contro le Ferrovie dello Stato
Il sindaco Sconosciuto ieri alla stazione ferroviaria di Mesagne.La stazione ferroviaria di Mesagne, luogo di abbandono e non porta d’ingresso del Salento per i numerosi turisti che arrivano a Mesagne in treno.
Il consorzio turistico Made in Puglia ieri ha organizzato una iniziativa-provocazione alla stazione ferroviaria che, poco meno di un mese, addietro Mesagnesera avevano paragonato al Bronx, il famigerato quartiere di New York. Un gruppo di anziani turisti americani ha scritto una lettera-denuncia nella quale viene descritta la situazione di estremo degrado e di abbandono in cui versa quella che fu una stazione ferroviaria. “I turisti l’hanno definita luogo di discarica”, dichiara Pierlangelo Argentieri - responsabile del consorzio Made in Puglia -. Con questa iniziativa vogliamo denunciare l’inadempienza delle Ferrovie dello Stato che sono rimasti sordi alle sollecitazioni mentre le istituzioni locali e gli operatori turistici lavorano per portare sul territorio un flusso di turisti". Il comune ha tentato più volte di avviare un processo di riconversione della stazione ferroviaria anche alla luce anche della realizzazione di una metropolitana di superficie che dovrà collegare Mesagne con la Cittadella delle Ricerche e con l'ospedale Perrino. Il comune ha avanzato due proposte: riportare la struttura all’antica efficienza o avere in comodato d’uso i locali della stazione così come era stato fatto in altri comuni. Noi – dichiara il sindaco -l’avremmo utilizzata per finalità sociali e che ci saremmo preso l’onere di manutenerla". E aggiunge: "Quella di oggi è una manifestazione di protesta legittima in quanto sia noi come ente pubblico che i privati stiamo facendo notevoli sforzi per promuovere la città dal punto di vista turistico ma anche per dare una diversa immagine. Per chi arriva a Mesagne in treno l’accoglienza non è delle migliori e lo stato di degrado in cui versa la struttura è ben visibile da tutti”.
E proprio ieri, nella tarda mattinata, è giunta in comune una nota della direzione del Compartimento delle Ferrovie dello Stato di Bari, a firma del responsabile dott. Giovanni Gualirio, con la quale si prende atto della richiesta avanzata dal comune di Mesagne di ottenere l’affidamento dei locali della stazione ferroviaria e si dà al comune “la disponibilità ad individuare congiuntamente i locali più idonei che non servono all’esercizio ferroviario. La cessione dei locali – continua la nota - sarà subordinata al mantenimento a cura del comune dei bagni e della sala d’attesa, esclusi dal comodato, ma sui quali le Ferrovie dello Satto effettuerà servizi di tenuta e piccola manutenzione”.
Questa sera si presenta il Mesagne Volley
Questa sera, alle 20.00, presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo, sarà presentata la Devicienti servizio ecologia Mesagne volley, squadra di pallavolo femminile di serie D. Nel corso della manifestazione saranno presentati anche i vari gruppi giovanili che fanno parte del movimento sportivo del Mesagne Volley. Saranno presenti i dirigenti, gli iscritti, gli allenatori e l' organico del campionato regionale di serie D femminile che quest’anno, in occasione del trentesimo anno di fondazione della società, punta senza mezzi termini alla promozione in serie C.
La società gialloblù ha iniziato la propria attività sportiva nel 1976 e dalla sua scuola sono emersi molti giocatori che hanno militato in prestigiose società pugliesi.
La società gialloblù ha iniziato la propria attività sportiva nel 1976 e dalla sua scuola sono emersi molti giocatori che hanno militato in prestigiose società pugliesi.
Basket. Meyana sconfitta ieri sera a Pozzuoli
Italmoka SO.GE.SI Pozzuoli 89 -Meyana Mesagne 24.
Parziali 24-10, 43-13, 65-20.
Tabellino del Mesagne: Presta, Carluccio, Chimienti 6, De Marco 4, Mammolo, Tarlo 8, Belfiore 4, Magri, De Luca, Presicce 2. All. Scoditti.
Domenica la Meyana, zero punti in classifica dopo due giornate, sarà impegnata ad Alcamo (ore 16.30) che ha 2 punti in classifica e che domenica scorsa ha battuto il Pomezia per 63-56.
Parziali 24-10, 43-13, 65-20.
Tabellino del Mesagne: Presta, Carluccio, Chimienti 6, De Marco 4, Mammolo, Tarlo 8, Belfiore 4, Magri, De Luca, Presicce 2. All. Scoditti.
Domenica la Meyana, zero punti in classifica dopo due giornate, sarà impegnata ad Alcamo (ore 16.30) che ha 2 punti in classifica e che domenica scorsa ha battuto il Pomezia per 63-56.
Pace fatta tra assessorato alla Pubblica Istruzione e istituto mons. Franco
L’istituto privato e paritario superiore “Mons. Armando Franco” fa parte del coordinamento della rete scolastica comunale. La decisione è stata presa dal coordinamento nel corso dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nel corso del quale è stata accolta la richiesta presentata lo scorso 22 settembre. Il coordinamento della rete scolastica è un organismo che l’Amministrazione comunale si è data assieme alle scuole locali per raccordare operativamente le politiche e i servizi comunali in materia di pubblica istruzione.
L’assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Guglielmi, avverte l’importanza di tale risorsa e, al contempo, rileva la necessità di estendere il raccordo funzionale scuola-comune anche con questa nuova presenza privata. Tuttavia, trattandosi di una scuola secondaria di secondo grado, l’ente locale di riferimento per l'stituto dovrà essere la Provincia, nel rispetto della normativa vigente. Nell’ambito delle proprie competenze e in particolare per la promozione del diritto allo studio, il comune, –aggiunge l’assessore Guglielmi -, garantisce già da diversi anni agli studenti della mons. Franco analoghi benefici in materia di borse di studio e libri di testo, riconoscendo all’istituto la funzione di servizio pubblico attribuita a tutte le scuole paritarie”.
Tale passaggio istituzionale risolve i precedenti disguidi tra l’istituto e l’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione sottraendole a tentativi di strumentalizzazione politica già evidenziatisi nei mesi scorsi. Conclude l’assessore: “Rispetto alle ambiguità che tale improprio contraddittorio aveva sostenuto, preme sottolineare che non è mai esistita incompatibilità tra l’incarico assessorile e il mandato dirigenziale attribuiti precedentemente all’assessore alla Cultura, Prof. Luigi Argentieri, che pur ricoprendo ad esclusivo titolo volontaristico il ruolo di dirigente dell’istituto Mons. Franco, ha chiesto la sospensione dell’incarico per meri motivi di opportunità funzionale alla intesa comune e istituto, ricercata dalle parti in una sussidarietà di ruoli e responsabilità ma non da tutti pienamente compresa e rispettata”.
L’assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Guglielmi, avverte l’importanza di tale risorsa e, al contempo, rileva la necessità di estendere il raccordo funzionale scuola-comune anche con questa nuova presenza privata. Tuttavia, trattandosi di una scuola secondaria di secondo grado, l’ente locale di riferimento per l'stituto dovrà essere la Provincia, nel rispetto della normativa vigente. Nell’ambito delle proprie competenze e in particolare per la promozione del diritto allo studio, il comune, –aggiunge l’assessore Guglielmi -, garantisce già da diversi anni agli studenti della mons. Franco analoghi benefici in materia di borse di studio e libri di testo, riconoscendo all’istituto la funzione di servizio pubblico attribuita a tutte le scuole paritarie”.
Tale passaggio istituzionale risolve i precedenti disguidi tra l’istituto e l’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione sottraendole a tentativi di strumentalizzazione politica già evidenziatisi nei mesi scorsi. Conclude l’assessore: “Rispetto alle ambiguità che tale improprio contraddittorio aveva sostenuto, preme sottolineare che non è mai esistita incompatibilità tra l’incarico assessorile e il mandato dirigenziale attribuiti precedentemente all’assessore alla Cultura, Prof. Luigi Argentieri, che pur ricoprendo ad esclusivo titolo volontaristico il ruolo di dirigente dell’istituto Mons. Franco, ha chiesto la sospensione dell’incarico per meri motivi di opportunità funzionale alla intesa comune e istituto, ricercata dalle parti in una sussidarietà di ruoli e responsabilità ma non da tutti pienamente compresa e rispettata”.
giovedì, ottobre 12
Oggi alla stazione ferroviaria, spot contro l'abbandono della struttura
Pierangelo Argentieri, presidente del consorzio turistico Made in Puglia.“Benvenuti passeggeri”. E’ il titolo dello spot dal vivo che sarà presentato domani presso la stazione ferroviaria di Mesagne, luogo di abbandono e “porta di ingresso del Salento “in questo periodo di decine di ciclo turisti USA (che sbarcano così come il loro programma di viaggio prevede appunto nella stazione di Mesagne).
L’iniziativa-provocazione organizzata dal consorzio Turistico Made in Puglia, scaturisce a seguito di una lettera-protesta sottoscritta da un gruppo di Turisti Americani appartenenti a un circuito che prevede arrivi a scadenza bisettimanali; nella lettera denuncia i nostri turisti così tanto sognati “ Alla stazione di Mesagne giungano turisti americani che dopo avere viaggiato attraverso l’oceano per migliaia di chilometri trovano difficile completare il loro viaggio, a dare loro il benvenuto è un luogo che nei resoconti degli stessi ciclisti USA viene definito un luogo di abbandono e ancor peggio una discarica”;
L’iniziativa uno spot contro l’abbandono vuole avere l’obbiettivo di denunciare l’inadempienza della società ferroviaria che, mentre le istituzioni come il comune di Mesagne gli operatori turistici le strutture alberghiere combattono guerre solitarie-resta immobile e regala alla Puglia e al Salento il peggior biglietto da visita per una regione che vuole investire sul turismo, possa avere.
Alla conferenza stampa saranno presenti. Gli associati del consorzio e le istituzioni mesagnesi. Appuntamento oggi, giovedì 12 Ottobre, alle ore 12.30, presso la Stazione Ferroviaria di Mesagne.
Questa sera Enzo Incalza si presenta
Vincenzo Incalza.Questa sera, alle ore 18.30, Enzo Incalza, candidato per la Casa delle Libertà alla carica di sindaco, si presenta alla città. La manifestazione si terrà presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo. Enzo Incalza, 70 anni tra pochi giorni, è nativo di Francavilla Fontana ma ormai mesagnese di adozione. Coniugato, ha quattro figli, dal 1999 pensionato dall’incarico di vice direttore generale del gruppo Banca Intesa, dal 2000 al 2005 ha espletato le funzioni di Difensore Civico presso il comune di Mesagne. E’ stato impegnato in politica nelle fila della Democrazia Cristiana per la quale svolge anche l’incarico di capo gruppo e di assessore ai Lavori Pubblici.
Acli impegnata con gli "Sportelli salute"
Nei giorni scorsi in 111 piazze italiane e in 52 ospedali e reparti pediatrici, sono stati posti a disposizione dei cittadini gli “Sportelli Salute”. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Acli. I dirigenti del patronato sono stati a disposizione dei cittadini per dare informazioni e consulenze gratuite riguardo al riconoscimento delle tutele sociali nei casi di malattia, invalidità, handicap e non-autosufficienza. Una particolare attenzione è stata posta ai diritti dei minori e delle loro famiglie: i congedi parentali, i riconoscimenti delle invalidità, le concessioni delle indennità di frequenza o di accompagnamento, l'iscrizione al collocamento mirato dal compimento del quindicesimo anno d'età. E ancora: consulenze sugli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, i risarcimenti e le pensioni legate all'invalidità. Il circolo di Mesagne con sede in via Albricci, 15, nei pressi della Chiesa Madre e di piazza Commestibili, è a disposizione della cittadinanza per dare informazioni su pratiche inerenti la previdenza e quant’altro si possa aver bisogno.
Questa sera la Meyana gioca a Pozzuoli
Laura De Marco.Questa sera, alle ore 20.30, la Meyana Mesagne sarà impegnata a Napoli contro l’Italmoka Pozzuoli per recuperare la prima giornata di campionato che non si giocò il 30 settembre per permettere al Mesagne di recuperare le ragazze che in quei giorni erano impegnate a Lignano Sabbiadoro per i Giochi Studenteschi.
Per la formazione mesagnese di coach Antonio Scoditti si tratta di una partita chiusa in partenza già prima di scendere sul parquet di gioco. La squadra partenopea è tra le più forti del girone e punta decisamente alla promozione in serie A1. Di contro il team pugliese partecipa al campionato di serie A2 solo per onor di firma. E’ squadra giovanissima con due sole “anziane” che hanno accettato di dare una mano alla società mesagnese per essere di guida ad un manipolo di ragazzine per le quali la serie A2 è davvero troppo grande. Dopo la partita di questa sera, appena il tempo di rientrare a Mesagne per svolgere una breve seduta di allenamento e la squadra gialloblù si rimetterà in viaggio per la Sicilia, destinazione Alcamo, dove domenica sarà in campo per la terza giornata di campionato.
