Un incidente stradale che in un primo momento sembrava molto grave è avvenuto sabato sera, intorno alle ore 22.00, sulla strada statale 16, tra Mesagne e Latiano. Sono rimasti coinvolti una coppia di fidanzati di Monteiasi (Taranto) ed un orietano. Con i due giovani, Sante Di Maglie di 23 anni, che era alla guida dell'auto, e la fidanzata Elena Cafiso, 18 anni, viaggiava anche il fratello dell'autista, Antonello, di 18 anni. I tre giovani avevano partecipato ad un pranzo nuziale di una coppia di Monteiasi e stavano uscendo da Parco dei Pini, noto ristorante che si trova sulla statale Mesagne-Latiano. L'auto, una Fiat Punto targata TA 541882, forse a causa della scarsa conoscenza della zona, si Š immessa sulla strada senza dare la precedenza. Purtroppo in quel momento stava sopraggiungendo da Mesagne un furgone Ford Transit, targato AG 746 YP, guidato da Fernando Summa, 52 anni, di Oria. L'autista del furgone ha tentato di frenare ma non ci é riuscito. A seguito dell'urto molto violento, la Fiat Punto Š stata scaraventata a qualche decina di metri mentre il Furgone, dopo una iniziale sbandata, è rimasto sulla carreggiata. Sante Di Maglie a seguito dell'urto ha perso conoscenza. I tre feriti sono stati trasportati presso l'ospedale Perrino di Brindisi. Nulla di grave, per fortuna. Sante e la fidanzata Elena sono stati ricoverati con 15 giorni di prognosi, per trauma cranico e contusioni varie. Dieci giorni, invece, sono stati prescritti ad Antonello Di Maglie.
domenica, maggio 21
Incidente stradale sulla statale Mesagne-Latiano
Un incidente stradale che in un primo momento sembrava molto grave è avvenuto sabato sera, intorno alle ore 22.00, sulla strada statale 16, tra Mesagne e Latiano. Sono rimasti coinvolti una coppia di fidanzati di Monteiasi (Taranto) ed un orietano. Con i due giovani, Sante Di Maglie di 23 anni, che era alla guida dell'auto, e la fidanzata Elena Cafiso, 18 anni, viaggiava anche il fratello dell'autista, Antonello, di 18 anni. I tre giovani avevano partecipato ad un pranzo nuziale di una coppia di Monteiasi e stavano uscendo da Parco dei Pini, noto ristorante che si trova sulla statale Mesagne-Latiano. L'auto, una Fiat Punto targata TA 541882, forse a causa della scarsa conoscenza della zona, si Š immessa sulla strada senza dare la precedenza. Purtroppo in quel momento stava sopraggiungendo da Mesagne un furgone Ford Transit, targato AG 746 YP, guidato da Fernando Summa, 52 anni, di Oria. L'autista del furgone ha tentato di frenare ma non ci é riuscito. A seguito dell'urto molto violento, la Fiat Punto Š stata scaraventata a qualche decina di metri mentre il Furgone, dopo una iniziale sbandata, è rimasto sulla carreggiata. Sante Di Maglie a seguito dell'urto ha perso conoscenza. I tre feriti sono stati trasportati presso l'ospedale Perrino di Brindisi. Nulla di grave, per fortuna. Sante e la fidanzata Elena sono stati ricoverati con 15 giorni di prognosi, per trauma cranico e contusioni varie. Dieci giorni, invece, sono stati prescritti ad Antonello Di Maglie.
sabato, maggio 20
La squadra allievi del Mesagne alla Joy Cup 2006

Brillante risultato ottenuto dagli allievi della Medania Mesagne con la vittoria del titolo nel girone provinciale di categoria. Sotto la sapiente guida tecnica di Enzo Stefano, ben coadiuvato dal responsabile del settore giovanile Claudio Desiate, è stato possibile raggiungere questo importante traguardo con un ruolino di tutto rispetto: 41 punti, due in più delle dirette inseguitrici, per un totale di 13 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta, 78 gol fatti e 18 subiti.
Il primo posto ottenuto nel girone A alle spalle del duo Uber e Commenda Brindisi, ha permesso ai ragazzi tesserati per la società del presidente Vincenzo Todisco di ottenere il lascia passare per il triangolare conclusivo con Fiamma San Vito e Sandonaci. La vincente fra le prime classificate dei tre gironi si laureerà campione provinciale allievi, e potrà iscriversi al campionato regionale allievi del prossimo anno.
“Sono molto soddisfatto – dichiara Claudio Desiate – di tutto quello che la squadra ha espresso al suo primo anno di esperienza. La speranza è quella di riportare a Mesagne il titolo di allievi provinciali che manca da circa 15 anni. Un plauso va all’impegno che tutti i ragazzi hanno profuso in questo progetto, con l’auspicio che possano presto raggiungere il prestigioso traguardo a cui tutti mirano”.
Euforico anche il mister Enzo Stefano. “Alcuni di questi ragazzi come Simone Vinci, capocannoniere del girone, Gabriele Santoro, Antonio Lamarmora e Marco Santoro, hanno provato le brezza dell’essere convocati in prima squadra da mister Fernando Argentieri, esordendo nel campionato di promozione. E questo non può che fare piacere a noi tecnici e a tutto l’ambiente sportivo mesagnese”.
Quasi tutti i ragazzi provengono dalle fiorenti scuole calcio del Csi. S. Maria e S.S. Annunziata di Mesagne. Per molti di loro s’è fatto vivo l’interesse di alcune società militanti in serie D e serie C, tanto dall’essere visionati anche dagli osservatori del Lecce e del Bari interessati a giovani promesse nate nel 1990.
La Medania Mesagne, dopo aver terminato gli impegni federali, si sposterà a Lignano Sabbiadoro dal 1 al 6 luglio per partecipare alla Joy Cup 2006 organizzata dal Centro Sportivo Italiano.
Sicuramente una grossa soddisfazione per la società, per i giocatori e per i tecnici che cercheranno di fare il loro meglio anche in questo appuntamento nazionale che li vedrà contrapposti a squadre provenienti da tutta Italia.
La rosa al completo. Portieri: Marco Santoro (‘89) e Stefano Blè (‘89). Difensori: Vito Lazoi (‘90), Daniele Capraio (‘89), Oscar Mitrugno (‘90), Antonio Lamarmora (‘89), Marco Muri (‘89), Luigi Turano (‘89). Centrocampisti: Gabriele Santoro (‘89), Luca Rogoli (‘89), Francesco Todisco (‘89), Endri Galloshi (‘90), Danilo Geusa (‘90), Nicola Capraro (‘89), Yuri Stranieri (‘90). Attaccanti: Giancarlo Rini (‘89), Simone Vinci (‘90), Giuseppe Iaia (‘90) e Angelo Conserva (‘89).
1946: la ricostruzione morale e materiale dell’Italia. La nascita della scuola media a Mesagne
E’ il titolo del progetto interdisciplinare che hanno svolto gli alunni delle terze classi della scuola media statale “G.F.Maya Materdona”. L’interessante lavoro didattico sarà presentato a Mesagne il prossimo 29 maggio e, successivamente il 30 maggio a Brindisi, al teatro Impero, alla presenza dell’ex presidente della repubblica, sen. Oscar Luigi Scalfaro.Il gruppo di lavoro della scuola Materdona è stato guidato dai docenti di lettere, prof. Oronzo Gioffredi e Antonio Mitrugno.
Si tratta di un lavoro che è stato diversificato con momenti di lezione frontale e momenti di ricerca che i ragazzi hanno effettuato presso gli archivi storici del comune di Mesagne, della scuola media “Bilotta” di Francavilla Fontana, e presso la biblioteca provinciale di Brindisi.
Per completare il lavoro sono stati intervistati il prof. Ermes De Mauro e l’insegnante Luigi Salamanna.
I ragazzi hanno attinto notizie a piene mani anche dai registri dei verbali della giunta comunale e del consiglio comunale degli anni 1946 e 1947 e, pertanto, hanno verificato “de visu” le difficoltà che il paese visse nell’immediato dopo guerra quando le esigenze ancora vive del conflitto mondiale spesso ostacolarono la ricostruzione della scuola.
Tra le “carte”, i ragazzi hanno trovato anche un telegramma datato 27 ottobre 1946, inviato dal Ministro alla Pubblica Istruzione all’on. Italo Giulio Caiati che recitava così: “Sono lieto comunicarti che ho autorizzato apertura in Mesagne sezioni staccate scuola media et ginnasio superiore delle quali ti sei vivamente interessato”. Firmato Gonella ministro della Pubblica Istruzione.
Nell’anno scolastico 1946-47 acquisirono il titolo di licenza media inferiore i primi studenti: Ferdinando Albanese, Mirella Ancione, Iginio Campana, Guglielmo Capobianco, Mario Cati, Maria Cosi, Concetta Denitto, Giuseppe Devicientis, Antonio Didio, Ezio Franco, Giovanni Iurlaro, Rolando Marchionna, Vera Mazzone, Giovanni Montanaro, Antonio Neneba, Maria Paiano, Giuseppe Papaia, Giuseppe Pellecchia, Ezio Santacesaria, Diana Semeraro, Rodolfo Spinosa, Nicola Testone e Antonia Zigrino.
L'assessorato alla Cultura spostato presso l'ex palazzo Piazzo
L'assessore Luigi Argentieri.L’assessorato ai Beni ed Attività Culturali è stato trasferito a palazzo Piazzo. La nuova sede, di proprietà comunale, è situata in via Castello, di fronte all’antico maniero e all’auditorium, sede di convegni, conferenze ed iniziative culturali. L’assessorato lascia palazzo Guarini, dove divideva la struttura con l’assessorato alla Pubblica Istruzione.
Palazzo Piazzo fa parte del complesso del castello Normanno-Svevo del quale fu una dipendenza dove erano ubicate le stalle, magazzini e servizi. Con una sede finalmente in sintonia con i problemi del quale si deve occupare, l’assessorato alla Cultura trova una sistemazione dignitosa e più appropriata per meglio servire la città. Ora, però, la città attende una maggiore funzionalità dell’ufficio Cultura che manca del supporto di una struttura solida all’altezza dei nuovi compiti.
"Oggi c’è una concezione dinamica di queste istituzioni – dice l’assessore alla Cultura, Luigi Argentieri -. Il castello ed il museo non sono più dei contenitori statici e devono diventare la sede della memoria storica della città dal punto di vista artistico e culturale”. Ma per raggiungere questo ambizioso traguardo, l’Amministrazione comunale deve dare un’anima ai servizi. Il castello non potrà più continuare ad avere una attività ridotta; oggi non svolge al meglio il ruolo che le potenzialità le assegnano. Attività che richiedono un ufficio all’altezza degli enormi compiti, con un dirigente a capo che manca da sempre, una figura centrale tecnico-amministrativa, magari laureata in Beni Culturali.
E’ questo il cruccio dell’assessore che attualmente dispone di sole due unità mentre la capo servizi è in maternità e non è stata sostituita. Se Mesagne, come si dice da più parti, si vuole dare una vocazione turistico-culturale, deve avere struttura adeguata. Diversamente si rischia di continuare a dire solo parole. Mesagne è sempre più vista come città della cultura e non solo dell’intrattenimento. Occorre una chiara presa di coscienza vera, diffusa, profonda, sia a livello politico che culturale.
Gli interminabili lavori di piazza Criscuolo
Dopo oltre 40 giorni dall’inizio dei lavori, piazza Criscuolo è ancora chiusa al traffico. I residenti ed i commercianti fremono e protestano. Un negozio di scarpe, una merceria, una pizzeria, un negozio di dischi rischiano di chiudere i battenti. “Per fare questi lavori e per ridurre al minimo i disagi che hanno provocato sarebbe stato opportuno che il comune avesse impegnato la ditta appaltatrice per un periodo più breve e ad utilizzare un più nutrito gruppo di operai”, dicono i titolari degli esercizi commerciali.
Nel centro storico da qualche settimana è iniziata la “movida mesagnese”. Venerdì, sabato e domenica si vedono i primi gruppi di forestieri che arrivano per affollare pizzerie e ristoranti. Per la pizzeria di piazza Criscuolo, purtroppo, il movimento inizierà con qualche mese di ritardo. Con grave danno economico per chi ha investito in questa attività. Il mercatino della stoffa del lunedì, altra iniziativa utile per creare movimento ed economia, è stato spostato nell’attigua piazza IV novembre. ”Non diciamo che questi lavori del basolato non si sarebbero dovuti fare – si lamentano i residenti -, ma non a questo prezzo. Troppe sono le lungaggini, troppi i tempi morti, molta lentezza. Non vogliamo dare la colpa agli operai, ma l’impostazione dei ritmi di lavoro dovevano essere diversi. Purtroppo, però, nessuno si preoccupa di noi e della nostra economia”.
I ritardi di Poste Italiane
“Gravi ritardi nei recapiti postali. Sotto accusa le Poste Italiane”.
I mesagnesi dicono basta e protestano. Sono numerose le segnalazioni di gravi ritardi nel recapito della posta presso le abitazioni. Nonostante negli ultimi anni le Poste Italiane abbiano adottato un “leprotto” come testimonial della propria azienda, investendo svariati milioni di euro in un processo di modernizzazione e privatizzazione, vi sono ancora ritardi e gravi disservizi. Se tale incomodo, poi, capita a professionisti che devono ricevere puntualmente e quotidianamente la posta, allora vi sono problemi non di poco conto. Settimane fa un avvocato di Mesagne ha presentato un reclamo dichiarando addirittura di non ricevere la posta da oltre 20 giorni. E’ facile immaginare quale disagio gli abbia causato questo episodio, perché tra i vari plichi il professionista era in attesa di ricevere documentazioni importanti e soprattutto pagamenti di onorari dei propri clienti. Ci sarebbe la soluzione delle caselle postali dietro pagamento di una quota annua, ma non sono sufficienti per tutti.
I mesagnesi dicono basta e protestano. Sono numerose le segnalazioni di gravi ritardi nel recapito della posta presso le abitazioni. Nonostante negli ultimi anni le Poste Italiane abbiano adottato un “leprotto” come testimonial della propria azienda, investendo svariati milioni di euro in un processo di modernizzazione e privatizzazione, vi sono ancora ritardi e gravi disservizi. Se tale incomodo, poi, capita a professionisti che devono ricevere puntualmente e quotidianamente la posta, allora vi sono problemi non di poco conto. Settimane fa un avvocato di Mesagne ha presentato un reclamo dichiarando addirittura di non ricevere la posta da oltre 20 giorni. E’ facile immaginare quale disagio gli abbia causato questo episodio, perché tra i vari plichi il professionista era in attesa di ricevere documentazioni importanti e soprattutto pagamenti di onorari dei propri clienti. Ci sarebbe la soluzione delle caselle postali dietro pagamento di una quota annua, ma non sono sufficienti per tutti.
Accuse assolutamente infondate, risponde l'assessore De Guido
I servizi territoriali per minori sono un settore fondamentale per le Politiche Sociali della Città di Mesagne. L’attuale fase di rinnovo dei contratti degli operatori dei Centri è stata gestita, come da 11 anni a questa parte, con una proroga mensile per i primi cinque mesi dell’anno, in attesa del bilancio comunale e con il contestuale regolare pagamento degli stipendi dovuti.
In questi ultimi anni l’Assessorato ha dato vita ad un processo di cambiamento che sta riguardando l’impostazione metodologica, l’organizzazione e il funzionamento degli stessi servizi, in un’ottica di recepimento delle mutate istanze dei minori e delle famiglie nonché dei nuovi orientamenti legislativi che hanno definitivamente introdotto un nuovo modello di politiche sociali. In tale percorso il Comune si è avvalso di una consulenza esterna che ha assolto una funzione di apporto qualitativo complessivo dei servizi per minori e che mai è stata pensata come produttrice di volgari “pagelle”, ma di griglie di valutazione professionale.
Lo scorso 21 marzo, i Centri per Minori si sono arricchiti di un quinto servizio, il Centro Diurno “L’Orsa Minore”, pensato per bambini e bambine dai 6 a 14 anni che necessitano di accompagnamento educativo, per sostenere i genitori nella loro responsabilità educativa e nella relazione con i figli.
