venerdì, febbraio 16

Il maresciallo Taurisano nuovo comandante della carabinieri di Mesagne

Il maresciallo Gabriele Taurisano (nella foto) è il nuovo maresciallo comandante la stazione dei carabinieri di MesagneNativo di S. Vito dei Normanni, 45 anni, da 12 anni in servizio a Mesagne come vice comandante. Arruolatosi nella Benemerita all’età di 18 anni entrando nella scuola sottoufficiali, ha ricoperto le funzioni di capo equipaggio al nucleo radio mobile prima di Milano e successivamente di Ascoli Piceno, prima di essere trasferito in Puglia, ai nuclei operativi della Compagnie prima di Brindisi e poi di Lecce.
La stazione di Mesagne è completata dal maresciallo Giuseppe Ursi, anche lui da 12 anni a Mesagne e nelle prossime settimane sarà aggregato il quarto maresciallo. “La forza della nostra attività operativa è dovuta al fatto che sul territorio operano carabinieri che conoscono molto bene la città – ha dichiarato il maresciallo Taurisano – per cui nelle investigazioni sappiamo subito dove attivarci. Abbiamo il costante supporto del capitano Luca Romano del reparto operativo e radiomobile e, a salire, c’è il reparto operativo di Brindisi diretto dal maggiore Gennaro Ventriglia. L’arma dei carabinieri che opera in città non finisce a Mesagne”.
Gabriele Taurisano sostiene che il carabiniere è un punto di riferimento per tutti. “Ma senza il supporto dei cittadini non potremmo operare per cui è fondamentale il rapporto tra il territorio e l’arma dei carabinieri. Il cittadino deve avere maggiore fiducia e contattarci sempre per qualsiasi problema anche insignificante perché potrebbe essere uno spunto operativo”.
Nei giorni scorsi il sindaco Mario Sconosciuto ha avuto una levata di scudi con chi continua a sbattere Mesagne in prima pagina. “Si esagera troppo con la storia che Mesagne sia l’ombelico della criminalità del territorio. Mesagne è una grossa città con i suoi problemi. Qui vivono persone che in passato hanno trovato fonte di guadagno in attività illecite. Però con la attività di prevenzione e di repressione posso dire che rispetto ad altri comuni non c’è nulla di eccezionale”.
Il rapporto che tra i carabinieri e la città, istituzioni comprese, è ottimo; anche con le altre forze di polizia con le quali sono complementari.
Quando il maresciallo Taurisano giunse a Mesagne la città viveva momenti molto difficili. Poi grazie alla voglia di riscatto della gente, delle istituzioni, della chiesa, del volontariato e con il decisivo apporto delle Forze dell’ordine si è avuto una fase di riscatto. “Ma bisogna sempre stare all’erta e essere vigili. Quando arrivai conoscevo Mesagne avendo lavorato a Brindisi e Lecce per cui avevo svolto attività investigative in questa città. Furono periodi impegnativi, soprattutto dal 1991 al 1996. Ecco perchè mi sento di dire che oggi Mesagne è cambiata: è una città vivibile e ospitale. Chi viene a visitare Mesagne ci torna volentieri. Certo ci sono particolari problemi perché l’organizzazione criminale non è stata del tutto debellata però non è più il Far West di una volta”.

Il maresciallo dei carabinieri Pietro Russo

Il maresciallo Pietro Russo (nella foto) è arrivato alla stazione dei carabinieri di Mesagne in sostituzione del maresciallo Gabriele Taurisano che ha preso il posto del maresciallo Pietro Cito andato in pensione. Il nuovo maresciallo è nativo di Francavilla Fontana, celibe, 45 anni, e provenine dal reparto operativo di Brindisi. In precedenza aveva prestato servizio a Matera, aveva comandato per 7 anni la stazione di Banzi (Potenza), ed una stagione invernale come carabinieri sciatore a Magugnaga (Verbania). Arruolatosi a 18 anni, ha già accumulato ben 27 anni di servizio nonostante la giovane età. “Mesagne è una città importante con i suoi problemi ma anche con tante positività”. Prendere il posto di pietro Cito, francavillese come lui. “Io ho sempre da imparare, con umiltà. Metterò a disposizione la mia esperienza e farò in modo di fare bene”.

Ladri al cimitero

“La nostra società è malata alle radici. Pensi che non lasciano in pace neppure i morti”. E’ questo l’amaro sfogo di una signora che l’altro ieri mattina ha trovato sfondata la porta della cappella di famiglia al cimitero. “Hanno trafugato due enormi piante di cicas – diceva sconfortata agli operai della ditta che gestisce i servizi cimiteriali”. Ma come avranno fatto? Si chiedeva incredula. “Certo due piante di cicas così grandi hanno un certo valore. Le venderanno? Oppure se le metteranno nel giardino. Ma con quale stato d’animo se pensano che sono state sottratte in un cimitero?”. Per la signora che ha denunciato il furto le piante avevano solo un valore affettivo. L’avevano portate nella cappella non per arricchire l’apparato della tomba, ma solo perché alle due cicas era molto legata la persona cara che è venuta a mancare. E i parenti le avevano trasportate al cimitero, con non poca fatica. Gli addetti al servizio cimiteriale hanno perlustrato la zona e hanno constatato che i ladri di notte, quando il cimitero resta incustodito, erano penetrati all’interno scavalcando il muro di cinta. Hanno trovato tracce fresche, terriccio e alcuni piccoli tuberi caduti dalle radici della pianta.

giovedì, febbraio 15

L'assessore De Guido e il Centro polivalente anziani

"La gestione del Centro Polivalente Anziani “Francesco Bardicchia” è corretta, democratica e alla luce del sole. L'assemblea ha approvato tutte le iniziative all'unanimità dopo un ampio dibattito", chiara l'assessore alla Solidarietà sociali Maria De Guido a proposito delle polemiche e dell'interpellanza prsentata dalle opposizioni che le chiedono di parlarne in occasione del prossimo consiglio comunale. "Certo che ne parleremo - aggiunge l'assessore -. Non ho alcun problema per farlo e per rispondere a tutte le domande che in quella sede mi verranno fatte".
La verità, secondo l'assessore De Guido e secondo quanto sostengono tutti i partiti del centrosinistra, è che la Casa delle Libertà hanno l'unico obiettivo di creare dissidi in città e nelle sue espressioni più vive. E' campagna elettorale per cui ogni dubbio può essere utile per indurre gli elettori ad essere critici con la maggioranza che governa la città da 15 anni.
Conclude l'assessore De Guido: "La Casa delle Libertà impari a fare opposizione. Non incanta nessuno sollevando inutili polveroni. Se hanno dubbi denuncino. La verità è che non si informano neppure dei fatti. Immaginate che hanno scritto su un loro volantino che la sottoscritta alle ultime elezioni amministrative non è stata neppure eletta. Certo che non sono stata eletta; come potevo esserlo se non ero neppure in lista. E' ridicolo".

I farmaci e beni di consumo

I farmaci da strumento di salute si sono trasformati in bene di consumo.
Questa involuzione ha origini varie. Aumentano, indotte dall’industria farmaceutica, le aspettative della popolazione. Gli individui sono sempre più esposti a messaggi che tendono ad ingigantire i problemi, a suscitare paure e, attraverso la banalizzazione degli interventi, a indurre consumi inappropriati.
L’impegno dei medici deve essere quello di operare in scienza e coscienza. L’industria farmaceutica ha coronato il sogno di un vecchio direttore della Merck, Harry Gadsen, il quale, circa 30 anni fa, confidava che il suo sogno era di “vendere farmaci ai sani”. I medici portatori del conflitto di interessi si comportano come il dottor Knock della omonima commedia teatrale che in difficoltà economica perché operava in un villaggio abitato da persone sane, per superare l’impasse aveva coniato lo slogan “I sani sono malati che non sanno di esserlo”.
Il sogno del grande industria è quello che viene definito “disease mongering” (fabbricazione, promozione e vendita di malattie). Si tratta di una strategia delle multinazionali del farmaco per aumentare il numero dei potenziali consumatori dei loro prodotti. Tale strategia agisce principalmente attraverso l’abbassamento delle soglie e la creazione ex-novo di malattie.
L’abbassamento delle soglie delle malattie (si pensi all’ipertensione e alla colesterolemia) è finalizzato ad incrementare il mercato dei potenziali consumatori di farmaci (nel caso specifico i sartani e le statine). La creazione ex-novo di malattie, molto spesso condizioni con cui l’uomo e la donna hanno da sempre pacificamente convissuto (si pensi alla menopausa, alla timidezza che diventa “disturbo di ansietà sociale” e alla tensione pre-mestruale che diventa una malattia mentale definita come “disturbo disforico pre-mestruale”), costituisce un’ulteriore spinta ad atteggiamenti orientati al consumo, giammai alla salute.

L'assessore Zuffianò bacchetta Conserve Italia

L'assessore Danilo Zuffianò, delegato alle Attività Produttive, ritiene che l'accordo - se tale si può chiamare - stilato a Roma presente il Ministro dell'Agricoltura Paolo De Castro con la multinazionale Concerve Italia, npn risolve i problemi dei lavoratori mesagnesi dell'industria conserviera. Anzi, li peggiora in quanto rinvia un problema che, invece, andrebbe subito affrontato e risolto. E in queste sue dichiarazioni, è fortemente contrario acchè le istituzioni, ad iniziare dal governo centrale, diano delle provvidenze alla azienda bolognese.