Agricoltura in ginocchio
Nelle contrade Quercia e Muntani, in agro di Mesagne, ad ovest della città, tra Mesagne e Latiano, decine di ettari di terreno sono incolti. La terra è fango e intere coltivazioni di uliveti sono immersi nell’acqua. Con l’inverno alle porte la situazione non è delle più rosee. Dove gli agricoltori sono riusciti a salvare qualora, hanno raccolto appena il 30 per cento della produzione. Siamo sulla vecchia strada per Latiano, a poco più di 3 km. dal centro abitato. Quattro ettari di carciofeto appena piantato sono stati letteralmente spazzati via dalle acuqe della pioggia caduta ad Oria e Latiano. “Fosse stato per la pioggia caduta in agro di Mesagne non avremmo avuto problemi. Questa è acqua arrivata dopo alcune ore che aveva smesso di piovere, proveniente dai territori di Latiano e di Oria”. La signora Maria che gestisce l’azienda Capodieci-Elia fa il conto dei danni subiti.
La signora Maria Elia Capodieci.“Se il canale Capace che porta le acque delle campagne sino in contrada Galina fosse stato ripulito, le acque di Oria e Latiano non avrebbero invaso i nostri terreni”. E aggiunge: “I canali che convogliano le acque dalle campagne al canale Capace sono stati praticamente eliminati dai contadini che li hanno coltivati. I tecnici del consorzio Arneo non sono mai intervenuti per ripristinare l’esistente col risultato che quando piove le acque di Oria e Latiano inondano le nostre campagne. Noi, per quello che potevamo, ci siamo anche adoperati per pulire il canale Capace che attraversa le nostre campagne, ma con scarsi risultati”.
In contrada Quercia lo scorso anno furono distrutti 3 ettari di angurie. Nei giorni scorsi sono stati completamenti divelte le piantine di carciofi messe a dimora in 5 ettari di terreno. Gli uliveti sono tuttora immersi nell’acqua ed è impossibile coltivarli perché l’acqua staziona per alcuni mesi. La signora Maria ha avviato una battaglia legale contro l’Arneo. “Nessuno si è mai interessato dei danni che la mancata manutenzione del canale Capace ha procurato alle nostre coltivazioni. Giustamente il comune di Mesagne ha fatto sistemare il canale nella parte che arriva in città. Va bene. Ma qualcuno deve pure interessarsi dei danni che questa situazione procura alle nostre campagne. Chi deve obbligare i contadini a ripristinare i canali che hanno chiuso? Chi deve provvedere se l’Arneo non vuole saperne? Porterò il consorzio di bonifica in tribunale. Ma anche il comune deve muoversi perché siamo cittadini alla pari degli altri”.
mercoledì, ottobre 11
Per il centrosinistra il papocchio su via Marconi resta invariato
Non è stata ammesso al voto, secondo la Casa delle Libertà per un cavillo procedurale, l’ordine del giorno presentato in consiglio comunale dal centrodestra in merito ai lavori della pista ciclabile e del rialzamento della carreggiata su via Marconi, all’angolo di via Confalonieri.
Nel corso del dibattito il consigliere Franco Prettico (Forza Italia) ha chiesto alla maggioranza di centrosinistra di soprassedere al completamento dei lavori per la costruzione della pista ciclabile lungo via Marconi e di aprire una discussione di carattere politico-culturale-tecnico con le forze politiche, sociali e culturali della città. Inoltre ha auspicato di ripristinare “in toto” l’area all’angolo di via Marconi con via Confalonieri a com’era prima dell’intervento di modifica predisponendo ogni possibile accorgimento tecnico per rallentare il traffico senza modifica del terreno.
“Il nostro non è un discorso ideologico riguardo l’istituzione o meno di piste ciclabili in città – ha dichiarato Franco Prettico -. Siamo d’accordo per la loro realizzazione per garantire spazi per chi intende spostarsi in bici. Poniamo l’accento solo sull’opera costruita su via Marconi e non contestiamo le piste ciclabili di via S.Rosa e di via Brindisi”.
Questa posizione è condivisa dalla stragrande maggioranza di cittadini mesagnesi e, probabilmente, anche dalle forze politiche del centrosinistra che in consiglio comunale si sono guardate bene dall’intervenire a dell’operato dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Dipietrangelo (La Margherita).
La Casa delle Libertà ha chiesto un maggiore coinvolgimento cittadino prima di promuovere uno stravolgimento di tale importanza. “L’opera – hanno detto - è stata calata dall’alto e non può essere condivisa solo perché difesa strenuamente da alcune organizzazioni come l’associazione Cicloamici che, fra l’altro, ha firmato il progetto. La pista ciclabile è di dimensioni minime e non consente la doppia circolazione su via Latiano; ci sono molti attraversamenti pericolosi e tratti di immissione su via Marconi perché è impossibile ricavarla dai marciapiedi; è troppo vicina alla carreggiata delle auto e dei camion, è delimitata da piccoli paletti, senza rifrangenti e quindi molto pericolosa. Il rialzamento per far diminuire la velocità del traffico all’angolo di via Confalonieri, nonostante tutti gli interventi successivi effettuati, ha aumentato i problemi. “Evidentemente nessun amministratore si reca in loco nell’orario di ingresso delle varie scolaresche”, ha concluso il consigliere Prettico che ha chiesto formalmente se esiste il parere del comando dei Vigili Urbani su quest’opera che ha ristretto la carreggiata in modo tale da impedire il contemporaneo transito di due automezzi più grandi di una utilitaria. Ed ha concluso: “La modifica del terreno potrebbero avere gravi ripercussioni sugli allagamenti della zona e produrre dei danni che ancora oggi non sono inquadrabili”. Per tutta questa serie di ragioni la Cdl ha proposto al consiglio comunale l’approvazione dell’ordine del giorno che la massima assise comunale ha rigettato.
Nel corso del dibattito il consigliere Franco Prettico (Forza Italia) ha chiesto alla maggioranza di centrosinistra di soprassedere al completamento dei lavori per la costruzione della pista ciclabile lungo via Marconi e di aprire una discussione di carattere politico-culturale-tecnico con le forze politiche, sociali e culturali della città. Inoltre ha auspicato di ripristinare “in toto” l’area all’angolo di via Marconi con via Confalonieri a com’era prima dell’intervento di modifica predisponendo ogni possibile accorgimento tecnico per rallentare il traffico senza modifica del terreno.
“Il nostro non è un discorso ideologico riguardo l’istituzione o meno di piste ciclabili in città – ha dichiarato Franco Prettico -. Siamo d’accordo per la loro realizzazione per garantire spazi per chi intende spostarsi in bici. Poniamo l’accento solo sull’opera costruita su via Marconi e non contestiamo le piste ciclabili di via S.Rosa e di via Brindisi”.
Questa posizione è condivisa dalla stragrande maggioranza di cittadini mesagnesi e, probabilmente, anche dalle forze politiche del centrosinistra che in consiglio comunale si sono guardate bene dall’intervenire a dell’operato dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Dipietrangelo (La Margherita).
La Casa delle Libertà ha chiesto un maggiore coinvolgimento cittadino prima di promuovere uno stravolgimento di tale importanza. “L’opera – hanno detto - è stata calata dall’alto e non può essere condivisa solo perché difesa strenuamente da alcune organizzazioni come l’associazione Cicloamici che, fra l’altro, ha firmato il progetto. La pista ciclabile è di dimensioni minime e non consente la doppia circolazione su via Latiano; ci sono molti attraversamenti pericolosi e tratti di immissione su via Marconi perché è impossibile ricavarla dai marciapiedi; è troppo vicina alla carreggiata delle auto e dei camion, è delimitata da piccoli paletti, senza rifrangenti e quindi molto pericolosa. Il rialzamento per far diminuire la velocità del traffico all’angolo di via Confalonieri, nonostante tutti gli interventi successivi effettuati, ha aumentato i problemi. “Evidentemente nessun amministratore si reca in loco nell’orario di ingresso delle varie scolaresche”, ha concluso il consigliere Prettico che ha chiesto formalmente se esiste il parere del comando dei Vigili Urbani su quest’opera che ha ristretto la carreggiata in modo tale da impedire il contemporaneo transito di due automezzi più grandi di una utilitaria. Ed ha concluso: “La modifica del terreno potrebbero avere gravi ripercussioni sugli allagamenti della zona e produrre dei danni che ancora oggi non sono inquadrabili”. Per tutta questa serie di ragioni la Cdl ha proposto al consiglio comunale l’approvazione dell’ordine del giorno che la massima assise comunale ha rigettato.
Poenziare le griglie per l'acqua piovana in piazza Carmine
Il circolo Legambiente di Mesagne, da sempre impegnato per la soluzione del problema idrogeologico che investe la città, è intervenuto con una lettera inviata al sindaco Mario Sconosciuto e all’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo sulle conseguenze provocate dal nubifragio che la settimana scorsa ha investito Mesagne. Secondo il dott. Franco Facecchia, legale rappresentante di Legambiente, l’acquazzone ha evidenziato alcune problematiche in piazza Carmine nelle immediate vicinanze della Basilica della Madonna del Carmine, protettrice della città. Il completamento del nuovo collettore delle acque piovane presenta vistose lacune dovute da un numero insufficiente di griglie per la raccolta delle acque piovane.
Il dott. Franco Facecchia da tempo aveva suggerito che poiché da via Nino Bixio arriva in piazza Carmine un “fiume” di acqua, sarebbe stato utile potenziare il numero delle griglie all’inizio della strada. E aggiunge: “Lo stesso assessore ai Lavori Pubblici si era impegnato di realizzare queste opere aggiuntive che non avrebbero richiesto ingenti investimenti economici. A tuttora, però, nulla è stato fatto e la mancata realizzazione di queste opere non permette di sfruttare al meglio la grossa portata del collettore interrato. Il problema non è stato risolto e, di fatto, è stato vanificato il rilevante impegno economico e tecnico dell’Amministrazione comunale”.
Il dott. Franco Facecchia da tempo aveva suggerito che poiché da via Nino Bixio arriva in piazza Carmine un “fiume” di acqua, sarebbe stato utile potenziare il numero delle griglie all’inizio della strada. E aggiunge: “Lo stesso assessore ai Lavori Pubblici si era impegnato di realizzare queste opere aggiuntive che non avrebbero richiesto ingenti investimenti economici. A tuttora, però, nulla è stato fatto e la mancata realizzazione di queste opere non permette di sfruttare al meglio la grossa portata del collettore interrato. Il problema non è stato risolto e, di fatto, è stato vanificato il rilevante impegno economico e tecnico dell’Amministrazione comunale”.
Fortituo ko a S. Pietro Vernotico
Silvio Molfetta.Una Fortitudo senza testa perde a S.Pietro Vernotico lasciando sul parquet due punti importantissimi che potrebbero pesare per la salvezza finale. I ragazzi di coach Vitale sono giunti alla gara convinti, ma a torto, di poter vincere facilmente la partita lasciando a casa la grinta e la determinazione indispensabili per vincere. Il Mesagne dopo la seconda sconfitta consecutiva è relegata all’ultimo posto della classifica a zero punti. Il S.Pietro è partito bene con l’intramontabile Stefano Lamonica che dalla distanza ha infilato una serie di canestri pesanti che hanno piegato le ginocchia alla squadra mesagnese che mai ha pesato di difendere. Accumulato lo svantaggio di -15, la Fortitudo con gli opachi Cafiero, Calò e Molfetta non è riuscita a colmare. Poi Vitale ha fatto ruotare la panchina e per il S.Pietro non è stato difficile incamerare i primi due punti della stagione.
S. Pietro-F. Mesagne 71-60.
S.PIETRO V.co: Bartolomeo 2, Caputo 2, Colazzo 11, Cuomo 3, Lamonica 17, Pasimena, Corlianò 22, De Marco 4, Pennetta, Marangio 10; all. De Vita.
FORTITUDO MESAGNE: Zanzarella 12, Palermo 3, Cafiero 12, Calò 2, Vitale 13, Molfetta 11, Santoro, Bocina, Aresta 7; all. Vitale.
Varato in consiglio comunale il Piano generale degli Impianti pubblicitari e delle Pubbliche affissioni.
Via Murri alla zona industriale.Il consiglio comunale ha approvato bella seduta di lunedì scorso il Piano generale degli Impianti pubblicitari e delle Pubbliche affissioni.
Si tratta di un importante strumento programmatico per il riordino e l’organizzazione dell’arredo pubblicitario urbano che, sinora, non era stato mai regolamentato. “E’ l’occasione per razionalizzare e inserire all’interno del tessuto urbano nuovi spazi pubblicitari – ha spiegato nel suo intervento l’assessore alle Attività produttive, Danilo Zuffianò -. La nuova regolamentazione dovrà rispettare alcuni vincoli e alcune norme sulla viabilità e l’arredo urbano. Inoltre rappresenta la volontà dell’Amministrazione comunale di disciplinare una volta per sempre la pubblicità che viene effettuata sugli impianti pubblicitari, fondamentale per promuovere le attività commerciali locali e, nello stesso momento, rappresenta uno strumento di notevole rilevanza economica”.
