mercoledì, giugno 7

Oggi, presentazione del nuovo sito del comune e della guida dei servizi

Oggi, mercoledì 7 giugno, alle ore 18.30, presso l'auditorium del castello, saranno presentati il nuovo sito web del comune di Mesagne e la nuova guida dei servizi realizzato da Mesagnesera.
Dopo i saluti di rito del sindaco Mario Sconosciuto, del vice sindaco Giuseppe Indolfi e del vice presidente della provincia, Damiano Franco, interverranno il giornalista di Rai 3, Pino Bruno, esperto di "new media", il prof. Renato Di Gregorio, presidente dell'istituto di formazione "Intervento" e consulente del progetto Riso (rete jonico-salentina) e la prof.ssa Giuseppina Passiante, del dipartimento di Ingegneria dell'innovazione dell'universit… di Lecce.
I nuovi strumenti di informazione e di comunicazione saranno presentati dalla dott.ssa Serena Mingolla, responsabile dell'ufficio relazioni con il pubblico del comune di Mesagne, dal prof. Giuseppe Messe, direttore del periodico comunale "In Comune" e responsabile dell'associazione Mesagnesera, e dall'ing. Angelo Capodieci, consulente informatico del comune di Mesagne.

martedì, giugno 6

Bando 2006 per 8 volontari per il servizio civile

Otto volontari avranno la opportunità di rendersi utili per un anno nell’area disabili, ufficio Handicap del Comune di Mesagne. Il progetto “Servizio Mobilità. Insieme nella Città” prevede la continuità e l’ampliamento del servizio di mobilità, diurno, serale e festivo già attivo presso l’Ufficio Handicap, da attuarsi mediante prenotazioni attraverso richieste dirette, telefoniche, fax, o posta elettronica.
Il progetto si propone le seguenti finalità: dare risposte personalizzate al bisogno di mobilità dei diversamente abili sia nel loro tempo sociale che nel loro tempo ordinario; sostenere la partecipazione dei diversamente abili nel tempo, nei luoghi e negli eventi della città; affiancare i diversamente abili nel soddisfacimento dei bisogni quotidiani che implicano l’esigenza di mobilità e/o di mobilità assistita; contrastare la progressione delle patologie limitando gli stati psicodepressivi; affiancare la famiglia.
Il servizio di mobilità è destinato non solo ai disabili gravi (comma 3 art. 3 della legge 104/92) ma anche a persone con handicap minori, motori e psicomotori, e ad anziani che cominciano a presentare difficoltà di carattere deambulatorio a causa di patologie collegate all’avanzata età, tali da configurare un rischi reale ed incipiente di esclusione sociale.
I ragazzi interessati che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età, possono partecipare alla selezione presentando apposita domanda entro e non oltre il 23.06.2006. Sono richiesti il Diploma di Scuola Secondaria di 2° Grado e la patente auto.
Pena l’esclusione i candidati possono presentare domanda per un solo progetto nell’ambito di tutti i progetti attivati con il 1° Bando Nazionale 2006.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso il Servizio Informagiovani con sede c/o la Villa Comunale (tel. 0831 732242) o sul sito istituzionale del Comune di Mesagne all’indirizzo www.comune.mesagne.br.it.

Il Mesagne allievi campione provinciale


La formazione allievi del Mesagne sono i nuovi campioni provinciali della categoria al termine del triangolare che hanno vinto battendo il San Vito dei Normanni (3 a 1 ) ed il San Donaci (4 a 0).
I minicalciatori allenati da Toni Stefano e Claudio Desiate hanno raggiunto l’ambito obiettivo al termine di una stagione esaltante durante la quale si sono imposti sul campo contro formazioni di alto livello tecnico e agonistico. Poi li finali e la netta supremazia che li ha portati al vertice della categoria allievi della provincia di Brindisi. Grazie alla vittoria ottenuta, la prossima stagione vedrà i ragazzi gialloblù ai nastri di partenza del campionato allievi regionale, un torneo molto più impegnativo sia sotto l’aspetto tecnico, dovendo affrontare squadre molto più organizzate e di elevato livello tecnico, che sotto l’aspetto economico dovendo affrontare trasferte che vedranno impegnati i giovani mesagnesi su tutti i campi della regione.
“Sarà una vetrina per le nuove leve del calcio mesagnese”, ha dichiarato visibilmente soddisfatto mister Toni Stefano che anche per la prossima avventura è pronto a lavorare per formare le future leve del calcio mesagnese. “La squadra allievi – ha aggiunto Claudio De Siati – è l’anticamera della prima squadra. Molti ragazzi sono già pronti per disputare anche l’impegnativo campionato di promozione così come hanno fatto la passata stagione”.
Ma già quest’anno, nonostante la vetrina del campionato provinciale, molti ragazzi del Mesagne sono stati costantemente seguiti da osservati delle principali società di calcio pugliesi come il Lecce e il Bari. Motivo di grande soddisfazione ed orgoglio per quanti hanno sempre creduto in questo progetto che deve proseguire senza intoppi per formarsi in casa i futuri calciatori di prima squadra.
Gli impegni della formazione allievi gialloblù non sono terminati. Infatti dal 1 a 6 luglio, i ragazzi del duo Stefano-De Siati saranno impegnati a Lignano Sabbiadoro al torneo Joy Cup 2006 dove si dovranno confrontare con ragazzi della loro stessa età di squadre provenienti da tutta Italia.

G.F. M. Materdona. Giovedì presentazione di un libro sul poeta mesagnese

Un poeta nella Mesagne del Seicento. Le vicende storico-culturali e la figura di Gian Francesco Maia Materdona”.
E’ il libro che sarà presentato alla comunità scolastica e cittadina, giovedì 8 giugno alle ore 19.00, presso l’auditorium del Castello. Interverranno il dott. Angelo Sconosciuto, giornalista de “Gazzetta del Mezzogiorno” e il prof. Luigi Greco, docente di storia e filosofia. Durante la serata gli alunni reciteranno alcuni componimenti poetici di G. F. Maia Materdona. Seguirà l’inaugurazione della mostra documentaria che metterà in evidenza gli aspetti storico-culturali del Seicento mesagnese.
La pubblicazione è stata realizzata dalle classi seconda e terza sezione C della scuola secondaria di primo grado “Gian Francesco Maia Materdona” che hanno concluso il loro progetto didattico svolto nel corso del corrente anno scolastico.
Coordinati dal dirigente scolastico, dott.ssa Maria Santina Faggiano Semeraro e dalle docenti Rosalba Diviggiano, Carmela Fina, Rita Malvindi, Angela Caroli e Fiorella Rubino, hanno sviluppato un progetto sul poeta mesagnese Maia Materdona a cui la loro scuola è dedicata. Ha collaborato al progetto il prof. Enzo Poci che ha offerto un prezioso contributo per risalire alle fonti documentarie.
La finalità del progetto è stata quella di accentuare l’appartenenza al territorio in cui vivono, attraverso la scoperta della vita di Mesagne nel Seicento.
Gli alunni non si sono solo limitati a studiare vita e opere del poeta mesagnese, ma hanno focalizzato l’attenzione anche sulla politica, l’economia, la società, l’amministrazione e la cultura di Mesagne nell’età barocca. Hanno preso in esame anche l’architettura civile e religiosa di quel tempo, caratterizzato da forti contrasti tra i casati dominanti e le rappresentanze municipali e il clero. Attraverso un minuzioso lavoro di ricerca, hanno ricostruito un vero e proprio spaccato della Mesagne seicentesca, soprattutto in riferimento agli usi e alle consuetudini locali. La lunga carrellata dei sindaci e le scelte più importanti operate dagli stessi, consentono di cogliere nella Mesagne di oggi il valore delle scelte operate in quel lontano passato.
Gli studenti si sono avvicinati prima con riverenza e timore, poi con interesse e curiosità crescenti alla figura e all’opera di Gian Francesco Maia Materdona, al suo ingegno ,al suo marinismo, al suo linguaggio metaforico. Hanno scoperto che è stato un poeta molto prolifico e che ha composto liriche amorose, boscherecce, augurali, patriottiche, encomiastiche e , dopo
la sua conversione, anche religiose.
E’ sorprendente, d’altra parte, cogliere l’attualità del nostro poeta con la sua grande capacità di comunicare sentimenti e valori perenni che alimentano la speranza degli adolescenti di oggi incoraggiando la loro sete di ricerca e di legittima affermazione.
Attraverso lo studio e l’analisi dei documenti i ragazzi hanno raggiunto il risultato importante di aver preso consapevolezza che la storia si costruisce anche in una piccola città del Sud come Mesagne. Inoltre sono stati coinvolti in un momento attivo, dove la teoria è diventata strumento per realizzare un prodotto concreto, visibile anche all’esterno della scuola, in grado di testimoniare e di trasmettere le loro abilità e competenze, diventando così occasione di profonda gratificazione.

Insoddisfazione e malcontenti sul rinnovo del contratto di lavoro

A Mesagne da tempo vi è una situazione di precarietà e di malcontento da parte di quei lavoratori che, fino a due anni fa’ appartenevano alla categoria dei “socialmente utili”, fino a quando lo scorso anno sono passati alle dipendenze del Comune di Mesagne con contratti a progetto a tempo determinato. Si tratta per lo più di operatori ecologici e di manutentori del verde e delle strade, che possiedono una certa esperienza pregressa nei vari settori di competenza.
In occasione proprio della scadenza del periodo contrattuale del 31 maggio i lavoratori si sono trovati di fronte ad una situazione invariata e quindi per essi inaccettabile: il contratto che è stato proposto, rinnovato per altri sei mesi, manteneva le stesse condizioni precarie e toglieva anche alcuni diritti, facendo cadere promesse fatte a voce ma mai concretizzate. Permanendo tutto ciò si è arrivati allo scontro, sfociato nel rifiuto dei lavoratori a controfirmare il contratto.
Per cercare di capire quali siano stati i veri motivi che hanno portato alla rottura abbiamo raccolto la testimonianza e lo sfogo di uno di questi lavoratori: ”Ci hanno preso in giro ancora una volta, non vogliamo firmare perché non ci sono stati pagati gli straordinari e le ferie sono state dimezzate. Non abbiamo alcun tipo di tutela contro eventuali infortuni e forme di malattia. Certo, non possiamo scioperare perché non siamo tutelati da nessuno. Inoltre non sappiamo a chi rivolgerci e, se lo facciamo, riceviamo quasi sempre risposte evasive ed imprecise sul nostro futuro.”
Dopo un incontro chiarificatore svoltosi nelle ultime ore la soluzione tampone è stata quella di stipulare un accordo temporaneo di un mese fino al 30 giugno; è stato garantito ai lavoratori che durante questo periodo, e comunque prima della scadenza, si ridiscuteranno tutte le condizioni contrattuali ma soprattutto si verrà incontro alle richieste dei lavoratori fatte da tempo ma fin d’ora mai accolte. E’ stato promesso impegno ma ancor di più grande responsabilità e più presenza da parte degli uomini preposti al settore. Se sarà così, i lavoratori si potranno sentire un po’ meno precari o “socialisti utili”, se non addirittura meno “socialmente inutili”.

