I titolari delle aziende che hanno sede presso la zona Pip si riuniscono per dibattere i problemi della zona industriale. Al primo punto posto all’ordine del giorno, la sicurezza delle aziende che negli ultimi tempi sono state fatte oggetto di ripetuti furti.
L’iniziativa è stata presa dall’Azim (associazione zona industriale di Mesagne), in collaborazione con la locale sezione del Cna (confederazione nazionale artigiani). All’incontro è stato invitato il vice sindaco, Giuseppe Indolfi, e l’assessore alle Attività Produttive, Danilo Zuffianò.
L’appuntamento è per domani, giovedì 15 settembre, alle ore 19,30, presso la sede dell’Azim, in via A. Murri, alla zona industriale.
“La zona Pip rappresenta un patrimonio dell’intera città di Mesagne che non può essere distrutto – ha dichiarato il cav. Mario Ciccarese, presidente dell’Azim -. La zona industriale esiste se gli imprenditori ed i lavoratori che vi operano ogni giorno potranno continuare a lavorare e produrre. Occorre individuare e mettere a sistema, condividere e confrontarsi su problematiche, aspirazioni e progetti che accomunano le diverse categorie di imprenditori e di professionisti, per creare insieme strumenti di crescita e di consolidamento valide per tutti”.
Per Cosimo Zizza, segretario del Cna di Mesagne, “Bisogna puntare al futuro e allo sviluppo della zona industriale per mantenerla come area di eccellenza e vetrina dell’economia mesagnese. Questo è l’impegno prioritario che accomuna l’Azim, il Cna e l’Amministrazione comunale, e che interessa lo sviluppo territoriale dell’intera provincia di Brindisi”.
Diversi saranno gli spunti di discussione e le istanze che emergeranno nel corso dell’incontro. Su tutte, va evidenziata sicuramente la ferma volontà delle due associazioni di proseguire nel percorso appena intrapreso, estendendo la partecipazione anche alle associazioni di categoria.
mercoledì, settembre 14
Manifestino della Cdl. "Tutti a casa"
“Tutti a casa”. I partiti della Casa delle Libertà hanno distribuito in città un volantino per denunciare l’immobilismo in cui versa da quasi tre mesi il comune a causa dei continui litigi scoppiati all’interno dei partiti del centrosinistra che governano Mesagne.
“Abbiamo assistito allibiti allo sconcertante spettacolo del centrosinistra mesagnese - scrivono -. Anche dalle ultime dichiarazioni sembra che non hanno più nulla da dirsi e l’impressione è che stanno per rimangiarsi tutto in un abominevole farsa, un gioco delle parti che ha stordito i cittadini e dimostrato la “statura” dei protagonisti della sinistra mesagnese”.
Il centrodestra accusa l’attuale maggioranza di inadeguatezza e la giunta Sconosciuto di improvvisazioni, insufficienze, indecisioni che la pongono all’ultimo posto della graduatoria delle giunte degli ultimi 20 anni. “Non risolvono un problema e, quando approvano qualcosa, la lasciano a metà. Sanno solo festeggiare con danze, canti e cene”.
Rincarano la dose sul sindaco Mario Sconosciuto che definiscono inconcludente. “E’ solo una persona per bene che è servita a mascherare una situazione di degrado politico-amministrativa di notevoli proporzioni. L’incapacità di arginare questa ed altre crisi, hanno ridotto il suo ruolo a quello di semplice notaio che registra gli umori dei partiti, dando ragione a tutti, e non invece a quello di protagonista della conduzione politica della coalizione, così come indica la legge e così come avrebbe voluto la città che lo ha votato”.
Sul volantino si parla di questione morale ed etica, in quanto il centro-sinistra mesagnese governa a favore solo di una parte della città. E torna sul tema dell’egemonia dei Ds che, con la loro organizzazione, hanno posto una ipoteca sulla città. Un sistema che definiscono intollerabile e dovrebbe essere combattuto da tutti, a cominciare dal Sindaco.
E concludono chiedendo un atto di coraggio perché si chiuda questa triste esperienza e si rispedisca a casa i protagonisti di questo spettacolo indecente e controproducente per le sorti del paese. Un commissario prefettizio, secondo la Cdl, toglierebbe la cappa di veleni che attanaglia la città.
“Abbiamo assistito allibiti allo sconcertante spettacolo del centrosinistra mesagnese - scrivono -. Anche dalle ultime dichiarazioni sembra che non hanno più nulla da dirsi e l’impressione è che stanno per rimangiarsi tutto in un abominevole farsa, un gioco delle parti che ha stordito i cittadini e dimostrato la “statura” dei protagonisti della sinistra mesagnese”.
Il centrodestra accusa l’attuale maggioranza di inadeguatezza e la giunta Sconosciuto di improvvisazioni, insufficienze, indecisioni che la pongono all’ultimo posto della graduatoria delle giunte degli ultimi 20 anni. “Non risolvono un problema e, quando approvano qualcosa, la lasciano a metà. Sanno solo festeggiare con danze, canti e cene”.
Rincarano la dose sul sindaco Mario Sconosciuto che definiscono inconcludente. “E’ solo una persona per bene che è servita a mascherare una situazione di degrado politico-amministrativa di notevoli proporzioni. L’incapacità di arginare questa ed altre crisi, hanno ridotto il suo ruolo a quello di semplice notaio che registra gli umori dei partiti, dando ragione a tutti, e non invece a quello di protagonista della conduzione politica della coalizione, così come indica la legge e così come avrebbe voluto la città che lo ha votato”.
Sul volantino si parla di questione morale ed etica, in quanto il centro-sinistra mesagnese governa a favore solo di una parte della città. E torna sul tema dell’egemonia dei Ds che, con la loro organizzazione, hanno posto una ipoteca sulla città. Un sistema che definiscono intollerabile e dovrebbe essere combattuto da tutti, a cominciare dal Sindaco.
E concludono chiedendo un atto di coraggio perché si chiuda questa triste esperienza e si rispedisca a casa i protagonisti di questo spettacolo indecente e controproducente per le sorti del paese. Un commissario prefettizio, secondo la Cdl, toglierebbe la cappa di veleni che attanaglia la città.
Polivante anziani: concorso poesia in vernacolo
(Davide D'Aloisio) Se avete uno spirito poetico, ma non avete mai avuto l’occasione di metterlo in mostra, questa è l’occasione per farlo.
Il Centro polivalente per anziani “Francesco Bardicchia”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha organizzato per il dodicesimo anno consecutivo il concorso di poesia in vernacolo “Città di Mesagne”. Alla manifestazione possono partecipare tutti, ma solo con una poesia. Quello che è però più importante, è che l’elaborato sia inedito. Una sola la limitazione: che la poesia debba avere un massimo di 50 versi.
Saranno premiati i primi tre classificati ai quali saranno consegnate tre coppe. Ai classificati al quarto e quinto posto, andranno due targhe. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione al concorso.
La poesia in vernacolo rappresenta un elemento basilare della cultura mesagnese e, pertanto, non può scomparire. Con questa iniziativa si intende ricordare Francesco Bardicchia, pietra miliare della poesia mesagnese, al quale è intitolato il Centro polivalente.
Il Centro polivalente per anziani “Francesco Bardicchia”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha organizzato per il dodicesimo anno consecutivo il concorso di poesia in vernacolo “Città di Mesagne”. Alla manifestazione possono partecipare tutti, ma solo con una poesia. Quello che è però più importante, è che l’elaborato sia inedito. Una sola la limitazione: che la poesia debba avere un massimo di 50 versi.
Saranno premiati i primi tre classificati ai quali saranno consegnate tre coppe. Ai classificati al quarto e quinto posto, andranno due targhe. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione al concorso.
La poesia in vernacolo rappresenta un elemento basilare della cultura mesagnese e, pertanto, non può scomparire. Con questa iniziativa si intende ricordare Francesco Bardicchia, pietra miliare della poesia mesagnese, al quale è intitolato il Centro polivalente.
martedì, settembre 13
Mesagne alla marcia della pace


Nelle foto, a sinistra, il gruppo mesagnese in marcia. A destra, il sindaco Mario Sconosciuto mentre consegna ad un giovane scout il gonfalone della città da portare alla marcia.
E’ rientrata nelle prime ore del mattino di lunedì 12 settembre la delegazione mesagnese che, capeggiata dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, aveva partecipato alla marcia della pace Perugina-Assisi.
Facevano parte del gruppo oltre trenta giovani scouts del gruppo Agesci Mesagne 1, di età compresa tra i 14 e 18 anni. accompagnati da una decina di adulti, con i “capi” Mino Falcone, peraltro consigliere provinciale, e Giuseppina Locorotondo. Con loro era presente anche una discreta rappresentanza di anziani del centro polivalente “Francesco Bardicchia”.
Tutti insieme hanno percorso i trenta chilometri del percorso con in testa il gonfalone del comune di Mesagne portato, a turno, da tutti i giovani scouts.
“La speranza che nel mondo dilaniato da tante guerre possa scoppiare al più presto la pace ci ha fatto superare la fatica del percorso”, ha dichiarato il giovane studente Emanuele Zurlo di ritorno da Assisi. Ed ha aggiunto: “E’ stata una esperienza indimenticabile che rifarò nei prossimi anni e che consiglierò di fare anche ai miei amici. Un momento di grande solidarietà umana che vede coinvolti gente di ogni estrazione sociale, di diverso colore e fede politica, ma tutti uniti per gridare ai potenti della terra che la pace è un diritto degli uomini. E’ stato commuovente quando ho visto in corteo decine e decine di persone portatrici di handicap che, nonostante la fatica e i disagi, hanno voluto dare la loro testimonianza”.
Il gruppo mesagnese ha incontrato nel corteo anche l’assessore ai Servizi sociali di un paesino veneto, Cornuta, in provincia di Treviso, Grazia Maria Rocco, moglie di un mesagnese, Giovanni Sardelli. Per un lungo tratto si sono uniti per testimoniare che la speranza e l’unione può fare miracoli.
L'Amministrazione comunale di Mesagne ha sempre aderito e partecipato alla marcia della pace di Assisi.
"L'adesione alla marcia – ha dichiarato l’assessore Dipietrangelo – rientra nei programmi dell'Amministrazione comunale che punta ad Mesagne nei processi internazionali ideali ed economici. Mesagne partecipa con l'idea che l’Italia è luogo di pace e di cooperazione tra tutti i popoli”.
Mesagne esclusa dai Pit n. 8
Mesagne è stata esclusa dai seminari itineranti sul progetto integrato territoriale (Pit) n. 8 che riguarda lo sviluppo e l’innovazione dell’economia agricola e rurale mediante l’integrazione e la diversificazione produttiva.
L’assessore alle Attività Produttive e Sviluppo Economico, Danilo Zuffianò, ha inviato una nota di protesta al presidente dell’Amministrazione provinciale, Michele Errico e all’assessore allo Sviluppo e Programmazione economica, Lorenzo Cirasino, delegato ai Pit.
I seminari avranno inizio la prossima settimana e si terranno presso le aule consiliari dei comuni di Fasano, Ostini, Brindisi, Francavilla Fontana e San Pietro Vernotico.
“L’esclusione della nostra città è motivo di forte rammarico per noi che, pur avendo aderito ai Pit, avevamo da tempo avviato autonomamente con gli imprenditori agricoli del nostro territorio un percorso di informazione e di conoscenza teso a sensibilizzare il mondo agricolo – ha dichiarato l’assessore Zuffianò -. L’economia agricola mesagnese rappresenta, all’interno del comparto agricolo provinciale, una percentuale preponderante del settore con coltivazioni di qualità quasi esclusive, quali pesco, pomodoro e carciofo. Inoltre abbiamo una filiera agro-alimentare di forte impatto economico e sociale”.
In questi anni, l’Amministrazione comunale di Mesagne è stata fortemente impegnata nel discorso del marchio, della qualità e della tracciabilità dei prodotti agricoli, del completamento della filiera tramite la valorizzazione del marchio “terra dei Messapi”, degli incentivi alla qualità e alla certificazione del prodotto con accordi e integrazione tra produttori agricoli e agroindustria. Tutti questi temi trovano ampi spazi proprio all’interno del Pit n. 8”.
Nel corso dei seminari programmati saranno date importanti informazioni sui bandi emanati e su quelli in via di pubblicazione. Ma si parlerà anche di investimenti e di interventi a favore delle imprese agricole, della formazione e della ricerca.
La decisione di non tenere in considerazione il percorso già compiuto, è penalizzante sia per l’Amministrazione comunale, che tanto impegno e risorse ha investito in questo settore, ma anche per i produttori agricoli che sono stati esclusi da una campagna di informazione su un tema così importante e fondamentale per l’economia locale.
L’assessore alle Attività Produttive e Sviluppo Economico, Danilo Zuffianò, ha inviato una nota di protesta al presidente dell’Amministrazione provinciale, Michele Errico e all’assessore allo Sviluppo e Programmazione economica, Lorenzo Cirasino, delegato ai Pit.
I seminari avranno inizio la prossima settimana e si terranno presso le aule consiliari dei comuni di Fasano, Ostini, Brindisi, Francavilla Fontana e San Pietro Vernotico.
“L’esclusione della nostra città è motivo di forte rammarico per noi che, pur avendo aderito ai Pit, avevamo da tempo avviato autonomamente con gli imprenditori agricoli del nostro territorio un percorso di informazione e di conoscenza teso a sensibilizzare il mondo agricolo – ha dichiarato l’assessore Zuffianò -. L’economia agricola mesagnese rappresenta, all’interno del comparto agricolo provinciale, una percentuale preponderante del settore con coltivazioni di qualità quasi esclusive, quali pesco, pomodoro e carciofo. Inoltre abbiamo una filiera agro-alimentare di forte impatto economico e sociale”.
In questi anni, l’Amministrazione comunale di Mesagne è stata fortemente impegnata nel discorso del marchio, della qualità e della tracciabilità dei prodotti agricoli, del completamento della filiera tramite la valorizzazione del marchio “terra dei Messapi”, degli incentivi alla qualità e alla certificazione del prodotto con accordi e integrazione tra produttori agricoli e agroindustria. Tutti questi temi trovano ampi spazi proprio all’interno del Pit n. 8”.
Nel corso dei seminari programmati saranno date importanti informazioni sui bandi emanati e su quelli in via di pubblicazione. Ma si parlerà anche di investimenti e di interventi a favore delle imprese agricole, della formazione e della ricerca.
La decisione di non tenere in considerazione il percorso già compiuto, è penalizzante sia per l’Amministrazione comunale, che tanto impegno e risorse ha investito in questo settore, ma anche per i produttori agricoli che sono stati esclusi da una campagna di informazione su un tema così importante e fondamentale per l’economia locale.
Crisi politica: giornata decisiva?
Quella di oggi sarà una giornata decisiva o solo interlocutoria?
Questa sera il sindaco Mario Sconosciuto incontrerà le delegazioni dei partiti della coalizione di centrosinistra che sostiene il suo governo. Il primo cittadino relazionerà sui risultati degli incontri bilaterali che ha tenuto con i partiti della maggioranza. Argomento in discussione la crisi provocata in piena estate dalla dura presa di posizione del movimento “A Sinistra” quando l’assessore all’Urbanistica, Pompeo Molfetta ha accusato pubblicamente i Ds di monopolizzare la vita politica e amministrativa della città. Successivamente, il capogruppo Giancarlo Canuto e il coordinatore Graziano Santoro rincararono la dose.
Ma già prima che il sindaco Sconosciuto prenda la parola, il coordinatore dei Ds, Danilo Zuffianò, consegnerà un documento concordato sabato pomeriggio nel corso di un incontro promosso dai Democratici di Sinistra e al quale hanno partecipato tutti i partiti della coalizione fatta eccezione, naturalmente, il movimento “A Sinistra”. Nel documento, che sarà rifinito oggi pomeriggio nel corso di un incontro preliminare che vedrà al tavolo della stesura definitiva i segretari politici di Ds, Rifondazione comunista, Margherita, Patto per Mesagne e Sdi, sarà chiesto ad “A Sinistra” se intende restare nella coalizione e collaborare con quei personaggi che - a loro dire - sarebbero la causa del disagio e del condizionamento della vita politica locale. In poche parole sarà chiesto a Canuto e compagni che dicano chiaramente se intravedono ancora i presupposti per continuare l’esperienza di governo che li ha visti protagonisti, assieme a tutti i partiti del centrosinistra, di circa 15 anni di governo della città. “Devono dire - sostengono i Ds - cosa vogliono farne di questa esperienza che hanno maturato con noi, se ci sono i presupposti per concludere questa legislatura al fianco di quei personaggi politici accusati di aver monopolizzato ed ingessato la giunta del sindaco Mario Sconosciuto, quali strategie hanno in mente per rivitalizzare il governo della città. Noi siamo disposti a fare chiarezza, a concordare gli impegni di fine legislatura stabilendo insieme tempi e percorsi. Vogliamo ridare spazio al dibattito politico, riaprire le porte dei partiti perché si torni a fare politica seria. Insomma siamo pronti a colmare il pantano e la stagnazione nella quale trovano il loro habitat naturale coloro che, non avendo idee e proposte da avanzare alla città, si affidano a meschinità anonime e volgari che segnano il livello di quei personaggi dell’opposizione che sono allo sbando”.
Il sindaco Mario Sconosciuto sentirà tutti. Per Ds, Rifondazione comunista, Margherita, Patto per Mesagne e Sdi parlerà il documento. Quindi si dovrà esprimere la delegazione di “A Sinistra” che potrebbe chiedere un breve pausa di riflessione. Se invece la delegazione guidata dal coordinatore Graziano Santoro ha già deciso di voler colmare il vuoto che - a loro dire - esiste sui banchi dell’opposizione, il sindaco Mario Sconosciuto ne prenderà atto e ritirerà le deleghe ai due rappresentanti in giunta del movimento “A Sinistra” che uscirà dalla maggioranza.
Questa sera il sindaco Mario Sconosciuto incontrerà le delegazioni dei partiti della coalizione di centrosinistra che sostiene il suo governo. Il primo cittadino relazionerà sui risultati degli incontri bilaterali che ha tenuto con i partiti della maggioranza. Argomento in discussione la crisi provocata in piena estate dalla dura presa di posizione del movimento “A Sinistra” quando l’assessore all’Urbanistica, Pompeo Molfetta ha accusato pubblicamente i Ds di monopolizzare la vita politica e amministrativa della città. Successivamente, il capogruppo Giancarlo Canuto e il coordinatore Graziano Santoro rincararono la dose.
Ma già prima che il sindaco Sconosciuto prenda la parola, il coordinatore dei Ds, Danilo Zuffianò, consegnerà un documento concordato sabato pomeriggio nel corso di un incontro promosso dai Democratici di Sinistra e al quale hanno partecipato tutti i partiti della coalizione fatta eccezione, naturalmente, il movimento “A Sinistra”. Nel documento, che sarà rifinito oggi pomeriggio nel corso di un incontro preliminare che vedrà al tavolo della stesura definitiva i segretari politici di Ds, Rifondazione comunista, Margherita, Patto per Mesagne e Sdi, sarà chiesto ad “A Sinistra” se intende restare nella coalizione e collaborare con quei personaggi che - a loro dire - sarebbero la causa del disagio e del condizionamento della vita politica locale. In poche parole sarà chiesto a Canuto e compagni che dicano chiaramente se intravedono ancora i presupposti per continuare l’esperienza di governo che li ha visti protagonisti, assieme a tutti i partiti del centrosinistra, di circa 15 anni di governo della città. “Devono dire - sostengono i Ds - cosa vogliono farne di questa esperienza che hanno maturato con noi, se ci sono i presupposti per concludere questa legislatura al fianco di quei personaggi politici accusati di aver monopolizzato ed ingessato la giunta del sindaco Mario Sconosciuto, quali strategie hanno in mente per rivitalizzare il governo della città. Noi siamo disposti a fare chiarezza, a concordare gli impegni di fine legislatura stabilendo insieme tempi e percorsi. Vogliamo ridare spazio al dibattito politico, riaprire le porte dei partiti perché si torni a fare politica seria. Insomma siamo pronti a colmare il pantano e la stagnazione nella quale trovano il loro habitat naturale coloro che, non avendo idee e proposte da avanzare alla città, si affidano a meschinità anonime e volgari che segnano il livello di quei personaggi dell’opposizione che sono allo sbando”.
Il sindaco Mario Sconosciuto sentirà tutti. Per Ds, Rifondazione comunista, Margherita, Patto per Mesagne e Sdi parlerà il documento. Quindi si dovrà esprimere la delegazione di “A Sinistra” che potrebbe chiedere un breve pausa di riflessione. Se invece la delegazione guidata dal coordinatore Graziano Santoro ha già deciso di voler colmare il vuoto che - a loro dire - esiste sui banchi dell’opposizione, il sindaco Mario Sconosciuto ne prenderà atto e ritirerà le deleghe ai due rappresentanti in giunta del movimento “A Sinistra” che uscirà dalla maggioranza.
Basket femminile: coppa "Città di Mesagne"

