Numerose segnalazioni di cittadini che in questi giorni di festa hanno evidenziato la presenza sul territorio di numerosi cani randagi. Ier sera, in piazza Porta Grande, una decina di cani hanno allarmato le famiglie che passeggiavano assieme ai loro bambini. Del caso sono stati informati gli Amministratori comunali che oggi, d'accordo con il servizio dell'Ausl Br1, provvederanno a risolvere il problema.
lunedì, agosto 21
Cani randagi in città
Numerose segnalazioni di cittadini che in questi giorni di festa hanno evidenziato la presenza sul territorio di numerosi cani randagi. Ier sera, in piazza Porta Grande, una decina di cani hanno allarmato le famiglie che passeggiavano assieme ai loro bambini. Del caso sono stati informati gli Amministratori comunali che oggi, d'accordo con il servizio dell'Ausl Br1, provvederanno a risolvere il problema.
Calcio amichevole. Mesagne-Appia Brindisi 3-0
L'attaccante Marseglia, ultimo acquisto del Mesagne.Buona prova del nuovo Mesagne che contro l’Appia Brindisi, formazione neo promossa in seconda categoria, ha confermato di essere sulla strada giusta per iniziare con il piede giusto la prossima stagione agonistica. Già domenica prossima è previsto il debutto in Coppa Puglia. In settimana la Figc pugliese ufficializzerà gli accoppiamenti della prima fase.
Domenica il Mesagne, vittorioso per 3 a 0, pur privo di alcuni titolari tenuti prudenzialmente a riposo, ha dimostrato di aver migliorato la tenuta atletica e il gioco d’assieme. Contro i brindisini era atteso all’esordio l’ultimo acquisto, il centravanti David Caracciolo, ex Veglie. Il ragazzo di Campi Salentino ha giocato uno spezzone di partita. Si è mosso bene, ha dialogato con i nuovi compagni ed ha aiutato il reparto avanzato.
Tra i più in forma il giovane Disantantonio, subito battezzato dai suoi nuovi tifosi, “il maradonino giallo-bleu". Chiuso il primo tempo a reti inviolate. Nei secondi 45’ il Mesagne è stato più intraprendente con Morleo e Tramacere che hanno ripetutamente impegnato l’estremo difensore brindisino Galasso. Poi al 21´ Tramacere sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Disantantonio, ha siglato la prima rete. Il raddoppio dopo pochi minuti al 27’ realizzato da Marseglia con un tiro che si è insaccato all’incrocio dei pali difesi da Galasso. Al 37’ l’ultima rete della giornata, autore ancora Marseglia che ha festeggiato l’esordi con la maglia gialloblù con una doppietta.
Le formazioni. Mesagne: Denisi, Dipietrangelo, Tondo, Attanasi, Summa, Allegrini, Carlucci, Morleo, Tramacere, Disantantonio, Minelli. All. Marangio.
Appia Brindisi: Galasso, Careto, Mozza, Quarta, Carlà, Morelli, Antonelli, Ancora, Stanisci, Pinto, Greco. All. Sirsi.
domenica, agosto 20
Vigili riportano a casa ragazzo marocchino che si era perso
Aveva sbagliato nel prendere il pullman in partenza da Torre Lapillo dove aveva trascorso una lunga giornata al mare. Così anziché tornare a casa, a Salice Salentino, un ragazzino marocchino si è ritrovato a Mesagne. Sceso dal pullman, si è guardato attorno, e solo allora si è reso conto di essere arrivato in una città che non conosceva. Non sapendo che cosa fare e chi chiedere aiuto per tornare a casa, ha cominciato a girovagare tra strade, vie, piazze e persone sconosciute. Per fortuna lo hanno visto una pattuglia di vigili urbani in giro per la città. In un primo momento si sono indispettiti e hanno pensato che fosse uno dei tanti ragazzini clandestini senza fissa dimora. Si sono avvicinati e gli hanno chiesto dove fosse diretto. A quel punto il ragazzino, con le lacrime agli occhi, ha raccontato di essersi perso di non sapere come rientrare a casa, a Salice Salentino. Accompagnato in auto presso il comando, i vigili hanno subito telefonato ai colleghi di Salice Salentino ai quali hanno chiesto informazioni sulla famiglia del piccolo extracomunitario che, nel frattempo, aveva fornito precise indicazioni sulla sua famiglia e sulla via dove abita. Avute le conferme attese, una pattuglia della polizia municipale ha riaccompagnato a casa il ragazzino.
Questa sera 5^ edizione della "Sagra della fucazza chena"
Questa sera, in piazza Orsini del Balzo, quinta edizione della sagra “Ti la fucazza chena 2006” evento oramai atteso nel panorama dell’estate mesagnese e nel circuito delle sagre popolari salentine.
I colori, gli odori, la musica il continuo passeggiare della gente sono la vera cornice di questa manifestazione dal sapore antico che si sa integrare in modo mirabile con il presente.Novità di rilievo la ramificazione degli stands gastronomici su più piazze del centro storico, quindi chi arriverà a Mesagne entrando dalla porta “Grande” potrà scegliere di visitare e passeggiare per piazza Orsini del Balzo e soddisfare i palati più esigenti. la presenza di due gruppi musicali di pizzica.
sabato, agosto 19
Questa sera Fashion Mesagne in piazza Orsini
Sarà la bella show girl rumena Ramona Badescu (nella foto) la madrina dell'attesa manifestazione Fashion Mesagne che si terrà questa sera nella splendida cornice di piazza Orsini del Balzo, con inizio alle ore 21,30. Nel corso della manifestazione, organizzata dai fratelli Roberto e Sergio Bello, che hanno ottenuto il patrocinio del comune, della provincia di Brindisi e della regione, oltre a numerose aziende del territorio, sfileranno le modelle dell'agenzia Bloom Models Hungary che sono a Mesagne già da alcuni giorni. Le sette bellezze danubiane sfileranno per l'agenzia B&B International Business. Presenta Stefania Della Tomasa. L'ingresso è gratuito.
Mercoledì si riunisce il centrosinistra
A sinistra una foto di repertorio di cinque anni fa. Il momento del passaggio delle consegne tra Damiano Franco e Mario Sconosciuto. Rivedremo questa immagine nella prossima primavera?Le vacanze sono terminate. Passato il Ferragosto, è arrivato il momento di rimettersi in moto e pensare ad organizzarsi. Il centrosinistra si incontrerà mercoledì 23 agosto per definire la strategia in vista della prossima campagna elettorale che vedrà impegnato lo schieramento che guida Mesagne da 15 anni per il rinnovo del consiglio comunale e per l'elezione del primo cittadino.
Primo punto all'ordine del giorno la candidatura di chi dovrà rappresentare la continuità alla guida di palazzo Celestini. Il tema è quello che ormai tutti conoscono: Mario Sconosciuto si, Mario Sconosciuto no. Si è detto e scritto tutto su questo argomento. Il sindaco uscente ha più volte ripetuto che non ha più intenzione di ricandidarsi, che vuole tornare al privato, che è stanco di continuare a portare sulle spalle oneri ed onori, più i primi che i secondi, della città. I partiti della coalizione, dal canto loro, spingono perchè Sconosciuto receda dalla sua posizione ed accetti di correre ancora per contrastare la candidatura a sindaco per il centro destra dell'ex difensore civico, Enzo Incalza.
Questo il punto di partenza. L'interrogativo è se i partiti del centrosinistra riusciranno a convincere Sconosciuto a restare, se avranno al loro arco argomenti convincenti, se Sconosciuto sentirà le responsabilità di non gettare alle ortiche anni di lavoro, se ascolterà le istanze del mondo sociale e civile, più di quello politico, che lo vorrebbero ancora alla guida della città. Il nodo è tutto quì. Al momento le posizioni sembrano cristallizzate. Ma la politica in questi anni ci ha abituati a non dare mai nulla per scontato.
Prettico :"Il centro destra unica alternativa allo strapotere dei comunisti"

Il consigliere comunale Franco Prettico (nella foto) incaricato per la formazione della lista elettorale di Forza Italia per le elezioni amministrative della prossima primavera, fa un’analisi a 360 gradi del suo partito e delle due coalizioni che si affronteranno per la conquista di palazzo Celestini.
Prende spunto dalle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dall’ex Gino Vizzino. “Il centro destra mesagnese ha dovuto affrontare un percorso in salita in una città fortemente caratterizzata dalla sinistra con una egemonia politico-culturale-economica perpetrata dai Democratici di Sinistra che, finalmente, mostra segni di cedimento: vedi la crisi dell’asse Di Pietrangelo-Faggiano, le dimissioni da segretario politico locale di Danilo Zuffianò, l’incapacità di proporre soluzioni alternative al sindaco uscente Mario Sconosciuto, prima abbandonato a se stesso e poi soluzione di ripiego per non aprire un fronte di crisi nel centro sinistra”.
Di fronte all’accusa di non avere un gruppo dirigente all’altezza di Incalza, assicura che la coalizione risponderà con i fatti. “Costruiremo una squadra forte e coesa a disposizione del candidato sindaco e della città. Vizzino ha ragione quando dice che nel centro destra c’è un problema di crescita dei dirigenti. Lui negli anni 2004-2005 ha ricoperto una posizione chiave, prima come candidato sindaco, e poi come capogruppo e commissario politico di F.I.. In occasione delle elezioni provinciali e delle regionali, il partito ha registrato il minimo storico dal quale dobbiamo ripartire. Stiamo lavorando. Gli amici Vittorio Murri, Antonio Bardaro e Rossana Maggiorano che reggono il partito, i consiglieri comunali e gli amici, da oltre un anno lavorano senza soste. Ricordiamo le battaglie per lo spostamento del campo sportivo, per ravvivare e dotare di servizi il centro storico, per la manutenzione di viale Indipendenza, via Sandonaci, via Brindisi, per l’apertura del passaggio a livello dei Grutti, per una pubblica illuminazione efficiente, ed oggi quella di rendere via Marconi più praticabile”.
E la battaglia per l’Ici? “Se andremo al governo della città, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa sarà il primo impegno che porteremo a termine”, dichiara. E aggiunge “Questa tanto bistrattata classe dirigente ha individuato e ufficializzato, ad un anno dalle elezioni, un candidato sindaco autorevole, serio, competente e determinato”.
Per la formazione della lista di Fi, Prettico lavorerà assieme alla commissione composta da Dino Resta, Carmine Dimastrodonato e Giuseppe Rini.
Ma no saranno soli perché avranno al loro fianco tutta il centro destra della regione. Scenderanno in campo i massimi dirigenti. Espugnare Mesagne è un vecchio pallino di Fitto, Curto, Rollo, Mele, e dell’on. Vitali che sarà impegnato in prima persona nella vicenda mesagnese per affiancare Incalza ed i dirigenti locali in una battaglia elettorale dura, incerta ed importante per gli stessi equilibri provinciali che non lasceranno nulla di intentato in un momento di grave difficoltà della sinistra mesagnese e della sua coalizione.
Franco Prettico ha fatto un passo indietro? “E’ una domanda non è più attuale. Il candidato è Enzo Incalza, considerato punto di riferimento per tutto l’elettorato di centro destra. Ci è indifferente il candidato di centro sinistra: chiunque sarà, noi abbiamo ragioni ed argomenti per controbatterlo e di superarlo. In politica ci vuole poco per modificare il corso degli eventi. Noi stiamo mettendo insieme una serie presupposti per dare una alternanza ai mesagnesi. La lista civica che Incalza sta costruendo sarà robusta ed prestigiosa, la vicenda del polo socialista non è conclusa. Noi pensiamo che possa avere un futuro se ha voce in capitolo e se si schiera col centro destra. A sinistra sarà fagocitata dal nascente partito democratico che ingloberà tutto e tutti per poi morire comunisti. Se vogliono farlo, sono padronissimi”.
La Cdl chiede il ripristino dei luoghi
I consiglieri comunali della Casa delle Libertà hanno presentato una interpellanza al sindaco Mario Sconosciuto nella quale chiedono un intervento immediato e diretto per ripristinare le condizioni precedenti in via Marconi, angolo via Gonfalonieri.
“La nuova struttura – scrivono – oltre ad operare una evidente strozzatura a danno del traffico veicolare della zona, molto sostenuto, rappresenta una pericolosa modifica del terreno che potrebbe avere ripercussioni gravissime in occasione di allagamenti dovuti a rovesci piovaschi anche di lieve entità. Inoltre- continua la nota della Cdl – altra preoccupazione è quella del mancato controllo durante le ore notturne che ne potrebbe far diventare luogo di scorribande e di rally per auto e moto con conseguente pericolo per l’incolumità delle persone”.
L’interpellanza conclude sollecitando la sensibilità del primo cittadino che dimostrò in occasione della questione del passaggio a livello di rione Grutti quando, sentite le istanze dei cittadini, chiese ed ottenne dalle Ferrovie dello Stato la sospensione dei lavori del cavalcavia. “Chiediamo l’abolizione della “stortura” messa in atto su via Marconi prima dell’inizio dell’anno scolastico per le evidenti conseguenze che il traffico comporterà per l’accesso e l’uscita dalle scuole Carducci e Materdona”.
“La nuova struttura – scrivono – oltre ad operare una evidente strozzatura a danno del traffico veicolare della zona, molto sostenuto, rappresenta una pericolosa modifica del terreno che potrebbe avere ripercussioni gravissime in occasione di allagamenti dovuti a rovesci piovaschi anche di lieve entità. Inoltre- continua la nota della Cdl – altra preoccupazione è quella del mancato controllo durante le ore notturne che ne potrebbe far diventare luogo di scorribande e di rally per auto e moto con conseguente pericolo per l’incolumità delle persone”.
L’interpellanza conclude sollecitando la sensibilità del primo cittadino che dimostrò in occasione della questione del passaggio a livello di rione Grutti quando, sentite le istanze dei cittadini, chiese ed ottenne dalle Ferrovie dello Stato la sospensione dei lavori del cavalcavia. “Chiediamo l’abolizione della “stortura” messa in atto su via Marconi prima dell’inizio dell’anno scolastico per le evidenti conseguenze che il traffico comporterà per l’accesso e l’uscita dalle scuole Carducci e Materdona”.
Via Marconi? Un esempio di come non si amministra
Nella foto, il grafico dell'incrocio rialzato di via Marconi.La nota che il comune ha comunicato in risposta all'interpellanza presentata dai Capigruppo dell'opposizione e alle lamentele dei cittadini sul problema della viabilità in via Latiano, merita un approfondimento.
Innanzitutto una premessa: siamo perfettamente d’accordo con la ormai inderogabile necessità di dare una svolta storica e culturale alla qualità della vita delle nostre città. E siamo d’accordo che bisogna partire dal basso, dalle nostre piccole realtà comunali.
Al riguardo, però, ci siano consentite due osservazioni.
