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servizio fotografico di Enzo Neve)
“La Tua visita Signore ci colma di gioia”.
Così recita un salmo della liturgia della Chiesa esprimendo la fede e la gioia della presenza del Signore in mezzo al suo popolo.
Così ci piace accogliere Lei, Eccellenza reverendissima, all’inizio della sua prima visita pastorale: discepolo di Cristo, pastore e guida della Chiesa diocesana, padre

e maestro per ciascuno di noi.
Così l’abbiamo accolta l’8 aprile del 2000 quando per la prima volta in questa stessa piazza la comunità ecclesiale e cittadina, con entusiasmo e trepidazione, incontrò Lei nuovo Arcivescovo della diocesi.
Così l’abbiamo accolta ogni volta che , per circostante diverse in questi anni, ci ha fatto dono della sua presenza e della sua parola, manifestando sempre stima e amicizia, sensibilità, attenzione, sollecitudine pastorale per la Chiesa di Mesagne e per l’intera città.

Come sindaco, come cittadino e come cristiano non ho mai pensato alla visita pastorale come a circostanza meramente formale, quasi un atto dovuto, ma ho guardato a questo evento come ad un evento di grazia, come all’incontro del pastore con il suo popolo, del padre con i suoi figli, di un padre che vuole conoscere, ascoltare, incoraggiare, sostenere, indirizzare e anche richiamare per orientare al bene il cammino di Chiesa e di comunità civile.
Con questi sentimenti a nome personale, dell’Amministrazione comunale, del Consiglio comunale e di

tutta la comunità cittadina, Le porgo il saluto deferente e il benvenuto nella città di Mesagne.
Città di Maria come la sua benevolenza pastorale ha voluto solennemente proclamare il 9 febbraio 2003, sollecitato dalle istanze della Chiesa locale e dell’intera comunità, ma soprattutto perché ben consapevole delle profonde e antiche radici cristiane e mariane del nostro popolo che hanno trovato massima espressione nella secolare fede e devozione alla Protettrice di questa città, la Madonna del Carmine, e nella presenza dei Padri Carmelitani.
Abbiamo sempre avvertito l’orgoglio di questo titolo concesso e

insieme la responsabilità che ne deriva: sapendo che richiede maggiore coerenza, impegno, fedeltà ai doveri etici morali e civili che i nostri padri ci hanno tramandato.
CITTA’ DI SOLIDARIETA’
Benvenuto in questa città che sempre di più vogliamo caratterizzare come città dell’ospitalità, dell’accoglienza e della solidarietà.

Mesagne ha saputo esprimere questi sentimenti nelle circostanze straordinarie ed eccezionali: come l’esodo degli albanesi del 1991 e 1993, le tante calamità naturali che hanno colpito la città, l’Italia e il mondo, ma è capace di esprimere questi sentimenti nel vivere quotidiano, nell’accoglienza di tanti turisti o forestieri che attraverso una riscoperta vocazione turistica della città, vedono in essa un punto di riferimento per le risorse naturali, per i beni culturali, per il centro storico, per le iniziative culturali, per le

potenzialità commerciali ed economiche, la fine sensibilità d’animo e la generosità dei suoi concittadini.
Città della solidarietà per le politiche sociali che pongono al centro la persona e la difesa dei suoi diritti, l’aiuto ai più deboli ed emarginati, attraverso politiche di sostegno alla famiglia e percorsi di integrazione e inclusione sociale di minori, anziani e portatori di handicap, e per il valido ed insostituibile impegno di tante associazioni di volontariato che operano nel campo del

volontariato socio-sanitario, del volontariato laico e cattolico, della cooperazione sociale, dell’associazionismo culturale e sociale. Una solidarietà che, come abbiamo affermato in un recente convegno, vuole essere “senza confini e senza frontiere”, capace cioè di andare oltre i bisogni contigui e contingenti, per guardare alle necessità del mondo. In questa città si collocano i progetti missionari promossi da alcune comunità parrocchiali e i progetti di cooperazione internazionale voluti dalle associazioni di volontariato e dalle scuole mesagnesi.
IL VALORE DELLA LEGALITA’Benvenuto in questa città impegnata nella lotta alla criminalità e nella difesa del valore della legalità. Lei conosce la triste storia di questa città e i tanti fenomeni criminali che l’hanno contrassegnata, conosce anche