Pallacanestro Napoli (serie A2), Ancona, Maddaloni e “Fattorie il Sole” Mesagne, sono le quattro formazione che daranno vita al quadrangolare di pallacanestro femminile “Città di Mesagne”. La manifestazione, giunta all’ottava edizione, è in programma sabato 17 e domenica 18 settembre, con inizio alle ore 17,30.
Il torneo, inserito nel programma dell’Estate mesagnese, è di sicuro richiamo per gli appassionati di pallacanestro femminile. Il Napoli è formazione di categoria superiore ma non si annoierà perché troverà validi partner per rifinire la preparazione in vista del campionato che avrà il via il 2 ottobre. Ancona e Mesagne, almeno sulla carta, dovrebbero essere due protagoniste dei rispettivi gironi C e D della serie B di Eccellenza.
Le “Fattorie il Sole”, con l’arrivo di Francesca Del Gaudio, (a sinistra nella foto) che si va ad aggiungere a Sivilli, Milo e Basile, ha completato il roster. Il gruppo sta lavorando tutti i giorni in palestra per assimilare i giochi dettati da coach Roberto Valenzano. Tutte le ragazze hanno capito quali sono gli obiettivi della società e sono consapevoli delle enormi potenzialità che hanno in un campionato che, per dirla sino in fondo, sta davvero stretto al potenziale tecnico che il presidente Maurizio Screti e il general manager Pino Dioguardi hanno allestito.
Lunedì si è definitivamente aggregata anche Francesca Del Gaudio, ala-pivot, che si è dichiarata felice di partecipare a quello che negli ambiente è ormai definito progetto “Mesagne in serie A”.
“Si tratta di una società ambiziosa – ha detto la ragazza alla sua prima intervista - che ha allestito un team che probabilmente non è secondo a nessuno neppure nella categoria superiore. Sono lusingata che abbiamo pensato a me e darò il massimo impegno per ricambiare la dirigenza mesagnese della fiducia che mi è stata accordata”.
Ultimo ciak del film di Sergio Rubini

Sopra, a sinistra, il grupoo delle guardie del corpo dell'usuraio Tonino. A destra, Sergio Rubini nella veste di Tonino.
Ieri a Roma sono state girate le ultime scene del film “La Terra” del regista pugliese Sergio Rubini. Nelle riprese è stato raffigurato il viaggio, da Milano a Mesagne, compiuto dal prof. Luigi per rientrare al paese natìo.
Solo qualche giorno di riposo e poi avrà inizio la dura fase del montaggio del film che richiederà oltre due mesi di lavoro. Il film, distribuito dalla Medusa film, dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche italiane nei primi mesi del nuovo anno. “Mesagne avrà la prima nazionale, alla presenza dei protagonisti e del regista”, ha assicurato Fabio Marini, “location manager”, chiamato per l’occasione come consulente della produzione Fandango di Roma.
L’ultimo ciak a Mesagne si era avuto venerdì scorso, tra via Albricci e via Luca Antonio Resta e nei vicoletti del centro storico, fino a piazza Garibaldi. L’esigenza di chiudere il lavoro ha indotto tecnici, operai e attori a restare sul set sino alle ore 5 del mattino.
Dopo la pausa ferragostiana, si è girato tra Mesagne, Francavilla Fontana e Ceglie Messapica. A Mesagne nelle strade periferiche, sulle strade provinciali per San Vito scalo e San Pietro Vernotico ed tra gli uliveti secolari di contrada Corciolo. A Francavilla Fontana sono state girate le scene dell’omicidio di Tonino (Sergio Rubini) l’“usuraio” che viene ucciso mentre porta in processione il Cristo morto (statua realizzata dai mesagnesi Vittorio e Gabriele Magrì), alla processione dei “Misteri” con i Pappamusci e, per un breve tratto, nel centro storico, nei pressi della scuola di largo Liguirini, dove da una finestra della scuola è partito lo sparo di fucile che ha ucciso Tonino.
A Ceglie Messapica è stata girata una scena dal tetto di una masseria.
Infine alla stazione ferroviaria di San Vito scalo, trasformata per l’occasione in stazione ferroviaria di Mesagne, è ripresa la scena iniziale del film, l’arrivo a Mesagne del prof. Luigi, interpretato da Fabrizio Bentivoglio.
Le riprese girate a Mesagne del film “La terra” sono state una esperienza senza precedenti per la città e i tanti giovani che hanno fatto da comparse. Particolare quella di Tony Mitrugno, 29 anni, che ha interpretato l’uomo di fiducia dell’usuraio Tonino (Sergio Rubini). Tutta lo staff di Rubini è rimasto impressionato dalle bellezze della città al punto che lo scenografo, Luca Gobbi, tornerà in città per per girare alcuni spot pubblicitari.
La Fandango, in una nota inviata alla stampa, ha ringraziato quanti hanno collaborato per l’ottimo riuscita delle riprese cinematografiche e, in particolare, l’Amministrazione comunale, l’ufficio tecnico, le Forze dell’ordine, i commercianti del centro storico e la popolazione tutta.
I contributi all'Ant
“Il nostro molto sarebbe niente senza il poco di tanti”.
Uno dei numerosi motti coniati dai volontari dell’Ant (associazione nazionale tumori) di Mesagne che promuove iniziative per reperire fondi utili alla causa.
L'Ant in occasione di alcuni concerti gratuiti offerti dal comune durante l’estate mesagnese, ha raccolto fondi che aiuteranno l’associazione a portare un momento di conforto ai malati di tumori.
“Grazie a tutti, ai volontari dell’associazione, alle giovani “formiche” che con costanza, sacrificio ed entusiasmo hanno consentito la realizzazione di tutte le iniziative estive. Ma, soprattutto, grazie ai tanti mesagnesi ed ai numerosi turisti ed ospiti che sono giunti nella nostra città e che hanno sempre dato un piccolo contributo per le nostre iniziative”, dichiarano in un comunicato stampa i dirigenti dell’associazione.
Durante il concerto con il cantautore napoletano Gianni Celeste furono raccolti contributi volontari per 615,28 euro; 360 euro quando ha cantato Fiordaliso e 255 euro in occasione del concerto tenuto da Wess.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 17 settembre, presso la villa comunale, per la IX edizione della manifestazione “Il pane per la vita”. Nell’occasione basterà un minimo contributo volontario per assaporare le squisitezze che fornai e titolari di pizzerie metteranno gratuitamente a disposizione della locale sezione dell’Ant per reperire fondi a sostegno dell’attività di volontariato.
Uno dei numerosi motti coniati dai volontari dell’Ant (associazione nazionale tumori) di Mesagne che promuove iniziative per reperire fondi utili alla causa.
L'Ant in occasione di alcuni concerti gratuiti offerti dal comune durante l’estate mesagnese, ha raccolto fondi che aiuteranno l’associazione a portare un momento di conforto ai malati di tumori.
“Grazie a tutti, ai volontari dell’associazione, alle giovani “formiche” che con costanza, sacrificio ed entusiasmo hanno consentito la realizzazione di tutte le iniziative estive. Ma, soprattutto, grazie ai tanti mesagnesi ed ai numerosi turisti ed ospiti che sono giunti nella nostra città e che hanno sempre dato un piccolo contributo per le nostre iniziative”, dichiarano in un comunicato stampa i dirigenti dell’associazione.
Durante il concerto con il cantautore napoletano Gianni Celeste furono raccolti contributi volontari per 615,28 euro; 360 euro quando ha cantato Fiordaliso e 255 euro in occasione del concerto tenuto da Wess.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 17 settembre, presso la villa comunale, per la IX edizione della manifestazione “Il pane per la vita”. Nell’occasione basterà un minimo contributo volontario per assaporare le squisitezze che fornai e titolari di pizzerie metteranno gratuitamente a disposizione della locale sezione dell’Ant per reperire fondi a sostegno dell’attività di volontariato.
domenica, settembre 11
Calcio. Mesagne batte San Donato 4 a 1

