venerdì, ottobre 20

I Ds soddsifatti per la piena assoluzione dell'arch. Savino Martucci

I Democratici di Sinistra di Mesagne esprimono sincera soddisfazione per la sentenza di piena assoluzione dell’Architetto Martucci, dei professionisti, degli imprenditori e degli artigiani ingiustamente accusati da una serie di reati rivelatisi inesistenti.
Si è registrato, per anni, un accanimento investigativo finalizzato a dimostrare un’associazione del malaffare che ha procurato danni d’immagine e di sostanza ad una serie di persone oneste e laboriose ed alla stessa Amministrazione Comunale.
Particolarmente odioso si è rivelato l’accanimento nei confronti dell’architetto Martucci, sottoposto a detenzione domiciliare e ad un linciaggio mediatico senza precedenti nella storia politico-amministrativa della nostra città.
A lui, alla sua famiglia e alle famiglie di tutte le vittime di quest’ingiustizia va la solidarietà dei Democratici di Sinistra di Mesagne.

Matarrelli: «Al centrosinistra non servono le primarie»

La sinistra italiana non sarà la levatrice del Partito democratico ma sarà impegnata alla costruzione di un nuovo soggetto politico, la Sinistra Europea nella quale entreranno a far parte tutte le sensibilità politiche che hanno nel loro Dna politico i lavori della tutela del sociale, dei lavatori e degli ultimi. A Mesagne si assiste al braccio di ferro tra Ds e Margherita. Le riunioni si susseguono a ritmi incessanti. Parallelamente alle riunioni collegiali promosse dal sindaco uscente Mario Sconosciuto, si organizzano una miriade di incontri bilaterali tra i partiti della coalizione. «Noi non siamo per il braccio di ferro ma per fare politica - spiega Tony Matarrelli (nella foto) -. Riteniamo che l'unità della coalizione sia una risorsa importante, una ricchezza dalla quale ciascuno deve attingere e di cui non si possa fare a meno». Rifondazione comunista ha numeri, classe dirigente e uomini per rivendicare posizioni di primo piano. «Siamo tuttavia aperti al confronto per far valere il buon senso.Il problema è politico - aggiunge -. Oggi il centrosinistra mesagnese non può permettersi dolorose fratture; tutti dobbiamo lavorare, e se necessario fare un passo indietro, per ritrovare l'unità. Le fughe in avanti non sono utili». Rifondazione comunista ritiene che la fase del dibattito e del confronto in corso tra le forze politiche del centrosinistra debba avere un'accelerazione. «Il confronto dev'essere responsabile. Se non ci dovesse essere una candidatura unitaria, dovremo dotarci di strumenti idonei per recuperare l'unità. Le consultazioni primarie sono uno strumento inflazionato e spesso servono per mettere la cenere sotto il tappeto. Io tenderei ad escluderle perchè i partiti del centrosinistra mesagnese hanno storia e strumenti per confrontarsi e superare gli ostacoli ed arrivare uniti alla consultazione elettorale. Le primarie, invece, rappresenterebbero un momento di frattura e di debolezza e se fossimo costretti a farle, sarebbe una parziale sconfitta della politica. Ma dobbiamo ridurre i tempi anche perchè la CdL ha individuato il suo candidato, Enzo Incalza, persona che conosco e stimo pur non condividendone la scelta politica». «Il centrosinistra, in tanti anni di governo, probabilmente ha commesso degli errori e da questi bisogna ripartire, facendone tesoro: non si può rischiare di consegnare il governo della città ad un centrodestra complessivamente incapace di costituire un'alternativa attendibile». E Matarrelli continua: «Questa fase politica che stiamo percorrendo ci appassiona tanto di più, accanto alla scelta del candidato sindaco, per i contenuti del programma politico-amministrativo che andiamo a condividere. Ritengo di assoluta priorità all'interno del programma che si andrà a redigere, il rilancio dell'economia del territorio e la valorizzazione del settore agro-alimentare in particolare, storica e naturale ricchezza della nostra terra. Bisogna avere il coraggio di fare autocritica - conclude - ma in positivo, per costruire e per superare i problemi e di farlo dall'interno della coalizione. Invitiamo pertanto anche il Movimento "A Sinistra" a tornare a confrontarsi col centrosinistra mesagnese, abbandonando le incomprensibili posizioni aventiniane assunte».

A Buona Domenica Sgarbi e Casalini litigano sulla società mesagnese Artisse

Nella "querelle" scoppiata durante la trasmissione televisiva “Buona Domenica”, in onda su Canale 5 domenica 15 ottobre, tra Vittorio Sgarbi e Rocco Casalino, anche se non sono stati fatti nomi specifici, è stato semplice rilevare che oggetto della discussione fosse il rapporto intercorso tra Sgarbi e la società Artisse Srl, nella persona dell’Avv. Ezio Nimis, amministratore unico della stessa.
“Ben consci che i tempi televisivi e le esigenze di “spettacolarizzazione” di ogni argomento necessitino di una certa e comprensibile “drammatizzazione” degli stessi, valutando la registrazione del programma, dobbiamo rilevare che nella trasmissione c’è stato un oggettivo travisamento della realtà, sia per quanto attiene i rapporti intercorsi tra il sottoscritto, Sgarbi e la sua compagna, la signora Sabrina, sia per quanto riguarda l’artista Vincenzo Musardo, artista di origine salentina, oggetto del contendere”, scrive l’ufficio stampa della Artisse che precisa: “Le opere di Musardo sono conservate in alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche, private e museali in Italia e all’Estero. Di Musardo si sono occupati illustri critici d’arte dello spessore di Paolo Levi, Mario Ursino, Gillo Dorfles. “Non è certamente un “giovane artista senza mezzi” come erroneamente affermato da Casalino.
L’occasione di contatto tra Artisse e Vittorio Sgarbi si è generata quando, in vista dell’organizzazione di una importante mostra programmata dal comune di Cervia presso i Magazzini del Sale, promossa dal Vice Presidente dell'Associazione Industriali, Cav. Elio Bagnari e dal Direttore Artistico Sig. Andrea Sanchini, la Società ha chiesto, tramite Casalino, di entrare in contatto con Sgarbi affinché egli curasse la prefazione al catalogo e la presentazione inaugurale della mostra. Non si trattava quindi di alcun rapporto di favore, né richiesta di cortesia ma soltanto di prestazione professionale, preceduta dalla disamina da parte di Sgarbi delle opere di Musardo e quantificata in seguito dallo stesso Sgarbi in 15 mila euro. Anche la signora Sabrina ha apprezzato molto le opere di Musardo e ciò ha spinto Artisse a inviare un piccolo attestato di stima alla compagna del Professore come mero atto di cortesia”.
Alla luce di questi fatti, al fine di evitare zone d’ombra, la società Artisse, nella persona del suo amministratore unico, Avv. Ezio Nimis, si è resa disponibile a un sereno confronto con i protagonisti di questa diatriba, in qualunque sede, per offrire un contributo ad una puntuale ricostruzione della vicenda, in un clima soprattutto trasparente, a vantaggio della verità.
L’Artisse, Società Italiana d’Arte Contemporanea di Mesagne, nasce da un’idea dell’Avv. Ezio Nimis che ha saputo raccogliere intorno a sé un gruppo di collezionisti e cultori dell’arte. Entusiasmo, passione e cospicui investimenti volti alla promozione dell’immagine di ciascun artista, sono i punti di partenza dell’attività di Artisse, accompagnati dall’orgoglio di partecipare al destino dei propri artisti e dalla responsabilità di garantire ai collezionisti una sicura crescita del valore delle opere acquistate. Artisse non si occupa solo della commercializzazione di opere d’arte ma sceglie, in collaborazione con i maggiori critici e accademici, indiscutibili talenti che possano rappresentare un investimento sia per chi li propone sia per chi li acquista. Artisse dal canto suo, acquisendo l’esclusiva dell’artista, a tutela del proprio investimento, profonde capitali ed energie nella realizzazione di mostre, eventi e pubblicazioni che non faranno altro che accrescere il valore delle sue opere.

Il Mesagne brinda in coppa. 3-1a Novoli

Salvatore Tramacere, doppietta a Novoli. Il capitano del Mesagne potrebbe decidere di trasferirsi al Casarano.

Il Mesagne si riscatta subito del mezzo passo falso compiuto domenica scorsa in casa contro il Sogliano (0-0) e sbanca (1-3) il campo del Novoli (campionato di Eccellenza) nella gara di andata della coppa Italia. La partita di ritorno si giocherà a Mesagne mercoledì 1 novembre.
La formazione di mister Gioacchino Marangio ha praticamente chiuso la partita nel primo tempo con una doppietta del suo capitano Salvatore Tramacere. La prima rete è arrivata al 20’ su calcio di rigore. Dieci minuti dopo è stato lo stesso centravanti che ha raddoppiato approfittando di una sbandata generale della difesa del Novoli.
Nella ripresa i padroni di casa hanno cercato di reagire. Dopo 15’ Vinciguerra ha battuto il portiere Coppola, suo ex compagno di squadra, dando fiato alla squadra di mister Rollo che a quel punto ha visto la possibilità di raggiungere il pareggio. Il Mesagne, però, non si è scomposto. Ha ribattuto tutti i tentativi della formazione rossonera e in contropiede, alla mezzora, ha colpito ancora con il rientrante Disantantonio che ha siglato la terza ed ultima rete della giornata.
Per il Mesagne il 3 a 1 in trasferta contro una squadra di categoria superiore è di buon auspicio sia per il prosieguo sia in coppa che per quanto riguarda il campionato che vede i gialloblù primi in classifica. Dopodomani gli uomini di mister Marangio saranno impegnati in trasferta, sul campo di Monteiasi.

Il sindaco Sconosciuto incontri i partiti sulla questione delle basole scomparse

I lavori presso la scuola elementare Giovanni XXIII da dove sarebbero sparite le basole ed i cordoli dei marciapiedi.

Il sindaco Mario Sconosciuto ha incontrato ieri a mezzogiorno nel suo studio al municipio i segretari politici dei partiti della maggioranza (Ds, Margherita, Prc, Patto per Mesagne e Sdi) per comunicare la decisione presa autonomamente di trasmettere alla Procura della Repubblica la documentazione avuta dal responsabile dell’Ufficio tecnico, ing. Claudio Perrucci, e del comandante della polizia municipale, ten. Bartolomeo Fantasia, riguardo la “questione” delle basole e dei cordoli dei marciapiedi divelti durante i lavori di ristrutturazione della scuola elementare “Giovanni XXIII”. L’opinione pubblica mesagnese sta seguendo con interesse questa vicenda e vorrebbe sapere dove è andato a finire tutto quel materiale “storico” considerato che, da quanto affermato alla stampa dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, dal cantiere della scuola elementare sarebbe partito solo un camion di materiale edile di risulta.
Nel corso dell’incontro di eri, al quale era assente per motivi di lavoro la segretaria dei Democratici di Sinistra, Anna Maria Scalera, il presidente sezionale della Margherita, Antonio Celino, ha proposto ai colleghi della maggioranza di sottoscrivere un documento di solidarietà a sostegno dell’assessore Fabrizio Dipietrangelo (Margherita). Proposta che i rappresentanti dei partiti del centrosinistra avrebbero ritenuto di rigettare per questioni di “opportunità politica”.
Anche dall’opposizione si chiedono chiarimenti. Durante la conferenza dei capigruppo svoltasi lo scorso 16 ottobre Giancarlo Canuto (A Sinistra) chiese al sindaco quali atti avrebbe posto in essere per chiarire le notizie di stampa che, se verificate, gettavano grave discredito sull’Amministrazione comunale di Mesagne. Il sindaco disse che avrebbe presentato un esposto-denuncia all’autorità giudiziaria affinché fosse fatta piena luce sulla vicenda e avrebbe disposto una inchiesta interna di carattere amministrativo.

Resoconto dell'incontro tra Ds e A Sinistra

Cappellini e Canuto.