La prima riguarda il metodo scelto dagli Amministratori comunali, meglio dall'Amministratore preposto al problema. Non si possono avanzare queste proposte che oseremmo definire “storiche” senza aver preventivamente coinvolto la città. La partecipazione e la condivisione sono fondamentali in questi casi. Proporre una conferenza stampa per la sagra de “La fucazza chena” e non sentire il bisogno di illustrare l’iniziativa delle piste ciclabili rasenta l’incredulità. Inoltre i nostri Amministratori non possono uscire in prima pagina e farsi intervistare quando c'è da comunicare di aver avviato la più importante opera pubblica comunale degli ultimi 50 anni, come il nuovo stadio di calcio e trincerarsi, invece, dietro ad un "non comment" affidando ai tecnici della regione le risposte quando il problema scotta o non si è in grado di rispondere compiutamente. Alle richieste di chiarimento delle forze politiche e dei cittadini dovranno essere sempre gli Amministratori a rispondere perchè é con questi e non con i tecnici che si instaura il rapporto fiduciario.
Nella foto, il grafico dell'isola salvagente di via Marconi. La seconda osservazione riguarda, come suol dirsi, tanto per restare nel politichese, il merito. Via Latiano oggi è nel caos più completo. Questo è inconfutabile. Le direttive comunitarie - lo ha scritto il dott. Sforza, dirigente di Cicloamici nei giorni scorsi impegnato come addetto stampa con Zìngaria - consigliano forme di mobilità alternative che a Mesagne non ci sono. Consigliano lo sviluppo del trasporto pubblico locale che a Mesagne non esiste. Il comune, prima delle piste ciclabili su quella arteria di fondamentale importanza per il traffico urbano, avrebbe dovuto creare le alternative proprio come hanno fatto a Cattolica, Padova e Brescia. Oggi su quell'arteria, di per sè caotica per diversi aspetti, è stato aggiunto un altro grosso problema che scoppierà definitivamente quando riapriranno le scuole e che Amministratori con maggiore oculatezza si sarebbero potuti evitare e, soprattutto, evitarlo alla cittadinanza. Come se non bastassero quelli che già abbiamo.
venerdì, agosto 18
Domenica la sagra "Ti la fucazza chena"
Per il 5° anno consecutivo la sagra “Ti la fucazza chena” in piazza Orsini del Balzo domenica 20 agosto. I colori, gli odori, la musica il continuo passeggiare della gente sono la vera cornice di questa manifestazione dal sapore antico che si sa integrare in modo mirabile con il presente. Ancor più degli anni passati la sagra sarà la festa dell’incontro e dell’accoglienza. L’incontro tra generazioni differenti: tra giovani e meno giovani; tra le antiche e segrete ricette del passato e la maestria delle donne del presente; tra gli elementi della natura: terra aria acqua e fuoco che mescolati con attenzione riescono a dar vita ai tutti i piatti che si potranno assaggiare durante la serata; tra tradizioni culinarie e musicali, sarà la pizzica la musica tradizionale delle terre del salento ad animare la festa; tra i protagonisti coinvolti nel preparare e gestire l’evento, in modo particolare i genitori degli associati del gruppo scout Agesci Mesagne 1; tra realtà associative e cooperative, presenti sul territorio, che partecipano e si impegnano anch’esse per preparare al meglio questa grande festa; tra associazionismo e istituzioni locali, che solo in modo sinergico possono veramente valorizzare ciò che di buono e bello c’è nelle nostre città; tra progetti: una parte del “progetto sagra” andrà a finanziare un progetti di educazione alla legalità nelle regioni della Campania, Calabria e Sicilia, in continuità con il tema sviluppato dal gruppo scout durante l’anno associativo, “Essere buoni cittadini”. Infine é l’incontro e la festa di tutti coloro che nella oramai tradizionale penultima domenica d’agosto si ritrovano a Mesagne, per essere accolti dalla calorosità della cittadinanza e dalle stupende vie del centro storico.
Novità di rilievo di questa edizione 2006 sono la ramificazione degli stands gastronomici su più piazze del centro storico, quindi chi arriverà a Mesagne entrando dalla porta “Grande” potrà scegliere di visitare e passeggiare per piazza Orsini o Piazza Sant'Anna dei Greci e soddisfare i palati più esigenti.
Due gruppi musicali di pizzica: in piazza Orsini del Balzo “Li Strittuli” e in piazza Sant’Anna dei Greci “I Birbanti”.
Novità di rilievo di questa edizione 2006 sono la ramificazione degli stands gastronomici su più piazze del centro storico, quindi chi arriverà a Mesagne entrando dalla porta “Grande” potrà scegliere di visitare e passeggiare per piazza Orsini o Piazza Sant'Anna dei Greci e soddisfare i palati più esigenti.
Due gruppi musicali di pizzica: in piazza Orsini del Balzo “Li Strittuli” e in piazza Sant’Anna dei Greci “I Birbanti”.
Non si placano le polemiche su via Marconi
Cresce la sensibilità e la cultura per le forme di mobilità alternativa e sostenibile. Lo testimonia le associazioni nate con l'obiettivo di valorizzare queste tematiche e sensibilizzare la cittadinanza sulla loro importanza. L'Amministrazione comunale punta ad incrementare sempre di più l'utilizzo delle biciclette e scoraggiare l'utilizzo delle macchine. A tal fine, grazie al co-finanziamento statale e regionale, sono state realizzate alcune piste ciclabili. Quella realizzata su via Marconi, a servizio anche della scuola elementare "Carducci", ha previsto all'altezza dell'incrocio con via Confalonieri la realizzazione di un intervento di moderazione del traffico denominato "attraversamento pedonale avanzato e rialzato", finalizzato alla tutela della sicurezza stradale di pedoni e ciclisti. Il comune ha affidato al dott. Lello Sforza, responsabile della mobilità sostenibile dell'assessorato regionale ai Trasporti, la replica ai numerosi attacchi dell’opposizione e dei cittadini molto critici con i lavori realizzati su via Latiano. "Questo tipo di interventi - spiega il dott. Lello Sforza - sono nati 50 anni fa nel nord Europa per "calmierizzare" la velocità delle auto, tra le cause principali di incidenti stradali mortali, e consentire agli utenti della strada lenti e non motorizzati pari condizioni di sicurezza. In Italia in questa direzione si sono già adeguate città come Cattolica, Padova, Brescia, per citare alcuni esempi. In Puglia siamo in ritardo".
Con la realizzazione delle piste ciclabili il comune di Mesagne ha inteso andare in questa direzione. Il progetto ha privilegiato, tra quelli pure in corso di realizzazione, la costruzione di una pista ciclabile su via Latiano, strada troppo congestionata e pericolosa per pedoni e ciclisti, ma comunque urbana, dove la realizzazione dell'attraversamento pedonale rialzato è condizione indispensabile per garantire la sicurezza degli utenti non motorizzati. “E' da considerarsi priva di senso la richiesta di ridurre i marciapiedi. Evidentemente non si conoscono sia le direttive comunitarie che gli indirizzi dell'organizzazione mondiale della sanità che chiedono alle istituzioni interventi concreti per promuovere la mobilità alternativa e sostenibili, come lo sviluppo del trasporto pubblico locale e regionale e della mobilità ciclopedonale”. E conclude: “Questi interventi fanno parte di una strategia di sviluppo sostenibile intrapresa dal comune che promuove l'utilizzo delle piste ciclabili all'interno del futuro piano del traffico della città”.
Morto centauro a bordo di una potente moto
Ancora un giovane centauro vittima della strada. Ieri sera, intorno alle ore 20.00, sulla Cellino-Oria, in contrada Scaloti, agro di Mesagne, ha perso la vita Pietro Termopoli, 37 anni, di Francavilla Fontana. Il giovane viaggiava a bordo di una potente moto Yamaha in direzione Cellino. Per cause che sono al vaglio dei carabinieri molto probabilmente ha perso il controllo della potente moto ed è uscito fuori strada. Al momento dell’incidente non c’erano testimoni oculari. La moto ha percorso per qualche centinaio di metri in un canalone che costeggia la carreggiata finendo contro la base di cemento che funge da ponte per entrare in un vigneto. Il corpo del centauro è rimasto incastrato sotto la lastra di cemento mentre la moto è volata finendo la sua corsa sulla strada a poco più di cento metri dall’impatto.
Il medico del servizio 118 dell’ospedale “N. Melli” di S. Pietro Vernotico avvertito da alcuni automobilisti di passaggio, ha trovato il corpo del giovane seminascosto sotto il ponte, è lo ha estratto nell’estremo tentativo di salvarlo. Ma è stato inutile perché il giovane è spirato mentre lo salivano sull’ambulanza. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco per cercare di risalire alla dinamica dell’incidente. Il corpo dello sfortunato giovane, che aveva la tuta da centauro ed il casco, è stato trasportato al cimitero di Mesagne a disposizione dell’autorità giudiziaria.
giovedì, agosto 17
Arrestato la notte di Ferragosto
Nella notte di Ferragosto, i carabinieri hanno tratto inarresto il latitante Damiano Gagliardi, 35enne di Mesagne, colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce per una condanna a 6 anni e 24 giorni di reclusione. Lo cercavano in molti e nei giorni scorsi era stato notato a Specchiolla. Una telefonata anonima al "112" ha messo in allerta i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile che lo hanno individuato a Mesagne, presso un’abitazione privata del centro storico.
Alle 5 del mattino l’irruzione: l’abitazione era circondata da carabinieri appostati sui tetti per evitare l’eventuale fuga del ricercato dalle finestre. Alcuni militari con l’aiuto di un’unità di unità cinofile, sono entrati in casa ed hanno perquisito ogni angolo dell’abitazione, fino a trovare, in fondo a un lungo corridoio, una porta chiusa. Prima di procedere allo sfondamento dell’infisso, è stato nuovamente chiesto alla ragazza che abitava la casa di procedere all’apertura. Una volta aperta la porta, ne è uscito Gagliardi, il quale non ha opposto alcuna resistenza.
A suo carico pende una condanna per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. L’uomo era già stato coinvolto nell’inchiesta brindisina denominata “Il Professore”.
I presenti nell’abitazione, non avendo saputo spiegare il motivo della presenza di un ricercato nella loro casa, sono stati tutti denunciati per favoreggiamento personale.
“Yo-Yo Eclecticum”, l'ultimo cd di Andrea Esperti
Nei giorni scorsi è uscito in commercio il suo ultimo disco “Yo-Yo Eclecticum”, distribuito dalla Ird. Andrea Esperti (nella foto), 31 anni, trombonista, mesagnese trapiantato a Losanna, partì dopo aver preso il diploma classico a Lecce. A luglio ha conseguito il diploma di jazz e di pedagogia musicale dopo quattro anni di studio nella Montreux Jazz School (Svizzera). Per quella occasione ha scritto una suite per trombone ed orchestra che ha suonato in occasione del prestigioso Festival Jazz de Montreux.Andrea è figlio d’arte. Si avvicinò alla musica, infatti, grazie al padre, sassofonista amatoriale, suonando prima la tromba e poi il trombone. Iniziò gli studi giovanissimo, a 8 anni, per entrare nel conservatorio "Tito Schipa" di Lecce. A 12 anni intraprese gli studi classici. Poi, a 14 anni, scoprì il jazz ascoltando due cassette, una di Chet Baker, l'altra di Charlie Parker. Dopo un periodo di masterclass e di stage con vari trombonisti e musicisti, da Marcello Rosa a Joe Burnam, nel 2001 fu selezionato nell'European African Jazz Orchestra al Conservatoire Supérieur di Parigi con François Jeanneau, con cui suonò per due anni in Francia e in diversi festival che lo portarono sino al S. Louis Jazz Festival in Senegal. Poi partì per la Svizzera dove ha studiato e incontrato Lee Konitz, Karl Berger, Jerry Bergonzi, Rosario Giuliani, Ohad Talmor, Steve Swallow, Enrico Pieranunzi. Nel 2004 al Siena Jazz vinse una borsa di studio che lo portò a suonare nell'Ensemble di Enrico Rava. A New York incontrò uno dei più grandi trombonisti della storia del jazz, Roswell Rudd, con cui ebbe l'onore di studiare.
Nel suo primo disco fu leader del gruppo "Yo-Yo" con Lorenzo Paesani al piano, Niccolò Faraci al contrabbasso e Guests. Ha fondato il quartetto "Maf-Yo" d'ispirazione free con il sassofonista Nicola Orioli e il batterista Francesco Miccolis.
Ha collaborato con musicisti di altri stili musicali, dalla salsa alla musica per teatro: François Jeanneau, Karl Berger, Giancarlo Schiaffini, Antonio Esperti, Cesar Correa, Marcel Papaux, Daniel Perrin, El Indio, Glauco Solter, Panga, Mathias De Moulin, Joe Quitzke, Stéphane Kerecki, Mahamadou Cissoko, Mr. Ndiaga Mbaye, Tony Martinez, Sessil Vera Pettersen, Kiki Bocanbe, Volker Goetze, Térence Ngassa, Aziz Diop, Abdoukhadre Diop, Michael Kahr, Jérôme Thomas, Gabriel Zufferey, Charles Schneider, Massimo Manzi, Luca Aquino, Alessandro Blasi, Yannick Barman, Cyril Regamey, Dan Weiss, Koebi Groos, Ben Monder, Ohad Talmor, Christophe Schweizer, Mambi Arguelles, Gianni Denitto, Enzo Lanzo, Azumi Okamura e tanti altri.
Giorgio Gaslini, pianista jazz, in una sua lettera di fine 2005 gli scrisse: “...ho apprezzato, ascoltando il suo cd, il suo campo d’azione musicale che si manifesta tra due poli: quello della ricerca fonico-timbrica e quello del suono espressivo. Tutto ciò rivela una sua personalità artistica davvero interessante. una sana inquietudine che trova soluzioni in forme musicali oggettive. Si aggiunge anche una validità di esecutore non comune. Così in uno sguardo generale, i suoi temi e le sue opere sono sempre interessanti e spesso avvincenti. il che, di questi tempi, è cosa rara”.
Meyana: ci sarà un futuro?
Tiziana Cannella, Silvana Basile e Veronica Milo al Potenza (serie B Eccellenza), Carmen Pisto e Adriana Pastore al Monopoli (serie B Eccellenza), Ilaria Sivilli, richiesta da una società di serie A1, per motivi di lavoro probabilmente sceglierà Bari, Trani o Monopoli. La giovanissima Flavia Carluccio, classe 1990, tra giorni partirà destinazione Napoli, acquistata dal coach-presidente Fulvio Palumbo. Le altre giocatrici, Francesca Del Gaudio tornerà a vestire la maglia della sua città, il Castellammare di Stabia (serie A2), mentre Laura De Marco e Marina Belfiore, almeno per il momento, hanno deciso di appendere le scarpe al chiodo. L’assistent coach Mara Nimis si è accasata a Umbertide (Perugina) dove lavorerà nel settore giovanile. La Meyana, società che lo scorso campionato ha trionfato nel campionato di serie B di Eccellenza e neo promossa in serie A2, praticamente non c’è più. Le ragazze - lo avevano dichiarato - avrebbero voluto giocare in serie A2. Ma dinanzi ai dubbi di una stagione senza prospettive, hanno preferito le certezze e si sono accasate altrove.