Questa mattina, ore 10, al Teatro Comunale

LA FAVOLA DI NERINO di Maria Giaquinto

liberamente ispirato ad una favola popolare pugliese tratta dalla raccolta di Giovanni Battista Bronzini. Ideato ed animato da Maria Giaquinto. Musiche popolari pugliesi. Luci e suoni Francesco Buono
Nerino, per salvare la propria nonna, parte da casa e affronta, anche grazie all’aiuto della fata Biondina, una serie di prove, cui viene sottoposto dal perfido mago Malatesta. Con astuzia ed abilità, Nerino riuscirà a sconfiggerlo, ritrovando la sua nonna e ritornando a casa. Lo spettacolo propone un viaggio nella favola tradizionale, nel nostro caso di origine pugliese, ripercorrendo però i temi fondamentali propri delle fiabe di tutto il mondo: il tema dell’eroe che, subendo una sventura, parte da casa e trova un ostacolo e per superarlo si avvale dell’aiuto di un mezzo magico.
Superato l’ostacolo l’eroe torna a casa potenziato nella sua posizione e nella sua capacità. Questi temi rivivono attraverso il fantastico mondo dei burattini, protagonisti ideali per affascinare e divertire in particolare il pubblico infantile, invariabilmente coinvolto dalla comicità e dalla simpatia delle “teste di legno”. Prima e dopo lo spettacolo, i bambini, accompagnati dall’animatrice, saranno introdotti ai segreti dei burattini, con illustrazioni, materiali e tecniche di costruzione.





mercoledì, febbraio 14

Assegni per nuovi nati

Il Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale n. 4 ha stabilito i criteri per l’attribuzione della “Prima Dote per i Nuovi Nati” a famiglie con minori tra 0 a36 mesi.
L’avviso pubblico sarà affisso nei prossimi giorni e contiene l’indicazione dei destinatari e i requisiti di accesso, individuati in quei nuclei familiari nei quali sia presente almeno un minore, con età 0-36 mesi. Per gli stessi la situazione economica e le condizioni di organizzazione della vita familiare devono richiedere un intervento economico per concorrere alla spesa connessa alla crescita e alla prima educazione del minore, per favorirne la fruizione di servizi per la prima infanzia, per consentire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con la promozione di una maternità e paternità responsabile. La residenza del nucleo familiare , alla data di pubblicazione dell’avviso in ciascun Comune dell’Ambito Territoriale, deve essere attestata ad almeno sei mesi in uno dei Comuni dell’Ambito stesso.
“Sostenere le famiglie che hanno assunto la scelta responsabile di accogliere una nuova vita e concorrere a rimuovere i possibili ostacoli, anche di natura economica, connessi alla presenza di un minore molto piccolo in famiglia. Tale intervento- ha detto il presidente Maria De Guido (nella foto) assessore alle Politiche e Solidarietà Sociali - non può prescindere dall’obiettivo specifico di promuovere l’accesso ai servizi per la Prima Infanzia quale concreta opportunità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie pugliesi e per rimuovere gli ostacoli all’ingresso e alla permanenza di giovani donne con figli, nel mondo del lavoro”.
Le graduatoria dei beneficiari sarà unica e di Ambito.
Per informazioni è possibile telefonare allo 0831-732206 e per il ritiro della modulistica recarsi presso la sede dell’Ufficio di Piano di Mesagne, comune capofila, assessorato alle Politiche e Solidarietà Sociali e presso gli Uffici Servizi Sociali di tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale.
Oppure visitare i siti istituzionali dei comuni di Mesagne, Latiano, S.Pietro V., Torre S. Susanna, S.Donaci, Torchiarolo, Cellino S.Marco, Erchie,San Pancrazio S.

Il culto della Vergine Maria nella città di Mesagne

Venerdì, alle ore 19.30, nella Chiesa Madre, dinanzi al simulacro della Madonna del Carmine, sarà presentato il libro “Il culto della Vergine Maria nella città di Mesagne” della dott.ssa Simona Franco. Si tratta di una iniziativa culturale che arriva in occasione dei festeggiamenti in onore della Vergine Santissima del Monte Carmelo, patrona della città, e nella ricorrenza del IV anniversario della proclamazione di Mesagne “Civitas Mariae”.
“In ogni tempo l'uomo ha indagato la terra e il cielo con l'anelito di conoscere il mistero della sua identità, delle proprie origini, del significato e valore della propria vita – ha scritto nella presentazione del libro il sindaco Mario Sconosciuto -. Ancor più oggi, nei singoli e nelle comunità, è esteso e profondo il bisogno di conoscenza, consapevoli che la storia è una preziosa eredità che arricchisce il presente e illumina l'avvenire. E' certamente evidente nella nostra città l'interesse, la curiosità e l'appagamento dello scavo, che mette in luce aspetti singolari della cultura propria del nostro popolo. Con questo spirito accogliamo il lavoro di ricerca della dott.ssa Simona Franco.
Interverranno il prof. Donato Del Prete, ordinario di Storia della Chiesa presso l’Università di Lecce e mons. Rocco Talucci, arcivescovo di Brindisi-Ostuni. La serata si concluderà con un momento musicale dedicato a canzoni mariane. Sotto la direzione artistica del maestro Silvana Libardo si esibiranno il soprano Natalina Màsala, il tenore Camillo Facchino accompagnati al piano da Cinzia Mauroantonio.

Mesagne 1° presidio della legalità in Puglia

L’idea del presidio della legalità è stata lanciata. A Mesagne sarà istituito il primo in assoluto della Puglia “perché qui il terreno è fertile”, ha detto don Raffaele Bruno (nella foto con Damiano Franco e Gabriella Perrone) referente regionale di Libera. Mesagne continua ad essere laboratorio per la lotta alla mafia e alla criminalità.
Nel presidio si parlerà di legalità, “un percorso che abbiamo fatto nostro da 15 anni a questa parte”, ha detto il vicesindaco Giuseppe Indolfi nel suo indirizzo di saluto e di augurio di buon lavoro.
Il presidio dovrà essere lo strumento della comunità mesagnese per creare giustizia sociale, per fare solidarietà, “perché chi parte da dietro ha diritto ad essere aiutato”.
La prossima estate sarà bandito il concorso per la costituzione di una cooperativa di giovani di Mesagne e di Torchiarolo che dovranno gestire i terreni confiscati alla mafia. “Una cooperativa punta ad estendersi per tutta la provincia e che avrà il sostegno della Provincia”, ha assicurato il vicepresidente Damiano Franco.
Il 12 marzo, presente don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, sarà formalizzato con Provincia e Prefettura un protocollo d’intesa con altri comuni per l’assegnazione di altri beni confiscati alla criminalità. Poi non bisognerà fermarsi e passare al protocollo d’intesa regionale.
La lotta per contrastare la criminalità e la mafia per anni è stata “appaltata” alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura. Basta. E’ indispensabile che germogli l’antimafia sociale senza la quale Forze dell’Ordine e Magistratura possono fare ben poco. E allora, il presidio rappresenterà per Mesagne un’altra scommessa. Non deve essere una associazione. Sarebbe l’ennesima. Ma luogo di formazione, dove si fa cultura cercando di cogliere il legame che la criminalità ha col territorio. Dobbiamo informarci per leggere meglio il territorio. Questo dovrà essere il primo passo. Il presidio sarà l’occasione per formare un percorso di formazione ma anche per operare sul territorio.
Prevenzione e recupero. Don Raffaele, cappellano al carcere di Lecce, pensa all’utilizzo sociale di chi ha sbagliato. “Ci vuole - ha detto - lavoro e percorsi che permettano alla gente di poter vivere. Certo bisogna reprimere chi si macchia di un reato. Ma prima del reato c’è una storia. E anche dopo”. Temi che interessano la politica. Ma non solo. Anche le forze sociali, se è vero che sentiamo la cittadinanza. A Mesagne si potrebbe iniziare ad operare sui minori e sulle devianze per la presenza sul territorio di realtà come la cooperativa Oasi e “Allegra Compagnia”. Si è parlato della scuola che non aiuta; di cosa significa oggi fare antimafia che è diventata un business. “Bisogna agire con specificità per fare antimafia, antiraket e antiusura. Ecco perché è fondamentale la formazione.
Dobbiamo istituire un osservatorio provinciale per capire effettivamente dove e come si è realizzato, perché ha trovato terreno fertile. Facciamo l’antimafia sociale. Questo è un compito che deve essere nostro”.

martedì, febbraio 13

Presidio della Legalità. Questa sera a Golosoasi

Questa sera, con inizio alle ore 19.00, presso il ristopub Golosoasi in piazza Orsini del Balzo, sarà inaugurato il primo “Presidio della legalità” nella regione Puglia.
L’iniziativa è promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, con il patrocinio del comune di Mesagne.
Sono previsti, dopo il saluto delle autorità locali, gli interventi di don Raffaele Bruno, referente regionale di Libera, di Cristina Sicuro, assistente sociale della cooperativa Oasi di Mesagne, e dell’assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini.
Il “Presidio di Libera” è composto da un gruppo di cittadini che, aderendo alle idee dell’associazione Libera, su di esse si formano e per esse agiscono, dandosi una organizzazione permanente. Al presidio si può aderire sia a livello individuale che attraverso soggetti sociali che fanno già parte dell’associazione.
Il comune di Mesagne, consapevole del suo ruolo istituzionale in una terra in cui anni addietro si manifestarono importanti ed efferate forme di criminalità, è fortemente impegnato a combattere una difficile battaglia contro la criminalità. Istituzioni pubbliche, associazioni di volontariato, forse dell’ordine e semplici cittadini, tutti insieme sono impegnati a combattere la corruzione, l’ingiustizia e per non dimenticare quanto c’è stato su questo territorio. Ma devo essere tutti insieme anche per combattere la guerra, l’intolleranza e per costruire insieme la legalità, la giustizia, la memoria e la pace tra popoli di culture diverse.
Il sindaco Mario Sconosciuto in questa legislatura ha posto tra le priorità programmatiche del suo governo ogni tipo di attività di propria competenza per sviluppare la cultura della prevenzione e della legalità. L'obiettivo della tutela dei cittadini e del territorio dalle aggressioni criminali è stato perseguito in questi cinque anni con un approccio organico, integrato. “La convinzione profonda è che la lotta per la legalità e contro le mafie – ha dichiarato il primo cittadino - deve essere condotta attraverso la promozione sociale e la crescita delle relazioni comunitarie, in un ottica di prevenzione che accompagni e offra sostegno culturale e politico all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura. I progetti di riutilizzo dei beni confiscati, la cultura della legalità, gli interventi di promozione sociale e di animazione territoriale, l’attenzione analitica ai contesti locali anche dal punto di vista criminale hanno rappresentato parti di tale approccio organico ai temi della legalità. Una strategia d’intervento che, partendo dalla conoscenza dei fenomeni criminosi locali attraverso il "Primo rapporto conoscitivo sulla criminalità organizzata mesagnese" curato dall'associazione Libera, passasse a recuperare il maltolto utilizzando per scopi sociali i beni confiscati acquisiti, e fosse capace di tutelare l'intero territorio ed in particolare le aziende, rispetto ad inopportune pressioni malavitose”.
L’ingresso è libero. I presenti potranno degustare pietanze fatte con prodotti di “Libera Terra” coltivati sulle terre confiscate alla criminalità a Mesagne e Torchiarolo.