Dichiara Giancarlo Canuto: "Si è trattato di una lunghissima riunione svoltasi in un clima sereno e con un confronto serrato. L’incontro pur servendo a riaprire canali di comunicazione interrotti da tempo ha messo in chiara evidenza come le posizioni politiche dei due gruppi siano oggi molto distanti. I Ds tutti tesi ad individuare candidato-sindaco e programma amministrativo per il futuro ed il Movimento “A Sinistra” che diffida e censura la maniera frettolosa ed imprudente con la quale si salta a piè pari ogni discussione critica sulla tenuta del quadro politico, sulle ragioni vere della indisponibilità a ricandidarsi del Sindaco Sconosciuto, sull’allestimento tutto elettoralistico di una colazione eccessivamente eterogenea e profondamente divisa. Le parti hanno constatato l’attuale impossibilità di percorsi comuni, pertanto il Movimento A Sinistra proseguirà autonomamente il proprio cammino di confronto con altri soggetti che nella città giudicano inadeguate l’azione e le scelte del centrosinistra ufficiale.

Telegramma al ministro Pecoraro Scanio

Signor Ministro, il nostro movimento apprezza sua sensibilità per gravissima situazione a Brindisi e La prega di intervenire presso ministero Sviluppo che ieri ha fatto conoscere che decisione definitiva sarà assunta tra pochi giorni. Poichè è noto che componenti commissione ministeriale per valutazione impatto ambientale concluderanno mandato primi novembre prossimo, auspichiamo totale rinnovo senza consuete proroghe commissione medesima come segno di netta discontinuita rispetto ascelte che hanno danneggiate anche nostro territorio.
Italia Nostra Legambiente WWF per conto di tutto movimento

giovedì, ottobre 19

Arrestato Francesco Vece

Gli agenti della Digos di Brindisi hanno arrestato il 51enne Francesco Vece, di Mesagne, che sarebbe responsabile dei due falsi allarme bomba avvenuti a marzo e maggio scorsi nel Tribunale di Brindisi ed annunciati con due telefonate anonime al 112 ed al 113. Nei confronti di Vece è stata emessa
un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Simona Panzera su richiesta delpm Alberto Santacatterina. Dalle imdagini sarebbe emerso che proprio nei giorni in cui si verificarono i due allarmi bomba, presso il Palazzo di Giustizia si sarebbe dovuta tenere la vendita giudiziaria in favore di un istituto di credito dell'auto del Vece, una Mercedes. Udienze che, in tutte e due le occasioni, furono rinviate proprio a causa del fatto che le aule e gli uffici del Tribunale furono fatte evacuare. Come si ricorderà, in una delle due occasioni, l’anonimo interlocutore sosteneva di parlare per conto del gruppo di liberazione “Al Faida”.

Calcio. Coppa Italia

Oggi, con inizio alle ore 15.30, il Mesagne sarà impegnato a Novoli (campionato Eccellenza) per la gara di andata di Coppa Italia. La partita di ritorno a Mesagne è prevista per mercoledì 1 novembre.

Tornano le cartelle esattoriali del consorzio Arneo

Tornano le cartelle esattoriali del consorzio Arneo? Molti cittadini hanno ricevuto con raccomandata le cartelle esattoriali relative agli anni 1997, 1998 e 1999. Tasse di circa 10 anni fa che i contribuenti pensavano fossero andate in prescrizione. Le cartelle sono state trasmesse, con raccomandata, dall’Etr, concessionario esattoriale del consorzio Arneo. A Valerio Massafra, rappresentante di commercio, sarebbe stata fermata l’auto che rappresenta l’unica possibilità per muoversi e lavorare. Il commerciante dovrebbe pagare 467,21 euro. “Ora a chi debbo rivolgermi visto, peraltro, che non ho mai posseduto in vita mia un fazzoletto di terra?”. Valerio Massafra, e con lui altre decine di cittadini investiranno del problema il sindaco Mario Sconosciuto.

La Margherita solidale con l'assessore Dipietrangelo

Oggi il sindaco Mario Sconosciuto incontrerà i segretari politici dei partiti della maggioranza per discutere della presunta scomparsa di cordoli e basole rivenienti da alcuni lavori in corso in città. Sulla questione nei giorni scorsi si è ufficialmente espresso il consigliere provinciale di Rifondazione comunista, Tony Matarrelli la cui dichiarazione fu da noi raccolta e registrata.
Intanto l'altro ieri la segreteria politica della Margherita di Mesagne, nella persona del presidente sezionale Antonio Celino, e il Gruppo consiliare hanno espresso solidarietà ed hanno rinnovato la loro fiducia all’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipetrangelo, riconoscendogli spirito di abnegazione e totale correttezza. "Siamo convinti e certi - si legge in una nota - che i fatti sapranno allontanare qualsiasi tentativo di strumentalizzazione".

mercoledì, ottobre 18

Processo sui finanziamenti del Giubileo. Tutti assolti

L'arch. Savino Martucci.

Tre anni dopo. Tanti veleni e polemiche. Sei mesi di arresti domiciliari, persone messi alla gogna, distrutti sul piano umano.
Ieri sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste. Nell’aprile 2003 quando furono iscritti nel registro degli indagati: l’arch. Savino Martucci, capo dell’ufficio tecnico del comune di Mesagne, il costruttore Angelo Contessa, l’imprenditore Maurizio Cavaliere, gli architetti Mauro Nitti e Massimo Tamburano, l’ing. Francesco Campana, Cosimo Pagliara titolare del negozio “Spazio Ufficio”, l’impresa Masciandaro di Gravina di Puglia e altri ancora. Le accuse del pm di allora, Andrea Tosi, furono quella di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture.
In quel periodo il comune di Mesagne aveva ottenuto un finanziamento pubblico relativo ai lavori del Giubileo. Con quelle risorse furono ristrutturati l’ex convento dei frati Cappuccini di via Reali di Bulgaria ed il Santuario della Misericordia. Dalla perizia emerse che i lavori effettuati avevano un valore inferiore rispetto al finanziamento ottenuto.
Per questo motivo l’arch. Martucci fu condannato a 6 mesi di arresti familiari e perse il posto di lavoro. La regione Puglia si costituì parte civile e la stessa cosa fece la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quest’ultima però arrivò fuori termine e fu esclusa. L’Amministrazione comunale, dopo un lungo, vivace e velenoso dibattito che in verità ebbe poco di politico, decise di non costituirsi parte civile respingendo le proposte emerse sia dal suo interno, dal movimento politico “A Sinistra”, che dall'opposizione con la Casa delle Libertà. Seguì una fase politica molto difficile fatta di scontri e manifesti murali.
Oggi il legale della regione Puglia si è opposto alla richiesta ex art. 129 di assoluzione che il fatto non sussiste presentata dal pm Santacatterina .
Il collegio della difesa era composto dagli avv. Giancarlo Camassa, Alessandro Dell’Aquila, Carmelo Dellomonaco, Nicola De Marinis, Marcello Falcone, Gianni Levati, Massimo Manfreda, Carmelo Molfetta, Francesco Morgese, Stefano Morgese e Fernando Pagliara. Tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni.

martedì, ottobre 17

II edizione di Salento in Fiera

L’agenzia di servizi ed organizzazione eventi Gv Organization, con il patrocinio dell’assessorato alle Attività Produttive, dal 27 ottobre al 1 novembre organizza la II edizione di “Salento in Fiera”, presso l’area parcheggio del centro commerciale Auchan. Dopo il successo della prima edizione che ha visto, tra l’altro, la presenza come madrina della splendida Aida Yespica, l’agenzia ha voluto riproporre questo importante appuntamento per la città ed il suo tessuto economico-sociale.
Per la seconda edizione è stata registrata l’adesione di oltre 120 aziende provenienti da tutta la regione. “Evidentemente – dice l’organizzatore Pierluigi Valentini - le aziende ritengono e valutano “Salento in Fiera” un progetto ambizioso e, allo stesso tempo, stimolante nella consapevolezza che una fiera campionaria con le caratteristiche strutturali e organizzative come “Salento in Fiera” rappresenti uno strumento qualificato e qualificante per la promozione su larga scala dell’immagine delle aziende stesse e del territorio.
L’esperienza lavorativa di realizzare delle sinergie con altre aziende che operano sul territorio, sia per lo sviluppo dell’economia locale che per il potenziamento di strategie di marketing, è il filo conduttore che caratterizza la Gv Organization che collabora con quanti desiderano raggiungere esigenze comuni ed intenti condivisibili.
Anche per il 2006 non poteva mancare un testimonial d’eccezione. Sabato 28 ottobre, alle ore 19.30, presenzierà Alessandro Mario (nella foto), il bellissimo Marco Della Rocca della Soap Centovetrine, in onda con grande successo ogni pomeriggio su Canale 5. L’iniziativa sarà ufficialmente presentata alla stampa alla presenza delle massime autorità locali domenica 22 ottobre alle ore 10.30 presso Tenuta Moreno. L’inaugurazione è fissata per venerdì 27 ottobre alle ore 10.30. La fiera sarà aperta con orario continuato dalle 10.00 alle 21.00 e che l’ingresso è gratuito.

Unione lavoratori: rinnovati i vertici

Rinnovato il Consiglio direttivo dell’Unione Provinciale Agricoltori di Brindisi, struttura territoriale di Confagricoltura, che è la più antica organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo e la più importante organizzazione dei datori di lavoro agricolo in Italia. In una partecipata assemblea tenutasi giovedì 12 presso l’Hotel Internazionale di Brindisi è stato eletto il nuovo consiglio direttivo, presieduto dal dr. Donato Fusco. Maria Dialta Dentice di Frasso è stata nominata presidente onorario, mentre rivestono la carica di vice presidenti l’avv. Paolo Leccisi (vicario), Linda Nardone, il dr. Francesco Santoro ed il dr. Donato Taurino. Ai lavori assembleari ha partecipato il dr. Onofrio Spagnoletti Zeuli, presidente regionale di Confagricoltura, il quale ha fornito un aggiornamento riguardante l’annoso problema dei contributi agricoli pregressi. Una questione che a breve troverà una soluzione attraverso la riacquisizione da parte del Governo dei crediti cartolarizzati. Inoltre il presidente regionale ha auspicato maggiori controlli affinché vengano tutelate e valorizzate quelle aziende che, pur caratterizzate da produzioni eccellenti, subiscono la concorrenza sleale da parte di chi non rispetta le normative. Nel corso dell’assemblea è stato rivolto un vivo ringraziamento al presidente uscente, Maria Dialta Dentice di Frasso, che durante il suo mandato ha contribuito ad una tangibile crescita dell’associazione. “La Confagricoltura – ha dichiarato il nuovo presidente Donato Fusco - riconosce nell’imprenditore agricolo il protagonista della produzione e persegue lo sviluppo economico, tecnologico e sociale dell’agricoltura e delle imprese agricole. Oltre ad espletare un’essenziale funzione di rappresentanza e tutela delle imprese associate nei confronti delle istituzioni, la Confagricoltura fornisce ai propri associati servizi qualificati di varia natura, tra cui: consulenze legali, informazione economica, formazione ed assistenza tecnica per la gestione dell’azienda agricola, gestione del personale e libri-paga, assistenza fiscale e tributaria”. Fanno parte del consiglio direttivo Balsamo Alessandro, avv. Bruno Antonello, Cosimo Caliandro, Bonaventura Cucci, Vincenzo D’Amicis, Francesco de Castro, avv. Luigi Guadalupi, Vito Greco, dr. Donato Lazzari, Giacomo Leogrande, Salvatore Madaghiele, avv. Antonio Pennetta, Leonardo Petrella, dr. Franco Perrone, dr. Vincenzo Pugliese, dr. Damiano Reale e dr. Luigi Ricci. Revisori dei conti: Vittorio Danese, Raffaele Tommasi e dr. Vincenzo Severi.

Convegno medico di angiologia

La locandina del convegno.