domenica, giugno 4

E' storia. La Meyana Mesagne promossa in serie A2

Meyana Mesagne-Sulmona 66-51
Mesagne: De Marco, Pisto 2, Belfiore 2, Milo 26, Pastore 17, Sivilli 6, Mammolo, Del Gaudio, Cannella 6, Basile 7. All. Valenzano.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 11, Fantauzzi Giulia 7, Bergamo 7, Braida, Domanin, Bellomo, Pernacchia 14, Narcisi 6. All. Mattarollo.
Arbitri: Chirico di Scafati e Sica di Salerno.
Note: palazzetto gremito in ogni ordine di posti. Parziali: 21-14, 14-10, 14-17, 17-10. Tiri liberi: Mesagne 14/20, Sulmona 12/21. Tiri da tre: Mesagne 2/12, Sulmona 3/17. Al termine dell’incontro c’è stata l’invasione pacifica di campo.
MESAGNE Tredici anni per prepararla, un pomeriggio per viverla. Mesagne, per la prima volta nella sua storia sportiva, è in serie A. Emozioni, record e lacrime.
Garatre contro il Sulmona è stata una finale a lieto fine, come nelle fiabe. La Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, società di pallacanestro femminile, è approdata in serie A2 dopo 13 anni di lavoro duro e oscuro, fatto di incomprensioni, di dileggi e silenzi assordanti per lo scarso credito che, da sempre, si attribuisce allo sport femminile.
Questa sera, uno sparuto manipolo di dirigenti, con in testa Maurizio e Romano Screti, si sono presi la loro rivincita lungamente attesa.
La pallacanestro mesagnese è tre metri sopra il cielo. Mesagne, unica città della regione che può vantarsi di avere una squadra femminile in serie A2, seconda solo al Taranto, stella della serie A1.
Mesagne sbarca in serie A traghettata da un coach giovane, Roberto Valenzano, fortemente convinto del suo lavoro, caparbio e testardo e da dieci ragazze che, è giusto riconoscere, sono state le principali protagoniste di questa entusiasmante cavalcata: Laura De Marco, Carmen Pisto, Silvana Basile, Marina Belfiore, Veronica Milo, Adriana Pastore, Ilaria Sivilli, Francesca Del Gaudio, Titti Cannella e le due ragazzine Federica Mummolo e Flavia Carluccio.
Queste ragazze non hanno mai mollato e per una intera stagione hanno tenuto la bandiera gialloblù sul pennone più alto della serie B Eccellenza meridionale facendo parlare tutto il basket nazionale di Mesagne, considerata squadra “ammazzacampionato”. Dieci ragazze che hanno voluto la serie A2 a tutti i costi e nonostante tutto.
Un giocattolo costruito dal presidente Maurizio Screti e il ds Pino Dioguardi per dettare legge. Etichetta che le mesagnesi hanno confermato battendo tutte le avversarie, in casa e fuori, e subendo una sola sconfitta, in garadue nei playoff, a Sulmona, 66-64.
Con loro anche il fisioterapista Enzo Zaccaria, l’accompagnatore Idillio Longo, i dirigenti Alberto Facecchia e Antonio Saracino.
LA PARTITA - Onore al Sulmona che ha combattuto ad armi pari sino a garatre. Ha vinto il Mesagne perché ci ha creduto di più.
Al 4’ è 6-6. Poi il Mesagne da il primo strappo. Al 5’ 11-6 con un parziale di 5-0. Al 7’ il Mesagne è sempre avanti, 14-9, e la Belfiore rileva Cannella. Per la capitana mesagnese quella di questa sera sarà la migliore partita della stagione. Milo è inarrestabile, Pastore sontuosa, Basile si conferma la giocatrice più in forma dei playoff. Primo periodo 21-14.
Nel secondo periodo il Mesagne vola. Pisto difende alla morte sulla Peracchia. Ma è tutta la squadra che si trova a meraviglia. Al 15’ è 35-14 con il Sulmona che non riesce ha perforare la diga difensiva gialloblù. Conseguito il massimo vantaggio, la squadra si deconcentra e ne approfittano le abruzzesi sospinte dalle sorelle Giulia e Marta Fantauzzi. In 2’ realizzano un terrificante 8-0 e si va al riposo lungo col punteggio di 35-24. Nel secondo tempo le ospiti mettono in crisi le padroni di casa con un break di 0-7 (35-31). Finalmente coach Valenzano chiama timeout e, al rientro sul parquet, Cannella infila dalla lunga distanza. Il gruppo di sostenitori abruzzesi incoraggiano le loro ragazze. Peracchia, nonostante la ferrea marcatura, martella dall’angolo. Il Mesagne perde la calma ma, per fortuna, la Belfiore infila un importante canestro e la Milo torna a segnare. Il Mesagne riprende coraggio, ricomincia a chiudere tutti i varchi in difesa e Milo, sulla sirena, riporta la sua squadra a + 10 (51-41). Gli ultimi 10’ sono interminabili. Il punteggio è fisso sul 53-48. Partita ancora apertissima. Poi Milo mette tutti a tacere: 55-48. Il pubblico è in delirio e il Sulmona depone le armi di fronte alla squadra che ha dominato il campionato.

Selezione per 8 volontari

Il comune ha indetto un bando di selezione per otto volontari da impiegare nel progetto di servizio civile dell’anno 2006 intitolato “Servizio Mobilità. Insieme nella Città”. Il contenuto del progetto, l’ambito operativo, gli obiettivi e le condizioni di espletamento del servizio, sono riportate nella scheda di presentazione del progetto consultabile sul sito web comunale www.comune.mesagne.br.it. o presso il servizio “Informagiovani” sito in villa comunale, tel. 0831 732242. Possono partecipare alla selezione i cittadini che, alla data di scadenza del bando, 23 giugno 2006, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età.
I requisiti richiesti per l’ammissione, sono essere cittadini italiani, non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi, commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzate, essere in possesso di idoneità fisica certificata dagli organi del Servizio Sanitario
Nazionale, con riferimento allo specifico settore di impiego per cui si intende concorrere. Per la specificità del progetto, sono requisiti aggiuntivi il diploma di scuola secondaria di secondo grado e la patente auto.
La domanda di partecipazione va indirizzata direttamente al comune di Mesagne, via Roma, 2 e deve pervenire all’ufficio protocollo comunale entro le ore 14,00 del 23 giugno 2006. La domanda deve essere redatta in carta semplice secondo il modello allegato 2 del primo bando nazionale 2006, scaricabile dal sito internet dall’ufficio nazionale di servizio civile, www.serviziocivile.it, dal sito internet comunale www.comune.mesagne.br.it, oppure può essere ritirato presso il servizio Informagiovani dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
La domanda, che dovrà riportare, pena l’esclusione, la firma per esteso del richiedente, dovrà essere accompagnata da fotocopia di un documento valido di identità personale e dalla scheda allegato tre del primo bando nazionale 2006, contenente i dati relativi ai titoli.

Garatre playoff. Mesagne sogna la serie A

Nella foto, i sostenitori mesagnesi a Sulmona.
Tutta la città é pronta per vivere una giornata da sogno. Oggi pomeriggio (palla a due ore 18.30) la Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, cercherà di portare Mesagne per la prima volta nella sua storia sportiva in serie A. Il palazzetto di via Udine sarà decisivo e il pubblico mesagnese tornerà ad essere il sesto giocatore in campo per sostenere la Meyana impegnata nel 3° decisivo incontro con il Sulmona. E' la partita più importante dell'anno. In città c'é grande attesa, perché sarà, ne siamo certi, un grande spettacolo che 10 ragazze, principali protagoniste di questa entusiasmante cavalcata vogliono offrire: Laura De Marco, Carmen Pisto, Silvana Basile, Marina Belfiore, Veronica Milo, Adriana Pastore, Ilaria Sivilli, Francesca Del Gaudio, Titti Cannella e le due ragazzine Federica Mummolo e Flavia Carluccio.
Queste ragazze non hanno mai mollato e per una intera stagione hanno tenuto la bandiera gialloblù sul pennone più alto della serie B Eccellenza meridionale facendo parlare tutto il basket nazionale di Mesagne, considerata squadra “ammazzacampionato”. Dieci ragazze che vogliono la serie A2 a tutti i costi e nonostante tutto. Un giocattolo costruito dal presidente Maurizio Screti e da coach Roberto Valenzano e dal ds Pino Dioguardi . Le mesagnesi hanno battuto tutte le avversarie, in casa e fuori, subendo una sola sconfitta, in garadue dei playoff, a Sulmona, 66-64.
Con loro anche il fisioterapista Enzo Zaccaria, l’accompagnatore Idillio Longo, i dirigenti Alberto Facecchia e Antonio Saracino.
Arbitreranno Chirico e Sica di Salerno.

Massimo D’Aloisio, argento a Brescia

Il mesagnese Massimo D’Aloisio, 25 anni, militare in forza al settimo reggimento Bersaglieri di bari, del comandante colonnello Brunetto, nei giorni scorsi si è laureato vicecampione italiano ai campionati nazionali universitari 2006 di tiro a segno nella specialità pistola a 10 metri. Massimo D’Aloisio, studente alla facoltà di Biologia presso l’Ateneo di Lecce, a Brescia si è confermato atleta di altissimo livello nazionale avendosi aggiudicato lo scorso anno, tra l’altro, il nuovo primato italiano nel tiro con la pistola a 10 metri che tuttora conserva. Il Cus di Lecce, dopo l’ultimo exploit, ha premiato il forte atleta mesagnese con la consegna di una targa ricordo che gli è stata assegnata direttamente dal Rettore dell’Ateneo salentino.
“Purtroppo non sono riuscito a conquistare la medaglia d’oro, come pure era nelle mie possibilità, anche a causa degli intensi addestramenti a cui ho partecipato in questo periodo presso il mio reparto di bersaglieri di Bari che non mi hanno consentito di dedicarmi costantemente agli allenamenti sportivi”, ha dichiarato Massimo D’Aloisio che, comunque, è molto soddisfatto del secondo posto conseguito a Brescia contro avversari di alto livello tecnico. D’Aloisio non ha mai voluto sottrarsi ai suoi doveri di militare che gli sono stati affidati che svolge con grande passione e professionalità, ed ha ritagliato lo spazio per gli allenamenti tra il suo poco tempo libero a disposizione. Lo studente mesagnese, tesserato con la società Tiro a Segno di Brindisi, ha in programma di proseguire negli studi e, nel contempo, confermarsi all’interno dell’esercito italiano mettendosi a disposizione per servire il suo Paese “del quale – ha detto – mi onoro di servire di servire con la divisa militare”.

sabato, giugno 3

Confagricoltura: convegno su "aggiornamento delle tematiche sul lavoro e previdenziali"

I giovani di Confagricoltura ritengono che per essere competitivi bisogna ridurre gli oneri previdenziali. Lo hanno dichiarato nel corso di un incontro che hanno tenuto nei giorni scorsi. I rappresentanti provenienti dalle sezioni meridionali dell’Anga (associazione dei giovani di Confagricoltura) hanno discusso “”.
E’ intervenuta Tania Pagano, della direzione sindacale e legislativa di Confagricoltura. Le problematiche trattate sono particolarmente sentite dai giovani imprenditori agricoli, visti gli alti oneri che la previdenza in agricoltura comporta, a maggior ragione nelle province meridionali in cui sono concentrate la maggior parte di giornate di lavoro. “Il costo del lavoro è un tema centrale per la creazione, lo sviluppo e la competitività delle aziende agricole italiane. Molte di queste si confrontano sul mercato con imprese operanti in altri Stati, i quali hanno sistemi di protezione sociale diversi da quello italiano - commenta Pagano - Il sistema previdenziale ed assistenziale agricolo necessita di una profonda revisione al fine di ricondurne il costo in termini sostenibili per le imprese, di semplificarne e alleggerirne gli adempimenti, di razionalizzarne le componenti, di gettare le basi per un’efficace azione contro il lavoro sommerso”. L’argomento in oggetto è risultato, inoltre, di grande attualità alla luce dei primi cambiamenti introdotti con la recente riforma della previdenza agricola (legge 81 del 2006). “Con la nuova legge si è dato un segnale importante per il futuro poiché sono stati bloccati gli aumenti annuali programmati (+0.20%) e sono state incrementate le agevolazioni per le aziende operanti in zone svantaggiate e montane – continua Pagano – un altro risultato importante è stato raggiunto con l’eliminazione del cosiddetto salario medio convenzionale, che rappresentava la base di calcolo dei contributi previdenziali per i quali, da ora in avanti, si farà riferimento alla reale retribuzione dei braccianti agricoli”.
È auspicabile per il futuro che entrambi gli interventi divengano strutturali e non temporanei come sono attualmente. Si spera infine di arrivare ad una soluzione, il meno onerosa possibile per le aziende, sul fronte della regolarizzazione dei carichi contributivi pregressi. “Soprattutto noi giovani agricoltori – dichiara Giuditta Cantoro, presidente dell’Anga di Brindisi - preoccupati per le difficoltà che incontriamo nel rendere competitive le nostre aziende, ci auguriamo che i costi da sostenere per questo settore siano meno gravosi che in passato”.

