giovedì, ottobre 26
SEquestrato fucile ad aria compressa. Denunciato il proprietario
Spara con un grosso fucile ad aria compressa contro un gatto che lo infastidiva ma distrugge una finestra dell’abitazione di un vicino di casa. E’ accaduto nella tarda serata in via Baracca. I fatti. Erano circa le 22.30 quando al centralino del 113 ha telefonato un anziano signore che, con la voce tremante per la paura, ha chiesto aiuto perché nella sua abitazione aveva sentito un rumore così assordante che lo aveva tramortito. L’uomo a quell’ora era già a letto che, per il vuoto d’aria provocato dal boato, si era spostato. Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia della polizia che, dopo una prima sommaria indagine, hanno scoperto che una finestra e la zanzariera erano state polverizzate da un colpo di fucile. Hanno scoperto che a sparare, con un fucile ad aria compressa calibro 4.5, era stato un vicino di casa, tale Gianfranco Ranallo, residente in via Gianpietro Zullo. L’uomo era all’oscuro di tutto e non si era accorto del danno che aveva provocato. Ha dichiarato agli agenti di polizia che aveva sparato contro un gatto che ogni notte scende nel suo giardino e non lo fa dormire. Gli agenti hanno sequestrato l’arma e hanno denunciato il Ranallo all’autorità giudiziaria.
Furti nelle campagne. Rubate due auto ad Attanasi, stopper del Mesagne
Continuano i furti nelle abitazioni di campagna. Nonostante l’impegno profuso dalle Forze dell’ordine e dagli istituti di vigilanza non si riesce a debellare questo grave fenomeno delinquenziale. Ciò che preoccupa l’opinione pubblica è che la criminalità - perché di tale si tratta per la consistenza e la frequenza del fenomeno - non risparmia proprio nessuno e dimostra di disporre di gente professionista che non ha paura di niente e di nessuno. Penetrare di notte nelle case abitate conferma, infatti, che si tratta di gente senza scrupoli e pronta a sfidare tutti i pericoli. Nei giorni scorsi la famiglia Attanasi, abitante in una villetta sulla Mesagne-Latiano al mattino ha avuto la sgradita sorpresa di non trovare le due auto parcheggiate dinanzi l’abitazione. Non passa giorno che non ci sia una denuncia depositata presso il comando dei carabinieri o presso il commissariato della polizia di Stato. Non meno numerosi sono anche i casi di vandalismo: finestre e porte rotte, mobili ed elettrodomestici rubati, suppellettili asportati. I ladri arrivano sul posto con camion e furgoni sui quali caricano la merce rubata che probabilmente è stata preventivamente commissionata o vendono a prezzi stracciati. Non mancano i soliti atti delinquenziali di balordi che di notte si aggirano nelle zone residenziali nelle contrade Orfani, Palmitella, Torretta ecc. per fare baldoria, solo per il gusto di entrare nelle abitazioni di campagne e rovistare. In alcune occasioni quando trovano alimenti commestibili e bevande alcoliche, consumano anche la cena.
Scarcerato Emanuele Aloisio
IL tribunale di Lecce, composto dal presidente dott.ssa Ilaria Solombrino e dal giudice Maria Francesca Mariano, ha annullato la misura cautelare della custodia in carcere di Emanuele Aloisio emessa lo scorso 13 ottobre ed ha ordinato l'immediata scarcerazione. Aloisio, 28 anni, fu arrestato assieme ad altri 18 persone nell'ambito dell'operazione che fu denominata Cars.
Il Mesagne si rinforza
Francesco Fraticelli, 36 anni, difensore, ex Montalbano.Il Mesagne calcio, capolista con 20 punti del girone B di promozione, ceduto Tramacere al Casarano, ha ingaggiato Angelo Convertino, attaccante del S. Vito dei Normanni e Francesco Fraticelli, difensore ex Montalbano.
Inoltre proprio ieri ha concluso la trattativa con il centrocampista Marco Solimeno, classe 1980, centrocampista, lo scorso campionato nelle fila dello Squinzano. La società mesagnese non vuole lasciare nulla di intentato ed ha ulteriormente potenziato un organico già eccellente. La formazione gialloblù è ompegnata oltre che nella corsa per salire nel campionato di Eccellenza anche nei quarti di coppa Italia dilettanti e vuole onorare al meglio le due competizioni.
Angelo Convertino, 22 anni, attaccante, ex S. Vito.
mercoledì, ottobre 25
Il centrosinistra nell'impazzimento generale
Il centrosinistra mesagnese è giunto all’impazzimento generale. Ieri sera non sono state sufficienti 6 ore di trattative per chiudere quella che sembrava oramai una partita conclusa. Il sindaco Mario Sconosciuto ha preso atto della situazione ed ha aggiornato l’incontro.I fatti. In apertura dei lavori, il segretario della Margherita, Celino, ha dichiarito che il suo partito era pronto a procedere ai lavori dopo la pausa di riflessione chiesta la scorsa settimana per un approfondimento.
Ds. A quel punto il delegato dei Ds, Damiano Franco ha comunicato che il suo partito nell’incontro tenuto lunedì scorso aveva individuato nell’on. Cosimo Faggiano il candidato sindaco che rispondeva alle caratteristiche dettate dalla coalizione; ossia un uomo di esperienza politica e amministrativa per guidare la seconda fase del processo di rinnovamento della città.
Sdi. Ha preso la parola il rappresentante dello Sdi, Bellanova che ha comunicato che il suo partito aveva individuato un candidato sindaco.
Prc. Alle ore 17.15 il rappresentante di Rifondazione, Scalera, ha lasciato la riunione perché impegnato in un incontro politico regionale. Prima di assentarsi ha dichiarato che si sarebbe rimesso alle decisioni della coalizione.
La Margherita. Il fatto nuovo emerso dopo le dichiarazioni del rappresentante dello Sdi ha indotto il segretario Celino a chiedere, anche su suggerimento del coordinatore regionale Fabiano Amati, una ulteriore pausa di riflessione “perché – ha detto - lo Sdi è parte integrante della coalizione”.
Idv. Tortorella ha dichiarato che porterà la proposta dei Ds alla valutazione del comitato provinciale del partito sabato prossimo.
Sino alle ore 21.00 Damiano Franco ha tentato, inutilmente, di far sottoscrivere alla coalizione un documento.
Oggi all'Auchan concorso canoro Premio Mia Martini
Oggi, mercoledì 25 ottobre, si terrà il concorso canoro organizzato dall’agenzia “Alta Voce”, in gemellaggio con il “Premio Mia Martini” e sfilata di moda presso il centro commerciale Auchan. La titolare dell’agenzia Elisabetta Bedori, da sempre nel campo della pubblicità, della musica e della moda, ha anche dato vita al primo “Moving Store” d’Italia insieme a Vincenzo Longo.