“La multidisciplinarietà dell’angiologia: verso una circolazione scorrevole”. E’ questo il tema del convengo che mercoledì e giovedì si terrà presso il centro congressi di Tenuta Moreno.
I lavori avranno inizio mercoledì alle 9.15 con la I sessione.
“Tra gli obiettivi della due giorni di studi – ha dichiarato il dott. Vincenzo Iurlaro, dirigente medico del servizio di angiologia di Francavilla Fontana -, è creare un confronto scientifico tra tutti i partecipanti servendosi delle loro significative esperienze nello studio del sistema microcircolatorio, affrontando le condizioni patologiche di pertinenza angiologica, i sintomi, le diagnosi, le terapie per la cura e la prevenzione delle malattie delle vene e delle arterie”.
Le malattie del sistema vascolare rappresentano, dal punto di vista epidemiologico, le patologie tra le più frequenti e spesso le più invalidanti. Basti pensare alle arteriopatie periferiche ed alla insufficienza venosa cronica, al piede diabetico vascolare ed alla patologia a carico delle arterie cerebroafferenti. Esistono, inoltre, altre patologie che, seppure non gravi, risultano fastidiose per il paziente e sono spesso causa di profondi disagi, basti pensare agli inestetismi venosi delle gambe (vene reticolari, teleangectasie, ecc.) o alle acrosindromi vascolari (acrocianosi, erniosi, ecc).

"Chi ha sbagliato deve pagare"

Il consigliere provinciale Tony Matarrelli.

“Qualunque amministratore che pensato di poter approfittare del proprio ruolo per ricavarne un minimo di interesse privato deve sentire la sensibilità politica di farsi da parte”.
Antonio Matarrelli, consigliere provinciale del partito di Rifondazione comunista e già assessore al comune di Mesagne, è intransigente. E va giù pesantemente quando parla immediatamente di dimissioni da qualsiasi incarico di chi, approfittando del proprio ruolo di amministratore pubblico, si è appropriato delle basole divelte alla scuola elementare durante i lavori di ristrutturazione dei marciapiedi della palestra scolastica. E continua: “E’ bene che il sindaco Mario Sconosciuto faccia subito una accurata indagine sull’accaduto e se veramente c’è stato chi approfittando di un eventuale proprio incarico ha commesso questa sciocchezza ne tragga le dovute conseguenze”.
Antonio Matarrelli sottolinea la trasparenza e la lealtà che deve contraddistinguere una qualsiasi amministrazione di centrosinistra. “E’ inconcepibile che possano accadere simili episodi - continua -. Tutto può essere addebitabile al governo della nostra città che ci vede coinvolti come partito. Può darsi che si siano anche fatti degli errori, che non si sia amministrato bene, che ci siano stati delle deficienze e delle lacune, ma mai nessuno potrà accusarci di onestà e trasparenza nella nostra azione amministrativa”.
L’assessore Mario De Guido, delegata alla Politiche e Solidarietà sociale, si farà partecipe di quanto è emerso nel dibattito all’interno del partito e su questa specifica questione ne parlerà personalmente con il sindaco Mario Sconosciuto al quale chiederà di coinvolgere la giunta.

L'assessore Dipietrangelo spiega

L'assessore ai lavori Pubblici Fabrizio Dipietrangelo.

Si registrano importanti sviluppi riguardo la notizia pubblicata ieri circa un presunto carico di basole che, divelte da una scuola durante i lavori di ristrutturazione, sarebbero state portate presso la campagna di un amministratore. Il sindaco Mario Sconosciuto, raggiunto telefonicamente mentre era impegnato in conferenza con i capi gruppo dei partiti presenti in consiglio comunale, ha dichiarato in mattinata ha inviato una richiesta di chiarimenti al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ing. Claudio Perrucci ed al comandante della polizia municipale, Bartolomeo Fantasia”. Il sindaco ci ha confermato che non era a conoscenza dell’accaduto e che, comunque, bisogna accertare come siano andati realmente i fatti. Inoltre ha anticipato che per oggi ci saranno alcune ulteriori novità.
Nel corso della conferenza dei capigruppo é stato chiesto al sindaco di relazionare sull’accaduto. Il sindaco si è riservato di farlo non appena sarà in possesso della documentazione richiesta.
Sempre ieri c’è da registrare una dichiarazione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo. “Il fatto è accaduto qualche mese addietro e presto sarò in grado di presentare una relazione dalla quale si evince che si trattava di materiale di nessun valore storico ma solo di materiale edile di risulta”.
Una dichiarazione che, però, contrasta con quanto potrebbe essere realmente accaduto. E cioè che la pattuglia dei vigili avrebbe intercettato il camion della ditta appaltatrice dei lavori della scuola elementare “Giovanni XXIII” sulla strada provinciale per S. Vito dei Normanni; che lo avrebbero seguito e solo quando il camionista, probabilmente accortosi della loro presenza, avrebbe tentato di cambiare ripetutamente strada, sarebbero intervenuti.

lunedì, ottobre 16

Un successo la festa di Forza Italia

Soddisfazione in casa azzurra per il successo ottenuto durante la prima “Festa Azzurra”. La villa comunale è stata affollata di simpatizzanti, curiosi e cittadini per tutta la giornata. Apprezzati gli stand espositivi e le attrazioni folkloristiche tra cui gli sbandieratori di Oria e a conclusione, l’esibizione di ballo della scuola di danza “Terry Dance”. Successo anche per la raccolta di firme per l’abolizione dell’Ici sulla prima abitazione. Intenso dibattito politico. Il candidato sindaco Enzo Incalza ha lamentato una serie di intimidazioni e di calunnie che stanno già arrivando dalla parte avversa, in totale contrapposizione al suo modo di intendere la politica che “è confronto tra le varie componenti della società senza alzare i toni e senza mai inveire contro l’avversario politico. Queste calunnie a me che ho fatto del servizio agli altri la mia filosofia di vita, fanno molto male e sto decidendo come rispondere adeguatamente”.
Nel dibattito sono intervenuti Marcello Rollo, Vittorio Murri e Franco Prettico. E' seguita una brillante on. Stefania Craxi, pungolata dal collega della Gazzetta, Angelo Sconosciuto.
Nel pomeriggio dibattito sulla giustizia con gli on. Pino Pisicchio e Luigi Vitali. In serata dinanzi aintervento conclusivo del sindaco di Brindisi Mimmo Mennitti, di Raffale e Fitto e del coordinatore nazionale on. Sandro Bondi che ha trattato temi di carattere nazionale ed augurato “un caloroso in bocca al lupo” al candidato sindaco direttore Enzo Incalza.

Le altre di sport. Vince solo la pallavolo.

Patrizia Chionna, coach della Pallavolo Devicienti Mesagne.

Positivo debutto nella prima giornata del campionato di serie D femminile per la Devicienti Mesagne. La formazione si è imposta in casa contro il Sava per un netto 3 a 0. La partita è stata a senso unico. Molto più forti tecnicamente e fisicamente le giocatrici di casa. Domenica le gialloblù di Patrizia Chionna saranno impegnate a Maglie, un campo che, almeno sulla carta, non dovrebbe essere tabù per le aspirazioni della squadra mesagnese.
Niente da fare, invece, per le tre formazioni di basket mesagnese. Meyana, Fortitudo e Mens Sana occupano tutte l'ultimo posto in classifica con 0 punti nei rispettivi campionati.
I risultati: Alcamo-Meyana 77-39. Trani-Fortitudo 94-67, Mens Sana-Santeramo 51-70.

Legambiente propone il potenziamento delle griglie in piazza Carmine

Via T. Normanno allagata.

Il circolo Legambiente di Mesagne, da sempre impegnato per la soluzione del problema idrogeologico che investe la città, è intervenuto con una lettera inviata al sindaco Mario Sconosciuto e all'assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo sulle conseguenze provocate dal nubifragio che nelle scorse settimane investì Mesagne. Secondo il dott. Franco Facecchia, legale rappresentante di Legambiente, l'acquazzone ha evidenziato alcune problematiche in piazza Carmine nelle immediate vicinanze della Basilica della Madonna del Carmine. Il completamento del nuovo collettore delle acque piovane presenta vistose lacune dovute da un numero insufficiente di griglie per la raccolta delle acque piovane.
Il dott. Franco Facecchia da tempo aveva suggerito che poich‚ da via Nino Bixio arriva in piazza Carmine un "fiume" di acqua, sarebbe stato utile potenziare il numero delle griglie all'inizio della strada. E aggiunge: "Lo stesso assessore ai Lavori Pubblici si era impegnato di realizzare queste opere aggiuntive che non avrebbero richiesto ingenti investimenti economici. A tuttora, però, nulla è stato fatto".

domenica, ottobre 15

Calcio. Mesagne-Sogliano 0-0

MESAGNE Promozione girone B
Mesagne – Sogliano 0-0
Mesagne: Coppola, Leuzzi, Morleo Fed., Severini, Attanasi, Carlucci, Minelli (78’ Chionna), Morleo Fr., Tramacere, Caraccio (80’ Dipietrangelo), Pica (55’ Disantantonio). All. Marangio.
Sogliano: Micheli, Galante, Greco, Perulli, Morello, Luperto (46’ Fantastico, 78’ Gaetani), Cappellini, Patruno, Nobile, Risolo (60’ Zippo), Dell’Atti. All. Morello.
Arbitro: Illuzzi di Molfetta.
Note: Spettatori 1000 circa. Ammoniti Attanasi, Carlucci, Patruno e Risolo. All’85’ espulso Francesco Morleo.
MESAGNE Finisce a reti inviolate la partitissima del girone B tra prima e seconda in classifica. Il Mesagne, rimasto in 10 per l’espulsione di Francesco Morleo, negli ultimi minuti ha temuto di perdere l’imbattibilità ed il primato in classifica. Il Sogliano ha bene impressionato. Squadra forte fisicamente e con individualità di valore, ha avuto nel centrocampo il suo migliore reparto. Al 75’ gli ospiti sono stati sfortunati quando un gran tiro di Dell’Atti si è stampato sul palo alla destra dell’ormai battuto Coppola.
Nel primo tempo le due squadre si sono studiate. Sono stati gli ospiti a dettare il gioco conquistando il centrocampo. Per la prima mezzora hanno tenuto un mano il pallino del gioco. Poi ha reagito il Mesagne e al 32’ Pica, credendosi in fuori gioco, non ha sfruttato un invitante pallone di Tramacere.
Nel secondo tempo gli ospiti hanno cercato il risultato pieno mentre il Mesagne ha risposto in contropiede con azioni di alleggerimento. Alla mezzora il palo di Dell’Atti già descritto, l’espulsione di Morleo e a quel punto Marangio ha inserito il difensore Dipietrangelo accontentandosi del pareggio.

I risultati Casarano-Taurisano 1-1, Veglie-San Vito 0-3, Carosino-Racale 1-2, San Donato-Galatone 2-1, Mesagne-Sogliano 0-0, Muro-S. Pancrazio 1-0, Erchie-Squinzano 2-1, A.Nardò-Monteiasi 0-1.
La classifica: Mesagne 17, Erchie e Racale 16. Sogliano 15, Taurisano e Muro 11, Squinzano, Casarano 9, San Pancrazio 8, San Vito, Monteiasi 7, Galatone, San Donato 6, Carosino 5, A. Nardò 4, Veglie 3.
Domenica prossima 22 Ottobre, ore 15.30 8a giornata, Sogliano-Erchie, Racale-Muro, Galatone-Carosino, Squinzano-Veglie, S.Vito-San Donato, San Pancrazio-Casarano, Taurisano-Nardo, Monteiasi-Mesagne.

Dove finiscono le vecchie basole che sono la storia della nostra città?

Una stradina del nostro centro storico lastricata di basole.