Auspichiamo, e ci prodigheremo per quello che ci compete, un superamento del tipo di contratto che regola il loro rapporto di lavoro, nato nel 1995 con il Movimento Politico “A Sinistra” alla guida dell’Assessorato di competenza.
Tutti i servizi territoriali,la Ludoteca Comunale presso i locali della “Marconi” e la Biblioteca Ragazzi presso la Scuola “G. Carducci”, i Centri Socio-educativi “La Città dei Sogni” e “L’Isola Felice” rispettivamente presso le Scuola “P.Borsellino” e l’ex Scuola “Papa Sisto”, sono orientati all’obiettivo di ricondurre le politiche per l’infanzia e l’adolescenza nel più ampio contesto delle politiche per la famiglia, valorizzando le potenzialità educative da questa espresse e migliorando qualitativamente e quantitativamente le risposte e i servizi assistenziali sia per i genitori sia per i figli.
Riteniamo che la serenità per fare tutto questo sia una componente fondamentale per poter svolgere al meglio il compito così delicato richiesto agli educatori, come auspicabile ritengo essere la coesione del gruppo: non ritengo giustificabile la strumentalizzazione politica operata sulla pelle dei lavoratori del consigliere Canuto, tesa a creare fratture e ingiustificati sospetti fra gli operatori stessi.
Si leggono con preoccupazione e perplessità le speculazioni sollevate, tanto maggiori perché provengono da chi, per formazione e percorsi, dovrebbe avere speciale rispetto per i problemi del lavoro. Problemi, che per velleità politiche ignote, non vanno né creati né alimentati laddove non hanno ragione di esistere.
In questi ultimi anni l’Assessorato ha dato vita ad un processo di cambiamento che sta riguardando l’impostazione metodologica, l’organizzazione e il funzionamento degli stessi servizi, in un’ottica di recepimento delle mutate istanze dei minori e delle famiglie nonché dei nuovi orientamenti legislativi che hanno definitivamente introdotto un nuovo modello di politiche sociali. In tale percorso il Comune si è avvalso di una consulenza esterna che ha assolto una funzione di apporto qualitativo complessivo dei servizi per minori e che mai è stata pensata come produttrice di volgari “pagelle”, ma di griglie di valutazione professionale.
Lo scorso 21 marzo, i Centri per Minori si sono arricchiti di un quinto servizio, il Centro Diurno “L’Orsa Minore”, pensato per bambini e bambine dai 6 a 14 anni che necessitano di accompagnamento educativo, per sostenere i genitori nella loro responsabilità educativa e nella relazione con i figli.
Auspichiamo, e ci prodigheremo per quello che ci compete, un superamento del tipo di contratto che regola il loro rapporto di lavoro, nato nel 1995 con il Movimento Politico “A Sinistra” alla guida dell’Assessorato di competenza.
Tutti i servizi territoriali,la Ludoteca Comunale presso i locali della “Marconi” e la Biblioteca Ragazzi presso la Scuola “G. Carducci”, i Centri Socio-educativi “La Città dei Sogni” e “L’Isola Felice” rispettivamente presso le Scuola “P.Borsellino” e l’ex Scuola “Papa Sisto”, sono orientati all’obiettivo di ricondurre le politiche per l’infanzia e l’adolescenza nel più ampio contesto delle politiche per la famiglia, valorizzando le potenzialità educative da questa espresse e migliorando qualitativamente e quantitativamente le risposte e i servizi assistenziali sia per i genitori sia per i figli.
Riteniamo che la serenità per fare tutto questo sia una componente fondamentale per poter svolgere al meglio il compito così delicato richiesto agli educatori, come auspicabile ritengo essere la coesione del gruppo: non ritengo giustificabile la strumentalizzazione politica operata sulla pelle dei lavoratori del consigliere Canuto, tesa a creare fratture e ingiustificati sospetti fra gli operatori stessi.
Si leggono con preoccupazione e perplessità le speculazioni sollevate, tanto maggiori perché provengono da chi, per formazione e percorsi, dovrebbe avere speciale rispetto per i problemi del lavoro. Problemi, che per velleità politiche ignote, non vanno né creati né alimentati laddove non hanno ragione di esistere.
Lavoratori discriminati? Le accuse di Canuto
Contratti di lavoro precari. Undici lavoratori co.co.co. che operano presso i centri per minori gestiti dal comune, assessorato ai Servizi Sociali, con contratto da oltre 10 anni, non hanno ottenuto il rinnovo del contratto scaduto. “Questi centri sociali per minori che per anni sono stati il fiore all’occhiello della politica dei servizi sociali sul territorio e che hanno fatto onore alle passate giunte di centrosinistra – dichiara Giancarlo Canuto, capogruppo del movimento politico “A Sinistra” – negli ultimi tempi, però, probabilmente sono diventati un pesante fardello per l’Amministrazione comunale di Mesagne. Oggettivamente – continua – sono molte le difficoltà provocate dai tagli alla spesa degli enti locali voluti dal governo nazionale, tuttavia molti nostri amministratori ultimamente hanno perso la piacevole leggerezza della novità e sono rimasti servizi da mantenere e qualificare solo se si lavora e se si crede nella loro utilità”.
Negli anni la situazione in questo delicato settore della vita sociale si sarebbe complicata. Gli operatori, nonostante tutto, restano al loro posto di lavoro ma con uno stato d’animo facilmente comprensibile. Tra di essi, che aspettano il rinnovo del contratto da cinque mesi, serpeggia la paura e l’incertezza per il domani, ed il nervosismo anche a causa “dei silenzi dell’assessorato” che si trincera nel no-comment. “Sarebbe ora che facesse parlare gli atti – aggiunge Giancarlo Canuto – per riportare tranquillità e serenità tra gli operatori sociali. Una maggiore disponibilità al dialogo non guasterebbe perché non ci sia discriminazione nei confronti dei lavoratori già penalizzati. Verificheremo nelle prossime settimane la disponibilità dell’Amministrazione comunale, e in particolare dell’assessorato, a venir fuori da questa vicenda”, aggiunge Giancarlo Canuto che teme che ci siano discriminazioni tra operatori a favore dei quali è intervenuto anche il sindacato che oltre a salvaguardare i lavoratori, sono preoccupati di assistere alla riduzione dei servizi per i minori che sono destinati in particolare per le categorie a rischio.Naturalmente, come accade in questi casi, nessuno degli operatori intende parlare. Almeno per il momento. Anche da parte loro, oltre che dall’assessore Maria De Guido, c’è un netto rifiuto a spiegare cosa sta accadendo. Ma, almeno nel loro caso, è comprensibile, in quanto temono di essere fraintesi e, di conseguenza, ritardare la soluzione del problema. Inoltre ci sono operatori che hanno protestato dopo che, da una attenta verifica, hanno constatato che il comune non ha ancora provveduto a versare i contributi previdenziali. Conclude Giancarlo Canuto: “L’Amministrazione comunale ha pagato un tecnico esterno per stilare una specie di graduatoria interna degli undici operatori che sono stati valutati con criteri che non sono più utilizzati neppure a scuola. Nonostante l’impegno, la passione e la professionalità con cui hanno lavorato in questi anni, si sono visti attributo un voto appena sufficiente. Roba da non crederci”.
Negli anni la situazione in questo delicato settore della vita sociale si sarebbe complicata. Gli operatori, nonostante tutto, restano al loro posto di lavoro ma con uno stato d’animo facilmente comprensibile. Tra di essi, che aspettano il rinnovo del contratto da cinque mesi, serpeggia la paura e l’incertezza per il domani, ed il nervosismo anche a causa “dei silenzi dell’assessorato” che si trincera nel no-comment. “Sarebbe ora che facesse parlare gli atti – aggiunge Giancarlo Canuto – per riportare tranquillità e serenità tra gli operatori sociali. Una maggiore disponibilità al dialogo non guasterebbe perché non ci sia discriminazione nei confronti dei lavoratori già penalizzati. Verificheremo nelle prossime settimane la disponibilità dell’Amministrazione comunale, e in particolare dell’assessorato, a venir fuori da questa vicenda”, aggiunge Giancarlo Canuto che teme che ci siano discriminazioni tra operatori a favore dei quali è intervenuto anche il sindacato che oltre a salvaguardare i lavoratori, sono preoccupati di assistere alla riduzione dei servizi per i minori che sono destinati in particolare per le categorie a rischio.Naturalmente, come accade in questi casi, nessuno degli operatori intende parlare. Almeno per il momento. Anche da parte loro, oltre che dall’assessore Maria De Guido, c’è un netto rifiuto a spiegare cosa sta accadendo. Ma, almeno nel loro caso, è comprensibile, in quanto temono di essere fraintesi e, di conseguenza, ritardare la soluzione del problema. Inoltre ci sono operatori che hanno protestato dopo che, da una attenta verifica, hanno constatato che il comune non ha ancora provveduto a versare i contributi previdenziali. Conclude Giancarlo Canuto: “L’Amministrazione comunale ha pagato un tecnico esterno per stilare una specie di graduatoria interna degli undici operatori che sono stati valutati con criteri che non sono più utilizzati neppure a scuola. Nonostante l’impegno, la passione e la professionalità con cui hanno lavorato in questi anni, si sono visti attributo un voto appena sufficiente. Roba da non crederci”.
venerdì, maggio 19
Bilancio approvato fra i contrasti
Seduta consiliare dedicata al bilancio di previsione 2006, sicuramente l'ultimo della giunta Sconosciuto (centrosinistra), ad un anno dallo scioglimento naturale. Dopo aver registrato il passaggio nelle fila del Patto per Mesagne del consigliere Maria Teresa Saracino (ex An), si è avuto subito un colpo di scena. La Cdl ha presentato un emendamento per chiedere l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Emendamento consegnato in notevole ritardo rispetto ai tempi previsti dal regolamento per la verifica della compatibilità tecnica e per il giudizio di merito dei Revisori dei conti. Il presidente del consiglio, Domenico Calò, non ha respinto l'emendamento perché i capigruppo di maggioranza lo hanno invitato ad accoglierlo, almeno per una discussione politica sull'argomento. Il consigliere Rino Tagliente, capogruppo Udc, ha illustrato le modalità con le quali si reperivano le risorse per consentire l'abbattimento dell'Ici. Da quel momento si è scatenata una fitta discussione nella quale tutti i consiglieri sono stati d'accordo con la Cdl sulla necessità di un'azione tesa al superamento dell'iniquo tributo sulla prima casa, ma con modalità e tempi che consentissero una oculata revisione, in modo da evitare immaginabili dissesti di bilancio. La Cdl, poi, ha proseguito (successivamente anche con un comunicato stampa) la polemica con la giunta Sconosciuto, tacendo i ritardi della presentazione del proprio emendamento e addebitando ai gruppi di maggioranza la responsabilità di aver respinto la proposta. Ad onor di cronaca c'è da registrare che non vi è stato alcun voto, proprio perché l'emendamento in questione non è stato ritenuto ammissibile. Poi gli assessori Di Pietrangelo, per il Piano delle opere pubbliche, De Leo per il documento di previsione, hanno illustrato gli obiettivi che la Giunta vuole raggiungere nel corrente anno, mantenendo la pressione fiscale invariata e garantendo gli stessi standard di servizi, pur essendo stati ridotti i trasferimenti dello Stato, e portando a compimento importanti opere strutturali. La discussione che si è aperta è stata, come spesso accade in questi frangenti, ampia e contrastata, sono intervenuti i consiglieri Maggiorano (FI), Carriero (Ds), Semeraro (An), Summa (A Sinistra), Perrucci (Patto) e De Nitto (Prc). Il sindaco ha replicato difendendo le scelte dell'Amministrazione e gli impegni di quest'ultimo scorcio di legislatura. Poi, per dichiarazione di voto, sono intervenuti i consiglieri Canuto (A Sinistra), Vizzino (Socialismo e Libertà) e Prettico (FI), annunciando il voto contrario. Canuto, in particolare, ha descritto «lo stridente contrasto tra la città come la descrivono gli amministratori e il crescente e non più celato malumore dei cittadini che vedono tanti problemi di carattere amministrativo non risolti. E si ascolta un impegno di bilancio come se fossimo all'inizio della legislatura quando invece rimangono pochi mesi di gestione». Ed ha aggiunto che «gli obiettivi programmatici sono difficili da raggiungere anche per lo stato di agitazione e di conflittualità senza precedenti del personale del Comune, che non nasconde più la insoddisfazione per la fortissima sperequazione economica tra fasce diverse». Voto contrario, quindi, del movimento «A Sinistra» del gruppo «Socialismo e Libertà» e della Cdl. Il capogruppo Ds Damiano Franco ha difeso la giunta Sconosciuto. Il gruppo della Margherita non è intervenuto nel dibattito malcelando, forse, uno scontento che però non è stato dichiarato. Con 18 voti favorevoli e 11 contrari il bilancio di previsione è stato approvato.
Trovati resti di animali in aperta campagna
Torna il sospetto della macellazione clandestina di capi di bestiame in provincia e più in generale sul territorio mesagnese. A far ragionevolmente supporre che nella zona venga attuata l'illegale pratica è stato il ritrovamento, ieri mattina, dei resti di un bovino, nelle campagne mesagnesi Si tratta di un capo che - stando ai primi accertamenti veterinarii - avrebbe circa 2 anni di età. Non è stato possibile risalire con precisione alla razza, per la mancanza di etichette. Il rinvenimento, più precisamente, è stato effettuato nei pressi della Cittadella della Ricerca. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti del Commissariato di Polizia di Mesagne, sulla scorta della segnalazione di un agricoltore. I poliziotti, a loro volta, hanno chiesto l'intervento dei veterinari della Ausl di Brindisi, recatisi immediatamente sul posto. Probabilmente la macellazione del bovino è avvenuta nella notte perché i resti, stando a quanto avrebbe constatato il personale della Asl - erano freschi. Il recupero dei resti è stato fatto da una ditta specializzata, che provvederà anche allo smaltimento degli stessi. Quello della macellazione clandestina è un fenomeno del quale, a più riprese, sono state rilevate tracce sul territorio della provincia brindisina. Una prassi illegale consolidatasi negli passati e in parte favorita anche dall'assenza sul territorio, per tanti anni, di impianti per la macellazione legale. Un fenomeno di cui si parla poco e che, invece, meriterebbe di essere approfondito e contrastato, anche per gli rischi cui la collettività rischia di andare incontro nel caso in cui quantitativi di carne macellata clandestinamente (e quindi priva di controlli sanitari) finissero in esposizione sui banconi delle macellerie.
La Meyana vince a Napoli e conquista la finale
Meyana Mesagne in finale per il secondo anno consecutivo. Ieri sera a Napoli le ragazze di coach Valenzano (nella foto) hanno conquistato la 30esima vittoria della stagione su 30 partite disputate. Una Meyana Mesagne che non conosce ostacoli neppure a Napoli, in gara-due per la promozione in serie A2. La formazione pugliese ha regolato con un secco 2-0 un Napoli giovane, forte, grintoso e mai arrendevole. La capolista ha rischiato nel terzo periodo, quando ha mollato permettendo alle napoletane di recuperare e chiudere la frazione di gioco un punto sopra. Unico neo di una squadra che si conferma imbattibile, sorniona ed esperta. Tutta le giocatrici mesagnesi hanno ben risposto alle sollecitazioni di coach Valenzano, soprattutto nell'ultima frazione e nel finale incandescente. Domenica si riposa. Si riprenderà il 28 maggio per la finale (ore 18,30) in casa per gara-uno contro il Sulmona che, come il Mesagne, in semifinale ha battuto l'Augusta per 2-0.Napoli: Bove 13, Negri 2, Giordano 18, Russo 2, Sarnelli 4, Pierno 14, Mallardo, Chimenz, Ballassina 4, Rota. All. Cavaliere. Mesagne: Der Marco, Pisto 2, Basile 4, Belfiore 2, Milo 12, Pastore 17, Sivilli 26, Mummolo, Del Gaudio 1, Cannella 1. All. Valernzano. Parziuali: 14-14; 24-33;45-44. ARBITRI : Loscalzo di Potenza e Ferraro di Palmi. Note: fallo tecnico a Del Gaudio, Cavaliere, Sivilli. Fallo intenzionale a Sarnelli. Tiri liberi: Mesagne 18/29: Napoli 13/22.
giovedì, maggio 11
Domenica 14 Maggio tutti in bici, bambini e grandi

A piedi o in bici è meglio, Mesagne in bicicletta con Bimbimbici.