Le lavoratrici di Conserve Italia riunite in assemblea

"Queste ragioni vanno al di là degli interessi di parte. Il confronto politico si deve giocare su altri temi come quelli dello sviluppo economico complessivo e non speculando sulle sorti dello stabilimento più importante per la filiera di mercato”.
Gino Vizzino raccomanda i politici mesagnese ad abbassare i toni dello scontro politico. E raccomanda di valutare bene i problemi prima di pronunciarsi sulle vicende, salutando con positività i risultati conseguiti dai lavoratori con le lotte sindacali che non sono al servizio di nessuna parte politica, ma al servizio del paese e dei lavoratori.
L’assemblea dei lasvoratori di Conserve Italia tenuta all’auditorium serviva per informare sulla situazione venutasi a creare dopo l’occupazione dell’azienda, dopo l’incontro di Roma con il ministro De Castro e dopo la presentazione del piano industriale.
Il sito di Mesagne, stando alle informazioni dei sindacati, non rientrava nel piano industriale 2007. Poi, solo grazie all’iniziativa sindacale ed al blocco dell'azienda, ha cambiato strategia.
"Noi non ci dobbiamo fermare - ha detto ai lavoratori Enzo Asparra -. E’ vero che il sito mesagnese rientra nel piano industriale, però questa è solo una tappa intermedia. Se è vero che l’azienda ha detto che il sito di Mesagne è produttivo, dobbiamo renderlo davvero tale inserendo nuove produzioni e facendo una riconversione industriale".
E’ questa la proposta che avanzata da Flai Cgil, Uila Uil e Fai Cisl è stata accettata dall’assemblea. Solo 23 unità fisse e circa 400 stagionali che lavoreranno 180 mila quintali di pomodoro con una media di giornate lavorative di 30 giorni, largamente insufficienti per assicurare il minimo contributivo che è di 51 gg. Gli investimenti che il gruppo ha inserito su Mesagne sono solo di 300 mila euro che serviranno appena per la manutenzione mentre in altri siti ha investito somme ingenti.
Anna Maria Formica, Maria Silvestri e Renata Delle Grottaglie che da 10 anni lavorano nell'azienda sono scontente. "Non abbiamo mai capito perchè dobbiamo lasciare i documenti per 3 mesi per lavorare solo 30-35 giorni. Siamo scontente, molte cose che non vanno per il verso giusto, c’è chi lavora sempre e chi invece solo per pochi giorni. Eppure Conserve Italia è una multinazionale".


Mister Marangio si autosospende

Mister Gioacchino Marangio nel dopo partita di Mesagne-Monteiasi ha comunicato di essersi autosospeso dall’incarico di allenatore del Mesagne. “Perché - dice – durante la settimana siamo stati vessati in maniera molto pesante da accuse diffamatorie e calunniose”.
Il tecnico brindisino torna sull’amichevole giocata ad Ostuni durante la sosta del campionato per commemorare l’ispettore di polizia Raciti. “Abbiamo degli impegni da rispettare. Non sapendo quanto sarebbe durata la sospensione del campionato avevamo pensato, così come hanno fatto la maggior parte delle squadre dalla serie A ai dilettanti, di non interrompere gli allenamenti. Durante la partitella c’è stato un normale alterco tra due giocatori. Niente di più”.
E continua: “A seguito di una soffiata di un personaggio non meglio identificato, una testata giornalistica ha fatto uno scoop falso e gratuito, scrivendo che ci sarebbe stata violenza tra tifosi in una giornata di riflessione sul destino del calcio”.
Mister Marangio, docente di educazione fisica, è innanzitutto un educatore. E, come tale, si sente offeso per cui si autosospende dall’incarico di allenatore del Mesagne “sino a quando il presidente della sua società non mi confermerà la sua più completa stima e fiducia”. “Perché se si dovesse accertare che sono responsabile delle accuse evidenziate anche da testate nazionali, smetterò con il calcio”. Poi aggiunge: “Se al contrario, e di questo ne sono certo, l’unica colpa è stata quella di volerci allenare, allora da questo momento in poi, diffido chiunque dal diffondere notizie artefatte, calunniose, che speculano con atteggiamenti di sciacallaggio su un episodio assolutamente inesistente. Mi riserverò di adire alle vie legali contro chi lede la mia dignità personale e professionale. Non accetto che mia figlia di 10 anni mi debba chiedere di cosa dobbiamo vergognarci. Non sono disposto a soffrire personalmente per un episodio che è assolutamente inventato. Accettiamo, perché tesserati, il deferimento perché è un atto dovuto, ma aspettiamo con grande tranquillità che la giustizia sportiva faccia il suo corso”. E conclude: “Però qualcuno deve riflettere ed imparare a rispettare i diritti dei singoli cittadini prima ancora delle regole sportive”.

Due innamorati salvano un cagnolino

Due giovani innamorati hanno salvato un cucciolo di cane meticcio. E’ accaduto domenica sera, intorno alle ore 22.00, in contrada Calderoni, alla periferia ovest della città. I due giovani si erano appartati in auto in campagna. Una carezza, un bacio; poi, al momento più bello, hanno sentito il latrare di un cagnolino a qualche metro di distanza. In un primo momento hanno deciso di non farci caso e…di continuare. Erano troppo impegnati. Dopo qualche minuto, però, il pianto del cagnolino ha toccato il cuore della ragazza che non ne ha voluto più saperne. Si è rimessa in ordine ed è uscita dall’auto per vedere da dov’era quel cagnolino. Quando si è resa conto che era caduto in un pozzo, ha immediatamente telefonato al centralino del commissariato di polizia. La volante della polizia di Stato si è portata sul posto. Gli agenti in un primo momento hanno tentato di scendere nel pozzo poi, considerate le difficoltà dell’operazione, hanno preferito avvertire i vigili del fuoco del capoluogo che si sono calati con una scala ed hanno tratto in salvo il cagnolino che è stato consegnato al locale canile comunale in contrada Casa Calva.

lunedì, febbraio 12

Basket: Stabia-Meyana Mesagne 78-47

Nella foto Flavia Carluccio, classe 1990, ceduta all'Umbertide.

Basket Serie A2 Femminile
Nuova Fiamma Stabia-Meyana Mesagne 78-47 (24-9, 42-28, 63-33)

Nuova Fiamma Stabia: Aprea A. 16, Barretta L. 7, Maddaloni 5, Ayroldi 11, Carotenuto 10, Esposito 2, Barretta A. 6, Tarantino 5, Ruggiero 13, Aprea B. 3. All. Di Capua.
Meyana Mesagne: Vidali 2, Chimienti 23, Mummolo 8, Resta 4, Salamina A. 1, Perrotta, De Luca 8, Tortorella 1, Rossetti, Salamina. All. Scoditti.
Arbitri: Cannoletta e Sica di Salerno.

Sconfitta onorevole questa volta per la Meyana Mesagne a Castellammare di Stabia nella quinta giornata del girone di ritorno della regular season della serie A2 di pallacanestro femminile. A tenere alto il punteggio delle mesagnesi è stata Federica Chimienti che ha concluso la partita con uno score ragguardevole di 23 punti. E’ la prima volta che una giocatrice della Meyana quest’anno realizza un bottino così importante. La ragazza mesagnese, che ha avuto negli anni scorsi importanti presenze in serie A2 con la maglia del Rende e in B di eccellenza a Licata, è stata la mattatrice della serata. Peccato che al suo fianco ci fossero solo giovanissime con poca esperienza, altrimenti la Meyana avrebbe potuto anche cercare la prima vittoria stagionale. La Nuova Fiamma di Castellammare di Stabia, probabilmente, non è scesa mentalmente in campo. Preso il largo dopo solo dieci minuti di gioco (24-9), hanno rallentato il ritmo finendo col perdere il secondo tempino col punteggio di 18-19, cosa che non era mai accaduta in questa stagione al Mesagne. Al ritorno sul parquet altro break delle ragazze di coach Di Capua e ultimo periodo quasi in perfetto equilibrio (15-14).
Il Mesagne dopo due trasferte consecutive a Cagliari e in Campania, domenica è attesa in casa contro la Named S. Giovanni Valdarno che domenica ha superato (69-61) il Cus Cagliari dopo un tempo supplementare.