Mentre la pattuglia dei vigili urbani predisposta dal comando della polizia municipale perlustra le campagne circostanti il centro abitato per prevenire e bloccare eventuali costruzioni abusive si imbatte, guarda caso, in un camion che trasporta le antiche basole divelte dal marciapiede della scuola elementare “Giovanni XXIII”. Pietre secolari che rappresentano la storia della città e che potrebbero, anzi dovrebbero, essere riutilizzate per risistemare strade e piazze del sempre più civettuolo ed accogliente centro storico della città.
La notizia sembra che sarebbe stata tenuta nascosta negli uffici del comune e, probabilmente, anche presso il comando della polizia municipale al quale i due vigili avrebbero relazionato, forse solo verbalmente. Anzi, i soliti bene informati sostengono che il trasporto “eccezionale” dei giorni scorsi non sia stato l’unico. E sempre nella stessa direzione.
La storia si ripete. Non è la prima volta che si vocifera di antiche basole ricavate dai molti lavori di ristrutturazione delle strade e delle piazzette del centro storico che hanno preso il largo e che siano ben visibili in alcune ville di notabili mesagnesi.
Questa volta, però, l’episodio sarebbe più grave in quanto le basole sembra che abbiano preso la strada della casa di campagna di un amministratore. Almeno così si sarebbero giustificati, non senza imbarazzo, gli operai comunali che li stavano trasportando. Poi si sono guardati in faccia quasi per dire “e adesso cosa facciamo?” Facciamo finta di non aver visto o facciamo sino in fondo il nostro dovere e chi ha la responsabilità se l’assuma sino in fondo? Una telefonata al comune, un breve consulto e pronta la scappatoia. La solita. Una lettera “riparatoria” con la quale si stabiliva la vendita delle basole all’amministratore. Vendita della quale nessuno era stato informato in quanto tutti avrebbero potuto partecipare all’acquisto. E, comunque, sarebbe la prima volta che il comune “svende” le basole del centro storico. E poi, a quale prezzo? Chi lo ha mai stabilito?
La notizia, se accertata, potrebbe essere di quelle deflagranti. Il sindaco Mario Sconosciuto si stringe nelle spalle. Non ne sa nulla. Può darsi che sia tutta una bufala. Ma a questo punto sarebbe opportuno verificarla. E chi dovrà farlo? Basterebbe sapere dove sono andate a finire le numerose e storiche basole divelte dalla scuola Giovanni XXIII.

Terra dei Messapi. Inaugurata la vetrina nella galleria dell'Auchan

Antonio Legittimo (direttore Codivabri), Danilo Zuffianò (ass. Attività Produttive), Mario Sconosciuto (sindaco di Mesagne) e Salvatore Ripa (presidente Codivabri).

La vetrina Terra dei Messapi dopo tre anni di attese è realtà. Un percorso lungo e faticoso perchè l'apertura del punto espositivo era previsto dalla convenzione sottoscritta dall'Auchan e dal comune di Mesagne. Si tratta di un importante obiettivo che ha la finalità di mettere in raccordo la città di Mesagne con il centro commerciale "che - ha detto il sindaco Mario Sconosciuto - deve servire per l'attività di chi ha investito nel centro commerciale, ma anche per promuovere il territorio in cui si è insediato". La vetrina sarà uno strumento di promozione per il territorio di Mesagne sia sotto l'aspetto turistico ma anche culturale.
"E' significativo l'attenzione che viene data al museo e al castello - ha aggiunto l'assessore Zuffianò -perchè Mesagne sta investendo impegno e risorse in questa direzione".

Grande calcio. Mesagne-Sogliano, prima e seconda in classifica



In città si respira aria di grande sfida. Mesagne e Sogliano, prima e seconda in classifica, saranno di fronte oggi pomeriggio con inizio alle ore 15.30. Il Mesagne dopo 6 partite vanta già 16 punti grazie a 5 vittorie ed un pareggio, ottenuto in casa contro il Racale; il Sogliano ha 14 punti per 4 vittorie e due pareggi, ottenuti entrambi in trasferta.
Mister Gioacchino Marangio non avrà disponibile il mastino Nico Allegrini, squalificato. In compenso potrebbe riproporre sin dal primo minuto il difensore Fabio Severini utilizzato a Squinzano solo nel finale.
“La squadra deve restare calma e non farsi coinvolgere dal clima che si registra in città – ha dichiarato mister Marangio -. La vittoria di Squinzano l’abbiamo meritata per il grande impegno e la concertazione con cui ci siamo preparati. Tutti i giocatori, anche da coloro che sono rimasti in tribuna o in panchina sono da elogiare”.
I gialloblù sono consapevoli che sarà una partita molto tattica e che non bisogna distrarsi un solo istante. Il Sogliano dispone soprattutto nel reparto avanzato di uomini che hanno il fiuto del gol. Il bomber ospite Nobile sarà preso in consegna dallo stopper Attanasi, tra i più in forma del momento. Per il resto dovrebbe essere riconfermata la squadra vittoriosa a Squinzano con Severini al posto di Allegrini. In avanti per scardinare la difesa avversaria ci dovranno pensare Pica e Tramacere ai quali daranno un sostegno Minelli e Caraccio, giovani di grande personalità.

Sfilata al Nedina caffè

Le tre vincitrici del concorso.

Al Nedina Caffè, in via Castello, il gestore Morris ha offerto alla clientela un venerdì di divertimento con la manifestazione “Monella vagabonda”. Alla sfilata hanno partecipato nove bellissime ragazze che hanno sfilato per conquistarsi l'ammissione alla fase finale.

sabato, ottobre 14

La Devicienti Volley Mesagne si è presentata

Una grande festa, condotta dalla brava Loredana Carluccio, per la presentazione della Volley De Vicienti Mesagne, formazione di pallavolo femminile che quest'anno sarà ai nastri di partenza del campionato di serie D. Domani, ore 18, al palazzetto dello sport di via Udine, partita inaugurale contro il Sava. "Abbiamo fatto una buona campagna acquisti che ci fanno ben sperare", ha dichiarato Patrizia Chionna, allenatrice di grande esperienza per una società che vuole festeggiare il 30° anno dalla sua fondazione con la promozione in serie C.

"Serie C che ci era stata proposta dalla federazione - ha detto il presidente Antimo Sportelli - ma che abbiamo rifiutato perchè vogliamo conquistarla sul campo, con le nostre ragazze, con i tantissmi bambini che partecipano al mini volley ed ai tantissmi genitori che ci accompagnano assieme agli sponsor in questa fantastica avventura".

Operatori turistici lombardi a Mesagne

Nella foto l'assessore Gino Argentieri (a sinistra) e Pierangelo Argentieri di Made in Puglia.

Il flusso turistico sarà consolidato per dodici mesi all’anno. Si tratta di un obiettivo che può anche apparire troppo ambizioso ma che bisogna a tutti i costi traguardare. Trentacinque tour operator lombardi, in viaggio organizzato in Puglia, hanno visitato Mesagne accompagnati dal loro coordinatore, Sergio Carrera, di Brescia. Si sono fermati solo per qualche ora, quanto basta però “per innamorarci di questa terra ed assicurare che inseriremo la tappa di Mesagne nei tour che abbiamo programmato per i viaggi che organizzeremo per il prossimo anno”, ha dichiarato Sergio Carrera che era accompagnato da Pierangelo Argentieri, coordinatore delle attività turistiche del Consorzio “Made in Puglia”. Il gruppo giunto in Puglia per vedere da vicino nuovi posti da inserire nei tour che stanno predisponendo, è stato ricevuto presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo dall’assessore Luigi Argentieri che ha fatto gli onori di casa ed offerto un drink.

Giovani operatori del Made in Puglia.

L’assessore alla Cultura ha illustrato brevemente la storia della città, ha presentato il sito messapico che è tra i più notevoli del territorio, ha parlato della storia del centro storico, del museo del territorio, del castello. Ed ha invitato gli operatori turistici a tornare a Mesagne per una visita più approfondita. I 35 operatori turistici hanno apprezzato i monumenti della città e sono rimasti colpiti dall’ospitalità che questa gente sa offrire al forestiero. “Sono venuti nella nostra regione per conoscere il nostro territorio da vicino. Sono rimasti entusiasti e ci hanno assicurato che dalla prossima stagione accanto alla Valle d’Itria, alle Grotte di Castellana ed al basso Salento ci sarà posto anche per visitare Mesagne”, ha concluso Pierangelo Argentieri.

Pattinatori Mesagne, pronti a gareggiare

La Pattinatori Mesagne anno dopo anno si sta ritagliando un importante spazio nel panorama sportivo mesagnese. Fondata 15 anni addietro da Antonio Petiti, in questi primi mesi di attività dell’anno sportivo 2006-2007, la Pattinatori Mesagne conta già oltre quaranta iscritti nelle varie categorie giovanili. Ma c’è una novità importante. “Negli ultimi anni si sono iscritti assieme ai loro figli anche molti genitori, papà e mamme, che partecipano con entusiasmo alle sedute di allenamento. Un modo questo per muoversi e fare sport, magari al fianco dei loro figli più piccoli che sono entusiasti della presenza sulla pista dei loro genitori”. Antonio nell’attività di istruttore è aiutato dai due figli, Luca di 17 anni, e Davide, 15 anni. Naturalmente i due figli d’arte sono stati i primi ad essere svezzati sulla bella pista del pattinodromo di via Udine, provvisto di impianti igienici, spogliatoi ed infermeria.
La Pattinatori Mesagne divide l’attività in sei gruppi che vanno dai giovanissimi, età compresa tra 8 e 9 anni, esordienti (età 10-11 anni), ragazzi (da 11 a 13 anni), allievi (14-15 anni), senior (da 17 anni in poi). Gli allenamenti sono iniziati da circa un mese ed è davvero bello vederli pattinare ed allenarsi sul pattinodromo che due anni fa ha ospitato i campionati nazionali.

Federico II: l’uomo, l’imperatore

Questa sera, alle ore 19.30, nell’auditorium del castello Normanno-Svevo, meeting durante il quale si parlerà di di “Federico II: l’uomo, l’imperatore”. L’excursus storico sarà condotto dal prof. Pasquale Corsi, ordinario di Storia medievale all’Università degli studi di Bari. Modera l’incontro Renato D’Arpa, presidente dei Lions mesagnesi al motto: “Tolleranza e servizio in armonia”.

Visite guidate alla mostra di Uccio Biondi

Oggi, sabato 14 ottobre 2006, seconda edizione della "Giornata del Contemporaneo". L'iniziativa, promossa dalla Darc (direzione per l'Architettura e l'Arte Contemporanea del ministero per i Beni e Attività culturali), prevede il coinvolgimento dei musei italiani per tutto il giorno. Una serie di eventi,mostre, convegni ed incontri, arricchirà la proposta culturale in Italia non soltanto nelle grandi città ma anche nei centri più piccoli che cercano di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei che si esprimono attraverso linguaggi complessi e non sempre accessibili al grande pubblico. Oggi sono pr eviste visite guidate alla mostra di Uccio Biondi, "Da terra mia a monne terranee. Un percorso antologico 1973 2006" al castello Normanno-Svevo.

Fallita rapina alla Banca Popolare Pugliese

Fallita rapina ieri poco dopo mezzogiorno alla filiale della Banca Popolare Pugliese. Nicola Solito, (nella foto) mesagnese, si è presentato armato di taglierino al cassiere che in quel momento era privo di denaro. A quel punto il rapinatore ha preferito usc ire dalla banca a mani vuote e dileguarsi. I carabinieri tramite i filmati della banca lo hanno subito identificato e rintracciato a casa mentre cercava di fuggire. Solito non è nuovo a questi episodi. Attualmente è rinchiuso nel carcere di Brindisi a disposizione del magistrato.

All'Auchan inaugurazione della vetrina Terra dei Messapi

“Terra dei Messapi, il territorio in vetrina”. Questa mattina, alle ore 10.00, apre nella galleria del centro commerciale Auchan lo spazio espositivo dedicato a prodotti, marchi e a tutto ciò che di meglio Mesagne può offrire, anche in termini di turismo e cultura.
L’iniziativa è del comune in collaborazione con il Co.Di.Va.Bri. “Terra dei Messapi” è stata allestita al fine di promuovere “Mesagne città d’Arte” con il suo patrimonio di cultura e tradizioni. I monumenti, le chiese, il lavoro nei campi dei nostri contadini e l’artigianato locale faranno da cornice, infatti, al tema centrale della riapertura del museo del territorio “Ugo Granafei”. Al nuovo museo, con autorizzazione da parte della Soprintendenza dei Beni Archeologici della Puglia, è stata dedicata un’area con riproduzioni di un grande cratere rinvenuto nella tomba di via San Pancrazio Salentino, di una trozzella a disegni geometrici e del cavalluccio giocattolo in terracotta che è diventato simbolo del museo Granafei.
“In questa prima fase esporranno la cantina cooperativa della Riforma Fondiaria di Mesagne, la cooperativa agricola De Gasperi, “Lu Furnu di Petra”, l’azienda agricola Argiano di Marco Greco. Queste azienda esporranno i loro prodotti affiancandosi alle ceramiche artistiche di Laura Valentino, ai costumi d’epoca della Meghi di Ramona D’aloisio e agli abiti da sposa di Irene Atelier. Tutti potranno esporre e promuovere gratuitamente le loro attività commerciale. Per ulteriori informazione su “Terra dei Messapi, il territorio in vetrina” è possibile rivolgersi allo 0831 775443.