L'associazione Cicloamici difende gli interventi sulla mobilità sostenibile
L’associazione Cicloamici scende in campo per difendere gli interventi sulla mobilità sostenibile. “E’ una battaglia di civiltà – sostiene Antonio Licciulli, coordinatore regionale Fiab -. Gli interventi del comune sono a favore della mobilità sostenibile e dei percorsi sicuri casa scuola. L'attraversamento pedonale rialzato e la pista ciclabile su via Marconi sono diventati luogo di scontro politico. Sbaglia chi lo ritiene uno spreco di risorse pubbliche ed auspica di investire quel denaro per aumentare i parcheggi e per ridurre i marciapiedi per facilitare il deflusso del traffico”.
Cicloamici si inseriscono nel dibattito difendendo gli utenti deboli delle strade. ”Gli interventi in via Marconi rappresentano gli elementi più audaci del progetto "Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta". Confidiamo nella intelligenza dei mesagnesi che sapranno cogliere le nuove opportunità come dimostra l'entusiasmo di tanti che hanno già cominciato ad utilizzare la pista ancor prima che sia completata e collaudata”.
Il progetto "Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta" per Cicloamici è articolato e ambizioso. Prevede la realizzazione del "Parco scuola di educazione stradale" in contrada Tagliata, piste ciclabili in città, itinerari cicloturistici nel territorio, servizio di nolo gratuito bici, campagna di
comunicazione per promuovere la "mobilità dolce" e la sicurezza stradale. L'Amministrazione comunale si è avvalsa della collaborazione dell'architetto Alberto Marescotti progettista della viabilità del comune di Padova e dell'associazione Cicloamici Fiab ed è stato finanziato per 360 mila euro dalla Regione Puglia.
”L'attraversamento rialzato – continua Licciulli - costituisce un intervento di moderazione del traffico sempre più in uso nelle città del Centro Nord in cui l'assetto urbano si rinnova all'insegna della sicurezza stradale e del miglioramento ambientale. Il rialzamento dell'incrocio in prossimità della scuola elementare Carducci serve a facilitare l'attraversamento ai bambini, alle mamme con passeggino e ai ciclisti e anche come limitatore di velocità. L'attraversamento prevede anche l'avanzamento del marciapiedi sulla carreggiata per impedire la sosta impropria e garantire il passaggio libero e sicuro dei pedoni”.
E conclude: “Come ciclisti siamo contenti e orgogliosi di muoverci a Mesagne in bicicletta e pensiamo che la bici sia un mezzo di trasporto che non inquina, non fa rumore e contribuisce in maniera significativa a dare un'immagine di città sana e vivibile. Consideriamo la nostra testimonianza di ciclisti urbani come un contributo al rinnovamento civile in atto, e come un contributo al rispetto del protocollo di Kyoto per la riduzione dell'inquinamento e dei gas serra. Come ambientalisti, consideriamo la città un ambiente da rendere sano, stimolante e quindi vivibile. Riteniamo che pedoni, ciclisti, bambini e portatori di handicap, i cosiddetti utenti deboli della strada, abbiano pari dignità degli automobilisti e pari diritto di muoversi in sicurezza. Auspichiamo incontri di chiarificazione per poter condividere la convinzione che piste ciclabili rappresentano un cospicuo e prestigioso patrimonio voluto dall'Amministrazione comunale e dalla regione per migliorare la qualità della vita dei mesagnesi”.
Cicloamici si inseriscono nel dibattito difendendo gli utenti deboli delle strade. ”Gli interventi in via Marconi rappresentano gli elementi più audaci del progetto "Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta". Confidiamo nella intelligenza dei mesagnesi che sapranno cogliere le nuove opportunità come dimostra l'entusiasmo di tanti che hanno già cominciato ad utilizzare la pista ancor prima che sia completata e collaudata”.
Il progetto "Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta" per Cicloamici è articolato e ambizioso. Prevede la realizzazione del "Parco scuola di educazione stradale" in contrada Tagliata, piste ciclabili in città, itinerari cicloturistici nel territorio, servizio di nolo gratuito bici, campagna di
comunicazione per promuovere la "mobilità dolce" e la sicurezza stradale. L'Amministrazione comunale si è avvalsa della collaborazione dell'architetto Alberto Marescotti progettista della viabilità del comune di Padova e dell'associazione Cicloamici Fiab ed è stato finanziato per 360 mila euro dalla Regione Puglia.
”L'attraversamento rialzato – continua Licciulli - costituisce un intervento di moderazione del traffico sempre più in uso nelle città del Centro Nord in cui l'assetto urbano si rinnova all'insegna della sicurezza stradale e del miglioramento ambientale. Il rialzamento dell'incrocio in prossimità della scuola elementare Carducci serve a facilitare l'attraversamento ai bambini, alle mamme con passeggino e ai ciclisti e anche come limitatore di velocità. L'attraversamento prevede anche l'avanzamento del marciapiedi sulla carreggiata per impedire la sosta impropria e garantire il passaggio libero e sicuro dei pedoni”.
E conclude: “Come ciclisti siamo contenti e orgogliosi di muoverci a Mesagne in bicicletta e pensiamo che la bici sia un mezzo di trasporto che non inquina, non fa rumore e contribuisce in maniera significativa a dare un'immagine di città sana e vivibile. Consideriamo la nostra testimonianza di ciclisti urbani come un contributo al rinnovamento civile in atto, e come un contributo al rispetto del protocollo di Kyoto per la riduzione dell'inquinamento e dei gas serra. Come ambientalisti, consideriamo la città un ambiente da rendere sano, stimolante e quindi vivibile. Riteniamo che pedoni, ciclisti, bambini e portatori di handicap, i cosiddetti utenti deboli della strada, abbiano pari dignità degli automobilisti e pari diritto di muoversi in sicurezza. Auspichiamo incontri di chiarificazione per poter condividere la convinzione che piste ciclabili rappresentano un cospicuo e prestigioso patrimonio voluto dall'Amministrazione comunale e dalla regione per migliorare la qualità della vita dei mesagnesi”.
Volontariato Huipals: “Dalle pagine di un diario di viaggio”
Parte l’iniziativa “Dalle pagine di un diario di viaggio” ideata dall’associazione di volontariato Huipalas in collaborazione con il comune.
“Dalle pagine di un diario di viaggio” è un viaggio di solidarietà verso l’Africa che regalerà preziose testimonianze ai mesagnesi che lo seguiranno attraverso le pagine della rete civica, la parte del sito web istituzionale del comune dedicato all’associazionismo.
I volontari dell’Huipals partiranno il 22 agosto per il nord del Kenia, ai confini con l’Uganda, per arrivare a Nairobi e vivere nelle baraccopoli di Korogocho.
Ma il diario è iniziato molti giorni prima della partenza in una strana sensazione di quasi totale libertà dalle ansie e dagli orpelli che appesantiscono il vivere quotidiano. Ha fatto gustare in anticipo il sapore dell’essenzialità di un mondo dal quale tutti dovremmo farci contaminare, un mondo portatore di una memoria che ci riporta alle origini della vita.
“Il nostro viaggio in Africa è cominciato lo scorso anno e non si è mai concluso”, affermano i giovani che si preparano per partire.
In questi anni Huipalas ha teso la rete solidale proponendo il progetto Nairobi al quale hanno aderito le province di Brindisi e Lecce, alcuni comuni, le scuole e numerose associazioni.
Le “Botteghe del mercato equo e solidale” e le parrocchie hanno promosso “Un caffè solidale perché vinca la vita”; “Medici senza frontiere” e l’Avis hanno avuto momenti di incontro; Griot, prima rassegna del cinema africano che ha visto la presenza della regista Anna Maria Gallone; la mostra “L’altra Africa”, realizzata in collaborazione con i missionari Comboniani di Lecce, ha permesso a più di tre mila ragazzi l’incontro con una cultura che li ha sorpresi, incantati e arricchiti. Lodevole il risultato raggiunto dal gruppo Huipalas di S. Pancrazio Salentino che, grazie all’impegno del suo responsabile Pino Degioia, ha realizzato circa 50 adozioni per bambini orfani di Korogocho, Laisamis ed Archer’s Post. Gli incontri nelle scuole e nei comuni con padre Alex Zanotelli hanno fatto respirare la passione per la vita, quella vera. Il convegno “Salento-Africa per Nairobi 2007”, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Lecce, ha preparato il forum mondiale, la mostra Nairobi; il laboratorio di danze e musiche africane con i keniani del Mijikenda nella scuola media Maja Materdona; lo spettacolo preparato da Angelo Milone e Chiara Capodieci con i ragazzi delle quinte classi della scuola elementare Borsellino a sostegno di un centro per bambini che sniffano colla; le adozioni avviate dalla coop. “Cresciamo Insieme” sono stati insieme frutto di incontri e intenti condivisi; la ”Carovana dei Popoli”, la “Festa dei Popoli”, la collaborazione delle Caritas, il sostegno della chiesa e del vescovo Mons. RoccoTalucci, dell’Amministrazione comunale di Mesagne.
L’impegno è stato forte e condiviso.
Il viaggio sarà foriero di nomi, storie, volti ed emozioni.
“Condivideremo con voi ogni cosa, felici di aver scelto di spiegare le nostre vele per vivere come scriveva un poeta “ il mare aperto”. Rimanere attraccati alla tranquilla banchina di un porto, molti non lo sanno, può portare alla follia”.
“Dalle pagine di un diario di viaggio” è un viaggio di solidarietà verso l’Africa che regalerà preziose testimonianze ai mesagnesi che lo seguiranno attraverso le pagine della rete civica, la parte del sito web istituzionale del comune dedicato all’associazionismo.
I volontari dell’Huipals partiranno il 22 agosto per il nord del Kenia, ai confini con l’Uganda, per arrivare a Nairobi e vivere nelle baraccopoli di Korogocho.
Ma il diario è iniziato molti giorni prima della partenza in una strana sensazione di quasi totale libertà dalle ansie e dagli orpelli che appesantiscono il vivere quotidiano. Ha fatto gustare in anticipo il sapore dell’essenzialità di un mondo dal quale tutti dovremmo farci contaminare, un mondo portatore di una memoria che ci riporta alle origini della vita.
“Il nostro viaggio in Africa è cominciato lo scorso anno e non si è mai concluso”, affermano i giovani che si preparano per partire.
In questi anni Huipalas ha teso la rete solidale proponendo il progetto Nairobi al quale hanno aderito le province di Brindisi e Lecce, alcuni comuni, le scuole e numerose associazioni.
Le “Botteghe del mercato equo e solidale” e le parrocchie hanno promosso “Un caffè solidale perché vinca la vita”; “Medici senza frontiere” e l’Avis hanno avuto momenti di incontro; Griot, prima rassegna del cinema africano che ha visto la presenza della regista Anna Maria Gallone; la mostra “L’altra Africa”, realizzata in collaborazione con i missionari Comboniani di Lecce, ha permesso a più di tre mila ragazzi l’incontro con una cultura che li ha sorpresi, incantati e arricchiti. Lodevole il risultato raggiunto dal gruppo Huipalas di S. Pancrazio Salentino che, grazie all’impegno del suo responsabile Pino Degioia, ha realizzato circa 50 adozioni per bambini orfani di Korogocho, Laisamis ed Archer’s Post. Gli incontri nelle scuole e nei comuni con padre Alex Zanotelli hanno fatto respirare la passione per la vita, quella vera. Il convegno “Salento-Africa per Nairobi 2007”, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Lecce, ha preparato il forum mondiale, la mostra Nairobi; il laboratorio di danze e musiche africane con i keniani del Mijikenda nella scuola media Maja Materdona; lo spettacolo preparato da Angelo Milone e Chiara Capodieci con i ragazzi delle quinte classi della scuola elementare Borsellino a sostegno di un centro per bambini che sniffano colla; le adozioni avviate dalla coop. “Cresciamo Insieme” sono stati insieme frutto di incontri e intenti condivisi; la ”Carovana dei Popoli”, la “Festa dei Popoli”, la collaborazione delle Caritas, il sostegno della chiesa e del vescovo Mons. RoccoTalucci, dell’Amministrazione comunale di Mesagne.
L’impegno è stato forte e condiviso.
Il viaggio sarà foriero di nomi, storie, volti ed emozioni.
“Condivideremo con voi ogni cosa, felici di aver scelto di spiegare le nostre vele per vivere come scriveva un poeta “ il mare aperto”. Rimanere attraccati alla tranquilla banchina di un porto, molti non lo sanno, può portare alla follia”.
Questa sera, Gianfranco Lacchi in “Morandiamo”
Gianfranco Lacchi in “Morandiamo”, giovedì 17 agosto, in piazza Orsini del Balzo, alle ore 21,30. Questi i brani che saranno proposti durante la serata: Ecco i brani della serata: In ginocchio da te; Andavo a 100 all’ora; Un mondo d’amore; Fatti mandare dalla mamma...; La fisarmonica; Uno su mille; C’era un ragazzo...; Non son degno di te; Chimera; Banane e lamponi; Se perdo anche te; Scende la pioggia; Ma chi se ne importa; Occhi di ragazza; Canzoni stonate; La mia nemica amatissima; Grazie perché; Si può dare di più; Bella signora; L’amore che ci cambia la vita; Solo chi si ama veramente...
Gianfranco Lacchi ha trasformato la passione di un mito della canzone italiana, Gianni Morandi, in uno show, imitandolo e cantandone le canzoni con prestazioni che vanno al di là della semplice imitazione, facendo perdere allo spettatore il senso della realtà sino al paradosso di non sapere più chi è l'imitatore dell'altro. Offre un cocktail di trenta canzoni eseguite di volta in volta dal vivo con un concentrato di potenza e rabbia, dall'ultimo "L'amore ti cambia la vita" al trionfale classico "Non son degno di te" , passando per brani storici come, "Chimera", "Fatti mandare dalla mamma...", "Scende la pioggia", "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones", per rivivere le medie delle canzoni che hanno emozionato il pubblico italiano...
Lo staff di Morandiamo è composto da Angelo Gramaglia (batteria), Massimo Romano (chitarra), Giovanni Palladino (basso); Federico Mileo (tastiere). Direttore di scena: Marco Novara, al computer, Marco Santi; ingegneri del suono:
Saverio Frangione e Sandro Secondino. Il coro è composto da
Federica Arpaia e Irene Palladino. Il services audio-luci è della National Sound.