Il territorio urbano è stato suddiviso in quattro ambiti diversi tra loro a seconda la realtà urbana che rappresentano. All’interno di ogni ambito potranno essere inseriti pannelli pubblicitari che saranno modulati a seconda delle esigenze di maggiore o minore tutela, in maniera tale da poter individuare le forme di pubblicità compatibili con il tessuto urbano del quartiere.
La superficie totale degli impianti che saranno destinati a pubbliche affissioni sarà notevolmente ampliata. Sono stati previsti diversi impianti, di dimensioni sei metri per tre, che saranno localizzati soprattutto lungo via Murri, strada che collega la città alla zona industriale e all’ipermercato Auchan. Lungo questa strada saranno istallati, inoltre, cartelloni che pubblicizzeranno la città di Mesagne e le sue tradizioni storico-culturali ed i suoi monumenti.
In consiglio comunale si è discusso di criminalità
Nel corso del consiglio comunale il sindaco Mario Sconosciuto, rispondendo al un intervento del gruppo “A Sinistra” in ordine alla recente azione degli inquirenti che hanno portato a diversi arresti, ha dichiarato che a breve sarà convocata una seduta monotematica del consiglio comunale. La brillante azione investigativa effettuata da parte delle Forze dell’ordine e conclusasi con 18 arresti ha ottenuto il plauso ed il ringraziamento della massima assise comunale.
Si è preso atto che quanto è avvenuto ha evidenziato come la criminalità organizzata tenta di riorganizzarsi sulle ceneri, ancora fumanti, delle vecchie strutture criminali. Inoltre è stato registrato che l’indulto, probabilmente, ha ridato vigore al fuoco che covava sotto quelle ceneri.
“Il nostro territorio provinciale ha grosse difficoltà all’impatto con i circa 250 detenuti usciti anzitempo ed in massa e quindi siamo chiamati ad essere ancora più vigili ed attenti a mettere in atto delle politiche che non siano solo di prevenzione ma anche di aiuto a chi uscito dal carcere ha la voglia di reinserirsi in un tessuto sociale ed economico capace di accoglierlo”, hanno dichiarato i rappresentanti del movimento politico “A Sinistra”. Temi che saranno trattati in modo più ampio e completo in un prossimo consiglio comunale durante il quale si parlerà delle varie facce del problema, compresa l’analisi dello studio effettuato dall’associazione Libera e della nascita dell’Osservatorio sui temi della legalità.
“All’Osservatorio noi diamo grande importanza perchè lo consideriamo anche uno strumento di continuità tra lo sforzo delle passate amministrazioni e il lavoro delle prossime – hanno dichiarato i rappresentanti che hanno concluso ricordando le piccole-grandi conquiste ottenute sul fronte della lotta alla criminalità organizzata ed al ripristino della legalità riferendosi alla mietitura del grano a Mesagne e alla vendemmia di Torchiarolo nelle terre confiscate alla mafia.
Grano e vite: due simboli della storia, dell’operosità e delle radici del popolo mesagnese.
Si è preso atto che quanto è avvenuto ha evidenziato come la criminalità organizzata tenta di riorganizzarsi sulle ceneri, ancora fumanti, delle vecchie strutture criminali. Inoltre è stato registrato che l’indulto, probabilmente, ha ridato vigore al fuoco che covava sotto quelle ceneri.
“Il nostro territorio provinciale ha grosse difficoltà all’impatto con i circa 250 detenuti usciti anzitempo ed in massa e quindi siamo chiamati ad essere ancora più vigili ed attenti a mettere in atto delle politiche che non siano solo di prevenzione ma anche di aiuto a chi uscito dal carcere ha la voglia di reinserirsi in un tessuto sociale ed economico capace di accoglierlo”, hanno dichiarato i rappresentanti del movimento politico “A Sinistra”. Temi che saranno trattati in modo più ampio e completo in un prossimo consiglio comunale durante il quale si parlerà delle varie facce del problema, compresa l’analisi dello studio effettuato dall’associazione Libera e della nascita dell’Osservatorio sui temi della legalità.
“All’Osservatorio noi diamo grande importanza perchè lo consideriamo anche uno strumento di continuità tra lo sforzo delle passate amministrazioni e il lavoro delle prossime – hanno dichiarato i rappresentanti che hanno concluso ricordando le piccole-grandi conquiste ottenute sul fronte della lotta alla criminalità organizzata ed al ripristino della legalità riferendosi alla mietitura del grano a Mesagne e alla vendemmia di Torchiarolo nelle terre confiscate alla mafia.
Grano e vite: due simboli della storia, dell’operosità e delle radici del popolo mesagnese.
Procedono i lavori per il nuovo stadio
L’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, accompagnato dai tecnici del comune, (nella foto) ha effettuato un controllo sullo stato di avanzamento dei lavori del nuovo stadio di calcio. Assieme all’assessore c’era anche Vincenzo Todisco, presidente della squadra di calcio che è capolista del campionato di promozione.L’incontro si è reso necessario per verificare come stanno proseguendo i lavori. “La nostra speranza è quella di arrivare a giocare i play off per la promozione al campionato di Eccellenza sul nuovo campo in erbetta – ha dichiarato il presidente Todisco fortemente intenzionato a portare ancora più in alto il calcio mesagnese. Il nostro impegno economico - ha aggiunto – deve essere sostenuto dall’impegno dell’Amministrazione comunale che è stata di parola e non sta lesinando l’impegno per dotare la città di una nuova struttura che è di fondamentale importanza per lo sport mesagnese”.
I lavori procedono secondo i programmi stilati. E’ in fase di preparazione il sottofondo del terreno di gioco, sono state completate le opere in cemento armato per il campo di calcio e le torri faro per l’illuminazione artificiale. “Il cronoprogramma prosegue nei tempi stabiliti. La consegna della struttura è prevista entro il 7 gennaio del prossimo anno – ha dichiarato l’assessore Fabrizio Dipietrangelo -. Molto probabilmente non sarà rispettata questa data ma sicuramente entro la primavera il nuovo stadio sarà consegnato alla città e alle società che praticano il calcio”.
Le proposte di Cicloamici
Antonio Licculli, fondatore dell'associazione cicloamici. L’associazione Cicloamici ha proposto all’Amministrazione comunale di promuovere un convegno sulle piste ciclabili, sulla mobilità sostenibile e alla mobilità sostenibile al cicloturismo a Mesagne. La associazione ha più volte ribadito in diversi contesti la necessità che il progetto "Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta" si accompagni con un'azione di informazione e sensibilizzazione. Il periodo per tenere il convegno potrebbe essere metà ottobre e l’associazione si dichiara disposta ad invitare esperti nazionali di mobilità sostenibile, tra cui Alberto Marescotti coprogettista, sindaco o comandante dei vigili del comune di Cattolica.
lunedì, ottobre 9
Sport. Calcio in auge, basket a fondo
CALCIO. Il Mesagne vince anche a Squinzano e si conferma al vertice della classifica di promozione, girone B. Questi i risultati della 6^ giornata di andata.
Monteiasi-Racale 2-2, S. Pancrazio-Taurisano 2-2, S.Vito-Erchie 1-1, Squinzano-Mesagne 0-1, Muro-Carosino 2-0, Galatone-Veglie 1-0, Casarano-San Donato 3-0, Sogliano-A.Nardò 4–1.
La classifica: Mesagne 16, Sogliano 14, Casarano 13, Erchie 13, Taurisano 10, Squinzano 9, Muro 8, Racale 8, S. Pancrazio 8, Galatone 6, San Donato 6, Carosino 5, San Vito 4, Monteiasi 4, A. 4, Veglie 3.
LA PARTITA DI IERI SQUINZANO-MESAGNE 0 - 1
Squinzano: Minelli, Giannone, De Padova, Solimeno, Soto, D.Ignazio, Marinosci(79. Fedele), Fonte, Escobar, Ancora, De Monte; De Cillis, Pandolfi, Di Nota, Franchini, De Iaco, Casaluci. All. Inglese.
Mesagne: Coppola, Leuzzi (89' Severini), Scarzi(64' Morleo Fe.), Attanasi, Morleo Fr., Allegrini, Minelli, Carlucci, Tramacere, Caraccio, Pica (76' Dipietrangelo). All.: Marangio.
Arbitro: Strippoli di Bari
Marcatore al 52' Carlucci.
Espulso 15' Allegrini.
(Commento) Il Mesagne conquista la 5^ vittoria in 6 partite sul difficile campo di Squinzano al termine di una gara ricca di capovolgimenti di fronte e di non poche emozioni per i sempre più numerosi tifosi gialloblù al seguito dei loro beniamini. La capolista ha vinto giocando con grinta e tanto cuore e si conferma al vertice della classifica. Al 5' il Mesagne è già in vantaggio ma il direttore di gara annulla per fallo in area. Al 15' Caraccio viene steso al limite dell'area. A seguito del calcio di punizione lo stesso Caraccio, ex di turno, non si fa pregare a trafigge la sua ex squadra. Quattro minuti più tardi Tramacere, su punizione battuta da Morleo, ci prova, ma la palla sfiora l'incrocio di poco. Il primo tempo vede un Mesagne molto ben organizzato in difesa. Al 75' il Mesagne resta in 10 per l'espulsione di Allegrini per somma di ammonizioni. Sul finale sono i canarini che sfiorano il raddoppio con Morleo e Tramacere.
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Basket F Serie A2 Meyana-Palestrina 56-102.
Meyana Mesagne: Chimienti 13 , De Marco 5 , Mummolo , Tarlo 6 , Belfiore 8 , Magrì , De Luca 19, Presicce 3, Carluccio 2 , Resta n.e.. All.: Scoditti.
Palestrina: Polinato 9 , Azzelini 15 , Salvataggio 5 , Maggi 23 , Mancini 11 , Balestrieri 31 , Narcisi, Zuppante 2 , Santopadre 2 , Tomassi 4. All.: Minervini.
Arbitri: Crescenzo e Sica di Salerno.
Usciti per falli: 32’ Mancini (85-50).
Tiri da due: Mesagne 15/43, Palestrina 39/79.
Tiri da tre: Mesagne 6/16, Palestrina 2/6.
Tiri liberi: mesagne 8/16, Palestrina 18/27.
Il campionato di serie A2 sarà una "via crucis" per la Meyana Mesagne in piena crisi economica, senza sponsor e con il solo aiuto dell’Amministrazione Comunale pronto a coprire le spese per gare in trasferta. La formazione mesagnese è un gruppo di giovanissime supportate dalle veterane De Marco e Belfiore. La partita non ha avuto storia. Mercoledì è ancora campionato per il mesagne che gioca a Pozzuoli per recuperare la gara non disputata il 30 settmebre.
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Basket maschile - Le due squadre locali che militano nel campionato di serie C2 maschile, dopo due giornate, sono ancora ferme al palo di partenza con 0 punti in classifica. Ieri sono state sconfitte. La Fortitudo a S. Pietro Vernotico (71-60), la M. Sana in casa contro l’Assi Brindisi (58-73).
Monteiasi-Racale 2-2, S. Pancrazio-Taurisano 2-2, S.Vito-Erchie 1-1, Squinzano-Mesagne 0-1, Muro-Carosino 2-0, Galatone-Veglie 1-0, Casarano-San Donato 3-0, Sogliano-A.Nardò 4–1.
La classifica: Mesagne 16, Sogliano 14, Casarano 13, Erchie 13, Taurisano 10, Squinzano 9, Muro 8, Racale 8, S. Pancrazio 8, Galatone 6, San Donato 6, Carosino 5, San Vito 4, Monteiasi 4, A. 4, Veglie 3.
LA PARTITA DI IERI SQUINZANO-MESAGNE 0 - 1
Squinzano: Minelli, Giannone, De Padova, Solimeno, Soto, D.Ignazio, Marinosci(79. Fedele), Fonte, Escobar, Ancora, De Monte; De Cillis, Pandolfi, Di Nota, Franchini, De Iaco, Casaluci. All. Inglese.
Mesagne: Coppola, Leuzzi (89' Severini), Scarzi(64' Morleo Fe.), Attanasi, Morleo Fr., Allegrini, Minelli, Carlucci, Tramacere, Caraccio, Pica (76' Dipietrangelo). All.: Marangio.
Arbitro: Strippoli di Bari
Marcatore al 52' Carlucci.
Espulso 15' Allegrini.
(Commento) Il Mesagne conquista la 5^ vittoria in 6 partite sul difficile campo di Squinzano al termine di una gara ricca di capovolgimenti di fronte e di non poche emozioni per i sempre più numerosi tifosi gialloblù al seguito dei loro beniamini. La capolista ha vinto giocando con grinta e tanto cuore e si conferma al vertice della classifica. Al 5' il Mesagne è già in vantaggio ma il direttore di gara annulla per fallo in area. Al 15' Caraccio viene steso al limite dell'area. A seguito del calcio di punizione lo stesso Caraccio, ex di turno, non si fa pregare a trafigge la sua ex squadra. Quattro minuti più tardi Tramacere, su punizione battuta da Morleo, ci prova, ma la palla sfiora l'incrocio di poco. Il primo tempo vede un Mesagne molto ben organizzato in difesa. Al 75' il Mesagne resta in 10 per l'espulsione di Allegrini per somma di ammonizioni. Sul finale sono i canarini che sfiorano il raddoppio con Morleo e Tramacere.