Domani Festa Provinciale Azzurri

Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia.

Domani, domenica 15 ottobre, con inizio alle ore 11.00, Enzo Incalza, candidato sindaco del centrodestra alle prossime consultazioni amministrative, inaugurerà la “Festa provinciale azzurra”.
L’iniziativa politica di Forza Italia sarà preceduta alle ore 10.30 da una esibizione degli sbandieratori di Oria. A seguire, alle ore 12.00, la città incontrerà Sefania Craxi.

Enzo Incalza, candidato sindaco a Mesagne.

I lavori proseguiranno nel pomeriggio con un incontro-dibattito sul tema “La Giustizia a confronto” con la partecipazione degli onorevoli Luigi Vitali e Pino Pisicchio. Alle ore 20.30 comizio di chiusura di Raffaele Fitto e Sandro Bondi. A seguire ci sarà una esibizione di ballo della scuola “Terry Dance” di Mesagne.

Comunicato della Cdl sul degrado della stazione ferroviaria

Vogliamo unirci come forze politiche di Mesagne alla protesta dei nostri studenti pendolari e di coloro i quali, a vario titolo, utilizzano la Stazione ferroviaria, per denunciare le gravi carenze igienico-ambientali in cui versa l'intera struttura.
Si condivide pienamente la presa di posizione del Sindaco Sconosciuto rispetto alle FF.SS. e sosteniamo convintamente l'iniziativa intrapresa dallo stesso di arginare il degrado ottenendo l'affidamento dei locali della stazione al Comune.
La stazione rappresenta un biglietto da visita importante per coloro i quali giungono in città per visitarla e quindi è necessario un look ed una accoglienza adeguata, come sostenuto dal responsabile del consorzio Made in Puglia.
Infine si inoltra una vibrata protesta alle FF.SS. per l'insufficiente servizio offerto agli studenti pendolari che a fronte delle spese per l'abbonamento, non ottengono un adeguato servizio che dovrebbe prevedere un posto a sedere ed un treno pulito.

25° di sacerdozio per don Pietro

Domani, domenica 15 ottobre, don Pietro De Punzio (nella foto), già parroco della comunità di Mater Domini, festeggerà il 25° di sacerdozio. Alle ore 18.00, nella cattedrale di Brindisi, mons. Rocco Talucci, presiederà la concelebrazione eucaristica di ringraziamento. Martedì 17 ottobre, alle ore 18.30, nella chiesa di San Pio della parrocchia di S. Giuseppe Artigiano, al rione Seta, sua comunità di origine, don Pietro presiederà la celebrazione eucaristica assieme ai parenti, ai tanti amici ed ai fedeli che lo hanno accompagnato in questo primo quarto di secolo di impegno sacerdotale.

venerdì, ottobre 13

Bagno di folla per Enzo Incalza

“Ho accettato di candidarmi a sindaco di Mesagne con la coalizione del centrodestra per ascoltare i problemi della città”.
Enzo Incalza si è presentato in una affollatissima assemblea pubblica che si è tenuta nell’auditorium del castello. “Raramente i nostri incontri politici pubblici del centrodestra mesagnese avevano visto una così larga partecipazione. E’ il segnale che qualcosa sta cambiando e che la candidatura di Enzo Incalza ha finalmente smosso quanti hanno voglia di cambiare e di scardinare il centrosinistra che da 13 anni è sul ponte di comando di palazzo Celestini, sede dell’Amministrazione comunale”, diceva un autorevole rappresentante politico della Casa delle Libertà.
“Scendo in campo con umiltà che però non si deve confondere con debolezza – ha detto con voce emozionata Enzo Incalza che si è presentato prima come uomo e poi per spiegare i motivi che lo hanno indotto a staccarsi dalla poltrona di 70enne pensionato. “Non ho ambizioni politiche, sarebbe ridicolo solo pensarci alla mia età, ma ho deciso di impegnarmi perché ritengo giusto per questa città che 44 anni fa mi accolse a braccia aperte, una città dove mi sono formato come uomo, come professionista, dove ho la famiglia. Sono parte integrante di questa comunità e mi sento mesagnese dentro”. Enzo Incalza sogna una città non divisa, dove tutti i mesagnese si sentano sullo stesso piano al di là delle loro appartenenza o della loro tessera. “Con me non ci saranno figli e figliastri ma uguaglianza”. Ma ha accettato di misurarsi con il “potere forte” del centrosinistra per dire ai giovani che non devono mai rassegnarsi, che non è giusto rinunciare alla lotta, che devono guardare alla politica come ad un impegno che non si deve mai delegare a nessuno. E lo farà con la sua abituale riservatezza, con toni pacati, “ma rinuncerò alla mia abitudine di parlare a voce bassa perché voglio che la gente, i mesagnesi mi ascoltino bene. A coloro che non mi conoscono bene dico che non prevarico nessuno ma non mi farò prevaricare da nessuno”.
Ed ha aggiunto: “In questa città esistono sacche di discriminazione e marginalizzazione create, magari anche involontariamente, dalla sicurezza del potere rimasto sempre nelle mani della stessa coalizione. Questo ha prodotto una specie di spavalderia alla quale gli altri rispondono con indifferenza creando di fatto insensibilità e poca voglia di esprimere una propria posizione. Vivo in questa comunità da molti anni ed ho potuto trarre queste osservazioni che potrebbero servirmi qualora dovessimo vincere come mi auguro”. Il progetto che Enzo Incalza ha in mente è stato condiviso da tutti i rappresentanti della coalizione e della società civile che intendono sostenerlo. E conclude: “Non trascurerò quanto di buono è stato fatto, continuerò quanto di virtuoso è stato fatto perché non tutto è da buttare via, ma colmerò le sacche di malcontento, attuerò il principio democratico del ricambio. Sarà prioritario lo sviluppo economico del territorio, porrò maggiore attenzione ai problemi dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato, dell’energia, argomento molto attuale”.

A Sinistra sulla crisi del centrosinistra

Si susseguono gli incontri tra le delegazioni dei partiti del centrosinistra impegnate per individuare il candidato sindaco che nella prossima primavera dovrà respingere l’attacco del centrodestra per la conquista della poltrona di primo cittadino. Ancora non è stato deciso chi dovrà succedere a Mario Sconosciuto. I Democratici di sinistra hanno incontrato i rappresentanti del Patto per Mesagne che avrebbero convenuto sulla opportunità che il candidato sindaco sia un diessino di provata esperienza. Domenica i Ds incontreranno i dirigenti della Margherita.
Anche “A Sinistra” ha incontrato i partiti dell’ampio panorama del centrosinistra locale. In particolare hanno incontrato quelle formazioni che hanno manifestato la volontà di riprendere una comunicazione interrotta a causa delle differenti collocazioni rispetto al governo della città. “Esistono diversi punti comuni di analisi critica sullo stato di salute del centrosinistra mesagnese. Pur tuttavia questo stato di sofferenza stenta a diventare posizione politica per la maggior parte di questi gruppi – ha dichiarato il coordinatore di “A Sinistra”, Graziano Santoro -. Abbiamo trovato conferme di come l’indisponibilità del sindaco Sconosciuto a ricandidarsi sia un dato politico più problematico rispetto al tentativo frettoloso di “derubricare” l’argomento come hanno fatto i dirigenti dei partiti che lo sostengono”.
Per il proseguimento delle trattative, le forze politiche del centrosinistra intendono articolare il lavoro in due commissioni che saranno chiamate a discutere della candidatura del Sindaco e del programma.
“A Sinistra” ha invitato il sindaco Sconosciuto, coordinatore delle trattative in corso, a partecipare alle riunioni collegiali per l’individuazione del candidato-sindaco. Mario Sconosciuto, però, ha cortesemente declinato l’invito. “Una decisione che conferma che vi è una sostanziale indisponibilità del centrosinistra mesagnese a fare proprie le ragioni profonde della crisi di rapporti, di progetto politico e di rappresentanza che lo attraversa. Una crisi difficile specie se affrontata, come a noi pare di cogliere, esclusivamente sul piano elettorale, preoccupandosi solo della indicazione del candidato-sindaco e ingarbugliandosi in una partita “complessa” fatta di veti e contrapposizioni che la dicono lunga sulla vitalità di una coalizione che in passato ha dato alla città ben altri segnali di vitalità e di unità”.
E conclude: “Per parte nostra, siamo preoccupati di questa insensibilità politica e di questo eccesso di pragmatismo. Tenendo fortemente a cuore il destino del centrosinistra proseguiremo nei contatti con soggetti politici e società civile. Intendiamo verificare se davvero esiste nella città un malessere verso le scelte ed i modi con cui l’Unione si apprestata a contrastare le forze di centrodestra, verso le quali ci sentiamo radicalmente alternativi; se esistano a Mesagne altri soggetti che come noi giudicano insufficiente nelle metodologie, nei programmi e nelle persone chiamate a rappresentarla la coalizione di centrosinistra”.

Centrosinistra spaccato

Antonio Celino, segretario della Margherita, suo malgrado è stato costretto a portare un documento da lui stesso non condiviso.
MESAGNE “I veti e le contrapposizioni che continuano ad emergere nella coalizione del centrosinistra spiegano la scarsa vitalità di una coalizione che in un recente passato ha dato alla città ben altri segnali di unità”.
E’ questo il commento del rappresentante di un partito della maggioranza appena uscito dalla lunga riunione collegiale che il sindaco Mario Sconosciuto ha coordinato l’altro ieri sera. Su dieci rappresentanti delle formazioni politiche di centrosinistra presenti, otto hanno dato mandato ai Democratici di Sinistra di individuare al loro interno la figura di candidato sindaco da proporre alla coalizione. Solo due partiti hanno operato un distinguo: la Margherita e lo Sdi. Antonio Celino, coordinatore locale del partito di Rutelli, si è presentato all’incontro con un documento nel quale la Margherita di mesagne sostiene che il candidato sindaco del centrosinistra deve essere scelto all’interno del mondo moderato e cattolico, ossia di centro. Lo Sdi, invece, tramite il portavoce Bellanova, ha detto che la scelta deve essere di svolta radicale rispetto al passato.
Tutti gli altri delegati che il sindaco Mario Sconosciuto, coordinatore delle trattative in corso, aveva invitato a partecipare alle riunioni collegiali per l’individuazione del candidato-sindaco, hanno ritenuto che sia il partito di maggioranza relativa a dover individuare al suo interno “un uomo di comprovata esperienza e di carisma politico che sia in grado di aprire una nuova pagina della storia del centrosinistra mesagnese”.
All’incontro hanno preso parte un rappresentante per ogni partito della coalizione composta da Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione comunista, Patto per Mesagne, Sdi, che attualmente fanno parte della maggioranza, e Uder, Verdi, Italia dei Valori, Socialismo e Libertà e Socialisti. Non erano stati invitati A Sinistra che pure avevano chiesto di partecipare all’incontro.
La riunione particolarmente attesa dal popolo del centrosinistra mesagnese ha prodotto un topolino. Ossia quanto da giorni si dice in città. E cioè che il centrosinistra è spaccato e che non riesce ancora a partorire una candidatura. Una spaccatura tra i partiti tradizionalmente più alleati, Ds e Margherita, che in altre sedi anche provinciali stanno lavorando per formare il nuovo soggetto politico, il Partito Democratico. Spaccatura che passa - secondo quanto sostengono gli stessi protagonisti – attraverso una posizione intransigente del consigliere regionale Enzo Cappellini che vorrebbe rivendicare all’area di centro il candidato sindaco di Mesagne. Una posizione che non è condivisa dal consigliere provinciale Francesco Mingolla e dal segretario Antonio Celino, espresso della sua componente interna, ma che è comunque passata nel consiglio direttivo del partito che ha redatto il documento che Celino ha dovuto presentare all’incontro con la coalizione. Inoltre Cappellini ha chiesto che all’incontro partecipi anche “A Sinistra”, il movimento che da oltre un anno è fuori dalla maggioranza e che da mesi ha fatto sapere pubblicamente di non essere disponibile ad appoggiare eventuali candidature che non siano “espressione di un modo nuovo di fare la politica”. Tutto questo mentre sul fronte del centrodestra, come diciamo in altra parte del giornale, il candidato sindaco Enzo Incalza si è presentato alla città in una affollata assemblea cittadina nell’auditorium del castello.