Domenica 14 maggio si svolgerà una pedalata collettiva dedicata soprattutto ai bambini di età compresa tra i 4 ed i 12 anni. La manifestazione si svolge a maggio, considerato il mese dei fiori, in oltre 130 città italiane. In collaborazione con l’associazione nazionale Cicloamici Fiab, e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, la città di Mesagne aderisce ad un progetto denominato Bimbimbici che rappresenta un occasione per attirare l’attenzione sulla necessità di creare le condizioni di sicurezza stradale e urbana, affinché andare in bici o a piedi a scuola diventi una consuetudine.
Oggi l’eccessivo utilizzo del mezzo di trasporto privato da parte dei genitori rappresenta un ostacolo per la crescita dei bambini dal punto di vista dell’autonomia e del diritto alla salute. I bambini sono sempre più trasportati in auto per andare da una parte all’altra della città come se fossero dei pacchi postali. Di conseguenza non imparano a muoversi neanche per andare a scuola e scoprire il mondo che li circonda. Per questo motivo, è necessario ripensare ad un nuovo modello di città accessibile, soprattutto ai bambini. E, a tale scopo, servirebbe una politica dei trasporti integrata con quella urbanistica.
Mesagne, in questo senso, sta avviando alcune iniziative importanti a livello urbanistico.
Alla manifestazione di domenica 14 maggio possono bambini e genitori che scenderanno in strada e pedalare. Il programma prevede, con inizio alle ore 09,00 in piazza Orsini del Balzo, la registrazione dei partecipanti e la distribuzione dei gadget in segno di saluto e di ringraziamento. Per l’occasione tutto il centro storico verrà chiuso al traffico delle auto e sarà aperto esclusivamente alle bici e ai pedoni. Alle ore 10,00 avrà inizio la pedalata per le strade principali della città con una novità importante: saranno utilizzate le nuove piste ciclabili di contrada Tagliata e via Marconi, dove, in quest’ultima, è in fase di implementazione il parco dell’educazione stradale in cui i bambini potranno imparare la segnaletica stradale e i relativi comportamenti. Anche i vigili urbani, con le loro nuove biciclette, saranno presenti a proteggere il percorso da eventuali pericoli. Alle 11,30 si rientrerà dalla pedalata e si effettueranno giochi di gruppo e gare a premi che chiuderanno la manifestazione.
Per concludere, domenica 14 Maggio, bambini e non, tutti in bici.
Oggi assemblea sindacale dei dipendenti comunali
Nella foto, l'assessore al Personale Luigi Argentieri.Questa mattina i dipendenti si riuniranno in assemblea per discutere dello stato di conflittualità e di incomprensioni che serpeggia nella categoria. I sindacati faranno il punto della situazione senza perdere di vista l’obiettivo primario dell’incontro che è quello di cercare una intesa che ponga fine al perdurante stato di malessere. “Ci presentano all’incontro con la base animati da intenti costruttivi ma, nello stesso momento, per fare chiarezza sapendo distinguere tra aspetti secondari e personalistici e le questioni di fondo”, dicono. No, quindi, alle facili polemiche e ai polveroni che in questi casi è sempre facile sollevare.
L’assessore al Personale, Luigi Argentieri, aspetta quelli che saranno gli sviluppi dell’incontro per poi fare il punto della situazione nel corso della riunione della giunta che si terrà sempre oggi, nella tarda mattinata.
“Alcuni significativi risultati sono stati già raggiunti – dichiara l’assessore -. L’accordo è stato firmato anche se ci sono ritardi ingiustificati e, su questo, i dipendenti comunali hanno ragione”.
Ritardi che, secondo il responsabile dell’assessorato alle Risorse Umane, sono dovuti al “ricorso facile alla burocrazia”. E chiarisce: “Condivido le ragioni di disagio manifestate dalla Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) in certi settori della macchina amministrativa. E a questo bisogna porre rimedio. La parte pubblica deve interpretare bene il suo ruolo, deve comprendere correttamente le decisioni prese dalla giunta che si è già espressa, deve cercare con la Rsu un punto d’incontro rispettoso delle esigenze espresse”.
Come dire: i vertici della macchina amministrativa ed i capi servizio devono interpretare all’unisono, in maniera appropriata, corretta, celere e con spirito costruttivo le decisioni dell’Amministrazione comunale per portarle rapidamente a compimento. “Il traccheggiare, i ripensamenti, le pastoie burocratiche – continua l’assessore Argentieri - non fanno che inasprire il clima. Temo che ci siano inerzie, conservatorismi e resistenze alla politica del Personale che noi come giunta abbiamo faticosamente portato avanti”.
Ma anche da parte sindacale – secondo l’assessore Argentieri – non sarebbero mancate le asprezze linguistiche, quindi più formali che sostanziali, ma che è opportuno correggere e stemperare per riportare il confronto su un terreno di dialogo più civile. E’ questa la strada da perseguire se si vuole trovare un accordo che salvaguardi le esigenze di tutti: dei dipendenti comunali, della parte pubblica e, soprattutto della collettività.
“Sicuramente – sostiene l’assessore Argentieri -. Gli interessi della cittadinanza e dell’intera comunità cittadina sono al primo posto. Bisogna dire – continua – che la parte pubblica e quella sindacale da lungo tempo tentano di portare il confronto su un binario costruttivo per realizzare la pax sindacale. Le esigenze soggettive del personale vanno soddisfatte in maniera equa ed equilibrata, ma anche in tempi celeri e senza ritardi. Ma i servizi devono essere migliorati, deve essere soddisfatta l’esigenza di innovazione e riconosciuto il merito di quanti si impegnano di più e sono sempre pronti. Anche il sindacato, in verità, è oggetto di una spinta contrastante. Da un lato condivide ed accetta i criteri meritocratici, dall’altra, a volte, si smentisce e soccombe sotto la spinta di interessi di parte”.
Istituto mons. Franco. Convengo sulle attività turistiche e prospettive occupazionali
Tavola rotonda sul tema “Attività turistiche e prospettive occupazionali nel nostro territorio”. L’iniziativa, promossa dall’istituto professionale paritario per i servizi commerciali e turistici “Mons. Armando Franco”, si terrà sabato 13 maggio presso il castello Normanno-Svevo.
L’incontro rientra nel quadro delle iniziative promosse dall’istituto mesagnese per fare il punto della situazione nel campo del turismo del territorio e dei possibili sbocchi professionali che questo settore può riservare ai giovani.
Saranno esposti i dati statistici più recenti e saranno individuate le diverse tipologie del turismo e delle sue implicazioni.
Relazioneranno i rappresentanti del settore dell’economia e del turismo provinciale: il dott. Massimo Ferrarese, presidente dell’Assindustria di Brindisi, l’avv. Cosimo Iacovazzi, presidente provinciale delle Pro Loco e Francesco Nacci, commissario dell’Apt di Brindisi.
L’incontro rientra nel quadro delle iniziative promosse dall’istituto mesagnese per fare il punto della situazione nel campo del turismo del territorio e dei possibili sbocchi professionali che questo settore può riservare ai giovani.
Saranno esposti i dati statistici più recenti e saranno individuate le diverse tipologie del turismo e delle sue implicazioni.
Relazioneranno i rappresentanti del settore dell’economia e del turismo provinciale: il dott. Massimo Ferrarese, presidente dell’Assindustria di Brindisi, l’avv. Cosimo Iacovazzi, presidente provinciale delle Pro Loco e Francesco Nacci, commissario dell’Apt di Brindisi.
Aspetti della cultura letteraria in Puglia nel ‘900. Seconda giornata del seminario
Venerdì 12 maggio, alle ore 19.00, presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo, si terrà il secondo dei tre incontri culturali organizzati dal centro studi “Giovanni Antonucci” in collaborazione con l’Amministrazione comunale, sul tema “Aspetti della cultura letteraria in Puglia nel ‘900”.
Relazionerà il prof. Antonio Lucio Giannone che parlerà di Vittorio Bodini, poeta e saggista futurista nato a Bari nel 1914 da famiglia leccese, e morto a Roma nel 1970.
Il prof. Giannone parlerà della poesia del Bodini nella quale confluiscono tre motivi fondamentali: quello dell’origine salentina, espressa in costante meditazione tra la memoria fantastica e la realtà storica; l’esperienza spagnola, risalente al soggiorno del poeta a Madrid nel anni 1946-1950, e l’acceso dibattito tra il persistente ermetismo e l’insorgente neorealismo.
La lirica del Bodini si distingue per una spassionata coesione alle ragioni storiche e geografiche di un sud rivissuto con amore-odio, ma sempre poeticamente ricreato con intensa nostalgia, non di rado acuita da esistenziali vicende e soffusa di dolente ironia.
Nel primo incontro svoltosi il 26 aprile, il prof. Giannone ha presentato in maniera dettagliata il Futurismo, movimento artistico, letterario e politico fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Martinetti, e come si sviluppò in Puglia e, in particolare nel Salento.
Relazionerà il prof. Antonio Lucio Giannone che parlerà di Vittorio Bodini, poeta e saggista futurista nato a Bari nel 1914 da famiglia leccese, e morto a Roma nel 1970.
Il prof. Giannone parlerà della poesia del Bodini nella quale confluiscono tre motivi fondamentali: quello dell’origine salentina, espressa in costante meditazione tra la memoria fantastica e la realtà storica; l’esperienza spagnola, risalente al soggiorno del poeta a Madrid nel anni 1946-1950, e l’acceso dibattito tra il persistente ermetismo e l’insorgente neorealismo.
La lirica del Bodini si distingue per una spassionata coesione alle ragioni storiche e geografiche di un sud rivissuto con amore-odio, ma sempre poeticamente ricreato con intensa nostalgia, non di rado acuita da esistenziali vicende e soffusa di dolente ironia.
Nel primo incontro svoltosi il 26 aprile, il prof. Giannone ha presentato in maniera dettagliata il Futurismo, movimento artistico, letterario e politico fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Martinetti, e come si sviluppò in Puglia e, in particolare nel Salento.
Infarto del miocardio: come ridurre il rischio. Giornata di prevenzione a Papa Sisto
Giornata di prevenzione sul tema: “Infarto del miocardio: come ridurre il rischio”.
L’iniziativa è stata promossa dal comitato di quartiere “Papa Sisto”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Sabato 13 maggio, con inizio alle ore 18.00, presso l’ex scuola Papa Sisto, in via Montebianco, sede del comitato di quartiere.
Il presidente del comitato, Michele Pinto, ha invitato il sindaco Mario Sconosciuto che porterà i saluti ai partecipanti. Successivamente il consigliere comunale Eugenio Grassi, delegato alla Sanità, introdurrà il prof. Gianfranco Ignone, primario dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale Perrino di Brindisi che relazionerà sull’argomento.
“L’infarto al miocardio – ha dichiarato il presidente del comitato di quartiere, Michele Pinto – è una sindrome che colpisce la parete muscolare del cuore in soggetti della cosiddetta terza età. Noi, nel nostro programma sociale, abbiamo inserito una serie di convegni su temi che interessano la comunità. Sulla stessa lunghezza d’onda abbiamo trovato l’Amministrazione comunale per cui abbiamo avviato una serie di dibattiti e di conferenze la prima della quale è appunto quella sul problema dell’infarto al miocardio. Nella nostra società le cardiopatie ischemiche interessano il 5% della popolazione, con 2 milioni di malati e 350.000 nuovi casi ogni anno. Per questo motivo è una malattia socialmente importante anche perché interessa anche pazienti che sono in piena attività lavorativa”. Per ridurre il fattore di rischio dell’infarto al miocardio, spesso è necessario modificare lo stile di vita che è una delle cause che più di altre influiscono sullo sviluppo della malattia. Non a caso, l'aterosclerosi delle arterie è considerata la malattia del benessere per antonomasia ed è la prima causa di morte in quasi tutti i paesi industrializzati. Sono stati identificati ormai con certezza alcuni fattori di rischio modificabili: colesterolo e trigliceridi alti e l'alimentazione può influire su questi valori; il fumo, che indurisce la parete delle arterie; l'ipertensione, che sollecita i vasi sanguigni in modo anomalo; il diabete. Su questi argomenti si soffermerà il prof. Gianfranco Ignone.
Nel corso della manifestazione verrà distribuito materiale informativo su questa malattia molto diffusa soprattutto in soggetti di una certa età e, a chi sarà disponibile, verrà , misurata la pressione arteriosa.
L’iniziativa è stata promossa dal comitato di quartiere “Papa Sisto”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Sabato 13 maggio, con inizio alle ore 18.00, presso l’ex scuola Papa Sisto, in via Montebianco, sede del comitato di quartiere.
Il presidente del comitato, Michele Pinto, ha invitato il sindaco Mario Sconosciuto che porterà i saluti ai partecipanti. Successivamente il consigliere comunale Eugenio Grassi, delegato alla Sanità, introdurrà il prof. Gianfranco Ignone, primario dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale Perrino di Brindisi che relazionerà sull’argomento.
“L’infarto al miocardio – ha dichiarato il presidente del comitato di quartiere, Michele Pinto – è una sindrome che colpisce la parete muscolare del cuore in soggetti della cosiddetta terza età. Noi, nel nostro programma sociale, abbiamo inserito una serie di convegni su temi che interessano la comunità. Sulla stessa lunghezza d’onda abbiamo trovato l’Amministrazione comunale per cui abbiamo avviato una serie di dibattiti e di conferenze la prima della quale è appunto quella sul problema dell’infarto al miocardio. Nella nostra società le cardiopatie ischemiche interessano il 5% della popolazione, con 2 milioni di malati e 350.000 nuovi casi ogni anno. Per questo motivo è una malattia socialmente importante anche perché interessa anche pazienti che sono in piena attività lavorativa”. Per ridurre il fattore di rischio dell’infarto al miocardio, spesso è necessario modificare lo stile di vita che è una delle cause che più di altre influiscono sullo sviluppo della malattia. Non a caso, l'aterosclerosi delle arterie è considerata la malattia del benessere per antonomasia ed è la prima causa di morte in quasi tutti i paesi industrializzati. Sono stati identificati ormai con certezza alcuni fattori di rischio modificabili: colesterolo e trigliceridi alti e l'alimentazione può influire su questi valori; il fumo, che indurisce la parete delle arterie; l'ipertensione, che sollecita i vasi sanguigni in modo anomalo; il diabete. Su questi argomenti si soffermerà il prof. Gianfranco Ignone.
Nel corso della manifestazione verrà distribuito materiale informativo su questa malattia molto diffusa soprattutto in soggetti di una certa età e, a chi sarà disponibile, verrà , misurata la pressione arteriosa.
mercoledì, maggio 10
Mostra al castello "L'altra Africa"
Mostra d’arte e cultura sub-sahariana “L’altra Africa”, al castello Normanno-Svevo promossa dell’associazione Huipalas, in collaborazione con i padri Comboniani e le associazioni di volontariato mesagnesi che stanno lavorando per organizzare la seconda edizione della “Festa dei Popoli” che si terrà a Mesagne domenica 11 giugno e che quest’anno farà tappa anche a Sandonaci e Salice Salentino.La mostra, aperta lo scorso 6 maggio e che si potrà visitare sino a domenica 4 giugno, si pone l’obiettivo di far conoscere ad un più vasto pubblico che l’Africa ha una produzione artistica di grande prestigio e valore.
A fare da guida padre Gianni Capaccioni, missionario comboniano che spiega agli studenti come l’arte africana sia espressione della vita quotidiana, un mezzo di comunicazione, e che non si può parlare di arte africana se non si parla di cultura. Il legno, la steatite, l’argilla, il rame, il bronzo, l’avorio sono materiali universalmente usati nel deserto del Kalahari, nell’Africa occidentale e centrale coperta dalla savana e dalla foresta, tra il Sahara a nord e i grandi laghi a est. Maschere, giocattoli, arte Makonbe, strumenti musicali, pitture provenienti dai paesi dell’Africa nera, Congo, Gana, Kenia, ecc.