Gianfranco Lacchi ha trasformato la passione di un mito della canzone italiana, Gianni Morandi, in uno show, imitandolo e cantandone le canzoni con prestazioni che vanno al di là della semplice imitazione, facendo perdere allo spettatore il senso della realtà sino al paradosso di non sapere più chi è l'imitatore dell'altro. Offre un cocktail di trenta canzoni eseguite di volta in volta dal vivo con un concentrato di potenza e rabbia, dall'ultimo "L'amore ti cambia la vita" al trionfale classico "Non son degno di te" , passando per brani storici come, "Chimera", "Fatti mandare dalla mamma...", "Scende la pioggia", "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones", per rivivere le medie delle canzoni che hanno emozionato il pubblico italiano...
Lo staff di Morandiamo è composto da Angelo Gramaglia (batteria), Massimo Romano (chitarra), Giovanni Palladino (basso); Federico Mileo (tastiere). Direttore di scena: Marco Novara, al computer, Marco Santi; ingegneri del suono:
Saverio Frangione e Sandro Secondino. Il coro è composto da
Federica Arpaia e Irene Palladino. Il services audio-luci è della National Sound.
Da Budapest per le notti d'estate mesagnese
Le sette bellezze magiare del Bloom Models Hungary hanno lasciato una grigia e quasi invernale Budapest per farsi accarezzare dal sole ed immergersi nelle rigeneranti acque del nostro mare.
(Anita Barta, 28 anni) Ma anche per farsi elogiare ed ammirare in passerella, e sentire sulla pelle il caldo abbraccio di “questa meravigliosa gente – dice con un italiano stentato ma comprensibile Anita Barta, la veterana delle sfilate italiane, giunta oramai alla quarta edizione del Fashion Mesagne – che applaude e coinvolge sino a farti sentire importante perché apprezza il lavoro che facciamo”. E aggiunge: “In Ungheria quando sfiliamo non sempre siamo incoraggiate dal pubblico che resta freddo e staccato. Voi italiani, e in particolare la gente del sud Italia, è più trascinante, partecipa, interferisce con le modella col risultato che in passerella riusciamo a rendere di più”.
la coordinatrice Hasnalka Kazareczki, 25 anni) - C’è un però. “Il maschio italiano, però, non è molto fedele mentre le ragazze preferiscono l’uomo che ha il conto in banca. Le ragazze ungheresi sono più romantiche e si lasciamo travolgere dall’amore”. Infine “I nostri coetanei italiani la sera li trovi spesso in discoteca o nei pub. Da noi, invece, usciamo solo il sabato sera”. Gli fa da eco Hasnalka Kazareczki che dà una stoccatina ai ragazzi italiani. “Da noi i giovani hanno maggiore dimestichezza con le lingue. Quasi tutti sappiamo parlare l’inglese. Da voi non è così anche se sentiamo dire che siete più in Europa di noi”. Le sette bellezze del Danubio prima di fare le modelle hanno studiato. Le più “anziane” sono laureate, le altre sono tutte universitarie.
(Anita Korsos, 24 anni) L’altro giorno hanno sfilato nel campeggio Meditur, a Penna Grossa, sul mare Adriatico, dove una folla di 2500 villeggianti e turisti hanno fatto sentire la loro passione alle sette modelle del Bloom Models Hungary, agenzia che a Budapest cura l’immagine e gli affari di ben 400 giovani modelle che manda nelle sfilate più importanti in tutti i paesi del mondo.
(Susanna Làszlò, 24 anni) In questo tour italiano l’agenzia è rappresentata da una bella ragazza venticinquenne dal nome impronunciabile, Hasnalka Kazareczki che sabato sera, in piazza Orsini del Balzo, con inizio alle ore 21.00, sfilerà assieme alle sue ragazze nella manifestazione di moda e spettacolo organizzata dai fratelli Sergio e Roberto Bello, mesagnesi trapiantati a Budapest nel settore moda con l'agenzia B&B International Business.
(Anett Rozsas, 23 anni) In questi giorni le ragazze, ospitate presso la casa-alloggio de “La Misericordia” hanno girato ed apprezzato la città innamorandosi non solo dei monumenti e della cucina mediterranea che hanno apprezzato sino a tarda notte presso la Locanda dei Messapi di Uccio De Nitto, rischiarata dalle calde luci del castello Normanno Svevo.
(Bernadett Kakas, 22 anni) L'iniziativa è sponsorizzata dalle Amministrazioni comunali di Mesagne e di Brindisi, dalla Provincia di Brindisi e dalla regione Puglia e dalla Confartigianato a conferma che la “movida” mesagnese è riuscita ad aprirsi un suo spazio in tutte le istituzioni. Ospite d'onore di Fashion Mesagne 2006 sarà l'affascinante Ramona Badescu, show girl della televisione italiana.
(Ramona Gubi, 19 anni) - Dopo la kermesse mesagnese, le ragazze continueranno il tour in Calabria per altri importanti appuntamenti dove sfileranno e saranno ospiti di discoteche, pub, ristoranti e locali dove promuoveranno abiti, costumi e la cultura ungherese. Fashion Mesagne, divenuta oramai un appuntamento fisso ed dell'estate mesagnese, sarà presentata giornalista dalla giornalista di TeleRama, Stefania Della Tomasa. L'ingresso è gratuito.
Bravata o atto intimidatorio?
Alcune attezzatura della ditta barese che sta costruendo il nuovo campo sportivo in contrada "La Tagliata" sono state trovate danneggiate dagli operai ieri mattina alla ripresa dei lavori dopo la breve pausa del giorno di Ferragosto. Non sono stati registrati gravi danni tali da compromettere il prosieguo dei lavori che continuano a ritmi sostenuti. Tuttavia il responsabile dell'azienda ha informato dell'accaduto il maresciallo della stazione dei carabinieri di Mesane, Pietro Cito, che ha avviato immediate indagini.
mercoledì, agosto 16
A Sinistra aspetta il cambiamento per riprendere il dialogo nel centro sinistra
"E' riduttivo affermare che la posizione di "A Sinistra" venga semplificata nell’assunto che ci vuole “Contro tutto e tutti”, come fossimo in preda ad un incomprensibile furore ideologico che ci spinge verso il baratro della distruzione o dell’autodistruzione. Così non è, e cercheremo di renderne conto".Il dott. Pompeo Molfetta (nella foto), ex assessore all'Urbanista, interviene sulle notizie di stampa pubblicate in questi giorni.
"A novembre - dice - noi uscimmo dalla maggioranza politica di centro sinistra e dal governo della città fondamentalmente per tre ragioni: ci pareva che la coalizione di centro sinistra avesse smarrito le ragioni politiche dello stare insieme e marciasse ormai pericolosamente in ordine sparso; l’azione amministrativa ci sembrava inadeguata rispetto alle aspettative della città e si affievoliva la capacità progettuale complessiva, si andava manifestando, infine, una progressiva caduta della tensione morale per la emersione di pratiche da “sottogoverno”.
Su queste tesi cercammo di aprire un confronto per trovare insieme dei correttivi. Le nostre tesi furono rigettate in blocco da tutti, senza discussione alcuna, e a noi non restò altro da fare se non quello che abbiamo fatto. Ora, a distanza quasi di un anno da quella tristissima vicenda, nessuno ha mai voluto riprendere i temi di quella verifica politica negata e, anche se vi sono sufficienti ragioni per ritenere che la situazione si sia ulteriormente incancrenita, il centro-sinistra tenta di “stipare” ancora le proprie contraddizioni sotto il tappeto sperando che la ri-candidatura di Mario Sconosciuto tolga le castagne dal fuoco e consenta di rimandare a dopo le elezioni la ricerca di nuovi equilibri ed il rilancio della coalizione.
Il Sindaco Sconosciuto sa bene che la sua candidatura, seppur non ugualmente digerita, è l’unica condizione che terrebbe unita la coalizione. Egli ha ben compreso che, nelle condizioni date, ha un enorme potere contrattuale nei confronti dei partiti che lo sostengono perciò è possibile che stia seriamente e lungamente valutando se sussistano le condizione oggettive di un cambiamento di rotta che gli consenta di esercitare in libertà, pienezza ed autonomia quel ruolo di leader politico della coalizione alla cui responsabilità finora o si è sempre sottratto o lo hanno sottratto. Se, a suo giudizio, queste condizioni si determineranno scioglierà la prognosi e sarà il candidato Sindaco unitario del centro-sinistra altrimenti manterrà il suo niet gettando tutti nello sconforto. In questo secondo caso lo scenario che si profila appare molto problematico perché certamente verrebbero a galla le contraddizioni taciute fra i vari partiti, le ambizioni dei singoli ed il centrosinistra potrebbe deflagrare e frammentarsi offrendo così uno spiraglio insperato alla destra per l’assalto a palazzo dei Celestini .
Questa situazione ci rammarica profondamente ancor più perché era proprio questa deriva che noi cercavamo di scongiurare un anno fa. Orbene è evidente che se la discussione di merito sulla crisi in atto nel centrosinistra viene ulteriormente negata o rinviata, se le garanzie di tenuta della prossima legislatura saranno affidate ad una sorta di protocollo d’intesa fra il Sindaco e i DS, se il candidato Sindaco nascerà, come sembra, da questo stretto concistoro, se non si elabora in fretta e collegialmente un’altra idea di città da contrapporre alle fumose e generiche attestazioni di principio del centrodestra, il nostro ruolo non può che essere quello di critica severa, di lotta durissima, di ferma opposizione a qualunque costo. Se queste condizioni muteranno e le segreterie politiche, oggi assediate dalle ragioni dei singoli, apriranno le proprie finestre così da accogliere il buon vento del cambiamento, allora il contributo leale del Movimento A Sinistra potrebbe tornare utile qualunque siano le scelte elettorali che ognuno liberamente si appresta a fare".
E conclude: "Per intanto noi non aspetteremo sulla sponda del fiume che passi il nostro cadavere o quello dei nostri vecchi compagni ma percorreremo controcorrente quel fiume cercando di riaprire a tutti i costi quella vertenza posta la scorsa estate nella speranza di trovare uno scatto di orgoglio perlomeno nell’area dei partiti che ancora tengono il cuore e la militanza".
Questa sera in città
Piazza Criscuolo, ore 21.00, canzoni d'autore con la Piccola Compagnbia instabile
Il Centro informazioni turistiche: un servizio insostituibile
Nella foto da sinistra, Massimiliano Faggiano, Laura Rini, l'ass. Maurizio Piro e Roberta Rubino. E’ diventato un punto di riferimento insostituibile non solo per i forestieri e per i turisti che arrivano in città, ma anche per gli stessi mesagnesi. Il Cit (Centro informazioni turistiche), inaugurato solo da qualche settimana, si è perfettamente integrato nel territorio. L’Amministrazione comunale sta pensando a come dovrà organizzarlo per tenerlo aperto tutto l’anno. In questi giorni è aperto ogni giorno, dalle ore 9.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 17.30 alle 22.30 e sino alle ore 24.00 in occasione di particolari manifestazione che si svolgono nel castello o nell’attigua piazza Orsini del Balzo.
La gestione è stata affidata a “Chez Vous”, consorzio alberghiero made in Puglia, che si avvale di tre giovani: Massimiliano Faggiano, laureato in lingue, Roberta Rubino, ha girato tutto il mondo prima di decidere di rientrare a Mesagne in cercarsi un lavoro; 7 anni alle Maldive nei gruppi di animazione e 3 anni con Costa Crociere; e Laura Rini, che ha maturato una lunga esperienza con il Comune avendo fatto l’apprendistato presso l’assessorato comunale allo Sport, Turismo e Spettacolo.
“Il servizio del Cit - spiega l’assessore Maurizio Piro – manifesta la precisa volontà di questa Amministrazione di potenziare e migliorare l’offerta turistica della città. In questa legislatura abbiamo fatto continui progressi in un settore che ha letteralmente sconvolto la nostra città divenuta in pochi anni tra le più visitate dai flussi turistici nazionali ed europei”.
Ne hanno usufruito del servizio centinaia di turisti provenienti da ogni regione italiana, ma anche molti francesi, austriaci e tedeschi.
“Chiedono di tutto – continua l’assessore Piro –. Le strade per le spiagge sul mare Jonio e sull’Adriatico, i posti dove si svolgono le serate danzanti di pizzica, informazioni sull’estate mesagnese, gli indirizzi delle agenzie viaggi per i traghetti per la Grecia. Abbiamo fatto ristampare la guida agli spettacoli della stagione mesagnese; molti forestieri chiedono informazioni sui prodotti dell’artigianato locale e dei prodotti alimentari tipici del nostro territorio, sugli scavi archeologici, i posti da visitare a Mesagne e dintorni, ecc.”.
E per il prossimo inverno l’assessorato provvederà a rifornirsi di cataloghi che informano i turisti dove sono organizzate serate per divertirsi. “Forse manca un catalogo specifico della provincia di Brindisi con l’elenco dei posti da visitare e dei locali dove divertirsi e per mangiare. Una guida turistica tradotta in più lingue”, conclude l’assessore Maurizio Piro.
martedì, agosto 15
Insieme per una città più vivibile
Il colonnello Edoardo Russo, comandante provinciale dei carabinieri.“L’obiettivo primario dell’Arma dei carabinieri è dare sicurezza al cittadino, farlo vivere in un ambiente tranquillo per migliorare la qualità della vita e delle città, stare al fianco dell’artigiano, del commerciante e dell’imprenditore perché acquistino fiducia e siano il motore della società, producano e diano benessere alla collettività. Per questo motivo abbiamo intensificato i rapporti di collaborazione con i cittadini, con il pedone, la casalinga, la gente comune che deve diventare amica del carabiniere. Quest’ultimo deve avere contatti continui con i quartieri nei quali deve vivere in mezzo alla gente”.
Il colonnello Edoardo Russo comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, sta lavorando sul “carabiniere di quartiere”, anche se è quotidianamente costretto a dover fare i conti con le risorse umane e finanziarie. +
Il carabiniere di quartiere sarà a diretto contatto diretto con gli imprenditori economici “che – aggiunge - non dovranno farsi sfuggire l’occasione per raccontare al carabiniere-amico i loro problemi, le preoccupazioni, i disagi che non li fanno stare tranquilli e producono danno alle loro attività”.
Per realizzare il programma predisposto il comandante Edoardo Russo ha dato precise disposizioni. I turni di presenza sul territorio dovranno essere di 24 ore per cui a chiesto ai suoi militari, e ottenuto, sacrifici al personale che in questi giorni di intenso e particolare lavoro hanno rinunciato al riposo e alle ferie estive per stare “sulla città”. “Una presenza – continua al comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri – che non deve essere oppressiva, ossessionante, ma lieve, leggera per far vivere la città”.
Il maresciallo Gabriele Taurisano della stazione dei carabinieri di Mesagne.Mesagne deve avere fiducia prima in sé stessa e poi nell’Arma dei carabinieri che sul territorio è stata potenziata in uomini e mezzi.