La protesta degli studenti pendolari

Antonietta Capodieci.

“Non è giusto che ci facciano viaggiare in vagoni che sono poco più di vagoni bestiame. Spesso durante il tragitto per Francavilla Fontana siamo costretti a viaggiare in piedi perché non c’è neppure il posto per sedersi”. Antonietta Capodieci, 16 anni, frequenta il quarto anno presso il liceo classico di Francavilla Fontana. E’ appena scesa dal treno proveniente da Latiano mentre si svolge manifestazione di protesta. Con lei scendono dal treno alcuni studenti pendolari che già lo scorso anno protestarono contro il trattamento che gli è riservato. Si misero seduti sui binari e fermarono il treno che ripartì con notevole ritardo. Ma non accadde nulla. “No, la nostra ribellione non sortì alcun effetto perché dopo 4-5 giorni si tornò alla vetturina troppo piccola per contenerci tutti, che spesso arriva in ritardo obbligandoci a prendere il pullman per andare a scuola – dichiara la studentessa. E aggiunge: “L’abbonamento mensile per andare a Francavilla Fontana non è proprio un omaggio. Ben 45 euro per avere un servizio non sempre all’altezza perché i treni sono spesso sporchi”.
Al termine della manifestazione si avvicinano anche due agenti dell’attiguo commissariato di polizia. All’arrivo del treno di Francavilla Fontana un addetto delle FFss aveva chiesto se la manifestazione fosse stata autorizzata.

Made in Puglia e comune protestano contro le Ferrovie dello Stato

Il sindaco Sconosciuto ieri alla stazione ferroviaria di Mesagne.

La stazione ferroviaria di Mesagne, luogo di abbandono e non porta d’ingresso del Salento per i numerosi turisti che arrivano a Mesagne in treno.
Il consorzio turistico Made in Puglia ieri ha organizzato una iniziativa-provocazione alla stazione ferroviaria che, poco meno di un mese, addietro Mesagnesera avevano paragonato al Bronx, il famigerato quartiere di New York. Un gruppo di anziani turisti americani ha scritto una lettera-denuncia nella quale viene descritta la situazione di estremo degrado e di abbandono in cui versa quella che fu una stazione ferroviaria. “I turisti l’hanno definita luogo di discarica”, dichiara Pierlangelo Argentieri - responsabile del consorzio Made in Puglia -. Con questa iniziativa vogliamo denunciare l’inadempienza delle Ferrovie dello Stato che sono rimasti sordi alle sollecitazioni mentre le istituzioni locali e gli operatori turistici lavorano per portare sul territorio un flusso di turisti". Il comune ha tentato più volte di avviare un processo di riconversione della stazione ferroviaria anche alla luce anche della realizzazione di una metropolitana di superficie che dovrà collegare Mesagne con la Cittadella delle Ricerche e con l'ospedale Perrino. Il comune ha avanzato due proposte: riportare la struttura all’antica efficienza o avere in comodato d’uso i locali della stazione così come era stato fatto in altri comuni. Noi – dichiara il sindaco -l’avremmo utilizzata per finalità sociali e che ci saremmo preso l’onere di manutenerla". E aggiunge: "Quella di oggi è una manifestazione di protesta legittima in quanto sia noi come ente pubblico che i privati stiamo facendo notevoli sforzi per promuovere la città dal punto di vista turistico ma anche per dare una diversa immagine. Per chi arriva a Mesagne in treno l’accoglienza non è delle migliori e lo stato di degrado in cui versa la struttura è ben visibile da tutti”.
E proprio ieri, nella tarda mattinata, è giunta in comune una nota della direzione del Compartimento delle Ferrovie dello Stato di Bari, a firma del responsabile dott. Giovanni Gualirio, con la quale si prende atto della richiesta avanzata dal comune di Mesagne di ottenere l’affidamento dei locali della stazione ferroviaria e si dà al comune “la disponibilità ad individuare congiuntamente i locali più idonei che non servono all’esercizio ferroviario. La cessione dei locali – continua la nota - sarà subordinata al mantenimento a cura del comune dei bagni e della sala d’attesa, esclusi dal comodato, ma sui quali le Ferrovie dello Satto effettuerà servizi di tenuta e piccola manutenzione”.

Questa sera si presenta il Mesagne Volley

Questa sera, alle 20.00, presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo, sarà presentata la Devicienti servizio ecologia Mesagne volley, squadra di pallavolo femminile di serie D. Nel corso della manifestazione saranno presentati anche i vari gruppi giovanili che fanno parte del movimento sportivo del Mesagne Volley. Saranno presenti i dirigenti, gli iscritti, gli allenatori e l' organico del campionato regionale di serie D femminile che quest’anno, in occasione del trentesimo anno di fondazione della società, punta senza mezzi termini alla promozione in serie C.
La società gialloblù ha iniziato la propria attività sportiva nel 1976 e dalla sua scuola sono emersi molti giocatori che hanno militato in prestigiose società pugliesi.

Basket. Meyana sconfitta ieri sera a Pozzuoli

Italmoka SO.GE.SI Pozzuoli 89 -Meyana Mesagne 24.
Parziali 24-10, 43-13, 65-20.
Tabellino del Mesagne: Presta, Carluccio, Chimienti 6, De Marco 4, Mammolo, Tarlo 8, Belfiore 4, Magri, De Luca, Presicce 2. All. Scoditti.
Domenica la Meyana, zero punti in classifica dopo due giornate, sarà impegnata ad Alcamo (ore 16.30) che ha 2 punti in classifica e che domenica scorsa ha battuto il Pomezia per 63-56.

Pace fatta tra assessorato alla Pubblica Istruzione e istituto mons. Franco

L’istituto privato e paritario superiore “Mons. Armando Franco” fa parte del coordinamento della rete scolastica comunale. La decisione è stata presa dal coordinamento nel corso dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nel corso del quale è stata accolta la richiesta presentata lo scorso 22 settembre. Il coordinamento della rete scolastica è un organismo che l’Amministrazione comunale si è data assieme alle scuole locali per raccordare operativamente le politiche e i servizi comunali in materia di pubblica istruzione.
L’assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Guglielmi, avverte l’importanza di tale risorsa e, al contempo, rileva la necessità di estendere il raccordo funzionale scuola-comune anche con questa nuova presenza privata. Tuttavia, trattandosi di una scuola secondaria di secondo grado, l’ente locale di riferimento per l'stituto dovrà essere la Provincia, nel rispetto della normativa vigente. Nell’ambito delle proprie competenze e in particolare per la promozione del diritto allo studio, il comune, –aggiunge l’assessore Guglielmi -, garantisce già da diversi anni agli studenti della mons. Franco analoghi benefici in materia di borse di studio e libri di testo, riconoscendo all’istituto la funzione di servizio pubblico attribuita a tutte le scuole paritarie”.
Tale passaggio istituzionale risolve i precedenti disguidi tra l’istituto e l’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione sottraendole a tentativi di strumentalizzazione politica già evidenziatisi nei mesi scorsi. Conclude l’assessore: “Rispetto alle ambiguità che tale improprio contraddittorio aveva sostenuto, preme sottolineare che non è mai esistita incompatibilità tra l’incarico assessorile e il mandato dirigenziale attribuiti precedentemente all’assessore alla Cultura, Prof. Luigi Argentieri, che pur ricoprendo ad esclusivo titolo volontaristico il ruolo di dirigente dell’istituto Mons. Franco, ha chiesto la sospensione dell’incarico per meri motivi di opportunità funzionale alla intesa comune e istituto, ricercata dalle parti in una sussidarietà di ruoli e responsabilità ma non da tutti pienamente compresa e rispettata”.

giovedì, ottobre 12

Oggi alla stazione ferroviaria, spot contro l'abbandono della struttura

Pierangelo Argentieri, presidente del consorzio turistico Made in Puglia.

“Benvenuti passeggeri”. E’ il titolo dello spot dal vivo che sarà presentato domani presso la stazione ferroviaria di Mesagne, luogo di abbandono e “porta di ingresso del Salento “in questo periodo di decine di ciclo turisti USA (che sbarcano così come il loro programma di viaggio prevede appunto nella stazione di Mesagne).
L’iniziativa-provocazione organizzata dal consorzio Turistico Made in Puglia, scaturisce a seguito di una lettera-protesta sottoscritta da un gruppo di Turisti Americani appartenenti a un circuito che prevede arrivi a scadenza bisettimanali; nella lettera denuncia i nostri turisti così tanto sognati “ Alla stazione di Mesagne giungano turisti americani che dopo avere viaggiato attraverso l’oceano per migliaia di chilometri trovano difficile completare il loro viaggio, a dare loro il benvenuto è un luogo che nei resoconti degli stessi ciclisti USA viene definito un luogo di abbandono e ancor peggio una discarica”;
L’iniziativa uno spot contro l’abbandono vuole avere l’obbiettivo di denunciare l’inadempienza della società ferroviaria che, mentre le istituzioni come il comune di Mesagne gli operatori turistici le strutture alberghiere combattono guerre solitarie-resta immobile e regala alla Puglia e al Salento il peggior biglietto da visita per una regione che vuole investire sul turismo, possa avere.
Alla conferenza stampa saranno presenti. Gli associati del consorzio e le istituzioni mesagnesi. Appuntamento oggi, giovedì 12 Ottobre, alle ore 12.30, presso la Stazione Ferroviaria di Mesagne.

Questa sera Enzo Incalza si presenta

Vincenzo Incalza.

Questa sera, alle ore 18.30, Enzo Incalza, candidato per la Casa delle Libertà alla carica di sindaco, si presenta alla città. La manifestazione si terrà presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo. Enzo Incalza, 70 anni tra pochi giorni, è nativo di Francavilla Fontana ma ormai mesagnese di adozione. Coniugato, ha quattro figli, dal 1999 pensionato dall’incarico di vice direttore generale del gruppo Banca Intesa, dal 2000 al 2005 ha espletato le funzioni di Difensore Civico presso il comune di Mesagne. E’ stato impegnato in politica nelle fila della Democrazia Cristiana per la quale svolge anche l’incarico di capo gruppo e di assessore ai Lavori Pubblici.

Acli impegnata con gli "Sportelli salute"

Nei giorni scorsi in 111 piazze italiane e in 52 ospedali e reparti pediatrici, sono stati posti a disposizione dei cittadini gli “Sportelli Salute”. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Acli. I dirigenti del patronato sono stati a disposizione dei cittadini per dare informazioni e consulenze gratuite riguardo al riconoscimento delle tutele sociali nei casi di malattia, invalidità, handicap e non-autosufficienza.
Una particolare attenzione è stata posta ai diritti dei minori e delle loro famiglie: i congedi parentali, i riconoscimenti delle invalidità, le concessioni delle indennità di frequenza o di accompagnamento, l'iscrizione al collocamento mirato dal compimento del quindicesimo anno d'età. E ancora: consulenze sugli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, i risarcimenti e le pensioni legate all'invalidità. Il circolo di Mesagne con sede in via Albricci, 15, nei pressi della Chiesa Madre e di piazza Commestibili, è a disposizione della cittadinanza per dare informazioni su pratiche inerenti la previdenza e quant’altro si possa aver bisogno.

Questa sera la Meyana gioca a Pozzuoli

Laura De Marco.

