Il maresciallo Gabriele Taurisano (nella foto) è il nuovo maresciallo comandante la stazione dei carabinieri di MesagneNativo di S. Vito dei Normanni, 45 anni, da 12 anni in servizio a Mesagne come vice comandante. Arruolatosi nella Benemerita all’età di 18 anni entrando nella scuola sottoufficiali, ha ricoperto le funzioni di capo equipaggio al nucleo radio mobile prima di Milano e successivamente di Ascoli Piceno, prima di essere trasferito in Puglia, ai nuclei operativi della Compagnie prima di Brindisi e poi di Lecce.La stazione di Mesagne è completata dal maresciallo Giuseppe Ursi, anche lui da 12 anni a Mesagne e nelle prossime settimane sarà aggregato il quarto maresciallo. “La forza della nostra attività operativa è dovuta al fatto che sul territorio operano carabinieri che conoscono molto bene la città – ha dichiarato il maresciallo Taurisano – per cui nelle investigazioni sappiamo subito dove attivarci. Abbiamo il costante supporto del capitano Luca Romano del reparto operativo e radiomobile e, a salire, c’è il reparto operativo di Brindisi diretto dal maggiore Gennaro Ventriglia. L’arma dei carabinieri che opera in città non finisce a Mesagne”.
Gabriele Taurisano sostiene che il carabiniere è un punto di riferimento per tutti. “Ma senza il supporto dei cittadini non potremmo operare per cui è fondamentale il rapporto tra il territorio e l’arma dei carabinieri. Il cittadino deve avere maggiore fiducia e contattarci sempre per qualsiasi problema anche insignificante perché potrebbe essere uno spunto operativo”.
Nei giorni scorsi il sindaco Mario Sconosciuto ha avuto una levata di scudi con chi continua a sbattere Mesagne in prima pagina. “Si esagera troppo con la storia che Mesagne sia l’ombelico della criminalità del territorio. Mesagne è una grossa città con i suoi problemi. Qui vivono persone che in passato hanno trovato fonte di guadagno in attività illecite. Però con la attività di prevenzione e di repressione posso dire che rispetto ad altri comuni non c’è nulla di eccezionale”.
Il rapporto che tra i carabinieri e la città, istituzioni comprese, è ottimo; anche con le altre forze di polizia con le quali sono complementari.
Quando il maresciallo Taurisano giunse a Mesagne la città viveva momenti molto difficili. Poi grazie alla voglia di riscatto della gente, delle istituzioni, della chiesa, del volontariato e con il decisivo apporto delle Forze dell’ordine si è avuto una fase di riscatto. “Ma bisogna sempre stare all’erta e essere vigili. Quando arrivai conoscevo Mesagne avendo lavorato a Brindisi e Lecce per cui avevo svolto attività investigative in questa città. Furono periodi impegnativi, soprattutto dal 1991 al 1996. Ecco perchè mi sento di dire che oggi Mesagne è cambiata: è una città vivibile e ospitale. Chi viene a visitare Mesagne ci torna volentieri. Certo ci sono particolari problemi perché l’organizzazione criminale non è stata del tutto debellata però non è più il Far West di una volta”.










scommessa. Non deve essere una associazione. Sarebbe l’ennesima. Ma luogo di formazione, dove si fa cultura cercando di cogliere il legame che la criminalità ha col territorio. Dobbiamo informarci per leggere meglio il territorio. Questo dovrà essere il primo passo. Il presidio sarà l’occasione per formare un percorso di formazione ma anche per operare sul territorio.


