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Basket F Serie A2 Meyana-Palestrina 56-102.
Meyana Mesagne: Chimienti 13 , De Marco 5 , Mummolo , Tarlo 6 , Belfiore 8 , Magrì , De Luca 19, Presicce 3, Carluccio 2 , Resta n.e.. All.: Scoditti.
Palestrina: Polinato 9 , Azzelini 15 , Salvataggio 5 , Maggi 23 , Mancini 11 , Balestrieri 31 , Narcisi, Zuppante 2 , Santopadre 2 , Tomassi 4. All.: Minervini.
Arbitri: Crescenzo e Sica di Salerno.
Usciti per falli: 32’ Mancini (85-50).
Tiri da due: Mesagne 15/43, Palestrina 39/79.
Tiri da tre: Mesagne 6/16, Palestrina 2/6.
Tiri liberi: mesagne 8/16, Palestrina 18/27.
Il campionato di serie A2 sarà una "via crucis" per la Meyana Mesagne in piena crisi economica, senza sponsor e con il solo aiuto dell’Amministrazione Comunale pronto a coprire le spese per gare in trasferta. La formazione mesagnese è un gruppo di giovanissime supportate dalle veterane De Marco e Belfiore. La partita non ha avuto storia. Mercoledì è ancora campionato per il mesagne che gioca a Pozzuoli per recuperare la gara non disputata il 30 settmebre.
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Basket maschile - Le due squadre locali che militano nel campionato di serie C2 maschile, dopo due giornate, sono ancora ferme al palo di partenza con 0 punti in classifica. Ieri sono state sconfitte. La Fortitudo a S. Pietro Vernotico (71-60), la M. Sana in casa contro l’Assi Brindisi (58-73).
Operazione Cars: 18 persone in manette
Tra le 18 persone arrestate con l'operazione «Cars» ci sono tutti figliocci dei vecchi boss: gente che gestirebbe affari di centinaia di migliaia di euro attraverso il traffico di sostanze stupefacenti, il cui ricavato finiva nelle casse di un'organizzazione che, nonostante gli arresti, continua a dettare la sua legge nel territorio.
Erano 20 le richieste di arresto del sostituto procuratore antimafia Leonardo Leone de Castris: due in meno quelle accordate dal giudice Vincenzo Scardia. Molti dei destinatari delle ordinanze, notificate dagli agenti della Squadra mobile a conclusione di anni e anni di indagini, erano già in carcere per altre vicenda.
Gli arrestati sono i mesagnesi Emanuele Aloisio (28 anni), Attilio Blasi (32), Stefano Roberto Blasi (29), Gianluigi Calvano (34), Oronzo Emanuele Capodieci (42), Gianluca Carriero (29), Antonio Carmelo Della Porta (38), Dario Delle Grottaglie (36), Raffaele Gravina (33), Bruno Magrì (26), Francesco Palermo (40), Raffaele Renna (27) e Vincenzo Solazzo (35).
Tra gli arrestati ci sono i cegliesi Antonio Valente (34 anni), Antonio Sponzelli (37), Giovanni Perna (49) e Francesco Ciccio Conforti (56). È di San Pancrazio, infine, Elia Funiati di 37 anni.
«Rispondono direttamente di associazione mafiosa - afferma il dirigente della Mobile, Francesco Barnaba - Attilio e Stefano Blasi e Vincenzo Solazzo. Gli altri rispondono di reati che vanno dal traffico di armi e droga, ma sempre in qualche modo riconducibili al sodalizio criminale». Cocaina, ma anche hashish ed eroina. Il gruppo «importava» e smerciava di tutto indicando la sostanza stupefacente con vari nomi: macchina, mangime, motore a seconda delle circostanze. Ovviamente, la Polizia intercettava le loro conservazioni riuscendo a capire che si trattava di partite di droga da piazzare sul mercato. Nel corso delle indagini sono poi emersi particolari sul sodalizio criminoso, in qualche modo legati a recenti fatti di sangue avvenuti perchè un gruppo pretendeva l'egemonia rispetto ad altri emergenti. «Le armi rinvenute e le bombe la dicono lunga sui comportamenti di alcuni degli arrestati - fa sapere Barbaba -. Era stata disposta, ad esempio, l'eliminazione fisica dei fratelli Antonio e Sandro Campana ritenuti responsabili dell'omicidio di Massimo Delle Grottaglie, fratello di Dario, in una fase di riassetto degli equilibri interni al sodalizio».
Ecco come gli inquirenti descrivono alcuni tra i principali «personaggi» arrestati. Stefano Blasi: è il diretto referente del cugino Francesco Argentieri e attraverso di lui pervengono all'esterno le «sfoglie» del capo aggiornato da Blasi riguardo le richieste estorsive. Il capo stabilisce gli importi da chiedere agli imprenditori e pianifica le azioni delittuose. Blasi è un fedele esecutore dei suoi ordini e svolge il ruolo di collettore delle tangenti. Attilio Blasi: fratello di Stefano, coadiuva nella contabilità della cassa e talvolta cura personalmente il recupero delle somme di denaro che va a riscuotere con metodi violenti. Vincenzo Solazzo: chiarisce con Antonio Campana, al vertice del clan opposto, la spettanza di un introito (4000 euro) rivendicato da entrambi i gruppi. È destinatario di soglia di Argentieri che però Blasi non gli fa leggere perchè non di fida di lui. Gianluca Carriero: detto lu mommu, detiene una pistola e un kalashikov. Francesco Conforti: detto zio Ciccio è a capo del gruppo di Ceglie e si approvvigiona direttamente della sostanza stupefacente. Poi si avvale per lo spaccio e il recupero di crediti di Antonio Sponzelli e Antonio Valente che si attengono rigorosamente alle sue direttive in ordine ai quantitativi da cedere. Bruno Magrì: è l'uomo di fiducia di Gialuigi Calvani e da questi autorizzato ad agire in nome e conto suo non potendo muoversi perchè ai «domiciliari». Si occupa anche del reclutamente di alcuni nuovi «clienti». Elia Funiati e Oronzo Capodieci: sono due presunti spacciatori per conto ri Magrì. Raffaele Gravina: è uno dei fornitori all'ingrosso del sodalizio. Si lamenta quando gli altri mandano a trattare qualcuno che è di «rango inferiore». rispetto a lui.
Erano 20 le richieste di arresto del sostituto procuratore antimafia Leonardo Leone de Castris: due in meno quelle accordate dal giudice Vincenzo Scardia. Molti dei destinatari delle ordinanze, notificate dagli agenti della Squadra mobile a conclusione di anni e anni di indagini, erano già in carcere per altre vicenda.
Gli arrestati sono i mesagnesi Emanuele Aloisio (28 anni), Attilio Blasi (32), Stefano Roberto Blasi (29), Gianluigi Calvano (34), Oronzo Emanuele Capodieci (42), Gianluca Carriero (29), Antonio Carmelo Della Porta (38), Dario Delle Grottaglie (36), Raffaele Gravina (33), Bruno Magrì (26), Francesco Palermo (40), Raffaele Renna (27) e Vincenzo Solazzo (35).
Tra gli arrestati ci sono i cegliesi Antonio Valente (34 anni), Antonio Sponzelli (37), Giovanni Perna (49) e Francesco Ciccio Conforti (56). È di San Pancrazio, infine, Elia Funiati di 37 anni.
«Rispondono direttamente di associazione mafiosa - afferma il dirigente della Mobile, Francesco Barnaba - Attilio e Stefano Blasi e Vincenzo Solazzo. Gli altri rispondono di reati che vanno dal traffico di armi e droga, ma sempre in qualche modo riconducibili al sodalizio criminale». Cocaina, ma anche hashish ed eroina. Il gruppo «importava» e smerciava di tutto indicando la sostanza stupefacente con vari nomi: macchina, mangime, motore a seconda delle circostanze. Ovviamente, la Polizia intercettava le loro conservazioni riuscendo a capire che si trattava di partite di droga da piazzare sul mercato. Nel corso delle indagini sono poi emersi particolari sul sodalizio criminoso, in qualche modo legati a recenti fatti di sangue avvenuti perchè un gruppo pretendeva l'egemonia rispetto ad altri emergenti. «Le armi rinvenute e le bombe la dicono lunga sui comportamenti di alcuni degli arrestati - fa sapere Barbaba -. Era stata disposta, ad esempio, l'eliminazione fisica dei fratelli Antonio e Sandro Campana ritenuti responsabili dell'omicidio di Massimo Delle Grottaglie, fratello di Dario, in una fase di riassetto degli equilibri interni al sodalizio».
Ecco come gli inquirenti descrivono alcuni tra i principali «personaggi» arrestati. Stefano Blasi: è il diretto referente del cugino Francesco Argentieri e attraverso di lui pervengono all'esterno le «sfoglie» del capo aggiornato da Blasi riguardo le richieste estorsive. Il capo stabilisce gli importi da chiedere agli imprenditori e pianifica le azioni delittuose. Blasi è un fedele esecutore dei suoi ordini e svolge il ruolo di collettore delle tangenti. Attilio Blasi: fratello di Stefano, coadiuva nella contabilità della cassa e talvolta cura personalmente il recupero delle somme di denaro che va a riscuotere con metodi violenti. Vincenzo Solazzo: chiarisce con Antonio Campana, al vertice del clan opposto, la spettanza di un introito (4000 euro) rivendicato da entrambi i gruppi. È destinatario di soglia di Argentieri che però Blasi non gli fa leggere perchè non di fida di lui. Gianluca Carriero: detto lu mommu, detiene una pistola e un kalashikov. Francesco Conforti: detto zio Ciccio è a capo del gruppo di Ceglie e si approvvigiona direttamente della sostanza stupefacente. Poi si avvale per lo spaccio e il recupero di crediti di Antonio Sponzelli e Antonio Valente che si attengono rigorosamente alle sue direttive in ordine ai quantitativi da cedere. Bruno Magrì: è l'uomo di fiducia di Gialuigi Calvani e da questi autorizzato ad agire in nome e conto suo non potendo muoversi perchè ai «domiciliari». Si occupa anche del reclutamente di alcuni nuovi «clienti». Elia Funiati e Oronzo Capodieci: sono due presunti spacciatori per conto ri Magrì. Raffaele Gravina: è uno dei fornitori all'ingrosso del sodalizio. Si lamenta quando gli altri mandano a trattare qualcuno che è di «rango inferiore». rispetto a lui.
Intervento del Sindaco sull’operazione “Cars”
Il sindaco Mario Sconosciuto, a nome personale e della intera città, ha inviato una nota di ringraziamento a Sua eccellenza il Prefetto, al Signor Questore di Brindisi e al commissariato di Mesagne, per il buon esito dell’operazione denominata “Cars”.
“Era doveroso da parte mia – spiega il Sindaco - interpretare attraverso una sentita manifestazione di stima, il senso di gratitudine diffuso nella città nei confronti delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni da Loro rappresentate dopo la recentissima operazione antimafia portata a termine con successo dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato che ha eseguito le ordinanze emesse dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce”.
Il Sindaco ha voluto congratularsi con le Forze dell’Ordine e la Magistratura che con questa operazione hanno assicurato alla giustizia un folto gruppo criminale.
L’operazione “Cars” rappresenta infatti un intervento importante contro tentativi di ricostituzione di forme nuove e antiche di criminalità organizzata, che ha visto ricoprire un ruolo fondamentale anche il Servizio centrale operativo della Direzione anticrimine, favorendo la fiducia dei cittadini in tutti coloro che operano per la legalità e la sicurezza della collettività.
Nella sua lettera, l’avvocato Sconosciuto ha tenuto a sottolineare l’importanza del ruolo svolto da Sua Eccellenza il Prefetto che ha dimostrato ancora una volta una sensibilità e una professionalità eccezionali, tali da registrare con immediatezza i fenomeni criminosi, valutarli rispetto alle realtà territoriali, intuirne le possibili evoluzioni, e poter dare alle Forze dell’Ordine il giusto e tempestivo segnale della loro portata.
Ha espresso infine la stima e la fiducia nei confronti dell’azione dalla Polizia di Stato e in particolar modo del Signor Questore, la cui competenza e operatività rappresentano una sicurezza per la intera cittadinanza che, in più occasioni, ha sperimentato la prontezza e la efficacia degli intervinti della Polizia, ricevendo tangibili segnali dell’alto livello di vigilanza sul territorio comunale.
A conclusione della missiva, il Sindaco ha voluto esprimere la sua vicinanza a tutte le persone e a tutti gli uomini impegnati nella difesa del territorio appartenenti a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, e la sua piena disponibilità a collaborare alla lotta contro la criminalità e alla promozione della crescita della coscienza civile e democratica delle nostre popolazioni.
“Era doveroso da parte mia – spiega il Sindaco - interpretare attraverso una sentita manifestazione di stima, il senso di gratitudine diffuso nella città nei confronti delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni da Loro rappresentate dopo la recentissima operazione antimafia portata a termine con successo dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato che ha eseguito le ordinanze emesse dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce”.