Questa sera, alle ore 20.30, la Meyana Mesagne sarà impegnata a Napoli contro l’Italmoka Pozzuoli per recuperare la prima giornata di campionato che non si giocò il 30 settembre per permettere al Mesagne di recuperare le ragazze che in quei giorni erano impegnate a Lignano Sabbiadoro per i Giochi Studenteschi.
Per la formazione mesagnese di coach Antonio Scoditti si tratta di una partita chiusa in partenza già prima di scendere sul parquet di gioco. La squadra partenopea è tra le più forti del girone e punta decisamente alla promozione in serie A1. Di contro il team pugliese partecipa al campionato di serie A2 solo per onor di firma. E’ squadra giovanissima con due sole “anziane” che hanno accettato di dare una mano alla società mesagnese per essere di guida ad un manipolo di ragazzine per le quali la serie A2 è davvero troppo grande. Dopo la partita di questa sera, appena il tempo di rientrare a Mesagne per svolgere una breve seduta di allenamento e la squadra gialloblù si rimetterà in viaggio per la Sicilia, destinazione Alcamo, dove domenica sarà in campo per la terza giornata di campionato.

Agricoltura in ginocchio

Nelle contrade Quercia e Muntani, in agro di Mesagne, ad ovest della città, tra Mesagne e Latiano, decine di ettari di terreno sono incolti. La terra è fango e intere coltivazioni di uliveti sono immersi nell’acqua. Con l’inverno alle porte la situazione non è delle più rosee. Dove gli agricoltori sono riusciti a salvare qualora, hanno raccolto appena il 30 per cento della produzione.
Siamo sulla vecchia strada per Latiano, a poco più di 3 km. dal centro abitato. Quattro ettari di carciofeto appena piantato sono stati letteralmente spazzati via dalle acuqe della pioggia caduta ad Oria e Latiano. “Fosse stato per la pioggia caduta in agro di Mesagne non avremmo avuto problemi. Questa è acqua arrivata dopo alcune ore che aveva smesso di piovere, proveniente dai territori di Latiano e di Oria”. La signora Maria che gestisce l’azienda Capodieci-Elia fa il conto dei danni subiti.

La signora Maria Elia Capodieci.

“Se il canale Capace che porta le acque delle campagne sino in contrada Galina fosse stato ripulito, le acque di Oria e Latiano non avrebbero invaso i nostri terreni”. E aggiunge: “I canali che convogliano le acque dalle campagne al canale Capace sono stati praticamente eliminati dai contadini che li hanno coltivati. I tecnici del consorzio Arneo non sono mai intervenuti per ripristinare l’esistente col risultato che quando piove le acque di Oria e Latiano inondano le nostre campagne. Noi, per quello che potevamo, ci siamo anche adoperati per pulire il canale Capace che attraversa le nostre campagne, ma con scarsi risultati”.
In contrada Quercia lo scorso anno furono distrutti 3 ettari di angurie. Nei giorni scorsi sono stati completamenti divelte le piantine di carciofi messe a dimora in 5 ettari di terreno. Gli uliveti sono tuttora immersi nell’acqua ed è impossibile coltivarli perché l’acqua staziona per alcuni mesi. La signora Maria ha avviato una battaglia legale contro l’Arneo. “Nessuno si è mai interessato dei danni che la mancata manutenzione del canale Capace ha procurato alle nostre coltivazioni. Giustamente il comune di Mesagne ha fatto sistemare il canale nella parte che arriva in città. Va bene. Ma qualcuno deve pure interessarsi dei danni che questa situazione procura alle nostre campagne. Chi deve obbligare i contadini a ripristinare i canali che hanno chiuso? Chi deve provvedere se l’Arneo non vuole saperne? Porterò il consorzio di bonifica in tribunale. Ma anche il comune deve muoversi perché siamo cittadini alla pari degli altri”.

mercoledì, ottobre 11

Per il centrosinistra il papocchio su via Marconi resta invariato

Non è stata ammesso al voto, secondo la Casa delle Libertà per un cavillo procedurale, l’ordine del giorno presentato in consiglio comunale dal centrodestra in merito ai lavori della pista ciclabile e del rialzamento della carreggiata su via Marconi, all’angolo di via Confalonieri.
Nel corso del dibattito il consigliere Franco Prettico (Forza Italia) ha chiesto alla maggioranza di centrosinistra di soprassedere al completamento dei lavori per la costruzione della pista ciclabile lungo via Marconi e di aprire una discussione di carattere politico-culturale-tecnico con le forze politiche, sociali e culturali della città. Inoltre ha auspicato di ripristinare “in toto” l’area all’angolo di via Marconi con via Confalonieri a com’era prima dell’intervento di modifica predisponendo ogni possibile accorgimento tecnico per rallentare il traffico senza modifica del terreno.
“Il nostro non è un discorso ideologico riguardo l’istituzione o meno di piste ciclabili in città – ha dichiarato Franco Prettico -. Siamo d’accordo per la loro realizzazione per garantire spazi per chi intende spostarsi in bici. Poniamo l’accento solo sull’opera costruita su via Marconi e non contestiamo le piste ciclabili di via S.Rosa e di via Brindisi”.
Questa posizione è condivisa dalla stragrande maggioranza di cittadini mesagnesi e, probabilmente, anche dalle forze politiche del centrosinistra che in consiglio comunale si sono guardate bene dall’intervenire a dell’operato dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Dipietrangelo (La Margherita).
La Casa delle Libertà ha chiesto un maggiore coinvolgimento cittadino prima di promuovere uno stravolgimento di tale importanza. “L’opera – hanno detto - è stata calata dall’alto e non può essere condivisa solo perché difesa strenuamente da alcune organizzazioni come l’associazione Cicloamici che, fra l’altro, ha firmato il progetto. La pista ciclabile è di dimensioni minime e non consente la doppia circolazione su via Latiano; ci sono molti attraversamenti pericolosi e tratti di immissione su via Marconi perché è impossibile ricavarla dai marciapiedi; è troppo vicina alla carreggiata delle auto e dei camion, è delimitata da piccoli paletti, senza rifrangenti e quindi molto pericolosa. Il rialzamento per far diminuire la velocità del traffico all’angolo di via Confalonieri, nonostante tutti gli interventi successivi effettuati, ha aumentato i problemi. “Evidentemente nessun amministratore si reca in loco nell’orario di ingresso delle varie scolaresche”, ha concluso il consigliere Prettico che ha chiesto formalmente se esiste il parere del comando dei Vigili Urbani su quest’opera che ha ristretto la carreggiata in modo tale da impedire il contemporaneo transito di due automezzi più grandi di una utilitaria. Ed ha concluso: “La modifica del terreno potrebbero avere gravi ripercussioni sugli allagamenti della zona e produrre dei danni che ancora oggi non sono inquadrabili”. Per tutta questa serie di ragioni la Cdl ha proposto al consiglio comunale l’approvazione dell’ordine del giorno che la massima assise comunale ha rigettato.

Poenziare le griglie per l'acqua piovana in piazza Carmine

Il circolo Legambiente di Mesagne, da sempre impegnato per la soluzione del problema idrogeologico che investe la città, è intervenuto con una lettera inviata al sindaco Mario Sconosciuto e all’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo sulle conseguenze provocate dal nubifragio che la settimana scorsa ha investito Mesagne. Secondo il dott. Franco Facecchia, legale rappresentante di Legambiente, l’acquazzone ha evidenziato alcune problematiche in piazza Carmine nelle immediate vicinanze della Basilica della Madonna del Carmine, protettrice della città. Il completamento del nuovo collettore delle acque piovane presenta vistose lacune dovute da un numero insufficiente di griglie per la raccolta delle acque piovane.
Il dott. Franco Facecchia da tempo aveva suggerito che poiché da via Nino Bixio arriva in piazza Carmine un “fiume” di acqua, sarebbe stato utile potenziare il numero delle griglie all’inizio della strada. E aggiunge: “Lo stesso assessore ai Lavori Pubblici si era impegnato di realizzare queste opere aggiuntive che non avrebbero richiesto ingenti investimenti economici. A tuttora, però, nulla è stato fatto e la mancata realizzazione di queste opere non permette di sfruttare al meglio la grossa portata del collettore interrato. Il problema non è stato risolto e, di fatto, è stato vanificato il rilevante impegno economico e tecnico dell’Amministrazione comunale”.

Fortituo ko a S. Pietro Vernotico

Silvio Molfetta.

Una Fortitudo senza testa perde a S.Pietro Vernotico lasciando sul parquet due punti importantissimi che potrebbero pesare per la salvezza finale. I ragazzi di coach Vitale sono giunti alla gara convinti, ma a torto, di poter vincere facilmente la partita lasciando a casa la grinta e la determinazione indispensabili per vincere. Il Mesagne dopo la seconda sconfitta consecutiva è relegata all’ultimo posto della classifica a zero punti. Il S.Pietro è partito bene con l’intramontabile Stefano Lamonica che dalla distanza ha infilato una serie di canestri pesanti che hanno piegato le ginocchia alla squadra mesagnese che mai ha pesato di difendere. Accumulato lo svantaggio di -15, la Fortitudo con gli opachi Cafiero, Calò e Molfetta non è riuscita a colmare. Poi Vitale ha fatto ruotare la panchina e per il S.Pietro non è stato difficile incamerare i primi due punti della stagione.
S. Pietro-F. Mesagne 71-60.
S.PIETRO V.co: Bartolomeo 2, Caputo 2, Colazzo 11, Cuomo 3, Lamonica 17, Pasimena, Corlianò 22, De Marco 4, Pennetta, Marangio 10; all. De Vita.
FORTITUDO MESAGNE: Zanzarella 12, Palermo 3, Cafiero 12, Calò 2, Vitale 13, Molfetta 11, Santoro, Bocina, Aresta 7; all. Vitale.

Varato in consiglio comunale il Piano generale degli Impianti pubblicitari e delle Pubbliche affissioni.

Via Murri alla zona industriale.

Il consiglio comunale ha approvato bella seduta di lunedì scorso il Piano generale degli Impianti pubblicitari e delle Pubbliche affissioni.
Si tratta di un importante strumento programmatico per il riordino e l’organizzazione dell’arredo pubblicitario urbano che, sinora, non era stato mai regolamentato. “E’ l’occasione per razionalizzare e inserire all’interno del tessuto urbano nuovi spazi pubblicitari – ha spiegato nel suo intervento l’assessore alle Attività produttive, Danilo Zuffianò -. La nuova regolamentazione dovrà rispettare alcuni vincoli e alcune norme sulla viabilità e l’arredo urbano. Inoltre rappresenta la volontà dell’Amministrazione comunale di disciplinare una volta per sempre la pubblicità che viene effettuata sugli impianti pubblicitari, fondamentale per promuovere le attività commerciali locali e, nello stesso momento, rappresenta uno strumento di notevole rilevanza economica”.
Il territorio urbano è stato suddiviso in quattro ambiti diversi tra loro a seconda la realtà urbana che rappresentano. All’interno di ogni ambito potranno essere inseriti pannelli pubblicitari che saranno modulati a seconda delle esigenze di maggiore o minore tutela, in maniera tale da poter individuare le forme di pubblicità compatibili con il tessuto urbano del quartiere.
La superficie totale degli impianti che saranno destinati a pubbliche affissioni sarà notevolmente ampliata. Sono stati previsti diversi impianti, di dimensioni sei metri per tre, che saranno localizzati soprattutto lungo via Murri, strada che collega la città alla zona industriale e all’ipermercato Auchan. Lungo questa strada saranno istallati, inoltre, cartelloni che pubblicizzeranno la città di Mesagne e le sue tradizioni storico-culturali ed i suoi monumenti.