Due giovani protagonisti del Mesagne. Da sinistra,Emiliano Castelli e Diego Del Zotti.
MESAGNE: Doria, Lucarelli (53’ De Benedictis), Buccolieri, Narcisi, Orlandini, Chionna, Cavaliere (89’ Auro), Pezzarossa, De Michele, Distante, Del Zotti (85’ Castelli). All. Argentieri. In panchina: Laveneziana, Dipietrangelo, Attanasi, Coppola).
SAN DONATO: Monteduro, Vergallo (78’ Giannone A.), Perrone, Grande, Giannone V., Camposeo, Rosato (75’ De Carlo A.), Leggeri, Cannolletta, Caraffa, Tarantino (88’ Baccaro). All. Bruno. In panchina Inceri, Rubichi.
RETI: 26’ Cannoletta, 39’ Cavaliere, 55’ Pezzarossa, 83’ Distante, 86’ Castelli.
ARBITRO: Gramigna di Molfetta.
NOTE. Ammoniti: Narcisi, Orlandini, Del Zotti, Vergallo, Giannone V., Tarantino.
Poker del Mesagne al debutto casalingo nel campionato di promozione regionale dopo 10 anni di assenza. Chiuso il primo tempo in parità (1-1), nel secondo tempo è salito in cattedra Pierluigi Orlandini dai cui piedi sono partite le azioni del secondo e terzo gol dei padroni di casa.
Il San Donato, sul 2 a 1, ha avuto una timida reazione ma non è stato mai pericoloso per il portiere locale. Poi dopo il 3 a 1 di Distante ha deposto le armi e per il giovane Castelli è arrivata la soddisfazione di realizzare la sua prima rete con la maglia gialloblù.
I leccesi erano andati in vantaggio nel primo tempo, poco prima della mezzora, approfittando di uno sfortunato rimpallo che ha messo solo dinanzi a Doria il centravanti Cannoletta che non ha avuto difficoltà a realizzare. Ci ha pensato l’ex sanvitese Cavaliere a riportare il punteggio in parità con una perfetto colpo di testa su calcio d’angolo battuto dal vivace Del Zotti.
Nel secondo tempo il Mesagne ha dilagato. Lungo lancio di Orlandini recuperato da Distante, palla a Del Zotti e assist a Pezzarossa che ha infilato con un bolide dal limite. Il 3 a 1 è scaturito da un perfetto calcio di punizione battuto da Orlandini, colpo di testa in tuffo di De Michele e bomba di Distante sulla corta respinta di Monteduro. Poi la quarta rete di Castelli che aveva rilevato Del Zotti.
Gli spogliatoi.
Mister Fernando Argentieri a fine partita era rinfrancato. “Giovedì avevo lasciato a riposo il vero Mesagne perché con questo caldo afoso non potevo permettermi di far disputare due gare a distanza di pochi giorni alla squadra titolare – ha detto -. Nel secondo tempo abbiamo preso le misure al San Donato e lo abbiamo steso al tappeto con altre tre reti di ottima fattura. Sono contento per i ragazzi che hanno confermato di essere un buon gruppo. Se ci lasciano in pace questa squadra è in grado di dare belle soddisfazioni”.
Anche il presidente Vincenzo Todisco era raggiante. “Volevamo debuttare in casa con una vittoria e ci siamo riusciti andando oltre ogni più rosea previsione. Nel secondo tempo ho visto un buon Mesagne che ha giocato bene negli spazi con individualità ed azioni corali”.
Negli spogliatoi Pierluigi Orlandini è stremato. Il pomeriggio particolarmente caldo e afoso ha influito negativamente sul rendimento dei singoli. Il terreno di gioco sabbioso ha fatto il resto. Il capitano è steso sul lettino per recuperare le molte energie sprecate. “Abbiamo giocato una buona partita. Il San Donato, soprattutto nel secondo tempo, non è esistito. Tutti i ragazzi sono stati protagonisti di una grossa prestazione che mi lascia ben sperare nel futuro”.
Domenica, terza giornata, il Mesagne giocherà a Galatone.
Polemica sulle condizioni del canile comunale

Nella foto, una veduta del canile comunale. Sotto, nella foto, il vicesindaco Giuseppe Indolfi.
Il vice sindaco Giuseppe Indolfi, responsabile dell'ufficio randagismo dopo le dimissioni del consigliere delegato Marco Totano, ha scritto una dura lettera all'associazione E.N.P.A., sezione di Mesagne e al responsabile del Servizio Veterinario, Dipartimento di Prevenzione Servizio Veterinario Area “C” dell'Ausl BR/1 che pubblichiamo integralmente.
Gent.mo prof. Cafaro,
è con forte perplessità ed estremo rammarico che apprendo delle accuse formulate nella Sua lettera, con le quali Lei attribuisce al canile di Mesagne presunte "gravi disfunzioni". Accuse tutt'altro che costruttive, e molte di queste infondate, giunte da una Associazione che dovrebbe affiancare attivamente il Comune, aiutandolo a superare gli elevati standard di qualità oggi raggiunti e non manifestare invece un atteggiamento che non esito a definire disfattista e denigratorio.

Come Lei di sicuro ben sa, il Canile comunale di Mesagne è una struttura modello in grado di ospitare più di 250 cani, gestita direttamente dall'Amministrazione con l'ausilio di operatori facenti parte di una cooperativa di tipo B (costituita da 6 soggetti svantaggiati che hanno così avuto la possibilità di un lavoro dignitoso, premessa indispensabile per un corretto recupero sociale) e con la preziosa collaborazione di un gruppo di volontari, tutti accomunati da una grande passione per il mondo animale.
L'organizzazione del canile provvede, interamente attraverso risorse interne, al mantenimento degli animali e alla tutela del loro stato di benessere, continuamente monitorato grazie alla presenza in loco di un veterinario, che opera per conto dell’Amministrazione comunale.
Rispondiamo punto per punto alle accuse rivolteci con la Sua lettera cercando di sciogliere sin da ora ogni dubbio infondato che potreste manifestare anche in futuro.
I cani non bevono direttamente dalle condotte dalle quali sgorga l'acqua usata per abbeverarli: sono gli operatori che somministrano l’acqua negli appositi contenitori ed è ovvio che nel periodo estivo fanno scorrere un pò di acqua (se all’inizio è calda) fino al raggiungimento di una temperatura idonea, prima di somministrarla: e le assicuro che gli operatori sono molto attenti a queste e ad altre operazioni che hanno come obiettivo prioritario il benessere degli animali. Peraltro l’acqua con cui i cani vengono abbeverati è preliminarmente depurata da un idoneo depuratore.
Già da tempo sono stati avviati i lavori per il rifacimento dei pluviali dei box dove sono custoditi gli animali, ovviando, là dove presente, all'inconveniente della pendenza verso l'interno che non permetteva l'ottimale scolo delle acque. Oggi, solo otto box sono ancora da completare e saranno completati entro il mese di Ottobre.
Per quanto riguarda le carcasse dei cani morti, l’ Amministrazione comunale è convenzionata, per lo smalti mento delle carcasse, con una ditta autorizzata e specializzata, che periodicamente provvede a ritirare le carcasse,le quali temporaneamente vengono conservate in appositi contenitori in un congelatore, così come previsto dalla normativa. Peraltro questo stesso chiarimento è stato fornito al sig. Argento in data 27-10-2004, in risposta ad una sua lettera del 08-09-2004: deduco, pertanto, che ci sia anche malafede da parte del sig. Argento.
Relativamente all’ampliamento del canile rifugio, voglio precisare che è stato già predisposto dal dirigente dei lavori pubblici un progetto di ampliamento , e fino ad ora non è stato realizzato esclusivamente per motivi finanziari. Tuttavia le assicuro che l’ampliamento sarà realizzato quanto prima.
In relazione alla volontà manifestata da parte del Sig. Argento di donare la rete metallica, si fa presente che la proposta è stata valutata dai nostri tecnici, ma non può di certo essere idonea alla realizzazione dei box necessari all'ampliamento del canile , per il quale è già stato realizzato il suddetto progetto.
A riprova di quanto qui riportato, aggiungo che sono stati effettuati ripetuti sopralluoghi e controlli da parte del Servizio Veterinario dalla A.U.S.L. BR/1 per verificare il benessere e le condizioni igienico-sanitarie dei cani ricoverati nel canile rifugio, e non è mai stata riscontrata alcuna irregolarità di sorta: sono a disposizione i verbali dello stesso Servizio veterinario.
Sarebbe, inoltre, auspicabile che il sig. Argento, invece di mettere solo in evidenza le sue opinabili considerazioni negative, collaborasse attivamente e concretamente insieme a tutti i volontari (e non sono pochi) che impegnano il loro tempo libero per migliorare concretamente il benessere dei nostri cani randagi e per organizzare iniziative di sensibilizzazione a favore dell’adozione e contro l’abbandono specialmente durante il periodo estivo.
Voglio, infine, invitare Lei e tutti gli Associati dell'E.N.P.A., a visitare il Canile Comunale di Mesagne: vi accompagnerò personalmente e potrete rendervi direttamente conto della struttura e della qualità dell’assistenza riservata a tutti i cani ricoverati.
Distinti saluti.
Il Vicesindaco
Dott. Giuseppe Indolfi
Martedì incontro per la risoluzione della crisi?
Sono state dette molte parole. Forse troppe. Ma i momenti cruciali della crisi al comune, dopo le dichiarazioni al “veleno” dell’assessore all’Urbanistica Pompeo Molfetta, devono ancora venire.
Nell’incontro che il sindaco Mario Sconosciuto ha tenuto con i partiti della maggioranza di centrosinistra, si è ancora alla ricerca di una via d’uscita. Nei partiti della maggioranza, sarebbe prevalsa la logica del confronto democratico, se vogliamo forse anche duro.
I “si dice” sono molti. Ma pochi sono coloro che sono disposti a parlare. Sindaco e Democratici di sinistra restano abbottonati. Sdi e comunisti di Rifondazione sarebbero disposti anche a modificare il quadro politico. I diretti interessati smentiscono. Nei Ds sarebbero prevalse le “colombe” rispetto ai “falchi” per non ripetere, forse, la storia del 2001 quando, sindaco Damiano Franco uscirono dalla giunta Popolari e Sdi danneggiando, di fatto, la candidatura alla Camera dei Deputati del parlamentare uscente Cosimo Faggiano. Ieri, alle ore 17.00, presso la sede dei Ds, c'é stato un incontro per stilare un documento.
La riunione della maggioranza si terrà martedì 13 settembre. La delegazione di “A Sinistra” parteciperà - lo hanno dichiarato - solo per rispetto verso i partner. Il coordinatore del movimento, Graziano Santoro ha ribadito che preferiscono il consiglio comunale come unica sede di confronto anche se, dopo le ultime vicende riguardanti una anonima lettera al veleno distribuita in città e della quale le Forze dell'Ordine avrebbero già individuato la fonte, qualcosa potrebbe cambiare.
Nell’incontro che il sindaco Mario Sconosciuto ha tenuto con i partiti della maggioranza di centrosinistra, si è ancora alla ricerca di una via d’uscita. Nei partiti della maggioranza, sarebbe prevalsa la logica del confronto democratico, se vogliamo forse anche duro.
I “si dice” sono molti. Ma pochi sono coloro che sono disposti a parlare. Sindaco e Democratici di sinistra restano abbottonati. Sdi e comunisti di Rifondazione sarebbero disposti anche a modificare il quadro politico. I diretti interessati smentiscono. Nei Ds sarebbero prevalse le “colombe” rispetto ai “falchi” per non ripetere, forse, la storia del 2001 quando, sindaco Damiano Franco uscirono dalla giunta Popolari e Sdi danneggiando, di fatto, la candidatura alla Camera dei Deputati del parlamentare uscente Cosimo Faggiano. Ieri, alle ore 17.00, presso la sede dei Ds, c'é stato un incontro per stilare un documento.
La riunione della maggioranza si terrà martedì 13 settembre. La delegazione di “A Sinistra” parteciperà - lo hanno dichiarato - solo per rispetto verso i partner. Il coordinatore del movimento, Graziano Santoro ha ribadito che preferiscono il consiglio comunale come unica sede di confronto anche se, dopo le ultime vicende riguardanti una anonima lettera al veleno distribuita in città e della quale le Forze dell'Ordine avrebbero già individuato la fonte, qualcosa potrebbe cambiare.
Piano per il diritto allo studio

Bambini dell'asilo in festa in Villa comunale
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione comunica, in applicazione delle Legge regionale n. 42/80 avente come oggetto le norme organiche per il diritto allo studio, il comune ha predisposto anche per l’anno scolastico 2005-2006 un piano delle attività e degli interventi relativi all’assistenza scolastica.
Per le scuole dell’Infanzia, il piano prevede il servizio di mensa scolastica. Le famiglie che intendono usufruire del servizio, sono invitate a presentare, presso l’ufficio Pubblica Istruzione, istanza di accesso al servizio entro il 20 Settembre 2005 utilizzando specifico modulo, da ritirare presso l’fficio o dal sito istituzionale www.comune.mesagne.br.it, o dalle segreterie delle scuole. Al modulo dovrà essere allegato il modello Iseee riferito all’anno 2004 necessario qualora si richieda l’accesso alle tariffe differenziate.
sabato, settembre 10
Basket femminile: arriva Francesca Del Gaudio

Sopra, nella foto. Adriana Pastore. La forte atleta barese, per motivi di studio, non ha ancora deciso se giocherà sino a dicembre.
Le “Fattorie il Sole” è corsa ai ripari dopo il forfait di Adriana Pastore. Dal Castellammare di Stabia (serie A2) ha acquistato l’ala-pivot Francesca Del Gaudio, centimetri 1,83. La ragazza ha già sostenuto, in prova, una settimana di allenamento agli ordini di coach Roberto Valenzano. Poi è rientrata a Napoli dove in questi giorni sosterrà gli esami per il rilascio del patentino di istruttrice nazionale di minibasket e già da lunedì tornerà ad aggregarsi al gruppo.
“Si tratta di una giocatrice molto forte ai rimbalzi con uno score interessante in serie A2 – ha dichiarato il general manager Pino Dioguardi che sta seguendo la trattativa -. Pensiamo che la ragazza possa tornarci utile sotto le plance assieme alla riconfermata Laura De Marco”.
Pino Dioguardi che non ha ancora deposto tutte le speranze per convincere Adriana Pastore a ritornare sulla decisione presa di preferire lo studio alla pallacanestro, è fortemente convinto che le “Fattorie il Sole” edizione 2004-2005 sia più forte di quella che lo scorso campionato è giunta ad un passo dalla promozione. “E’ molto difficile fare confronti - dice -. Sono sostanzialmente due squadre diverse per caratteristiche tecniche delle giocatrici. Forse quest’anno saremo più forti dal perimetro. Ma non è detto perché coach Valenzano saprà sviluppare una pallacanestro variabile per adattarsi alle varie esigenze del momento”.
Con l’arrivo della Del Gaudio la squadra è al completo. Colmata la lacuna nel settore lunghe, difficilmente il presidente Maurizio Screti aprirà la borsa per effettuare altri acquisti. “A meno che non si tratti di un affare davvero conveniente”, conclude.
Calcio giovanile
Sono aperte le iscrizioni alla scuola calcio del csi SS. Annunziata.
I ragazzini possono far parte delle categorie “Primi calci”, per i nati negli anni 1997-1998-1999 e categoria “Pulcini”, per i nati negli anni 1995-1996. I due gruppi saranno allenati da Giovanni Marti. Gli “Esordienti”, ragazzi nati negli anni 1993-1994, saranno allenati da Marcello Greco, mentre i “Giovanissimi”, nati negli anni 1991-1992, saranno allenati da Orlando Scalera. Infine la categoria “Allievi”, nati negli anni 1989-1990, verranno allenati da Tino Narcisi.
Gli interessati potranno rivolgersi presso il campo di allenamento “Colonne Rosse”, il lunedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle 17.30; al campo sportivo comunale di via Sasso, il mercoledì e venerdì, dalle ore 14.30 alle 16.30 e tutti i giorni, dalle 15.00 alle 20, telefonando allo 335544157.
I ragazzini possono far parte delle categorie “Primi calci”, per i nati negli anni 1997-1998-1999 e categoria “Pulcini”, per i nati negli anni 1995-1996. I due gruppi saranno allenati da Giovanni Marti. Gli “Esordienti”, ragazzi nati negli anni 1993-1994, saranno allenati da Marcello Greco, mentre i “Giovanissimi”, nati negli anni 1991-1992, saranno allenati da Orlando Scalera. Infine la categoria “Allievi”, nati negli anni 1989-1990, verranno allenati da Tino Narcisi.
Gli interessati potranno rivolgersi presso il campo di allenamento “Colonne Rosse”, il lunedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle 17.30; al campo sportivo comunale di via Sasso, il mercoledì e venerdì, dalle ore 14.30 alle 16.30 e tutti i giorni, dalle 15.00 alle 20, telefonando allo 335544157.
Chiesta la convocazione del Consiglio comunale