“Ci aspettiamo dai mesagnesi di essere ricambiati nel senso che devono avere maggiore fiducia in noi, segnalandoci ogni particolare, anche insignificante, chiamando il 112. La lotta alla criminalità non la possono vincere da soli le istituzioni e le forze dell’ordine. Abbiamo bisogno di tutta la gente operosa ed onesta della città, che è la gran parte”.
Centro storico, villa comunale, supermercati, Auchan solo gli obiettivi principali. Ma anche le periferie, le strade d’ingresso della città, le campagne, le ville estive dove i cittadini vivono preferibilmente durante la stagione estiva. Nulla sarà tralasciato al caso. I carabinieri in pattuglia e in borghese saranno tra la gente senza farsi notare e vedere. E saranno al fianco dei mesagnesi che amano la loro città, che lavorano onestamente, che vogliono far crescere i loro figli in una città vivibile, sicura e serena sapendo che lo Stato è al loro fianco.
Tutto pronto per Fashion Mesagne
Fervono i preparativi per Fashion Mesagne, la manifestazione di moda e spettacolo in programma sabato 19 agosto in piazza Orsini del Balzo organizzata dall’agenzia B&B International Business di Sergio e Roberto Bello, (quest'ultimo sotto nella foto) mesagnesi trapiantati in Ungheria, a Budapest. Ospite d’onore sarà l’affascinante Ramona Badescu, la show girl della televisione italiana. Sono già giunte le in città le bellissime sette modelle ungheresi che sfileranno per alcune case di moda pugliesi. Le ragazze, tutte giovanissime, dell’agenzia ungherese Bloom Models Hungary di Budapest, saranno impegnate per due settimane in molte città pugliesi.
Le ragazze, di età non superiore a 22 anni, presenzieranno nelle più importanti discoteche della costa dove presenteranno costumi da bagno ed abiti estivi. Ragazze mozzafiato dal fascino magiaro, tutte studentesse universitarie e qualcuna anche laureata. La Fashion Mesagne è patrocinata dall’Amministrazione comunale di Mesagne, dalla Provincia di Brindisi, dalla Proloco di Mesagne, la regione Puglia e dalla Confartigianato. Presenterà la giornalista di TeleRama Stefania Della Tomasa. L’ingresso è gratuito.
Cinema d'estate. "La Terra" in piazza Orsini
Questa sera, in piazza Orsini del Balzo, con inizio alle ore 21.00, sarà proiettato il film “La Terra” che Sergio Rubini la scorsa estate ha girato in gran parte a Mesagne oltre che a Nardò, Francavilla Fontana, Torre Guaceto, Torre Santa Sabina e Ceglie Messapica. Il cast è composto da Fabrizio Bentivoglio, Emilio Silfrizzi, Paolo Briguglia, Massimo Venturiello, Claudia Gerini, Alisa Bistrava, Giovanna Di Rauso e lo stesso Rubini che predilige dirigere e interpretare i suoi film. Il film, è stato prodotto da Domenico Procacci (anche lui pugliese) per Fandango Film.
Tra i collaboratori di Sergio Rubini, l’amico d’infanzia Leonardo Panzarino e Fabio Marini (agente di spettacolo pugliese), che oltre a lavorare con Fandango per l’organizzazione in Puglia si sono occupati di scegliere e sottoporre all’attenzione di Rubini tutte le location dove girare.
Nel film ci riprese nel centro storico, nella Chiesa Matrice e piazza Sedile, palazzi ed abitazioni private, piazza Orsini del Balzo, piazza Garibaldi, le strade di campagna immerse negli ulivi, ma anche bar, sale biliardo, studio notarile e tanti altri posti. A Francavilla la suggestiva processione dei Misteri con i pappamusci, a Ceglie Messapica l’esterno di una Masseria, a Torre Guaceto nella bellissima oasi, alla stazione di Sanvito scalo modificata con le scritte “stazione di Mesagne”, nel ristorante sul mare a Santa Sabina e nel Salento, a Nardò , nella masseria Brusca.
Ingresso gratuito.
lunedì, agosto 14
I controlli per la giornata di Ferragosto
Per questi giorni di festa e in occasione dell’arrivo di numerosi forestieri e turisti, le Forze dell’ordine hanno intensificato il controllo sia del territorio che delle campagne in agro di Mesagne. Per oggi, giorno di Ferragosto, è stato potenziato il numero delle pattuglie dei carabinieri e della polizia sulle strade da e per il centro abitato. Inoltre sono stati predisposti specifici pattugliamenti con agenti e carabinieri in borghese.
Nell’ambito di una serie di controlli, ieri i carabinieri della stazione di Mesagne hanno scoperto e denunciato per furto aggravato un incensurato di 19 anni, tale V.D.R, sorpreso dai militari dell’arma mentre, penetrato nell’abitacolo di una Lancia Prisma di proprietà di un 58enne del posto, parcheggiata nei pressi della strada per Tuturano, aveva rubato il portafoglio del proprietario contenente 800 euro e i documenti. Immediatamente allertati, i militari dell’Arma sono riusciti sulla base delle testimonianze del derubato ad identificare ed acciuffare il ladro recuperando parte della somma, 680 euro, ed i documenti che sono stati restituiti al legittimo proprietario.
L’altro ieri i poliziotti del locale commissariato hanno chiuso il cerchio riguardo il furto all’azienda metalmeccanica di Emanuele Passaro recuperando anche il camion dell’azienda che era stato utilizzato dai malviventi per trasportare le numerose attrezzature. Il camion è stato trovato nascosto nelle campagne tra Mesagne e Torre Santa Susanna, a qualche chilometro di stanza dal casolare dove l’altro ieri avevo rinvenuto la refurtiva.
Nell’ambito di una serie di controlli, ieri i carabinieri della stazione di Mesagne hanno scoperto e denunciato per furto aggravato un incensurato di 19 anni, tale V.D.R, sorpreso dai militari dell’arma mentre, penetrato nell’abitacolo di una Lancia Prisma di proprietà di un 58enne del posto, parcheggiata nei pressi della strada per Tuturano, aveva rubato il portafoglio del proprietario contenente 800 euro e i documenti. Immediatamente allertati, i militari dell’Arma sono riusciti sulla base delle testimonianze del derubato ad identificare ed acciuffare il ladro recuperando parte della somma, 680 euro, ed i documenti che sono stati restituiti al legittimo proprietario.
L’altro ieri i poliziotti del locale commissariato hanno chiuso il cerchio riguardo il furto all’azienda metalmeccanica di Emanuele Passaro recuperando anche il camion dell’azienda che era stato utilizzato dai malviventi per trasportare le numerose attrezzature. Il camion è stato trovato nascosto nelle campagne tra Mesagne e Torre Santa Susanna, a qualche chilometro di stanza dal casolare dove l’altro ieri avevo rinvenuto la refurtiva.
Vizzino: Incalza non ha alle spalle una vera coalizione
Luigi Vizzino, sindacalista della Uil, cinque anni fa tentò di competere con Mario Sconosciuto lo scanno di primo cittadino. L’impresa fallì al primo turno, nonostante il successo personale che ottenne l’allora candidato del centrodestra. Dopo cinque anni molte cose sono cambiate. Luigi Vizzino ha lasciato Forza Italia, assieme al consigliere comunale Luigi Indolfi ha fondato un gruppo autonomo e in questi giorni, assieme ai vecchi compagni del suo partito di origine (Psi), ha ricostruito un’area socialista che darà battaglia alle prossime elezioni della primavera 2007 per far vincere il centrosinistra.
L’esperienza acquisita in questi anni, la profonda conoscenza della politica locale, l’impegno di sindacalista maturata in tanti anni di impegno sempre in prima fila, lo qualifica come soggetto in grado di dare una sua valutazione sul momento politico che si vive a Mesagne e sulla candidatura nel centro destra di Enzo Incalza. “Sulla statura della persona non c’è nulla da dire. Incalza è una persona di tutto rispetto. Io, però, in questi anni ho avuto modo di vedere la classe dirigente del centro destra e posso dire che non è all’altezza del compito. Incalza sarà sostenuto da un gruppo dirigente che non può offrire l’opportunità di una sua ulteriore crescita”.
Per Vizzino la coalizione mesagnese di centro destra non è portatrice di buone prospettive. “Io lo so bene, sono rimasto fortemente amareggiato e deluso. Da socialista, poi, ho risentito più di altri un forte stato di sofferenza e non potevo restare in una coalizione per sostenere ragioni che non ritenevo giuste. Io ho sempre messo al centro del mio impegno politico gli interessi del Paese”.
In questi giorni sta lavorando per “limare” il tessuto organizzativo socialista; ha tenuto ripetuti incontri che, ad oggi, hanno avuto una sola defezione: quella di Damiano De Punzio che vuole una candidatura autonomista. Per il resto i socialisti dello Sdi, i Laburisti dell’assessore regionale Tedesco e di Rino Formica, il gruppo Socialismo e Libertà, hanno deciso di correre insieme alla prossima campagna elettorale per le amministrative. “Senza pregiudiziali per nessuno”, aggiunge.
E il centrosinistra? Luigi Vizzino non ha peli sulla lingua. “Io personalmente Mario Sconosciuto non la vedo la persona è giusta. Per governare Mesagne ci vuole una personalità forte e autorevole. Troppi sono stati i motivi di sofferenza in questi cinque anni, i mesagnesi sono stanchi e non intravedono prospettive di crescita. I processi produttivi principali del nostro territorio sono in forte declino. Uniche note apprezzabili di questa legislatura sono stati lavori per risolvere il problema degli allagamenti”.
Infine allarga la sfera della valutazione. “Il centrosinistra è in forte ritardo, i partiti della coalizione stanno inseguendo una possibile volontà di Mario Sconosciuto di tornare indietro e di accettare di ricandidarsi. Mi pare un tentativo tardivo. Peraltro la coalizione ha problemi al suo interno e non c’è unanimità di vedute. Il movimento “A Sinistra” è uscito, nei Democratici di Sinistra in questi anni ci sono state defezioni importanti di dirigenti stimati e autorevoli. Ci vuole un contributo alla chiarezza che deve arrivare dai Ds, partito di maggioranza relativa. Il centrosinistra è un cantiere aperto al quale bisogna partecipare con spirito di servizio. Mesagne ha bisogno di una conduzione politica forte ed il partito di maggioranza relativa ha al suo interno personalità forti che può e deve esprimere e sul quale tutti devono convergere”.
L’esperienza acquisita in questi anni, la profonda conoscenza della politica locale, l’impegno di sindacalista maturata in tanti anni di impegno sempre in prima fila, lo qualifica come soggetto in grado di dare una sua valutazione sul momento politico che si vive a Mesagne e sulla candidatura nel centro destra di Enzo Incalza. “Sulla statura della persona non c’è nulla da dire. Incalza è una persona di tutto rispetto. Io, però, in questi anni ho avuto modo di vedere la classe dirigente del centro destra e posso dire che non è all’altezza del compito. Incalza sarà sostenuto da un gruppo dirigente che non può offrire l’opportunità di una sua ulteriore crescita”.
Per Vizzino la coalizione mesagnese di centro destra non è portatrice di buone prospettive. “Io lo so bene, sono rimasto fortemente amareggiato e deluso. Da socialista, poi, ho risentito più di altri un forte stato di sofferenza e non potevo restare in una coalizione per sostenere ragioni che non ritenevo giuste. Io ho sempre messo al centro del mio impegno politico gli interessi del Paese”.
In questi giorni sta lavorando per “limare” il tessuto organizzativo socialista; ha tenuto ripetuti incontri che, ad oggi, hanno avuto una sola defezione: quella di Damiano De Punzio che vuole una candidatura autonomista. Per il resto i socialisti dello Sdi, i Laburisti dell’assessore regionale Tedesco e di Rino Formica, il gruppo Socialismo e Libertà, hanno deciso di correre insieme alla prossima campagna elettorale per le amministrative. “Senza pregiudiziali per nessuno”, aggiunge.
E il centrosinistra? Luigi Vizzino non ha peli sulla lingua. “Io personalmente Mario Sconosciuto non la vedo la persona è giusta. Per governare Mesagne ci vuole una personalità forte e autorevole. Troppi sono stati i motivi di sofferenza in questi cinque anni, i mesagnesi sono stanchi e non intravedono prospettive di crescita. I processi produttivi principali del nostro territorio sono in forte declino. Uniche note apprezzabili di questa legislatura sono stati lavori per risolvere il problema degli allagamenti”.
Infine allarga la sfera della valutazione. “Il centrosinistra è in forte ritardo, i partiti della coalizione stanno inseguendo una possibile volontà di Mario Sconosciuto di tornare indietro e di accettare di ricandidarsi. Mi pare un tentativo tardivo. Peraltro la coalizione ha problemi al suo interno e non c’è unanimità di vedute. Il movimento “A Sinistra” è uscito, nei Democratici di Sinistra in questi anni ci sono state defezioni importanti di dirigenti stimati e autorevoli. Ci vuole un contributo alla chiarezza che deve arrivare dai Ds, partito di maggioranza relativa. Il centrosinistra è un cantiere aperto al quale bisogna partecipare con spirito di servizio. Mesagne ha bisogno di una conduzione politica forte ed il partito di maggioranza relativa ha al suo interno personalità forti che può e deve esprimere e sul quale tutti devono convergere”.
Calcio. Prima uscita amichevole del Mesagne

Francesco Forleo, 30 anni, centrocampista, sua la prima rete della stagione
Il Mesagne c’é. La partita amichevole giocata contro il Novoli, formazione che neo promossa al campionato d’Eccellenza, ha dato utili indicazioni a mister Marangio.
La gara, giocata su quattro mini tempi di 23’ ciascuno, è stata bella e divertente, ed ha interessato i numerosi spettatori presenti sugli spalti del Comunale di via Sasso curiosi di vedere all’opera il nuovo Mesagne allestito dal presidente Todisco.
Ha vinto il Novoli (2 a 1) ma il risultato non importava a nessuno. Dopo solo una settimana di preparazione, i giocatori dovevano solo trovarsi ed attualizzare le indicazioni teoriche che mister Marangio aveva spiegato sulla lavagna. Dai primi riscontri sul terreno di gioco, sembra che la strada intrapresa sia quella giusta.
I gialloblù, privi di Scolozzi, e sotto di due reti dopo solo mezzora di gioco, hanno saputo reagire mettendo spesso in difficoltà la retroguardia salentina soprattutto con le incursioni sulla fascia sinistra di Disantantonio. Bene anche Attanasi che Marangio ha anche utilizzato sulla fascia destra dove il forte difensore mesagnese ha manovrato con rapide sgroppate.
Il Novoli è passato in vantaggio al 15’ con Nestola, favorito da una incomprensione tra Valente e D’Oria. Raddoppio dopo pochi minuti di Previterio, bravo nello sfruttare una rapida azione di contropiede. Poi il Mesagne è venuto prepotentemente furoi: Tasco, Forleo, Morleo, Tramacere si sono esibiti in spettacolari azioni, provandoci prima con Leoci e dopo con Disantantonio e Tramacere. La prima rete della stagione del Mesagne porta la firma di Morleo che dal limite dell´area piccola ha insaccato un pallone respinto dalla traversa su colpo di testa di Tramacere.