Avviso pubblico per operatori volontari

Avviso pubblico per quindici operatori volontari borsisti nell'ambito dell'organizzazione del "Centro estivo 2006" che si svolgerà dal 19 giugno al 21 luglio 2006. Quanti fossero interessati, dovranno presentare domanda, completa del curriculum vitae, indirizzata al sindaco del comune di Mesagne, presso l'ufficio Politiche Sociali, entro il 6 giugno. Nella domanda gli aspiranti borsisti dovranno indicare il possesso dei titoli di studio, diploma di scuola media superiore, laurea di primo livello, laurea specialistica; esperienza professionale, precedenti esperienze con minori presso enti pubblici o privati, precedenti esperienze pressi centri estivi per minori. Titoli di specializzazione e/o altri titoli. I titoli di specializzazione professionale devono essere inerenti il lavoro con i minori, ed altri titoli come per esempio, la patente Ecdl. La residenza nel comune di Mesagne sarà considerato un titolo preferenziale.

Oggi. Convegno Salento–Africa per Nairobi 2007

L’associazione Huipalas Onlus, in collaborazione con la Provincia di Brindisi, il comune di Mesagne e l’Università degli Studi di Lecce, organizza presso l’ex convento dei frati Cappuccini, un convegno dal titolo “Salento–Africa per Nairobi 2007”. Si parlerà di culture, religioni e colonialismo. Presiederà i lavori il prof. Marcello Strazzeri, dell’università di Lecce.
Avvierà i lavori il prof. Eugenio Imbriani dell’Università di Lecce sul tema: “Raccontare l’Africa. Ruolo del Colonialismo”. Lo seguirà padre Gianni Capaccioni che parlerà su “Religioni a confronto” mentre sul tema “Secolarizzazione e Globalizzazione” interverrà il prof. Piero Fumarola dell’università di Lecce. Dopo la pausa pranzo, alle ore 16.30, proseguiranno i lavori sotto la presidenza di Hibraim Elsheikh di “Migrazione e Globalizzazione”. In questa seconda parte del convegno si parlerà di debito, sviluppo e colonialismo. Il prof. Luigi Perrone dell’università di Lecce tratterà il tema “L’Africa. L’informazione che non c’è”. Seguirà Raffaello Zordan dell’associazione Pigrizia su “Forum sociale e Globalizzazione”, il prof. Fabio De Nardis dell’università di Lecce e padre Daniele, missionario a Korogocho (Nairobi) su “Islam, occidente. Economia e Politica”. Interverrà Nacera Benali, giornalista e scrittrice algerina.
Al convengo hanno collaborato i Padri missionari comboniani Lecce, Wilpf-Italia, l’associazione “Il Cantiere”, collettivo cittadino “I.Masiq” ed il collettivo universitario.

venerdì, giugno 2

Sulmona-Mesagne 66-64. Meyana, la festa è solo rinviata

Sulmona-Mesagne 66-64.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 4, Fantauzzi Giulia 11, Bergamo 5, Braida, Domanin, Bellomo 4, Peracchia 23, Narcisi 13. All. Mattarollo
Mesagne: De Marco 2, Pisto 3, Basile 10, Belfiore, Milo 17, Pastore 8, Sivilli 22, Mummolo, Del Gaudio 2, Cannella. All. Valenzano.
Arbitri: Pertile di Vicenza e Franco di Pordenone.
Tiri liberi Sulmona 18/28, Mesagne 13/17. Tiri da tre: Sulmona 2/7, Mesagne 5/14. Fallo tecnico a Valenzano (15’, 31-23), Milo (36’, 62-58). Parziali 20-20, 25-13, 12-15, 9-16.
La prima sconfitta stagionale giunge proprio sul finire dell’ultima trasferta dell’anno e quando sembrava che il Mesagne fosse in grado di dare la stoccata decisiva. Invece Peracchia ha realizzato il canestro del sorpasso a -14”, mentre sul capovolgimento di fronte Sivilli ha perso la palla del possibile overtime o della vittoria. Il Sulmona ha vinto la partita dell’anno riuscendo, finalmente, ad avere la meglio sul Mesagne alla quarta partita della stagione e dopo aver perso i precedenti tre incontri.
La formazione di coach Mattarolo ha meritato il successo perché ha lottato senza risparmio di energie dal primo all’ultimo secondo giocando di squadra e difendendo alla morte sulle più quotate e tecniche avversarie. Mattarollo ha trovato Peracchia in serata. L’ala ovidiana è stata una spina nel fianco della difesa mesagnese che non ha giocato come in precedenti occasioni. Per difendere bisogna avere le gambe ed è risaputo che la Meyana non è splendide condizioni fisiche. Basta dire che dopo la vittoriosa partita di domenica in garauno martedì in occasione dell’unici allenamento prima di partire per Sulmona erano assenti per vari motivi Sivilli, De Marco e Basile mentre Pastore, infortunatasi ad una caviglia, era rimasta praticamente a guardare.
LA PARTITA – Ha iniziato bene il Mesagne. Al 4’ era sopra di 5 (5-10). Break delle locali di 6-0 e punteggio capovolto 11-10. Sivilli, ispirata e tiratrice dalla mano calda, mette la freccia 13-14 . Valenzano opera le prime sostituzioni, Prima Pisto per Sivilli e Del Gaudio per la claudicante Pastore, molto temuta dopo i 32 punti realizzata a Sulmona nella partita della regular season. Al 9’ De Marco prende il posto di Basile. Così il Mesagne che avrebbe potuto prendere il largo già nel primo quarto contro un Sulmona timoroso ed impacciato, finisce col chiudere in parità: 20-20-
Secondo periodo. Entra la Belfiore per Cannella e il Sulmona prende coraggio. Pernacchia sigla il 24-20 ed il 26-20. La Sivilli cerca di porre un freno alla fuga delle abruzzesi con una bomba. A questo punto rientra la Pastore ma il Sulmona continua a martellare: 34-23 al 15’. In 5’ il Mesagne è andato a canestro solo con una bomba di Sivilli. Valenzano chiede sospensione e corre ai ripari rimettendo in campo il quintetto iniziale: Cannella, Sivilli, Milo, Basile e Pastore. Ma il Sulmona sulle ali dell’entusiasmo va a +14 (39-25) al 16’. Mai il Mesagne in questa stagione era stata sotto di più di 10 punti. Con le titolari in campo il Mesagne fa 6-0: 39-31. Pastore commette il 3 fallo e il Mesagne frena la scalata. Si chiude sul 45-33.
Nel secondo tempo al 1’ Pastore si macchia del 4 fallo. A questo punto il Sulmona comincia a crederci veramente nell’impresa di infliggere la prima sconfitta al Mesagne. Basile si batte, rientra Milo per Del Gaudio ma il Sulmona tiene a distanza il Mesagne: 49-37 al 26’. Ancora timeout chiesto da Valenzano che non produce effetti positivi: 50-38 al 27’, 52-44 al 28’ e 52-48 al 29’. Nell’ultimo minuto il Mesagne si distrae ed il Sulmona chiude sul 57-48.
Ultimo periodo. Il Mesagne scende in campo decisa a recuperare. E ci riesce. Dopo 3’ il punteggio è 60-55. Il quarto fallo della Sivilli non ferma il Mesagne: 62-58. Milo è fermata fallosamente. Gli arbitri fanno cenno di continuare. Timida protesta punita con fallo tecnico. Narcisi fa 2 su 2 dalla lunetta (-2,10). Ma Basile e Sivilli non danno tregua alle locali che a -56 secondi vengono raggiunte: 64-64. Palla Pernacchia 66-64 (-14 secondi). Palla a Sivilli che cerca la penetrazione. Questa volta, però, anche per l’esperta guardia barese la palla brucia e il Sulmona tocca il cielo con un dito.

giovedì, giugno 1

Meyana, in cento verso la serie A2


Sono tanti i tifosi gialloblù che intendono seguire la squadra del cuore in quella che potrebbe essere l’ultima trasferta della stagione. Questa sera, palla a due ore 18.30, arbitri Pertile di Vicenza e Franco di Pordenone, l’imbattuta formazione pugliese vuole chiudere la stagione 2005-06 e centrare l’obiettivo A2 cantierizzato ad inizio di stagione.
A Sulmona oggi scenderà in campo una squadra convinta delle sue enormi potenzialità e capace di infliggere al Sulmona la quarta sconfitta su altrettante gare disputate in questa stagione. Ci riuscirà? “Non siamo in grande salute - dice coach Valenzano -. Le ragazze sono stanche ma anche il Sulmona, dopo una stagione lunga e stressante, non è a mille. Noi rispetto a loro abbiamo il vantaggio di poter scendere in campo più tranquille avendo vinto la prima sfida. Purtroppo nell’unico allenamento di martedì non ho potuto avere la squadra al completo per le assenze di Sivilli, De Marco e Basilico. Inoltre ad Adriana Pastore si è riacutizzato il dolore alla caviglia della gamba destra ed ha interrotto la seduta di allenamento. Tuttavia sono sicuro che stringerà i denti e sarà in campo, assieme a tutte le altre giocatrici che daranno l’anima per vincere, restare imbattute e approdare finalmente in serie A2”.
A sostenere la formazione gialloblù saranno almeno un centinaio di tifosi che raggiungeranno la città dei confetti con il pullman messo a disposizione dal comune e con auto private. Molti tifosi arriveranno a Bari, Taranto, Roma e da alcune città del nord. Nessuno vuole mancare all’appuntamento con la storia. Vincendo garadue la Meyana porterà per la prima volta nella sua storia sportiva la città di Mesagne in serie A2. Non vuole mancare neppure l’assessore allo Sport, Maurizio Piro che sarà a Sulmona prima come tifoso e poi in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Non mancheranno gli sponsor che aspettano il salto di categoria per potenziare la società e gettare le basi per la prossima più impegnativa stagione in serie A. “E’ presto per parlare di queste cose - hanno detto Franco Perrotta e Angelo Contessa -. Dopo l’amara esperienza della passata stagione, non intendiamo anticipare i programmi. Prima andiamo in serie A e poi ci sederemo attorno ad un tavolo al quale invitiamo sin d’adesso altri imprenditori che intendono dare una mano alla sport e alla città. La sfida con Sulmona è ancora da archiviare. Siamo soddisfatti dell’affluenza di pubblico che domenica scorsa ha riempito il palazzetto di via Udine; questo conferma che Mesagne è tornata a stringersi attorno alla pallacanestro. Le nostre ragazze sono state eccezionali e possono stare tranquille che la società è pronta per risolvere tutti i problemi”.
Il presidente Maurizio Screti è emozionato. “In questi tempi in cui lo sport corrotto riempie le pagine dei giornali, le nostre ragazze già da questa sera ci possono regalare la serie A ed una stagione indimenticabile che ci hanno consentito di riappropriarci della nostra grande passione”.
Dario Messe

Sostegno al canone di affitto


L’ufficio Servizi sociali comunale ha fatto pervenire ai cittadini aventi diritto una comunicazione riguardo il sostegno al canone di affitto con la relativa premialità. Il comune di Mesagne, negli ultimi anni, ha aumentato i fondi di compartecipazione al bando indetto ogni anno dalla Regione alla quale aveva trasmesso, con anticipo rispetto alla data di scadenza del bando per l’accesso ai fondi, la richiesta di risorse aggiuntive per sostenere le spese sempre più gravose degli affitti a carico delle famiglie residenti sul territorio. Il comune, inoltre, ha dimostrato di aver già realizzato i requisiti previsti per accedere alla concessione di somme premiali, previste dalla delibera regionale del 21 luglio 2005. Il comune di Mesagne, infatti, ha stanziato propri fondi di bilancio, compartecipando con la somma di 10.000 euro, circa il 7% della somma stanziata dalla Regione.
“L’anno scorso avevamo investito una somma doppia rispetto a quella dell’anno precedente proprio con l’intenzione di vederci proporzionalmente assegnate somme ancora più significative da parte della regione - ha dichiarato l’assessore Maria De Guido -. Ci hanno destinato ben il 30% in più di risorse rispetto all’anno precedente, pari a circa 58.000 euro, giunti come una boccata di ossigeno in una situazione che resta sempre drammatica”.
La decisione regionale ha debitamente riconosciuto e “premiato” comuni come quello di Mesagne che negli ultimi cinque anni ha più che raddoppiato l’impegno di fondi comunali da unire a quelli stanziati dalla regione.
“Il nostro impegno anche quest’anno si è espresso con un investimento di compartecipazione pari al 50% di risorse in più rispetto allo scorso anno e che ci dovrebbe consentire di accedere, l’anno prossimo, a somme ancora maggiori. Abbiamo messo tutto l’impegno per consentire al più alto numero di nuclei familiari di essere sostenuti nella somma più incisiva possibile al pagamento dei canoni imposti. I tagli subiti in maniera progressiva ed inesorabile dalle ultime Finanziarie dei governi di centrodestra non agevolavano l’investimento di 10.000 euro in più per il sostegno canone, ma si è trattato di una precisa scelta politica”.
Questo tipo di sostegno che il comune offre, si inserisce in uno scenario di politiche sociali più ampio. Le politiche abitative sono una leva fondamentale per incidere sulle condizioni di vita della famiglia, dei nuclei di persone e sulla efficacia dei percorsi di inclusione sociale. L’impegno profuso in relazione ad un tema di così prioritaria importanza come quello della politiche per le abitazioni, continua a vedere Mesagne in prima linea e va nella direzione comune di promuovere l’integrazione delle politiche di settore proposte dalla nuova legge. Si tratta di una strategia di intervento per l’inclusione sociale, capace di mettere al centro la persona e il suo nucleo familiare, e costruire risposte personalizzate e interventi capaci di modificare contesti di vita inadeguati.
“Le nuove politiche sociali devono avere la forza di incidere sulle capacità e sulle risorse individuali per accompagnare le persone verso una maggiore autonomia – conclude l’assessore De Guido -, riconoscendo a tutti il diritto ad una vita dignitosa, quali che siano le condizioni sociali, culturali, lavorative. Questo sarà possibile mediante politiche attive di contrasto alle nuove povertà, capaci di non disperdere l’efficacia degli interventi di sostegno al reddito e tuttavia coniugandola con l’imprescindibile potenziamento della rete dei servizi.