Sopra, nella foto, il Difensore civico dimissionario, Enzo Incalza
I capigruppo dei partiti della Casa delle Libertà hanno scritto al presidente del consiglio comunale, Domenico Calò, ed al sindaco, Mario Sconosciuto, per chiedere formalmente la convocazione di un consiglio comunale monotematico, con all’ordine del giorno la discussione sulle dimissioni del difensore civico, Enzo Incalza.
Nuovo orario al cimitero

Sopra, nella foto, l'ingresso del cimitero
Con l’arrivo della stagione autunnale, è stata disposta la modifica dell’orario di apertura e chiusura al pubblico del cimitero comunale. Il nuovo orario è già andato in vigore dallo scorso 1 settembre e resterà in vigore fino al 31 ottobre. Con la nuova disposizione il cimitero al mattino resterà aperto dalle ore 7.00 alle ore 12.00 e nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.00. Successivamente entrerà in vigore l’orario invernale.
Calcio. Coppa Italia: sonora sconfitta
(Giorgio Pasimeni). Giornata decisamente da dimenticare per il Mesagne sconfitto pesantemente in casa per 4 a 0 dal Carosino. La compagine di mister Argentieri dice così addio alla Coppa Italia lasciando il via libera ai tarantini che si giocheranno il passaggio del turno contro il Francavilla F. al cospetto del proprio pubblico. I padroni di casa, pur giocando con una formazione imbottita di seconde linee, sono partiti di slancio sfiorando in più occasioni la rete con Di Michele, Buccolieri e Nuzzo. Al 25’, però, sono gli ospiti a portarsi in vantaggio grazie all’ottimo Di Napoli abile a sfruttare un’indecisione della difesa gialloblù. Il Mesagne, stordito dall’inatteso svantaggio, non è più riuscito a creare una trama di gioco ed ha lasciato campo libero agli avversari che sul finire del tempo hanno raddoppiato con Pignatale. La ripresa ha visto la solita girandola di sostituzioni che non hanno sortito l’effetto sperato dallo scarso pubblico presente sugli spalti. Anzi il Carosino ha arrotondato il risultato ancora con Pignatale e, in chiusura, ancora con Tomaselli. Da segnalare nelle file mesagnesi l’esordio del centrocampista Auro che sarà sicuramente utile a dar man forte ad un reparto già sotto accusa. Da domenica 11 settembre si torna a fare sul serio. Ospite al Comunale di via dei Sasso il San Donato per la seconda giornata del campionato di promozione. Il Mesagne cerca la prima vittoria della stagione dopo lo 0-0 della partita inaugurale.
Tabellini.
Mesagne: Marchetti, De Benedictis, Cacciatore, Narcisi, Orlandini, Castelli (Coppola), Nuzzo, Di Pietrangelo, Buccolieri, Del Zotti (Auro), Di Michele (Distante). All. Argentieri.
Carosino: D’Anna, Giannuzzi, Tomaselli, Calese, Montanari, Maggiore (Di Girolamo), Pignatale, Di Napoli, Pizzolla F. (Catpano), Fanelli (Palmisano), Pizzolla E. All. Massaro.
Reti: 25’ Di Napoli, 35’e 52’ Pignatale, 80’ Tomaselli.
Arbitro: Simone di Lecce.
Tabellini.
Mesagne: Marchetti, De Benedictis, Cacciatore, Narcisi, Orlandini, Castelli (Coppola), Nuzzo, Di Pietrangelo, Buccolieri, Del Zotti (Auro), Di Michele (Distante). All. Argentieri.
Carosino: D’Anna, Giannuzzi, Tomaselli, Calese, Montanari, Maggiore (Di Girolamo), Pignatale, Di Napoli, Pizzolla F. (Catpano), Fanelli (Palmisano), Pizzolla E. All. Massaro.
Reti: 25’ Di Napoli, 35’e 52’ Pignatale, 80’ Tomaselli.
Arbitro: Simone di Lecce.
giovedì, settembre 8
Allagamenti. La regione stanzia 344 mila euro

A poco meno di due anni di distanza, la Protezione civile della regione Puglia, ha provveduto allo stanziamento di 344 mila euro per le calamità naturali che interessarono alcuni quartieri di Mesagne lo scorso 26 novembre 2003.
Lo ha comunicato al sindaco Mario Sconosciuto il neo eletto presidente della Protezione civile regionale, il consigliere Vincenzo Montanaro.
Gli eccezionali eventi alluvionali che, per fortuna non provocarono vittime ma solo ingenti danni alle abitazioni civili e alle strutture pubbliche, si abbatterono con particolare intensità non solo sul territorio del comune di Mesagne ma, per la provincia di Brindisi, interessarono anche la città capoluogo, Erchie e Torre Santa Susanna. La gravità di quell’evento alluvionale provocò danni sia alle strutture private, soprattutto alle abitazioni del quartiere Seta, dove una enorme valanga di acqua e fango sconvolse per 48 ore la vita dei residenti, sia alle strade urbane e alle strutture pubbliche.
I finanziamenti accreditati riguardano solo le spese sostenute nelle prime quarantotto ore successive all’evento calamitoso e gli interventi, in ordine prioritario, che si resero necessari per la riparazione dei danni subiti alle opere pubbliche.
Complessivamente il comune di Mesagne otterrà dalla regione Puglia l’assegnazione di poco più di 344 mila euro così ripartite: 113.611,00 per le spese sostenute e liquidate per interventi eseguiti nelle prime 48 ore dall’evento calamitoso ed ammesse al rimborso; 230.555,00 euro di finanziamento per le infrastrutture pubbliche.
mercoledì, settembre 7
Guido Scoditti, direttore generale dell'Ausl Br 1

Il dott. Guido Scoditti, mesagnese, 62 anni, laureato in giurisprudenza presso l'Università di Bari, è il nuovo direttore generale della Ausl Br/1. Prende il posto del dott. Bruno Causo.
Guido Scoditti ultimamente ricopriva la carica di direttore amministrativo della Asl tarantina.
In precedenza era stato a Brindisi, dal 1995 al 2002, al fianco prima di Michele Petroli (che poi ha seguito a Taranto) e successivamente di Domenico Lagravinese.
Il suo percorso professionale lo iniziò quando vinse un concorso pubblico presso l'ospedale di Mesagne come collaboratore direttivo. Nel 1980 sostituì il direttore amministrativo Amelio Devincentis assente per malattia. Da allora, ha svolto sempre funzioni al vertice degli enti dove ha prestato servizio. Dal 1990 al '94 è stato coordinatore amministrativo; dal '95 al 2002 ha ricoperto l'incarico di direttore amministrativo dell'Azienda Usl di Brindisi. Nel 2002 ebbe l'incarico di direttore amministrativo della Asl Ta/1, dal direttore generale Petroli, con il quale aveva già collaborato a Brindisi
martedì, settembre 6
Tennis. Under 40: gemellaggio al Tortoreto

Gemellaggio tra gli atleti “over 40” soci dei circoli tennis di Mesagne e di Tortoreto Lido (Teramo).
L’iniziativa si è tenuta nei giorni scorsi in Abruzzo dove era giunta la squadra composta da Mario Nacci, Carlo Epicoco, Carmelo Caforio, Cosimo Rubino, Alfredo Villani, Franco Ciracì e Luigi Zurlo, (sopra nella foto, assieme a Carmelo Mergola).
Hanno vinto i tennisti di Tortoreto ma la delegazione del Ct Mesagne non ha affatto sfigurato.
Quella dei gemellaggi con diversi circoli italiani è una iniziativa promozionale che i dirigenti del locale circolo tennis “Dino De Guido” stanno continuando con costanza. Dopo le esperienze maturate a Cesenatico, Pisticci, lago di Bracciano, Roma e Montecatini Terme, la squadra mesagnese “under 40” a Tortoreto Lido è stata ospite presso una struttura alberghiera gestita da un direttore mesagnese, Carmelo Mergola, proprietario e gestore peraltro anche del villaggio-campeggio “Welcome to Bahia” di Pantanagianni, sul litorale di Carovigno.
“A Tortoreto siamo stati a casa nostra in quanto abbiamo trovato un piccolo angolo della nostra città – ha dichiarato il capo delegazione, Mario Nacci -. Tutto il personale, oltre venti unità, era composto da giovani mesagnesi che, grazie a Carmelo Mergola, hanno avuto la possibilità di lavorare per circa tre mesi nel villaggio “Welcome” di Tortoreto Lido, posto incantevole per l’ospitalità, l’ottima cucina abruzzese e le splendide spiagge del nord Abruzzo”.
Sport e turismo coniugati insieme, quindi, con la possibilità di verificare “de visu” l’imprenditorialità dei giovani mesagnesi che grazie alla loro professionalità riescono a dare uno sfogo, sia pure minimo, ai giovani disoccupati del posto.
“Get this!”

Il gruppo è composto da Alfredo Zullino, Angelo Rogoli, Luca Montemurro, Francesco Gionfalo e Stafano Todisco.
Si sono dati un nome nuovo, i “Get this!” (è il titolo di una canzone del gruppo Slipknot). Nacquero sei anni fa come “Randagi malvagi”. Poi, dopo la triste vicenda che coinvolse un componente del gruppo, preferirono cambiare pagina.
Nei giorni scorsi hanno finito di registrare il loro primo cd
“Too unexpectd” (troppo inaspettato) e per 36 lunghe ore sono stati chiusi nella sala di registrazione “Tecnolab Digital studio” di Pierangelo Argentieri. Un lavoro duro, molto impegnativo, ma accettato con grande professionalità da cinque ragazzi, quattro mesagnese ed un brindisino, che hanno maturato una nuova dimensione e stanno tentando la trasformazione perché quello che sinora è un hobby diventi in qualcosa di più serio.
Hanno vent’anni, sono studenti universitari, ma tra loro c’è anche un operaio. Li accomuna la passione per la musica “hard core”. Sono residenti in diverse sedi universitarie, divisi tra Roma, Bologna e Lecce dove studiano ingegneria informativa, giornalismo e scienze delle comunicazioni. La musica Hard Core, Punk e Metal, li tiene insieme.
“Siamo in contatto con alcune case discografiche. Il nostro sogno sarebbe arrivare alle case americane “Century Media” e “Road Runner” che hanno sedi in tutto il mondo”. Sognano.
Tra un mese sarà in commercio il Cd e la nuova veste grafica del sito www.getthis.org da dove sarà possibile scaricare le nuove foto, i testi e le traduzioni delle loro canzoni.
Durante l’estate sono stati sempre insieme, hanno tenuto alcune serate in provincia di Taranto dove hanno fatto di spalla ai concerti del famoso cantante spagnolo Tonino Carotone ed al gruppo gli “Arpioni” di Bergamo.
I sogni? “Sono tanti - dicono - Vorremmo sfondare nel mondo della musica e che qualche casa discografica ci desse un contratto, girare il mondo dove portare i nostri testi, le nostre idee e le nostre emozioni ad un più pubblico vasto”.
Angelo Rogoli, cantante, Luca Montemurro e Stefano Todisco, chitarristi, Alfredo Zullino, bassista e Francesco Gionfalo, batterista, hanno vent’anni. Studiano e sognano. Non svegliateli.
Biblioteca comunale