Mister Marangio a fine partita era soddisfatto. “La squadra sta
crescendo e che tra qualche giorno i ragazzi inizieranno a giocare come voglio io, con manovre più ampie e potranno esprimere l’alto potenziale tecnico di cui sono dotati. La squadra è stata completamente rinnovata in tutti i reparti e hanno bisogno di tempo per conoscersi”. Dopo la pausa ferragostana, la preparazione non avrà più soste. Giovedì 17 e domenica 20 agosto sono previste altre due partite amichevoli.
Le formazioni. Mesagne: D´Oria (Denisi 75´),Valente (Tondo 23´), Summa, Attanasi, Tasco, Forleo (Allegrini 45´), Chionna (Abate 23´), Morleo (Castelli 62´), Tramacere, Disantantonio (Di Giorgio 75´), Minelli (Leoci 23´). Allenatore: Marangio
Novoli: Bruno, Elia, Serio, Brigante, Bolognesi, Previterio, Tafuro, Bello, Scarcella, Nestola, Quarta. Allenatore: Longo
Arbitro: Mitrugno da Mesagne.
L'eredità ...ti lu nonnu Nicola
Questa sera, in piazza Orsini del Balzo, ore 21,00. Compagnia "Li Satiri".
Questa sera, al Santuario della Misericordia, "Notte a 12 stelle"

Sul suggestivo sfondo del più antico santuario di Mesagne, questa sera, con inizio alle ore 21.30, si terrà una notte di vegli per l'Assunta, una notte di musica sotto le stelle. Al termine della tradizionale processione, i parecipanti veglieranno in preghiera e nella gioia, in una meravigliosa notte di festa dove musica e spiritualità si fonderanno in uno straordinario concerto di giovani.
Vieni anche tu.
Zìngaria. E' stato un successo senza precedenti
É stata l'intera città a restare coinvolta in «Zingarìa», il folkfestival «più gettonato d'Italia che vede la partecipazione di gruppi italiani ed esteri». L'evento organizzato dall'Amministrazione comunale, assessorato allo Spettacolo e Turismo, con la collaborazione artistica dell'associazione culturale «Carovana Folk Art», si è svolto nel centro storico dal 9 al 13 agosto. Sono stati venti gli stages che hanno tenuto impegnati, fino alle prime ore del mattino, i 450 partecipanti provenienti da tutta Italia e dall'estero, tra musicisti, insegnanti, gruppi e corsisti. I corsi si sono tenuti tutti i giorni dalla mattina alle 19 sera presso la scuola «Falcone», mentre di sera i «concerti e balli» si sono tenuti nelle piazze del centro storico coinvolgendo i numerosi presenti.
Alla coinvolgente manifestazione hanno partecipato i«Malicanti» di Salerno con pizziche e tarantelle del Gargano; «Paranza di Zi Fedele e Zi Vincenzo» e «Paranza dei Monti Lattari di Zi Giannino» con le Tamurriate campane; «Picarielli» di Salerno; «Balbalord» del Piemonte con danze franco-occitane; «Eric Theze» (Francia) con valzer e mazurche impari; «Mijikenda» (Kenia) con danze, canti e ritmi dell'Africa; «Lobas« da Nuoro con le danze sarde; «Le vent du mulin» di Imola; «Lighro» dalla Toscana con le danze irlandesi; «Jason O'Rourke e Desy Adams» da Belfast (Irlanda); «Dasjaloi se kinisi» dall'isola di Creta (Grecia) per le danze greche e «Bruskoi quintet» dalla Romania con le danze rom.
Abbinata al festival Zingaria, l'iniziativa eno-gastronomica tra vicoli, ristoranti e locali del centro storico «I percorsi del gusto», rassegna di prodotti tipici del territorio che ha visto la partecipazione dei ristoratori e locali mesagnesi che hanno offerto ai clienti un primo piatto e una degustazione di prodotti tipici locali. Ed per i vicoli e piazze del centro storico, hanno presenziato sino notte inoltrata migliaia di partecipanti, mesagnesi e forestieri.
Una nota per Rita D'Aloisio, Antonia Di Levrano e Antonio Gallone, i tre giovani che il comune ha affiancato ai gruppi e che per cinque giorni non hanno avuto un momento di pausa perchè tutto andasse nel verso giusto.
domenica, agosto 13
Ritrovata attrezzatura rubata alla zona industriale
Una brillante operazione è stata concretizzata dagli agenti del commissariato comandati dall’ispettore capo, Angelo Elia. A pochi giorni di distanza dal furto, hanno rinvenuto nelle campagne di Mesagne, in contrada Vescigli, sulla strada provinciale tra Mesagne e Torre Santa Susanna, la refurtiva che nella notte di domenica 6 agosto era stata sottratta all’azienda metalmeccanica di Emanuele Passaro, situata nella zona industriale. Si tratta di una scooter Honda, di due gruppi elettrogeni nuovi di zecca, un carrello con bombole per la saldatura, tre saldatrici, cinque trapani, calibri, avvitatori elettrici, attrezzatura varia e numerosi strumenti di lavoro. Materiale il cui valore complessivo ammonta a circa 20 mila euro. Subito dopo il furto, gli agenti del commissariato Pubblica sicurezza di Mesagne hanno intensificato l’attività di controllo del territorio per contrastare i numerosi reati contro il patrimonio avvenuti negli ultimi mesi. Hanno monitorato gli elementi a loro noti e che sono solitamente dediti ai furti di attrezzature industriali ed agricole; hanno circoscritto le contrade dove generalmente vengono nascoste prima di essere vendute e/o ricettate le attrezzature. Individuata la merce in un casolare diroccato, gli agenti hanno effettuato numerosi sopralluoghi anche a piedi, un servizio di osservazione al fine di individuare gli autori del furto. Dopo un paio di giorni di appostamenti, visto che il piano non dava esiti positivi, hanno proceduto al recupero del materiale che in questi giorni sarà consegnato al legittimo proprietario.
I ladri erano penetrati nell’officina metalmeccanica dall’atrio retrostante l’azienda, adiacente alla strada statale 7 Mesagne-Brindisi. In un contenitore avevano trovato numerose chiavi tra cui la chiave dell’ingresso principale dal quale penetrarono nello stabilimento industriale senza aver bisogno neppure di forzare la serratura. Nessuna traccia è stata trovata, invece, del vecchio camion con il quale i ladri avevano trasportato la refurtiva.
Arresti per ricettazione
Gli agenti del locale commissariato hanno denunciato per ricettazione Cosimo Campana di Mesagne ed Enzo Carrozzo di Erchie. Il primo sarebbe responsabile del furto avvenuto lo scorso mese di giugno di un gruppo elettrogeno che era in deposito presso l’officina elettromeccanica di Fernando Fiorani per essere sottoposto a revisione. Il gruppo elettrogeno, di proprietà di Angelo Zito, è stato trovato perfettamente funzionante presso un fondo agricolo attiguo ad un deposito di legna da ardere di Enzo Carrozzo. Chieste spiegazioni, il Carrozzo ha riferito agli agenti del commissariato di Mesagne che il gruppo elettrogeno gli era stato portato da Cosimo Campana, persona a lui ben nota per aver più volte comprato legna da ardere da rivendere presso il suo deposito di Mesagne.
Fernando Fiorani aveva denunciato il furto al commissariato di polizia e per gli agenti non è stato difficile ricostruire la vicenda e porre sotto sequestro il gruppo elettrogeno che sarà riconsegnato al legittimo proprietario dopo le formalità di rito.
Si conclude questa sera la grande kermesse di Zingaria
Si conclude questa sera il festival folk che in questi giorni, nonostante il maltempo, ha promosso la città e, in particolare, il centro storico invaso da centinaia di turisti italiani e stranieri.
L’iniziativa ha fatto registrato il “tutto esaurito” nei pub e nei ristoranti della città presa letteralmente d’assalto non sono dai turisti ma anche dai circa 400 componenti dei gruppi giunti in città dall’Italia e dall’estero. L’iniziativa, promossa in collaborazione dagli assessorati al Turismo e Spettacolo e Attività produttive, iniziata il 9 agosto, ha illuminato i vicoli e le piazze del centro storico ed hanno ballato fino all’alba incantando con la loro le loro musiche tradizionali quanti hanno invaso Mesagne in questi giorni. Tutti soddisfatti, quindi dagli operatori turistici che hanno registrato il tutto esaurito, ai ristoratori e a tutta la cittadinanza che da tempo non vedeva un simile movimento nel centro storico. Merito soprattutto dell’allegria portata a Mesagne da tanti gruppi musicali provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. I gruppi musicali hanno allietato le serate offrendo prima balli e canti di fronte a tutti i locali del centro, per poi ritrovarsi tutti in piazza Orsini per una grande festa che è andata avanti fino alle prime luci dell’alba. Al festival hanno partecipato: I "Malicanti" provenienti dal salento con pizziche e tarantelle; i "Paranza di Terzigno con Zì Fedele e Zì Vincenzo" provenienti dalla Campania con le tammurriate; i "Paranza dei Monti Lattari con Zì Giannino" provenienti dalla Campania con le tammurriate; i "Picarielli" di Salerno con le tammurriate; i "Balbalord" provenienti dal Piemonte con danze franco – occitane; i francesi "Eric Theze' e Gerard Godon Band" con Valzer e Mazurche impari; i keniani "Mijikenda" con Danze, canti e ritmi dall'Africa; i Lobas provenienti da Sorgono con danze sarde; i veronesi "Le Vent Du Mulin" con musiche basche e internazionali; i toscani Lighro con musiche irlandesi; i "Jason O'rourke e Desy Adams" provenienti da Belfast (Irlanda) con musiche tradizionali; i "Daskaloi se Kinisi" provenienti dall’ Isola di Creta (Grecia) con danze greche. “Il nostro intento – come ha ricordato Francesco Marino, presidente di Carovana Folkart - è mettere insieme tantissime culture senza contaminarle, riproponendole così come sono”.
L’iniziativa ha fatto registrato il “tutto esaurito” nei pub e nei ristoranti della città presa letteralmente d’assalto non sono dai turisti ma anche dai circa 400 componenti dei gruppi giunti in città dall’Italia e dall’estero. L’iniziativa, promossa in collaborazione dagli assessorati al Turismo e Spettacolo e Attività produttive, iniziata il 9 agosto, ha illuminato i vicoli e le piazze del centro storico ed hanno ballato fino all’alba incantando con la loro le loro musiche tradizionali quanti hanno invaso Mesagne in questi giorni. Tutti soddisfatti, quindi dagli operatori turistici che hanno registrato il tutto esaurito, ai ristoratori e a tutta la cittadinanza che da tempo non vedeva un simile movimento nel centro storico. Merito soprattutto dell’allegria portata a Mesagne da tanti gruppi musicali provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. I gruppi musicali hanno allietato le serate offrendo prima balli e canti di fronte a tutti i locali del centro, per poi ritrovarsi tutti in piazza Orsini per una grande festa che è andata avanti fino alle prime luci dell’alba. Al festival hanno partecipato: I "Malicanti" provenienti dal salento con pizziche e tarantelle; i "Paranza di Terzigno con Zì Fedele e Zì Vincenzo" provenienti dalla Campania con le tammurriate; i "Paranza dei Monti Lattari con Zì Giannino" provenienti dalla Campania con le tammurriate; i "Picarielli" di Salerno con le tammurriate; i "Balbalord" provenienti dal Piemonte con danze franco – occitane; i francesi "Eric Theze' e Gerard Godon Band" con Valzer e Mazurche impari; i keniani "Mijikenda" con Danze, canti e ritmi dall'Africa; i Lobas provenienti da Sorgono con danze sarde; i veronesi "Le Vent Du Mulin" con musiche basche e internazionali; i toscani Lighro con musiche irlandesi; i "Jason O'rourke e Desy Adams" provenienti da Belfast (Irlanda) con musiche tradizionali; i "Daskaloi se Kinisi" provenienti dall’ Isola di Creta (Grecia) con danze greche. “Il nostro intento – come ha ricordato Francesco Marino, presidente di Carovana Folkart - è mettere insieme tantissime culture senza contaminarle, riproponendole così come sono”.
Considerazioni di un cittadino
(di Mimmo Stella) - Dopo la "bonifica" della ex area alleanza ortofrutticola, viale Indipendenza trova il suo sbocco naturale su via Brindisi. Non c'è dubbio che si tratta di un'opera attesa, di cui se ne avvertiva il bisogno. Ora sarebbe opportuno prendere dimestichezza con le costruzioni delle rotatorie o mini rotatorie che diverrebbero molto utili anche sullo stesso viale. I rondò rendono più sicuro e ordinato il traffico e possono essere costruiti in varie misure, piccoli, medi, grandi, al centro di un incrocio o decentrati. Inoltre possono essere adattati ad arredo e decoro urbano. Ma, tornando a viale Indipendenza, ciò che attira lo sguardo in fondo alla lunga strada alberata dopo l'abbattimento del muro della ex fabbrica, è una palazzina, immersa nel verde dei cipressi. Con tutto il rispetto per i nostri defunti, si nota lo scomodo e antiestetico "condominio cimiteriale" con le sue "caratteristiche" luci che a sera lo rendono inconfondibile.
Ora abbattiamo la nostra "Punta Perotti"
Che fine farà quel grezzo "alveare" in calcestruzzo che si estende sulle sponde del canale Capece in contrada Calderone? Se la "prognosi" per il completamento della struttura abitativa è infausta, anche l'Amministrazione comunale di Mesagne dovrà porsi il quesito sulle misure da intraprendere per salvaguardare l'ambiente e il territorio dagli "scempi edilizi". La ormai fatiscente struttura che da anni "giace" come uno scheletro in cemento, oltre a dare il "benvenuto" a chi arriva a Mesagne dall'entrata Ovest della strada statale 7, reca un forte impatto ambientale che penalizza molto la nuova area residenziale che sta nascendo.
Ora abbattiamo la nostra "Punta Perotti"
Che fine farà quel grezzo "alveare" in calcestruzzo che si estende sulle sponde del canale Capece in contrada Calderone? Se la "prognosi" per il completamento della struttura abitativa è infausta, anche l'Amministrazione comunale di Mesagne dovrà porsi il quesito sulle misure da intraprendere per salvaguardare l'ambiente e il territorio dagli "scempi edilizi". La ormai fatiscente struttura che da anni "giace" come uno scheletro in cemento, oltre a dare il "benvenuto" a chi arriva a Mesagne dall'entrata Ovest della strada statale 7, reca un forte impatto ambientale che penalizza molto la nuova area residenziale che sta nascendo.