Il concorso canoro “Alta Voce” è una concreta opportunità per tutti quei giovani talenti che, penalizzati da una “lontananza” oggettiva dai centri più importanti della musica, vincendo questo concorso, hanno l’opportunità di farsi notare da agenti, discografici, autori di rilievo nel panorama nazionale del settore presenti al Premio Mia Martini. Il valore del premio destinato al vincitore è molto alto, oltre ad un valore in denaro equivalente a circa cinquecento euro, rappresenta un accesso diretto alla seconda fase operativa del concorso. La prima fase è costituita dalla selezione dei partecipanti. Lo scorso anno circa duemila iscritti auditi, ne sono passati direttamente in gara. Nella seconda fase si esibiranno dieci concorrenti, una giuria tecnica decreterà cinque finalisti che si contenderanno il premio il giorno successivo, durante la sfilata di moda.
Ospite della serata, Sarah Memmola, vincitrice della scorsa edizione del concorso canoro.
Domani ci sarà la sfilata di moda. Quindici modelle e modelli, presenteranno le collezioni autunno-inverno delle attività presenti in galleria. I cinque finalisti si esibiranno nel corso della serata e la giuria tecnica ne decreterà il vincitore.
Le serate avranno inizio alle ore 17.30, all’interno del Centro Commerciale Auchan.
Il concorso canoro “Alta Voce” è una concreta opportunità per tutti quei giovani talenti che, penalizzati da una “lontananza” oggettiva dai centri più importanti della musica, vincendo questo concorso, hanno l’opportunità di farsi notare da agenti, discografici, autori di rilievo nel panorama nazionale del settore presenti al Premio Mia Martini. Il valore del premio destinato al vincitore è molto alto, oltre ad un valore in denaro equivalente a circa cinquecento euro, rappresenta un accesso diretto alla seconda fase operativa del concorso. La prima fase è costituita dalla selezione dei partecipanti. Lo scorso anno circa duemila iscritti auditi, ne sono passati direttamente in gara. Nella seconda fase si esibiranno dieci concorrenti, una giuria tecnica decreterà cinque finalisti che si contenderanno il premio il giorno successivo, durante la sfilata di moda.
Ospite della serata, Sarah Memmola, vincitrice della scorsa edizione del concorso canoro.
Domani ci sarà la sfilata di moda. Quindici modelle e modelli, presenteranno le collezioni autunno-inverno delle attività presenti in galleria. I cinque finalisti si esibiranno nel corso della serata e la giuria tecnica ne decreterà il vincitore.
Le serate avranno inizio alle ore 17.30, all’interno del Centro Commerciale Auchan.
Voragine in via E. Santacesaria
Vigili e operai del comune mettono in sicurezza la voragine apertasi in via E. Santacesaria.Il sottosuolo del centro storico potrebbe ancora nascondere interessanti tracce del passato. Ieri nel primo pomeriggio, durante i lavori di scavo per l’interramento delle tubazioni del gas di città, in via Eugenio Santacesaria, già via dei Teutonici, all’altezza del numero civico 32, per poco un operaio della ditta appaltatrice i lavori non è caduto in una piccola voragine apertasi improvvisamente sotto i colpi di un piccolo scavatore. Appena ripreso dallo spavento, l’operaio aiutato dai suoi colleghi è sceso nella buca per vedere bene di cosa si trattasse. Non era ben attrezzato, non aveva una torcia per cui ha preferito non correre inutili rischi. Tuttavia ha potuto notare una cisterna ben conservata con il tetto a forma di botola. Non è stato possibile accertare l’ampiezza di quella che a prima vista sembrava una cisterna o una stanza.
Immediatamente i lavori sono stati sospesi e tutta la strada è stata transennata. Sono intervenuti i vigili urbani, il geom. Francesco Rubino dell’ufficio Urbanistica e una squadra di operai comunali che, sotto la direzione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo e del responsabile della ditta appaltatrice, hanno messo in sicurezza la piccola voragine mentre l’assessore ha provveduto ad informare la Soprintendenza alle Belle Arti che questa mattina invierà sul posto i suoi esperti per un più approfondito sopralluogo.
martedì, ottobre 24
Faggiano candidato sindaco del centrosinistra
Prove tecniche di sindaco. Nella foto, da sinistra l'ex parlamentare Cosimo Faggiano, il sindaco di Bari, Michele Emiliano e il sindaco di Mesagne, Mario Sconosciuto.Questa sera fumata bianca dei partiti del centrosinistra. La delegazione dei Ds presenterà il nominativo emerso ieri sera dall'incontro del direttivo di partito che si è protratto sino a tarda ora, presente anche il segretario provinciale Onofrio Cretì. I partiti della coalizione nei giorni scorsi avevano affidato ai Ds il compito di designare il nome del candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative che si svolgeranno nella primavera del 2007. I Ds hanno deciso che sarà l'ex sindaco e parlamentare Cosimo Faggiano a concorrere per la successione a Mario Sconosciuto. Per Faggiano si tratta di un ritorno in quanto era già stato sindaco di Mesagne sino al 1996.
Polemica tra A Sinistra e Rifondazione comunista
Le posizioni aventiniane di “A Sinistra” e l’irresponsabile sordità del centrosinistra. Questa, in estrema sintesi, la valutazione di Graziano Santoro, coordinatore cittadino “A Sinistra”, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere provinciale Tony Matarrelli che ha giudicato “incomprensibile” la posizione di “A Sinistra”.
“Le dichiarazioni di Matarrelli sono emblematiche della voglia reale di confronto e di ascolto che il centrosinistra di Mesagne manifesta da tempo verso quelle oramai isolate voci di critica e dissenso e ancor di più nei confronti del nostro movimento uscito dalla maggioranza un anno fa”.
Il movimento politico locale da tempo denuncia la crisi politica e amministrativa del centrosinistra “che – dice - è sotto gli occhi di tutti i mesagnese. Una crisi così profonda da richiedere quelle svolte radicali che nessuno, fuori dalle conversazioni informali, mostra voler perseguire, al di là di qualche mezza dichiarazione di facciata che mai si traduce in comportamenti conseguenti e ufficiali”.
Un quadro che “A Sinistra” giudica “desolante” e del quale ha preso atto dopo il ciclo di incontri bilaterali che ha tenuto in questi giorni con tutti i partiti del centrosinistra. E tra tutti gli incontri, proprio quello con Rifondazione avrebbe particolarmente sfiduciato i dirigenti di A Sinistra “per la sordità dell’interlocutore e per la vacuità e l’acriticità delle sue posizioni”.
