Meyana Mesagne-Sulmona 66-51
Mesagne: De Marco, Pisto 2, Belfiore 2, Milo 26, Pastore 17, Sivilli 6, Mammolo, Del Gaudio, Cannella 6, Basile 7. All. Valenzano.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 11, Fantauzzi Giulia 7, Bergamo 7, Braida, Domanin, Bellomo, Pernacchia 14, Narcisi 6. All. Mattarollo.
Arbitri: Chirico di Scafati e Sica di Salerno.
Note: palazzetto gremito in ogni ordine di posti. Parziali: 21-14, 14-10, 14-17, 17-10. Tiri liberi: Mesagne 14/20, Sulmona 12/21. Tiri da tre: Mesagne 2/12, Sulmona 3/17. Al termine dell’incontro c’è stata l’invasione pacifica di campo.
MESAGNE Tredici anni per prepararla, un pomeriggio per viverla. Mesagne, per la prima volta nella sua storia sportiva, è in serie A. Emozioni, record e lacrime.
Garatre contro il Sulmona è stata una finale a lieto fine, come nelle fiabe. La Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, società di pallacanestro femminile, è approdata in serie A2 dopo 13 anni di lavoro duro e oscuro, fatto di incomprensioni, di dileggi e silenzi assordanti per lo scarso credito che, da sempre, si attribuisce allo sport femminile.
Questa sera, uno sparuto manipolo di dirigenti, con in testa Maurizio e Romano Screti, si sono presi la loro rivincita lungamente attesa.
La pallacanestro mesagnese è tre metri sopra il cielo. Mesagne, unica città della regione che può vantarsi di avere una squadra femminile in serie A2, seconda solo al Taranto, stella della serie A1.
Mesagne sbarca in serie A traghettata da un coach giovane, Roberto Valenzano, fortemente convinto del suo lavoro, caparbio e testardo e da dieci ragazze che, è giusto riconoscere, sono state le principali protagoniste di questa entusiasmante cavalcata: Laura De Marco, Carmen Pisto, Silvana Basile, Marina Belfiore, Veronica Milo, Adriana Pastore, Ilaria Sivilli, Francesca Del Gaudio, Titti Cannella e le due ragazzine Federica Mummolo e Flavia Carluccio.
Queste ragazze non hanno mai mollato e per una intera stagione hanno tenuto la bandiera gialloblù sul pennone più alto della serie B Eccellenza meridionale facendo parlare tutto il basket nazionale di Mesagne, considerata squadra “ammazzacampionato”. Dieci ragazze che hanno voluto la serie A2 a tutti i costi e nonostante tutto.
Un giocattolo costruito dal presidente Maurizio Screti e il ds Pino Dioguardi per dettare legge. Etichetta che le mesagnesi hanno confermato battendo tutte le avversarie, in casa e fuori, e subendo una sola sconfitta, in garadue nei playoff, a Sulmona, 66-64.
Con loro anche il fisioterapista Enzo Zaccaria, l’accompagnatore Idillio Longo, i dirigenti Alberto Facecchia e Antonio Saracino.
LA PARTITA - Onore al Sulmona che ha combattuto ad armi pari sino a garatre. Ha vinto il Mesagne perché ci ha creduto di più.
Al 4’ è 6-6. Poi il Mesagne da il primo strappo. Al 5’ 11-6 con un parziale di 5-0. Al 7’ il Mesagne è sempre avanti, 14-9, e la Belfiore rileva Cannella. Per la capitana mesagnese quella di questa sera sarà la migliore partita della stagione. Milo è inarrestabile, Pastore sontuosa, Basile si conferma la giocatrice più in forma dei playoff. Primo periodo 21-14.
Nel secondo periodo il Mesagne vola. Pisto difende alla morte sulla Peracchia. Ma è tutta la squadra che si trova a meraviglia. Al 15’ è 35-14 con il Sulmona che non riesce ha perforare la diga difensiva gialloblù. Conseguito il massimo vantaggio, la squadra si deconcentra e ne approfittano le abruzzesi sospinte dalle sorelle Giulia e Marta Fantauzzi. In 2’ realizzano un terrificante 8-0 e si va al riposo lungo col punteggio di 35-24. Nel secondo tempo le ospiti mettono in crisi le padroni di casa con un break di 0-7 (35-31). Finalmente coach Valenzano chiama timeout e, al rientro sul parquet, Cannella infila dalla lunga distanza. Il gruppo di sostenitori abruzzesi incoraggiano le loro ragazze. Peracchia, nonostante la ferrea marcatura, martella dall’angolo. Il Mesagne perde la calma ma, per fortuna, la Belfiore infila un importante canestro e la Milo torna a segnare. Il Mesagne riprende coraggio, ricomincia a chiudere tutti i varchi in difesa e Milo, sulla sirena, riporta la sua squadra a + 10 (51-41). Gli ultimi 10’ sono interminabili. Il punteggio è fisso sul 53-48. Partita ancora apertissima. Poi Milo mette tutti a tacere: 55-48. Il pubblico è in delirio e il Sulmona depone le armi di fronte alla squadra che ha dominato il campionato.