Selezione per un posto di coordinatore al Centro per minori. La graduatoria
1 Mastro Antonia 19/08/67 Brindisi
2 Pagliara Stefania 05/08/78 Mesagne
3 Molfetta Francesca 12/06/78 Mesagne
4 Piccione Cassandra 11/12/74 Manduria
5 Perrucci Fabio Danilo 20/10/74 Mesagne
6 D'Alleva Marcella Rossana 17/02/63 Mesagne
7 Rizzo Rosita 29/10/76 Brindisi
8 Vitrugno Ilenia 22/01/76 Mesagne
9 Annicchiarico Ciro 07/11/64 Grottaglie
10 Musa Luciana 16/10/75 San Vito dei Normanni
11 Massari Pamela 15/12/76 Uggiano Montefusco
12 Sbano Antonella 06/11/71 San Vito dei Normanni
13 Giorgio Isabella 19/07/75 Lecce
14 Paladini Anna Adele 09/09/70 San Pietro Vernotico
15 Nigro Rossella 06/07/80 Carovigno
16 Capraro Camilla 04/10/80 Mesagne
17 Randino Rosa Mercedes 27/07/67 Mesagne
18 Lippolis Mariateresa 02/08/79 Conversano
19 Marseglia Maria Rosaria 01/05/80 Ceglie Messapica
20 Chiri Katia 23/12/77 Ostuni
21 Brandi Lucia Maria 15/07/78 Carovigno
22 Quarta Valentina 23/06/81 Brindisi
23 Valente Immacolata 28/01/75 Miggiano
24 Antonica Stefania 29/03/78 Mesagne
25 De Vitis Francesca 16/02/77 Lecce
26 Frioli Marialina 24/10/80 Torre Santa Susanna
27 Elia Sonia 01/06/76 Francavilla Fontana
28 Giarratano Giovanna 09/03/81 Brindisi
2 Pagliara Stefania 05/08/78 Mesagne
3 Molfetta Francesca 12/06/78 Mesagne
4 Piccione Cassandra 11/12/74 Manduria
5 Perrucci Fabio Danilo 20/10/74 Mesagne
6 D'Alleva Marcella Rossana 17/02/63 Mesagne
7 Rizzo Rosita 29/10/76 Brindisi
8 Vitrugno Ilenia 22/01/76 Mesagne
9 Annicchiarico Ciro 07/11/64 Grottaglie
10 Musa Luciana 16/10/75 San Vito dei Normanni
11 Massari Pamela 15/12/76 Uggiano Montefusco
12 Sbano Antonella 06/11/71 San Vito dei Normanni
13 Giorgio Isabella 19/07/75 Lecce
14 Paladini Anna Adele 09/09/70 San Pietro Vernotico
15 Nigro Rossella 06/07/80 Carovigno
16 Capraro Camilla 04/10/80 Mesagne
17 Randino Rosa Mercedes 27/07/67 Mesagne
18 Lippolis Mariateresa 02/08/79 Conversano
19 Marseglia Maria Rosaria 01/05/80 Ceglie Messapica
20 Chiri Katia 23/12/77 Ostuni
21 Brandi Lucia Maria 15/07/78 Carovigno
22 Quarta Valentina 23/06/81 Brindisi
23 Valente Immacolata 28/01/75 Miggiano
24 Antonica Stefania 29/03/78 Mesagne
25 De Vitis Francesca 16/02/77 Lecce
26 Frioli Marialina 24/10/80 Torre Santa Susanna
27 Elia Sonia 01/06/76 Francavilla Fontana
28 Giarratano Giovanna 09/03/81 Brindisi
Brillante operazione della polizia
Ieri sera, intorno alle ore 20, gli agenti della polizia di stato del commissariato di Mesagne, guidati dall'ispettore Elia, hanno chiuso il cerchio recuperando la refurtiva che era stata sottratta nei giorni scorsi in una azienda della zona industriale.I particolari dell'operazione saranno illustrati nella tarda mattinata nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso il commissariato in largo Stazione ferroviaria.
Il concerto di Alessio Lega si è tenuto in piazza Orsini
Ieri sera il concerto di Alessio Lega si è tenuto in piazza Orsini ancichè nel piccolo atrio del castello. Meraviglioso affabulatore Lega non ha nascosto mai nè la mano, nè la mente. Il concerto di Alessio Lega dal titolo «Sotto il pavè la spiaggia», con Roberto Bartoli è stato denso e impegnato, persino ingombrante, come devono essere le canzoni che dicono qualcosa.
Lega, premio Tenco 2004, di lui ha scritto: «Lontano da Lecce, dove sono nato il 26 settembre1972, svolgo una routine di impiego Kafkiano che mi paga le spese di andare in giro a tentare di cambiare me stesso e il mondo con le mie canzoni. Canto in pubblico dall''88 e mi è capitato di frequentare molti palchi più o meno grandi di centri sociali, circoli culturali, teatri e spazi aperti vari. Scrivo con l'immodestia naturale di chi crede di poter fare canzoni di rivolta, d'amore, d'amor di rivolta, di libertà in amore; ma non canto solo queste nei miei spettacoli: mi spingo ad adattare in italiano i miei adorati cantautori francesi (Ferré, Brassens, Renaud, Leprest, ?) e a mettere in musica qualche poeta (Gozzano, Giudici, Bertolucci, ?), saltuariamente a piluccare il repertorio popolare». Ed ha aggiunto: «Dopo parecchi anni di una forsennata attività dal vivo, di qualche demo casalingo e di singoli, ho pubblicato nel 2004 un CD dal titolo ?Resistenza e amore? che ha vinto la Targa Tenco opera prima. In seguito ho intrapreso una tournée di un centinaio di date che presto verrà testimoniata da un disco dal vivo». Nel 2006 è uscito il suo secondo disco "Sotto il pavé la spiaggia".
Lega, premio Tenco 2004, di lui ha scritto: «Lontano da Lecce, dove sono nato il 26 settembre1972, svolgo una routine di impiego Kafkiano che mi paga le spese di andare in giro a tentare di cambiare me stesso e il mondo con le mie canzoni. Canto in pubblico dall''88 e mi è capitato di frequentare molti palchi più o meno grandi di centri sociali, circoli culturali, teatri e spazi aperti vari. Scrivo con l'immodestia naturale di chi crede di poter fare canzoni di rivolta, d'amore, d'amor di rivolta, di libertà in amore; ma non canto solo queste nei miei spettacoli: mi spingo ad adattare in italiano i miei adorati cantautori francesi (Ferré, Brassens, Renaud, Leprest, ?) e a mettere in musica qualche poeta (Gozzano, Giudici, Bertolucci, ?), saltuariamente a piluccare il repertorio popolare». Ed ha aggiunto: «Dopo parecchi anni di una forsennata attività dal vivo, di qualche demo casalingo e di singoli, ho pubblicato nel 2004 un CD dal titolo ?Resistenza e amore? che ha vinto la Targa Tenco opera prima. In seguito ho intrapreso una tournée di un centinaio di date che presto verrà testimoniata da un disco dal vivo». Nel 2006 è uscito il suo secondo disco "Sotto il pavé la spiaggia".
sabato, agosto 12
Riceviamo e pubblichiamo
di Carlo Perrucci, consigliere comunale.
In merito alla questione del Rigassificatore, vorrei porgere alcune riflessioni.
Dopo l’incontro del 3 agosto scorso si è scatenata una campagna mediatica da parte di alcuni soggetti anche istituzionali, tesa a far trasparire la “vittoria” del fronte del NO’. Secondo me la puntuale quanto mai opportuna intervista, rilasciata Prof. Boccia (a mio parere uno dei “nuovi politici” più seri e qualificati che la Puglia abbia messo a disposizione del Governo Prodi), è sì indicativa della “distanza politica-culturale” tra i vari interlocutori su questo importante investimento, e rende di fatto ancora molto più chiara, la situazione reale sia alla luce di quanto stabilito al momento delle autorizzazioni, sia alla luce di quello che è nelle possibilità e nelle responsabilità dei Governi centrale e locali.
Non mi appassionano tanto i suggerimenti tecnici perché ognuno è bravo a raccontarli a modo suo, e su questo, tra l’altro come lavoratore di una centrale a Gas, ritengo che la disinformazioneche si stà creando attorno a questo impianto, è spropositato. Non mi appassiona neanche la questione economica dell’eventuale risarcimento, seppur da non sottovalutare per le attuali difficoltà economiche degli Enti locali, ma vorrei soffermarmi su alcuni punti.
Che nesso c'é tra il Rigassificatore e il Petrolchimico, visto che ad ogni loro intervento non perdono mai occasione di denigrare uno stabilimento che per 40 anni, non ha saccheggiato il territorio, come afferma qualcuno, ma ha fatto vivere migliaia di famiglie? Ricordo che attualmente nel Petrolchimico è presente la terza generazione di lavoratori a partire dagli anni ’60, e nonostante la grave crisi e le riduzioni del personale, dovute all’applicazione dei nuovi sistemi tecnologici, l’unico settore che dà occupazione “vera”, è quello industriale, delle società coinsediate nel Petrolchimico;
inoltre, come si pretende rispetto per i soggetti che contrari al Rigassificatore, lo stesso rispetto merita chi la pensa in maniera diversamente. Riesce difficile spiegare alla gente, perché a Brindisi le Istituzioni sono contrari e invece gli stessi soggetti sono favorevoli per la costruzione a Taranto.
Se stiamo parlando di un impianto ad alto rischio ambientale e di sicurezza , così come lo è a Brindisi, lo è a Taranto, a Manfredonia, o in qualsiasi altra parte dell’Italia. Oppure è evidente che stiamo parlando di un problema politico, di posizioni ideologiche pre-costituite che non si possono accettare, visto la situazione economica-occupazionale del nostro territorio.
Un ultimo aspetto che non riesco a spiegarmi, è l’inconciliabilità nella città di Brindisi, tra il settore Industriale e quello Turistico. Spiegare di quale turismo stiamo parlando, mi risulta difficile, soprattutto quando ho la fortuna di visitare quelle città dove hanno coniugato industria e turismo. Alla tanto sospirata nave da crociera carica di turisti che arriverà a Brindisi, darà fastidio vedere che all’ingresso del porto, così come avviene a Barcellona, a Genova e in tutte le altre città del mondo, ci sono prima gli insediamenti industriali e poi la città?
Occupiamoci di cosa offrire al turista una volta sbarcato ponendoci il problema di come recuperare e rendere fruibile la zona del mare (circa 10 Km.) che và dal Porticciolo Turistico, alla Sciaia, al villaggio Bethlem fino alla Specchiolla, dove esiste un lungomare naturale, dimenticato e abbandonato.
In merito alla questione del Rigassificatore, vorrei porgere alcune riflessioni.
Dopo l’incontro del 3 agosto scorso si è scatenata una campagna mediatica da parte di alcuni soggetti anche istituzionali, tesa a far trasparire la “vittoria” del fronte del NO’. Secondo me la puntuale quanto mai opportuna intervista, rilasciata Prof. Boccia (a mio parere uno dei “nuovi politici” più seri e qualificati che la Puglia abbia messo a disposizione del Governo Prodi), è sì indicativa della “distanza politica-culturale” tra i vari interlocutori su questo importante investimento, e rende di fatto ancora molto più chiara, la situazione reale sia alla luce di quanto stabilito al momento delle autorizzazioni, sia alla luce di quello che è nelle possibilità e nelle responsabilità dei Governi centrale e locali.
Non mi appassionano tanto i suggerimenti tecnici perché ognuno è bravo a raccontarli a modo suo, e su questo, tra l’altro come lavoratore di una centrale a Gas, ritengo che la disinformazioneche si stà creando attorno a questo impianto, è spropositato. Non mi appassiona neanche la questione economica dell’eventuale risarcimento, seppur da non sottovalutare per le attuali difficoltà economiche degli Enti locali, ma vorrei soffermarmi su alcuni punti.
Che nesso c'é tra il Rigassificatore e il Petrolchimico, visto che ad ogni loro intervento non perdono mai occasione di denigrare uno stabilimento che per 40 anni, non ha saccheggiato il territorio, come afferma qualcuno, ma ha fatto vivere migliaia di famiglie? Ricordo che attualmente nel Petrolchimico è presente la terza generazione di lavoratori a partire dagli anni ’60, e nonostante la grave crisi e le riduzioni del personale, dovute all’applicazione dei nuovi sistemi tecnologici, l’unico settore che dà occupazione “vera”, è quello industriale, delle società coinsediate nel Petrolchimico;
inoltre, come si pretende rispetto per i soggetti che contrari al Rigassificatore, lo stesso rispetto merita chi la pensa in maniera diversamente. Riesce difficile spiegare alla gente, perché a Brindisi le Istituzioni sono contrari e invece gli stessi soggetti sono favorevoli per la costruzione a Taranto.
Se stiamo parlando di un impianto ad alto rischio ambientale e di sicurezza , così come lo è a Brindisi, lo è a Taranto, a Manfredonia, o in qualsiasi altra parte dell’Italia. Oppure è evidente che stiamo parlando di un problema politico, di posizioni ideologiche pre-costituite che non si possono accettare, visto la situazione economica-occupazionale del nostro territorio.
Un ultimo aspetto che non riesco a spiegarmi, è l’inconciliabilità nella città di Brindisi, tra il settore Industriale e quello Turistico. Spiegare di quale turismo stiamo parlando, mi risulta difficile, soprattutto quando ho la fortuna di visitare quelle città dove hanno coniugato industria e turismo. Alla tanto sospirata nave da crociera carica di turisti che arriverà a Brindisi, darà fastidio vedere che all’ingresso del porto, così come avviene a Barcellona, a Genova e in tutte le altre città del mondo, ci sono prima gli insediamenti industriali e poi la città?
Occupiamoci di cosa offrire al turista una volta sbarcato ponendoci il problema di come recuperare e rendere fruibile la zona del mare (circa 10 Km.) che và dal Porticciolo Turistico, alla Sciaia, al villaggio Bethlem fino alla Specchiolla, dove esiste un lungomare naturale, dimenticato e abbandonato.
Ferragosto in piazza Orsini con il film "La Terra"
Per MesagneEstate 2006, il cartellone di eventi del Comune di Mesagne, assessorato allo Spettacolo e Turismo, promuove per martedì 15 Agosto in piazza Orsini del balzo alle ore 21.00, con ingresso gratuito, il film “La Terra” di Sergio Rubini. Il film, è stato girato l’estate scorsa a Mesagne con riprese anche a Nardò, Francavilla Fontana, Torre Guaceto, Torre Santa Sabina e Ceglie Messapica. Eccezionale il cast dei protagonisti: Fabrizio Bentivoglio, Emilio Silfrizzi, Paolo Briguglia, Massimo Venturiello, Claudia Gerini, Alisa Bistrava, Giovanna Di Rauso e lo stesso Rubini che come al solito predilige dirigere e interpretare i suoi film.