Graziano Santoro chiarisce: “Quelle di Rifondazione comunista sono argomentazioni che non hanno eguali neanche in quei partiti, come ad esempio i Democratici di Sinistra che, non fosse altro per dimensione, avrebbero le responsabilità maggiori della degenerazione in atto e che pure qualche barlume di autocritica hanno invece lasciato intravedere”.
E continua: “La posizione di “A Sinistra” non è aventiniana perché da sempre, come incontri, dichiarazioni e documenti ufficiali sono lì inconfutabilmente a dimostrare, il nostro movimento ha cercato strenuamente ogni occasione di confronto e incontro. L’approfondimento comune e autocritico però è stato da noi richiesto a chi non ha mai avuto voglia o interesse ad avviarlo, come ci siamo resi conto forse troppo tardi creando così un enorme distanza tra noi ed il resto della coalizione. Ma ancora più enorme - aggiunge - è la distanza che intercorre tra noi e Rifondazione non solo nelle differenti analisi, nei differenti comportamenti e nelle differenti posizioni ma si acuisce quando i dirigenti di questo partito da strenui paladini e cavalieri del più becero “antidiessinismo” mesagnese divengono, con sbalorditiva repentinità, i più fervidi sostenitori di ogni tesi e argomento proprio di quelli che sino a poco tempo addietro erano particolarmente odiati. Secondo noi è inspiegabile questo improvviso e mai chiarito cambio di registro di Rifondazione all’indomani delle scorse elezioni regionali nei confronti del partito di maggioranza relativa”.
Conclude: “Si tratta di un bel salto che ha piegato le aspirazioni politiche di un’intera area”.
“Le dichiarazioni di Matarrelli sono emblematiche della voglia reale di confronto e di ascolto che il centrosinistra di Mesagne manifesta da tempo verso quelle oramai isolate voci di critica e dissenso e ancor di più nei confronti del nostro movimento uscito dalla maggioranza un anno fa”.
Il movimento politico locale da tempo denuncia la crisi politica e amministrativa del centrosinistra “che – dice - è sotto gli occhi di tutti i mesagnese. Una crisi così profonda da richiedere quelle svolte radicali che nessuno, fuori dalle conversazioni informali, mostra voler perseguire, al di là di qualche mezza dichiarazione di facciata che mai si traduce in comportamenti conseguenti e ufficiali”.
Un quadro che “A Sinistra” giudica “desolante” e del quale ha preso atto dopo il ciclo di incontri bilaterali che ha tenuto in questi giorni con tutti i partiti del centrosinistra. E tra tutti gli incontri, proprio quello con Rifondazione avrebbe particolarmente sfiduciato i dirigenti di A Sinistra “per la sordità dell’interlocutore e per la vacuità e l’acriticità delle sue posizioni”.
Graziano Santoro chiarisce: “Quelle di Rifondazione comunista sono argomentazioni che non hanno eguali neanche in quei partiti, come ad esempio i Democratici di Sinistra che, non fosse altro per dimensione, avrebbero le responsabilità maggiori della degenerazione in atto e che pure qualche barlume di autocritica hanno invece lasciato intravedere”.
E continua: “La posizione di “A Sinistra” non è aventiniana perché da sempre, come incontri, dichiarazioni e documenti ufficiali sono lì inconfutabilmente a dimostrare, il nostro movimento ha cercato strenuamente ogni occasione di confronto e incontro. L’approfondimento comune e autocritico però è stato da noi richiesto a chi non ha mai avuto voglia o interesse ad avviarlo, come ci siamo resi conto forse troppo tardi creando così un enorme distanza tra noi ed il resto della coalizione. Ma ancora più enorme - aggiunge - è la distanza che intercorre tra noi e Rifondazione non solo nelle differenti analisi, nei differenti comportamenti e nelle differenti posizioni ma si acuisce quando i dirigenti di questo partito da strenui paladini e cavalieri del più becero “antidiessinismo” mesagnese divengono, con sbalorditiva repentinità, i più fervidi sostenitori di ogni tesi e argomento proprio di quelli che sino a poco tempo addietro erano particolarmente odiati. Secondo noi è inspiegabile questo improvviso e mai chiarito cambio di registro di Rifondazione all’indomani delle scorse elezioni regionali nei confronti del partito di maggioranza relativa”.
Conclude: “Si tratta di un bel salto che ha piegato le aspirazioni politiche di un’intera area”.
Tragedia sfiorata
Tragedia sfiorata al passaggio a livello di via Damiano Chiesa.
E’ accaduto ieri, intorno alle ore 13.15. Solo per un miracolo l’automobile condotta da una mamma che era andata a scuola per prendere la figlia non è stata travolta dal treno in transito della linea Taranto-Brindisi. Le sbarre del passaggio a livello erano aperte e nulla faceva presagire che a pochi metri stava sopraggiungendo il treno. La signora abita in una contrada a pochi chilometri dal centro abitato e quel passaggio a livello lo attraversa decine di volte al giorno. La donna è rimasta talmente impressionata che, tornata a casa, si è chiusa in sé stessa ed ha avuto una forte crisi di nervi. La circostanza che avesse con sé la figlia più piccola l’ha traumatizzata ancora di più. Anche la bambina è rimasta sotto shock.
Venuto a conoscenza dell’incredibile episodio il marito ha immediatamente chiamato il 113 e successivamente la polizia ferroviaria del capoluogo. “Gli agenti della polizia ferroviaria - dice - mi hanno confermato telefonicamente che quel passaggio a livello risulta essere guasto e che il macchinista del treno in prossimità del passaggio a livello avrebbe rallentato la corsa”.
Nessun segnale era stato posto in prossimità del passaggio a livello incustodito per avvertire del pericolo. “Mi è stato riferito che le Ferrovie dello Stato non sono tenute a mettere segnali ma deve essere l’automobilista a fare attenzione quando attraversa la strada ferrata. Incredibile. Ma l’episodio non finisce qui - aggiunge -. Andrò sino in fondo ed esigo dalle Ferrovie dello Stato maggiori spiegazioni. Per fortuna non è successo nulla di grave. E se malauguratamente fosse successo? E’ possibile che in questo Paese perchè tutto funzioni debba prima accadere l’irreparabile per poi mettere tutto a posto?” In serata il marito della malcapitata signora ha presentato esposto contro le Ferrovie dello Stato ai carabinieri di Mesagne e alla Polizia ferroviaria di Brindisi.