I volontari dell’Huipalas oltre a seguire la mostra, ed è già un impegno molto pesante, stanno lavorando, in collaborazione con l’Università di Lecce, dipartimento Scienze Sociali, per il convegno che si terrà il 3 e 4 giugno alla Cittadella della Ricerca, sul tema: “Il Salento e l’Africa”. E tra luglio ed agosto, un gruppo di giovani volontari torneranno a fare volontariato in Kenia, a Korockio.
La mostra osserva i seguenti orari d’apertura. Al mattino, l’ingresso è riservato alle scuole. Nel pomeriggio, spazio al pubblico, dalle ore 17.00, alle ore 20,30.
Martedì 16 maggio consiglio comunale sul bilancio
E’ stato fissata per il pomeriggio di martedì 16 maggio la discussione in Consiglio comunale del bilancio di previsione 2006 e pluriennale 2006-2008.
Sfogliando la proposta discussa ed approvata in giunta, per quanto riguarda la parte relativa alle entrate, l’obiettivo è intensificare la lotta all’evasione ed alla elusione fiscale e, in particolare, quella relativa alla Tarsu, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Sarà portata alla discussione della massima assise comunale l’approvazione del piano generale degli impianti pubblicitari cui il comune è ancora sprovvisto, mentre sono allo studio alcune ipotesi alternative per la gestione dei beni culturali. Primo tra tutti il castello che, di fatto, è praticamente sottoutilizzato. E questo è davvero un controsenso stridente per una città che, mentre lavora per presentarsi con il biglietto da visita del turismo culturale, continua a tenere da tre anni il castello sostanzialmente chiuso. Continuando a scorrere la proposta di bilancio fatta dalla maggioranza, è prevista la ricognizione del patrimonio immobiliare del comune. A Mesagne, sia pure con lentezza, si sta arrivando a conoscere nei dettagli la dimensione del patrimonio immobiliare. Per quanto riguarda i Lavori Pubblici, filone allagamenti, è previsto il completamento di tutte le opere funzionali alla migliore realizzazione del piano di protezione civile. C’è in programma il secondo collettore del rione Grutti, l’ampliamento del canale Galina-Capece. Nel centro storico, oltre al rifacimento dei basolati, è stata programmata la riqualificazione di piazza Commestibili di via Albricci, il rifacimento di piazza Matteotti ed un intervento di tutela e di manutenzione dell’area archeologica se dovesse arrivare il finanziamento con i Pis. L’ufficio tecnico ha verificato la fattibilità della realizzazione di alcune rotatorie nei punti critici della città e soprattutto agli ingressi della città, la ristrutturazione della scuola Giovanni XXIII ed il terzo stralcio della tomba comunale.
Nell’ambito della cultura, è stato pianificata la sistemazione definitiva del museo archeologico, dell’archivio storico e dell’area archeologica di Muro Tenente.
Nel settore ecologia ed ambiente è previsto il potenziamento della raccolta differenziata, del canile, del verde pubblico e la riqualificazione dell’area ex campo sportivo via Sasso. Per le Attività produttive, approvato il nuovo Piano commerciale, sarà riqualificata l’area Pip dove saranno realizzati alcuni capannoni per creare scuola-mestieri. Sono state confermate tutte le iniziative nel comparto turismo, come la MesagneEstate e Natale nel cuore. Settore urbanistica: la cosa più importante sarà l’attuazione del Prg e il Piano urbano del traffico.
Per i Servizi sociali, si punta all’attuazione del Piano sociale di zona e all’approvazione di un nuovo regolamento per la concessione dei contributi.
Poi c’è il versante riguardante le risorse umane.
E’ allo studio la creazione di una società unipersonale con il comune unico socio interamente formata da capitale comunale alla quale affidare la gestione dei servizi dando capitali umani, finanziari e mezzi per i servizi più critici quali la manutenzione del patrimonio della strade, la segnaletica e la pulizia della città. Si tratta di uno strumento per stabilizzare il precariato, tra Lsu ed ex Fiorita.
Sul versante rifiuti, i tecnici comunali stanno seguendo con attenzione l’evoluzione dell’ambito territoriale Ato Br1. Non appena il Tar scioglierà la riserva sulla gara d’appalto eseguita dal comune di Brindisi, Mesagne potrebbe conferire la gestione del servizio raccolta rifiuti urbani facendo transitare persone e mezzi con l’obiettivo di stabilizzare il personale attualmente assegnato al servizio ecologia ed ambiente. Infine si punta al potenziamento del corpo della polizia municipale con i trasferimenti da alte sedi e ad estendere il progetto “anziani di pubblica utilità”.
Sfogliando la proposta discussa ed approvata in giunta, per quanto riguarda la parte relativa alle entrate, l’obiettivo è intensificare la lotta all’evasione ed alla elusione fiscale e, in particolare, quella relativa alla Tarsu, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Sarà portata alla discussione della massima assise comunale l’approvazione del piano generale degli impianti pubblicitari cui il comune è ancora sprovvisto, mentre sono allo studio alcune ipotesi alternative per la gestione dei beni culturali. Primo tra tutti il castello che, di fatto, è praticamente sottoutilizzato. E questo è davvero un controsenso stridente per una città che, mentre lavora per presentarsi con il biglietto da visita del turismo culturale, continua a tenere da tre anni il castello sostanzialmente chiuso. Continuando a scorrere la proposta di bilancio fatta dalla maggioranza, è prevista la ricognizione del patrimonio immobiliare del comune. A Mesagne, sia pure con lentezza, si sta arrivando a conoscere nei dettagli la dimensione del patrimonio immobiliare. Per quanto riguarda i Lavori Pubblici, filone allagamenti, è previsto il completamento di tutte le opere funzionali alla migliore realizzazione del piano di protezione civile. C’è in programma il secondo collettore del rione Grutti, l’ampliamento del canale Galina-Capece. Nel centro storico, oltre al rifacimento dei basolati, è stata programmata la riqualificazione di piazza Commestibili di via Albricci, il rifacimento di piazza Matteotti ed un intervento di tutela e di manutenzione dell’area archeologica se dovesse arrivare il finanziamento con i Pis. L’ufficio tecnico ha verificato la fattibilità della realizzazione di alcune rotatorie nei punti critici della città e soprattutto agli ingressi della città, la ristrutturazione della scuola Giovanni XXIII ed il terzo stralcio della tomba comunale.
Nell’ambito della cultura, è stato pianificata la sistemazione definitiva del museo archeologico, dell’archivio storico e dell’area archeologica di Muro Tenente.
Nel settore ecologia ed ambiente è previsto il potenziamento della raccolta differenziata, del canile, del verde pubblico e la riqualificazione dell’area ex campo sportivo via Sasso. Per le Attività produttive, approvato il nuovo Piano commerciale, sarà riqualificata l’area Pip dove saranno realizzati alcuni capannoni per creare scuola-mestieri. Sono state confermate tutte le iniziative nel comparto turismo, come la MesagneEstate e Natale nel cuore. Settore urbanistica: la cosa più importante sarà l’attuazione del Prg e il Piano urbano del traffico.
Per i Servizi sociali, si punta all’attuazione del Piano sociale di zona e all’approvazione di un nuovo regolamento per la concessione dei contributi.
Poi c’è il versante riguardante le risorse umane.
E’ allo studio la creazione di una società unipersonale con il comune unico socio interamente formata da capitale comunale alla quale affidare la gestione dei servizi dando capitali umani, finanziari e mezzi per i servizi più critici quali la manutenzione del patrimonio della strade, la segnaletica e la pulizia della città. Si tratta di uno strumento per stabilizzare il precariato, tra Lsu ed ex Fiorita.
Sul versante rifiuti, i tecnici comunali stanno seguendo con attenzione l’evoluzione dell’ambito territoriale Ato Br1. Non appena il Tar scioglierà la riserva sulla gara d’appalto eseguita dal comune di Brindisi, Mesagne potrebbe conferire la gestione del servizio raccolta rifiuti urbani facendo transitare persone e mezzi con l’obiettivo di stabilizzare il personale attualmente assegnato al servizio ecologia ed ambiente. Infine si punta al potenziamento del corpo della polizia municipale con i trasferimenti da alte sedi e ad estendere il progetto “anziani di pubblica utilità”.
Intervista con Carmine Dipietrangelo
“Una soluzione D’Alema al Quirinale, se ci saranno le condizioni, potrà servire a far uscire definitivamente il nostro paese dalla lunga transizione politica che, dopo la caduta del muro di Berlino e con tutto quello che è avvenuto in Italia, compresa Tangentopoli, ha prodotto molto malessere. D’Alema presidente della Repubblica, anche per quello che rappresenta nella storia politica e per la sua provenienza dal Pci, chiuderebbe questa fase superando il vecchio fattore K che ha pregiudicato l’evolversi della situazione italiana, e permetterebbe anche il superamento del nuovo fattore B che ha contraddistinto la sinistra italiana in questi anni, cioè l’antiberlusconismo. L’Italia può avere un futuro se supera questi due fattori e fa ritornare, finalmente, la politica al posto giusto nella sua funzione di progettualità di valori ma anche di mediazione. D’Alema è un uomo politico che ha fatto le sue esperienze e non esclude che nella sua carriera politica possa correre a quel livello. Conoscendolo ha certamente l’ambizione giusta, ma la vive serenamente e quella collocazione non vuole utilizzarla come uomo di parte ma come uomo che viene da una parte e vuole concorrere perché le parti tornino a dialogare perché senza dialogo, non c’è politica”.Carmine Dipietrangelo, da sempre vicino al presidente nazionale dei Ds, “amico di famiglia”, aggiunge, vive con particolare emotività questa fase. Poi, il discorso, non può che scivolare sulle questioni di casa nostra.
LA PROVINCIA “Bisogna uscire da una visione provinciale, paesana e salottiera della politica - dice - per cui chi fa una critica a qualcuno fa dietrologia mentre, invece, serve per fare di più e meglio. Io non sono soddisfatto, e come me molti altri, di come il protagonismo dei singoli rischia di pregiudicare la funzione politica. Deve tornare la politica, non quella degli affari, ma quella delle idee, dei progetti, dei partiti. A Brindisi per quello che è successo qualche anno fa, la politica ha avuto un contraccolpo. Poi i partiti hanno dimostrato vitalità misurandosi nei vari passaggi elettorali e devono riprendersi la parola”. Come dire che chi in questo momento rappresenta le istituzioni deve fare i conti non solo con il suo rapporto che Dipietrangelo definisce “populistico” con l’opinione pubblica, ma con le idee che democraticamente maturano nei partiti e anche con gli uomini che nei partiti si misurano e vengono avanti. “C’è bisogno di chiudere la transizione nazionale per tornare alla politica attraverso i partiti che non devono essere più gli autobus su cui salire e scendere secondo i momenti, ma devono tornare ad essere stabili e luoghi dove si misurano con gli elettori. Gli uomini passano, i partiti restano”. E aggiunge: “Dare colpe ai partiti e non misurarsi con essi, avere un rapporto populistico come quello che ha avuto Berlusconi in questi anni facendo leva sull’antipolitica, abbiamo visto che non risolve i problemi”.
IL DIBATTITO “A Brindisi – continua Dipietrangelo - regna la politica della dietrologia e delle contrapposizione che portano alla paralisi. Anche quando si fanno cose buone c’è chi le vede con diffidenza e cerca di mettersi di traverso. Il dibattito sulla Provincia non tende a cacciare nessuno ma a fare in modo che Errico torni ad essere il rappresentante di chi lo ha candidato ed eletto. Gli chiediamo di non fare il bisindaco della città ma il presidente di un territorio più vasto. A Brindisi si parla solo dell’industria, mai del potenziale di sviluppo esistente nella fascia nord della provincia dove c’è una miniera di cose da fare. Lecce ha fatto del Negramaro del Salento un marchio, una identità ed una immagine internazionale. Errico deve costruire una identità provinciale, valorizzando tutte le eccellenze che ci sono sena limitarsi al problema dell’industria. Altra questione: riconfermiamo il no al rigassificatore e diciamo si al processo di ambientalizzazione dello sviluppo di questo territorio rivedendo l’assetto industriale. Questa posizione non può creare uno neo trasversalismo che di fatto nega la politica e deresponsabilizza i partiti ed i politici concentrando tutto nel rapporto Errico-Mennitti. Brindisi, governata dal centrodestra, è l’unica città del Mezzogiorno dove il centrosinistra raggiunge livelli di consenso superiori alla media meridionale e nazionale. A Brindisi l’Ulivo è arrivato al 36%, i suoi consensi arrivano dai quartieri popolari e dal ceto medio. Il centrosinistra, che pure ha avuto i travagli della vicenda Antonino, si è riorganizzato e si sta radicando nella società brindisina, dice che Menniti non la rappresenta. Manteniamo pure il rapporto stretto Errico-Mennitti per il no al rigassificatore. Ma, detto questo, bisogna rompere questo rapporto perché dobbiamo fare in modo che il centrosinistra si caratterizzi nella Amministrazione provinciale mentre in città dobbiamo attaccare il centrodestra e non restare intrappolati dentro la cappa di trasversalismo che si è creato per cui chi va in soccorso ad Errico deve sapere che soccorre Menniti. Voglio sentire da Errico, cosa che non ha mai fatto in campagna elettorale, che lui è un uomo del centrosinistra e che Mennitti del centrodestra. Il rapporto istituzionale è cosa diversa dal rapporto politico. Questo è il punto. Molti questo non lo stanno capendo ed è molto pericoloso perché crea delusione nell’opinione pubblica. L’Ulivo ha preso 53% alla Camera ed il 51% al Senato, Ds e la Margherita sono avanzati, per cui questo connubio non viene capito. In città c’è bisogno di chiarezza. Errico deve essere più impegnato in dimensione provinciale e più impegnato politicamente. Le istituzioni devono collaborare, ma in politica dobbiamo far capire che noi siamo una cosa diversa”.
E conclude: “Io non sono candidato né al comune né alla provincia. Ma voglio continuare a far politica. E lo farò giorno dopo giorno, come ho sempre fatto”.
Il 5 per mille ai Servizi Sociali del comune
Il comune chiede ai suoi cittadini di versare, in occasione della denunzia dei redditi, il 5 per mille a favore dei servizi sociali comunali che con la legge finanziaria sono stati penalizzati.
La novità fa parte della legge finanziaria 2006 che dà facoltà al contribuente, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare il 5 per mille dell’imposta al proprio comune di residenza per finanziare le attività a carattere sociale.
Con una semplice firma nell’apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi relativa al 2005 (Cud, 730, Unico) e senza sostenere alcun costo, ogni cittadino potrà essere certo che il 5 per mille delle sue imposte dovute allo Stato resteranno a Mesagne per aiutare chi ha più bisogno.
“Il 5 per mille destinato alle attività sociali del comune – precisa il sindaco Mario Sconosciuto - non è alternativo all’8 per mille che il contribuente ha la facoltà di destinare agli enti di culto o allo Stato. Ciò significa, pertanto, che il contribuente può decidere in entrambi i casi di destinare a precisi enti quote specifiche delle proprie imposte che, altrimenti, andrebbero divise in modo generico a livello statale”.
Il 5 per 1000 non comporta alcun versamento aggiuntivo per i contribuenti ed è stato previsto per cercare di compensare, con altre entrate, i pesanti tagli finanziari operati dallo Stato a danno dei bilanci comunali.
La novità fa parte della legge finanziaria 2006 che dà facoltà al contribuente, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare il 5 per mille dell’imposta al proprio comune di residenza per finanziare le attività a carattere sociale.
Con una semplice firma nell’apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi relativa al 2005 (Cud, 730, Unico) e senza sostenere alcun costo, ogni cittadino potrà essere certo che il 5 per mille delle sue imposte dovute allo Stato resteranno a Mesagne per aiutare chi ha più bisogno.