Manifestazione conclusiva dei ragazzi del centro “Allegra Compagnia”


Manifestazione conclusiva dei ragazzi del centro “Allegra Compagnia”, centro di aggregazione per ragazzi sorto nel 1999, dove hanno accesso libero i ragazzi dai 12 ai 16 anni che hanno l’opportunità di sperimentare relazioni sociali, costruire e favorire la libera comunicazione tra coetanei. Ogni anno, con la chiusura dei laboratori, educatrici e ragazzi organizzano una festa di fine anno.
Quest’anno i ragazzi hanno voluto esprimersi non nel chiuso del centro o in altri immobili comunali, ma per strada, dinanzi alla “loro” strada, per coinvolgere gli abitanti del quartiere che hanno apprezzato l’iniziativa. Hanno colorato i muri della loro sede, struttura confiscata alla mafia, rappresentando tutte le attività che hanno svolto durante l’anno: attività sportive, di brake dance, di spray art, di canto, teatro, laboratori “parlando per crescere” aiutati dagli psicologici dei vari servizi comunali presenti sul territorio, sostegno scolastico, fumettistica, pittura su vetro, laboratorio ambientale. Per l’occasione, hanno rappresentato i laboratori più rappresentativi svolti durante l’anno sociale. Due attività tra tutte: la brake dance e la spray art. La manifestazione è stata anche un anticipo delle iniziative estive che partiranno il prossimo 19 giugno, in piazza Iqbal. Anche quest’anno sarà proposta l’esperienza dei quartieri animati, giunti oramai all’ottava edizione e che sarà riproposta in tutte le scuole cittadine. Seguiranno le visite guidate che quest’anno avranno un tocco culturale con il progetto denominato “Incaselliamoci” perchè i ragazzi del centro avranno l’opportunità di visitare i castelli del Salento. In collaborazione con la associazione Talassia, è stata organizzata una settimana a Torre Guaceto dove saranno svolte attività ludico-ricreative, teatro e giochi di strada. Durante l’anno sociale il centro ha coinvolto oltre cento ragazzo che hanno frequentato la sede con una frequenza di circa 30 ragazzi al giorno.
A settembre, in occasione della venuta a Mesagne di don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, i ragazzi avevano scritto una lettera aperta al sindaco Mario Sconosciuto, per chiedere l’utilizzo degli spazi di piazzetta Iqbal. Il primo cittadino rispose subito autorizzando l’utilizzo non solo degli spazi chiesti ma aggiungendo anche quelli interni ed esterni del pattinodromo di via Udine.
Un altro momento molto significativo dell’anno sociale che sta per chiudersi, la visita dell’arcivescovo mons. Rocco Talucci, in occasione della sua venuta a Mesagne per la visita pastorale. All’interno del centro sono esposti in prima piano le foto del presule assieme alle educatrici ed ai ragazzi.
Lo staff tecnico del centro di aggregazione è composto dalla dr.ssa Concetta Franco, responsabile del servizio, dalla dr.ssa Vittoria Carrone, referente tecnico e dalle educatrici Anna Caiulo, Anna Rita Asparra, Graziella Montesardo e Mina Formica.

mercoledì, maggio 31

Il 5 per mille all'Isbem

Invito a sostenere con il 5permille la ricerca e la formazione nell'Isben di Brindisi. Per essere utili in questa opera di sostegno,
bisogna fare due semplici cose che non costano nulla. Esprimere la propria volontà firmando nell'apposito riquadro della propria dichiarazione dei redditi
("Finanziamento della Ricerca scientifica e delle università"). Scrivere il codice fiscale dell'Isbem: 01844850741 nelle caselle predisposte della stessa dichiarazione dei redditi.
Così si aiuta moltissimo, e fattivamente, le varie attività dell'istituto biomedico che non ha fini di lucro. C'è bisogno di risorse per migliorare il "Pianeta Salute" attraverso i giovani che fanno ricerca e si formano al meglio, per imparare cose nuove e scoprire nuovi metodisia preventivi, sia diagnostici che terapeutici e riabilitativi tutti focalizzati a combattere le malattie cardiovascolari, neoplastiche, nervose e degenerative. Grazie. Alessandro Distante, responsabile scientifico dell'Isbem.

Vigili del fuoco a lavoro per spegnere sterpaglie

Alcuni folocai provocati dall'incendio di sterpaglie secche hanno provocato ieri pomeriggio momenti di panico. E' accaduto in via Torre S. Susanna, al rione Zecchino e nei pressi della Torretta. In via Torre l'incendio più consistente che ha messo a dura prova i vigili del fuoco che sono rimasti sul posto alcune ore per contenre le fiamme alimentate dal forte vento di scirocco e che minacciavano le abitazioni del quartiere.
I residenti, nonostante il calco afoso, si sono dovuti rinchiudere in casa e molti hanno preferito raggiungere le abitazioni di amici e parenti in altre zone della città dove l'aria era più respirabile.

Oggi. Calamandrei secondo Luzzatto, all'auditorium

Cinquantesimo anniversario della morte di Piero Calamandrei. Incontro-dibattito con Sergio Luzzatto, organizzato dall’Amministrazione provinciale di Brindisi, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Mesagne, questa sera, alle ore 18.30, nell’auditorium del castello Normanno-Svevo. Il prof. Sergio Luzzatto parlerà sul tema “I Linguaggi della memoria civile. Piero Calamandrei e la memoria della Resistenza”.
All’incontro, coordinato dall’avv. Fernando Orsini, parteciperanno il presidente della Provincia, Michele Errico, il vicepresidente Damiano Franco, il sindaco Mario Sconosciuto e l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Angelo Guglielmi.
L’ospite e relatore della serata, Sergio Luzzatto, storico genovese, è ordinario di Storia Moderna all’università di Torino. Studioso della rivoluzione francese, Sergio Luzzato ha scritto molto anche di storia italiana del Novecento, soprattutto del fascismo, ed ha pubblicato numerosi libri: “L' autunno della Rivoluzione. Lotta e cultura politica nella Francia del termidoro”, nel 1994; “Il corpo del duce” nel 1998, tradotto in diverse lingue; “Il Terrore ricordato. Memoria e tradizione dell'esperienza rivoluzionaria” nel 2000; “La mummia di Mazzini. La mummia della Repubblica. Storia di Mazzini imbalsamato (1872-1946)” e “L’immagine del duce” nel 2001; “Ombre rosse. Il romanzo della Rivoluzione francese nell'Ottocento” nel 2004.
E’ anche curatore, insieme a Victoria de Grazia, de “Il Dizionario del fascismo” in due volumi. Nel 2004 ha dato alle stampe un interessantissimo pamphlet intitolato “La crisi dell’antifascismo”.
Luzzatto è anche autore del saggio introduttivo all’ultima edizione, uscita qualche mese fa da Laterza, con prefazione del Presidente Emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, di “Uomini e città della Resistenza” il libro scritto da Piero Calamandrei nel 1955, primo di una serie, curata dallo stesso Luzzatto, intitolata “All’Italia di Piero Calamandrei”.
Il prof. Luzzatto è, inoltre, una delle firme più prestigiose e lette delle pagine culturali del Corriere della Sera.

Mino Falcone interviene a Bari sull'assetto e fabbisogno socio-sanitario in provincia di Brindisi

Il dott. Mino Falcone, vice capogruppo al consiglio provinciale della Margherita, rappresentante della Provincia di Brindisi nell’Upi (unione province italiane), e componente del dipartimento per la Sanità e i Servizi sociali dell’Unione regionale province italiane, è intervenuto sul tema “Assetto e fabbisogno socio-sanitario della provincia di Brindisi” nel corso di un incontro organizzato a Bari dall’Upi. Il rappresentante della Provincia ha avanzato alcune proposte per la riqualificazione dell’assistenza socio-sanitaria del brindisino da presentare al dipartimento Sanità e Servizi sociali dell’Upi, con riferimento al disegno di legge della regione sui principi e l’organizzazione del servizio sanitario regionale e le disposizioni diverse in materia di garanzia dei livelli essenziali.
Pur mantenendo al centro dell’operatività strategica l’ospedale “Perrino” di Brindisi, che rappresenta il punto di riferimento per i pazienti accompagnati da una diagnosi medica di media ed elevata importanza, secondo il consigliere provinciale mesagnese “sarebbe opportuno che gli ospedali della provincia di Brindisi, in particolare quelli di Mesagne, San Pietro Vernotico Fasano, Ostuni, i centri assistenziali non ospedalieri, fossero potenziati, adeguati e sostenuti per meglio essere a disposizione del cittadino”.
Il consigliere della Margherita ha sostenuto che “sarebbe indispensabile formare e potenziare il personale attraverso nuove assunzioni, aggiornando le piante organiche ferme da troppi anni”. “Nella nostra provincia di Brindisi - ha spiegato -, purtroppo a grande rischio per patologie di natura tumorale, bisogna avviare strategie preventive mirate soprattutto nei settori oncologico e cardiovascolare, attraverso il potenziamento dei presidi sanitari territoriali e dei reparti ospedalieri”. Il vice capogruppo della Margherita ha sostenuto la necessità di corretta politica di decentramento che, oltre a mettere il cittadino in condizione di poter usufruire di un servizio sanitario sul proprio territorio di residenza, riuscirebbe a filtrare l’accesso alla struttura ospedaliera che verrebbe di conseguenza decongestionata e resa fruibile per i casi media ed alta importanza. “Per fare ciò è necessario risolvere il problema della dotazione tecnica di apparecchiature, oltre che del potenziamento del personale qualificato, in tutte quelle strutture, anche convenzionate, che dovrebbero essere dotate di un sistema di pronto soccorso e di terapia intensiva”. E ha insistito sull’opportunità di coinvolgere in questi processi i medici di base, troppo spesso lasciati soli ad affrontare le problematiche legate alla salute dei cittadini, in quanto essi rappresentano il primo filtro tra l’assistito e la struttura sanitaria.