E’ accaduto ieri, intorno alle ore 13.15. Solo per un miracolo l’automobile condotta da una mamma che era andata a scuola per prendere la figlia non è stata travolta dal treno in transito della linea Taranto-Brindisi. Le sbarre del passaggio a livello erano aperte e nulla faceva presagire che a pochi metri stava sopraggiungendo il treno. La signora abita in una contrada a pochi chilometri dal centro abitato e quel passaggio a livello lo attraversa decine di volte al giorno. La donna è rimasta talmente impressionata che, tornata a casa, si è chiusa in sé stessa ed ha avuto una forte crisi di nervi. La circostanza che avesse con sé la figlia più piccola l’ha traumatizzata ancora di più. Anche la bambina è rimasta sotto shock.
Venuto a conoscenza dell’incredibile episodio il marito ha immediatamente chiamato il 113 e successivamente la polizia ferroviaria del capoluogo. “Gli agenti della polizia ferroviaria - dice - mi hanno confermato telefonicamente che quel passaggio a livello risulta essere guasto e che il macchinista del treno in prossimità del passaggio a livello avrebbe rallentato la corsa”.
Nessun segnale era stato posto in prossimità del passaggio a livello incustodito per avvertire del pericolo. “Mi è stato riferito che le Ferrovie dello Stato non sono tenute a mettere segnali ma deve essere l’automobilista a fare attenzione quando attraversa la strada ferrata. Incredibile. Ma l’episodio non finisce qui - aggiunge -. Andrò sino in fondo ed esigo dalle Ferrovie dello Stato maggiori spiegazioni. Per fortuna non è successo nulla di grave. E se malauguratamente fosse successo? E’ possibile che in questo Paese perchè tutto funzioni debba prima accadere l’irreparabile per poi mettere tutto a posto?” In serata il marito della malcapitata signora ha presentato esposto contro le Ferrovie dello Stato ai carabinieri di Mesagne e alla Polizia ferroviaria di Brindisi.
Programma della parrocchia S. Antonio.
“L’esempio: una risposta coerente alla storia”. Questo, in estrema sintesi, il valore fondamentale a cui si ispira il programma parrocchiale 2006-2007 della comunità di S. Antonio da Padova. “Per non sentirsi più cristiani solo perché non si fa male – dice il parroco, padre Angelo Muri –. Ma, per crescere nella responsabilità del bene, bisogna essere testimoni sempre, come persona, come famiglia e come comunità”. Compito del credente è “portare l’amore nel tempo”.
Come? Vivendo e trasmettendo la propria fede in Cristo, la carità vera e profonda, la propria appartenenza alla chiesa.
“Ognuno di noi – continua padre Angelo – è chiamato, consacrato mediante il battesimo e la cresima, mandato. Il cristiano è il sale della terra. Ma se non ha il sapore, come potrà mai salare? Non è il male che oggi manca, ma il bene, cioè il frutto vero della vita cristianamente autentica: l’esempio è un messaggio”. E conclude: “Per essere cristiano, ossia testimone di Cristo, c’é bisogno di aiuto. Da qui l’urgenza della preghiera, della Parola, dell’Eucarestia domenicale, dei cammini formativi ed educatici, di una comunità nella quale vivere l’esperienza della chiesa. La crescita non è un fatto solo fisiologico ma è una conquista voluta, tenacemente curata e il cui frutto, l’esempio, lo mettiamo a servizio di Cristo e dei fratelli. Vai, e anche tu fai lo stesso cammino”.
Come? Vivendo e trasmettendo la propria fede in Cristo, la carità vera e profonda, la propria appartenenza alla chiesa.
“Ognuno di noi – continua padre Angelo – è chiamato, consacrato mediante il battesimo e la cresima, mandato. Il cristiano è il sale della terra. Ma se non ha il sapore, come potrà mai salare? Non è il male che oggi manca, ma il bene, cioè il frutto vero della vita cristianamente autentica: l’esempio è un messaggio”. E conclude: “Per essere cristiano, ossia testimone di Cristo, c’é bisogno di aiuto. Da qui l’urgenza della preghiera, della Parola, dell’Eucarestia domenicale, dei cammini formativi ed educatici, di una comunità nella quale vivere l’esperienza della chiesa. La crescita non è un fatto solo fisiologico ma è una conquista voluta, tenacemente curata e il cui frutto, l’esempio, lo mettiamo a servizio di Cristo e dei fratelli. Vai, e anche tu fai lo stesso cammino”.
«Restituito l'onore a gente onesta»
L'assoluzione dell'architetto Savino Martucci e di altre 15 persone chiude una brutta pagina dells toria della città. Per l'avv. Carmelo Molfetta si trattava di «Accuse ingiuste che hanno provocato tanta soffererenz«». «Convinti della sua innocenza. La fiducia nella giustizia è stata ben riposta».
Tutti assolti per non aver commesso il fatto: 15 persone, imprenditori e tecnici, uno dei quali, l'arch. Savino Martucci, responsabile dell'Ufficio lavori pubblici del Comune agli arresti domiciliari per diversi mesi, dopo quel brutto giorno d'aprile del 2003 tornano alla vita normale. «Normale», si fa per dire.
«Non ho mai pensato ad un risultato diverso da quello che poi si è avuto - dice l'avv. Molfetta -. L'assoluzione dell'arch. Martucci è il frutto di un lungo e tenace lavoro di studio e di applicazione. Ma la vera forza è stata la convinzione nella innocenza di Martucci, d'altra parte il frutto del suo impegno professionale è sotto gli occhi di tutti».
Sin dai primi momenti, anche durante il periodo di custodia cautelare, il più cupo dell'intera vicenda, l'avv. Molfetta ha sempre sostenuto la innocenza del suo assistito. «Non serve a nessuno ritornare su ciò che un Tribunale, con una sentenza resa in nome del Popolo Italiano, ha sancito: Martucci e tutti gli altri sono innocenti e per questo sono stati assolti con la formula più ampia. Piuttosto nessuno si è soffermato su un altro aspetto della vicenda: quello umano. Presi dal clamore del processo e del suo esito, e spesso animati da uno spirito giustizialista "a prescindere", tutti hanno dimenticato gli effetti e le conseguenze che l'intera vicenda ha prodotto sulle persone».
E continua: «La soddisfazione per il risultato processuale non deve fare dimenticare che una persona, risultata innocente, e della quale se ne chiedeva la testa anche in città. Non dimentico alcuni passaggi anche pubblici della vicenda. L'arch. Martucci è stato arrestato, sospeso dal posto di lavoro, stroncato nella sua carriera dirigenziale e manageriale, afflitto sul piano economico. Non parliamo delle conseguenze più personali: di queste non sono autorizzato a parlare ma sono del tutto intuitive: l'onore di una persona per bene sporcato da accuse palesemente ingiuste provoca sofferenze che non si augurano al peggiore nemico. Ecco di tutto questo non vi è traccia negli interventi o commenti a margine della vicenda».