“Il 5 per mille destinato alle attività sociali del comune – precisa il sindaco Mario Sconosciuto - non è alternativo all’8 per mille che il contribuente ha la facoltà di destinare agli enti di culto o allo Stato. Ciò significa, pertanto, che il contribuente può decidere in entrambi i casi di destinare a precisi enti quote specifiche delle proprie imposte che, altrimenti, andrebbero divise in modo generico a livello statale”.
Il 5 per 1000 non comporta alcun versamento aggiuntivo per i contribuenti ed è stato previsto per cercare di compensare, con altre entrate, i pesanti tagli finanziari operati dallo Stato a danno dei bilanci comunali.
martedì, maggio 9
Notificata ordinanza di cattura a noto spacciatore
La Procura della Repubblica per i minorenni di Lecce, ufficio del giudice delle indagini preliminari, ha emesso l’ordinanza di arresto al mesagnese F.Z., anni 22, alias Landone, residente ufficialmente in via Catania ma di fatto residente a San Pancrazio Salentino dove convive con una ragazza. Zito è accusato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti eroina, cocaina, marijuana, al fine di agevolare l’attività della Sacra corona unita.
Ieri mattina il maresciallo Pietro Cito ha notificato l’ordinanza a Zito rinchiuso nel carcere di Lecce. F.Z. fa parte del gruppo che lo scorso mese di aprile portò in carcere Enrico Calia (classe 1981), Felice Cosimo Carlucci (classe 1980), Alessandro Carone (classe 1982), Graziano De Netto (classe 1980), Francesco Guglielmi (classe 1980), Fabrizio Monte (classe 1968), Alessandro Renis (classe 1982), Luciano Stefanelli (classe 1982). Zito era rimasto escluso in quanto all’epoca dei fatti commessi era minorenne. F. Z. è difeso dall’avv. Luca Lioci di Brindisi. Il provvedimento lo ha emesso il gip del tribunale di Lecce, dott.ssa Cinzia Vergine. Il provvedimento è stato trasmesso dal magistrato, dott.ssa Simona Filoni.
Ieri mattina il maresciallo Pietro Cito ha notificato l’ordinanza a Zito rinchiuso nel carcere di Lecce. F.Z. fa parte del gruppo che lo scorso mese di aprile portò in carcere Enrico Calia (classe 1981), Felice Cosimo Carlucci (classe 1980), Alessandro Carone (classe 1982), Graziano De Netto (classe 1980), Francesco Guglielmi (classe 1980), Fabrizio Monte (classe 1968), Alessandro Renis (classe 1982), Luciano Stefanelli (classe 1982). Zito era rimasto escluso in quanto all’epoca dei fatti commessi era minorenne. F. Z. è difeso dall’avv. Luca Lioci di Brindisi. Il provvedimento lo ha emesso il gip del tribunale di Lecce, dott.ssa Cinzia Vergine. Il provvedimento è stato trasmesso dal magistrato, dott.ssa Simona Filoni.
lunedì, maggio 8
E' morto Antonio Saracino, medico chirurgo

La aspettava. Sapeva del terribile male che lo stava minando giorno dopo giorno. Antonio Saracino, avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 16 maggio, aveva scoperto di essere affetto da un terribile male. Era il 3 gennaio e il giorno dopo presentò le dimissioni di medico chirurgo dal reparto di chirurgia dell’ospedale Perrino di Brindisi dove si era trasferito nel 1997, qualche anno dopo che il suo maestro, il prof. Domenico Calò, aveva lasciato l’ospedale San Camillo de Lellis di Mesagne. Antonio Saracino, era molto stimato ed apprezzato i città per il suo carattere e la grande disponibilità. Era stato anche consigliere comunale dell’Udc.
Lascia la moglie, Imma Birtolo, e le figlie Carla e Silvia, entrambi laureate in giurisprudenza, che gli sono state vicine sino all’ultimo momento. E’ morto ieri, alle ore 14.00, lì nella sua stanza da dove dal 4 gennaio non era mai più uscito.
Contratti di lavoro precari
Il capogruppo di A Sinistra Giancarlo Canuto interviene sulla notizia dei contratti scaduti e non rinnovati di 11 operatori dei centri per minori del Comune di Mesagne. "Questi centri - dice - sono stati per anni il fiore all’occhiello di una politica dei servizi sul territorio delle passate giunte di centrosinistra ma da qualche tempo sono divenute fardello pesante per le oggettive difficoltà provocate dai tagli alla spesa del governo centrale ma anche perché hanno perso per molti amministratori la piacevole leggerezza della novità e sono rimasti servizi da mantenere e qualificare solo credendoci e lavorandoci".
La situazione, a questo punto, si è notevolmente complicata. Tra gli operatori serpeggia una cera dose di nervosismo ed i silenzi dell’assessorato, che si trincera nel no-comment, non fa che aumentare la tensione. "Ora dovrebbero parlare gli atti ufficiali per riportare serenità, disponibilità al dialogo e assenza di ogni forma di discriminazione nei confronti degli operatori già penalizzati. Verificheremo nelle prossime settimane", conclude Giancarlo Canuto.
La situazione, a questo punto, si è notevolmente complicata. Tra gli operatori serpeggia una cera dose di nervosismo ed i silenzi dell’assessorato, che si trincera nel no-comment, non fa che aumentare la tensione. "Ora dovrebbero parlare gli atti ufficiali per riportare serenità, disponibilità al dialogo e assenza di ogni forma di discriminazione nei confronti degli operatori già penalizzati. Verificheremo nelle prossime settimane", conclude Giancarlo Canuto.
Sport. Sconfitta in casa la MS Mesagne. Vince fuori la Fortitudo
Playout serie C2.Mens Sana Mesagne -BARI 79-83 t.s.
Mens Sana Mesagne: Santacesaria 2, Licchello 13, Risolo 10, Ventruto 31, Dimonte, Voglino 13, Santoro 10, Paolelli n.e., Capodieci n.e., Monna. Allenatore : Gianpaolo Amatori.
Monteroni: Bruni A. 21, Carozzollo n.e., Traversa 18, Bruni D. 2, Lupelli 20, Adriani, Capozzollo A., Lastella 3, Cera 15, Orfino 2. Allenatore Nicola Loiacono.
Parziali: 21-23, 13-19, 23-15, 15-15, 7-11.
Arbitri: Soleti di Martina Franca e Perrone di Taranto.
MESAGNE - Non è stato sufficiente al Mesagne un grande Cristiano Ventruto (31 punti ed una montagna di rimbalzi) per battere il Don Bosco Bari, vincere “garauno” dei playout, e fare un decisivo passo avanti verso la salvezza. Il Mesagne, invece, si complicata maledettamente la vita ed ha ceduto le armi nell’”overtime” al Bari di Nicola Loiacono al quale sarà sufficiente vincere “garadue” giovedì per assicurarsi la presenza in serie C2 anche per la prossima stagione 2006-2007. Si torna in campo a campi invertiti giovedì 11 maggio per “garadue”.
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Playoff Serie D. Monopoli-Fortutudo Mesagne 53-78
Monopoli: Cipulli 2, Vinciguerra 7, Ranchisi 15, Cappuccio 2, Rosato, Di Monte 3, Pace 20, Del Frate, Rizzi 4, Rollo. All. Cazzorla. Mesagne: Zanzarella 25, Caramia 16, Cafiero 15, Calò A. 2, Vitale 13, Marino, Molfetta 3, Calò E., Aresta 4, Guglielmi. All. Vitale.
Parziali: 9-10, 22-41, 45-56, 53-78.
Con un -25 (78-53), il Mesagne di Angelo Vitale gela le speranze di promozione del Monopoli, ipotecando di fatto il passaggio al turno successivo. La gara offre pochi spunti tecnico-tattici con il Mesagne che con una zona 3-2 imbriglia da subito il Monopoli lasciando poco spazio agli uomini di punta della squadra barese. Ma anche per il Mesagne non e una grande serata e, con un 28/76 totale al tiro che la dice tutta fatica a venir fuori nella gara. Nel secondo quarto la Fortitudo, spinta da Cafiero, diventa più incisiva e con un parziale di 31 a 13 chiude il quarto sopra di 19. Nella ripresa la partita diventa più aspra con il Monopoli. Ma il Mesagne non ci sta e dopo aver subito l' impeto della squadra di casa, che si era portata sotto a 7 lunghezze, riprende a tessere la sua tela che la porterà a chiudere il 3° quarto sopra di 11 (56-45). Nell' ultimo periodo il Monopoli tenta la carta della difesa a zona ma il Mesagne con un preciso Zanzarella archivia la pratica. Garadue mercoledì 10 maggio, ore 20,00 palazzetto dello sport di via Udine a Mesagne.
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Elvy Guarnaccia del Mesagne.
Volley. Mesagne-Ceglie Messapica 3-2
Il Mesagne vince l’ultima partita del campionato regionale di serie D femminile.
Con questa vittoria le mesagnesi confermano il proprio ottimo stato di forma che ha permesso di conquistare otto punti nelle ultime tre gare. Il Ceglie, da parte sua, aveva l’obbligo di vincere per continuare a rimanere attaccato al vagone serie D.
Le gialloblù senza forzare riescono a controllare il gioco e a vincere agevolmente la prima frazione di gara in appena 12’ (25–10). Il Ceglie si gioca la permanenza nel campionato nella seconda frazione di gara. Perdendo la squadra di coach Argentiero sono condannati alla retrocessione. Al rientro delle squadre in campo si assiste ad una vera battaglia con lunghi scambi di gioco e ribaltamenti nel risultato che, dopo 23 minuti, portano alla matematica retrocessione per la squadra cegliese 2–0 (25 – 23). Le mesagnesi di Patrizia Chionna perdono il terzo set con il punteggio di 21 – 25 e il quarto sul 24 – 26. Per il Mesagne svanisce la possibilità di portare a casa i tre punti e si giocano la vittoria nel quinto ed ultimo set contro una squadra.
Nell’ ultima frazione di gara il Mesagne, riesce prima a portarsi sul 11 – 7. Ma le ospiti non mollano, raggiungono e sorpassano la squadra locale portandosi sull’11- 12. La paura di perdere il terzo set consecutivo porta ad una grossa reazione del sestetto mesagnese che vince per 3 – 2 (25-10; 25-23; 21 – 25; 24 – 26; 15 -12).
Ottima la prestazione della squadra nella prima parte del match mentre nella seconda ha subito un grosso calo a livello di tensione agonistica rendendo vani i due set in precedenza vinti. Esemplare anche la prestazione della centrale brindisina Elvi Guarnaccia.
“Questa partita come tante altre disputate quest’anno rappresenta il sunto dell’andazzo della squadra nella stagione in corso– dice un dirigente della società locale –. Questi alti e bassi hanno influenzato la classifica per tutto il corso dell’anno, ma siamo comunque fiduciosi per il doppio confronto con il Triggiano nella lotteria dei playout”.
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Basket serie B eccellenza. La Meyana, già qualificata per le semifinali, ha osservato un turno di riposo. Si riprende domenica 14 con Mesagne-Napoli e Sulmona-Augusta.
Mens Sana Mesagne: Santacesaria 2, Licchello 13, Risolo 10, Ventruto 31, Dimonte, Voglino 13, Santoro 10, Paolelli n.e., Capodieci n.e., Monna. Allenatore : Gianpaolo Amatori.
Monteroni: Bruni A. 21, Carozzollo n.e., Traversa 18, Bruni D. 2, Lupelli 20, Adriani, Capozzollo A., Lastella 3, Cera 15, Orfino 2. Allenatore Nicola Loiacono.
Parziali: 21-23, 13-19, 23-15, 15-15, 7-11.
Arbitri: Soleti di Martina Franca e Perrone di Taranto.
MESAGNE - Non è stato sufficiente al Mesagne un grande Cristiano Ventruto (31 punti ed una montagna di rimbalzi) per battere il Don Bosco Bari, vincere “garauno” dei playout, e fare un decisivo passo avanti verso la salvezza. Il Mesagne, invece, si complicata maledettamente la vita ed ha ceduto le armi nell’”overtime” al Bari di Nicola Loiacono al quale sarà sufficiente vincere “garadue” giovedì per assicurarsi la presenza in serie C2 anche per la prossima stagione 2006-2007. Si torna in campo a campi invertiti giovedì 11 maggio per “garadue”.
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Playoff Serie D. Monopoli-Fortutudo Mesagne 53-78
Monopoli: Cipulli 2, Vinciguerra 7, Ranchisi 15, Cappuccio 2, Rosato, Di Monte 3, Pace 20, Del Frate, Rizzi 4, Rollo. All. Cazzorla. Mesagne: Zanzarella 25, Caramia 16, Cafiero 15, Calò A. 2, Vitale 13, Marino, Molfetta 3, Calò E., Aresta 4, Guglielmi. All. Vitale.
Parziali: 9-10, 22-41, 45-56, 53-78.
Con un -25 (78-53), il Mesagne di Angelo Vitale gela le speranze di promozione del Monopoli, ipotecando di fatto il passaggio al turno successivo. La gara offre pochi spunti tecnico-tattici con il Mesagne che con una zona 3-2 imbriglia da subito il Monopoli lasciando poco spazio agli uomini di punta della squadra barese. Ma anche per il Mesagne non e una grande serata e, con un 28/76 totale al tiro che la dice tutta fatica a venir fuori nella gara. Nel secondo quarto la Fortitudo, spinta da Cafiero, diventa più incisiva e con un parziale di 31 a 13 chiude il quarto sopra di 19. Nella ripresa la partita diventa più aspra con il Monopoli. Ma il Mesagne non ci sta e dopo aver subito l' impeto della squadra di casa, che si era portata sotto a 7 lunghezze, riprende a tessere la sua tela che la porterà a chiudere il 3° quarto sopra di 11 (56-45). Nell' ultimo periodo il Monopoli tenta la carta della difesa a zona ma il Mesagne con un preciso Zanzarella archivia la pratica. Garadue mercoledì 10 maggio, ore 20,00 palazzetto dello sport di via Udine a Mesagne.
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Elvy Guarnaccia del Mesagne.Volley. Mesagne-Ceglie Messapica 3-2
Il Mesagne vince l’ultima partita del campionato regionale di serie D femminile.
Con questa vittoria le mesagnesi confermano il proprio ottimo stato di forma che ha permesso di conquistare otto punti nelle ultime tre gare. Il Ceglie, da parte sua, aveva l’obbligo di vincere per continuare a rimanere attaccato al vagone serie D.
Le gialloblù senza forzare riescono a controllare il gioco e a vincere agevolmente la prima frazione di gara in appena 12’ (25–10). Il Ceglie si gioca la permanenza nel campionato nella seconda frazione di gara. Perdendo la squadra di coach Argentiero sono condannati alla retrocessione. Al rientro delle squadre in campo si assiste ad una vera battaglia con lunghi scambi di gioco e ribaltamenti nel risultato che, dopo 23 minuti, portano alla matematica retrocessione per la squadra cegliese 2–0 (25 – 23). Le mesagnesi di Patrizia Chionna perdono il terzo set con il punteggio di 21 – 25 e il quarto sul 24 – 26. Per il Mesagne svanisce la possibilità di portare a casa i tre punti e si giocano la vittoria nel quinto ed ultimo set contro una squadra.
Nell’ ultima frazione di gara il Mesagne, riesce prima a portarsi sul 11 – 7. Ma le ospiti non mollano, raggiungono e sorpassano la squadra locale portandosi sull’11- 12. La paura di perdere il terzo set consecutivo porta ad una grossa reazione del sestetto mesagnese che vince per 3 – 2 (25-10; 25-23; 21 – 25; 24 – 26; 15 -12).
Ottima la prestazione della squadra nella prima parte del match mentre nella seconda ha subito un grosso calo a livello di tensione agonistica rendendo vani i due set in precedenza vinti. Esemplare anche la prestazione della centrale brindisina Elvi Guarnaccia.
“Questa partita come tante altre disputate quest’anno rappresenta il sunto dell’andazzo della squadra nella stagione in corso– dice un dirigente della società locale –. Questi alti e bassi hanno influenzato la classifica per tutto il corso dell’anno, ma siamo comunque fiduciosi per il doppio confronto con il Triggiano nella lotteria dei playout”.
