“Non abbiamo avuto il piacere di avere la presenza di nessun rappresentante dell’Amministrazione comunale che dichiara di avere al centro del suo programma di governo la solidarietà e l’uomo al centro. E come l’Amministrazione comunale si sono comportati anche i dirigenti dell’Asl Br 1 dalla quale dipendiamo e che avevamo invitato”.Maria Lucia Zuffianò, nuova coordinatrice della Crap, il centro dove sono alloggiati 18 ospiti con problemi psichiatrici, nei giorni scorsi ha aperto così la festa durante la quale ha esposto il lavoro realizzato dagli ospiti “che – ha aggiunto – hanno atteso questo giorno con impazienza”. All’iniziativa erano presenti i parenti degli ospiti, molti dei quali giunti da fuori Mesagne, il Centro polivalente anziani, ed una rappresentanza del Commissariato di polizia di Mesagne. “Le istituzioni hanno brillato per la loro assenza. Lo spirito della solidarietà va attuato con i fatti e a parole. L’essere umano si distingue per la solidarietà ma, di fatto, quella sera, non c’è stata”. La struttura sorge in via Duca di Genova.
Nel corso della serata è stato proiettato anche un film dove i protagonisti sono proprio i pazienti psichiatrici che sono stati ripresi nella loro quotidianità, nella loro sofferenza e, molto spesso, nella loro solitudine. Un filmato toccante che dovrebbe far riflettere. “Essi – spiega la coordinatrice – sono cittadini del mondo e come tale vanno trattati dalla società, dalle istituzioni spesso cieche e sorde alle necessità di questa gente che erroneamente, è ritenuta diversa”.
Il Crap esiste da circa 10 anni, responsabile il dott. Vincenzo Capozza. Ha bisogno di essere migliorata: il mobilio è fatiscente, le porte non si chiudono. Alle richieste presentate da mesi, non ci sono state risposte.
Sono stati gli stessi operatori che si sono impegnati a tinteggiare i muri e, là dove è stato possibile, si sono fatti aiutare dagli stessi ospiti. La lavatrice rotta da tempo, non è stata mai riparata o sostituita. L’Asl ha una convenzione con una lavanderia di Latiano. “Ma si potrebbe risparmiare ed evitare questa spesa perché c’è il personale addetto alle pulizie che potrebbe svolgere questa mansione. Sarebbe sufficiente che la lavatrice riparata – conclude la coordinatrice -. I divani sono completamente rotti, gli armadi mancano di cassetti e sportelli, la doccia è rotta da tempo. La situazione difficile anche presso la comunità alloggio di via S. Lorenzo. Purtroppo la burocrazia ha tempi lunghi, ma ci vorrebbe una maggiore attenzione da parte di tutti e in particolare delle istituzioni, del volontariato, ma anche del semplice cittadino. Abbiamo bisogno di qualche armadio o poltrona che, invece, di essere buttata, ci sarebbe utile. Hanno organizzato una lotteria il cui ricavato sarà impiegato per l’acquisto di un televisore rotto da un ospite in uno dei suoi momenti difficili col quale attivare un cineforum che era in programma ed un corso di alfabetizzazione perché alcuni ospiti non hanno neppure la licenza elementare”.
L’appello alla solidarietà reale è rivolto a tutti.
Giuseppe Messe



