«Questo aspetto non va minimizzato: potrebbe risultare anche fuori luogo. In questo caso la particolarità sta nel fatto che sin dal primo momento, da quando consigliai Martucci a comparire innanzi al PM procedente per essere ascoltato, da allora alla sentenza di ieri l'altro, praticamente era tutto già chiaro: Martucci aveva operato nel pieno rispetto della legge.
Può esserci stato un accanimento contro la persona? «Diciamo che ad un certo punto, sulla base di quanto prodotto dalla difesa, vi è stato un Pubblico Ministero che ha avuto la grande onestà intellettuale di leggere con più attenzione gli atti del processo, e un Tribunale che ha interrotto questa ingiustizia. Ecco, mi piace sottolineare questo aspetto: la sentenza di assoluzione di Martucci spazza via le contestazioni mossegli, ma soprattutto, dice basta ed interrompe una evidente ingiustizia, impedendo il reiterarsi e l'aggravarsi di ulteriori pregiudizi a danno dell'architetto Martucci. Possiamo dire che in questo caso la fiducia nella Giustizia, seppur a costo di grandi sofferenze personali, è stata ben riposta». E adesso? «É allo studio una istanza di revoca del provvedimento di sospensione dal servizio, nonché un ulteriore approfondimento rispetto a conseguenze connesse».
Tutti assolti per non aver commesso il fatto: 15 persone, imprenditori e tecnici, uno dei quali, l'arch. Savino Martucci, responsabile dell'Ufficio lavori pubblici del Comune agli arresti domiciliari per diversi mesi, dopo quel brutto giorno d'aprile del 2003 tornano alla vita normale. «Normale», si fa per dire.
«Non ho mai pensato ad un risultato diverso da quello che poi si è avuto - dice l'avv. Molfetta -. L'assoluzione dell'arch. Martucci è il frutto di un lungo e tenace lavoro di studio e di applicazione. Ma la vera forza è stata la convinzione nella innocenza di Martucci, d'altra parte il frutto del suo impegno professionale è sotto gli occhi di tutti».
Sin dai primi momenti, anche durante il periodo di custodia cautelare, il più cupo dell'intera vicenda, l'avv. Molfetta ha sempre sostenuto la innocenza del suo assistito. «Non serve a nessuno ritornare su ciò che un Tribunale, con una sentenza resa in nome del Popolo Italiano, ha sancito: Martucci e tutti gli altri sono innocenti e per questo sono stati assolti con la formula più ampia. Piuttosto nessuno si è soffermato su un altro aspetto della vicenda: quello umano. Presi dal clamore del processo e del suo esito, e spesso animati da uno spirito giustizialista "a prescindere", tutti hanno dimenticato gli effetti e le conseguenze che l'intera vicenda ha prodotto sulle persone».
E continua: «La soddisfazione per il risultato processuale non deve fare dimenticare che una persona, risultata innocente, e della quale se ne chiedeva la testa anche in città. Non dimentico alcuni passaggi anche pubblici della vicenda. L'arch. Martucci è stato arrestato, sospeso dal posto di lavoro, stroncato nella sua carriera dirigenziale e manageriale, afflitto sul piano economico. Non parliamo delle conseguenze più personali: di queste non sono autorizzato a parlare ma sono del tutto intuitive: l'onore di una persona per bene sporcato da accuse palesemente ingiuste provoca sofferenze che non si augurano al peggiore nemico. Ecco di tutto questo non vi è traccia negli interventi o commenti a margine della vicenda».
«Questo aspetto non va minimizzato: potrebbe risultare anche fuori luogo. In questo caso la particolarità sta nel fatto che sin dal primo momento, da quando consigliai Martucci a comparire innanzi al PM procedente per essere ascoltato, da allora alla sentenza di ieri l'altro, praticamente era tutto già chiaro: Martucci aveva operato nel pieno rispetto della legge.
Può esserci stato un accanimento contro la persona? «Diciamo che ad un certo punto, sulla base di quanto prodotto dalla difesa, vi è stato un Pubblico Ministero che ha avuto la grande onestà intellettuale di leggere con più attenzione gli atti del processo, e un Tribunale che ha interrotto questa ingiustizia. Ecco, mi piace sottolineare questo aspetto: la sentenza di assoluzione di Martucci spazza via le contestazioni mossegli, ma soprattutto, dice basta ed interrompe una evidente ingiustizia, impedendo il reiterarsi e l'aggravarsi di ulteriori pregiudizi a danno dell'architetto Martucci. Possiamo dire che in questo caso la fiducia nella Giustizia, seppur a costo di grandi sofferenze personali, è stata ben riposta». E adesso? «É allo studio una istanza di revoca del provvedimento di sospensione dal servizio, nonché un ulteriore approfondimento rispetto a conseguenze connesse».
Le precisazioni dell'assessore Argentieri
Caro Pino, vorrei precisare che non ho avanzato alcuna candidatura personale a sindaco, per cui allo stato non esiste una mia candidatura. Lo Sdi ha posto il problema politico del recupero dell'elettorato socialista a Mesagne e del superamento della frammentazione nelle varie correnti. Se per raggiungere questo scopo sarà necessario presentare un'autonoma candidatura socialista, lo SDI è pronto a farlo. Cordialmente. Gino Argentieri.
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Caro Gino, poichè il superamento della frammentazione socialista ad oggi non c'é perchè ci sono quattro correnti di pensiero socialiste (lo Sdi, i Socialisti dell'assessore regionale Tedesco, Socialismo è Libertà, e il Socialisti di Damiano De Punzio), non capisco come potrete raggiungerla presentando candidature socialiste autonome.
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Caro Gino, poichè il superamento della frammentazione socialista ad oggi non c'é perchè ci sono quattro correnti di pensiero socialiste (lo Sdi, i Socialisti dell'assessore regionale Tedesco, Socialismo è Libertà, e il Socialisti di Damiano De Punzio), non capisco come potrete raggiungerla presentando candidature socialiste autonome.
Le altre di sport
Martina Franca-Mens Sana Mesagne 84-52
Martina: Nobile 10, Fuocolare n.e., Lombardi 14, Monier 21, Mitrotti M.18, Serio 3, Agrusta, Masciulli 10, Ruggiero 6, Schiavone 2. Coach Terrulli.
Mesagne: Paolelli 6, Mazza 15, Passante n.e., Rubino 7, Rizzo 10, Monna 4, Di Monte 2, Capodieci 2, Barletta, Mitrotti I.6. Coach: Distante.
Parziali: 26-18, 21-15, 19-8, 18-11
Arbitri: Rizzi di Locorotondo e Valente di Molfetta.