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Basket serie B eccellenza. La Meyana, già qualificata per le semifinali, ha osservato un turno di riposo. Si riprende domenica 14 con Mesagne-Napoli e Sulmona-Augusta.
Auto in fiamme nei pressi dell'ospedale
E' accaduto nella tarda serata tra sabato e domenica, in via Duca di Genova. Si tratta di una Fiat Marea di proprietà dell'operaio Carmelo Bitonti. Per cause che sono al vaglio della polizia di stato, improvvisamente l'auto, che era posteggia regolarmente davanti casa del proprietario, è rimasta avvolta dalle fiamme che l'hanno completamente distrutta.Sul posto si sono portati i carabinieri di stanza a Mesagne ed una volante della polizia. Solo dopo tre ore sono giunti sul posto i vigili del fuoco che hanno spento l'auto. Gli agenti della polizia hanno ipotizzato una causa accidentale.
domenica, maggio 7
Intervista con il Direttore Generale dell'Ausl Br1 dott. Guido Scoditti
A sette mesi dall’insediamento del nuovo Direttore Generale al vertice della sanità brindisina, i mesagnesi aspettano che arrivino le prime novità all’ospedale San Camillo de Lellis. Sul nosocomio mesagnese si sono versati fiumi di inchiostro e si sono sprecate molte parole.Cosa sta realmente cambiando, lo abbiamo chiesto al Direttore Generale, Guido Scoditti. “Il mio programma sul riordino del servizio sanitario prevede che presso la struttura di via Panareo per due giorni la settimana sia possibile effettuare sedute di chemioterapia. I malati non dovranno più fare i viaggi della speranza a San Giovanni Rotondo anche per sottoporsi alla cura ma potranno farlo a casa, a Mesagne”.
Solo questo? “No, ha firmato il contratto per trasferire in via Nino Bixio, a piano terra, la sede della commissione medica per gli invalidi civili. Mi sono reso conto che la struttura di piazza Gioberti era indecorosa. Inoltre sto modificando le commissioni mediche. Nessuna commissione invalidi civili sarà più quella precedente”.
In ospedale non è cambiato nulla se non alcuni posti letto al reparto di medicina. “Ma non è un’inezia perché i nuovi posti letto danno la possibilità di nuovi ricoveri e, nel frattempo, decongestiona l’ospedale Perrino di Brindisi”. E continua: “Mesagne deve recuperare la capacità ricettiva per le patologie acute di base, sia allo scopo di soddisfare le esigenze del territorio, ma anche per essere da filtro alla struttura ospedaliera del capoluogo, attualmente ingolfata da patologie gestibili con diversi modelli organizzativi”.
E poi? “Poi ci sarà il potenziamento del Pronto Soccorso e della diagnostica finalizzata alla prima fase della gestione delle patologie urgenti. A breve ci sarà l’aumento dei livelli di assistenza di cardiologia e di rianimazione, e l’adozione di nuovi posti letto per acuti per la chirurgia in forma dipartimentale e per la chirurgia generale, con posti letto per acuti. Inoltre l’ortopedia che sarà finalizzata soprattutto alle funzioni di day hospital e delle brevi osservazioni, senza dimenticare il mantenimento della funzione di degenza post-acuti con riabilitazione motorie”.
Il problema principale per Mesagne è duplice. Primo: il potenziamento del Pronto Soccorso che avrà alle spalle i servizi di ortopedia e chirurgia. Secondo: il potenziamento delle diagnostiche sia radiologiche che di laboratorio. “Questo è quanto abbiamo previsto. Tutti i servizi che non sarà possibile tenere a Brindisi perché ingolfato di lavoro, saranno attivati a Mesagne che diventerà una struttura ospedaliera a supporto di Brindisi”.
Ancora oggi è vigente il piano ospedaliero voluto dalla passata giunta regionale di centrodestra e il nuovo Direttore Generale, attualmente, non può avviare il suo programma. C’è da considerare, inoltre, che la Finanziaria ha ridotto dell’1% le spese del personale rispetto al 2004 e le riforme si fanno con le risorse sia umane che finanziarie. Per fortuna a Mesagne, anche se su iniziativa privata, è sorta una struttura protetta mentre per quanto riguarda l’assistenza domiciliare è stato allestito un team di esperti che sta lavorando, così come è in itinere l’allestimento di uno “sportello unico” che sappia indirizzare il cittadino verso il ricovero o il post ricovero più appropriato.
sabato, maggio 6
Seconda edizione di Fashion
Fervono i preparativi per la seconda edizione della manifestazione Fashion, rassegna di moda e spettacolo organizzata dalla B & B International business agency dei fratelli Roberto e Sergio Bello. La manifestazione internazionale anche nel 2006 sarà inserita nella MesagneEstate e si terrà il 7 e 8 luglio. Gli organizzatori hanno previsto l'utilizzo delle piazze Orsini del Balzo, piazza IV novembre (il Sedile) e piazza Criscuolo.“Fulcro principale della manifestazione – continua Roberto Bello – sarà piazza IV Novembre. Nelle altre due piazze sposteremo le aziende che esporranno gli abiti sposa e d cerimonia, gli stand delle agenzie immobiliari e della assicurazioni, e gli stand delle agenzie automobilistiche, di moto e dei prodotti agroalimentari del nostro territorio”.
Il venerdì la manifestazione sarà inaugurata con una sfilata in abiti d’epoca, di figuranti che faranno il giro del centro storico per creare il clima di festa. In questi giorni ho avuto modo di parlare con i responsabili della locale Pro Loco che mi hanno dato la loro più ampia disponibilità per collaborare con l’iniziativa che, non dimentichiamolo, vuole essere un contributo per lo sviluppo economico della nostra città in Italia e all’estero”.
Agenzia di servizi di Budapest B & B international business agency in quella occasione effettuerà le selezioni per dieci modelle “rigorosamente meridionale – conclude Roberto Bello – che dovranno rappresentare a Budapest, il 22, 23 e 24 settembre il made in Italy presso il centro culturale italiano dove una giornata sarà dedicata agli stilisti italiani che sono molto richiesti e apprezzati in tutto il mondo. “Con queste manifestazioni – conclude Roberto Bello – è possibile avviare i presupposti perché le nostre aziende del sud Italia, e noi ci auguriamo anche di Mesagne e del brindisino, trovino spazi commerciali nei paesi dell’est il cui mercato è molto fiorente e che tra qualche anno entreranno nella comunità europea”.
Giochi studenteschi
La scuola mesagnese sul tetto della regione nella pallacanestro scolastica. Le studentesse e gli studenti dell'Istituto di Istruzione superiore "Epifanio Ferdinando" hanno vinto entrambe le finali regionali di pallacanestro scolastico che si sono disputate nel Pala Pentassuglia di Brindisi.
Le formazioni, maschile e femminile dopo aver battuto in fase di qualificazione le squadre delle Scuole superiori della provincia di Brindisi e poi nella fase successiva le vincenti delle province di Lecce e Taranto, le selezioni mesagnesi hanno ottenuto il titolo regionale battendo il liceo scientifico "Vecchi" di Trani le ragazze facilmente con un eloquente 108-46, mentre i ragazzi hanno dovuto faticare di più battendo i coetanei tranesi 59-45.
Soddisfatto dell'esito degli incontri il Dirigente scolastico prof. Antonio Micelli che ha sempre creduto nell'aspetto educativo e socializzante dell'attività sportiva scolastica. Adesso i ragazzi e le ragazze dell'istituto "Epifanio Ferdinando", caso raro nelle fasi dei giochi sportivi studenteschi, sono pronte per le finali nazionali.
Questi i nomi dei partecipanti. Settore maschile: Marco Carvignese, Giulio Guarini, Amleto Quarta, Antonio Carriero, Giulio Perrucci, Pierluigi Iaia, Simone Passante, Cosimo Carriero, Stefano Mattia, Angelo Devirgiliis, Cristiano Magrì, Piersante Maruccia, Sergio Rubino e Michele Stella.
Settore femminile: Fabiana Altavilla, Daniela Bellini, Flavia Carluccio, Ilaria Carriero, Federica Falcone, Silvia Magrone, Sara Orizzonte, Erica Perrotta, Alessandra Salamina Francesca Salamina e Maria Rita Salamina.
Nella stessa giornata, a poca distanza dal palazzetto dello sport di Brindisi, e precisamente al circolo tennis di Brindisi, un'altra rappresentativa di alunni dell'istituto ha conquistato il titolo provinciale a squadre di tennis.
Le formazioni, maschile e femminile dopo aver battuto in fase di qualificazione le squadre delle Scuole superiori della provincia di Brindisi e poi nella fase successiva le vincenti delle province di Lecce e Taranto, le selezioni mesagnesi hanno ottenuto il titolo regionale battendo il liceo scientifico "Vecchi" di Trani le ragazze facilmente con un eloquente 108-46, mentre i ragazzi hanno dovuto faticare di più battendo i coetanei tranesi 59-45.
Soddisfatto dell'esito degli incontri il Dirigente scolastico prof. Antonio Micelli che ha sempre creduto nell'aspetto educativo e socializzante dell'attività sportiva scolastica. Adesso i ragazzi e le ragazze dell'istituto "Epifanio Ferdinando", caso raro nelle fasi dei giochi sportivi studenteschi, sono pronte per le finali nazionali.
Questi i nomi dei partecipanti. Settore maschile: Marco Carvignese, Giulio Guarini, Amleto Quarta, Antonio Carriero, Giulio Perrucci, Pierluigi Iaia, Simone Passante, Cosimo Carriero, Stefano Mattia, Angelo Devirgiliis, Cristiano Magrì, Piersante Maruccia, Sergio Rubino e Michele Stella.
Settore femminile: Fabiana Altavilla, Daniela Bellini, Flavia Carluccio, Ilaria Carriero, Federica Falcone, Silvia Magrone, Sara Orizzonte, Erica Perrotta, Alessandra Salamina Francesca Salamina e Maria Rita Salamina.
Nella stessa giornata, a poca distanza dal palazzetto dello sport di Brindisi, e precisamente al circolo tennis di Brindisi, un'altra rappresentativa di alunni dell'istituto ha conquistato il titolo provinciale a squadre di tennis.
Premio letterario Città di Mesagne
Avviso di scadenza del premio letterario nazionale "Città di Mesagne" che non è solo poesia, ma anche narrativa e teatro. Non ci sono molti premi per opere teatrali a livello nazionale.
Le opere in concorso devono pervenire all'associazione entro il 31 di questo mese.
Ulteriori notizie possono essere attinte dal sito www.misciagninuestru.it o telefonando al numero 347 2349752.
Le opere in concorso devono pervenire all'associazione entro il 31 di questo mese.
Ulteriori notizie possono essere attinte dal sito www.misciagninuestru.it o telefonando al numero 347 2349752.
venerdì, maggio 5
Giovane mesagnese pubblicizza azienda multinazionale
Antonio Mitrugno, dipendente del Mercatone Uno, sede di Brindisi, più noto ai mesagnesi con il nomignolo di Tony Tacca, grazie alla comparsa che fece la scorsa estate sul set del film girato a Mesagne, “La Terra” di Sergio Rubini, dove interpretò la parte dell’uomo di fiducia dell’usuraio Tonino, interpreato dallo stesso regista Rubini, ha ottenuto di partecipare ad alcuni spot pubblicitari che in questi giorni stanno andando in onda su diverse reti televisive nazionali. Il giovane mesagnese pubblicizza una azienda multinazionale che produce porte ed infissi che vanno in onda su Canale 5 ed Italia 1. La stessa azienda sponsorizza importanti trasmissioni televisive quali “Controcampo” e “Guida al campionato”, sulle reti Mediaset.“Sono contento di aver prestato il mio viso dai lineamenti particolari e un po’ duri che mi fanno apparire come un particolarmente giovane deciso, quasi malavitoso, per lavorare in un settore che potrebbe aprirmi importanti prospettive per il mio futuro”, ha dichiarato il giovane che, però, non si è montato la testa e, umilmente, continua a lavorare presso l’azienda a Brindisi. “Quando accettai di fare l’uomo di fiducia di Sergio Rubini, lo feci quasi per gioco, per divertirmi. Adesso, invece, ho notato un certo interesse per me e sono contento di apparire sul piccolo schermo per quello che, in realtà poi non sono in quanto sono un tipo tranquillo, mi piace il lavoro che faccio e vivo serenamente”.
La sabbia delle nostre spiagge non si toccano: appello a Vendola
Nello scorso marzo con una lettera aperta indirizzata al Presidente Vendola, al Presidente Errico ed al Sindaco Mennitti avevamo denunciato la incredibile scelta di prelevare sabbia dai fondali marini fra Torre Guaceto e Brindisi per il rifacimento del litorale leccese di S. Cataldo. Un progetto giustificato solo da logiche localistiche per le quali non si dovrebbero manomettere i fondali del litorale leccese vicino all’area interessata, fondali di sabbia qualitativamente identica a quella dei litorali da ricostruire. E si dovrebbe invece procedere a scavi nei fondali delle acque brindisine interessando una vasta area antistante coste già fortemente degradate da erosioni, da insediamenti incontrollati e da espoliazioni naturali. Si verrebbero così a creare nuovi squilibri e nuovi danni sui bassi fondali del nostro litorale che, peraltro, costituiscono una difesa nei confronti del moto ondoso spesso violento a causa dei prevalenti venti di tramontana.L’Amministrazione provinciale di Brindisi ha fatto tutto ciò che doveva fare ma, ciò nonostante, si ha notizia della sottoscrizione del provvedimento autorizzativo da parte del competente assessore della Regione Puglia. Giustamente insorge allora il Presidente Errico, e noi con lui, per protestare contro quanto sta accadendo e per annunciare dure reazioni anche sul versante giudiziario. Chiediamo quindi alle forze politiche e sociali ed ai competenti poteri che si attivino in difesa del diritto del nostro territorio a non subire attacchi colonialistici sia quando vengono da lontano, come nel caso del rigassificatore, e sia quando vengono da vicino, come si sta verificando con la contestata pretesa leccese.
Per l’immediato ritiro del provvedimento autorizzativo della Regione Puglia un particolare appello rivolgiamo alla nota sensibilità del Presidente Vendola che giustamente non tralascia occasione per affermare come Brindisi sia una delle città più martoriate e sfruttate dell’intero Meridione.
Coach Valenzano dà la scossa alla squadra
Coach Roberto Valenzano dà la scossa. A poco un mese dall’epilogo della stagione, la corsa-promozione verso la serie A2 della Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, offre forti emozioni. La formazione mesagnese non ha mai messo in discussione la sua leadership nel campionato di serie B Eccellenza attribuita con il massimo dei voti, e lode. E’ imbattuta da 28 giornate, in questa stagione non ha mai perso. Napoli e Sulmona, probabili avversarie sino al traguardo, le ha già battute in casa e fuori. Ultimamente, però, la squadra ha dimostrato di camminare, non di correre. Contro Catania, nell’ultima partita della regular season, e domenica a Castellammare del Golfo, in garadue dei quarti di finale playoff, ha mostrato qualche appannamento.Coach Valenzano ha sempre assicurato che non si tratta di stress fisico o psicologico, ma di adattamento della squadra alla forza degli avversari di turno. In Sicilia, però, anche il tecnico barese ha storto il naso, quasi per dire: “La squadra non mi è piaciuta, bisogna riprendere a lavorare in palestra con maggiore concentrazione ed impegno”.
Così è stato. Nel chiuso degli spogliatoi ha parlato a lungo con la squadra. Poi, come è suo solito, ha tenuto incontri bilaterali con le ragazze per approfondire eventuali problemi. La risposta si è vista in campo. In settimana Sivilli e compagne hanno lavorato con intensità e senza distrazioni, così come aveva chiesto il coach, lasciando fuori dal parquet eventuali incomprensioni e problemi che non mancano.
Domenica si riposa. Si giocherà solo in Sicilia. Ad Augusta, garatre contro Catania, verrà fuori la quarta finalista che dovrà scontrarsi con Sulmona in semifinale. Mesagne e Napoli, le altre due finaliste, staranno a guardare, per poi ritrovarsi per la terza volta in questa stagione domenica 14 maggio a Mesagne, giovedì 18 a Napoli e, in caso di eventuale garatre, di nuovo a Mesagne, domenica 21maggio.