Il canile comunale sarà potenziato

La giunta comunale ha approvato un progetto per la ristrutturazione del canile comunale. Il finanziamento erogato è un contributo a copertura parziale, fino ad un massimo del 75 per cento, delle spese previste dai progetti che hanno come finalità strutture di rifugio dei cani randagi; strutture per la sterilizzazione di cani e gatti, e centri di adozione e di rieducazione comportamentale canina con particolare riferimento alla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressività dei cani. A Mesagne, in contrada Casacalva, esiste un canile rifugio e sanitario di proprietà comunale che ospita circa 350 cani presso il canile rifugio e circa 50 cani presso il canile sanitario. La giunta, su proposta dell’assessore Giuseppe Indolfi, ritiene inderogabile la realizzazione di opere finalizzate all’ampliamento del numero dei box ed al potenziamento delle opere occorrenti per lo smaltimento dei reflui e delle acque di lavaggio. All’interno della struttura provvede alla tutela e cura dei cani la cooperativa di tipo B, “Terra Viva”, in collaborazione con i volontari dell’associazione “Animalisti Italiani” che svolgono attività rivolte a migliorare la condizione del cane e soprattutto il rapporto uomo-animale e che avranno a disposizione un’area attrezzata per la rieducazione dei cani ospiti della struttura.
Inoltre l’Amministrazione comunale intende realizzare all’interno del canile comunale anche il servizio relativo alla toelette per cani.
Il progetto di massima, predisposto dell’ufficio tecnico comunale, prevede un finanziamento di € 529.479,58 a titolo di parziale copertura del 75 per cento della spesa totale prevista di € 705.972,77. Il comune si impegnerà a impegnare la restante somma di € 176.493,19, pari al 25 per cento del totale della spesa prevista dal progetto.

La Meyana parte oggi per Sulmona

Nella foto il fantastico pubblico che ha fatto da cornice a garauno di domenica.
La Meyana che domenica si è imposta di forza nella prima sfida di finale per la serie A2, parte oggi pomeriggio alla volta di Sulmona con un pullman carico di speranze: portare a Mesagne la serie A di basket femminile. Le ragazze di coach alenzano in Abruzzo tenteranno di chiudere subito e costruire il loro capolavoro, la 32esima vittoria della della stagione e conquistare l'ambito traguardo. Coach Valenzano conta su una squadra che vuole restare imbattuta e soprattutto sulla Sivilli che ieri non si è potuta allenare per un improvviso malessere che l'ha trattenuta a Bari. "Sivilli non la dovevamo scoprire domenica – ha detto il coach barese -. Ilaria per noi è stata decisiva in molte occasioni e se siamo giunti sin qui, lo dobbiamo anche a lei. Giovedì a Sulmona, dove Ilaria avrà una marcatura asfissiante, sarà decisiva. La conosco bene, non ha mai sbagliato due partite consecutive”. Domani la Meyana scenderà in campo a Sulmona per garadue e troverà un Sulmona che, superata l'amarezza della sconfitta, dispone delle qualità necessarie per riservare al campionato un colpo di coda. Le abruzzesi sicuramente avranno ricaricato in fretta le batterie per impedire al Mesagne l'avvio della sua festa. Pur sconfitta nelle tre gare giocate contro Mesagne, il Sulmona non ha mai dato l'impressione di cedere in ragione della netta superiorità della capolista. Il coach abbruzzese Mattarollo non lo dice ma la società abruzzese ha già inviato il fax per prenotare l’albergo ad Ostuni per garatre di domenica 4 giugno.
Ieri Valenzano ha tenuto una seduta di allenamento defaticante. Erano assenti oltre alla Sivilli, Basile per lavoro e De Marco per motivi di famiglia. Il coach ne ha approfittato per invitare le sue ragazze a non abbassare la guardia. Le abruzzesi sono un osso duro da abbattere completamente e cercheranno sicuramente di giocarsi tutte le proprie chance in garadue e nell’eventuale garatre. “I giochi sono ancora aperti anche se, obiettivamente, abbiamo compiuto un altro passo decisivo verso quella promozione fortemente voluta per tutta la stagione”.
PULLLMAN Saranno oltre 50 i tifosi mesagnesi che domani raggiungeranno Sulmona con auto private ed il bus, messo a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione comunale. Questo partirà da Piazza Porta Grande giovedì 1 giugno alle ore 10. La partita avrà inizio alle ore 18.30. Per le ultime prenotazioni telefonare allo 329 98004707 o prenotarsi al seguente indirizzo di posta elettronica: annamaria.scalera@tin.it. Il rientro è previsto subito dopo la fine della partita. Per Sulmona partiranno tifosi anche da Taranto, Bari, Roma e da alcune città del nord Italia. E' prevista anche la presenza dell'assessore Maurizio Piro e degli sponsor Franco Perrotta e Angelo Contessa.

Amministratori insensibili. Pompeo Molfetta punta l'indice

Lo scontro tra personale e l'amministrazione comunale.
Pompeo Molfetta, (nella foto) già assessore all’Urbanistica del movimento “A Sinistra”, interviene nel conflitto creatosi tra l’Amministrazione comunale ed il personale comunale “che – dice - nonostante il lodevole tentativo del sindaco di stemperare i toni della polemica e ripristinare un clima di civiltà nei rapporti fra le parti - non ci pare che vi siano sviluppi significativi nel merito delle questioni sollevate”. La vertenza rischia di incancrenirsi confondendo i termini dei problemi che, col tempo, si comprendono sempre meno, non solo per l’insensibilità degli amministratori, ma anche perché le questioni lasciate sospese facilitano incomprensioni, sospetti e sotterfugi. “Mai l’Amministrazione ha articolato una strategia complessiva di ricomposizione del conflitto limitandosi sempre ad attuare provvedimenti parziali”. Un dipendente comunale, di profilo professionale medio, ha oggi una retribuzione netta mensile assolutamente inadeguata per garantire alla propria famiglia il decoro di una vita comoda o una casa di proprietà o la sicurezza del futuro ai propri figli come succedeva soltanto vent’anni fa. Non è un eufemismo dire che in molte famiglie monoreddito di dipendenti comunali, si fa fatica ad arrivare a fine mese. Non si può prescindere da questo presupposto per comprendere lo stato di profonda crisi del pubblico impiego che, nel tempo, ovunque ha visto assottigliarsi paurosamente i livelli di reddito, il potere d’acquisto e il proprio tenore di vita. E’ sacrosanta l’aspirazione che il personale, e le sue rappresentanze sindacali, muovono alla Giunta di aumentare la quota di salario accessorio che consentirebbe di ripristinare condizioni economiche minime decorose. Altrettanto legittima è la necessità di riequilibrare le possibilità di accesso agli strumenti economici incentivanti eliminando le sperequazioni che si sono consolidate nel tempo in favore di alcune settori piuttosto che in altri. Gran parte delle spese complessive per il personale, così come buona parte dei fondi di incentivazione, nel tempo sono andate appannaggio dei quadri dirigenziali. Contestualmente le possibilità di incremento economico per la stragrande maggioranza di dipendenti si sono ridotte.

“Siamo ciclisti e non moscerini”. Antonio Licciulli, coordinatore regionale della Fiab, interviene sulla morte di Necci

“Siamo ciclisti e non moscerini. Pretendiamo sicurezza e rispetto”. Antonio Licciulli, coordinatore regionale della Fiab, interviene nel dibattito apertosi dopo l’incidente stradale che è costato la vita a Lorenzo Necci, (nella foto), ex amministratore delle Ferrovie dello Stato, travolto ed ucciso mentre percorreva in bicicletta la strada provinciale Fasano-Savelletri.
”La notorietà della vittima porta su tutti i media nazionali l’evidenza della pericolosità delle strade di Puglia per i suoi utenti “deboli”: i ciclisti e i pedoni – ha dichiarato Antonio Licciulli -. Sullo stesso tratto di strada, nel 2005, un altro tragico incidente aveva causato la morte di due giovani cicliste. E solo pochi giorni fa sul viale dell’università a Lecce, un altro incidente mortale con un ciclista come vittima. Così l’elenco degli incidenti stradali che coinvolgono ciclisti in Puglia assomiglia ad un bollettino di guerra”.
I ciclisti urbani sono addolorati ma cominciano anche ed arrabbiarsi e ad organizzarsi. Il grido è di dolore e rabbia: “Siamo ciclisti, non moscerini. Pretendiamo sicurezza e rispetto”.

Manifestazione "Bravo.Bravissimo" a S. Antonio

“Quando il cuore guida la vita e l’amore è la luce che illumina le scelte, ciò che si vive e si realizza è un inno alla vita”.
Con queste parole padre Angelo Muri ha concluso l’appuntamento con “Bravo Bravissimo”, manifestazione realizzata dalla Caritas “S. Antonio” in preparazione alla Pentecoste, in programma domenica 4 giugno, che coincide con la giornata del dono “Una goccia del tuo sangue per ridare un momento di vita”.
Nel cine-teatro parrocchiale, gremito di genitori, amici, donatori e numerosi ospiti, si sono esibiti i ragazzi per la terza edizione di “Bravo Bravissimo”: balli, canti, esibizioni strumentali hanno riempito il teatro di gioventù, freschezza e semplicità. Tutto a servizio di un nobile ideale: donare il sangue per i bambini talassemici. Hanno presentato la serata Alessandro Mitrugno, Carla Guarini e Ludovico Tenore, nei panni di Esmeralda. Ha partecipato il prof. Carlo Pezzolla assieme ai suoi figlioli e agli alunni di Villa Castelli, il prof. Rino Carparelli e il suo gruppo folkloristico, e Paola Andriola che ha curato la preparazione dei ragazzi. Un grazie particolare alla Caritas parrocchiale che ha organizzato questo importante appuntamento del programma che porterà alla Pentecoste 2006.

Aperte le iscrizioni per l’ammissione all’asilo nido comunale Vincenzo Cavaliere

Il comune, assessorato alla Pubblica Istruzione, ha fatto affiggere sui muri della città un comunicato per informare la cittadinanza che sono aperte le iscrizioni per l’ammissione all’asilo nido comunale « Vincenzo Cavaliere » di via Marconi, numero civico 149, per i bambini di età compresa dai 3 mesi ai 3 anni, per l’anno sociale 2006-2007.
La resposanbile del servizio, dott.ssa Concetta Franco, ha disposto che le domande di iscrizione, sottoscritte dai genitori ed accompagnate da attestazione Isee, relativa alla dichiarazione dei redditi dell’anno 2005, devono essere presentate tramite l’ufficio protocollo del comune dal primo al 30 giugno 2006.
I modelli delle istanze possono essere ritirati presso l’ufficio Pubblica Istruzione del comune, in via E. Santacesaria, 9 (ex palazzo Guarini), telefono 0831-779207-08 o presso la sede dello stesso asilo nido in via Marconi n. 149. I moduli sono anche disponibili sul sito web del comune: www.comune.mesagne.br.it.
All’atto dell’ammissione, dovranno essere presentati ulteriori documenti quali il certificato di vaccinazione; il certificato di ammissione rilasciato dal pediatra ed eventuale certificazione medica in caso di disabilità.