In consiglio comunale si è discusso di criminalità

Nel corso del consiglio comunale il sindaco Mario Sconosciuto, rispondendo al un intervento del gruppo “A Sinistra” in ordine alla recente azione degli inquirenti che hanno portato a diversi arresti, ha dichiarato che a breve sarà convocata una seduta monotematica del consiglio comunale. La brillante azione investigativa effettuata da parte delle Forze dell’ordine e conclusasi con 18 arresti ha ottenuto il plauso ed il ringraziamento della massima assise comunale.
Si è preso atto che quanto è avvenuto ha evidenziato come la criminalità organizzata tenta di riorganizzarsi sulle ceneri, ancora fumanti, delle vecchie strutture criminali. Inoltre è stato registrato che l’indulto, probabilmente, ha ridato vigore al fuoco che covava sotto quelle ceneri.
“Il nostro territorio provinciale ha grosse difficoltà all’impatto con i circa 250 detenuti usciti anzitempo ed in massa e quindi siamo chiamati ad essere ancora più vigili ed attenti a mettere in atto delle politiche che non siano solo di prevenzione ma anche di aiuto a chi uscito dal carcere ha la voglia di reinserirsi in un tessuto sociale ed economico capace di accoglierlo”, hanno dichiarato i rappresentanti del movimento politico “A Sinistra”. Temi che saranno trattati in modo più ampio e completo in un prossimo consiglio comunale durante il quale si parlerà delle varie facce del problema, compresa l’analisi dello studio effettuato dall’associazione Libera e della nascita dell’Osservatorio sui temi della legalità.
“All’Osservatorio noi diamo grande importanza perchè lo consideriamo anche uno strumento di continuità tra lo sforzo delle passate amministrazioni e il lavoro delle prossime – hanno dichiarato i rappresentanti che hanno concluso ricordando le piccole-grandi conquiste ottenute sul fronte della lotta alla criminalità organizzata ed al ripristino della legalità riferendosi alla mietitura del grano a Mesagne e alla vendemmia di Torchiarolo nelle terre confiscate alla mafia.
Grano e vite: due simboli della storia, dell’operosità e delle radici del popolo mesagnese.

Procedono i lavori per il nuovo stadio

L’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, accompagnato dai tecnici del comune, (nella foto) ha effettuato un controllo sullo stato di avanzamento dei lavori del nuovo stadio di calcio. Assieme all’assessore c’era anche Vincenzo Todisco, presidente della squadra di calcio che è capolista del campionato di promozione.
L’incontro si è reso necessario per verificare come stanno proseguendo i lavori. “La nostra speranza è quella di arrivare a giocare i play off per la promozione al campionato di Eccellenza sul nuovo campo in erbetta – ha dichiarato il presidente Todisco fortemente intenzionato a portare ancora più in alto il calcio mesagnese. Il nostro impegno economico - ha aggiunto – deve essere sostenuto dall’impegno dell’Amministrazione comunale che è stata di parola e non sta lesinando l’impegno per dotare la città di una nuova struttura che è di fondamentale importanza per lo sport mesagnese”.
I lavori procedono secondo i programmi stilati. E’ in fase di preparazione il sottofondo del terreno di gioco, sono state completate le opere in cemento armato per il campo di calcio e le torri faro per l’illuminazione artificiale. “Il cronoprogramma prosegue nei tempi stabiliti. La consegna della struttura è prevista entro il 7 gennaio del prossimo anno – ha dichiarato l’assessore Fabrizio Dipietrangelo -. Molto probabilmente non sarà rispettata questa data ma sicuramente entro la primavera il nuovo stadio sarà consegnato alla città e alle società che praticano il calcio”.

Le proposte di Cicloamici

Antonio Licculli, fondatore dell'associazione cicloamici.

L’associazione Cicloamici ha proposto all’Amministrazione comunale di promuovere un convegno sulle piste ciclabili, sulla mobilità sostenibile e alla mobilità sostenibile al cicloturismo a Mesagne. La associazione ha più volte ribadito in diversi contesti la necessità che il progetto "Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta" si accompagni con un'azione di informazione e sensibilizzazione. Il periodo per tenere il convegno potrebbe essere metà ottobre e l’associazione si dichiara disposta ad invitare esperti nazionali di mobilità sostenibile, tra cui Alberto Marescotti coprogettista, sindaco o comandante dei vigili del comune di Cattolica.

lunedì, ottobre 9

Sport. Calcio in auge, basket a fondo

CALCIO. Il Mesagne vince anche a Squinzano e si conferma al vertice della classifica di promozione, girone B. Questi i risultati della 6^ giornata di andata.
Monteiasi-Racale 2-2, S. Pancrazio-Taurisano 2-2, S.Vito-Erchie 1-1, Squinzano-Mesagne 0-1, Muro-Carosino 2-0, Galatone-Veglie 1-0, Casarano-San Donato 3-0, Sogliano-A.Nardò 4–1.

La classifica: Mesagne 16, Sogliano 14, Casarano 13, Erchie 13, Taurisano 10, Squinzano 9, Muro 8, Racale 8, S. Pancrazio 8, Galatone 6, San Donato 6, Carosino 5, San Vito 4, Monteiasi 4, A. 4, Veglie 3.

LA PARTITA DI IERI SQUINZANO-MESAGNE 0 - 1
Squinzano: Minelli, Giannone, De Padova, Solimeno, Soto, D.Ignazio, Marinosci(79. Fedele), Fonte, Escobar, Ancora, De Monte; De Cillis, Pandolfi, Di Nota, Franchini, De Iaco, Casaluci. All. Inglese.
Mesagne: Coppola, Leuzzi (89' Severini), Scarzi(64' Morleo Fe.), Attanasi, Morleo Fr., Allegrini, Minelli, Carlucci, Tramacere, Caraccio, Pica (76' Dipietrangelo). All.: Marangio.
Arbitro: Strippoli di Bari
Marcatore al 52' Carlucci.
Espulso 15' Allegrini.

(Commento) Il Mesagne conquista la 5^ vittoria in 6 partite sul difficile campo di Squinzano al termine di una gara ricca di capovolgimenti di fronte e di non poche emozioni per i sempre più numerosi tifosi gialloblù al seguito dei loro beniamini. La capolista ha vinto giocando con grinta e tanto cuore e si conferma al vertice della classifica. Al 5' il Mesagne è già in vantaggio ma il direttore di gara annulla per fallo in area. Al 15' Caraccio viene steso al limite dell'area. A seguito del calcio di punizione lo stesso Caraccio, ex di turno, non si fa pregare a trafigge la sua ex squadra. Quattro minuti più tardi Tramacere, su punizione battuta da Morleo, ci prova, ma la palla sfiora l'incrocio di poco. Il primo tempo vede un Mesagne molto ben organizzato in difesa. Al 75' il Mesagne resta in 10 per l'espulsione di Allegrini per somma di ammonizioni. Sul finale sono i canarini che sfiorano il raddoppio con Morleo e Tramacere.

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Basket F Serie A2 Meyana-Palestrina 56-102.
Meyana Mesagne: Chimienti 13 , De Marco 5 , Mummolo , Tarlo 6 , Belfiore 8 , Magrì , De Luca 19, Presicce 3, Carluccio 2 , Resta n.e.. All.: Scoditti.
Palestrina: Polinato 9 , Azzelini 15 , Salvataggio 5 , Maggi 23 , Mancini 11 , Balestrieri 31 , Narcisi, Zuppante 2 , Santopadre 2 , Tomassi 4. All.: Minervini.
Arbitri: Crescenzo e Sica di Salerno.
Usciti per falli: 32’ Mancini (85-50).
Tiri da due: Mesagne 15/43, Palestrina 39/79.
Tiri da tre: Mesagne 6/16, Palestrina 2/6.
Tiri liberi: mesagne 8/16, Palestrina 18/27.
Il campionato di serie A2 sarà una "via crucis" per la Meyana Mesagne in piena crisi economica, senza sponsor e con il solo aiuto dell’Amministrazione Comunale pronto a coprire le spese per gare in trasferta. La formazione mesagnese è un gruppo di giovanissime supportate dalle veterane De Marco e Belfiore. La partita non ha avuto storia. Mercoledì è ancora campionato per il mesagne che gioca a Pozzuoli per recuperare la gara non disputata il 30 settmebre.
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Basket maschile - Le due squadre locali che militano nel campionato di serie C2 maschile, dopo due giornate, sono ancora ferme al palo di partenza con 0 punti in classifica. Ieri sono state sconfitte. La Fortitudo a S. Pietro Vernotico (71-60), la M. Sana in casa contro l’Assi Brindisi (58-73).

Operazione Cars: 18 persone in manette

Tra le 18 persone arrestate con l'operazione «Cars» ci sono tutti figliocci dei vecchi boss: gente che gestirebbe affari di centinaia di migliaia di euro attraverso il traffico di sostanze stupefacenti, il cui ricavato finiva nelle casse di un'organizzazione che, nonostante gli arresti, continua a dettare la sua legge nel territorio.
Erano 20 le richieste di arresto del sostituto procuratore antimafia Leonardo Leone de Castris: due in meno quelle accordate dal giudice Vincenzo Scardia. Molti dei destinatari delle ordinanze, notificate dagli agenti della Squadra mobile a conclusione di anni e anni di indagini, erano già in carcere per altre vicenda.
Gli arrestati sono i mesagnesi Emanuele Aloisio (28 anni), Attilio Blasi (32), Stefano Roberto Blasi (29), Gianluigi Calvano (34), Oronzo Emanuele Capodieci (42), Gianluca Carriero (29), Antonio Carmelo Della Porta (38), Dario Delle Grottaglie (36), Raffaele Gravina (33), Bruno Magrì (26), Francesco Palermo (40), Raffaele Renna (27) e Vincenzo Solazzo (35).
Tra gli arrestati ci sono i cegliesi Antonio Valente (34 anni), Antonio Sponzelli (37), Giovanni Perna (49) e Francesco Ciccio Conforti (56). È di San Pancrazio, infine, Elia Funiati di 37 anni.
«Rispondono direttamente di associazione mafiosa - afferma il dirigente della Mobile, Francesco Barnaba - Attilio e Stefano Blasi e Vincenzo Solazzo. Gli altri rispondono di reati che vanno dal traffico di armi e droga, ma sempre in qualche modo riconducibili al sodalizio criminale». Cocaina, ma anche hashish ed eroina. Il gruppo «importava» e smerciava di tutto indicando la sostanza stupefacente con vari nomi: macchina, mangime, motore a seconda delle circostanze. Ovviamente, la Polizia intercettava le loro conservazioni riuscendo a capire che si trattava di partite di droga da piazzare sul mercato. Nel corso delle indagini sono poi emersi particolari sul sodalizio criminoso, in qualche modo legati a recenti fatti di sangue avvenuti perchè un gruppo pretendeva l'egemonia rispetto ad altri emergenti. «Le armi rinvenute e le bombe la dicono lunga sui comportamenti di alcuni degli arrestati - fa sapere Barbaba -. Era stata disposta, ad esempio, l'eliminazione fisica dei fratelli Antonio e Sandro Campana ritenuti responsabili dell'omicidio di Massimo Delle Grottaglie, fratello di Dario, in una fase di riassetto degli equilibri interni al sodalizio».
Ecco come gli inquirenti descrivono alcuni tra i principali «personaggi» arrestati. Stefano Blasi: è il diretto referente del cugino Francesco Argentieri e attraverso di lui pervengono all'esterno le «sfoglie» del capo aggiornato da Blasi riguardo le richieste estorsive. Il capo stabilisce gli importi da chiedere agli imprenditori e pianifica le azioni delittuose. Blasi è un fedele esecutore dei suoi ordini e svolge il ruolo di collettore delle tangenti. Attilio Blasi: fratello di Stefano, coadiuva nella contabilità della cassa e talvolta cura personalmente il recupero delle somme di denaro che va a riscuotere con metodi violenti. Vincenzo Solazzo: chiarisce con Antonio Campana, al vertice del clan opposto, la spettanza di un introito (4000 euro) rivendicato da entrambi i gruppi. È destinatario di soglia di Argentieri che però Blasi non gli fa leggere perchè non di fida di lui. Gianluca Carriero: detto lu mommu, detiene una pistola e un kalashikov. Francesco Conforti: detto zio Ciccio è a capo del gruppo di Ceglie e si approvvigiona direttamente della sostanza stupefacente. Poi si avvale per lo spaccio e il recupero di crediti di Antonio Sponzelli e Antonio Valente che si attengono rigorosamente alle sue direttive in ordine ai quantitativi da cedere. Bruno Magrì: è l'uomo di fiducia di Gialuigi Calvani e da questi autorizzato ad agire in nome e conto suo non potendo muoversi perchè ai «domiciliari». Si occupa anche del reclutamente di alcuni nuovi «clienti». Elia Funiati e Oronzo Capodieci: sono due presunti spacciatori per conto ri Magrì. Raffaele Gravina: è uno dei fornitori all'ingrosso del sodalizio. Si lamenta quando gli altri mandano a trattare qualcuno che è di «rango inferiore». rispetto a lui.