Adesso la cosa più importante è portare a casa un campionato che, dopo la regular season, era già abbondantemente vinto con 8 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Sulmona. Ma la formula impone i playoff. Poco importa. Le ragazze della Meyana hanno già dimostrato ampiamente di essere le più forti. Ma bisogna confermalo. E la conferma passa per i playoff.
Il consigliere regionale Enzo Cappellini spara a zero sul presidente della Provincia, Michele Errico
Il consigliere regionale Enzo Cappellini (nella foto) spara a zero sul presidente della Provincia, Michele Errico."Il presidente della Provincia Michele Errico - dichiara il presidente del gruppo consiliare della Margherita alla Regione - ha cercato ripetutamente di mettersi in contatto con me e il fatto che non ci sia riuscito è presto chiarito. Dopo avergli organizzato la campagna elettorale che lo ha portato all’attuale incarico, ho avuto modo di incontrano tre o quattro volte.
In tali occasioni abbiamo parlato di questioni che riguardavano impegni programmatici della Provincia, strumenti da utilizzare per attivare le scelte e cosa fare per i 33 lavoratori precari dell’Ente. Però ho dovuto constatare che quanto concordato in ogni circostanza il giorno dopo, purtroppo, aveva il valore della carta straccìa.
Per quanto riguarda il problema del prelievo di sabbia dal nostro litorale per destinarlo a quello leccese non avevo certo bisogno della telefonata di Errico per intervenire positivamente sull’assessore regionale Minervini.
In effetti a lui mi sono rivolto per chiedere e ottenere che ci fosse la sospensione di qualsiasi ipotetico atto autonizzativo affinché della questione si iniziasse a parlare congiuntamente tra Regione, Provincia e Comune di Brindisi e Provincia e Comune di Lecce.
Era questa strada del dialogo che Ernico avrebbe dovuto intraprendere anche per dimostrare coerenza con quel progetto bellissimo di Grande Salento.
Invece è contraddittorio il comportamento messo in atto dal presidente Errico perché da un lato innalza un muro alle richieste delle istituzioni leccesi e dall’altro cerca di costruire con esse il cosiddetto Grande Salento. Queste contraddizioni le ho registrate anche in altre decisioni.
Ne voglio elencare alcune. Oggi si parla di programmazione sui fondi comunitari 2007-2013 e non si ha alcun progetto concreto rispetto alle scelte da fare.
Accordo di programma. Quello vecchio non si è concretizzato ma bisogna ammettere che era frutto di concertazione tra istituzioni e forze sociali e prevedeva impegni e risorse finanziare pari, per dirla in lire, ad oltre mille miliardi per Brindisi e provincia. Oggi siamo fermi ad un’intesa istituzionale di programmazione con la Regione, certamente positiva perché interviene su settori strategici (università, conoscenza e innovazione tecnologica), ma è ben poca cosa (circa cento miliardi di lire) rispetto alla totalità degli investimenti previsti dal precedente Accordo.
Sono in sintonia con quanti sostengono che l’impegno delle risorse finanziarie non può essere annientato dalla costruzione del porto industriale a Cerano. E’ necessario il ritorno alla polifunzionalità del porto di Brindisi ma è necessario che questa scelta non sia solo vincolata ai fondi comunitari. Il problema va portato al nuovo Governo e in quella sede, partendo da una concertazione sullo sviluppo locale, si aprano un tavolo di confronto e trattative tra Regione, Governo e Enti locali.
C’è il problema delle convenzioni con le aziende elettriche la cui assenza determina la libertà totale da parte delle stesse aziende di fare i propri interessi.
Intanto non si attivano i finanziamenti da 500 miliari di lire per il ciclo combinato Edipower e non si è riusciti, ad oggi, a fare in modo che, seriamente e concretamente, siano diminuite le quantità di carbone bruciata.
Il problema rigassificatore. Tutti diciamo di non volere l’impianto a Capo Bianco ma ad oggi non si attiva un vero tavolo di confronto fra tutti i soggetti, Istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali, affinché questo problema non sia affrontato solo con le carte bollate ma invece ritorni all’interno della politica, la sede naturale per assumere decisioni definitive e condivise.
L’accordo di programma sulla chimica, al netto del progetto Bartolini, era ed è necessario realizzarlo perché se non hai lo strumento e quindi il contenitore non puoi attivare i contenuti.
Questi esempi credo siano sufficienti per avvalorare la mia convinzione sul fatto che i consiglieri regionali, sia di maggioranza che d’opposizione, vadano coinvolti preventivamente e non certo solo quando il problema assume dimensioni emergenziali. Soprattutto in una provincia come la nostra, che registra purtroppo circa 80mila disoccupati, ciò è necessaria.Non è facendo proclami che si contribuisce alla soluzione dei problemi vitali del territorio
giovedì, maggio 4
Lettera aperta di un ex detenuto al Sindaco
Quello che per alcuni può sembrare un fatto scontato, quello di possedere un tetto in cui trascorrere la propria vita, per altri, quelli che non hanno niente, è un fattore di vita importante e determinate.
In tale situazione si trova un mesagnese il quale, lasciata una esperienza di vita negativa alle spalle, oggi cerca di vivere dignitosamente per dare ai figli un futuro migliore del suo.
Così, presa carta e penna ha scritto: “Una lettera aperta al sindaco, agli amministratori e ai dipendenti comunali che sono direttamente coinvolti nelle scelte importanti che riguardano molti cittadini mesagnese, come quelle relative all’assegnazione degli alloggi di proprietà comunale”.
“Sono M.C., - scrive il giovane - ho 33 anni e due figli che oggi vivono con la madre. Da agosto dello scorso anno la mia vita è radicalmente cambiata. Mi lascio alle spalle un carico di anni costellati di errori che mi hanno portato a trascorrere alcuni anni in carcere. In quel posto ho incontrato delle persone che mi hanno ascoltato e mi hanno aiutato a capire che la strada intrapresa in passato, non avrebbe portato nulla di buono né a me né alla mia famiglia. Ho deciso di dare ascolto a quelle parole e da nove mesi ho iniziato a vivere una vita completamente diversa.
Mi sono rivolto ai servizi sociali di questo comune chiedendo di essere aiutato nella ricerca di un lavoro. Ho trovato solidarietà e disponibilità sia dall’Ufficio Servizi Sociali che dagli amministratori che mi hanno aiutato a prendere contatti con l’attuale datore di lavoro che oggi mi permette di guadagnarmi da vivere dignitosamente”.
Continua: “In tutto questo periodo ho potuto contare sull’aiuto di alcuni parenti che mi hanno offerto un’abitazione a titolo gratuito. Ora mi trovo a dover affrontare questo problema, che non riguarda solo me ma che è comune a molti cittadini: devo lasciare l’abitazione che mi ha ospitato fino ad oggi perché è pericolante e necessita di urgenti lavori di ristrutturazione. Andando alla ricerca di una nuova abitazione mi sono reso conto di persona che esistono a mesagne, molti edifici di proprietà comunale che, o non vengono utilizzati oppure sono destinati ad altri usi. Gli amministratori in questa occasione non sono stati molto chiari; mi hanno risposto che è stata effettuata una verifica e che quanto da me constatato personalmente non corrisponde a verità. L’ufficio servizi sociali mi ha offerto la possibilità di un contributo economico mensile per far fronte alle spese relative al canone d’affitto. Per chi ha un passato poco sereno come il mio, è difficile trovare un’abitazione dignitosa, considerato che i proprietari prima di affittare hanno bisogno di particolari referenze e garanzie”.
“A questo punto richiedo e chiedo agli amministratori: è giusto che si preferisca utilizzare un’abitazione ben ristrutturata come deposito per le sedie in uso nel castello invece di offrirla a chi ne ha davvero bisogno? E’ giusto che il Comune non si decida ad assegnare la casa di via Irpinia perché intende venderla? E’ giusto che l’ufficio servizi sociali sprechi denaro in contributi economici che potrebbero essere destinati per altri bisogni? E’ giusto che famiglie con figli in tenera età debbano ancora vivere in condizioni abitative precarie e pericolose? E’ giusto che io debba tornare ai pensieri che in passato mi hanno portato a sbagliare? Il “trenino dei desideri” ci ha dimostrato che basta la volontà di pochi per produrre buoni risultati. Ho perso quel “trenino” ma spero che ci sia ancora qualche vagone disponibile anche per me”.
In tale situazione si trova un mesagnese il quale, lasciata una esperienza di vita negativa alle spalle, oggi cerca di vivere dignitosamente per dare ai figli un futuro migliore del suo.
Così, presa carta e penna ha scritto: “Una lettera aperta al sindaco, agli amministratori e ai dipendenti comunali che sono direttamente coinvolti nelle scelte importanti che riguardano molti cittadini mesagnese, come quelle relative all’assegnazione degli alloggi di proprietà comunale”.
“Sono M.C., - scrive il giovane - ho 33 anni e due figli che oggi vivono con la madre. Da agosto dello scorso anno la mia vita è radicalmente cambiata. Mi lascio alle spalle un carico di anni costellati di errori che mi hanno portato a trascorrere alcuni anni in carcere. In quel posto ho incontrato delle persone che mi hanno ascoltato e mi hanno aiutato a capire che la strada intrapresa in passato, non avrebbe portato nulla di buono né a me né alla mia famiglia. Ho deciso di dare ascolto a quelle parole e da nove mesi ho iniziato a vivere una vita completamente diversa.
Mi sono rivolto ai servizi sociali di questo comune chiedendo di essere aiutato nella ricerca di un lavoro. Ho trovato solidarietà e disponibilità sia dall’Ufficio Servizi Sociali che dagli amministratori che mi hanno aiutato a prendere contatti con l’attuale datore di lavoro che oggi mi permette di guadagnarmi da vivere dignitosamente”.
Continua: “In tutto questo periodo ho potuto contare sull’aiuto di alcuni parenti che mi hanno offerto un’abitazione a titolo gratuito. Ora mi trovo a dover affrontare questo problema, che non riguarda solo me ma che è comune a molti cittadini: devo lasciare l’abitazione che mi ha ospitato fino ad oggi perché è pericolante e necessita di urgenti lavori di ristrutturazione. Andando alla ricerca di una nuova abitazione mi sono reso conto di persona che esistono a mesagne, molti edifici di proprietà comunale che, o non vengono utilizzati oppure sono destinati ad altri usi. Gli amministratori in questa occasione non sono stati molto chiari; mi hanno risposto che è stata effettuata una verifica e che quanto da me constatato personalmente non corrisponde a verità. L’ufficio servizi sociali mi ha offerto la possibilità di un contributo economico mensile per far fronte alle spese relative al canone d’affitto. Per chi ha un passato poco sereno come il mio, è difficile trovare un’abitazione dignitosa, considerato che i proprietari prima di affittare hanno bisogno di particolari referenze e garanzie”.
“A questo punto richiedo e chiedo agli amministratori: è giusto che si preferisca utilizzare un’abitazione ben ristrutturata come deposito per le sedie in uso nel castello invece di offrirla a chi ne ha davvero bisogno? E’ giusto che il Comune non si decida ad assegnare la casa di via Irpinia perché intende venderla? E’ giusto che l’ufficio servizi sociali sprechi denaro in contributi economici che potrebbero essere destinati per altri bisogni? E’ giusto che famiglie con figli in tenera età debbano ancora vivere in condizioni abitative precarie e pericolose? E’ giusto che io debba tornare ai pensieri che in passato mi hanno portato a sbagliare? Il “trenino dei desideri” ci ha dimostrato che basta la volontà di pochi per produrre buoni risultati. Ho perso quel “trenino” ma spero che ci sia ancora qualche vagone disponibile anche per me”.
Idea Verde, prima azienda espositrice al salone nautico
Idea Verde, azienda mesagnese nata oltre 20 anni fa, è stata il fiore all’occhiello del quarto salone del Salento che si è tenuto al Porto Marina di Brindisi dal 27 aprile al 1 maggio.Nautica Idea Verde è ormai una realtà vera ed affermata per tutto il Sud Italia.
Col passare del tempo l'azienda ha seguito il settore nautico cercando i migliori prodotti che offre il mercato nazionale ed estero riuscendo a soddisfare tutte le richieste della gente che al mare si avvicina e di chi
nel mare è già un esperto, ottenendo così tra la vasta clientela numerosissimi consensi grazie anche a un marchio come "Sessa", ormai storico per l'azienda, crescendo al suo fianco con lo scopo di soddisfare le ormai numerosissime richieste dei clienti, avendo nella sua esposizione di oltre cinquemila mq. tutta la gamma dei "Cruiser" degli "Open" e delle barche da pesca "Sessa" e "Ocean".Il Centro nautico “Ideaverde s.r.l.” è situato sulla strada statale 7 Mesagne-Brindisi.
www.nauticaideaverde.it - info@nauticaideaverde.it
PUbblicate le date delle deroghe per l'apertura dei negozi
Il comune ha pubblicato le date delle deroghe per le aperture domenicali relative all’anno 2006. L’ordinanza è stata emessa sulla base di quanto stabilito in merito ad alcune deroghe alla chiusura, nelle more della definizione del programma e delle direttive regionali. Inoltre si è tenuta presente l’ordinanza dello scorso marzo con la quale venivano stabilite le giornate in deroga alla chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio per la città d’arte, indicando la prima e l’ultima domenica di ogni mese, oltre la prima domenica di ogni periodo dei saldi.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale aveva acquisito l’accordo con le organizzazioni delle imprese del commercio e turismo maggiormente rappresentative a livello regionale, nonché con i lavoratori dipendenti. Nell’accordo si conveniva il calendario relativo alle ulteriori sei domeniche di deroga agli obblighi di chiusura domenicale
Il sindaco Mario Sconosciuto, con ordinanza, ha disposto le giornate in deroga per la chiusura degli esercizi di vendita per il 23 aprile, 17 settembre, 8 ottobre, 22 ottobre, 12 e 19 novembre.
Queste disposizioni non si applicano alle rivendite di monopolio, agli esercizi di vendita interni ai campeggi, ai villaggi e ai complessi turistici e alberghieri, alle rivendite di giornali, gelaterie e gastronomie, rosticcerie, pasticcerie, esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante e articoli da giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d’arte, oggetti d’antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale.
Chiunque violi le disposizioni è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 2500 a € 15.000;
Tutti gli operatori commerciali sono tenuti a dare adeguata comunicazione all’utenza degli orari di apertura e chiusura nonché delle chiusure infrasettimanali, domenicale e festiva, mediante avviso affisso all’interno e all’esterno dei locali. L’ordinanza, immediatamente eseguibile, è stata notificata al comando di Polizia Municipale, al comando della Stazione dei Carabinieri, al Commissariato di Polizia, alla Confesercenti ed alla Confcommercio.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale aveva acquisito l’accordo con le organizzazioni delle imprese del commercio e turismo maggiormente rappresentative a livello regionale, nonché con i lavoratori dipendenti. Nell’accordo si conveniva il calendario relativo alle ulteriori sei domeniche di deroga agli obblighi di chiusura domenicale
Il sindaco Mario Sconosciuto, con ordinanza, ha disposto le giornate in deroga per la chiusura degli esercizi di vendita per il 23 aprile, 17 settembre, 8 ottobre, 22 ottobre, 12 e 19 novembre.
Queste disposizioni non si applicano alle rivendite di monopolio, agli esercizi di vendita interni ai campeggi, ai villaggi e ai complessi turistici e alberghieri, alle rivendite di giornali, gelaterie e gastronomie, rosticcerie, pasticcerie, esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante e articoli da giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d’arte, oggetti d’antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale.