Perché Zuffianò si è dimesso

L’assessore alla Attività produttive, Danilo Zuffianò, spiega i motivi che nei giorni scorsi lo hanno indotto a rassegnare le dimissioni da segretario dei Democratici di Sinistra. A spingerlo a comunicare le ragioni di questa sua decisione, sono state le diverse prese di posizione ed i commenti più vari e disparati giunti sia dai partiti della destra che da quelli della cosiddetta Sinistra alternativa che Zuffianò ha interpretato come “basse insinuazioni e falsità”. Ed ha emesso un comunicato stampa “che – dice - non avrei mai fatto perché la politica preferisco farla nei luoghi deputati, e cioè nelle segreterie e nelle assemblee dei partiti, negli incontri con i cittadini, nelle manifestazioni ufficiali e nella sede municipale.
“Il processo di costruzione di un nuovo soggetto politico, quale sarà il Partito Democratico - ha dichiarato - richiederà impegno totale onde scongiurare il pericolo che l’unione di tutte le forze riformiste, cattoliche e socialiste, diventi una mera sommatoria di voti e di centri di potere. Inoltre questo ultimo scorcio di legislatura impone la massima unità e la massima coesione tra i partiti e gli assessori della giunta del sindaco Mario Sconosciuto per portare a compimento il programma amministrativo del 2002”.
Questi i motivi che hanno spinto Zuffianò a dimettersi dall’incarico politico di segretario dei Ds. Ha preferito proseguire l’esperienza di assessore “perché ho un impegno preso con gli elettori che intendo rispettare, come ho fatto finora, sacrificando affetti, impegni di lavoro e tempo libero”.
Al movimento politico “A Sinistra” e ai partiti della Casa delle Libertà, Danilo Zuffianò ricorda che “di gente immolata agli interessi di partito né è piena la storia e la smettano di guardare in casa altrui dettando le regole, le motivazioni e l’organizzazione”.
L’ex segretario conclude assicurando che continuerà a far politica per cercare di innescare dall’interno, con l’esempio e le proposte, “quei processi innovativi che mantengano quel progetto di città fondato sul primato delle regole a dispetto dell’interesse personale. Troppo comodo stare alla finestra a guardare e, spesso, a sparlare”.e

lunedì, maggio 29

Cane operaio

Che il cane fosse considerato l’amico dell’uomo, lo si sapeva da tempo. Che, invece, potesse essere l’aiutante sul posto di lavoro questo, forse, è pretendere un po’ troppo. Black, un bastardo di 8 anni, dal pelo nero e rasato, nato senza coda, per un agricoltore mesagnese è l’operaio che lo aiuta sul posto di lavoro.
Ogni mattina stessa levataccia, colazione e via al lavoro nei campi.
Antonio Marini, 58 anni, di Black oramai non può farne a meno. Viaggia con lui nella cabina del camion e, quando arrivano sul posto di lavoro, iniziano entrambi la giornata lavorativa. Antonio, come salario, gli offre tutta la sua amicizia e il suo affetto. Naturalmente anche un pasto caldo ed un giaciglio. Pranzano assieme ed hanno gli stessi gusti. “Una volta gli comperai un pasto per animali ma Black, dopo averlo annusato, lo lasciò. Preferisce la pastacciutta, le verdure, i legumi. Insomma ha gli stessi nostri gusti”.
In campagna, oltre a fare da guardiano al camion, è sempre pronto ad aiutare l’amico-padrone e ad eseguire i suoi comandi. Va a prendere dal camion la motosega, la zappa, la bottiglia d’acqua, la colazione, la tanica del gasolio e, da quando Antonio si è munito di cellulare, anche il telefono. Quando arriva la pausa, si accovaccia al fianco del padrone in attesa di vedere cosa lo moglie di Antonio ha preparato per merenda.
Al termine della giornata lavorativa, Black ha il compito di riportare al camion gli attrezzi da lavoro. E’ sufficiente un semplice comando e lui, in qualsiasi posto si trovi, è pronto ad eseguire il comando che gli arriva dal padrone. “Non è stato ammaestrato – dice Antonio -. Black ha imparato giorno dopo giorno. Non è un cane aggressivo, lo possono portare ovunque, anche quando devo fare i lavori di giardinaggio nelle ville dove ci sono bambini che guarda con affetto. Ha imparato da solo a fare tutti i lavori. E’ il mio operaio”.
Con una differenza, importante. Non si assenta mai, non marca visita, non chiede aumenti e non sciopera. Inoltre, Antonio, non deve versagli i contributi. E non è cosa da poco”.

Marito tenta di accoltellare la moglie. La salvano i vigili urbani

Con la mente offuscata dall’alcool, minaccia con un lungo coltello la moglie ed i vicini di casa accorsi in suo aiuto. Intervengono sul posto i vigili urbani che lo immobilizzano e lo fanno ricoverare in ospedale.
E’ accaduto l’altro ieri sera, a Mesagne, in corte Purgatorio. Autore della bravata un mesagnese di 51 anni, T. S., non nuovo a queste tipo di…imprese. La moglie, M. P., presa dal panico, questa volta non ce l’ha fatta a sopportare e a perdonarlo e lo ha personalmente denunciato presso il posto fisso del commissariato di polizia di Mesagne. Ora il marito violento, quando sarà dimesso dall’ospedale, dovrà rispondere di minaccia aggravata.

Rissa a Parco dei Pini

E' accaduto ieri pomeriggio, intorno alle ore 18.00, al termine di una festa di prima comunione. Ieri a Parco dei Pini, noto locale immerso nel verde situato sulla statale 16 Mesagne-Latiano, ci sono stati molti ricevimenti per festeggiare la prima comunione. Il pranzo era terminato e gli invitati stavano per lasciare il ristorante. Ad un certo punto due ragazzini di 15 anni stavano per menarsi quando è intervenuto il proprietario del locale. Non si sa per quale motivo, su questo stanno indagando i carabinieri della stazione di Mesagne, i parenti dei due ragazzi hanno inveito contro il proprietario che è stato violentemente malmenato. In sua difesa è accorso il fratello al quale è stato riservato lo stesso trattamento: pugni e calci. Quando la rissa ha raggiunto toni preoccupanti coinvolgendo molte persone, qualcuno ha provveduto a chiamare i carabinieri che sono intervenuti sul posto ed hanno preso le generalità di quanti sono stati coinvolti nella rissa generale.

Potente motocicletta investe pedone in via Guglielmo Marconi

E' accaduto oggi pomeriggio, intorno alle ore 15, nella centralissima via Guglielmo Marconi, all'altezza dell'autoscuola di Gino Poci. Un giovane, L.S. classe 1981, stava attraversando la strada assieme ad un amico a poche decine di metri dalle strisce pedonali, quando è stato investito da una moto di grossa cilindrata, una Honda 1000, guidata da M.G., classe 1980.
L'urto è stato inevitabile. I due giovani, investito ed investitore, sono stati trasportati al pronto soccortso dell'ospedale Perrino di Brindisi dove ne avranno per 15 giorni.

domenica, maggio 28

Mesagne batte Sulmona (58-46) e si aggiudica garauno


Carmen Pisto, grande protagonista della vittoria sul Sulmona

La Fattorie il Sole vince (58-46) garauno della finale playoff di serie B Eccellenza respingendo il primo assalto del Sulmona e si avvia verso la serie A ampiamente annunciata. Ci sarebbe voluto ben altro Sulmona la riaprire la storia. Le abruzzesi, dopo un primo tempo durante il quale hanno tenuto testa al Mesagne, sono crollate nell’ultimo periodo. Merito del Mesagne che, dopo la paura iniziale, ha chiuso tutti i varchi vincendo garauno con una grande prova difensiva.
Ieri sera le gialloblù hanno incamerato la trentunesima partita utile consecutiva della stagione. E se questa squadra vince sempre, obiettivamente, non vediamo chi possa contrastarla nella corsa verso la serie A che è sempre più vicina. Giovedì si replica a Sulmona dove la tensione, questa volta, peserà nella testa delle abruzzesi.
Ieri sera il Sulmona si è battuta bene ed ha provato ad impensierire il Mesagne. Ci è riuscita nel primo periodo guidata da Giulia Fantauzzi e partendo a razzo con due bombe di Narcisi. Ha chiuso sopra di 6 punti (16-22) contro un Mesagne irriconoscibile. Il primo tempo è stato quasi tutto del Sulmona che ha cercato di sorprendere la Meyana con un pressing a tutto campo e negandogli tutti i rimbalzi. Poi con l’ingresso della Del Gaudio le padroni di casa hanno racimolato punti e coraggio. Il Sulmona, per sopperire al maggior tasso tecnico delle individualità gialloblù, dove Veronica Milo l’ha fatta da protagonista, ha fatto ricorso ai falli, tutti puntualmente fischiati dalla coppia arbitrale. Falli che, nel conteggio della gara, hanno pesato costringendo coach Mattarollo ha mandare sul parquet le panchinare. E senza le gemelle Giulia e Marta Fantauzzi, il Sulmona ha perso colpi.
Sul rendimento del Mesagne ha inciso pesantemente il grande caldo e la presenza del pubblico delle grandi occasioni. Adriana Pastore, tanto inguardabile nel primo tempo quanto decisiva nei secondi 20’, lo aveva previsto. “La presenza di tanta gente può giocarci un brutto scherzo come accadde lo scorso anno”. Per 20’ è stato proprio così quando la Meyana ha stentato ad accendere il gioco.
La forza della squadra di coach Valenzano è venuta fuori proprio quando il Sulmona nel terzo periodo ha tentato l’allungo (29-35 al 25’). Prima Pisto da 3 e Cannella, poi una seconda bomba di Pisto e un canestro di Basile hanno chiuso il terzo periodo con il Mesagne sopra di due (42-40). Il break di 7-0 ha messo in ginocchio le abruzzesi che a quel punto non sono state più in gara. Negli ultimi 10’ il Mesagne, guidato in cabina di regia da una attenta e diligente Marina Belfiore, ha giocato guardigna e di attesa, non si è mai spesa molto, ha lasciato fare, con la convinzione che alla fine c’è l’avrebbe fatta. Ed è andata proprio così. Valenzano nell’ultimo periodo ha rinunciato a Ilaria Sivilli, in serata no, ha organizzato una Meyana ordinata, attenta, forse mai brillante in attacco, a tratti anche pigra e capace solo di aspettare le mosse delle avversarie, ma forte e decisa in difesa. Pastore ha dispensato tre stoppate, Pisto è stata imprendibile con rapide penetrazioni nel cuore della difesa abruzzese. A quel punto ci sarebbe voluto un Sulmona indemoniato, ci sarebbero volute giocate individuali capaci di rompere gli equilibri. Ma gli assalti sono diventati macchinosi e la squadra di coach Mattarollo ha dato l’impressione di avere ormai scaricato le pile.
Giovedì la Meyana a Sulmona tenterà di chiudere la pratica e di finire imbattuta. Per festeggiarla partirà un pullman di tifosi che hanno preparato una grande A, la prima nella storia della Mesagne sportiva.
Mesagne: De Marco, Pisto 13, Basile 4, Belfiore 2, Milo 15, Pastore 14, Sivilli 2, Mummolo ne., Del Gaudio 3, Cannella 5. All. Valenzano.
Sulmona: Salvataggio 2, Fantauzzi M. 5, Fantauzzi G. 5, Bergamo 7, Braida, Domanin ne., Bellomo 6, Pernacchia 13, Narcisi 8. All. Mattarollo.
Abitri: Ielo di Reggio Calabria e Bartoli di Trieste.
Note. Mesagne, tiri liberi 15/23, tiri da tre 3/13. Sulmona, tiri liberi 5/14, tiri da tre 3/14.

E' arrivato il giorno più atteso. Basket: Mesagne-Sulmona


“Sono convinto che abbiamo tutte le possibilità di vincere e mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale”. Secondo coach Valenzano per centrare l’obiettivo serie A la sua squadra non deve snaturarsi. “Faremo il gioco che pratichiamo da otto mesi, metteremo in campo le qualità che ci hanno permesso di “asfaltare” la regular season, i quarti di finale e le semifinali di playoff. Pensi che si vincano 30 partite consecutive per caso?”
E continua: “Dobbiamo fare il nostro gioco e sfruttare le nostre caratteristiche; non c’è nessun stravolgimento da fare. Le mie ragazze useranno la testa e sul parquet saranno tranquille”.
Nel chiuso degli spogliatoi, il coach barese ha aggiunto due o tre cose che le sue ragazze non devono fare. E poi ha ricordato tutte le cose belle che in questa straordinaria stagione sono riuscite a fare. “Il Mesagne giocherà per fare il suo gioco, sfrutterà le abituali soluzioni indipendentemente dall’avversario che avremo di fronte”.
Il coach barese non teme il caldo di questi giorni. Tutt’altro. Forse teme un difetto di concentrazione dovuto ad una stagione che raramente ha chiamato la Meyana ad appuntamenti decisivi. La squadra è stata costruita per giocare queste tre partite della finale, quelle decisive per la promozione in serie A2.
Il Sulmona arriva in Puglia per strappare garauno che, nei playoff, è quasi sempre la gara decisiva. Questo Mesagne da record ha sempre dato grandi stimoli agli avversari. Tutte le squadre che ha affrontato, l’hanno sfidata sapendo di poter essere quella che interrompeva l’imbattibilità.
“Continuo ad avere fiducia nella mia squadra”, dice convinto Roberto Valenzano.
Ci sono state gare in cui il Mesagne ha fatto le cose migliori nei momenti più difficili, quando cioè era sotto nel punteggio e mancavano pochi minuti, cioè in una fase della partita quando la palla brucia e non ci sono spazi nella lunetta avversaria. In quei momenti è venuta fuori l’esperienza di Ilaria Sivilli, una giocatrice di categoria superiore che non c’è l’ha nessuno.
“Non siamo stanchi - conclude coach Valenzano -. Stiamo bene. Il Sulmona è una ottima squadra con buone individualità ma con tutto il rispetto che abbiamo per la formazione abruzzese, non ci fa paura e la Meyana taglierà il traguardo della serie A2. Lo sanno tutti, lo sanno anche gli amici di Sulmona che la serie A ci spetta, ci appartiene per quanto abbiamo fatto, la meritiamo. La nostra squadra è la migliore del girone”.
Per la città è la partita dell’anno. A Mesagne mai nessuna società è riuscita ad arrivare ad un passo dalla massima categoria di una disciplina sportiva. I supportes gialloblù avevano messo alcuni striscioni agli angoli delle strade del centro che la polizia municipale ha rimosso. Un episodio che non hanno digerito ma che non li distoglierà oggi pomeriggio (palla a due ore 18.30) a trasformare i gradoni del palazzetto di via Udine in un catino irrespirabile. Arbitreranno Ielo di Reggio Calabria e Bartoli di Trieste.