Via Marconi: la nota dell'Amministrazione comunale. Una polemica che si sarebbe potuta e dovuta evitare
Cresce a Mesagne la sensibilità e la cultura per le forme di mobilità alternativa e sostenibile, come testimonia la formazione avvenuta negli ultimi anni di Associazioni nate con l’obiettivo di valorizzare queste tematiche e sensibilizzare la cittadinanza sulla loro importanza. Gli stessi intenti sono propri naturalmente dell’Amministrazione comunale che punta ad incrementare sempre di più l’utilizzo delle biciclette e scoraggiare l’utilizzo delle macchine. A tal fine, è partito da diversi mesi, con un co-finanziamento statale e regionale, l’intervento per la realizzazione della pista ciclabile all’interno di un progetto più ampio di promozione e sviluppo della mobilità ciclopedonale.
La realizzazione di una pista ciclabile lungo via Marconi, a servizio anche della scuola “Carducci”, ha previsto, all’altezza dell’incrocio con via Confalonieri, la realizzazione di un intervento di moderazione del traffico denominato “attraversamento pedonale avanzato e rialzato”, finalizzato alla tutela della sicurezza stradale di pedoni e ciclisti”.
Nei giorni scorsi il dott. Lello Sforza, responsabile della mobilità sostenibile dell’assessorato ai Trasporti della Regione, dopo aver effettuato un sopralluogo, ha manifestato apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando in particolare l’importanza di interventi come quelli di moderazione del traffico già realizzati.
“Questo tipo di interventi – spiega il dott. Lello Sforza - sono nati 50 anni fa in città del nord Europa per “calmierizzare” la velocità delle auto, tra le cause principali di incidenti stradali mortali, e consentire agli utenti della strada lenti e non motorizzati pari condizioni di sicurezza. “Zone 30”, vale a dire dove la velocità massima è 30 km orari, rotatorie “francesi”, con diritto di precedenza per chi si trova all’interno della rotatoria, attraversamenti pedonali in due tempi, eliminazione di impianti semaforici, incroci con piattaforma rialzata, cuscini berlinesi, in paesi come Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, sono la norma, in particolare in ambito urbano o nei punti di ingresso delle città. In Italia in questa direzione si sono già adeguate città come Cattolica, Padova, Brescia, per citare alcuni esempi. Ma in Puglia siamo in grande ritardo”.
Con l’intervento per la realizzazione della pista ciclabile il comune di Mesagne ha inteso andare in questa direzione.
E’ per questa ragione che avendo ottenuto un co-finanziamento statale e regionale per il progetto di promozione e sviluppo mobilità ciclopedonale, il progetto ha privilegiato, tra quelli pure in corso di realizzazione, la costruzione di una pista ciclabile su una strada già fin troppo congestionata e pericolosa per pedoni e ciclisti, ma comunque urbana, dove la realizzazione dell’attraversamento pedonale rialzato è condizione indispensabile per garantire la sicurezza degli utenti non motorizzati. E’ da considerarsi priva di senso la richiesta di ridurre i marciapiedi. Evidentemente non si conoscono sia le direttive comunitarie che gli indirizzi dell’organizzazione mondiale della sanità che chiedono alle pubbliche autorità interventi concreti per promuovere forme di mobilità alternative e sostenibili, come lo sviluppo del trasporto pubblico locale e regionale e della mobilità ciclopedonale.
Gli interventi riportati fanno parte di una strategia di sviluppo sostenibile complessiva intrapresa dall’Amministrazione comunale che promuove l’utilizzo delle piste ciclabili all’interno del futuro piano del traffico della città.
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Questa la nota che l’Amministrazione comunale ha pubblicato sul sito istituzionale in risposta all’interpellanza presentata dai Capigruppo dell’opposizione e alle lamentele dei cittadini sul problema della viabilità in via Latiano, resa ancora più caotica dopo la costruzione della pista ciclabile.
Al riguardo, ci siano consentite due osservazioni.
La prima riguarda il metodo scelto dagli Amministratori comunali, meglio dall’Amministratore preposto al problema. Non si può uscire in prima pagina e farsi intervistare quando c’è da comunicare di aver avviato la più importante opera pubblica comunale degli ultimi 50 anni, come il nuovo stadio di calcio, e invece trincerarsi dietro ad un “non comment”, affidando ai tecnici della regione le risposte quando il problema scotta o non si è in grado di rispondere compiutamente. Alle richieste di chiarimento delle forze politiche e dei cittadini dovranno essere sempre gli Amministratori a rispondere perché è con questi e non con i tecnici che si instaura il rapporto fiduciario.
La seconda osservazione riguarda, come suol dirsi, tanto per restare nel politichese, il merito.
Via Latiano oggi è nel caos più completo. Questo è inconfutabile. Le direttive comunitarie – lo ha scritto il dott. Sforza – consigliano forme di mobilità alternative che a Mesagne non ci sono. Consigliano lo sviluppo del trasporto pubblico locale che a Mesagne non c’é. L’Amministrazione comunale, prima delle piste ciclabili su quella arteria di fondamentale importanza per il traffico urbano, avrebbe dovuto creare le alternative proprio come hanno fatto a Cattolica, Padova e Brescia. Oggi su quell’arteria, di per sé caotica per diversi aspetti, è stato aggiunto un altro grosso problema che scoppierà definitivamente tra giorni quando riapriranno le scuole e che Amministratori con maggiore oculatezza si sarebbero potuti evitare e, soprattutto, evitarlo alla cittadinanza. Come se non bastassero quelli che già abbiamo.
La realizzazione di una pista ciclabile lungo via Marconi, a servizio anche della scuola “Carducci”, ha previsto, all’altezza dell’incrocio con via Confalonieri, la realizzazione di un intervento di moderazione del traffico denominato “attraversamento pedonale avanzato e rialzato”, finalizzato alla tutela della sicurezza stradale di pedoni e ciclisti”.
Nei giorni scorsi il dott. Lello Sforza, responsabile della mobilità sostenibile dell’assessorato ai Trasporti della Regione, dopo aver effettuato un sopralluogo, ha manifestato apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando in particolare l’importanza di interventi come quelli di moderazione del traffico già realizzati.
“Questo tipo di interventi – spiega il dott. Lello Sforza - sono nati 50 anni fa in città del nord Europa per “calmierizzare” la velocità delle auto, tra le cause principali di incidenti stradali mortali, e consentire agli utenti della strada lenti e non motorizzati pari condizioni di sicurezza. “Zone 30”, vale a dire dove la velocità massima è 30 km orari, rotatorie “francesi”, con diritto di precedenza per chi si trova all’interno della rotatoria, attraversamenti pedonali in due tempi, eliminazione di impianti semaforici, incroci con piattaforma rialzata, cuscini berlinesi, in paesi come Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, sono la norma, in particolare in ambito urbano o nei punti di ingresso delle città. In Italia in questa direzione si sono già adeguate città come Cattolica, Padova, Brescia, per citare alcuni esempi. Ma in Puglia siamo in grande ritardo”.
Con l’intervento per la realizzazione della pista ciclabile il comune di Mesagne ha inteso andare in questa direzione.
E’ per questa ragione che avendo ottenuto un co-finanziamento statale e regionale per il progetto di promozione e sviluppo mobilità ciclopedonale, il progetto ha privilegiato, tra quelli pure in corso di realizzazione, la costruzione di una pista ciclabile su una strada già fin troppo congestionata e pericolosa per pedoni e ciclisti, ma comunque urbana, dove la realizzazione dell’attraversamento pedonale rialzato è condizione indispensabile per garantire la sicurezza degli utenti non motorizzati. E’ da considerarsi priva di senso la richiesta di ridurre i marciapiedi. Evidentemente non si conoscono sia le direttive comunitarie che gli indirizzi dell’organizzazione mondiale della sanità che chiedono alle pubbliche autorità interventi concreti per promuovere forme di mobilità alternative e sostenibili, come lo sviluppo del trasporto pubblico locale e regionale e della mobilità ciclopedonale.
Gli interventi riportati fanno parte di una strategia di sviluppo sostenibile complessiva intrapresa dall’Amministrazione comunale che promuove l’utilizzo delle piste ciclabili all’interno del futuro piano del traffico della città.
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Questa la nota che l’Amministrazione comunale ha pubblicato sul sito istituzionale in risposta all’interpellanza presentata dai Capigruppo dell’opposizione e alle lamentele dei cittadini sul problema della viabilità in via Latiano, resa ancora più caotica dopo la costruzione della pista ciclabile.
Al riguardo, ci siano consentite due osservazioni.
La prima riguarda il metodo scelto dagli Amministratori comunali, meglio dall’Amministratore preposto al problema. Non si può uscire in prima pagina e farsi intervistare quando c’è da comunicare di aver avviato la più importante opera pubblica comunale degli ultimi 50 anni, come il nuovo stadio di calcio, e invece trincerarsi dietro ad un “non comment”, affidando ai tecnici della regione le risposte quando il problema scotta o non si è in grado di rispondere compiutamente. Alle richieste di chiarimento delle forze politiche e dei cittadini dovranno essere sempre gli Amministratori a rispondere perché è con questi e non con i tecnici che si instaura il rapporto fiduciario.
La seconda osservazione riguarda, come suol dirsi, tanto per restare nel politichese, il merito.
Via Latiano oggi è nel caos più completo. Questo è inconfutabile. Le direttive comunitarie – lo ha scritto il dott. Sforza – consigliano forme di mobilità alternative che a Mesagne non ci sono. Consigliano lo sviluppo del trasporto pubblico locale che a Mesagne non c’é. L’Amministrazione comunale, prima delle piste ciclabili su quella arteria di fondamentale importanza per il traffico urbano, avrebbe dovuto creare le alternative proprio come hanno fatto a Cattolica, Padova e Brescia. Oggi su quell’arteria, di per sé caotica per diversi aspetti, è stato aggiunto un altro grosso problema che scoppierà definitivamente tra giorni quando riapriranno le scuole e che Amministratori con maggiore oculatezza si sarebbero potuti evitare e, soprattutto, evitarlo alla cittadinanza. Come se non bastassero quelli che già abbiamo.
I Zingaria nel centro storico sino al domani sera
Si conclude domani sera il festival folk che in questi giorni, nonostante il maltempo, ha promosso la città e, in particolare, il centro storico invaso da centinaia di turisti italiani e stranieri.
L’iniziativa ha fatto registrato il “tutto esaurito” nei pub e nei ristoranti della città presa letteralmente d’assalto non sono dai turisti ma anche dai circa 400 componenti dei gruppi giunti in città dall’Italia e dall’estero. L’iniziativa, promossa in collaborazione dagli assessorati al Turismo e Spettacolo e Attività produttive, iniziata il 9 agosto, ha illuminato i vicoli e le piazze del centro storico ed hanno ballato fino all’alba incantando con la loro le loro musiche tradizionali quanti hanno invaso Mesagne in questi giorni.
Soddisfatti gli operatori turistici ed i ristoratori che hanno registrato il tutto esaurito sino a tarda ora.
artecipano al festival: I "Malicanti" (Lecce); "Paranza di Terzigno con Zì Fedele e Zì Vincenzo" (Campania); "Paranza dei Monti Lattari con Zì Giannino" (Campania); "Picarielli" (Salerno); i "Balbalord" (Piemonte); "Eric Theze" e Gerard Godon Band" (Francia); i "Mijikenda" (Kenia); i Lobas (Sardegna); "Le Vent Du Mulin" (Verona); "Lighro" (Toscana); i "Jason O'rourke e Desy Adams" (Irlanda); i "Daskaloi se Kinisi" (Grecia).
L’iniziativa ha fatto registrato il “tutto esaurito” nei pub e nei ristoranti della città presa letteralmente d’assalto non sono dai turisti ma anche dai circa 400 componenti dei gruppi giunti in città dall’Italia e dall’estero. L’iniziativa, promossa in collaborazione dagli assessorati al Turismo e Spettacolo e Attività produttive, iniziata il 9 agosto, ha illuminato i vicoli e le piazze del centro storico ed hanno ballato fino all’alba incantando con la loro le loro musiche tradizionali quanti hanno invaso Mesagne in questi giorni.
Soddisfatti gli operatori turistici ed i ristoratori che hanno registrato il tutto esaurito sino a tarda ora.
artecipano al festival: I "Malicanti" (Lecce); "Paranza di Terzigno con Zì Fedele e Zì Vincenzo" (Campania); "Paranza dei Monti Lattari con Zì Giannino" (Campania); "Picarielli" (Salerno); i "Balbalord" (Piemonte); "Eric Theze" e Gerard Godon Band" (Francia); i "Mijikenda" (Kenia); i Lobas (Sardegna); "Le Vent Du Mulin" (Verona); "Lighro" (Toscana); i "Jason O'rourke e Desy Adams" (Irlanda); i "Daskaloi se Kinisi" (Grecia).
Calcio. Domani amichevole con il Novoli


Nelle foto, a sinistra, Francesco Minelli, Marco Di Giorgio e Antonio Valente. A destra, mister Marangio con tutti i nuovi acquisti.
Prima uscita del rinnovato Mesagne. Oggi, alle ore 18.00, riaprono i battenti del vecchio stadio comunale di via Sasso. E’ in programma la prima uscita amichevole contro il Novoli degli ex Scarcella, De Michele e del portiere mesagnese Coppola, neo promosso nel campionato di Eccellenza. Per i numerosi sportivi mesagnesi che si sono riavvicinati alla squadra di calcio cresce l’attesa di vedere all’opera la squadra completamente rinnovata ed affidata alle cure di mister Gioacchino Marangio.
I gialloblù in questi primi giorni hanno intensificato le sedute di allenamento con doppia razione al mattino e al pomeriggio. Le gambe sono imballate e sicuramente il test di oggi pomeriggio non potrà essere attendibile anche se utile perché il campionato inizio tra 20 giorni, domenica 3 settembre. Mister Marangio ne approfitterà per alternare sul terreno di gioco due formazione dando spazio ai molti giovani della formazione juniores.
Saranno in campo anche gli ultimi arrivati, l’Francesco Minelli, classe 1988, proveniente dalle giovanili del Brindisi, Marco Di Giorgio e Antonio Valente, rispettivamente centrocampista e difensore. Tra gli obiettivi del Mesagne c’è l’arrivo di un portiere under; è stata avviata una trattativa con Mauro Carlucci, 19 anni, proveniente dallo Squinzano.
Per quanto riguarda le voci di un possibile ingaggio del bomber brindisino Mino Francioso, la dirigenza mesagnese lo ha categoricamente anche se non esclude che prima di chiudere il "pazzo shopping" giallo-bleu di quest’anno possa arrivare qualche altro giocatore che dovrà essere la classica cieligina sulla torta.
Ieri pomeriggio la squadra ha tenuto una unica seduta di allenamento mentre dopo ferragosto mister Marangio, che cura personalmente la preparazione atletica, lavorerà al mattino presso il palazzetto dello sport e nel pomeriggio sul campo di via Sasso.
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