Per la Mens Sana quarta sconfitta in altrettante partite. Domenica prossima, in casa contro il San Severo, che divide l’ultimo posto con Mens Sana, Fortitudo Mesagne, Bari e Invicta Brindisi, i ragazzi di coach Distante cercheranno di cancellare lo 0 in classifica nella casella delle vittorie. Tornando alla cronaca della partita, domenica erano di fronte Massimo Mitrotti (18 punti), guardia di Grottaglie con la maglia del Martina, e il giovane nipote Ivan Mitrotti (6 punti), guardia della Mens Sana. I padron idi casa hanno avuto nel play argentino Rodrigo Monier (21 punti) il giocatore di maggior spicco. Coach Terrulli messo in cassaforte il risultato ha spedito sul parquet anche i panchinari Ruggiero, Serio e Schiavone. Il Mesagne ha fatto quello che ha potuto. In evidenze Mazza (15 punti) e Rizzo (10 punti). Buone le prove dei giovani Rubino (7 punti), Monna (4), Mitrotti (6) e Paolelli (6).
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Volley. Serie D femminile. Maglie-Ecologia Mesagne Volley 1-3. La formazione allenata da Patrizia Chionna, dopo la vittoria in casa con il Sava nella prima giornata, arriva in terra salentina la prima vittoria esterna nonostante l’assenza della febbricitante Rossella Carrozzo e le non perfette condizioni fisiche della palleggiatrice Margherita e del libero Leone. Buona anche la prova dell'esordiente Marcella Diviggiano. Domenica prossima alle 18.00 alla scuola media statale Giovanni Falcone si gioca contro il Monteiasi.
Martina: Nobile 10, Fuocolare n.e., Lombardi 14, Monier 21, Mitrotti M.18, Serio 3, Agrusta, Masciulli 10, Ruggiero 6, Schiavone 2. Coach Terrulli.
Mesagne: Paolelli 6, Mazza 15, Passante n.e., Rubino 7, Rizzo 10, Monna 4, Di Monte 2, Capodieci 2, Barletta, Mitrotti I.6. Coach: Distante.
Parziali: 26-18, 21-15, 19-8, 18-11
Arbitri: Rizzi di Locorotondo e Valente di Molfetta.
Per la Mens Sana quarta sconfitta in altrettante partite. Domenica prossima, in casa contro il San Severo, che divide l’ultimo posto con Mens Sana, Fortitudo Mesagne, Bari e Invicta Brindisi, i ragazzi di coach Distante cercheranno di cancellare lo 0 in classifica nella casella delle vittorie. Tornando alla cronaca della partita, domenica erano di fronte Massimo Mitrotti (18 punti), guardia di Grottaglie con la maglia del Martina, e il giovane nipote Ivan Mitrotti (6 punti), guardia della Mens Sana. I padron idi casa hanno avuto nel play argentino Rodrigo Monier (21 punti) il giocatore di maggior spicco. Coach Terrulli messo in cassaforte il risultato ha spedito sul parquet anche i panchinari Ruggiero, Serio e Schiavone. Il Mesagne ha fatto quello che ha potuto. In evidenze Mazza (15 punti) e Rizzo (10 punti). Buone le prove dei giovani Rubino (7 punti), Monna (4), Mitrotti (6) e Paolelli (6).
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Volley. Serie D femminile. Maglie-Ecologia Mesagne Volley 1-3. La formazione allenata da Patrizia Chionna, dopo la vittoria in casa con il Sava nella prima giornata, arriva in terra salentina la prima vittoria esterna nonostante l’assenza della febbricitante Rossella Carrozzo e le non perfette condizioni fisiche della palleggiatrice Margherita e del libero Leone. Buona anche la prova dell'esordiente Marcella Diviggiano. Domenica prossima alle 18.00 alla scuola media statale Giovanni Falcone si gioca contro il Monteiasi.
domenica, ottobre 22
Basket femminile. Serie A2. Meyana-Cus Cagliari 26-67
Floreana Piano, play del Cus Cagliari.Solo una formalità. Niente di più. Per le universitarie del Cus Cagliari non ci sono stati mai problemi. La partita, giocata alle ore 16.00 per permettere alla formazione ospite di rientrare in serata sull’isola, non ha mai avuto storia. Il risultato finale la dice tutta: 26-67, + 41 per le isolane che hanno utilizzato le panchinare e le giovani. Nel Mesagne, invece coach Scoditti non ha potuto impiegare l'infortunata Mummolo mentre Magrì è andata sul parquet, ma solo per onor di firma. Così la neo promossa formazione pugliese è andata incontro ad un’altra cocente battuta d’arresto, la seconda casalinga, la quarta di questa stagione che, se non cambieranno le cose, sarà una lunga “via crucis”.
Domenica, quinta giornata del campionato, il Mesagne tornerà in casa contro il Castellammare di Stabia.
Meyana Mesagne-Cus Cagliari 26-67Meyana Mesagne: Chimienti 7, De Marco 7, Tarlo, Belfiore 3, Magrì, De Luca 4, Presicce 5, Carluccio, Resta n.e., Tortorella n.e.. All.: Scoditti.
Cus Cagliari: Rivieccio 6, Magaddino 6, Meloni 2, Noè 11, Piano 17, Strano 5, Brunetti 18, Oppo, Fidossi 2, Nicolini n.e.. All.: Fioretto.
Arbitri: Mancini di Caserta e Borrelli di Cercola (Na).
Progressione parziali: 4-14; 11-30; 20-43.
Falli tecnici: 14’ Chimienti, 24’ panchina del Mesagne.
Fallo antisportivo: 27’ Chimienti.
Calcio. Monteiasi-Mesagne 1-3
Fabio Attanasi anche a Monteiasi è stato un baluardo in difesa.La capolista Mesagne si conferma squadra corsara. A Monteiasi i ragazzi di mister Gioacchino Marangio hanno conquistato la quarta vittoria (1-3) esterna su altrettante partite. Pur privo di Francesco Morleo, la prima della classe ha dimostrato di essere superiore ai rossoblù locali che solo nel primo tempo hanno sperato di poter far fronte al Mesagne.
Il Mesagne è passato subito in vantaggio con il centravanti Tramacere che ha saluto i suoi tifosi con una rete ed una bella prestazione. Il Monteiasi ha pareggiato dopo solo 3' con De Giorgi che ha approfittato di una dormita generale della retroguardia mesagnese. Due reti in meno di 10'. Il Mesagne è tornato a farsic pericoloso. Al 15' l'arbitro non ha valutato fuori il pallone che, calciato da un ottimo Craccio, ha battuto sulla traversa e oltrepassata la linea bianca. Al 28' il portiere locale si è superato su gran tiro di Tramacere. Al 43' nulla ha pututo su Caraccio che ha tagliato al millimentro un invitante assist del solito Tramacere.