In ricordo di Rossella Mazza

(di Giancarlo Canuto) Rossella Mazza, la ragazza di Oria morta sabato sera, forse a causa delle esalazioni da monossido di carbonio emanate da un braciere, era una mia alunna da quattro anni, nel corso A del I.P.S.S.S. “Morvillo-Falcone” di Brindisi. Alunna mia anche la sua amica Anna Maria, fortunatamente salvatasi, nella cui stanza stavano passando un ordinario e piacevole pomeriggio ascoltando musica e chiacchierando.
Sento il dovere, immaginando che tante mie alunne leggeranno i vostri giornali e tanti ragazzi rimarranno colpiti dal tam tam della tragica notizia, di dire qualche parola in più per ricordare questa ragazza meravigliosa che non sarà più con noi.
Rossella era di una solarità contagiosa, mia alunna dal primo anno ed in ogni occasione, delle mille volte che la incontravo per la scuola, aveva sempre un sorriso che irradiava gioia e provocava tenerezza. Tutti i colleghi, molti dei quali mi chiamano in queste ore increduli, erano affascinati da questa ragazza tutto sorriso e carica di positività. Quando entravo in classe, scherzando, chiedevo innanzitutto di Rossella, perché volevo “vedere” e “far vedere” quel sorriso miracoloso che trasmetteva gioia di vivere ed entusiasmo.
Questa mattina sono stato a lungo a Oria dai suoi genitori. Erano chiusi in casa non avevano la forza di parlare con nessuno, distrutti dal dolore ma senza aver perso totalmente quella energia che avevano trasmesso a Rossella, educata agli antichi valori della semplicità e della essenzialità di vita, senza fronzoli, senza frenetica ricerca di cose che non valgono.
Non avevo e non ho le parole giuste per loro, ho solo ascoltato il loro racconto ed ho riferito i miei ricordi. Compreso il regalo ultimo di Rossella, emblematico del suo modo di essere. Pochi giorni prima della vacanze di Natale, su un foglio colorò e ritaglio delle piccole stelle che diede alle persone a cui più voleva bene. A ciascuno di noi chiese di conservarle gelosamente e per sempre come simbolo prezioso dell’amicizia e del ricordo di lei. Un regalo che esprime tutta la sua gioiosa semplicità e che in quel “per sempre” si tramuta in un doloroso presagio.
Sempre stamane, aiutato dalla sua compagna del cuore, Ermelinda, abbiamo preso il quaderno di religione di quest’anno ed ho fatto leggere alla mamma l’ultimo suo tema in cui si descriveva. Poi mi sono fatto fare da Mimmo, altro suo affettuoso compagno di classe, la fotocopia di quel tema perché lo leggerò a tutti i miei alunni come simbolo dell’amore alla vita che Rossella incarnava. Una vita breve ma intensamente vissuta, il cui tragico epilogo genera smarrimento e sconforto, lascia senza risposte e senza certezze. Anche se ora Rossella ed il suo sorriso non riesco che a immaginarla tra gli “angeli” di Dio. Ma questa è una mia speranza che poco può colmare il dolore di chi l’ha generata, l’ha vista crescere e ora non l’avrà più con sé in questa vita.
Il tema iniziava così e questo lascio per concludere il ricordo della nostra Rossella dal sorriso meraviglioso. «Io sono una ragazza molto timida ma anche molto aperta con tutti, sono socievole e pronta ad ascoltare i problemi degli altri, praticamente, sono una ragazza con il cuore in mano. Devo dire che sono così da sempre fin da quando ero bambina, regalavo sorrisi a tutti e per fortuna da questo lato non sono mai cambiata perché a me piace essere così».

domenica, febbraio 11

Calcio. Mesagne-Monteiasi 3-1

Fabio Disantantonio, 23 anni, ha realizzato la rete che ha sbloccato il risultato.
Mesagne-Monteiasi 3-1
Mesagne: Coppola, Leuzzi, Scazzi, Attanasi, De Giorgi, Testa, Carlucci, Dipientrangelo (60’ Vinci, 65’ Muri), Pica, Disantantonio, Caraccio (80’ Convertino). All. Marangio.
Monteiasi: Basile, Russo, Spadone, Gallitelli (82’ Murianni), Aurelio, Rabindo, Velle (75’ Codroneo), Baratto (65’ De Giorgio), Bertuccelli, Schiedi, Pizzolla. All. Vitale.
Arbitro: Gregorio di Bari.
Reti: 35’ Disantantonio, 55’ Caraccio (rigore), 82’ Pica, 90’ De Giorgio.
Note: espulsi Rabindo (55’), Bertuccelli (65’) e il dirigente accompagnatore del Monteiasi.
Quasi una formalità per la capolista. La partita si è incattivita nella ripresa quando Bertuccelli è stato espulso per un brutto fallo sul giovane Vinci entrato da appena 5’. A quel punto il Monteiasi, ridotto in 9 uomini, ha avuto una reazione d’orgoglio mentre il Mesagne, appagato, si è fermato permettendo ai tarantini di segnare la rete della bandiera.
La cronaca. Al 29’ Pica di testa spreca su cross di Disantantonio. Al 35’ il Mesagne passa con Disantantonio che su calcio di punizione aggira la barriera e mette in rete. Un minuto dopo ancora Pica spara su Basile in uscita. Nella ripresa Rabindo trattiene in area Caraccio. Rigore. Dal dischetto realizza lo stesso Caraccio. Poi è solo Monteiasi. Al 57’ l’arbitro sorvola su un fallo di mani di Attanasi in area. Il Mesagne triplica con Pica (82’) che chiude una bella triangolazione Scazzi-Convertino. Coppola si supera due volte su De Giorgio che però segna al 90’ spingendo in rete una bella incursione di Russo.

Demolita abitazione che copriva il retro della Chiesa di S. Anna

Continua l’opera di maquillage del centro storico divenuto oramai punto di riferimento della rinascita della città.
Ieri mattina una potente ruspa si è messa a lavoro per demolire una abitazione che, acquistata dal Comune, è stata abbattuta per riportare alla luce per intero la bellezza della Chiesa di S. Anna.
Situata in piazza Orsini del Balzo, la chiesa di s. Anna fu costruita su progetto del sacerdote Francesco Capodieci. L’edificazione ebbe inizio nel 1683 e fu eseguita dai maestri fabbricatori Giuseppe Armento di Oria e dalla famiglia Cino di Lecce. Alcuni lavori furono successivamente subappaltati a Tommaso Pagliara e Maurizio Capozza. Sembra che la costruzione della chiesa ebbe inizio per un voto fatto a S. Anna da Vittoria Capano, vedova di Nicola De Angelis, feudatario di Mesagne, per la salute del figlio Carmine. La chiesa fu ultimata nel 1699 ed aperta al culto nel 1706.
Tra gli anni quaranta e cinquanta a ridosso della chiesa, su via Manfredi Svevo, fu costruita una abitazione che era di proprietà della famiglia Magrì, noto commerciante locale. Il comune lo scorso anno decise di acquistarla per demolirla e riportare alla luce il retro della chiesa barocca.
I lavori sono iniziati ieri mattina e proseguiranno dovendo sistemare la parte antistante la chiesa. Inoltre il progetto prevede anche la riapertura delle porte posteriori della chiesa che erano state chiuse.

Assegni di cura per disabili e anziani

Saranno erogati gli assegni di cura per alleviare le condizioni di disagio connesse ai carichi di cura famigliari per situazioni di fragilità derivanti da non autosufficienza e disabilità. L’assegno di cura è stato istituito, in via sperimentale, dalla Giunta Regionale. L’assegno di cura, per la durata massima di 12 mesi, è destinato a persone disabili e anziani, con disabilità fisica o psichica sensoriale, in condizioni di non autosufficienza grave e che vivono da soli. Ma anche ai nuclei familiari in cui vivano continuamente, una o più persone non autosufficienti, per le quali sia possibile garantire adeguata assistenza a domicilio.
I disagi derivanti da patologie invalidanti a carico dei soggetti invalidi e delle loro famiglie, possono essere contenuti attraverso cure e assistenze da garantirsi presso i diretti domicili, da terzi o dagli stessi familiari conviventi.
La Regione Puglia ha pubblicato lo schema per la raccolta delle richieste di contributi, fissando i criteri di erogazione. Il coordinamento istituzionale dell’ambito territoriale n. 4 dovrà fare proprio lo schema, eventualmente modificandolo per alcune voci consentite: Il comune capofila dell’Ambito n. 4 dovrà espletare tutte le procedure di istruttoria e selezione delle richieste che perverranno ad avvenuta pubblicazione dell’avviso pubblico. La graduatoria finale dovrà essere unica e di “ambito”.
Per ulteriori informazioni e per la modulistica da utilizzare per fruire del diritto gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Handicap sito in Vico Cantelmi ( nei pressi della Chiesa Madre) tel. 0831/775981.

Olivicoltura in crisi per gli storni

Il problema degli storni comincia a farsi sentire anche nell’agro di Mesagne. Particolarmente colpito è l’olivicoltura, unno dei settori trainanti dell’economia agricola locale. Gli olivicoltori mesagnesi stanno vivendo il dilagare della “piaga storni” restando impotenti agli attacchi delle orde di uccelli appartenenti alla specie protetta, che mangiano ognuno fino a 20 grammi di olive al giorno. Il danno si attesta tra il 30 ed oltre il 60% a carico degli olivi coltivati. Oltre al danno diretto, sono registrati i danni indiretti legati comunque a questa calamità. Gli storni, infatti, distruggono le piazzole adibite alla raccolta delle olive e gli olivicoltori sono costretti a contrastare una calamità senza averne gli strumenti, condannati a dover riprogrammare la propria attività agraria per scongiurare la distruzione della produzione. Tra l’altro, non è soltanto l’olivicoltura a risultare colpita, dato che il passaggio degli stormi di storni lascia sugli ortaggi quantitativi di escrementi tali da rendere impresentabile il prodotto sul mercato.
L’attuale campagna olivicola si profilava ottima per qualità e quantità. Gli imprenditori olivicoli mesagnesi hanno dovuto raccogliere il prodotto in fretta e furia, senza neppure attendere il giusto grado di maturazione delle olive che ne garantisce qualità e sapore, per evitare che l’intero raccolto finisse in pasto agli storni.
I volatili trovano ristoro notturno nelle aree protette, come Torre Guaceto, per riprendere le scorribande alimentari diurne ormai da mesi, dato che il caldo anomalo delle ultime settimane ha fatto convertire la specie protetta da migratoria a stanziale.

Calcio: Mesagne-Monteiasi ore 15.00

Si torna in campo e il Mesagne vuole riprendere il discorso da dove l’aveva interrotto due settimane addietro. Archiviata la vittoria (1 a 0) contro il forte Squinzano, la formazione di mister Marangio torna a giocare in casa contro il Monteiasi in attesa di recuperare la gara di Sogliano. I giallobù avrebbero preferito che il campionato non avesse subito interruzioni e che a Sogliano si fosse giocato anche se si trattava di una gara molto ostica. Ma tant’è. Bisogna guardare avanti e proseguire la marcia senza cali di tensione. Due domeniche addietro, prima dell’interruzione del campionato il Monteiasi, rimase sepolto sotto una valanga di gol (6 a 0) a Casarano. Ogni partita è decisiva e non bisogna guardare la classifica degli avversari soprattutto quando si hanno di fronte squadre che hanno obiettivi specifici. Il Monteiasi scenderà in campo abbottonato in difesa perché anche un punto sul campo della capolista sarebbe oro colato. Gioacchino Marangio in difesa dovrà fare a meno dello squalificato Fraticelli. In compenso rientrerà il “gemello” Attanasi, altro perno principale della retroguardia mesagnese, ormai ristabilitosi dall’infortunio. In via di guarigione anche l’under Minelli ed il centrocampista Caputo che sinora non ha potuto essere di molto contributo alla squadra. “Vuol dire che lo avremo pronto per le prossime impegnative sfide”, spiega mister Marangio che oggi avrà il solito problema dell’abbondanza. “Abbiamo bisogno di tutti, soprattutto in questa cruciale fase della stagione. I ragazzi stanno rispondendo anche quando sono sacrificati nella rotazione”. E la conferma che il Mesagne è gruppo forte e granitico e che tutti si sentono partecipi e protagonisti di questa splendida avventura.
Oggi al campo non ci saranno i fuochi pirotecnici che erano diventati una caratteristica del gruppo organizzato di tifosi.