Il Sindaco ha voluto congratularsi con le Forze dell’Ordine e la Magistratura che con questa operazione hanno assicurato alla giustizia un folto gruppo criminale.
L’operazione “Cars” rappresenta infatti un intervento importante contro tentativi di ricostituzione di forme nuove e antiche di criminalità organizzata, che ha visto ricoprire un ruolo fondamentale anche il Servizio centrale operativo della Direzione anticrimine, favorendo la fiducia dei cittadini in tutti coloro che operano per la legalità e la sicurezza della collettività.
Nella sua lettera, l’avvocato Sconosciuto ha tenuto a sottolineare l’importanza del ruolo svolto da Sua Eccellenza il Prefetto che ha dimostrato ancora una volta una sensibilità e una professionalità eccezionali, tali da registrare con immediatezza i fenomeni criminosi, valutarli rispetto alle realtà territoriali, intuirne le possibili evoluzioni, e poter dare alle Forze dell’Ordine il giusto e tempestivo segnale della loro portata.
Ha espresso infine la stima e la fiducia nei confronti dell’azione dalla Polizia di Stato e in particolar modo del Signor Questore, la cui competenza e operatività rappresentano una sicurezza per la intera cittadinanza che, in più occasioni, ha sperimentato la prontezza e la efficacia degli intervinti della Polizia, ricevendo tangibili segnali dell’alto livello di vigilanza sul territorio comunale.
A conclusione della missiva, il Sindaco ha voluto esprimere la sua vicinanza a tutte le persone e a tutti gli uomini impegnati nella difesa del territorio appartenenti a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, e la sua piena disponibilità a collaborare alla lotta contro la criminalità e alla promozione della crescita della coscienza civile e democratica delle nostre popolazioni.
Oggi consiglio comunale
Il consiglio comunale è convocato per oggi pomeriggio alle ore 15 presso il municipio per discutere i seguenti argomenti: 1) Approvazione verbale della seduta consiliare del 10 luglio 2006; 2) Interpellanza dei Capi Gruppo Consiliari di A.N. - F.I. - U.D.C.; 3) Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 133 del 19.9.2006: “Variazione al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2006 – art. 42 comma 4 e art 175 comma 4 del D.Lgs. n.267/2000”; 4) Art. 193 del D.Lgs. n.267/2000: Ricognizione stato attuazione dei programmi e verifica sussistenza equilibri di bilancio esercizio finanziario 2006: 5) Approvazione Piano Generale Impianti Pubblicitari; 6) Approvazione definitiva Piano di Lottizzazione convenzionata “S.Antonio da Padova” – Zona C2.
venerdì, ottobre 6
La zona industriale ancora senza Adsl
L'assessore Danilo Zuffianò.“La mancanza di linea Adsl all’interno di una zona industriale così vasta ed importante per lo sviluppo economico del territorio è a dir poco anacronistico e scandaloso. Se non fosse per la serietà del problema, rasenterebbe addirittura la comicità”.
Danilo Zuffianò, assessore con delega allo Sviluppo economico ed alle Attività produttive, ha scritto ai dirigenti della Telecom per chiedergli un incontro chiarificatore e risolvere questo problema che da tempo gli imprenditori che hanno le loro aziende ubicate nella zona industriale hanno sollecitato a vari livelli. In questa sua azione, l’assessore Zuffianò chiede la solidarietà ed il sostegno da parte di tutti gli Enti locali, delle associazioni di categoria, dei sindacati nell’interesse del polo produttivo mesagnese che, pur tra mille difficoltà, sta crescendo, si sta sviluppando e rappresenta, oramai, una realtà consolidata di fondamentale importanza per l’economia locale.
E’ davvero con rammarico che all’alba del 2007 al sud si debba ancora assistere ad una così forte disparità di trattamento con le regioni del nord Italia. Come si potrà mai parlare di sviluppo, di crescita culturale ed economica del mezzogiorno d’Italia se alla base continuano ad esistere carenze infrastrutturali così macroscopiche. La linea Adsl oggi rappresenta uno strumento indispensabile per il singolo cittadino che si aggiorna e acquisisce sempre maggiori conoscenza. Figuriamoci per una azienda che oggi vende ed acquista usufruendo della tecnologia informatica e, quindi, di internet e della linea Adsl.
La Telecom ha l’obbligo morale di mettere tutti i cittadini sullo stesso piano e di dare i servizi, peraltro ben pagati.
Basket femminile. Serie A2. Domenica Meyana.Palestrina
Il coach Antonio Scoditti.Domenica pomeriggio (palla a due, ore 16.00), la Meyana Mesagne, squadra che milita nel campionato di serie A2 di pallacanestro femminile, prima uscita della stagione contro il Palestrina. Dopo un travolgente campionato in serie B di Eccellenza nel corso del quale il Mesagne restò imbattuto, ed una esaltante promozione al termine dei play off contro il Sulmona, la società mesagnese, unica del panorama cestistico femminile pugliese in serie A2, gioca la sua prima partita della nuova stagione. Domenica scorsa la società mesagnese ha rinviato la prima giornata che l’avrebbe vista impegnata a Pozzuoli in quanto aveva cinque sue ragazze impegnate ai Giochi Studenteschi. Il Palestrina, invece, nel debutto casalingo contro la Cardepil Battipaglia, è uscita sconfitta col punteggio di 59-72.
Il Mesagne si presenta ai nastri di partenza con un roster completamente rinnovato. Tutte le giocatrici titolari si sono accasate altrove. Nuovo anche il coach. Al posto di Roberto Valenzano è stato ingaggiato Antonio Scoditti, docente di educazione fisica presso una scuola media di Mesagne, già in passato alla guida della formazione mesagnese.
“Non possiamo porci obiettivi diversi da quella della salvezza – ha detto il coach – consapevole del difficile compito che lo aspetta -. La squadra è molto giovane, le ragazze hanno iniziato gli allenamenti da soli 15 giorni, ma in compenso sono fortemente determinate a vender cara la pelle sin da domenica contro il Palestrina”.
Antonio Scoditti chiederà a Marina Belfiore e Laura De Marco di fare da guida, in campo e fuori, alla nidiata di ragazzine che vestiranno la maglia del Mesagne. La società, in crisi economica e senza sponsor, si sostiene sull’impegno di pochi dirigenti e sul contributo dell’Amministrazione comunale che ha sponsorizzato tutte le spese di viaggio delle trasferte.
VII mostra autunnale del fungo
E' iniziata la VII mostra autunnale del fungo inserita nella V giornata nazionale della micologia. L’iniziativa è promossa dall’Amb, gruppo micologico naturalistico “Claudio Dipietrangelo” di Mesagne, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con il patrocinio del presidente del consiglio r regionale. “Tra le finalità dell’associazione – sostengono i dirigenti -, c’è la promozione della cultura ecologica intesa sia come conoscenza delle problematiche relative alla tutela ed al miglioramento degli ecosistemi naturali, sia come promozione dei comportamenti relativi”.
La mostra oresterà aperta dalle ore 9 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 15 alle ore 21. Lunedì, terzo ed ultimo giorno della manifestazione, resterà aperta dalle ore 9 alle ore 12.
La mostra oresterà aperta dalle ore 9 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 15 alle ore 21. Lunedì, terzo ed ultimo giorno della manifestazione, resterà aperta dalle ore 9 alle ore 12.
La mamma degli imbecilli è sempre incinta
Cenzino Carone addetto alla manutenzione della cabina fotografica.Un famoso detto ricorda che “le mamme degli imbecilli sono sempre incinta”. La cabina fotografica, situata su via ten. Ugo Granafei all’angolo della villa comunale, da mesi è utilizzata come bagno durante la notte. E' l’unica cabina fotografica esistente in città e svolge un servizio molto utile per chi ha bisogno di foto formato tessera. Un servizio pubblico molto utile che a causa di pochi stupidi potrebbe essere chiuso.
Vigili del fuoco in via Centrale Elettrica
Solo il pronto intervento dei vigili del fuoco di Brindisi ha evitato che una anziana donna anziché friggere i peperoni finisse con l’incendiare la sua casa. E’ accaduto in via Centrale Elettrica, poco prima delle ore 11.00. Cosimina Rosato, 71 anni, nel cucinino di servizio, stava preparando il pranzo per il marito che in quel momento di trovava in campagna. Inavvertitamente ha rovesciato l’olio sulla fiamma della cucina che immediatamente ha preso fuoco. L’anziana donna spaventata si è messa a gridare per chiedere aiuto. I vicini di casa sono accorsi e, per fortuna, qualcuno dei vicini ha immediatamente telefonato ala polizia municipale che ha fatto intervenire i vigili del fuoco. La donna è stata colta da malore ed è stata ricoverata presso il nosocomio di Mesagne dove è stata tranquillizzata e subito dimessa.
Giornata de "Il pane per la vita"
Sabato recandosi presso i panifici, le pizzerie ed i ristoranti di Mesagne che esporranno la locandina dell'Ant, il ricavato raccolto nelle apposite cassette Ant ed il contributo devoluto dai titolari degli esercizi, sarà destinato al finanziamento del progetto di assistenza oncologica domiciliare gratuita dei sofferenti di tumore perchè possano beneficiare di cure mediche ed infermieristiche pur rimanendo all'interno del loro ambiente familiare.
Festa della Cgil
Mostre fotografiche, dibattiti, teatro e musica, proiezioni di filmati, gastronomia. C’è di tutto sabato e domenica per festeggiare in piazza Orsini del Balzo il centenario della Cgil. Durante la manifestazione saranno anche premiati venti iscritti storici della Cgil di Mesagne.
Sabato, alle ore 17.30, dopo la proiezione del film-documentario “Storia del movimento sindacale in Italia e nel brindisino”, il saluto del sindaco Mario Sconosciuto e l’intervento di Rosangela Lisi della segreteria provinciale Spi, si aprirà il dibattito sulle testimonianze di alcuni lavoratori. Concluderà Leo Caroli, segretario generale Cgil di Brindisi. La serata sarà chiusa con lo spettacolo di musica popolare “Quando il sole ballava la notte”, e viaggio tra musica e poesia, a cura del gruppo “Pietrevive del Salento”.
Domenica 8 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, dibattito sul tema “La sicurezza in edilizia: una vita di qualità sui cantieri”, con la partecipazione del segretario nazionale Fillea, Andrea Righi. Nel corso della mattinata sarà proiettato il film “Storia della Fillea”. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 17.30, tavola rotonda sulle lotte bracciantili e sull’agroindustria nel brindisino. Introdurrà i lavori Enzo Asparra, segretario provinciale del Flai. Parteciperanno Angelo Lana, già segretario generale della federbraccianti Cgil, Damiano Franco, vice presidente dell’Amministrazione provinciale, e l’on. Livio Stefanelli. Concluderà i lavori Mimmo Pantaleo, segretario generale della Cgil pugliese.
La due giorni della festa del centenario della Cgil si chiuderà sulle note del gruppo musicale “La Resistenza”.
Sabato, alle ore 17.30, dopo la proiezione del film-documentario “Storia del movimento sindacale in Italia e nel brindisino”, il saluto del sindaco Mario Sconosciuto e l’intervento di Rosangela Lisi della segreteria provinciale Spi, si aprirà il dibattito sulle testimonianze di alcuni lavoratori. Concluderà Leo Caroli, segretario generale Cgil di Brindisi. La serata sarà chiusa con lo spettacolo di musica popolare “Quando il sole ballava la notte”, e viaggio tra musica e poesia, a cura del gruppo “Pietrevive del Salento”.
Domenica 8 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, dibattito sul tema “La sicurezza in edilizia: una vita di qualità sui cantieri”, con la partecipazione del segretario nazionale Fillea, Andrea Righi. Nel corso della mattinata sarà proiettato il film “Storia della Fillea”. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 17.30, tavola rotonda sulle lotte bracciantili e sull’agroindustria nel brindisino. Introdurrà i lavori Enzo Asparra, segretario provinciale del Flai. Parteciperanno Angelo Lana, già segretario generale della federbraccianti Cgil, Damiano Franco, vice presidente dell’Amministrazione provinciale, e l’on. Livio Stefanelli. Concluderà i lavori Mimmo Pantaleo, segretario generale della Cgil pugliese.
La due giorni della festa del centenario della Cgil si chiuderà sulle note del gruppo musicale “La Resistenza”.
giovedì, ottobre 5
Operazione anticrimine. 18 arresti nel brindisino
Una importante operazione antimafia, dedita soprattutto allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata compiuta questa notte a Mesagne dagli uomini della squadra mobile di Brindisi, diretta dal dott. Barnaba. Ben 150 agenti hanno arrestato 18 individui, molti dei quali di Mesagne, nell'operazione denominata Cars e che in pratica è la continuazione dell'operazione Medania compiuta cinque anni fa.
Ben 14 degli arrestati sono di Mesagne. Al momento è in corso una conferenza stampa.
Ben 14 degli arrestati sono di Mesagne. Al momento è in corso una conferenza stampa.