Chiunque violi le disposizioni è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 2500 a € 15.000;
Tutti gli operatori commerciali sono tenuti a dare adeguata comunicazione all’utenza degli orari di apertura e chiusura nonché delle chiusure infrasettimanali, domenicale e festiva, mediante avviso affisso all’interno e all’esterno dei locali. L’ordinanza, immediatamente eseguibile, è stata notificata al comando di Polizia Municipale, al comando della Stazione dei Carabinieri, al Commissariato di Polizia, alla Confesercenti ed alla Confcommercio.
mercoledì, maggio 3
Basket. Fortitudo ai playoff per la promozione in serie C2
Nella foto, Gianluca Caramia, 46 punti contro il Cisternino.Cisternino- Fortitudo Mesagne 56-107
Cisternino: Fuocolare 4, Monaco 5, Bennardi 7, Callanno Simeone 9, Sottile 11, Convertini 6, Parisi 4, Verardi 4.
Mesagne: Zanzarella 9, Caramia 46, Cafiero 17, Calò A. 10, Vitale 2, Marino, Molfetta 14, Calò E. 2, Aresta 5, Guglielmi 2. All. Vitale
Arbitri: De Gregorio e Perrone di Taranto
parziali: 14-24, 27-52, 41-68, 56-107
Con un eloquente 107-56 la Fortitudo Mesagne conferma il terzo posto in classifica e si appresta a disputare domenica prossima, a Monopoli, il 1° round dei play-off di serie D per la promozione in serie C2. Partita senza storia con il Mesagne subito a condurre e il Cisternino che nulla può contro la corazzata mesagnese. Coach Vitale, in vista dei futuri impegni, fa ruotare tutti i giocatori e dando la possibilità a Caramia di affermarsi nella classifica marcatori a 1° posto. La Fortitudo giocherà in casa mercoledì 10 maggio, al palazzetto dello sport di via Udine, alle ore 20,00.
Pauroso incidente nei pressi della masseria Martuccio
Un pauroso incidente stradale si è verificato ieri, poco prima di mezzogiorno, sulla strada complanare che costeggia la superstrada Brindisi-Taranto. L’incidente è avvenuto tra Mesagne e Latiano, all’altezza della masseria Martuccio. Due auto, una Renault Clio, targata AL 755183, guidata da F.N, mesagnese di 44 anni, ed una Mini Minor, guidata dal 56enne G.G, anche lui di Mesagne, sono entrate in collisione. Il conducente della Renault Clio mentre usciva dalla masseria Martuccio, non si è accorto del sopraggiungere della Mini Minor che, probabilmente, procedeva a forte velocità. L’impatto è stato inevitabile e violentissimo. La Mini Minor, che arrivava da Latiano si è capovolta ed ha strisciato sull’asfalto per alcune decine di metri. La Clio, invece, è stata scaraventata a circa quaranta metri di distanza, in un vigneto. I due conducenti sono stati immediatamente trasportati presso gli ospedali di Francavilla Fontana e di Brindisi. I medici li hanno sottoposti ad esami diagnostici e li hanno ricoverati entrambi in prognosi riservata. Sul posto, per effettuare i rilevi del caso, si è portata una pattuglia del comando della polizia municipale di Mesagne.
Selezione degli anziani per incarichi di pubblica utilità
Selezione pubblica per l’affidamento di incarichi di pubblica utilità ad anziani volontari pensionati per attività sociali da svolgere presso i servizi o progetti comunali individuati dall’Amministrazione comunale nelle aree d’intervento previste da uno specifico regolamento. Possono partecipare alla selezione i cittadini di ambo i sessi, residenti a Mesagne, di età compresa tra i 55 e i 75 anni, titolari di pensione di anzianità, vecchiaia o di invalidità, o che siano in attesa di diritti pensionistici già maturati e con idoneità psico-fisica relativa allo svolgimento delle attività prescelte. I cittadini interessati dovranno inoltrare domanda, tramite l’ufficio protocollo comunale, utilizzando i moduli disponibili presso il centro di raccordo sito all’ufficio Pubblica Istruzione, o sul sito istituzionale www.comunemesagne.br.it, esprimendo preferenza per un’unica area d’intervento. Alla domanda deve essere allegato certificato medico di idoneità psico-fisica relativa allo svolgimento dell’attività prescelta. Le domande dovranno essere presentate sino alle ore 13.00 del 31 maggio 2006 Le modalità di selezione, le caratteristiche della collaborazione volontaria, i doveri degli anziani volontari incaricati, la liquidazione dei compensi forfettari, avverranno nel rispetto di quanto fissato dal regolamento “Anziani di Pubblica Utilità” consultabile presso l’ufficio istruzione o sul sito www.comunemesagne.br.it.
I settori di impiego riguardano la vigilanza, sorveglianza, orientamento del traffico presso gli edifici scolastici cittadini; l’accompagnamento nel servizio trasporto scolastico; piccola manutenzione e pulizia presso strutture pubbliche, giardini e strutture sportive comunali; compiti di sorveglianza e vigilanza nelle biblioteche, nel museo, nel castello e durante le mostre, nei luoghi, cioè, in cui è contenuto il patrimonio culturale della collettività; conduzione e cura di giardini annessi a scuole o ad altri edifici comunali, e verde pubblico; custodia, vigilanza e manutenzione delle aree cimiteriali; assistenza ad anziani, handicappati e altre categorie emarginate.
I settori di impiego riguardano la vigilanza, sorveglianza, orientamento del traffico presso gli edifici scolastici cittadini; l’accompagnamento nel servizio trasporto scolastico; piccola manutenzione e pulizia presso strutture pubbliche, giardini e strutture sportive comunali; compiti di sorveglianza e vigilanza nelle biblioteche, nel museo, nel castello e durante le mostre, nei luoghi, cioè, in cui è contenuto il patrimonio culturale della collettività; conduzione e cura di giardini annessi a scuole o ad altri edifici comunali, e verde pubblico; custodia, vigilanza e manutenzione delle aree cimiteriali; assistenza ad anziani, handicappati e altre categorie emarginate.
Il S. Maria campione regionale nella Jetix Kids Cup 2006
Il Csi Santa Maria si è laureato campione interregionale di calcio nella Jetix Kids Cup 2006, riservata a ragazzi nati nell'anno 1995. La gloriosa società mesagnese ha trionfato nella semifinale zonale di Bari, superando la concorrenza di circa cinquanta formazioni dell'Italia meridionale. Responsabili tecnici Fernando Argentieri e Melchiorre Marsala, che hanno guidato alla vittoria un gruppo formato da Luca Attanasi, Lorenzo Carluccio, Bruno Denisi, Guido Diviggiano, Antonio Muscogiuri, Michael Pasimeni, Andrea Risolo, Michele Valentini. I ragazzi mesagnesi ora saranno impegnati nella finale nazionale di Verona del 6 e 7 maggio, dove cercheranno di qualificarsi alla finale internazionale della manifestazione.La stagione sportiva 2005-2006 del Csi Santa Maria è da incorniciare con “en plein” di vittorie nei campionati della Federazione italiana gioco calcio di categoria, nei meetings provinciali di Natale, Carnevale e Pasqua. Ha trasferito al vivaio del Lecce di serie A di calcio di altri due gioielli di questo gruppo 1995, Lorenzo Rolli e Pietro Stranieri, nominato capitano della squadra in milita.
Ancora buoni risultati per la società che si appresta a celebrare il cinquantesimo anno di fondazione, con una grande convocazione di tutti i protagonisti di questa lunga storia.
Incontro sulla Banca del tempo alla Misericordia

A sinistra, nella foto, Margherita Ignone e Rosa Amorevole.
Si è tenuto, presso la Chiesa della Misericordia, il primo incontro sulla "Banca del tempo", organizzato dall'associazione Gruppo Pari Opportunità in collaborazione con la delegata comunale alle Pari Opportunità, la consigliere comunale Margherita Ignone (Democratici di Sinistra). L'incontro è stato presieduto dalla dott.ssa Rosa Amorevole, coordinatrice nazionale delle Banche del Tempo. "E' un istituto di credito molto particolare - ha detto la coordinatrice nazionale - dove, presso il suo sportello, non si deposita denaro e non si riscuotono interessi, ma dove si deposita la propria disponibilità a scambiare prestazioni con altri aderenti usando il tempo come unità di misura degli scambi. A ciascuno degli aderenti viene intestato un conto corrente e dato un libretto di assegni. Entrambi sono sottoposti a controllo per evitare che si vada in rosso oppure che ci siano depositi troppo alti. La Banca realizza il massimo di utile quando rimane senza depositi in cassa; il correntista quando ha esaurito gli assegni". L'adesione è volontaria e l'unico obbligo che ne deriva è quello di rendere il tempo ricevuto. In Italia le "Banche del tempo" avviate e funzionamenti sono circa ottanta. "Il tempo - ha detto nella premessa la delegata comunale, Margherita Ignone - può essere usato e valutato in modo diverso solo a partire dalla disponibilità dei singoli e questo può essere deciso attraverso le regole interne che gli aderenti alla banca si daranno. Ciò potrebbe essere fatto attraverso uno "statuto", periodicamente aggiornabile, o un più semplice regolamento".
Il futurismo in Puglia. Convegno culturale
“Il futurismo in Puglia”. E’ il primo dei tre incontri culturali organizzati dal centro studi “G. Antonucci” in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato alla Cultura.
L’iniziativa si è svolta sabato 29 aprile, presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo, relatore il prof. Antonio Lucio Giannone, docente di letteratura italiana contemporanea dell’Università degli studi di Lecce.
Gli altri due incontri sono stati programmati per venerdì 12 maggio e venerdì 26 maggio, sempre allo stesso posto, allo stesso orario e con lo stesso relatore “che, nella sua carriera, si è prevalentemente occupato del poesia italiana contemporanea, del futurismo, di aspetti e figure della cultura letteraria meridionale dell’ottocento e dell’opera di Vittorio Bodini, del quale ha curato alcune raccolte di scritti” ha dichiarato il presidente del centro studi Antonucci, Antonio Nitti.
Infatti il 12 maggio il prof. Giannone relazionerà sul tema “La figura e l’opera di Vittorio Bodini” mentre il 29 maggio parlerà sul tema Le riviste letterarie salentine del 900”.
“L’Amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Luigi Argentieri -, continua l’impegno per assicurare alla cittadinanza momenti culturali che sono particolarmente attesi da molti cittadini e studiosi, alcuni del quali arrivano anche da fuori città per partecipare a queste iniziative che puntano a potenziare ed elevare il livello culturale nella nostra città”.
La presenza del prof. Antonio Lucio Giannone, che a Lecce ha anche insegnato storia della critica e della storiografia letteraria, rappresenta una garanzia per i contenuti che i tre incontri culturali potranno dare ai partecipanti.
L’iniziativa si è svolta sabato 29 aprile, presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo, relatore il prof. Antonio Lucio Giannone, docente di letteratura italiana contemporanea dell’Università degli studi di Lecce.
Gli altri due incontri sono stati programmati per venerdì 12 maggio e venerdì 26 maggio, sempre allo stesso posto, allo stesso orario e con lo stesso relatore “che, nella sua carriera, si è prevalentemente occupato del poesia italiana contemporanea, del futurismo, di aspetti e figure della cultura letteraria meridionale dell’ottocento e dell’opera di Vittorio Bodini, del quale ha curato alcune raccolte di scritti” ha dichiarato il presidente del centro studi Antonucci, Antonio Nitti.
Infatti il 12 maggio il prof. Giannone relazionerà sul tema “La figura e l’opera di Vittorio Bodini” mentre il 29 maggio parlerà sul tema Le riviste letterarie salentine del 900”.
“L’Amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Luigi Argentieri -, continua l’impegno per assicurare alla cittadinanza momenti culturali che sono particolarmente attesi da molti cittadini e studiosi, alcuni del quali arrivano anche da fuori città per partecipare a queste iniziative che puntano a potenziare ed elevare il livello culturale nella nostra città”.
La presenza del prof. Antonio Lucio Giannone, che a Lecce ha anche insegnato storia della critica e della storiografia letteraria, rappresenta una garanzia per i contenuti che i tre incontri culturali potranno dare ai partecipanti.
martedì, maggio 2
Convivere con il cane
Nella foto, un momento della manifestazione in piazza Orsini del Balzo.Manifestazione di chiusura in piazza Orsini del Balzo del primo progetto “Convivere con il cane” che si è tenuto per tutto l’anno scolastico nelle classi quarte e quinte dei due circoli didattici delle scuole elementari. E’ stata una giornata di festa organizzata dall’associazione “Animalisti italiani e Oipa”. Gli aderenti alla associazione hanno portato nelle scuole una cultura animalista che oggi e pressocchè inesistente. Obiettivo primario era quello di diffondere il rispetto per il cane perché attraverso il rispetto per questo animale si possa far maturare nell’animo dei più giovani un atteggiamento psicologico contrario alla violenza ed il rispetto per un “diverso”, come il cane. In futuro i bambini potranno parlare di rispetto per il cane perché oggi hanno imparato a conoscerlo. “Il triste e diffuso fenomeno dell’abbandono del cane esiste perché non si conosce bene l’amico a quattro zampe – è stato detto nel corso della manifestazione -. Il cane non è un animale “bambola”, bello da tenere quando è piccolo e da abbandonare quando diventa adulto. E’ un animale che ha caratteristiche ben precise che non possono essere modificate ed adattate alle nostre necessità e convenienze. Deve essere l’uomo che deve modificare il suo atteggiamento nei suoi confronti. E’ l’uomo che deve dare le regole al cane che, una volta allevato e guidato, ubbidirà sempre, anche agli sguardi dell’uomo”.
Al progetto hanno collaborato un veterinario e un cinofilo educatore la cui presenza è stata particolarmente importante perché ha dimostrato ai ragazzi cosa si può fare con il proprio animale con il quale, spesso, c’è una convivenza difficile solo perchè non sappiamo educarlo.
Si è discusso del fenomeno dell’abbandono del cane che, tra qualche mese con l’arrivo della bella stagione, tornerà in maniera impressionante come ogni estate.
Pubblicati i bandi del Por Puglia per l'agricoltura
Sono stati pubblicati i bandi relativi alle misure 4.3 e 4.5 del Por Puglia 2000/2006 che riguardano gli investimenti per le aziende agricole e quelle di trasformazione relative al programma Pit n. 8 che è sostenuto dall’Amministrazione comunale di Mesagne.
Per illustrare i provvedimenti, nei giorni scorsi si è tenuto un seminario su questa “grande idea nel Salento”.
“L’agricoltura – ha detto l’assessore Danilo Zuffianò, delegato alle Attività Produttive e all’Agricoltura – intende riaffermare il proprio ruolo fondamentale e trainante per lo sviluppo e per l’occupazione, e rappresenta un’occasione irripetibile per l’intera area delle province di Brindisi, Lecce e Taranto”.
Nel territorio si sono consolidate molte competenze e tradizioni secolari. Nonostante ciò, però, è indispensabile “fare sistema” per adeguarsi agli orientamenti della politica agricola europea che è sempre più orientata alla sicurezza e alla qualità degli alimenti, anche per contrastare l’invasione di produzioni agricole extra comunitarie che sfuggono a qualsiasi sistema di controllo e, quindi, estremamente pericolose per la salute dei consumatori.
Gli interessati potranno rivolgersi presso gli sportelli dell’ufficio agricoltura del comune, oppure telefonare al numero verde dell’ufficio unico del Pit, 800332657.
Per illustrare i provvedimenti, nei giorni scorsi si è tenuto un seminario su questa “grande idea nel Salento”.
“L’agricoltura – ha detto l’assessore Danilo Zuffianò, delegato alle Attività Produttive e all’Agricoltura – intende riaffermare il proprio ruolo fondamentale e trainante per lo sviluppo e per l’occupazione, e rappresenta un’occasione irripetibile per l’intera area delle province di Brindisi, Lecce e Taranto”.
Nel territorio si sono consolidate molte competenze e tradizioni secolari. Nonostante ciò, però, è indispensabile “fare sistema” per adeguarsi agli orientamenti della politica agricola europea che è sempre più orientata alla sicurezza e alla qualità degli alimenti, anche per contrastare l’invasione di produzioni agricole extra comunitarie che sfuggono a qualsiasi sistema di controllo e, quindi, estremamente pericolose per la salute dei consumatori.
Gli interessati potranno rivolgersi presso gli sportelli dell’ufficio agricoltura del comune, oppure telefonare al numero verde dell’ufficio unico del Pit, 800332657.
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