Basket: Vince la Mens Sana, perde la Fortitudo

Alius S. Severo- M.S. Mesagne 86-87 dopo 2 tempi supplementari.
MS Mesagne: Marchionna 26, Rizzo 16, Mitrotti, De Maria 20, Rubino, Capodieci n.e., Monna 2, Dimonte 7, Mazza 6, Scalera 10. Allenatore Distante.
S. Severo: Esposito 3, Bjelic 28, Mucedola 4, De Letteris n.e., Karavic 19, Sollazzo 14, Damiani n.e., Di Pumpo 5, Ferraro, Ulano 13. Allenatore Petrovic.
Arbitri: Pellegrini di Ruvo e Lorusso di Altamura.
Parziali: 21-15 11-21 19-15 15-15 20-21
Vittoria importante in chiave salvezza per i mensanini nella lunga trasferta di san Severo. 50' di gioco e due tempi supplementari per avere la meglio contro i dauni.
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Fortitudo Mesagne-FrancavillaF. 78-82 (22-20, 25-22, 18-14, 19-26).
Mesagne: Zanzarella 26, Cafiero 25, Calò 13, Vitale 6, Molfetta 4, Aresta 4. Ne: Spada, Facecchia, Santoro, Guglielmi. All. Vitale.
Francavilla F.: Leo, Palombo 8, Morel 39, Voglino 2, Della Corte 16, Ventruto 5, Serpentino A., Sorda 9, Serpentino M. Benizio ne. All. Olive.
Arbitri: Soleti e Monelli di Martina Franca.
La Fortitudo butta alle ortiche una vittoria che, tutto sommato, avrebbe meritato. Il Francavilla Fontana ringrazia e porta a casa due punti pesantissimi per la classifica. Questa, in estrema sintesi, la lettura del derby targato Brindisi che il Francavilla è riuscito a riprendere per il rotto della cuffia nell’ultimo giro di lancette dopo essere stato per buona parte della partita ad inseguire.

sabato, febbraio 10

Il passaggio a livello di rione Grutti non verrà chiuso

Non ci sarà nessuna chiusura del passaggio livello del Rione Grutti sino a quando non verranno identificate soluzioni condivise e partecipate.” E’ questo che ha dichiarato il Sindaco Mario Sconosciuto che mercoledì 7 febbraio, ha incontrato a Roma i Dirigenti di Ferrovie dello Stato presso la sede della società.
“Nonostante questo impegno dell’Amministrazione sia stato più volte comunicato e reso noto – dichiara il sindaco Mario Sconosciuto - le informazioni diffuse in questi giorni dal centro-destra hanno contribuito a creare preoccupazione e malumori. Rivolgo un appello a tutte le forze politiche dell’opposizione affinché la campagna elettorale venga basata su questioni concrete e non su fatti che, infondati, possono creare allarme sociale”.
Sulla situazione del passaggio a livello del rione Grutti viene quindi confermato quello che era già stato comunicato ufficialmente nell’ottobre del 2005.
Esiste infatti un Piano nazionale scaturito da ragioni di sicurezza per la chiusura dei passaggi a livello in tutte le città italiane, rispetto al quale è prevista anche la chiusura dei passaggi a livello che ricadono nel territorio di Mesagne. Nell’ottobre del 2005 il Sindaco portò nella capitale la sottoscrizione di gran parte dei residenti del rione Grutti che avevano manifestato le loro rimostranze e le loro preoccupazioni in merito alla chiusura del passaggio a livello.
Il dott. Nicola Tosto, Responsabile Soppressione Passaggi a Livello, aveva già allora assicurato che le Ferrovie dello Stato avrebbero sospeso i lavori e tenuto conto delle istanze dei residenti, elaborando proposte alternative che l’Amministrazione avrebbe valutato con il pieno coinvolgimento dei cittadini e dei vari livelli istituzionali.
Questo percorso di mediazione era stato condiviso ripetutamente con il Comitato "Grutti" allargato a tutti i residenti del quartiere, con il quale erano stati discussi i principali problemi di fruizione e di impatto ambientale delle opere, ed erano stati identificati insieme le modifiche da proporre alle Ferrovie per migliorare la tipologia strutturale e architettonica delle opere, la loro fruibilità e sicurezza.
Ad oggi, Ferrovie dello Stato ha presentato alcuni progetti alternativi che sono stati rigettati in via preliminare dall’Ufficio Tecnico comunale perché non idonei e confacenti alle esigenze manifestate dai cittadini. Come confermato dall’ultimo incontro, F.S. ne predisporrà altri riguardanti sia i passaggi pedonali che quelli veicolari che, passati al vaglio e ritenuti adeguati dall’Ufficio Tecnico, dovranno essere sottoposti all’attenzione dalle apposite Commissioni, del Consiglio Comunale, e soprattutto dovranno essere presentati ai cittadini affinché vengano da loro condivisi e valutati.

Questa mattina lavori in via Manfredi Svevo

Questa mattina l'abitazione nella foto sarà abbattuta per migliorare la visibilità della Chiesa di Sant'Anna che, grazie ai lavori previsti dall'Amministrazione comunale, potrà tornare a risplendere in tutta la sua bellezza architettonica com'era prima degli anni cinquanta.
La casa, sita in via Manfredi Svevo, già proprietà della famiglia Magrì, è stata acquistata dal Comune che provvederà ad abbatterla.

Contributi per le abitazioni dei disabili

Sono state emanate le nuove disposizioni a favore delle persone disabili per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Si tratta di un contributo a favore di persone sofferenti di gravi malattie o disabilità che hanno difficoltà a vivere in appartamenti privati sprovvisti di sistemi che facilitino l’ingresso di persone in difficoltà.
La condizione di portatore di handicap grave dà diritto alle agevolazioni previste dalla legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Le nuove disposizioni emanate dall’assessorato regionale alla Politiche e Solidarietà Sociali prevedono la concessione di contributi, a fondo perduto, a favore di soggetti con disabilità per la realizzazione dei lavori di adeguamento per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Possono godere di tali benefici economici le persone disabili che sostengono direttamente le spese per l'eliminazione delle barriere architettoniche; coloro che hanno a carico soggetti disabili in quanto genitori o tutori; le persone che sostengono le spese in qualità di proprietario dell'immobile o parente, allo scopo di adattare l'alloggio dove risiede la persona disabile. Infine anche i condomini ove risiedano soggetti disabili, per le spese di adeguamento relative a parti comuni.
Le domande per ottenere il contributo regionale relativamente all'anno 2007, dovranno essere prodotte dagli interessati entro e non oltre il 1 marzo 2007.
I modelli di domanda sono disponibili presso l’ufficio comunale Handicap o possono essere scaricati dal sito istituzionale del comune di Mesagne, http://www.comune.mesagne.br.it/.
Le domande per la concessione dei contributi devono essere presentate in carta da bollo, indirizzata al sindaco Mario Sconosciuto. Alla domanda dovranno essere allegati il certificato medico attestante l'handicap; la dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risulti che le opere di ristrutturazione e di adeguamento non sono esistenti o sono in corso di esecuzione.
Gli interessati per avere ulteriori informazioni potranno rivolgersi all'Ufficio Handicap in vico dei Cantelmi, nei pressi della Chiesa Matrice, tel. 0831/775981.

venerdì, febbraio 9

Calcio. Domenica, ore 15, Mesagne-Monteiasi

Torna il calcio giocato.
Gli sportivi mesagnesi domenica torneranno a stringersi attorno alla loro squadra. Saltata la gara la 7 giornata di ritorno in programma a Sogliano, i gialloblù dopodomani ricevono il Monteiasi, formazione impelagata nei bassifondi della graduatoria e, quindi, fortemente intenzionata a vendere cara la pelle. La formazione tarantina è penultima in classifica assieme a S. Vito e Veglie, a quota 16 punti, ed ha grande bisogno di punti per alimentare il sogno salvezza. All’andata il Mesagne si impose a Monteiasi per 3 a 1.
La gente aspetta che finalmente si giochi e sono impazienti di tornare a respirare aria di campionato per vedere come andrà a finire questa bellissima avventura.
Il Monteiasi è squadra piena di ragazzi molto interessanti e il Mesagne dovrà stare attento e non dimenticare che in casa contro il fanalino di coda Atletico Nardò riuscì solo a pareggiare perdendo due preziosi punti. Le squadre che lottano per la permanenza sono fortemente motivate per cui sarà una partita molto difficile che bisognerà affrontare con la massima concentrazione.
In questi giorni si è parlato tanto della diffida del campo e del deferimento della società dopo l’amichevole giocata domenica scorsa ad Ostuni. Nella testa degli sportivi in questi giorni c'è passato di tutto, anche che il Mesagne sia stato preso di mira per fare saltare i nervi e, comunque, minare il suo stato d’animo e di concentrazione alla vigilia delle gare decisive. “Abbiamo capito di non avere amici in tutto il mondo – dichiara mister Marangio -, e per questo invito gli sportivi dall’astenersi da qualsiasi forma di protesta o di gioia lasciando a casa tamburi, trombe e fuochi d’artificio perché siamo nell’occhio del ciclone". Come dire: attenti c’è il rischio di giocare la partitissima contro il Casarano in campo neutro o, peggio, di penalizzare la squadra togliendo punti in classifica.

giovedì, febbraio 8

Danno all'immagine di Mesagne. Finalmente dopo 5 anni di silenzi, le Istituzioni locali si ribellano

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO SCONOSCIUTO
"Inaccettabile danno arrecato all'immagine di Mesagne".