Torna l'incubo nelle campagne
Posto di blocco dei carabinieri in piazza Porta Grande.Torna l’incubo nella campagne. Dopo un breve periodo di relativa tranquillità, è scattato l’allarme provocato dai soliti ignoti che sono tornati a rubare nelle abitazioni estive. Questa volta, però, potrebbe trattarsi di una banda di ladri specializzati che nei giorni scorsi sono riusciti a penetrare in una villetta in contrada Tumo, provvista di sistema di allarme, grate alle finestre e vigilata dai cani. Nonostante tutti questi dispositivi di cui il proprietario si era attrezzato per cautelarsi ed evitare spiacevoli “visite”, i ladri sono comunque penetrati all’interno dell’abitazione svaligiandola di quanto gli serviva, elettrodomestici compresi. Un furto “scientifico” in quanto i malfattori hanno addormentato i cani, sono riusciti a staccare dal muro una grata, hanno neutralizzato il sofisticato sistema d’allarme e quindi hanno potuto agire indisturbati. Dopo un periodo di calma durante il quale erano stati registrati solo furti di attrezzi agricoli in abitazioni rurali, i ladri sono tornati a colpire le abitazioni estive arredate.
Fa rabbia e che l’episodio criminoso sia accaduto in una villetta situata a ridosso del centro abitato, a poche centinaia di metri, in una contrada dove ci sono molte case abitate per tutto l’anno. Al malcapitato cittadino non è rimasto altri che presentato regolare denuncia sia alla locale stazione dei carabinieri che al commissariato di polizia.
“I ladri sono stati facilitati nella loro azione anche dal buio pesto che insiste nella zona”, spiegano indignati i residenti. E aggiungono: “Da tempo abbiamo presentato una petizione scritta sia all’Amministrazione comunale che a quella Provinciale sollecitandoli a prevedere come hanno fatto in altre contrade limitrofe al centro abitato e popolate come la nostra, la pubblica illuminazione che potrebbe fungere da deterrente per evitare che le nostre case restino alla mercè dei ladri”. E concludono: “La verità è che Amministrazione comunale e Provinciale si rimbalzano le responsabilità. Nessuno sa di chi è la competenza. A noi cittadini, però, restano i problemi nonostante che paghiamo e tasse, compresa la Tosap, l’imposta voluto dall’Amministrazione provinciale per entrare nelle nostre proprietà di campagna da una strada provinciale. Per il resto tutti restano sordi alle sollecitazioni dei cittadini che hanno solo doveri e nessun diritto”.
Premiati donatori di sangue
Nella foto da sinistra, Salvatore Capraro, Cosimo Argentieri che ha ritirato il premio per Gennaro Agrimi e Gennaro Fragnelli.Si è svolta presso la sede dell’Avis di piazza IV novembre, la cerimonia di premiazione dei soci donatori di sangue che hanno effettuato almeno una donazione durante il periodo estivo. I tre sorteggiati hanno vinto altrettante biciclette che sono state consegnate dal presidente Sergio Zezza. I fortunati soci sono stati Gennaro Fragnelli, Salvatore Capraro e Gennaro Agrimi.
“Questa vuole essere l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno avuto la sensibilità di donare il sangue durante i tre mesi estivi, da giugno ad agosto, in un periodo durante il quale le gente si dimentica e se ne va spensieratamente in vacanza”.
Calcio. Febbrile attesa per la trasferta di Squinzano
Prove di formazione per Squinzano. La capolista Mesagne domenica sarà impegnata in casa di una delle favorite per la vittoria del campionato con al seguito almeno 200 tifosi. Mister Marangio per l’impegnativa trasferta potrà disporre dei due Morleo. Francesco e Federico pronti a riprendersi la maglia di titolare dopo lo stop per la squalifica il primo ed un turno di riposo per l’infortunio di Galatone dove Federico uscì dopo mezzora di gioco. Al suo posto subentrò Stefano Scarzi, squinzanese, che riconfermato contro il S. Vito, non vuole lasciare la maglia di titolare proprio adesso che ha la possibilità di giocare nella sua città. Stefano è giovane e assieme a Leuzzi forma la coppia di terzini di fascia più giovane del campionato. Un rischio che mister Marangio affronta con tranquillità. “Essere under non è un handicap soprattutto quando si è forti. I due ragazzi mi danno ampie garanzie anche in trasferta e anche contro squadre che dispongono di uomini del valore di Escobar, Ancora e Marinosci”, dice tutto d’un fiato. Al centro della difesa il tecnico mesagnese ha un dubbio: Fabio Severini. Il tarantino non ha ancora giocato in campionato. Per lui solo un’apparizione in Coppa Italia, a S. Pancrazio. Poi l’infortunio che ha fatto rinviare l’esordio in prima squadra. Il giocatore è fiducioso. “Penso che sino a domenica sarò pronto per essere a disposizione del mister. Il dolore è scomparso e lavorando bene tutta la settimana potrei farcela”. Inamovibile Attanasi al centro della difesa, mister Marangio potrebbe riproporre la coppia con Francesco Morleo, con Severini in panchina pronto ad entrare sul terreno di gioco se l’andamento della partita lo dovesse richiedere. In avanti potrebbe esserci il debutto di Fabio Pica che ritornerebbe a fare coppia con Tramacere per cercare di rendere difficile la vita alla retroguardia dello Squinzano.
Stefano Scarzi in silenzio attende novità. “A Squinzano saranno in molti che verranno a vedermi. Io vorrei esserci ma mi rimetto alla decisione del mister. Certo che avrei piacere di giocare nella mia città anche se non ho particolari motivazioni se non quelle che sono squinzanese”.
Petizione al sindaco delle mamme mesagnesi
I bambini vogliono maggiori spazi per vivere la città.Un gruppo di mamme ha presentato una petizione scritta al sindaco Mario Sconosciuto per denunciare la mancanza di spazi pubblici sicuri all’aria aperta dove far giocare i propri bambini.
L’istanza, sottoscritta da decine di mamme, sarà consegnata al primo cittadino al quale hanno chiesto, almeno, di ripristinare i giochi esistenti nella villa comunale.
“Noi genitori di bambini di età compresa tra 0 e 10 anni - si legge nella domanda -, denunciano la notevole carenza nella nostra città di spazi adeguati alla vita all’aria aperta dei nostri figli”. E aggiungono: “Rivendichiamo il diritto dei nostri figli di fruire in tutta tranquillità di spazi adeguati ai loro giochi ed alla socializzazione”.
Le mamme chiedono al sindaco Sconosciuto che prenda urgenti provvedimenti per adeguare gli spazi pubblici che circondano l’asilo nido comunale, per la manutenzione e la messa in sicurezza degli arredi e dei giochi esistenti sostituendo le vecchie panchine arrugginite ed i giochi pericolanti, di realizzare una zona giochi dedicata solo ai bambini dai 3 ai 10 anni, di garantire le norme igieniche del luogo e di chiuderlo dopo gli orari di utilizzo.
Inoltre i giochi istallati in villa comunale avrebbero urgente bisogno di manutenzione e di essere adeguati alle norme di sicurezza, soprattutto nella zona dove sono istallate le altalene e presso l’ufficio dell’Informagiovani dove il terreno andrebbe pavimentato con materiale antishock. Chiedono l’istallazione di nuovi giochi e la predisposizione di uno spazio sicuro riservato ai bambini più piccoli. E concludono: “Se per questioni di bilancio non potete fare tutto subito, tenete conto di queste problematiche nel predisporre il prossimo strumento economico-finanziario del comune, perché i nostri bambini hanno bisogno di più spazi per vivere la propria città in tutta sicurezza”.
intanto in questi giorni stanno continuando a raccogliere le firme delle mamme da portare al sindaco.
mercoledì, ottobre 4
Malasanità. Prima di morire, accusa: "Mi vogliono uccidere".
“Noi vorremmo che quanto è capitato al nostro povero papà non accada ad altre persone”. Sono già tornati a Bologna, loro città di adozione. Lui, tecnico in una azienda metalmeccanica, la sorella ingegnere. Preferiscono che essere menzionati per evitare la curiosità della gente in un momento molto triste della loro vita.
Papà, Antonio O., 62 anni, è venuto a mancare la scorsa settimana dopo un lungo peregrinare, tra un ospedale e l’altro, il Fazzi di Lecce ed il Perrino di Brindisi. Dal Fazzi fu dimesso dopo 15 giorni di ricovero all’Utic e 2 giorni in terapia intensiva. A casa restò solo 4 ore perché fu subito necessario il ricovero per arresto cardiaco a Brindisi dove restò 4 giorni in terapia intensiva per aver subito un intervento di angioplastica sulle stesse coronarie già operate a Lecce. Il giorno prima di morire consegnò di nascosto alla moglie un biglietto che i familiari conservano come una reliquia. “Tu vai alla caserma. Non devo morire. Stamattina mi volevano uccidere”. Denuncia che viene rilanciata dalla figlia. “I medici non sono mai stati chiari con noi - spiega -. Ho parlato con il Dirigente sanitario che mi ha confermato che ci sono tutti gli estremi per presentare denuncia alla Procura della Repubblica. Una strada che forse intraprenderemo. Lo stiamo valutando assieme al nostro legale di fiducia. Inoltre – continua la giovane ingegnere - il primario del reparto di Rianimazione ci ha assicurato che farà i dovuti accertamenti. Siamo in attesa”. Hanno interpellato il medico di fiducia “perché vogliamo accertarci se i sedativi somministrati a mio padre il giorno precedente il decesso abbiano influito a peggiorare le sue condizioni di salute”. Dal Fazzi di Lecce fu dimesso anticipatamente. “Mio padre non era nelle condizioni per essere dimesso, tanto è vero che dopo solo quattro ore fu colpito da un arresto cardiaco. A Brindisi fu incubato e legato perché, ci fu detto, era molto agitato. Inoltre i medici si consultarono dinanzi a mio padre pensando che non fosse lucido e dai loro discorsi papà capì che non c’erano più speranze di sopravvivere per cui decisero di sedarlo”.
Conclude: “Nei nostri ospedali c’è mancanza di professionalità e di umanità. Non si vuole capire che il malato va trattato con amore e umanità, che non è un pezzo di ricambio e che lavorare nel settore sanitario è una missione e non un mestiere”. Hanno tanta rabbia. “Ci informarono del decesso di mio padre dopo un’ora e quando la salma era stata nella camera mortuaria dell’ospedale. Abbiamo dovuto penare per poterla vedere, ci siamo dovuti raccomandare alla pietà degli addetti che erano già andati via. Riaprirono la camera mortuaria solo per farci favore. Perché non fummo avvertiti per tempo che le condizioni di salute di mio padre erano peggiorate, perché non ci fu permesso di essergli al fianco negli ultimi momenti della sua vita?”
Papà, Antonio O., 62 anni, è venuto a mancare la scorsa settimana dopo un lungo peregrinare, tra un ospedale e l’altro, il Fazzi di Lecce ed il Perrino di Brindisi. Dal Fazzi fu dimesso dopo 15 giorni di ricovero all’Utic e 2 giorni in terapia intensiva. A casa restò solo 4 ore perché fu subito necessario il ricovero per arresto cardiaco a Brindisi dove restò 4 giorni in terapia intensiva per aver subito un intervento di angioplastica sulle stesse coronarie già operate a Lecce. Il giorno prima di morire consegnò di nascosto alla moglie un biglietto che i familiari conservano come una reliquia. “Tu vai alla caserma. Non devo morire. Stamattina mi volevano uccidere”. Denuncia che viene rilanciata dalla figlia. “I medici non sono mai stati chiari con noi - spiega -. Ho parlato con il Dirigente sanitario che mi ha confermato che ci sono tutti gli estremi per presentare denuncia alla Procura della Repubblica. Una strada che forse intraprenderemo. Lo stiamo valutando assieme al nostro legale di fiducia. Inoltre – continua la giovane ingegnere - il primario del reparto di Rianimazione ci ha assicurato che farà i dovuti accertamenti. Siamo in attesa”. Hanno interpellato il medico di fiducia “perché vogliamo accertarci se i sedativi somministrati a mio padre il giorno precedente il decesso abbiano influito a peggiorare le sue condizioni di salute”. Dal Fazzi di Lecce fu dimesso anticipatamente. “Mio padre non era nelle condizioni per essere dimesso, tanto è vero che dopo solo quattro ore fu colpito da un arresto cardiaco. A Brindisi fu incubato e legato perché, ci fu detto, era molto agitato. Inoltre i medici si consultarono dinanzi a mio padre pensando che non fosse lucido e dai loro discorsi papà capì che non c’erano più speranze di sopravvivere per cui decisero di sedarlo”.
Conclude: “Nei nostri ospedali c’è mancanza di professionalità e di umanità. Non si vuole capire che il malato va trattato con amore e umanità, che non è un pezzo di ricambio e che lavorare nel settore sanitario è una missione e non un mestiere”. Hanno tanta rabbia. “Ci informarono del decesso di mio padre dopo un’ora e quando la salma era stata nella camera mortuaria dell’ospedale. Abbiamo dovuto penare per poterla vedere, ci siamo dovuti raccomandare alla pietà degli addetti che erano già andati via. Riaprirono la camera mortuaria solo per farci favore. Perché non fummo avvertiti per tempo che le condizioni di salute di mio padre erano peggiorate, perché non ci fu permesso di essergli al fianco negli ultimi momenti della sua vita?”