Cambiano gli orari della biblioteca comunale “Ugo Granafei” di piazza IV novembre. Per il periodo 5 settembre – 16 settembre 2005, la struttura pubblica seguirà il seguente orario di apertura: lunedì, martedì, giovedì,venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Giovedì rientro pomeridiano con apertura dalle ore 16.00 alle ore 20,00.
L’orario estivo si concluderà venerdì 16 settembre. Da lunedì 19 settembre 2005 riprenderà l’orario invernale. Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00.
Il mercoledì la biblioteca resterà chiusa.
lunedì, settembre 5
Calcio. Campionato di Promozione regionale
Debutto in chiaroscuro della Medania Mesagne. Di buono c’è il risultato, 0 a 0 in trasferta, a Carosino, squadra di categoria ben organizzata ma spuntata in avanti. Meglio il primo tempo quando, ha avuto con Lucio Distante un paio di azioni da gol. Poi, nel secondo tempo, la squadra è calata vistosamente. E a quel punto ci ha pensato il portiere Uccio Doria a salvare il risultato.
Nel Mesagne era assente il regista difensivo Narcisi, rimasto in tribuna per squalifica. Un’assenza pesante che si è fatta sentire nonostante l’ottima prova del suo sostituto, Attanasi, che sul finire della partita ha avuto qualche indecisione ma per il resto è stato impeccabile nella marcatura del centravanti di casa e ha chiuso molti varchi aperti nell’incerta difesa gialloblù.
Un Mesagne da rivedere quindi, e forse da rinforzare, soprattutto a centrocampo dove, nonostante il “motu perpetuo” Pezzarossa, manca dell’uomo guida che deve servire gli attaccanti. Ne si può pensare che tutte le azioni offensive del Mesagne possano partire dai lanci lungi in diagonale di Pierluigi Orlandini sul veloce Distante o sulla “torre” De Michele. I difensori del Carosino, colti di sorpresa nei primi 10’, hanno subito preso le misure intercettando con una perfetta applicazione della diagonale tutti i servizi per le due punte mesagnesi. Peccato perché la retroguardia del Carosino non era apparsa poi tanto insuperabile. Un Mesagne più tonico atleticamente e con un gioco più ordinato a centrocampo avrebbe potuto fare bottino pieno. Invece ha rischiato di soccombere, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora quando la squadra è apparsa col fiatone e troppo allungata.
E’ andata bene e certamente potrà andare meglio quando mister Argentieri disporrà del rientrante Narcisi e dell’ultimo arrivo, il centrocampista Auro.
Giovedì si torna in campo per la seconda giornata di Coppa Puglia. Il Francavilla Fontana riposerà e si ritroveranno di fronte ancora Medania e Carosino. Calcio d’inizio alle ore 16.00.
I tabellini
CAROSINO: Di Anna, Giannuzzi, Palmisano; Maggiore, Montanari, Arcadio; Pignatale (8' st Tomaselli), Marinelli, Pizzolla F. (31' st Losavio), Fanelli, Catapano. All. Massaro.
MEDANIA MESAGNE: Doria, Lucarelli, Buccolieri; Attanasi, Orlandini, Castelli; Pezzarossa, Cavallieri, Distante, De Michele (35' st Nuzzo), Chionna. All. Argentieri.
ARBITRO: Scoppetta di Bari.
Nel Mesagne era assente il regista difensivo Narcisi, rimasto in tribuna per squalifica. Un’assenza pesante che si è fatta sentire nonostante l’ottima prova del suo sostituto, Attanasi, che sul finire della partita ha avuto qualche indecisione ma per il resto è stato impeccabile nella marcatura del centravanti di casa e ha chiuso molti varchi aperti nell’incerta difesa gialloblù.
Un Mesagne da rivedere quindi, e forse da rinforzare, soprattutto a centrocampo dove, nonostante il “motu perpetuo” Pezzarossa, manca dell’uomo guida che deve servire gli attaccanti. Ne si può pensare che tutte le azioni offensive del Mesagne possano partire dai lanci lungi in diagonale di Pierluigi Orlandini sul veloce Distante o sulla “torre” De Michele. I difensori del Carosino, colti di sorpresa nei primi 10’, hanno subito preso le misure intercettando con una perfetta applicazione della diagonale tutti i servizi per le due punte mesagnesi. Peccato perché la retroguardia del Carosino non era apparsa poi tanto insuperabile. Un Mesagne più tonico atleticamente e con un gioco più ordinato a centrocampo avrebbe potuto fare bottino pieno. Invece ha rischiato di soccombere, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora quando la squadra è apparsa col fiatone e troppo allungata.
E’ andata bene e certamente potrà andare meglio quando mister Argentieri disporrà del rientrante Narcisi e dell’ultimo arrivo, il centrocampista Auro.
Giovedì si torna in campo per la seconda giornata di Coppa Puglia. Il Francavilla Fontana riposerà e si ritroveranno di fronte ancora Medania e Carosino. Calcio d’inizio alle ore 16.00.
I tabellini
CAROSINO: Di Anna, Giannuzzi, Palmisano; Maggiore, Montanari, Arcadio; Pignatale (8' st Tomaselli), Marinelli, Pizzolla F. (31' st Losavio), Fanelli, Catapano. All. Massaro.
MEDANIA MESAGNE: Doria, Lucarelli, Buccolieri; Attanasi, Orlandini, Castelli; Pezzarossa, Cavallieri, Distante, De Michele (35' st Nuzzo), Chionna. All. Argentieri.
ARBITRO: Scoppetta di Bari.
domenica, settembre 4
"Gli anziani e la loro sicurezza"
“Gli anziani e la loro sicurezza”. E’ il tema dell’incontro-dibattito che giovedì 8 settembre, con inizio alle ore 18.30, si terrà presso Villa Carrozzo.
L’iniziativa è stata promossa dalle lega Spi Cgil di Mesagne.
Relazionerà Marcello Capodieci, segretario generale del Silp, sindacato della polizia di Stato.
Introdurrà i lavori Antonio Capodieci, segretario della Lega Spi Cgil di Mesagne. Concluderà i lavori Mario Bettini, segretario generale della Spi Cgil di Brindisi.
L’iniziativa è stata promossa dalle lega Spi Cgil di Mesagne.
Relazionerà Marcello Capodieci, segretario generale del Silp, sindacato della polizia di Stato.
Introdurrà i lavori Antonio Capodieci, segretario della Lega Spi Cgil di Mesagne. Concluderà i lavori Mario Bettini, segretario generale della Spi Cgil di Brindisi.
In edicola "la vocenuova"

E' in edicola il terzo numero della nuova testata locale “la vocenuova”, periodico di politica, costume e cultura dei socialisti democratici italiani di Mesagne.
In prima pagina un pezzo dell’editore, l’assessore alla Cultura, Luigi Argentieri, con l’analisi del clima politico che si vive in città dopo “la bomba mediatica” di quel kamikaze del dott. Pompeo Molfetta, assessore all’Urbanistica". In seconda e terza pagina un ampio servizio sul parco archeologico di Muro Tenente, tanto caro all’assessore Argentieri. In quarta pagina, la posizione dei socialisti di Mesagne sulla crisi del centrosinistra mesagnese e la pace sindacale raggiunta dall’Amministrazione comunale con i suoi dipendenti.
Direttore responsabile del periodico è la collega Giusy Carruezzo.
Da Mesagnera un forte in bocca al lupo alla nuova esperienza editoriale.
La distribuzione è gratuita.
A Mesagne le Primarie per Fausto Bertinotti
Oggi (lunedì 5 settembre), con inizio alle ore 18.00, presso il circolo di Rifondazione comunista, sito in via Albricci (centro storico), saranno raccolte le firme a sostegno della candidatura dell’on. Fausto Bertinotti alle primarie dell’Unione che si terranno il prossimo 16 ottobre.
La raccolta di firme avverrà alla presenza dell’assessore Maria De Guido, del consigliere provinciale Tony Matarrelli e del consigliere comunale Aristide De Nitto.
“Bertinotti nell’Unione parla la “lingua della sinistra” - ha dichiarato il segretario di Rifondazione comunista di Mesagne, Cosimo Scalera -. Ci sono alcune priorità nelle quali il Prc oggi si riconosce, pur nel rispetto delle diversità delle storie, delle opinioni e delle collocazioni che compongono l’Unione. Mandare a casa il governo del centrodestra che in quattro anni hanno devastato il Paese che è stato svilito da leggi e riforme infauste. Inoltre la Sinistra non può rassegnarsi a svolgere nell’Unione un ruolo marginale o complementare”.
“Chi sceglierà di firmare la candidatura di Bertinotti alle primarie avrà un duplice merito – ha dichiarato l’assessore alle Politiche e Solidarietà sociali, Maria De Guido -. Oltre a impegnarsi a sostenere lealmente il vincitore delle primarie, avrà una grande occasione di democrazia. Anche quando votammo per Nichi Vendola presidente della regione Puglia erano pochi a credere nella vittoria del rappresentante della Sinistra. Le primarie sono una possibilità in più per chi vuole scegliere una partecipazione consapevole per una nuova politica che trova il suo punto di forza nel confronto democratico e nella dialettica delle posizioni”.
La raccolta di firme avverrà alla presenza dell’assessore Maria De Guido, del consigliere provinciale Tony Matarrelli e del consigliere comunale Aristide De Nitto.
“Bertinotti nell’Unione parla la “lingua della sinistra” - ha dichiarato il segretario di Rifondazione comunista di Mesagne, Cosimo Scalera -. Ci sono alcune priorità nelle quali il Prc oggi si riconosce, pur nel rispetto delle diversità delle storie, delle opinioni e delle collocazioni che compongono l’Unione. Mandare a casa il governo del centrodestra che in quattro anni hanno devastato il Paese che è stato svilito da leggi e riforme infauste. Inoltre la Sinistra non può rassegnarsi a svolgere nell’Unione un ruolo marginale o complementare”.
“Chi sceglierà di firmare la candidatura di Bertinotti alle primarie avrà un duplice merito – ha dichiarato l’assessore alle Politiche e Solidarietà sociali, Maria De Guido -. Oltre a impegnarsi a sostenere lealmente il vincitore delle primarie, avrà una grande occasione di democrazia. Anche quando votammo per Nichi Vendola presidente della regione Puglia erano pochi a credere nella vittoria del rappresentante della Sinistra. Le primarie sono una possibilità in più per chi vuole scegliere una partecipazione consapevole per una nuova politica che trova il suo punto di forza nel confronto democratico e nella dialettica delle posizioni”.
sabato, settembre 3
Situazione politica: settimana decisiva
La settimana prossima potrebbe essere quella decisiva per il futuro della maggioranza di centrosinistra che governa la città. Il sindaco Mario Sconosciuto, conclusi gli incontri bilaterali con i partiti che sostengono il suo esecutivo, si è preso qualche giorno di riflessione.
“A Sinistra” nel corso dell’ultimo faccia a faccia col sindaco, ha spiegato che la sfida al centrosinistra ed ai Ds, partito che detiene la leadership, non è stata condotta per smania di visibilità ma per dare slancio ad un progetto politico. “Se non ci fossimo intestarditi ad assumerci la responsabilità di aprire una confronto pubblico sullo stato di salute della maggioranza, saremmo ancora tutti appesi al “tutto va bene” rischiando di completare fiaccamente la legislatura”. Come dire: se agli altri partiti va bene continuare così, se accettano passivamente di essere relegati ai margini, noi non ci stiamo. Ed hanno ribadito: “Gli elettori, pur dando una notevole forza ai Ds, hanno scelto la coalizione ed i partiti”.
Continuare con un esecutivo formato più da cicale anziché di operose formiche non serve al centrosinistra. Con due campagne elettorali alle porte, quella politica decisiva per le sorti del Paese, e nella primavera del 2007 per il rinnovo del consiglio comunale, è preferibile la strada del coraggio della verità, alla viltà della finzione.
Rivolti ai Ds, Canuto e compagni hanno ribadito che è giusto che i partiti salvaguardino i loro interessi, ma senza perdere di vista l’interesse generale prima del paese, e poi della coalizione.
“Facciamo fatica a convincere i nostri alleati? E’ vero, lo ammetto - diceva Giancarlo Canuto -, ma anche loro, mi pare, fanno fatica a convincere noi che tutto va bene così. E, soprattutto, facciamo ancora più fatica a convincere gli elettori del centrosinistra che questo era progetto per il quale avevamo chiesto il consenso nel 2002”. E Pompeo Molfetta conferma che in giunta non vuole più essere un assessore di comodo.
Per quanto riguarda la giunta, prima della soluzione della crisi non ci saranno più convocazioni. Con tante scadenze che incombono, questa decisione significa paralisi. Per Canuto è un errore bloccare i lavori della giunta che, al contrario, dovrebbe lavorare per mettere regole precise e fissare alcuni obiettivi fondamentali di fine legislatura.
Tutti, anche al centro, sanno bene che “A Sinistra” non è che speri di vincere. C'è chi teme, invece, che vogliono ipotecare la minoranza dello schieramento per le prossime elezioni. Nessuno oggi è in grado di prevedere quali saranno gli scenari dopo le elezioni politiche del 2007. In questa fase “A Sinistra” tende a marcare le distanze. E’ competizione finta? Sotto traccia rimane il fantasma di una competizione tra Ds e “A Sinistra” destinata a proiettarsi oltre, con gli altri partner (Rifondazione comunista e Sdi in primis) che stanno assistono allo scontro. C’è chi teme che Ds e “A Sinistra” si siano tacitamente divisi i ruoli. Da una parte i Ds, a capo di un’area riformista e maggioritaria nel centrosinistra; dall’altra “A Sinistra” nei panni della minoranza che potenzialmente vuole costruire ben oltre i confini del loro movimento. Con un punto in comune, tuttavia: entrambi sono nemici giurati del centrodestra.
Su una cosa, però, tutti concordano, compreso il sindaco: non sarà sufficiente dare una risposta formale a questa crisi.
“A Sinistra” nel corso dell’ultimo faccia a faccia col sindaco, ha spiegato che la sfida al centrosinistra ed ai Ds, partito che detiene la leadership, non è stata condotta per smania di visibilità ma per dare slancio ad un progetto politico. “Se non ci fossimo intestarditi ad assumerci la responsabilità di aprire una confronto pubblico sullo stato di salute della maggioranza, saremmo ancora tutti appesi al “tutto va bene” rischiando di completare fiaccamente la legislatura”. Come dire: se agli altri partiti va bene continuare così, se accettano passivamente di essere relegati ai margini, noi non ci stiamo. Ed hanno ribadito: “Gli elettori, pur dando una notevole forza ai Ds, hanno scelto la coalizione ed i partiti”.
Continuare con un esecutivo formato più da cicale anziché di operose formiche non serve al centrosinistra. Con due campagne elettorali alle porte, quella politica decisiva per le sorti del Paese, e nella primavera del 2007 per il rinnovo del consiglio comunale, è preferibile la strada del coraggio della verità, alla viltà della finzione.
Rivolti ai Ds, Canuto e compagni hanno ribadito che è giusto che i partiti salvaguardino i loro interessi, ma senza perdere di vista l’interesse generale prima del paese, e poi della coalizione.
“Facciamo fatica a convincere i nostri alleati? E’ vero, lo ammetto - diceva Giancarlo Canuto -, ma anche loro, mi pare, fanno fatica a convincere noi che tutto va bene così. E, soprattutto, facciamo ancora più fatica a convincere gli elettori del centrosinistra che questo era progetto per il quale avevamo chiesto il consenso nel 2002”. E Pompeo Molfetta conferma che in giunta non vuole più essere un assessore di comodo.
Per quanto riguarda la giunta, prima della soluzione della crisi non ci saranno più convocazioni. Con tante scadenze che incombono, questa decisione significa paralisi. Per Canuto è un errore bloccare i lavori della giunta che, al contrario, dovrebbe lavorare per mettere regole precise e fissare alcuni obiettivi fondamentali di fine legislatura.
Tutti, anche al centro, sanno bene che “A Sinistra” non è che speri di vincere. C'è chi teme, invece, che vogliono ipotecare la minoranza dello schieramento per le prossime elezioni. Nessuno oggi è in grado di prevedere quali saranno gli scenari dopo le elezioni politiche del 2007. In questa fase “A Sinistra” tende a marcare le distanze. E’ competizione finta? Sotto traccia rimane il fantasma di una competizione tra Ds e “A Sinistra” destinata a proiettarsi oltre, con gli altri partner (Rifondazione comunista e Sdi in primis) che stanno assistono allo scontro. C’è chi teme che Ds e “A Sinistra” si siano tacitamente divisi i ruoli. Da una parte i Ds, a capo di un’area riformista e maggioritaria nel centrosinistra; dall’altra “A Sinistra” nei panni della minoranza che potenzialmente vuole costruire ben oltre i confini del loro movimento. Con un punto in comune, tuttavia: entrambi sono nemici giurati del centrodestra.
Su una cosa, però, tutti concordano, compreso il sindaco: non sarà sufficiente dare una risposta formale a questa crisi.
Calcio. Il Mesagne debutta a Carosino