"Non si può restare a guardare senza esprimere sdegno e rammarico di fronte al titolo riportato in prima pagina dal Nuovo Quotidiano di Brindisi giovedì 8 febbraio 2007. “Mafia e droga a Mesagne: sei arresti” è stato il messaggio letto da migliaia di persone a cui è così giunta l’ennesima etichetta negativa riferita ad una città che, come riconosciuto da più parti, combatte una battaglia ferma e decisa contro la criminalità organizzata e, soprattutto, lavora con un’azione sinergica condotta dalle Istituzioni pubbliche e dalla società civile, per affermare una oramai sentita e radicata cultura della legalità. Non occorre certo insegnare a chi è esperto del mestiere dell’informazione che basta poco per azzerare in termini di immagine quanto costruito in anni e anni di lavoro e sacrifici. Forse occorre però sottolineare che gli organi di informazione hanno il dovere etico di fornire notizie il più possibile complete e il meno possibile tendenziose. Principi che, a quanto pare, a volte vengono dimenticati forse per la mera opportunità di vendere qualche copia in più attingendo a stereotipi e luoghi comuni. Così, dal titolo già riportato, si evince che Mesagne è una città di mafia e di droga. Sentiamo il dovere di ribadire che così non è, con la consapevolezza che tuttora sussistono, come in tutto il territorio provinciale, episodi delinquenziali e di criminalità, rispetto ai quali è massima e senza sosta l’attenzione delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine. Il titolo apparso stamattina, inoltre, lascerebbe intendere che Mesagne sia stato teatro di un’operazione di polizia il giorno precedente, quando invece si tratta dall’esecuzione di ordini di carcerazione di sei persone, peraltro non mesagnesi, emessi dalla Procura Generale di Taranto a seguito dell’intervenuta definitività di una sentenza emessa dalla magistratura per episodi risalenti a diversi anni fa (operazione “Mediana”). Quel titolo, così come è stato proposto, mina la fiducia dei tanti mesagnesi che credono nei valori della legalità e della giustizia, che sono impegnati in prima linea per la loro affermazione, per viverli e farli vivere giorno per giorno, per il miglioramento continuo della nostra città e della sua vivibilità, per un futuro comune fatto di speranza e risultati concreti contro la criminalità e i suoi adepti. La città di Mesagne esige allora un maggior rispetto della verità dei fatti, senza strumentalizzazione alcuna e chiede che, il diritto/dovere di informazione, non passi attraverso titoli ambigui e calunniosi, che sembrano avere il solo obiettivo di attrarre l’attenzione del lettore, a discapito di una corretta e puntuale informazione e soprattutto, a discapito dell’immagine e della dignità di una intera Comunità".

Il Sindaco di Mesagne, avv. Mario Sconosciuto si riserva di adire le autorità competenti nelle sedi opportune.

Un mesagnese al 2° workshop nazionale sul polimorfismo cristallino dei farmaci

Nella foto, da sinistra Marco Curzi e Stefano Luca Giaffreda.

Si è svolta nei giorni scorsi presso la residenza di studi superiori dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna il 2° workshop nazionale sul polimorfismo cristallino dei farmaci. Il workshop è stato organizzato congiuntamente dal gruppo di ricerca di ingegneria dello stato cristallino del prof. Dario Braga del Dipartimento di Chimica Ciamician e da PolyCrystalLine srl l'azienda spin-off accademico generata dallo stesso gruppo di ricerca.
Il progetto è stato curato dal dott. Stefano Luca Giaffreda, mesagnese e dal dott. Marco Curzi, di Ancarano (Teramo) che con il presidente prof. Braga, costituiscono il consiglio d’amministrazione dell’azienda. Al workshop hanno partecipato oltre 90 studiosi provenienti da venti industrie farmaceutiche e da numerosi laboratori di ricerca in Italia ed all'estero. ”Questo interesse – ha dichiarato il dott. Stefano Luca Giaffreda - dimostra come il controllo delle proprietà dei farmaci allo stato solido abbia assunto enorme importanza per le implicazioni sia di carattere etico (per gli effetti sulla biodisponibilità dei farmaci) sia di strategia di mercato (per le conseguenze sulle protezione brevettuale in campo farmaceutico). Il workshop ha messo direttamente a confronto le esperienza di chi affronta il problema dal punto di vista della ricerca di base con quello della ricerca applicata.Al workshop hanno relazionato i ricercatori delle Università di Bologna, Parma, Torino e Milano.

Gloria Vernengo espone al castello dal 10 al 22 febbraio

Inaugurazione della mostra il 10 febbraio alle ore 20.00
Gloria Vernengo, nata a Napoli, vive ed opera tra Agrigento, Venezia, Vicenza, riesce a presentarsi con assoluta semplicità e in ogni suo quadro riflette sé stessa, ogni opera è un autoritratto in cui si intuisce un processo di identificazione della sua dualità, delle sue aspirazioni. Figlia d'arte del famoso microfiguratore Maestro Accademico Salvatore Vernengo col quale muove i primi passi nel mondo della pittura, si perfeziona poi con i maestri Giambecchina, Piraneo, Greco, Gentile, esponendo le sue opere in numerose rassegne d'arte nazionali e internazionali, raccogliendo consensi unanimi, conseguendo premi e riconoscimenti.
Le sue opere si trovano esposte presso il Museo d'Arte Moderna di Tunisi, l'Ambasciata di Tunisi, la Fondazione Sciascia, la Pinacoteca di Piacenza, oltre che in vari comuni d'Italia.
Insignita per meriti artistici del titolo "Accademico S. Marco", è inserita nell'Annuario COMED; Elite. La sue opere rimarranno in esposizione presso il Castello sino al 22 febbraio.
Info: Ufficio Cultura 0831 776065

Spiziali del 2000 (di Rino Carparelli)

Spiziali del 2000

Prima quandu trasivi do’ lu spiziali
No’ lu putivi mancu ddummandari.
Pinnuli, suppošti, cataplasmi,
Tutti šti cosi ti mintia ti nanti.

Ci n’ci ddummandavi quarchi spiegazioni
Pi’ ssobbra ti aumentava la pozioni.
Sembra ci sapi ce’ l’ieri sa circatu
Cu’ ti rispundia “qua no’ štamu allu marcatu”!

Tannu paiava la mutua, non era comu a moni
Alla farmacia li malati si faciunu puru la comunioni
Lu mietucu ti mandava do ton orešti
Ti milli liri ti tuccava puru lu reštu

Brutti, ‘ndaffarati e scuntrusi
Šti spiziali erunu propria prisuntusi
E poi ticiunu sempri “noi abbiamo študiatu”
E tu rumanivi comu ‘nu fessa e comu ‘nu bbabbatu.

Mo’ alla cop annu apiertu lu cornu (corner alla coop)
Cussi’ l’annu cuštretti cu’ si mentunu a giornu.
Annu divintati onesti, gintili e ngraziati
Puru ca’ nci annu misu tantu, quiri disgraziati!

“lu dottori non te l’e’ detto ca’ quštu e’ cchiu’ convenienti?
Lu paii cchiu’ picca e no’ nni mieni nienti!”
Pi’ ogni paccu ti nizioni ti tannu li siringhi
Cercunu cu ti vendunu tutti li štrimpigghi.

Mi rricordu unu ca’ sempri mi ticia:
“mo’ vendunu puru li scarpi a šta farmacia!”
Ci’ poi tieni la forfora e la capu ti šta’ futti
Dda’ tenutu rrimedi puru pi’ li putucchi.

“dotto’ mi tai šta crema ca’ tegnu diarrea?”
“la ricetta e’ scaduta, mo’ no’ pigghia’ pilea.
Va’ be’ mo’ ti la tau, pero’ no’ fa’ lu fessa
Cerca cu ieni sempri ca’ qua canta messa!”

Ah! Ci mo’ štamu cchiu’ megghiu e tutti cunsulati
E’ merito del governo ca’ l’e’ minacciati.
E’ liberalizzatu puru tuttu lu marcatu
Ma va’ ffa … n’capu propria a ci l’e’ …criatu!

Comunqui atu capitu ca’ comu faci faci
Sempri a nui tocca cu’ ndi sbasciunu li quazi!
E’ megghiu cu’ no’ ai nienti e cu’ non ai bisuegnu
Iu quštu gia’ lu sacciu e a vui vi lu inzegnu.

Ci propria e’ nicissariu e n’dama fa’ curari
A spiziali vecchi o giuvini sempri amma ccappari.
Si’ e’ megghiu sparagnari ‘na certa pircintuali
E cu’ cuddu ca’ guadagni…va’ firmi to’ cambiali!

Un anno di attività dei vigili urbani

Preesentata la relazione di fine anno 2006 della Polizia municipale delle varie attività ed interventi effettuati.
Spicca il numero delle infrazioni al codice della strada che, nel 2006, sono state complessivamente 4359 ed hanno fatto incamerare alle casse comunali circa 260 mila euro. La violazione più frequente la mancata precedenza: 50 infrazioni accertate. Con l’autovelox sono state controllate sia le strade urbane, soprattutto viale Indipendenza, e quelle fuori dal centro abitato come le strade provinciali Mesagne-Brindisi e Mesagne-S.Vito dei Normanni, ecc. dove hanno accertato 1.848 violazioni. Numerose le multe per divieto di sosta. Le strade più interessate a questo tipo di violazione via Granafei (la strada della villa comunale e della stazione ferroviaria), piazza IV novembre (il Sedile), via Gualtiero d’Ocra (alle spalle del municipio), via Panareo che porta all’ospedale , via Manfredi Svevo e piazza Porta Grande.
Le strade urbane più interessate dagli incidenti: l’incrocio di via Epifanio Ferdinando con via Jacopo da Mesagne; la strada che conduce all’ipermercato Auchan e nello stesso ampio parcheggio sono state registrati molti incidenti.
I vigili urbani sono impegnati in numerose attività. Durante il periodo estivo hanno vigilato sulla chiusura centro storico e nella villa comunale fino alle ore 24.00; controllano i prezzi al dettaglio per evitare aumenti ingiustificati. Nel settore del commercio lo scorso anno hanno intensificato il controllo per scoraggiare l’abuso del “volantino selvaggio” e a tale proposito hanno elevato 25 multe; controllano il traffico nelle zone soggette ad allagamenti durante fasi di allerta maltempo; svolgono il servizio di vigilanza nei pressi degli edifici scolastici dove dalle ore 8.00 alle ore 9.00, dalle ore 12.00 alle ore 13.00 tutti i giorni feriali, sono impegnati sei agenti che ultimamente hanno avuto il supporto degli anziani inseriti in un progetto sociale. Intense sono state anche le iniziative per sensibilizzare i giovani all’uso del casco e gli automobilisti all’uso delle cinture di sicurezza.
Numerose le pratiche informative effettuate: 800 all’anagrafe, 244 per i tributi e 85 per il commercio. Hanno redatto 58 rapporti su incidenti stradali per l’Autorità Giudiziaria e per le assicurazioni ed hanno istruito 438 ricorsi per la Prefettura e il Giudice di pace; oltre 30 comunicazioni di notizie di reato alla Magistratura comprensivi di 4 sequestri di autoveicoli a seguito di controlli di polizia stradale ed 1 sequestro di cantiere per controlli di polizia edilizia. Infine hanno predisposto servizi particolari per lo svolgimento per ben 95 manifestazioni civili, quali cortei, gare, concerti, ecc. e per 43 manifestazioni religiose.