Domani, incontro-dibattito sul sessantennale della Repubblica

In occasione del sessantennale della Repubblica 1946-2006, la biblioteca comunale, in collaborazione con il laboratorio interscolastico di storia, ha organizzato un incontro-dibattito per lunedì 29 maggio, ore 18, all’auditorium del castello. La relazione sul significato e sulla storia di 60 anni della Repubblica italiana sarà del prof. Guido D’Agostino. A seguire il prof. Fortunato Sconosciuto del liceo Epifanio Ferdinando illustrerà i lavori effettuati nel laboratorio di storia.
Il laboratorio è nato come luogo di ricerca e sperimentazione didattica di percorsi storiografici. Nel corso di questo anno scolastico gli studenti sono stati indotti a concentrare la loro attenzione sul sessantennale della repubblica. La questione è stata affrontata con particolare riferimento alla storia locale ed è stata tradotta in moduli di apprendimento sperimentati con gruppi di studenti che al termine del percorso hanno prodotto dei testi finali che saranno presentati dai loro professori. Interverranno, infatti, i docenti Ornella Attanasi per le scuole elementari, Antonio Mitrugno per le scuole medie inferiori e Anna Sconosciuto per le scuole superiori. E’ previsto anche un intervento del vice presidente della Provincia, Damiano Franco.
Nel corso dell’incontro interverranno il sindaco Mario Sconosciuto, il consigliere regionale Vincenzo Montanaro, il direttore della biblioteca comunale, Domenico Urgesi e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Guglielmi.

Mesagne in bicicletta

L’iniziativa, promossa dall’associazione turistica Pro Loco, si svolgerà questa mattina, domenica 28 maggio.
La partenza è prevista alle ore 9.00 con partenza da piazza Orsini del Balzo. Successivamente i partecipanti pedaleranno secondo questo percorso: piazza Vittorio Emanuele II, via Guglielmo Marconi, via Giosuè Carducci, via Nino Bixio, via Maroncelli, rione Grutti, strada comunale vecchia Latiano e sulla complanare della strada statale 7 per portarsi a Latiano dove incontreranno i partecipanti della manifestazione “Latiano su due ruote”, organizzata dalla Pro Loco di Latiano. Dopo una sosta a Latiano durante la quale consumeranno una colazione, il serpentone di ciclisti amatoriali rientrerà a Mesagne percorrendo la via vecchia e passando per Muro Tenente.
Giunti a Mesagne, percorreranno via Tumo, Corte Noya, via Basilio II, via Giacomo Leopardi, via Giuseppe Trono, piazzetta dei Dopra, degli Ionica, via della Posterla e via Duca Asparra.
A conclusione della manifestazione si terrà la premiazione in villa comunale alla presenza del presidente della Pro Loco, avv. Gianfrancesco Castrignanò.

Amministratori e sindacati finalmente di fronte

Amministratori e sindacati finalmente di fronte per riavviare un dialogo interrotto. Le due delegazioni, dopo qualche mese di attesa ed incomprensioni, si sono ritrovate attorno ad un tavolo. Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco Mario Sconosciuto, il vice sindaco Giuseppe Indolfi e gli assessori Luigi Argentieri e Maria De Guido. I dipendenti comunali erano rappresentati dai dirigenti territoriali Corradino De Corradis (Cisl), Saverio Testini (Cgil), e Dionisio Gioia della Diccap. La Rsu era guidata dal coordinatore Francesco Siodambro.
Gli Amministratori comunali hanno preso atto delle problematiche che i sindacati avevano già largamente evidenziato tramite i vari documenti prodotti, e si sono aggiornati ad un prossimo incontro per dare l’ok definitivo alla pax sindacale.
I rappresentanti sindacali hanno manifestato tutto il loro risentimento per le dichiarazioni “lesive della dignità dei dipendenti comunali” rilasciate dal segretario generale del comune, dott. Pasquale Greco “che – hanno detto - ha usato toni ed argomentazioni diffamatorie per i dipendenti del comune di Mesagne”. Un trattamento – quello del segretario generale - che i sindacati hanno stigmatizzato e valutato molto grave.

sabato, maggio 27

Vincenzo Monatanaro al convegno nazionale sulle maxiemergenze, tenutosi a Foggia

Il consigliere regionale Vincenzo Montanaro, presidente del comitato regionale della Protezione Civile, ha partecipato al II convegno nazionale sulle maxiemergenze, tenutosi a Foggia, intervenendo sullo “Stato dell’arte della Protezione Civile in Puglia”. L’Avv. Montanaro ha ripercorso le tappe della costituzione del sistema di Protezione Civile a partire dal 1992, anno in cui il settore venne riorganizzato da una legge quadro che ne disciplina la ristrutturazione. L’avv. Montanaro ha analizzato i nodi problematici prodotti nell’ultimo decennio, che pure aveva visto un avvio promettente, istituendo la figura di un assessore al ramo e avviando una serie di iniziative lodevoli come un’adeguata pubblicistica didattica e corsi di formazione ad hoc. Poi, però, si era verificata una vistosa involuzione, dovuta anche ed in gran parte all’accentramento dei poteri dei governi delle destre, durante i quali si abdica alla volontà di avere un membro dell’esecutivo regionale che si occupi del delicato settore della Protezione Civile. Anche l’attuale governo pugliese mantiene la delega nelle mani del presidente in carica. Ma, a differenza di Fitto, Vendola ha mostrato un’inconsueta attenzione all’argomento, decidendo di occuparsene in prima persona proprio di concerto con Montanaro per meglio seguirne gli sviluppi. Prima i disastri causati dall’alluvione che si è abbattuto sulle terre di Puglia nel 2005, poi la consapevolezza dei rischi del nuovo millennio (impatto ambientale dovuto ai molteplici insediamenti industriali, delicatezza strategica dei porti di Taranto e Brindisi, la Puglia intesa come terra di frontiera, la potenziale vulnerabilità al moderno terrorismo), spingono l’Amministratore ad adeguare il sistema normativo e a potenziare gli organi regionali competenti, rafforzandone gli strumenti di previsione e prevenzione.
“Resta da affrontare la stesura e la concrezione di un’agenda politica inedita - ha detto il presidente del comitato di protezione civile Montanaro - in adesione ai valori del centrosinistra che governa la nostra Regione. Occorrerà profondere il nostro impegno per soddisfare l’ineludibile esigenza di mettere in sicurezza ciascun cittadino pugliese in qualsiasi ambiente e circostanza esso si trovi: egli dovrà vivere in salute, sano e salvo, nei suoi nuclei sociali di elezione, la famiglia, la scuola, il posto di lavoro”.

Le dimissioni del segretario Ds e la crisi del centrosinistra

Nella foto, Giancarlo Canuto.
Apprendiamo dalla stampa che il dr. Zuffianò ha rassegnato le dimissioni dal mandato di segretario sezionale dei Ds di Mesagne, nel direttivo che si è svolto il 25 maggio scorso presso il G.a.l. (“residenza estiva” dei DS…). Ancora mistero sulle motivazioni delle dimissioni, in attesa di un comunicato ufficiale che le chiarisca, ma non è ancora stata smentita una prima dichiarazione a caldo che giustificherebbe così la scelta: "perchè non ricadano sul partito le critiche che come assessore sono costretto a subire nel corso del mandato amministrativo". Se così è – e noi crediamo che sia così – il posto da abbandonare avrebbe dovuto essere quello di assessore e non di segretario ma evidentemente le ragioni di partito sono prevalenti rispetto agli interessi generali della città. Altrettanto evidente è che queste dimissioni segnano l’epilogo di una crisi politica profonda interna al partito di maggioranza relativa e quindi dell’intera coalizione.
Da anni, infatti, il centrosinistra di Mesagne mostra una classe dirigente troppo interessata ai destini propri e dei gruppi di appartenenza senza produrre un progetto di cambiamento reale che guardi al futuro della città. Un governo affidato da tempo alle isolate e affaticate mani del Sindaco Sconosciuto (del suo vice dr. Indolfi e di Maurizio Piro) che solo in questi giorni viene strenuamente corteggiato perché ritorni sui suoi passi e si candidi nuovamente alla guida del centrosinistra dopo essere stato slealmente dileggiato per gran parte del suo mandato. E proprio mentre è in corso un’offensiva per individuare il candidato sindaco i Ds sostituiscono il proprio segretario, alla vigilia quindi della fase politica più importante prima delle elezioni amministrative. Una fase già segnata dallo scontro dilaniante al loro interno tra l’antica leadership Di Pietrangelo ed il gruppo dei mesagnesi, che ha già sta avendo ricadute decisive sulla tenuta del quadro politico locale tenendo conto anche dell’azione guastatrice (su “ordinazione”) della Margherita cittadina. Il quadro si completa infine con l’assoluta insignificanza politica di Rifondazione ininfluente, se non collaterale, ai giochi in atto e tesa solo a consolidare in ogni modo il consenso, incurante della qualità politica dell’azione operata.
Questo quadro così come va delineandosi agli occhi di molti ci era noto da tempo e provocò la nostra scelta di abbandonare, dopo 13 anni, la maggioranza di governo ed è oggi la conferma che Mesagne meriterebbe un altro centrosinistra ed una classe dirigente capace di arrestare il declino della politica segnato in modo invasivo dalle storie e dalle carriere personali, dai tavoli e dai salotti trasversali, dallo scontro feroce tra gruppi e da una modalità di governo tesa solo ad aumentare il proprio bacino di voti. Esistono, a nostro giudizio, nel centrosinistra ufficiale risorse importanti che potrebbero dare la scossa e costituire il riferimento per un’autentica azione rinnovatrice ma rimangono “chiuse”. Noi di A Sinistra, nel nostro piccolo, ci adopereremo per tentare di innescare processi innovatori che provino a realizzare un circolo virtuoso tra soggetti noti e meno noti, organizzati e singoli, tenuti insieme da un comune progetto di città fondato sul primato delle regole, sulla trasparenza e democraticità delle decisioni, sul disinteresse personale e sull’attenzione ai soggetti più deboli e svantaggiati, radicalmente alternativi al centrodestra. Non per vincere ma per partecipare!
Mesagne, 27 maggio 2006 Giancarlo CANUTO Capogruppo A Sinistra Mesagne

Oggi, garatre per la serie C2

Nella foto, Silvio Molfetta, decisivo in garadue. Oggi pomeriggio, con inizio alle ore 18.00, al palazzetto dello sport Coni di via Ruta (rione Casale), Invicta Brindisi e Fortitudo Mesagne giocheranno l'ultima decisiva sfida per la promozione in serie C2 di pallacanestro maschile. Le prime due partite sono finite 1 a 1 con vittoria dei brindisini in casa e dei mesagnesi l'altro ieri. In panchina per le due squadre Gianfranco Patera (Brindisi) e Angelo Vitale (Mesagne) che non potrà andare in panchina per squalifica.
Se il Mesagne lascerà da parte le proteste e le contestazioni contro "tutto e tutti", e penserà solo a giocare, ha molte probabilità di potercela fare essendo Molfetta e compagni molto più forti dei brindisini sia tecnicamente che fisicamente. Tutto sta a giocare tranquilli, a non andare di testa nei momenti difficile e in occasione di errori arbitrali che fanno parte del gioco.