Domenica 4 settembre 2005, ore 16.00. Dieci anni dopo. Il Mesagne torna nel campionato di promozione come Medania, antica denominazione della città. Debutta in trasferta, a Carosino, contro la Stella Jonica dell’ex Massaro.
In precampionato la squadra allenata da mister Argentieri ha avuto alti e bassi. Il serio infortunio capitato ad Ostuni al capitano Grande ha indotto la società a tesserare il veterano De Michele (a snistra, nella foto), dopo che, per motivi anagrafici, aveva rinunciato a uomini del calibro di Macchia, Esperti, Romanelli e Schena che si sono accasati in squadre dello stesso girone di promozione. La squadra è stata ringiovanita con ragazzi delle quali si dice un gran bene. La difesa è il reparto che desta qualche problema di troppo. Oggi sarà assente perché squalificato Narcisi, elemento di maggiore caratura tecnica del reparto che sarà sostituito da Attanasi. A Carosino mister Argentieri dovrà affidarsi agli juniores e all’esperienza di Pierluigi Orlandini. A centrocampo Cavaliere e Pezzarossa saranno chiamati ad un lavoro supplementare. Mister Argentieri si affiderà alla verve di Distante e all’esperienza di De Michele per pungere in contropiede mentre in porta tornerà il portiere titolare Doria tenuto prudenzialmente a riposo in Coppa Puglia a Francavilla Fontana.
Obiettivo dichiarato per questa stagione 2005-2006 disputare un campionato di assestamento. Magari con una classifica tranquilla per valorizzare i tanti giovani acquistati e programmare in futuro un campionato con qualche ambizione in più. Sarà importante, però, partire con un risultato positivo.
Basket. Adriana Pastore sceglie lo studio e lascia la Meyana

Brutta tegola per la “Fattorie il Sole”. Adriana Pastore, prima della speciale classifica di marcatrice del girone D di serie B eccellenza lo scorso campionato, ha anteposto lo studio alla pallacanestro, almeno sino al mese di dicembre.
La ragazza è iscritta al terzo anno di medicina presso l’ateneo di Bari. Una brutta sorpresa per il presidente Maurizio Screti che avrebbe preferito essere messo al corrente di questa decisione qualche mese addietro e non a preparazione iniziata. Probabilmente, se la Pastore fosse stata più tempestiva nell’informare la società di questa sua decisione, la campagna di potenziamento della squadra sarebbe potuta essere diversa.
Ma, tant’è. Coach Roberto Valenzano ha preso la notizia con…filosofia. “La squadra che abbiamo allestito - dice - è tecnicamente superiore a quella della passata stagione e, anche senza Adriana, è competitiva. Stiamo lavorando bene e penso che sia in grado di sopperire all’assenza della Pastore. Tuttavia è possibile cartellinare nuove giocatrici sino a due giorni prima dell’inizio del campionato fissato per il 2 ottobre".
Adriana Pastore e Carmen Pisto la passata stagione furono i due terminali offensivi del Mesagne. Quest’anno si sono aggiunte Sivilli, Basile e Milo, giocatrici che hanno nelle mani molti punti a partita. I tornei di Mesagne ed Ancona gli serviranno per chiarirsi ulteriormente le idee.
venerdì, settembre 2
Festa della scuola di danza “Danse D’école”

La scuola di danza classica “Danse D’école” inaugura l’anno accademico 2005/2006 con una sontuosa festa che si svolgerà in villa comunale giovedì 8 settembre con inizio alle ore 20.00.
Nel corso della serata, oltre all’esibizione delle giovani allieve della scuola, il pubblico potrà apprezzare momenti di spettacolo. Si esibiranno alcuni giovani ma già conosciuti cantanti dilettanti mesagnesi, tra cui la brava Claudia Ribezzi, Giacinto Lucariello presenterà alcuni pezzi di cabaret, i maestri Antonio Pepe e Maria Grazia Scoditti balleranno il break dance ed il tango argentino mentre il negozio di abbigliamento “Le Clou” di Angela Melpignano vestirà splendide modelle. Presenzieranno i dj e lo staff della emittente radiofonica Ciccio Riccio.
L’attrazione principale della serata, tuttavia, sarà rappresentata da Ilir Shaqiri, ballerino della trasmissione televisiva “Amici” di Maria De Filippi e di “Buona Domenica”. Ilir si esibirà in uno splendido pezzo di jazz per poi essere disponibile per tutte le allieve e le ragazze di Mesagne.
La scuola “Danse D’école” da quest’anno prende il posto del Centro attività motorie della prof.ssa Marcella De Bonis che, dopo 23 anni di intensa e proficua attività, passa la mano a Katia Destino che da ormai cinque anni curava la maggior parte dei corsi e delle coreografie. Nonostante il cambio di nome e logo, la sede rimarrà sempre in Via F. Turati, 9 a Mesagne dove, dal 12 settembre 2005, dalle ore 16.00 alle ore 20.00, tutti i vecchi allievi del Centro attività motorie e quanti saranno interessati, potranno iscriversi per il nuovo anno accademico. Saranno avviati corsi propedeutici alla danza classica, di avviamento professionale alla danza classica e contemporanea, jazz, funky, Hip–Hop.
I corsi saranno tenuti dalla coreografa e ballerina Katia Destino. Ulteriori informazioni potranno scaricarsi dal sito www.dansedecole.com o scrivere a info@dansedecole.com.
giovedì, settembre 1
Sagra delle orecchiette al Polivalente anziani

Domenica 4 settembre, sagra delle orecchiette al Centro polivalente per anziani “Francesco Bardicchia”, in via Nino Bixio.
L’iniziativa, giunta ormai all’11a edizione, vedrà protagonisti gli oltre duecento soci del Polivalente che aspettano per fare festa con gli amici ma, soprattutto, assieme alle loro signore che hanno preparato con amore e dovizia orecchiette, salcicce, spiedini, a quanto altro di buono sono capaci di fare.
L’inizio del banchetto è previsto per le ore 20.30. Poi si darà il via alle danze con “I Paradise”.
Giuseppe Semeraro scrive al Ministro Alemanno

Sopra, nella foto, Giuseppe Semeraro
Giuseppe Semeraro, capogruppo al consiglio comunale di Alleanza Nazionale, d’intesa con il locale circolo politico, ha inviato una nota al ministro delle Politiche agricole, on. Gianni Alemanno, sui recenti accordi con i produttori di uva da vino. Nella nota il consigliere comunale mesagnese esprime vivo e convinto apprezzamento per l’accordo raggiunto e per l’impegno profuso dal governo di centro-destra, “che ha affrontato con serietà e dedizione le problematiche dell’agricoltura”. Inoltre, sottolinea la necessità di estendere tali provvedimenti anche alle altre province della Puglia e, in particolare, alla provincia di Brindisi, che non può subire, come già detto dal capogruppo alla regione, Michele Saccomanno, una discriminazione che, di fatto, penalizza questa importante provincia.
Personale di Laura Libera Lupo

Sarà inaugurata sabato 3 settembre, alle ore 19.00, presso il castello Normanno-Svevo, la personale di pittura dell’artista Laura Libera Lupo, intitolata “Alla ricerca del mito e delle sue forme”.
La pittrice espone al Castello Svevo di Mesagne.
Mesagnese di nascita, risiede a Positano dove, proprio nella terra delle sirene, ha approfondito il suo interesse verso il mito donna, quella dea-madre presente in tutte le religioni, l’eterno femmineo che scandisce i ritmi della vita e della fecondità. Dalle sue tele emergono figure ora enigmatiche ora sensuali, e la sovrapposizione di colore e materia è tale da poterle quasi considerare sculture pittoriche. Ritratti di dee, trasfigurati dalla screpolata memoria del mito e da una rinnovata coscienza della sensualità corporea, resa ancora più evidente dalla matericità delle sue forme espressive.
Mesagne e le suggestioni del suo splendido castello federiciano, saranno una bella e importante vetrina per questa artista, che cerca di recuperare forme pittoriche classiche utilizzando tecniche e metodologie moderne, che non deprimono la pittura stessa, come invece sempre più spesso accade.
martedì, agosto 30
Nessun pericolo di inquinamento a Conserve Italia

Allarme rientrato. La notizia secondo la quale l’azienda sita in contrada Cavallino avesse provocato un inquinamento delle falde idriche dei terreni circostanti la struttura conserviera, sono prive di fondamento.
La voce si era sparsa in città l’altro ieri, a seguito di una dettagliata denuncia presentata presso il comando della stazione dei carabinieri di Mesagne da parte di un olivicoltore proprietario di un terreno di dieci ettari. L’agricoltore nei giorni scorsi aveva annaffiato gli uliveti di sua proprietà e, quando l’acqua era stata assorbita dal terreno, aveva notato, con suo enorme stupore, che la terra era rimasta coperta da una patina rosa di resti della lavorazione del pomodoro. Essendo l’oliveto situato a poca distanza dall’azienda conserviera, non è stato difficile presupporre che le falde acquifere del pozzo da cui aveva attinto l’acqua erano state inquinate da acque reflue dell’azienda conserviera.
Immediatamente informati, i militari dell’arma si sono portati presso l’azienda per gli accertamenti del caso. I titolari dell’azienda romagnola hanno immediatamente disposto il fermo dei lavori.
Dopo i controlli hanno accertato che c’era una perdita una tubazione dell’acqua di lavaggio dei pomodori era corrosa e che disperdeva parte dell’acqua nel terreno.
Una perdita accidentale che gli operai dell’azienda hanno già riparato per cui i lavori di trasformazione del pomodoro riprenderanno in questi giorni.
I carabinieri, tuttavia, come è prassi in questi casi, hanno denunciato il titolare dell’azienda in osservanza con quanto previsto dalla legge Ronchi che tutela la salvaguardia dell’ambiente.
Politica. Canuto e Matarrelli ai ferri corti


Giancarlo Canuto, capogruppo consiliare del movimento “A Sinistra”, scrive una lettera aperta al consigliere provinciale Tony Matarrelli di Rifondazione Comunista per respingere “sdegnosamente” una sua affermazione che definisce “sorprendente ed offensiva”, riguardo presunti privilegi ad una dipendente comunale promossa perché moglie di un consigliere comunale appartenente ad “A Sinistra”.
Giancarlo Canuto chiede una risposta, con riserva di valutare il suo contenuto, ma anche un suo eventuale silenzio, per aprire “un serrato confronto con l’assunzione delle reciproche responsabilità, di fornire pubblicamente le seguenti esplicitazioni”, sia in sede politica che in qualsiasi altra sede.
”Mi rifaccio alle considerazioni che in nome del nostro Movimento ha formulato l’amico Graziano Santoro con un articolo apparso sulla stampa locale il 24 agosto. Sui tuoi rilievi politici, che non condivido ma rispetto, non ho quindi nulla da aggiungere. Mi preme invece rilevare che nella tua nota hai formulato la seguente affermazione: “Non è opportuno parlare di privilegi altrui quando se ne hanno esempi in casa propria: è sotto gli occhi di tutti che all’indomani delle elezioni comunali, la moglie di un vostro consigliere comunale sia stata promossa dirigente del comune di Mesagne. Non discutiamo delle indubbie qualità professionali della signora, ma del vostro furore moralista, il quale evidentemente ebbe, in quell’occasione, un black-out…”.
Il capogruppo di “A Sinistra” chiede al consigliere provinciale Tony Matarrelli quale privilegio sarebbe stato attribuito alla persona cui si riferisci e se si è trattato di un provvedimento personale o riguardante una pluralità di dipendenti. E continua: “Se questo cosiddetto privilegio è stato attribuito in maniera illegittima, con violazione di norme e di procedure amministrative e chi nell’Amministrazione%
Polemiche per la ristrutturazione di via Sandonaci

Sopra, nella foto, l'assessore Fabrizio Dipietrangelo
“In questa città ci sono molti mesagnesi ammalati di protagonismo e non perdono occasione per di farsi pubblicità gratuita e di apparire sui giornali”.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo non accetta le critiche gratuite di comitati, o pseudo tali che, spesso, raggruppano pochi aderenti. Ieri ha voluto verificare personalmente il motivo delle lamentele per un incontro richiesto e non ancora accordato con il comitato di Sandonaci, preoccupato di non essere ascoltato prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione della strada.
Sulle condizioni di questa importante arteria, molto trafficata perché oltre a collegare Mesagne con Sandonaci, sopporta il traffico veicolare urbano diretto all’ospedale, alla scuola elementare Falcone e al liceo scientifico, si è detto e si è scritto fiumi di parole. Obiettivamente le condizioni del manto stradale sono davvero da “strada rurale”.
Il 19 agosto, un comitato di operatori commerciali della zona, ha scritto all’assessore per chiedergli un incontro “utile per pianificare i lavori in maniera tale che quando i lavori avranno inizio non creino disagio e intralcio al commercio”.
Incontro che sia pure in maniera informale si è tenuto nella stessa giornata di ieri nel corso del quale l’assessore Dipietrangelo ha spiegato che è appena sarà in possesso di dati definitivi sarà sua premura comunicarli ai cittadini che hanno chiesto di aggiornati quotidianamente e che i lavori siano completati nel più breve tempo possibile.
“L’ufficio comunale sta lavorando da mesi su questo progetto e a giorni stileremo un documento-manifesto che sarà affisso sui muri di tutta la città perché la cittadinanza, e non solo gli operatori commerciali di via Sandonaci. Questa amministrazione comunale non è mai sfuggita al confronto civile e democratico con i cittadini su problematiche che interessano l’intera collettività”.
Tuttavia Amministratori e i tecnici comunali hanno responsabilità e ruoli specifici. Amministrare e decidere i primi, e provvedere all’esecuzione tecnica delle opere, ai tempi e alle modalità, i tecnici. Nessuno può inventarsi da un giorno all’altro tecnico e dare le soluzioni, o sostituire gli Amministratori. Basta attendere poco più di 18 mesi e poi, alla prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale, proporsi in una delle tante liste e chiedere all’elettorato la fiducia per governare la città.
Rifondazione comunista elogia il Difensore civico