Sei sentenze definitive nell'ambito dell'operazione Medania

I carabinieri di Mesagne hanno tratto in arresto ed accompagnato al carcere di Lecce, Antonio Martellotta (nella foto), 52 anni, che dovrà scontare una condanna definitiva emessa dalla Suprema Corte di Cassazione nell'ambito dell'operazione Medania contro la Sacra Corona Unita.
Altri provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti del locale commissariato di polizia che hanno arrestato a S. PIetro V. , Sandonaci, Brindisi e Francavilla F. soggetti che, a vario titolo, si sono resi responsabili di numerosi reati nell'ambito della Scu.

martedì, febbraio 6

Comunicato della Casa delle Libertà

La Cdl di Mesagne ha inoltrato al sindaco Mario Sconosciuto una istanza con cui chiede formalmente notizia sulla situazione relativa al passaggio a livello di Via Maroncelli per l’accesso al quartiere Grutti. "Non vorremmo trovarci di fronte a qualche sgradita sorpresa - sostengono nella Cdl -. La sospensione della chiusura del passaggio a livello fu una conquista dei cittadini del quartiere, appoggiati dal centro-destra, e gli fu riconosciuto il diritto di avere un quartiere collegato direttamente e non attraverso un ponte che è impossibile scalare per donne e vecchi. Ora, il tutto è in discussione con le Ferrovie oppure si prospetta qualche iniziativa dall’alto?
Le rassicurazioni del Sindaco ci tranquillizzano in parte perchè molto generiche e fumose. Le Ferrovie dello Stato vogliono operare la chiusura o no? O magari rimandare il tutto dopo le Elezioni amministrative? Ci devono dare risposte certe e per iscritto per garantire anche il dopo-elezioni che crediamo, non riserverà nulla di buono per i residenti al quartiere Grutti.
Intanto il Comune ha provveduto a progettare qualcosa di alternativo alla chiusura? L'ascensore è sospeso, allargamenti non se ne vedono, percorsi alternativi nemmeno. Insomma tutto tace e quando tutto tace potrebbe scoppiare la novità deflagrante dell'ennesima chiusura.
Dove sono andati a finire il sen.Gaglione, il consigliere Matarrelli, l'assessore Di Pietrangelo, ecc:?? Il centro destra vuole stimolare l'attenzione su un problema che se e quando arriverà sarà poi più difficile da affrontare, invece in modo preventivo chiediamo alla sinistra di darsi da fare e di concludere definitivamente qualcosa.

Uniamoci sul tema dell'acqua

di Alex Zanotelli - Pesa più un litro di acqua che un litro di petrolio: così recita unastrana pubblicità sulla stampa italiana. Una strana pubblicità che dimostra che le banche hanno ben capito che l'acqua rappresenta ilfuturo. Oggi l'acqua è il cuore di tutto. Dell'economia come della politica. Per questo motivo dobbiamo vigilare attentamente su questo bene comune.
"Mosaico di pace" annuncia di aderire e di non tralasciare alcuno sforzo per sostenere la campagna di raccolta delle firme per una legge diiniziativa popolare dal titolo: Principi per la tutela, il governo, lagestione pubblica delle acque e disposizione della ripubblicizzazionedel servizio idrico. Una legge fondamentale che costringerà il Parlamento a dichiarare l'acqua bene pubblico. Occorre mezzo milione difirme! Non mancate dunque, e non esitate a diffondere la notizia chiedendo informazioni ai locali comitati cittadini! Perché proprio in questo momento la lotta per l'acqua? Perché senza acqua non si può vivere, senza petrolio sì: l'essere umano è vissuto per 40 mila anni senza petrolio e tra 30-40 forse ne potrà fare a meno. Solo il 3% di tutta l'acqua del mondo è potabile. Di questa percentuale, il 2% dell'acqua è racchiusa nei ghiacciai, quindi in serio pericolo di fronte al surriscaldamento della terra. Di questo stesso 3%, il 2,70% è usato per l'agricoltura industriale governata dai ricchi del mondo mentre 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all'acqua. Secondo l'ONU diverranno 3 miliardi in 30 anni.
Per accaparrarsi la percentuale residua corrono le multinazionali consapevoli che l'effetto serra sarà devastante. Le prime 8 multinazionali sono europee e stanno premendo sul Parlamento Europeo, sulla Commissione Europea perché l'acqua diventi merce.
L'acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per farne illecito profitto.
Si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni che hanno da sempre il dovere di garantire la distribuzione per tutti al costo più basso possibile. Una lotta importante e necessaria che prosegue il percorso di democraziadal basso messo in moto e che ha condotto il popolo della pace avittorie e talvolta a sconfitte. Anche laddove governa il centrosinistra non è affatto scontato far passare l'idea e le scelte conseguenti dell'acqua come bene comune.
Quella dell'acqua è una questione cruciale che riguarda tutti. Di qui la proposta a tutte le associazioni, alle reti della cooperazione internazionale, ai sindacati, alle organizzazioni di base, alle chiese: pur conservando ciascuno la propria agenda ricca di impegni e diobiettivi preziosi, scelgano tutte il tema dell'acqua come momento comune di mobilitazione per questo 2007.

Ricordato Filippo Raciti alla Questura di Brindisi

Ieri nella sala conferenze della Questura è stata celebrata dal Cappellano della Polizia di Stato di Brindisi don Claudio Macchitella, una Messa a suffragio dell’Ispettore Capo Filippo Raciti, deceduto il 2 febbraio u.s. nell’espletamento del proprio dovere durante l’incontro di calcio Catania Palermo.
Numerosi sono stati in questi giorni i messaggi di cordoglio pervenuti dalla società civile, da semplici cittadini nonchè da gruppi di tifosi organizzati di questo territorio.
Domenica, prima del fischio di inizio dell’incontro di basket di serie B d’Eccellenza tra le squadre di Brindisi e Latina, i tifosi brindisini hanno dato lettura ad un commovente comunicato seguito da un lunghissimo applauso. Poi è stato osservato un minuto di silenzio. Durante la gara sono apparsi numerosi striscioni: “ONORE A FILIPPO RACITI” – “UNA PARTITA NON VALE UNA VITA” –“LO SPORT E’ VITA NON VIOLENZA”.
Inoltre sono pervenuti telegrammi di condoglianze con “la speranza che nasca un calcio migliore” da parte del club di tifoseria organizzata “Mino Francioso”. Il presidente del club “Football Brindisi 1912” a nome di tutti i soci, ha depositato un mazzo di fiori ai piedi del monumento ai caduti della Polizia di Stato ubicato nel piazzale di questa Questura, al quale vi era allegata una lettera riportante il seguente testo: "Noi siamo un club di tifosi organizzati di “tifosi veri” che allo stadio va solo per incitare la propria squadra, che non ha nulla a che vedere con i teppisti che vanno allo stadio sotto finte spoglie di tifoso. Per questo siamo costernati e amareggiati per la perdita del vostro collega l’Ispettore Raciti. Vi ringraziamo per il lavoro che ogni giorno svolgete per l’incolumità della gente onesta. Vi ringraziamo per quante volte avete rischiato la vostra incolumità nelle tante trasferte in cui ci avete accompagnato. “Club Football Brindisi 1912”.


Progetto “Amico libro 2007”

Progetto “Amico libro 2007”, in collaborazione tra l’assessorato alle Politiche sociali e il secondo circolo didattico.
La “Biblioteca Ragazzi”, Servizio Territoriale per Minori della città di Mesagne ha attivato nell’ambito di una serie di proposte di collaborazione dinamiche e funzionali, l’esperienza del Progetto “Amico Libro 2007”, destinato a tutte le classi del Primo Circolo Didattico, “G. Carducci” e “P.Borsellino”. Le operatrici della “Biblioteca”, Ary Esposito, Donatella Farella, Anna Romano, hanno predisposto le attività coinvolgendo ben 22 classi di bambini, grazie alla collaborazione offerta all’assessorato “Politiche e Solidarietà Sociali”, dalle insegnanti delle due scuole e dal Dirigente scolastico, Prof. Romano Tarantino.
“Il bisogno di incrementare il sistema formativo integrato degli interventi, secondo l’ottica della valorizzazione del lavoro della Rete dei Servizi, prende valido impulso dalla combinazione delle dinamiche educative territoriali esistenti a Mesagne - ha dichiarato l'assessore Maria De Guido -.. La “Biblioteca Ragazzi”, nella sua specificità ed accanto agli altri quattro Centri per Minori sul territorio, si offre ad un numero consistente di “piccoli cittadini” di questa Città come soggetto desideroso di contribuire alla tessitura di questa Rete.
“Gli obiettivi del progetto - ha poi dichiarato il Dirigente scolastico Romano Tarantino - intendono perseguire, accanto alla promozione della lettura e all’approfondimento di linguaggi espressivi diversi legati all’immagine, all’arte, al teatro, occasioni di stimolo per la cooperazione tra i bambini". Numerosi i laboratori proposti fino alla fine dell’anno scolastico: attività di realizzazione di libri tridimensionali; attività di narrazione ed illustrazione, anche attraverso le tecniche della drammatizzazione teatrale; teatro dei burattini, con creazione, invenzione delle storie e messa in scena finale”. Tutte attività “in itinere” all’azione di consultazione e prestito presso la “Biblioteca Ragazzi”.
Il Progetto, ultimato nella sua fase preparatoria, prenderà il via lunedì 12 febbraio ed i materiali impiegati, di facile consumo e di riciclo, saranno messi a disposizione sia dalla “Biblioteca Ragazzi” che dalle scuole.