l’impegno, la tenacia e il coraggio de cittadini mesagnesi che hanno espresso la capacità unanime e congiunta di reagire, recuperando orgoglio, identità, senso di appartenenza, riappropriandosi della città.
E’ vivo ancora nei nostri cuori l’appello che l’arcivescovo emerito mons. Settimio Todisco rivolse alla città in occasione della sua visita pastorale del 1987, in un periodo particolarmente difficile proprio in questa piazza: “Riappropriatevi della Chiesa, delle piazze e della città”. Mesagne ha accolto questo invito e con forza

ha reagito alla criminalità organizzata con l’impegno diretto di tanti: Istituzioni, Chiesa, associazioni, Forze dell’ordine, magistratura e singoli cittadini. Siamo consapevoli di non essere riusciti totalmente in questo impegno, vi sono segnali allarmanti che fanno pensare ad una recrudescenza della criminalità. Ancora una volta reagiremo con forza e con fermezza, le esperienze in questi ultimi anni ne sono testimonianza, perché tutti sappiano che criminalità e illegalità non appartengono alla storia e alle radici più

autentiche della città, non appartengono a chi rappresenta le Istituzioni, non appartengono ai tanti cittadini mesagnese coraggiosi, onesti e laboriosi.
MESAGNE, CITTA’ DI PACEBenvenuto Eccellenza in questa nostra città che sempre di più vogliamo caratterizzare nell’impegno per la giustizia sociale e la pace. Da molti anni il comune di Mesagne ha aderito all’assemblea nazionale degli Enti locali per la pace.

Ha sempre partecipato con una sua rappresentanza alla marcia Perugina-Assisi, ha aderito nel 2004 alla carta europea dei diritti umani. Non si tratta di atti formali o burocratici, ma di una ferma e decisa volontà di rifiutare ogni forma di violenza, di guerra e di intolleranza, impegnarsi sempre e dovunque per la diffusione e la difesa dei diritti umani, avere la capacità di costruire condizioni migliori di convivenza civile e democratica nella comunità.
Avvertiamo il bisogno di costruire ponti di pace di concordia nelle relazioni quotidiane, nei rapporti interpersonali, nel lavoro in rete delle associazioni, nei rapporti interistituzionali, nella politica che anche quando è diversità di idee e di opinioni non può degenerare nei conflitti, nelle offese e nelle ingiurie che ledono la dignità della persona.
CONCLUSIONIQuesta città Eccellenza Lei visiterà in questi giorni incontrando le comunità parrocchiali, i giovani, gli anziani, gli studenti, le associazioni, i rappresentanti delle Istituzioni, le Forze dell’ordine e i singoli cittadini. Avrà modo di ascoltare e di constatare i tanti problemi e le tante contraddizioni che pur riguardano la nostra comunità: le situazioni di povertà, la disoccupazione, la crisi economica e commerciale. Avrà modo di apprezzare le grandi risorse culturali e sociali, le migliori energie umane, civili e morali, la sensibilità, la cortesia, l’accoglienza che sicuramente i nostri concittadini saranno capaci di manifestare ed esprimere alla Sua persona.
Alle comunità parrocchiali, ai parroci, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli e a tutti i cittadini mesagnesi l’augurio che questi gioni della santa visita possano essere giorni di grazia, di comunione, di gioia e di fede.
A Lei Eccellenza l’augurio di una buona permanenza nella città di Mesagne e, in questo giorno anniversario della sua ordinazione episcopale, l’augurio di un fecondo impegno pastorale per il bene della comunità diocesana.
Alla sua premura pastorale affido la città di Mesagne in questi giorni di visita, alla sua preghiera ogni nostra preoccupazione ed inquietudine, ma anche ogni speranza, ogni attesa, ogni proposito e impegno di bene per ciascuno di noi, per la comunità ecclesiale e per l’intera città di Mesagne.