Sopra, nella foto, il difesnore civico Enzo Incalza
Cosimo Scalera, coordinatore di Rifondazione Comunista, esprime pubblicamente sentimenti di profonda stima nei confronti del difensore civico, Enzo Incalza.
“Gli rendiamo merito - dichiara - dell’impegno e della passione profusa in questi anni, nel suo stare dalla parte del cittadino, dei suoi diritti, dei suoi legittimi interessi, nello spirito di trovare una equilibrata soluzione fra gli interessi del cittadino e quelli dell’Amministrazione Comunale.
Alla luce della comprovata professionalità e delle grandi qualità umane dimostrate per tutta la durata dell’incarico, sentiamo come doveroso l’invito a riconsiderare la decisione di dimissioni sebbene a conoscenza della profonda valutazione dei fatti e del disagio più volte manifestato e che hanno motivato tale decisione”.
Enzo Incalza per Rifondazione comunista di Mesagne rappresenta una risorsa. “Ciò che è mancato - aggiunge - è stato, forse, il pieno riconoscimento della funzione del Difensore Civico quale mediatore fra il cittadino e Amministrazione comunale, nella qualità di consulente del cittadino stesso a trovare le soluzioni migliori quando i suoi rapporti con la Pubblica amministrazione o con altri Enti pubblici diventano difficili, problematici e conflittuali”.
E conclude: “Una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale avrebbe di certo favorito il lavoro del dott. Incalza la cui profonda onestà intellettuale ha imposto di non tollerare alcuna interpretazione riduttiva o parziale del proprio ruolo di effettivo “difensore” di diritti negati, ignorati o non attuati sollecitamente”.
Basket: Mens sana a lavoro
E’ ripartita, sia pure con fatica, la nuova stagione della Mens Sana, società di pallacanestro maschile iscritta al campionato di serie C2 maschile. Dopo i successi della passata stagione quando la formazione biancoverde arrivò sino alla semifinale col Massafra, poi promosso in serie C1, la società del presidente Fabrizio Rosato ha confermato la sponsorizzazione della "2MD Utensili s.r.l.".
Il presidente ha confermato coach Gianpaolo Amatori alla guida di un roster completamente rivoluzionato per questioni di bilancio.
I quadri societari vedono confermati gli incarichi al dirigente responsabile, Stefano Facecchia, al vice presidente Emanuele de Tullio, general manager Gianfranco Mellone mentre medico sociale sarà ancora il dott. Francesco Mattia.
Il roster. Si riparte da Amerigo Santacesaria mentre si registra il ritorno di Italo Licchello. Il forte pivot brindisino giocherà al fianco di Alessandro Risolo, altro gradito ritorno al basket mesagnese, pivot proveniente dal San Pietro. E’ stato tesserato Fabio Spagnolo, anche lui un ex, guardia classe 1982. Completano il roster l'ala Renato Voglino, 1,91 27 anni Checco Guadalupi, Daniele Mazza, rientrato dal servizio militare, Davide Paolelli, Luigi Scalera e i giovani del settore giovanile Luigi Capodieci, Francesco Montanaro, Mauro Rubino e Alessandro Carriero .
Sul fronte delle partenze, sono stati ceduti Ventruto al Ceglie, Moro a Francavilla, Lamonica a San Pietro e Rizzo all’Assi Brindisi. In questi giorni si sta allenando con la squadra anche Giuseppe Favaro, vecchia bandiera della Mens Sana. Potrebbe sostituire Licchello, squalificato per due giornate, in Coppa Puglia dove i mesagnese sono stati inseriti nel girone assieme a Monteroni, Fiamma Lecce e New Basket Lecce.
Il presidente ha confermato coach Gianpaolo Amatori alla guida di un roster completamente rivoluzionato per questioni di bilancio.
I quadri societari vedono confermati gli incarichi al dirigente responsabile, Stefano Facecchia, al vice presidente Emanuele de Tullio, general manager Gianfranco Mellone mentre medico sociale sarà ancora il dott. Francesco Mattia.
Il roster. Si riparte da Amerigo Santacesaria mentre si registra il ritorno di Italo Licchello. Il forte pivot brindisino giocherà al fianco di Alessandro Risolo, altro gradito ritorno al basket mesagnese, pivot proveniente dal San Pietro. E’ stato tesserato Fabio Spagnolo, anche lui un ex, guardia classe 1982. Completano il roster l'ala Renato Voglino, 1,91 27 anni Checco Guadalupi, Daniele Mazza, rientrato dal servizio militare, Davide Paolelli, Luigi Scalera e i giovani del settore giovanile Luigi Capodieci, Francesco Montanaro, Mauro Rubino e Alessandro Carriero .
Sul fronte delle partenze, sono stati ceduti Ventruto al Ceglie, Moro a Francavilla, Lamonica a San Pietro e Rizzo all’Assi Brindisi. In questi giorni si sta allenando con la squadra anche Giuseppe Favaro, vecchia bandiera della Mens Sana. Potrebbe sostituire Licchello, squalificato per due giornate, in Coppa Puglia dove i mesagnese sono stati inseriti nel girone assieme a Monteroni, Fiamma Lecce e New Basket Lecce.
Protesta di una giovane ammalata
Carmelina Sorio, 47 anni, vuole cancellare l’estate 2005. Le vacanze, per lei, sono state un incubo. “In questo paese i diritti non sono uguali per tutti”, dice mentre aspetta dal portalettere (quando passa) la cartolina dall’Inps. Che tarda ad arrivare.
I fatti. Sei anni fa alla Sorio fu diagnostico un terribile male. E cominciò il calvario, che continua a combattere.. Ma non si perse d’animo: accertamenti, ricoveri a Milano, terapie, visite di controllo. Per ridotta capacità lavorativa, le fu riconosciuto un assegno mensile d’invalidità di 400 euro che, quattro anni fa, le fu sospeso a seguito di una visita di revisione. E iniziò un’altra battaglia parallela a quella contro la malattia. Altri documenti, visite e un pellegrinaggio tra uffici, sede legali, sindacati e visite mediche di controllo. Finalmente, dopo quattro anni di odissea, lo scorso 23 marzo, ha vinto il ricorso presentato contro il ministero del Tesoro.
“In questo lungo periodo di sospensione dell’assegno di invalidità per vivere sono stata costretta a chiedere aiuto ai parenti e agli amici, ho dovuto contrarre molti debiti che non ho potuto ancora onorare”.
Ha ripreso il contributo mensile di 400 euro ma non gli arretrati di quattro anni che le avrebbero permesso di saldare i debiti e trascorrere qualche periodo di serenità.
“Mi avevano promesso che li avrei ottenuti già nel mese di aprile. Invece la burocrazia, la scarsa tempestività degli addetti agli uffici preposti, la negligenza di chi occupa posti così importanti che se ne infischia dei bisogni della gente hanno ritardato il pagamento degli arretrati. In Italia, durante il periodo delle ferie, le pratiche si accumulano perché gli impiegati se ne vanno al mare o in montagna senza pensare che ci può essere chi resta a casa e soffre”.
Carmelina ha ripreso il pellegrinaggio tra gli uffici dell’Inps, del tribunale, del patronato. “Sarebbe stato sufficiente - dice – che la sentenza del giudice che ha obbligato il ministero del Tesoro, Inps e regione Puglia a integrarmi tra gli elenchi degli aventi diritto alla pensione di invalidità fosse resa eseguibile. Invece sono qui ancora ad attendere”.
Luigi Vizzino, responsabile sindacale della Uil di Mesagne, ha seguito personalmente l’iter burocratico della pratica Sorio. “La signora ha perfettamente ragione - dice subito senza dover rivedere il fascicolo conoscendolo molto bene il caso per quante volte se ne occupato -. I ritardi sono stati provocati dalla mancata notifica da parte del tribunale di Brindisi alla sede dell’Inps. Purtroppo, in estate, la cancelleria del tribunale sospende le attività per cui se ne riparlerà in autunno”.
I fatti. Sei anni fa alla Sorio fu diagnostico un terribile male. E cominciò il calvario, che continua a combattere.. Ma non si perse d’animo: accertamenti, ricoveri a Milano, terapie, visite di controllo. Per ridotta capacità lavorativa, le fu riconosciuto un assegno mensile d’invalidità di 400 euro che, quattro anni fa, le fu sospeso a seguito di una visita di revisione. E iniziò un’altra battaglia parallela a quella contro la malattia. Altri documenti, visite e un pellegrinaggio tra uffici, sede legali, sindacati e visite mediche di controllo. Finalmente, dopo quattro anni di odissea, lo scorso 23 marzo, ha vinto il ricorso presentato contro il ministero del Tesoro.
“In questo lungo periodo di sospensione dell’assegno di invalidità per vivere sono stata costretta a chiedere aiuto ai parenti e agli amici, ho dovuto contrarre molti debiti che non ho potuto ancora onorare”.
Ha ripreso il contributo mensile di 400 euro ma non gli arretrati di quattro anni che le avrebbero permesso di saldare i debiti e trascorrere qualche periodo di serenità.
“Mi avevano promesso che li avrei ottenuti già nel mese di aprile. Invece la burocrazia, la scarsa tempestività degli addetti agli uffici preposti, la negligenza di chi occupa posti così importanti che se ne infischia dei bisogni della gente hanno ritardato il pagamento degli arretrati. In Italia, durante il periodo delle ferie, le pratiche si accumulano perché gli impiegati se ne vanno al mare o in montagna senza pensare che ci può essere chi resta a casa e soffre”.
Carmelina ha ripreso il pellegrinaggio tra gli uffici dell’Inps, del tribunale, del patronato. “Sarebbe stato sufficiente - dice – che la sentenza del giudice che ha obbligato il ministero del Tesoro, Inps e regione Puglia a integrarmi tra gli elenchi degli aventi diritto alla pensione di invalidità fosse resa eseguibile. Invece sono qui ancora ad attendere”.
Luigi Vizzino, responsabile sindacale della Uil di Mesagne, ha seguito personalmente l’iter burocratico della pratica Sorio. “La signora ha perfettamente ragione - dice subito senza dover rivedere il fascicolo conoscendolo molto bene il caso per quante volte se ne occupato -. I ritardi sono stati provocati dalla mancata notifica da parte del tribunale di Brindisi alla sede dell’Inps. Purtroppo, in estate, la cancelleria del tribunale sospende le attività per cui se ne riparlerà in autunno”.
Furti alla zona industriale

Sopra, nella foto, la dott.ssa Sabrina Manzone, commissario della Polizia di Mesagne.
Dopo un periodo di relativa tranquillità, sono ripresi i furti ai danni degli imprenditori locali presso la zona industriale. Durante il periodo estivo i poliziotti del locale commissariato hanno avuto il loro da fare per controllare le aziende che operano sul territorio.
A luglio fu preso di mira il deposito di materiale per giardinaggio della ditta Chisena. Durante la notte fu portata via una ingente quantità di materiale. La polizia avviò subito serrate indagini e sta tuttora lavorando su un indizio e per alcuni sospettati potrebbe essere questione di giorni. E dell’altro giorno la notizia di un altro colpo inferto dai ladri all’azienda Leopardi che commercia in porte ed infissi. I malviventi hanno portato via materiale per migliaia di euro.
Della questione se ne sta discutendo in seno al consiglio direttivo del Cna e dell’Azim, associazione che raggruppa molti imprenditori che hanno le aziende presso la zona industriale. Il presidente Mario Ciccarese ha incontrato i suoi collaboratori assieme ai quali ha approfondito il problema ed ha pianificato una serie di iniziative.
“Non possiamo accettare passivamente simili soprusi contro l’imprenditoria locale che in periodo di grave crisi economica, si vede costretta anche ad affrontare il problema della sicurezza delle loro aziende - ha dichiarato visibilmente contrariato -. Come associazione abbiamo chiesto un incontro alle autorità locali e alle forze dell’ordine per individuare un piano d’intervento. Come imprenditore so bene cosa significa affrontare un nuovo investimento in questo momento di congiuntura economica del paese. Siamo di fronte a numerose difficoltà di ordine tecnico e gestionale e, trovarsi anche a subire un oltraggio alla crescita ed allo sviluppo delle nostre aziende, non è più tollerabile. Se poi a questo aggiungete il ritardo nella erogazione dei servizi, come è avvenuto per un imprenditore che ha dovuto attendere sette mesi per avere l’allaccio dell’energia elettrica, si ha il quadro generale di una situazione che richiede maggiore sensibilità da parte degli enti preposti”.
In questi giorni del problema se ne occuperanno anche il sindaco Mario Sconosciuto e l’assessore alle Attività produttive, Danilo Zuffianò, che porteranno la problematica della sicurezza alla zona industriale alla discussione della giunta dove decideranno di promuovere un incontro con le forze dell’ordine che operano sul territorio per trovare assieme a loro una soluzione al problema”.
Por 2000-2006, misura 3.41, “Associazioni di via e commercio di vicinato
Por 2000-2006, misura 3.41, “Associazioni di via e commercio di vicinato”. Se ne discuterà domani, giovedì 1 settembre, presso la sede del Gal, in via Albricci.
L’iniziativa è promossa dal Cna e dall’Azim, associazione degli imprenditori mesagnese che hanno le loro aziende presso la zona industriale.
All’incontro interverrà la dott.ssa Valeria Miraglia, consulente finanziaria del Cna provinciale, che illustrerà le procedure di ammissibilità delle domande per ottenere agevolazioni a fondo perduto per l’acquisto dei sistemi di sicurezza, innovazione tecnologia e assistenza e promozione commerciale.
Gli imprenditori saranno aggiornati sui vantaggi che possono avere aderendo all’iniziativa dei Por e predisporre la documentazione utile per meglio attrezzare le loro attività commerciali. Inoltre, nel corso del dibattito che si svilupperà, potranno aggiornarsi sulle procedure per ottenere finanziamenti agevolati ed incentivi per l’acquisto di sistemi di sicurezza più sofisticati e sicuri tornati, purtroppo, di estrema attualità dopo i recenti furti subiti in zona Pip.
L’iniziativa è promossa dal Cna e dall’Azim, associazione degli imprenditori mesagnese che hanno le loro aziende presso la zona industriale.
All’incontro interverrà la dott.ssa Valeria Miraglia, consulente finanziaria del Cna provinciale, che illustrerà le procedure di ammissibilità delle domande per ottenere agevolazioni a fondo perduto per l’acquisto dei sistemi di sicurezza, innovazione tecnologia e assistenza e promozione commerciale.
Gli imprenditori saranno aggiornati sui vantaggi che possono avere aderendo all’iniziativa dei Por e predisporre la documentazione utile per meglio attrezzare le loro attività commerciali. Inoltre, nel corso del dibattito che si svilupperà, potranno aggiornarsi sulle procedure per ottenere finanziamenti agevolati ed incentivi per l’acquisto di sistemi di sicurezza più sofisticati e sicuri tornati, purtroppo, di estrema attualità dopo i recenti furti subiti in zona Pip.
Fattorie il Sole: primo giorno di raduno
Sopra, nella foto, i tre nuovi acquisti. Da sinistra Silvana Basile, Ilaria Sivilli e Veronica Milo.
E’ iniziata l’avventura 2005-2006 della “Fattorie il Sole”, società di pallacanestro femminile che partecipa al campionato nazionale di serie B eccellenza.
Il benvenuto alle atlete è stata dato da coach Roberto Valenzano e Mara Nimis che nella prossima stagione avrà il compito di assistent-coach. Presente anche il nuovo generale manager della società, Pino Dioguardi.
Riflettori puntati sulle nuove del gruppo, Silvana Basile, Veronica Milo e Ilaria Sivilli, accolte con simpatia dalla capitana Marina Belfiore che ha dato il saluto delle “veterane”, Laura De Marco, Tiziana Cannella e Carmen Pisto. Unica assente al primo giorno di raduno Adriana Pastore che si aggregherà alla squadra sin dal secondo giorno di allenamento.
“Sono molto contento di tornare a Mesagne che la scorsa stagione mi ha dato molte soddisfazioni. Purtroppo non è finita come avremmo potuto. Ma ormai è acqua passata ed è inutile tornarci su. Quest’anno la società ha allestito una formazione di tutto rispetto che punterà a migliorare quanto abbiamo fatto lo scorso anno”.
Il gruppo si è spostato al campo sportivo di contrada “La Tagliata” dove sosterrà le sedute di atletica per poi completare la preparazione al palazzetto di via Udine.
Pino Diaoguardi, marito della Sivilli, assieme al presidente Maurizio Screti è ancora attivo sul mercato per l’ingaggio di una giovane pivot. Nel frattempo sta lavorando per predisporre il precampionato. “Il 17 e 18 settembre – dice - debutteremo a Mesagne per l’ottava edizione del torneo Città di Mesagne. Sto contattando alcune società per avere l’adesione alla manifestazione che è molto seguita nell’ambito del basket femminile. Inoltre la settimana successiva, il 24 e 25 settembre, parteciperemo al torneo “Città di Ancona” organizzato dalla società locale che ha allestito una fortissima squadra per il campionato di serie B eccellenza”.
Con Pino Dioguardi si è anche parlato del campionato di serie A2 e, in particolare del girone A dove, notizie ufficiose segnalano due società (Alessandria e Rovereto?) che hanno difficoltà finanziarie e che, al momento, non hanno la certezza di partecipare al campionato. Una piccola, ma molto remota possibilità di ammissione della Meyana al campionato di serie A2 girone A.
Agricoltura in crisi