Nel secondo tempo, al 6', Disantantonio ha portato a tre le reti del Mesagne a conclusione di una corale azione d'attacco degli ospiti.
A quel punto la partita non ha avuto più storia. Il mesagne, pur senza strafare, ha controllato i locali che in almeno quattro occasioni si sono salvati evitando la quarta segnatura del Mesagne.
Campagna acquisti supplementare. Salvatore Tramacere da domenica vestirà la maglia del Casarano. Il Mesagne non ha potuto fermare il suo capitano che ha preferito la storica società salentina. Al suo posto il ds Flore ha ingaggiato il centravanti Convertino del S. Vito. Inoltre è stato ingaggiato anche il difensore Fraticelli che con il suo arrivo darà un maggior tasso di esperienza al reparto arretrato.
Tabellino del Mesagne.
Coppola, Leuzzi, Scarzi, Severini, Attanasi, Allegrini (Aurelio), Minelli (Pica), Carlucci (Dipietrangelo), Tramacere, Disantantonio, Caraccio.
Reti 6' Tramacere, 9' Maggi, 43' Caraccio, 51' Disantantonio.
Vincenzo Montanaro sulla vicenda Martucci
Nella foto, da sinistra, Cosimo Faggiano, Vincenzo Montanaro e il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola.La Storia, anche quella più comune o meno rappresentativa, vive dei cicli che si ripropongono, spesso con implacabile puntualità, come ritornelli icastici e quindi educativi. L’annosa questione culturale – nel senso della cultura politica – del garantismo rimane sul tappeto delle problematiche inevase non soltanto a livello nazionale ma anche nella nostra periferia pugliese.
Si è chiuso in questi giorni il processo che vedeva coinvolto l’Architetto Capo del Comune di Mesagne Savino Martucci ed altri tra tecnici, imprenditori e professionisti del luogo. Ad essere precisi, il processo si è chiuso su richiesta della stessa pubblica accusa – accolta poi con una sentenza dal collegio giudicante - perché il fatto non sussisteva. Mentre ci rallegriamo per aver avuto serena fiducia nel conseguimento della giustizia, avvertiamo l’impegno morale di ritornare col pensiero ai giorni in cui aveva inizio questa circostanza, per valutare compiutamente quali erano le condizioni in cui si operava per l’accertamento della verità. Il quadro appare desolante: alcuni giornali riportavano quotidianamente stralci di intercettazioni telefoniche viziate da commenti pregiudizievoli; i professionisti della maldicenza soffiavano i veleni prediletti nei crocicchi o li affiggevano con manifesti impudici; il locale centrosinistra si spaccava sulla richiesta morbosa di costituirsi parte civile avanzata dall’ipersinistra di lotta e di governo, la quale mostrava di voler usare l’istituto giuridico a mo’ di mannaia giustizialista; le destre di Mesagne e dintorni manifestavano per lo più sguaiata eccitazione, alimentando le pulsioni forcaiole di una parte (minoritaria) della società; e, per finire, gli imputati dovevano subire l’onta di vedere la Regione Puglia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri provare senza esito a costituirsi parte civile nel processo, caso pressoché inedito fino ad allora, ma che testimoniava una volontà politica chiaramente persecutoria. Di fatto, Martucci e gli altri furono già processati e condannati in quei giorni, cioè ben prima del fisiologico svolgimento processuale che oggi è evaporato come futile bolla di sapone, addirittura in mancanza dei presupposti del reato(!); non è peregrino ritenere che essi abbiano subito un’aggressione multilaterale, per certi aspetti preordinata e probabilmente coordinata da biechi detrattori politici: perché colpendo costoro si mirava con tutta evidenza a sovvertire un ceto politico brillante e vincente che aveva così ben governato la Città di Mesagne da sembrare invincibile.
Quando, negli scorsi mesi estivi, un ben più vistoso groviglio giudiziario coinvolge l’ex Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto, indagato per aver intascato la somma di cinquecentomila (500.000) euro come tangente per appalti milionari, nessuna voce dal centrosinistra si è levata contro di lui o in commento di fatti e cifre che pure appaiono singolari; e non è stata una questione di opportunità, ma di coerenza tra teoria e prassi del credo garantista, differente, questa sì, dai compiacimenti isterici di alti dirigenti politici delle destre che in altre occasioni indulgono in penosi piagnistei.
A tutto ciò è seguito un dibattito nazionale, greve per alcuni versi, illuminante per altri, che ha toccato tra le altre, la questione della privacy dei politici, dell’uso o dell’abuso delle intercettazioni telefoniche, del finanziamento ai partiti, della libertà e della qualità di stampa. A bocce ferme è comunque opportuno che la classe dirigente regionale, dismessa l’ipocrisia o il fair play, chiosi questi episodi ai margini degli atti, per aiutare i processi di tonificazione dell’etica pubblica e misurarsi infine con il modello ideale che prefigura l’Amministratore come educatore civile.
I commentatori che si sono sottratti alla sterilità delle polemiche di fazione hanno provato ad impostare il discorso sull’antinomìa garantismo-giustizialismo, riducendo però portata e valore dei principii in gioco. La concezione giuridico-politica del garantismo è invece positiva piuttosto che antitetica, nel senso che pone garanzie formali e quindi struttura un sistema di protezione delle libertà del cittadino dagli arbìtri o dagli abusi del potere; non dunque premesse etiche, non manifestazioni d’intenti, non proclami estemporanei o contingenti.
Per il ruolo pubblico a cui assolviamo con passione, rigettiamo intanto le gogne mediatiche come gli eccessi, siano questi commessi dalla politica o dalla magistratura: semplicemente aspettiamo, confidando nella giustizia e lavorando perché il sistema delle garanzie costituzionali sia tutelato o rafforzato. Pretendiamo altresì un analogo atteggiamento dai nostri competitors, almeno in termini di civiltà del confronto politico e di qualità del rapporto umano.
Franco Prettico bacchetta Tony Matarrelli
Franco Prettico, responsabile della lista di Forza Italia di Mesagne.Ho letto con attenzione l’intervista del consigliere provinciale Tony Matarrelli e le considerazioni che riserva al centro destra mesagnese ed al suo candidato Sindaco.