La Meyana partecipa al campionato. Domenica arriva il Palestrina
Antonio Scoditti, coach della Meyana.La Meyana Mesagne, società di pallacanestro femminile promossa in serie A2 al termine della passata stagione, sarà regolarmente ai nastri di partenza. Dopo una estate travagliatissima, la società mesagnese ha deciso di partecipare al campionato con una squadra di giovani rinforzate da due veterane, Laura De Marco e Marina Belfiore. Le due giocatrici, che in un primo momento avevano deciso di appendere le scarpe al chiodo, faranno da guida ad un manipolo di giovanissime provenienti dal vivaio. Faranno parte del roster anche le due promesse, Flavia Carluccio e Federica Mummolo che lo scorso anno giocarono molti spezzoni di partite. In panchina c’è il ritorno del coach Antonio Scoditti che già in passato ha più volte guidato la Meyana. Il match della prima giornata, a Pozzuoli, su richiesta della società mesagnese è stato posticipato al 12 ottobre per permettere ad alcune giocatrici della Meyana di partecipare alle finali nazionali dei giochi studenteschi che si sono svolti a Lignano Sabbiadoro.
Il Mesagne debutterà quindi domenica prossima sul parquet di via Udine contro il Palestrina sconfitto domenica scorsa in casa (59-72) dal Carpedil Battipaglia.
Queto il roster: Resta Federica guardia 170 1988, Carluccio Flavia ala 175 1990,
Tortorella Francesca pivot 180 1987, Salamina Maria Rita play 168 1990, Belfiore Marina play 170 1980, De Marco Laura pivot 180 1965, Magri Claudia guardia 175 1986
Chimienti Federica play 168 1987, Mummolo Federica ala 175 1987, Presicce Margherita pivot 186 1990, Tarlo Alessia guardia 175 1987, De Luca Giorgia play 170 1990, avino Teresa Pivot 193 1987. Coach Antonio Scoditti.
martedì, ottobre 3
Rapinato l'incasso di due negozi nei pressi dell'Auchan
Rapinate due ragazze responsabili di altrettanti negozi della galleria dell’ipermecato Auchan.
E’ accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le ore 15.00, in via Murri, all’altezza dell’azienda Chisena. Le due ragazze mentre in auto si recavano in banca per depositare la somma, sono state affiancate da un’auto di grossa cilindrata di colore scuro che ha tagliato la strada inducendo la ragazza che era alla guida a fermarsi. Dall’auto sono scesi tre giovani con il volto defomato da calzamaglie. Le ragazze hanno subito abbassato le sicure dell’auto ma i tre malviventi hanno rotto un vetro ed hanno indotto le ragazze a consegnare le loro borsette contenenti i documenti pesonali e l’incasso. Di fronte alla reazione delle ragazze che non volevano consegnare le borsette, i tre giovani le hanno strattonate inducendole a non fare resistenza. Dai primi accertamenti effettuati dagli agenti della polizia del locale commissariato la somma rubata ammonterebbe a poco più di 11 mila euro.
E’ accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le ore 15.00, in via Murri, all’altezza dell’azienda Chisena. Le due ragazze mentre in auto si recavano in banca per depositare la somma, sono state affiancate da un’auto di grossa cilindrata di colore scuro che ha tagliato la strada inducendo la ragazza che era alla guida a fermarsi. Dall’auto sono scesi tre giovani con il volto defomato da calzamaglie. Le ragazze hanno subito abbassato le sicure dell’auto ma i tre malviventi hanno rotto un vetro ed hanno indotto le ragazze a consegnare le loro borsette contenenti i documenti pesonali e l’incasso. Di fronte alla reazione delle ragazze che non volevano consegnare le borsette, i tre giovani le hanno strattonate inducendole a non fare resistenza. Dai primi accertamenti effettuati dagli agenti della polizia del locale commissariato la somma rubata ammonterebbe a poco più di 11 mila euro.
I Ds sulla crisi di Conserve Italia
La segreteria politica dei Ds è intervenuta sulla vicenda della possibile chiusura dell’azienda agro-industriale Conserve Italia. Anna Maria Scalera condivide la preoccupazione espressa dalle maestranze e chiede ai sindacati di avviare immediatamente ed in maniera unitaria confronti con i vertici della società per avere garanzie circa il futuro occupazionale dei lavoratori.
“Siamo già intervenuti nei confronti delle istituzioni e l’assessore alle Attività produttive chiederà all’azienda un incontro ufficiale affinché quest’ultima rappresenti le problematiche reali e si possa insieme alle organizzazioni di categoria e agli altri livelli istituzionale, disegnare una strategia, anche in vista della programmazione comunitaria 2007/2013 e del 7 programma Quadro sulla ricerca e sull’Innovazione – dichiara la rappresentante dei Ds” E aggiunge: “La difficoltà reale è che in questi anni Conserve Italia non ha avuto rapporti con il territorio, a partire dai produttori locali per arrivare all’Amministrazione comunale a cui non è mai stato consegnato un piano industriale. Credo, invece, che sia giunta l’ora che i soggetti interessati si siedano ad un tavolo per discutere”.
La sfida – secondo la rappresentante dei Ds di Mesagne - è quella di consolidare la filiera agro-alimentare ponendo maggiore attenzione alle attività di trasformazione, sviluppando e promuovendo le produzioni tipiche, puntando sulla diversificazione del prodotto. Come dire: innovare e produrre in qualità, piuttosto che contenere i costi di produzione. “E’ questa la formula vincente per ridare slancio e competitività al settore agro-alimentare, generalmente a basso contenuto tecnologico e minacciato dalla concorrenza agguerrita dei paesi emergenti. E’ necessario potenziare l’attenzione alle tematiche della ricerca e della innovazione nel settore primario, per la sua notevole importanza sociale, economica e culturale. Un segnale di sostegno arriva dalla Regione che ha compiuto lo sforzo di costruire una pianificazione strategica tra i fondi strutturali regionali e quelli dello sviluppo rurale”.
“Siamo già intervenuti nei confronti delle istituzioni e l’assessore alle Attività produttive chiederà all’azienda un incontro ufficiale affinché quest’ultima rappresenti le problematiche reali e si possa insieme alle organizzazioni di categoria e agli altri livelli istituzionale, disegnare una strategia, anche in vista della programmazione comunitaria 2007/2013 e del 7 programma Quadro sulla ricerca e sull’Innovazione – dichiara la rappresentante dei Ds” E aggiunge: “La difficoltà reale è che in questi anni Conserve Italia non ha avuto rapporti con il territorio, a partire dai produttori locali per arrivare all’Amministrazione comunale a cui non è mai stato consegnato un piano industriale. Credo, invece, che sia giunta l’ora che i soggetti interessati si siedano ad un tavolo per discutere”.
La sfida – secondo la rappresentante dei Ds di Mesagne - è quella di consolidare la filiera agro-alimentare ponendo maggiore attenzione alle attività di trasformazione, sviluppando e promuovendo le produzioni tipiche, puntando sulla diversificazione del prodotto. Come dire: innovare e produrre in qualità, piuttosto che contenere i costi di produzione. “E’ questa la formula vincente per ridare slancio e competitività al settore agro-alimentare, generalmente a basso contenuto tecnologico e minacciato dalla concorrenza agguerrita dei paesi emergenti. E’ necessario potenziare l’attenzione alle tematiche della ricerca e della innovazione nel settore primario, per la sua notevole importanza sociale, economica e culturale. Un segnale di sostegno arriva dalla Regione che ha compiuto lo sforzo di costruire una pianificazione strategica tra i fondi strutturali regionali e quelli dello sviluppo rurale”.
Richiesta d'incontro con Conserve Italia
L'assessore alle Attività produttive, Danilo Zuffianò , a seguito della paventata decisione di una eventuale chiusura dello stabilimento sito in contrada Cavallino, ha chiesto un incontro ai dirigenti di Conserve Italia.
E’ opinione dell’Amministrazione Comunale che l’industria agroalimentare rappresenti un caposaldo per l’economia locale, e che quindi sia necessario mettere in campo tutte le sinergie possibili fra privati, associazioni di categoria, sindacati e istituzioni affinchè si vada nella direzione di un rilancio e di una valorizzazione di questo fondamentale settore produttivo. Già da tempo l'Amministrazione comunale ha messo in campo, per quello di sua competenza, una serie di iniziative tese a sostenere le aziende sia dal punto di vista strutturale-logistico, e sia dal punto di vista promozionale e qualitativo, e per tale motivo ha chiesto un incontro con i responsabili dell'azineda al fine di programmare tutte le iniziative necessarie al rilancio dell'azienda e di tutto il settore agroalimentare presente sul territorio.
E’ opinione dell’Amministrazione Comunale che l’industria agroalimentare rappresenti un caposaldo per l’economia locale, e che quindi sia necessario mettere in campo tutte le sinergie possibili fra privati, associazioni di categoria, sindacati e istituzioni affinchè si vada nella direzione di un rilancio e di una valorizzazione di questo fondamentale settore produttivo. Già da tempo l'Amministrazione comunale ha messo in campo, per quello di sua competenza, una serie di iniziative tese a sostenere le aziende sia dal punto di vista strutturale-logistico, e sia dal punto di vista promozionale e qualitativo, e per tale motivo ha chiesto un incontro con i responsabili dell'azineda al fine di programmare tutte le iniziative necessarie al rilancio dell'azienda e di tutto il settore agroalimentare presente sul territorio.
Scarcerato presunto rapinatore
Il Gip del tribunale di Brindisi, dott. Alcide Maritati, ha disposto la scarcerazione di A.R. che nei giorni scorsi era stato arrestato con l’accusa di tentata rapina ai danni di un automobilista. Il dott. Maritati tuttavia ha disposto che il giovane non potrà soggiornare a Brindisi o a Mesagne. A.R. è stato difeso dall’avv. Gianfrancesco Castrignanò che di fatto ha ridimensionato l’episodio che sarebbe scaturito da una banale lite per questioni di viabilità.
Le altre di sport
Pallacanestro maschile serie C2. Fortitudo e Mens Sana inizio ad handicap.
Fortitudo Mesagne –Martina 66-84.
Fortitudo Mesagne: Zanzarella 19, Palermo 4, Cafiero 10, Calò 13, Vitale 5, Marino, Molfetta 7, Aresta 3, Guglielmi. All. Vitale.
Martina: Lacarbonara 1, Lombardi 17, Monier 4, Mitrotti 17, Serio 2, Schiavone 2, Ruggiero 18, Agrusta, Nobile 26, Maciulli; all. Terrulli.
Arbitri: Spano di Alberobello e Lorusso di Conversano.
--------------------------------------
Monopoli - A.S. Mesagne 89-56
Monopoli: Colucci 4, Barbati 21, Traversa 20, Rollo 2, Persichella 4, Contini 13, Mirkovic 12, Damasco 3, Manchisi 10, Alba E. All. Carapacchi
Mesagne: Scalera, Rizzo, Mitrotti 4, Paolelli, Capodieci, Monna 19, Carriero 4, Mazza 8,Barletta, Rubino 21. Allenatore Distante.
Arbitri: De Gregorio e Perrone di Taranto.
Parziali: 20-16, 20-6, 28-11, 21-23
Fortitudo Mesagne –Martina 66-84.
Fortitudo Mesagne: Zanzarella 19, Palermo 4, Cafiero 10, Calò 13, Vitale 5, Marino, Molfetta 7, Aresta 3, Guglielmi. All. Vitale.
Martina: Lacarbonara 1, Lombardi 17, Monier 4, Mitrotti 17, Serio 2, Schiavone 2, Ruggiero 18, Agrusta, Nobile 26, Maciulli; all. Terrulli.
Arbitri: Spano di Alberobello e Lorusso di Conversano.
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Monopoli - A.S. Mesagne 89-56
Monopoli: Colucci 4, Barbati 21, Traversa 20, Rollo 2, Persichella 4, Contini 13, Mirkovic 12, Damasco 3, Manchisi 10, Alba E. All. Carapacchi
Mesagne: Scalera, Rizzo, Mitrotti 4, Paolelli, Capodieci, Monna 19, Carriero 4, Mazza 8,Barletta, Rubino 21. Allenatore Distante.
Arbitri: De Gregorio e Perrone di Taranto.
Parziali: 20-16, 20-6, 28-11, 21-23
lunedì, ottobre 2
Patto per la sanità
Il sindaco Mario Sconosciuto.I sindaci di Mesagne, Ceglie Messapica e San Pietro Vernotico hanno avviato un patto di collaborazione per migliorare i servizi sanitari senza inutili e sterili campanilismi. "La collaborazione istituzionale - ha detto il sindaco Sconosciuto - è utile per permettere a tutti i cittadini del territorio provinciale di avere pari opportunità di assistenza sanitaria ed ospedaliera e pari dignità civile ed umana".
Il primo cittadino di Mesagne si è impegnato a sostenere in seno alla conferenza dei sindaci le esigenze dei tre comuni e, nello stesso momento, ha chiesto che la conferenza sia convocata al più presto.