“L’agricoltura è stata abbandonata a sé stessa, manca di programmazione e di una politica di sostegno per affrontare la globalizzazione dei mercati”.
Danilo Zuffianò, assessore comunale alle Attività Produttive, scrive al Presidente della Regione, on. Nichi Vendola, all’assessore regionale all’Agricoltura, Enzo Russo, ai consiglieri regionali Vincenzo Montanaro ed Enzo Cappellini, e al notaio Michele Errico, presidente dell’Amministrazione provinciale, per sollecitarli alla istituzione di un tavolo tecnico-politico di discussione per porre rimedio ad una crisi che ormai ha assunto toni drammatici con gravi ripercussioni in campo sociale, economico ed occupazionale.
“Grano, olive, olio, uva da tavola e da vino pagano il prezzo di un totale abbandono. Come è possibile - sostiene - trovare sugli scaffali dei supermercati olio extravergine di oliva a 2-3 euro a litro. Come è possibile che in Spagna e Grecia riescano a produrre a costi notevolmente inferiori, pur attenendosi alle rigide regole della comunità economica europea”. E continua: “Anche il grano, una delle colture più tradizionali del nostro territorio, non è più remunerativo anche se i maggiori pastifici sono in Italia”.
Si parla tanto di filiera, di tracciabilità e di prodotti “made in Italy”. Poi, invece, sugli scaffali della grande distribuzione non c’è traccia dell’origine della materia prima.
Anche per il vino, nonostante l’ottima qualità dell’uva di quest’anno, si prevede un ridimensionamento del prezzo nonostante che la vendita di vino italiano sia in aumento. “C’è bisogno di azioni di controllo che impediscano speculazioni e truffe”.
E’ inutile parlare di tracciabilità, filiera, genuinità se poi siamo invasi da prodotti di scarsa qualità privi di controlli organolettici e fitosanitari.
L’attuale crisi del pomodoro era facilmente prevedibile considerando le giacenze nelle locali industrie di trasformazione provocate dal fatto che le aziende locali, nonostante l’elevato livello qualitativo del loro prodotto, negli ultimi anni sono state costrette a confrontarsi con i prezzi stracciati offerti dalle aziende di altre regioni, campane in particolare, che immettono (non si sa come) sui mercati prodotti a prezzi di oltre il 30% inferiori al prezzo di produzione delle aziende locali.
I dati Anicav rilevano un aumento del prodotto ritirato dalle industrie conserviere superiore al 10% rispetto allo stesso periodo del 2004. Eppure i dati parlano di un 30% in meno di produzione in campo rispetto all’anno precedente, di un severo attacco di virosi che ha distrutto estese piantagioni e di crisi di mercato con pomodori rimasti sul campo invenduti.
“Appare paradossale - dichiara l’assessore Danilo Zuffianò - la posizione del ministro Alemanno che ha permesso di lavorare a quelle aziende già escluse per mancato adeguamento alle norme comunitarie, penalizzando ulteriormente le aziende sane, rispettose dei regolamenti e, in particolare, le aziende locali da sempre sottoposte a rigorosi controlli”.
E conclude: “In sede locale va rimarcata la totale assenza di una politica industriale rivolta al territorio da parte di una importante azienda di caratura nazionale che non solo non ha mantenuto le aspettative in termini di ricadute occupazionali e di crescita economica, ma rifiuta ogni tipo di confronto con l’Amministrazione pubblica e con l’imprenditoria agricola locale
Comunicato Stampa del sindaco Mario Sconosciuto
Il sindaco, avv. Mario Sconosciuto, a nome personale, dell'Amministrazione comunale e di tutta la città, ha inviato un telegramma di auguri a Sua Ecc.za Mons. Michele Castoro, sacerdote altamurano, già capo ufficio della Congregazione per i Vescovi presso la Santa Sede, per la recente nomina a vescovo della diocesi di Oria.
Il sindaco e l'Amministrazione hanno formulato al presule "felicitazioni e auguri per nuovo incarico assunto a servizio della diocesi di Oria. Voglia ricordare la città di Mesagne nelle Sue preghiere".
Monsignor Castoro è il primo vescovo italiano nominato da Papa Benedetto XVI.
IL SINDACO
Avv. Mario Sconosciuto
Il sindaco e l'Amministrazione hanno formulato al presule "felicitazioni e auguri per nuovo incarico assunto a servizio della diocesi di Oria. Voglia ricordare la città di Mesagne nelle Sue preghiere".
Monsignor Castoro è il primo vescovo italiano nominato da Papa Benedetto XVI.
IL SINDACO
Avv. Mario Sconosciuto
lunedì, agosto 29
"Non aver paura". Film in rassegna

Ultimo film della rassegna cinematografica "L'altra metà del cielo".
Questa sera in piazza Orsini del Balzo, con inizio alle ore 21.00, sarà proiettato "Non aver paura", quarto film della manifestazione cinematografica promossa dalla consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità. Margherita Ignone, e inserita nella MesagnEstate 2005.
Questa sera i volontari dell'Unitalsi, sezione di Mesagne, faranno una raccolta di fondi per finanziare le loro iniziative.
Lavino: "Torno per portare la Fortitudo in serie C2"

Torno a giocare per dare una mano ad un gruppo di promettenti ragazzi molto bravi, tutti mesagnese, che meritano la categoria superiore”.
Francesco Lavino, 39 anni, leader della pallacanestro mesagnese degli anni 90, protagonista principale della promozione della Virtus in serie B2, la prossima stagione vestirà la maglia della Fortitudo Mesagne. Giocherà in serie D, categoria dalla quale mancava da oltre 20 anni, e da dove vuole riprendere il discorso interrotto quando la Virtus prima retrocesse in serie C1 e poi mestamente scomparve dalle scene del basket nazionale.
“Gli amici della Fortitudo mi hanno convinto a riprendere le scarpette che avevo deciso di appendere al chiodo per dedicarmi al lavoro ed alla famiglia a tempo pieno. Credo nel progetto di questa giovane società che ha allestito una formazione molto competitiva e che vuole ridare slancio alla pallacanestro maschile mesagnese che, da quando è scomparsa la Virtus, vive in categorie inferiori senza particolari slanci”.
Francesco Lavino è tra i più assidui e puntuali agli allenamenti ed è diventato esempio per i molti ragazzini che compongono la squadra allenata da Angelo Vitale. Lavino nella Fortitudo edizione 2005-2006 ha ritrovato anche alcuni giocatori “esperti” come Giuseppe Cafiero, Andrea Zanzarella, Luigi Lapenna, Antonio Caramia che potrebbero militar nelle categorie superiori ma che hanno preferito “divertirsi” con la Fortitudo.
Intanto nei giorni scorsi sono stati pubblicati i gironi di Coppa Puglia. La Fortitudo fa parte del girone D assieme a Libertas taranto, Basket Francavilla, formazioni di serie C2, e Itria Team Martina Franca.
“Con la squadra che abbiamo allestito possiamo puntare alla promozione in serie C2 anche se dovremo fare i conti con altre formazioni molto titolate come l’Invicta Brindisi, fresca di retrocessione dalla serie C2 e la Fiamma Lecce – dichiara l’allenatore Angelo Vitale -. Dalla prossima settimana avrà a disposizione anche Giuseppe Cafiero, che è appena rientrato dalla vacanza in Croazia e di Andrea Zanzarella che è rimasto fermo per curarsi un vecchio malanno”.
La Coppa Puglia sarà il primo banco di prova della formazione mesagnese che ha svolto la preparazione presso il campo sportivo di contrada La Tagliata per poi spostarsi sul parquet del palazzetto di via Udine per gli allenamenti con la palla. Il coach ha preferito non disputare partite amichevoli. “Le prime partite le disputeremo in Coppa Puglia che ci servirà per collaudare schemi e giochi in vista dell’inizio del campionato previsto per il 2 ottobre”, ha concluso Angelo Vitale
Nuova normativa per i ciclomotori
Parte in questi giorni una nuova campagna di informazione promossa dal Comando della polizia municipale che riguarda la nuova normativa del codice della strada che regola la circolazione dei ciclomotori. La nuova legge prevede pesanti sanzioni a carico dei motociclisti, sino alla confisca del mezzo di trasporto, se fermati senza casco o se viaggiano in due sulla moto.
“Prima di iniziare i controlli a tappeto - ha dichiarato il comandante della polizia municipale, ten. Bartolomeo Fantasia -, come sempre è nostro costume, faremo una intensa campagna di informazione per avvertire soprattutto i ragazzi che da oggi in poi è prevista la confisca del motociclo se non osserveranno le nuove disposizioni di legge”.
Si tratta di un provvedimento molto pesante che sarà reso noto alla cittadinanza tramite manifesti murali che tappezzeranno la città. Inoltre volantini informativi saranno distribuiti presso le stazioni di servizio di carburanti, nei bar e nei locali più frequentati dai giovani. Con l’inizio del prossimo anno scolastico la campagna di informazione e prevenzione passerà poi nelle scuole.
E così il motociclista se dovesse essere sorpreso senza casco o mentre viaggia con un amico sul sedile posteriore del motociclo perderà la proprietà del motociclo che sarà confiscato.
Tra le altre novità è che il mezzo di trasporto non sarà più dato in custodia al proprietario, come era previsto dalla vecchia normativa, ma sarà posto in deposito per la cosiddetta custodia giudiziaria, naturalmente con un notevole aggravio dei costi a carico del proprietario del ciclomotore.
Conclude il comandante Bartolomeo Fantasia: “I ragazzi di Mesagne molto spesso quando viaggiano in motorino in città non indossano il casco. Oltre il 50 per cento dei motociclisti non rispettano la legge e, per loro, c’è il fondato rischio di incorrere in questa nuova stretta della legge”.
“Prima di iniziare i controlli a tappeto - ha dichiarato il comandante della polizia municipale, ten. Bartolomeo Fantasia -, come sempre è nostro costume, faremo una intensa campagna di informazione per avvertire soprattutto i ragazzi che da oggi in poi è prevista la confisca del motociclo se non osserveranno le nuove disposizioni di legge”.
Si tratta di un provvedimento molto pesante che sarà reso noto alla cittadinanza tramite manifesti murali che tappezzeranno la città. Inoltre volantini informativi saranno distribuiti presso le stazioni di servizio di carburanti, nei bar e nei locali più frequentati dai giovani. Con l’inizio del prossimo anno scolastico la campagna di informazione e prevenzione passerà poi nelle scuole.
E così il motociclista se dovesse essere sorpreso senza casco o mentre viaggia con un amico sul sedile posteriore del motociclo perderà la proprietà del motociclo che sarà confiscato.
Tra le altre novità è che il mezzo di trasporto non sarà più dato in custodia al proprietario, come era previsto dalla vecchia normativa, ma sarà posto in deposito per la cosiddetta custodia giudiziaria, naturalmente con un notevole aggravio dei costi a carico del proprietario del ciclomotore.
Conclude il comandante Bartolomeo Fantasia: “I ragazzi di Mesagne molto spesso quando viaggiano in motorino in città non indossano il casco. Oltre il 50 per cento dei motociclisti non rispettano la legge e, per loro, c’è il fondato rischio di incorrere in questa nuova stretta della legge”.
Successo alla Palma d'oro mesagnese

“E’ una fortuna per questa città avere imprenditori capaci come Mario Maggio che, invece, di scappare via dalla terra dove è nato e cercare fortuna altrove come hanno fatto molti nostri conterranei, ha preferito resistere e misurarsi nella terra dove è nato, profondendo il massimo impegno per imporsi in una realtà molto difficile. Bisogna seguire il suo esempio e fare in maniera tale che questi eroi siano di esempio per i giovani perché, se saremo di più, se saremo tanti, riusciremo a vincere una battaglia storia per il Mezzogiorno d’Italia”.
Massimo Ferrarese, presidente degli industriali di Brindisi, ha salutato con queste parole il vice presidente della Viander, industria conserviera con sedi a Mesagne e in altre regioni italiane, premiato per la sezione Economia con la Palma d’oro mesagnese dalla Pro Loco di Mesagne, in occasione della manifestazione che si è svolta nei giorni scorsi in piazza Orsini del Balzo.
La Pro Loco ha voluto riprendere in occasione del 40° anniversario della sua fondazione, una iniziativa che, avviata nel 2001, era stata interrotta.
Un premio per segnalare pubblicamente ai mesagnesi i tanti loro concittadini che hanno dato lustro a Mesagne sia per una meritoria attività svolta in loco, ma anche per le brillanti carriere che spesso si sono sviluppate lontani dalla terra d’origine.
Come il dott. Vincenzo Carella, questore di Pordenone, che ha ricevuto il premio dalla mani del vice sindaco Giuseppe Indolfi che ha portato agli ospiti ed ai cittadini il saluto dell’Amministrazione comunale.
La prima ad essere premiata era stata la prof.ssa Maria Luisa Portulano, già preside, scrittrice e primo difensore civico della città. Il premio le è stato consegnato dall’assessore alla Cultura, Luigi Argentieri. Per essersi distinto nel settore della Sanità il premio è andato a Giacomo Leopardi, già presidente nazionale dell’Ordine dei farmacisti. Leopardi è stato l’unico dei premiati che non ha potuto presenziare alla manifestazione ma ha assicurato gli organizzatori tramite il dott. Mario Semeraro, su vecchio amico mesagnese che ha ritirato il premio dalle mani del presidente della Pro Loco, avv. Gianfrancesco Castrignanò, che sarà a Mesagne nelle prossime settimane.
“I premiati non sono legati a Mesagne solo per un fatto anagrafico - aveva detto in apertura della serata il presidente Castrignanò, ma per un radicamento familiare e per una lunga esperienza di vita e professionale che hanno sviluppato nella nostra città”.
La serata è stata allietata dai Theorema Group e dal cantante lirico Edoardo Guarnera che ha concluso la serata cantando assieme al numeroso pubblico l’inno di Mameli.
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