Il calcio del Csi non sospende il suo impegno educativo

Il Centro Sportivo Italiano, a nome di tutti i suoi associati, esprime profondo dolore per la tragica morte dell'Ispettore di P.S. Filippo Raciti, che segue di pochi giorni quella altrettanto assurda del dirigente calcistico Ermanno Licursi in Calabria, porgendo ai familiari delle due vittime la propria solidarietà.
La nostra convinzione è che la violenza nello sport, che è un fenomeno che nasce principalmente da un malessere giovanile, si debba contrastare anzitutto con un assiduo impegno educativo tra gli adolescenti e i giovani.
La Direzione nazionale del CSI ritiene che tale impegno non possa essere solo “proclamato' a parole, ma vada “testimoniato' quotidianamente sui campi da gioco, tanto più nelle attuali circostanze. Pertanto ha deciso: - che tutte le proprie gare in programma in questo fine settimana si svolgano regolarmente; - che nel corso di tutte le proprie gare si osservi un minuto di silenzio, invitando gli arbitri, i dirigenti e i giocatori a far precedere ogni partita da un momento di autentica riflessione congiunta sugli eventi in questione, e sulla necessità di vivere l'impegno nello sport come esperienza capace di dare senso e valore alla vita. In considerazione della gravità di quanto accaduto, e della necessità di trovare le vie affinché lo sport, e il calcio in particolare, si affranchi da ogni forma di violenza, il CSI ritiene propria responsabilità mettersi al lavoro per un'ulteriore approfondita valutazione della situazione, per elaborare proposte praticabili da sottoporre all'attenzione delle istituzioni e del governo dello sport.

Incontro-dibattito con Michele Partipilo, presidente Ordine dei Giornalisti di Puglia

"Il fatto e la notizia. L'albero che cade e la foresta che cresce": è il tema di un incontro-dibattito organizzato, per oggi 6 febbraio, dall'Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, al quale interverrà Michele Partipilo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia.
L'incontro-dibattito, che sarà moderato da Ferdinando Sallustio, rientra nel percorso di formazione rivolto gli Animatori della Comunicazione e della Cultura, presenti in ciascuna delle 60 parrocchie della diocesi. A tale appuntamento, al quale parteciperà anche l'arcivescovo Rocco Talucci, sono stati invitati tutti i giornalisti e gli operatori dell'informazione che operano nel territorio diocesano.
Scopo dell'incontro, che si terrà a partire dalle ore 17,30 nell'auditorium dell'Istituto di Scienze Religiose in Brindisi (Piazza Duomo, 12 – 2° piano Palazzo Arcivescovile), è quello di riflettere sul complesso mondo della comunicazione e, più in particolare, dell'informazione.
La scelta del titolo "Il fatto e la notizia. Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce", deriva dalla considerazione che fa notizia un caso di madre che getta il figlio nel cassonetto piuttosto che trenta milioni di casi di madri che lo allevano amorevolmente; fa notizia un alunno che picchia un docente più di dieci milioni di ragazzi che non lo fanno, e così via. Siamo convinti, d’altro canto, che fin quando questi fatti faranno clamore sarà un buon segno perchè vuol dire che la società li considera anormali e non li tollera, quindi è una società sana, che sa qual è la "retta via".
C'è poi un altro problema: alcuni avvenimenti sono "artefatti" ed hanno rilievo di notizia solo perchè qualcuno ha interesse ad “addormentare” il pubblico con le liti dei reality o le proteste degli esclusi dal Festival di Sanremo, trascurando fatti decisivi, spesso presentati in maniera inadeguata e con linguaggio tecnico che sfugge alla grande maggioranza dei lettori e degli spettatori; ci chiediamo, per esempio: quanti, tra il pubblico, conoscono la differenza tra sunniti e sciiti o sanno cos’è lo "scalone previdenziale" della riforma Maroni?
Poi ci sono i grandi temi sui quali, per fortuna, talvolta ci si confronta: si pensi al tema del rispetto della vita, allo stato di salute del nostro pianeta, alla tutela della famiglia...
Ciascuno, e il cristiano in particolare, ha il dovere di comprendere e di comunicare la realtà nel miglior modo possibile, denunciando i mali e le contraddizioni della società, ma facendo anche venir fuori il bene che vi si trova, dando, allo stesso tempo, informazione e "formazione" a noi stessi ed agli altri.

lunedì, febbraio 5

L'ultimo saluto a Federico

Nonostante la giornata festiva, l’ora pomeridiana ed il freddo intenso, nessuno ieri ha voluto mancare a dare l’ultimo saluto a Federico, l’amico di tutti e dei giovani in particolare, l’amico della città. Alle ore 15.00 il feretro, portato a spalle dai parenti sin dalla sua abitazione di via Tumo, all’estrema periferia della città, sino alla Chiesa Madre dove l’arciprete don Angelo Argentiero ha voluto che si celebrasse il rito funebre, e non nella piccola Sant’Anna. Una decisione quanto mai opportuna per accogliere, almeno in parte, tutta la gente che era giunta in piazza IV novembre molto tempo prima dell’ora stabilita per la triste cerimonia.
Tutti conoscevano Federico Caponegro, il giovane di 32 anni deceduto per arresto cardiaco, come è stato accertato dal esame autopmetrico eseguito ad Asti venerdì scorso su disposizione del magistrato di turno. Tutti volevano bene a questo ragazzo che, nonostante la grave malattia contro la quale combatteva da sempre e la sua breve parentesi terrena, era riuscito con il sorriso a diventare l’amico di tutti. Gli volevano bene i carabinieri di stanza a Mesagne, i poliziotti del locale commissariato, gli impiegati comunali ed il sindaco Mario Sconosciuto, che ha accompagnato Federico assieme all’on. Cosimo Faggiano in quello che è stato il suo ultimo viaggio. Ma gli volevano bene i tanti giovani che nel corteo precedevano il feretro con grandi fasci e cesti di fiori bianchi.
L’arciprete don Angelo Argentiero dinanzi ad una chiesa gremita sino all’inverosimile, ha raccontato qualche episodio della breve parentesi terrena di questo ragazzo che sapeva essere amico di tutti e a tutti era capace di donare un pizzico di serenità con il suo modo di fare. Lui che, nonostante la grave malattia, sapeva incoraggiare tutti dimostrando che la vita, comunque sia, vale sempre la pena di viverla. Una vera e propria lezione per chi corre, si affanna e non è mai contento. Mesagne si stretta attorno a questo ragazzo ; tanti amici sono andati a trovarlo per l’ultima volta per testimoniargli che gli volevano bene.

Sconfitte le tre squadre di basket

Serie A2 femminile Cus Cagliari-Meyana Mesagne 101-23 (25-4, 46-10, 72-19).
Cagliari: Rivieccio 4, Maggadino ne, Meloni 10, Nicolini 14, Noè 12, Piano 23, Abruzzese 4, Strano 13, Brunetti 5, Fodissi 8. All. Fioretto.
Mesagne: Chimienti 2, Mummolo 4, Resta 4, Magrone, Salamina A., Perrotta, De Luca 9, Tortorella 4, Rossetti, Salamina F.. ne. All. Scoditti.
Arbitri Santisi e Rudellat.

Continuano a divertirsi le ragazzine di coach Scoditti in giro per l’Italia. A Cagliari, naturalmente, risultato chiuso già prima di iniziare. Per Mummolo e compagne, però, non è un problema e scendono in campo tranquille che tutto quello che riescono a fare e comunque il massimo. Le stesse squadre avversarie affrontano l’impegno contro il Mesagne facendo giocare le ragazzine del vivaio che hanno modo di fare minutaggio e di iscrivere il proprio nome del gabellino della serie A2.
Serie C2 maschile Mens Sana Mesagne-Basket Martina 58-90.
Mens Sana Mesagne: Carriero A. n.e., De Maria 6, Mitrotti 2, Marchionna 8, Rubino 7, Scalera 8, Monna 4, Dimonte 4, Mazza 19, Barletta. Allenatore Distante.
Martina: Nobile 10, Lombardi 11, Monier 13, Mitrotti 13, Masciulli 8, Serio 2, Ruggiero 6, Moliterni 12, Rotolo 12, Schiavone 2. Allenatore Terulli.
Arbitri: Filograsso di Barletta e Soldano di Trani.
Parziali: 13-31, 17-21, 12-18, 16-20.
Per la Mens Sana l’ennesima sconfitta. Per traguardare la salvezza i ragazzi di Distante dovranno assolutamente muovere la classifica.

Lib. Taranto-Fortitudo Mesagne 98-79 (26-12, 52-33, 74-60)
Taranto: Grandolfo, Phaeton 19, Ravioli 9, Luzzi 4, De Pasquale 28, Mazzotta 19, Piroddu 11, Ferrante, Dzino 13, Ciraci 2. All. Semeraro.
Mesagne: Zanzarella 3, Cafiero 26, Calò 17, Vitale 23, Molfetta, Aresta 10. Ne: Marino, Santoro, Bocina, Guglielmi. All. Vitale.
Arbitri: Chirantoni di Bari e Salerno di Tursi.
Il Mesagne si schiera con Cafiero,Calò, Vitale, Molfetta ed Aresta. A uomo la Libertas, a zona il Mesagne. Dopo il 0-4 iniziale di Aresta e Cafiero, la Libertas comincia gradualmente ad ingranare passando in vantaggio con autorità (10-5 al 5°, 19-8 all'8°) evidenziando la maggiore caratura di squadra.