Convegno sulle allergopatie respiratorie
Si è svolto alla Tenuta Moreno il congresso medico sul tema "Le allergopatie respiratorie". Il problema è stato affrontato in tre sessioni riservate al personale medico mentre una sessione era riservata al personale infermieristico.
"La crescente incidenza delle allergopatie respiratorie nei Paesi a più elevato sviluppo economico - ha detto il dott. Alfredo Scoditti, presidente del congresso assieme ai colleghi Antonio Graziani e Giuseppe Valerio - è un problema col quale si devono confrontare anche i medici non specialisti".
"La crescente incidenza delle allergopatie respiratorie nei Paesi a più elevato sviluppo economico - ha detto il dott. Alfredo Scoditti, presidente del congresso assieme ai colleghi Antonio Graziani e Giuseppe Valerio - è un problema col quale si devono confrontare anche i medici non specialisti".
Calcio. Il Mesagne solo in vetta alla classifica
Mister Giocacchino Marangio.I risultati di ieri Casarano-Sogliano 1-1, Veglie-Racale 0-2, Taurisano-Monteiasi 4-1, Carosino-San Pancrazio 0-0, San Donato-Muro 1-0, Mesagne-San Vito 2-1, Erchie-Galatone 4-0, A.Nardò-Squinzano 2-1.
La Classifica. Mesagne 13 punti, Erchie 12, Sogliano 11, Racale 10, Squinzano, Taurisano 9, Castrano e S. Pancrazio 7, San Donato 6, Carosino, Muro 5, A.Nardò 4, San Vito, Galatone, Monteiasi e Veglie 3.
La prossima del 08/10/2006 6' giornata. Monteiasi-Casarano, San Pancrazio-Taurisano, San Vito-Erchie, Squinzano-Mesagne, Muro-Carosino, Galatone-Veglie, Racale-San Donato, Sogliano-A. Nardò.
Il commento. Il Mesagne batte il S. Vito e si isola con 13 punti al vertice della classifica del girone B della promozione pugliese. Dopo cinque giornate la squadra di mister Marangio, grazie a 4 vittorie ed un pareggio, stacca tutti e sia pure per un solo punto sulla più immediata inseguitrice, l’Erchie, tenta la fuga. Contro i cugini di mister Baccari, i gialloblù, pur senza brillare, hanno giocato una partita accorta e giudiziosa. Con uomini come Summa, Severini e Pica ancora fuori per problemi fisici o perché a corto di preparazione, i padroni di casa hanno conquistato i tre punti nel secondo tempo. Chiusi i primi 45’ sullo 0-0, nella ripresa i mesagnesi hanno premuto sull’acceleratore e sono passati in vantaggio con il solito Tramacere, bravo nell’approfittare di una dormita generale della difesa del S. Vito. Il raddoppio è arrivato su calcio di rigore assegnato dal giovane direttore di gara Capilungo, per l’atterramento di Caraccio. A questo punto la gara era chiusa e al Mesagne, sia pure in inferiorità numerica per l’espulsione del debuttante Aurelio, non è rimasto altro che controllare il gioco. A fine partita, mister Baccari è sereno. “Sapevamo dalla forza del Mesagne, squadra allestita per stare nei quartieri alti della classifica e abbiamo combattuto ad armi pari. La partita è stata decisa da alcuni episodi perché il Mesagne non ci è stato mai nettamente superiore. La mia è una squadra operaia che ha commesso l’errore di avere un calo di tensione quando ci siamo trovati con un uomo in più. Una situazione già vissuta per cui siamo recidivi”.
Mister Marangio non si esalta più di tanto. “Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà ad organizzare il gioco in quanto avevamo di fronte una squadra molto chiusa giunta a Mesagne con forti motivazioni. La svolta della partita c’è stata quando siamo rimasti in dieci. A quel punto ho visto il volto della mia squadra che anziché deprimersi ha mostrato il suo vero carattere. Oggi di buono c’è solo il risultato perchè siamo stati meno brillanti del solito. Mi piace sottolineare che abbiamo avuto un’arma in più nel pubblico che ci ha sostenuti per 90’”.
E a chi gli fa notare che grazie ai risultati provenienti dagli altri campi il Mesagne solo in cima alla classifica, il tecnico brindisino scrolla le spalle. “Che vuoi che valga oggi la classifica dopo solo cinque giornate e con tanti scontri che ci attendono a cominciare da domenica prossima a Squinzano”.
Il movimento "A Sinistra" incontra il sindaco
Giancarlo Canuto.Una folta delegazione del locale circolo di A Sinistra ha corrisposto all’invito del Sindaco di Mesagne avv. Mario Sconosciuto, incaricato dai partiti del centrosinistra di effettuare un giro di consultazioni in ordine alle prossime elezioni amministrative, incontrandolo nella giornata di sabato 30 settembre.
Nel corso della riunione l’avv. Sconosciuto ha chiesto quali fossero le valutazioni e gli orientamenti del Movimento in prospettiva di tale appuntamento elettorale comunicando inoltre che le forze politiche che ora lo sostengono gli avevano dato mandato di consultare i soggetti politici in questa fase fuori dalla maggioranza politico-amministrativa del Comune di Mesagne.
Per il Movimento A Sinistra il coordinatore cittadino dr. Graziano Santoro ha in sintesi illustrato il percorso che il gruppo vuole darsi per affrontare questa delicata fase pre-elettorale e con quali prospettive. Innanzitutto è parso doveroso incontrare il Sindaco prima di ricambiare gli inviti già ricevuti da altre forze politiche del centrosinistra (con le quali si calendarizzeranno ora le date) ma si è confermata anche la disponibilità ad incontrare tutti gli altri soggetti politici della medesima area. In particolare si rivolgerà formale richiesta al Partito della Rifondazione Comunista, interlocutore di riferimento dell’area politica antiliberista, per uno scambio di letture sulla situazione politica pur in presenza di una contingente ma evidente differenza di valutazioni politiche che si auspica possano essere superate.
Gli incontri con le altre forze politiche serviranno pure a meglio definire il documento politico che il Movimento sta preparando per illustrare la posizione del gruppo stesso e per aprirsi ad un confronto pubblico con quella parte della città interessata ai destini del centrosinistra e della sinistra alternativa.
Al Sindaco Sconosciuto inoltre è stato evidenziato come le ragioni che portarono alla rottura da parte di A Sinistra di una intesa politica che durava da oltre quattordici anni sono tutt’ora tutte sul tappeto e che in certi casi si sono addirittura aggravate. Di notevole significato è però per il Movimento sia il destino del centrosinistra, di cui si sente parte integrante, e sia la lotta al centrodestra per le conseguenze negative che avrebbe per la città di Mesagne in caso di affermazione.
domenica, ottobre 1
Calcio. Il Mesagne vince il derby (2-1) con il S.Vito e si conferma leader del campionato
Salvatore Tramacere, capitano del Mesagne, sua la rete che ha sbloccato il risultato.Mesagne: Coppola, Leuzzi, Scarzi, Attanasi, Aurelio, Allegrini (84’ Pica), Chionna (55’ Dipietrangelo), Carlucci, Tramacere, Disantantonio (63’ Marseglia), Caraccio. A disposizione: Denise, Morleo Fe., Abate, Minelli. All. Marangio.
S. Vito dei Nor.nni: Termite, Gianniello (70’ D’Agostino), D’Ignazio, Carlucci, Gioia, Rimola, De Carlo, De Giorgio, Fiume, Zurlo, Convertino. A disposizione: Simmini, Lorè, Candida, Oliva, Grassi, Iurlaro. All. Baccari.
Arbitro: Capilungo di Lecce.
Reti: 60’ Tramacere, 72’ Caraccio (rigore), 77’ Convertino.
Note: Spettatori 700. Espulso al 50’ Aurelio per somma di ammonizioni. Ammoniti Allegrini, Disantantonio, D’Ignazio, De Giorgio, Zurlo.
Un derby scorbutico, molto tattico e, come spesso accade, con poco spettacolo e scarse emozioni. Ha vinto il carattere del Mesagne che in 10 per 40’ a causa dell’espulsione di Aurelio, ha stretto i denti ed ha conquistato 3 punti pesantissimi.
Nel primo tempo una sola nota di rilievo, al 46’ quando Disantantonio ha impegnato a terra Termite. Nel secondo tempo ha rotto l’equilibrio Tramacere con un gol da rapina su calcio d’angolo battuto da Disantantoio e finta di Caraccio. Poco dopo Fiume ha sparato fuori da buona posizione. Al 72’ il raddoppio. Bello scambio sulla sinistra Tramacere-Caraccio che viene atterrato in area da Carlucci. L’arbitro, ad un passo, assegna il penalty. Pronta reazione del S. Vito che riduce le distanze con Convertino sfuggito alla difesa del Mesagne. Al 90’ Marseglia si vede respingere da Termite la palla del 3-1.
Conserve Italia: quale futuro?
Nella foto, Gino Vizzino assieme ai raprpesentanti sindacali della Conserve Itlia. Da sinistra, Francesco Facecchia, Gino Vizzino, A. Maria Formica e Patrizia Caretti.Chiusa la stagione della raccolta e trasformazione, é già domani. Anna Maria Formica responsabile Rsa della Cgil, Francesco facecchia (Rsu) e Patrizia Caretti (Rsa Uil) illustrano una situazione che non si presenta rosea. Siamo in caduta libera. A Mesagne quest'anno sono stati lavorati e trasformati 300 mila quintali di pomodoro. L’anno scorso se ne lavorarono 400 mila quintali.Mesagne non produce più oro rosso. Perchè? Perchè Conserve Italia dopo 8 anni non concretizza le promesse fatte quando arrivò? "Bisogna rimettere l'agricoltura al centro delle politiche socio economiche di questa territorio di rimetterle al centro. Le difficoltà sono enormi ma non si risolvono girandosi dall’altra parte. Ci sono una serie di incrostazioni, forse anche a partire dal mondo dei produttori, che spesso non svolgono a pieno il loro ruolo di mediazione tra produzione e trasformazione. E’ inderogabile fare uno sforzo culturale. Cosa può fare la politica? Da soli non ce la possiamo fare. Mesagne può e deve ritagliarsi un ruolo importante per la sua tradizione e la sua storia. La rappresentazione di questi problemi deve partire dall’Amministrazione Comunale che sinora ha fatto molto poco con iniziative sporadiche prive di una organicità.
A Conserve Italia è stato raggiunto l'obiettivo qualità. Hanno lavorato 320 unità, meno rispetto al passato una media di 30 gg lavorativi.
La rappresentante Cgil accusa che c'é stata una cattiva gestione del personale. E aggiunge: "La nostra lotta deve produrre una continuità lavorativa dioversificando la filiera alimentare".
Conclusioni? Il comune deve immediatamente convocare la direzione di Conserve Italia per sapere cosa intende fare quali sono i programmi di investimento.
Mesagnesi a Roma per i bambini della Bielorussia
Nella foto, un momento dell'iniziativa.L'ing. Claudio Perrucci, (nella foto penultimo a destra) dirigente dell'ufficio Urbanistica del comune di Mesagne, ha partecipato assieme ad altri genitori mesagnesi a Roma alla giornata denominata "Le ragioni del cuore" che si è svolta nella vapitale venerdì 29 settembre, presso il Ministero di Grazia e Giustizia, per dare voce alle urla silenziose di tanti bambini Bielorussi che inconsapevolmente sono stati coinvolti nella ben nota vicenda della piccola Maria che come loro aveva ritrovato l’affetto negato nella famiglia dei coniugi Giusti di Cogoleto.
Alla manifestazione ha partecipato una delegazione di genitori affidatari della città di Mesagne che, insieme alle tante persone confluite a Roma da molte Regioni d’Italia, hanno voluto dare voce alle urla silenziose dei loro bambini ed al loro desiderio di affetto e di amore ritrovato.
"Questi bambini - ha dichiarato l'ing. Claudio Perrucci a nome dei genitori affidatari mesagnesi - a seguito all’inasprimento della situazione diplomatica tra Italia e Bielorussia, rischiano di vedere deluse le loro aspettative di ritornare in Italia dalle famiglie che da molto tempo li ospitano per alcuni mesi all’anno e che, in tanti casi, aspettano solo la conclusione del duro percorso burocratico per la loro adozione". E spiega: "Non siamo insensibili alle ragioni del cuore che hanno portato i coniugi Giusti ad intraprendere la loro azione in difesa ed in nome dell’Amore, seppur con metodi e procedure difficilmente accettabili in relazione alle conseguenze che tale azione ha sortito sugli altri 30.000 bambini ospiti di altrettante famiglie italiane, ci sembrava opportuno che anche i nostri bambini, in qualità di inconsapevoli protagonisti, avessero il giusto ruolo ed una voce in questa drammatica vicenda". E conclude: "Anche questi bambini, ascoltando il loro cuore, chiamano i loro genitori affidatari mamma e papà, e questo seppur minimo raggio di sole che porta il sorriso sui loro piccoli volti, non può e non deve essere oscurato dalle nubi portate dalle vicende e dagli errori degli adulti".
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