Basket. Vigilia di Mesagne-Sulmona. Proteste degli sportivi

Adriana Pastore, (nella foto) ala-pivot della Meyana che domani affronterà Sulmona per garauno della finale playoff per la promozione in serie A2 di pallacanestro femminile, ha quasi un debito con questa città. Gli sportivi mesagnesi non hanno dimenticato garatre della finale contro Ragusa persa in casa lo scorso campionato. “Un debito mi sembra eccessivo, ma una grande voglia di rivincita e, allo stesso tempo, una grande pressione psicologica. Garauno sarò determinante per il successo finale”. E continua: “Per me è come se rivivessi le stesse paure, le stesse angosce, la stessa delusione che provai lo scorso anno”. Come andrà a finire quest’anno. “Non lo so, io spero sempre in positivo, però avverto una forte psicologica. La squadra, dopo aver affrontato un campionato vincente, deve misurarsi con i playoff. Sarà dura affrontare e non perdere questa partita che vale un’intera stagione. Sono convinta che non mancheranno le emozioni forti”. La forte giocatrice barese che dall’esito della gara di domani dipenderà la vittoria finale.”Sarà decisivo ogni pallone, ogni passaggio. Non dobbiamo sbagliare nulla, neppure un palleggio, un canestro”. Per Adriana Pastore garauno sarà una partita difficile. “Vincerà chi riuscirà a mantenere la concentrazione perché non mancheranno i momenti di tensione e le provocazioni”.
La classifica finale della regoular season dice Mesagne che ha vinto sempre, contro tutte le squadre e ha staccato le abruzzesi di ben 8 lunghezze: 52 punti contro i 48 del Sulmona. Ma i playoff sono un’altra storia in quanto subentrano diversi fattori. Per esempio…“L’anno scorso influì notevolmente la presenza del pubblico delle grandi occasioni. Alcune ragazze soffrirono addirittura la presenza di molti personaggi del mondo del basket femminile presente sugli spalti. Speriamo che domani questo non accada. Ho parlato con le mie compagne ed insieme abbiamo convenuto che quest’anno eviteremo di emozionarci e manterremo la concentrazione dovuta”. Anche perché per domani è previsto il pienone al palazzetto. “Lo so. Ma quest’anno La serie A non ci sfuggirà, abbiamo più probabilità delle nostre avversarie. Il Sulmona è bella squadra, molto unita, gioca molto di squadra cosa che forse a noi forse manca. A Sulmona giocammo male e rischiammo di perdere ma non c’era Ilaria Sivilli”.
Per Marina Belfiore, (nella foto) capitano della squadra, ancora tre partite poi convolerà a nozze e dirà addio al basket. “No – ci interrompe – mancano due partite perché nonostante la forza del Sulmona, sono sicura che chiuderemo la partita promozione in due sole gare senza ricorrere alla terza partita. Forse saranno gare che giocheremo sul filo del rasoio e dei nervi, ma noi siamo più forti tecnicamente. E poi abbiamo cuore e passione”. Saranno sufficienti? “Penso di si. Abbiamo asfaltato il campionato e anche se il Sulmona si presenta in perfetta forma fisica mentre noi non siamo al top della condizione, finiremo per spuntarla perché una volta scesi in campo la stanchezza non si sente. Sono abbastanza fiduciosa, più dello scorso anno. Quella esperienza ci ha maturati molto e questa volta la metteremo sul piatto della bilancia. Prendiamoci questa serie A e non ne parliamo più”.
PROTESTE DEGLI SPORTIVI - La polizia municipale ha tolto quattro striscioni che alcuni giovani avevano fissato nel centro della città. La motivazione: "Perchè non rappresentavano un buon biglietto da visita per la città", ha dichiarato il comandante della polizia municipale, ten. Bartolomeo Fantasia. I ragazzi, che si stanno preparando per partire giovedì alla volta di Sulmona per sostenere la loro squadra in garadue, sono rimasti indignati. "Abbiamo speso i nostri risparmi per comprare il materiale occorrente. Peccato. Ci viene da piangere. Questa cose accadono solo a Mesagne. Lo avessero fatto a Brindisi o in qualsiasi altra città del mondo, gli ultras avrebbero imbrattato la sede dei vigili e del comune. Ma noi siamo fatti diversi".
Sopra, nella foto, lo striscione fatto mettere dall'Amministrazione comunale in piazza Porta Grande.

Comunicato stampa del consigliere comunale Franco Prettico

Ed alla fine l’elefante partorì il topolino. La giunta Sconosciuto soffre di insufficienza decisionale cronica. Dopo anni di tormenti e di indecisioni, la giunta ha concesso l’ex convento dei Cappuccini all’istituto di ricerca Isbem per un solo anno. Ma com’è possibile affidare una struttura ad un ente di ricerca chiamato a realizzare un progetto medico-scientifico in campo cardiologico o altro ancora, con tempi necessariamente lunghi, per un solo anno? Cos’è un periodo di assestamento o di prove generali? Che cosa garantisce in un anno un istituto di ricerca? Quale programmazione può fare se poi la convenzione scade e bisogna sloggiare? Una decisione, non decisione, che la dice lunga sulle condizioni politico-amministrative in cui versa la giunta di centro-sinistra. Inoltre, cosa significa la scadenza della concessione a ridosso delle elezioni amministrative del 2007? Il centro destra fin da subito garantisce al Prof. Alessandro Distante ed ai ricercatori impegnati a Mesagne ogni supporto e continuità di lavoro ed amministrativo poiché intravede una strada di possibile sviluppo economico della comunità legato alle innovazioni ed alla ricerca, considerato anche il nascente polo universitario a Brindisi. Infine, ci aspettiamo che l’argomento venga portato all’attenzione del consiglio comunale che ha competenza nell’affidamento di servizi ed immobili.
Franco Prettico

Comunicato stampa della Casa delle Libertà sulle dimissioni di Zuffianò

Prendiamo atto che finalmente l’assessore allo Sviluppo Economico e segretario dei Ds, Danilo Zuffianò, ha riconosciuto quello che da anni gli sollecitavamo: una scelta tra l’impegno politico e quello amministrativo, evidentemente incompatibili sotto molti profili. Non nascondiamo la delusione per la scelta operata da Zuffianò che ha lasciato il partito e non l’assessorato, cosa che sarebbe stata molto più utile alla città e per il suo rilancio economico. Le varie categorie produttive di Mesagne ormai esauste per la mancanza di iniziativa, di risposte, di realizzazioni, chiedono da tempo una inversione della gestione del comparto da parte della Giunta Sconosciuto che stancamente si trascina verso la fine del proprio mandato senza aver inciso minimamente nell’economia locale, anzi ha inasprito le tensioni e non ha risolto nessun problema. In ogni caso le forze politiche del centro-destra chiedono che i temi sollevati in queste settimane (commercio, artigianato, agricoltura) vengano portati in discussione in Consiglio Comunale per approfondirli e per trovare soluzioni condivise per un rilancio socio-economico della città.
Forza Italia- An- Udc

Questa mattina, al palazzetto dello sport

Si svolgeranno questa mattina, sabato 27 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, al palazzetto dello Sport, le finali interplesso di minibasket. Si tratta di un progetto sportivo di attività motoria legato al gioco-sport del Minibasket “Giochiamo con la palla”. Il progetto era inserito nel piano dell’offerta formativa della scuola primaria del primo circolo “Giosuè Carducci” che si è avvalsa della collaborazione della società polisportiva Meyana. Il progetto ha interessato le classi terze, quarte e quinte elementare coinvolgendo complessivamente circa 450 ragazzi. Sarà la festa finale per i ragazzi e per i docenti di attività motoria che, con i dirigenti della società Meyana, hanno organizzato la manifestazione.
Il programma prevede alle ore 9,00 il raduno presso il palazzetto dello sport; ore 9,15 la sfilata dei ragazzi a centro campo dove intoneranno “Il mio cuore é un gran pallone”. Seguirà il saluto del dirigente scolastico prof. Romano Tarantino. Alle ore 9,45, incontro tra le classi terze e, a seguire, gli incontri tra le classi quarte e quinte. La manifestazione si concluderà con la premiazione delle squadre ed il saluto dalle autorità presenti.

Inaugurata la nuova sede di PosteItaliane

(La foto di gruppo degli impiegati dell'ufficio) Ha riaperto i battenti l’ufficio postale di via Gualtiero d’Ocra. Il nuovo ufficio, più accogliente, sicuro e funzionale, dispone di 8 sportelli, 5 per i prodotti bancoposta, 2 per i prodotti postali ed uno per i prodotti business. Non disporrà più dei vecchi vetri divisori tra impiegato e pubblico, tutti gli sportelli sono stati informatizzati per cui è possibile effettuare attività di back-office, dispone di una sala separata dove personale specializzato potrà offrire alla clientela consulenza specialistica, di attrezzature sef-service (cash dispenser), di segnaletica e supporti informativi. Per la sicurezza, il nuovo ufficio presenta alcune significative novità: la quasi totale eliminazione dai banconi della moneta contante che sarà disponibile attraverso dispensatori di denaro a tempo posizionati per ogni sportello; i locali sono monitorati 24 ore su 24 da apposite telecamere; la sala d’attesa del pubblico è quasi completamente di vetro per cui c’è ampia visibilità dall’esterno diviso da blindature esterne di nuova concezione e porte di sicurezza.
(A sinistra nella foto, la direttrice della filiale di Mesagne, Maria Di Pierro). Sono state abbattute le barriere architettoniche. Uno sportello è realizzato tenendo conto di questa particolare clientela per cui ha piano di lavoro più basso e facilmente accessibile. Anche il cash dispenser è stato posizionato per soddisfare le esigenze dei diversamente abili. E' stato attivato lo sportello “PTbusiness” dedicato agli operatori economici, ai professionisti ed operatori commerciali, ditte individuali e pubblica amministrazione, dove il personale è in grado di offrire a questa clientela soluzioni più veloci e sicure per le loro attività commerciali. Numerosi sono i vantaggi di “PTbusiness” che potrà gestire movimenti di denaro on line, potrà offrire agevolazioni nella spedizione della corrispondenza, all’imballo dei pacchi, alla personalizzazione dell’immagine aziendale dei clienti attraverso un servizio stampa digitale, e fino al servizio fotocopie.
Per accedere a questi servizi sarà sufficienti possedere una PTbusiness card. Il nuovo ufficio osserverà il seguente orario al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.30; il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

Falsi esattori delle tasse

Si sono presentati come impiegati dell’ufficio tributi del comune per controllare il pagamento della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Poi, quando l’anziana donna ha dichiarato che per il pagamento avrebbe dovuto tornare il giorno successivo, se ne sono andati.
L’altro ieri pomeriggio, due individui, intorno alle ore 14, hanno bussato alla porta di una anziana signora che vive sola nel suo appartamentino alle case popolari del quartiere S. Antonio. “Un giovane ben vestito - dice la signora -, che si è spacciato per un esattore della tassa per i rifiuti inviato dal comune. Ha chiesto di controllare le ricevute dei versamenti effettuati. Quindi ha chiamato con il cellulare un suo superiore - ha detto - , un ispettore della azienda convenzionata con il comune, per la misurazione della superficie dell’abitazione”.
Per svolgere l’operazione i due sconosciuti furfanti si sono fatti aiutare anche dall’anziana signora. E così mentre l’anziana donna teneva il metro da un capo, uno dei due individui è andato in un’altra stanza per verificare se era della stessa misura. La signora, a quel punto, ha avuto qualche dubbio e con lo sguardo ha cercato di non perderlo di vista. I due malviventi hanno capito che all’anziana donna la storiella non l’aveva proprio bevuta. E, allora, hanno cercato di chiudere al più presto la visita di controllo non prima, però, di aver completato la misurazione dell’abitazione ed aver scritto un falso documento. Poi hanno chiesto alla donna il pagamento di 99 euro per saldare vecchie pendenze assicurando l’anziana che dopo quel versamento non avrebbe avuto più problemi per i prossimi 10 anni. La donna ha detto di non avere soldi con sé e li invitati a tornare il giorno successivo per ritirare i soldi. I due finti impiegati hanno salutato ed hanno proseguito con gli accertamenti bussando alla porta della abitazione situata nello stesso pianerottolo del condominio. Stessa richiesta ma, purtroppo per loro, anche il secondo appuntamento è andato a vuoto avendo trovato in casa un ex dipendente comunale che non li ha neppure fatti entrare assicurandoli che sarebbe andato personalmente in comune per verificare i versamenti della Tarsu.