Intanto colgo una notevole inconciliabilità nelle due ravvicinate interviste giornalistiche rilasciate in pochi giorni. Nell’ultima predica ricerca una forte unità e coesione del suo raggruppamento, ricomprendendo anche il gruppo di “A Sinistra” col quale ha avuto qualche scambio a dir poco polemico solo pochi mesi fa, e, nella penultima, invece, intima le dimissioni dell'assessore di un partito alleato. Ma l’aspetto che è veramente interessante è il riferimento al centro destra ed all’ipotetico rischio di consegnare il governo della città ad una alternativa poco attendibile.
E che ne sa Matarrelli di tutto ciò?
Ha forse la sfera di cristallo in cui vede in anticipo gli esiti di un altro governo cittadino? Mi verrebbe da chiedere se nella stessa sfera di cristallo non riesca a intravedere la figura del candidato sindaco del centro sinistra che forse è alla base dell’attuale empasse della maggioranza.
L’alternativa di governo la potrà giudicare quando effettivamente si realizzerà, giudicando gli uomini chiamati a concretizzarla, i programmi e le realizzazioni, non ricorrendo ad un superficiale e logoro slogan propagandistico della sinistra mesagnese che non riesce a darsi una prospettiva e giudica invece quella degli altri.
La verità è che Mesagne nel 2007 sarà chiamata a giudicare le realizzazioni, i comportamenti e gli uomini del centro sinistra che ha governato in questi anni durante i quali è andato in crisi non so quante volte, ha sostituito non so quanti assessori, ha perso per strada una forza politica, il sindaco uscente non si è voluto ricandidare, gli assessori hanno fatto a gara accusandosi l’un l’altro di inadempienze e la migliore performance l’ha ottenuta un uomo del centro destra prestato alla sinistra, Maurizio Piro.
Alla fine della fiera, però, per Matarrelli è il centro destra ad essere inattendibile, quel centro destra che ha già individuato il candidato sindaco che si è presentato alla città mettendosi all’ascolto e riflettendo sulle varie aspettative generali dei cittadini.
Una vera e propria contraddizione che forse serve ad autoincoraggiarsi ma che è ben lontana dalla realtà quotidiana di Mesagne.
Le precisazioni di Enzo Incalza
In riferimento al servizio dal titolo “Riaffiora l’incubo tasse” essendo stato chiamato in causa, Enzo Incalza, ex Difensore civico di Mesagne ed oggi candidato sindaco per il centrodestra, ci ha inviato il seguente precisazione.
I ricorsi contro l’iscrizione a ruolo dei contributi ritenuti indebiti vanno presentati entro 60 gg. dalla notifica delle relative cartelle di pagamento;
Alla data della nomina di “Difensore Civico” della Città di Mesagne – gennaio 2000 – i termini per le proposizioni dei ricorsi contro le iscrizioni a ruolo di contributi afferenti gli ANNI dal 1997 al 1999 ERANO GIA’ AMPIAMENTE SCADUTI e nulla risultava essere stato eseguito per sospendere la riscossione, tanto che l’esigibilità era diventata legittimamente operativa, nonostante evidenti, ma inefficaci rimostranze di diversa specie effettuate;
Nell’aprile 2000, diversi proprietari di immobili assoggettati al contributo consortile, chiesero il mio intervento teso a contrastare l’abuso del potere impositivo da parte del Consorzio bonifica dell’Arneo. Esaminata e approfondita la legittimità o meno della pretesa tributaria, decisi, dopo insistenti sollecitazioni, insieme ai difensori civici di Latiano e San Pietro Vernotico, di intraprendere la via dei ricorsi amministrativi con richiesta di attuare il potere “autotutela” a fronte di una imposizione mancante dei requisiti previsti dal Codice Civile – art.860 -, dalla Legge Regionale e dal loro stesso Statuto. Ritenendosi, invece, erroneamente, legittimato dalle disposizioni vigenti, il Consorzio rigettava tutti i ricorsi singolarmente presentati ed invitava, eventualmente, a ricorrere all’Autorità Giudiziaria.
Ancora una volta sollecitato da un nutrito gruppo di contribuenti, desiderosi di porre fine a tale continua vessazione, coordinai le attività preliminari per proporre “ricorsi collettivi” dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ritenuta competente in materia. Munito del parere favorevole da parte degli Organi Istituzionali locali, fu individuato l’Avv. Antonio Damascelli – tributarista – per la difesa degli interessi dei ricorrenti, debitamente informati che i ricorsi potevano contenere solo tributi a partire dal 2000 nel rispetto dei termini sopra ampiamente chiariti.
I 3 ricorsi collettivi presentati hanno avuto il seguente dispositivo: “La Commissione dichiara manifestamente infondata la dedotta questione di legittimità costituzionale; accoglie il ricorso e dichiara non dovuti i contributi consortili di cui al ricorso”;
Di tutto esiste ampia e dettagliata documentazione depositata presso il Comune di Mesagne.
I ricorsi contro l’iscrizione a ruolo dei contributi ritenuti indebiti vanno presentati entro 60 gg. dalla notifica delle relative cartelle di pagamento;
Alla data della nomina di “Difensore Civico” della Città di Mesagne – gennaio 2000 – i termini per le proposizioni dei ricorsi contro le iscrizioni a ruolo di contributi afferenti gli ANNI dal 1997 al 1999 ERANO GIA’ AMPIAMENTE SCADUTI e nulla risultava essere stato eseguito per sospendere la riscossione, tanto che l’esigibilità era diventata legittimamente operativa, nonostante evidenti, ma inefficaci rimostranze di diversa specie effettuate;
Nell’aprile 2000, diversi proprietari di immobili assoggettati al contributo consortile, chiesero il mio intervento teso a contrastare l’abuso del potere impositivo da parte del Consorzio bonifica dell’Arneo. Esaminata e approfondita la legittimità o meno della pretesa tributaria, decisi, dopo insistenti sollecitazioni, insieme ai difensori civici di Latiano e San Pietro Vernotico, di intraprendere la via dei ricorsi amministrativi con richiesta di attuare il potere “autotutela” a fronte di una imposizione mancante dei requisiti previsti dal Codice Civile – art.860 -, dalla Legge Regionale e dal loro stesso Statuto. Ritenendosi, invece, erroneamente, legittimato dalle disposizioni vigenti, il Consorzio rigettava tutti i ricorsi singolarmente presentati ed invitava, eventualmente, a ricorrere all’Autorità Giudiziaria.
Ancora una volta sollecitato da un nutrito gruppo di contribuenti, desiderosi di porre fine a tale continua vessazione, coordinai le attività preliminari per proporre “ricorsi collettivi” dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ritenuta competente in materia. Munito del parere favorevole da parte degli Organi Istituzionali locali, fu individuato l’Avv. Antonio Damascelli – tributarista – per la difesa degli interessi dei ricorrenti, debitamente informati che i ricorsi potevano contenere solo tributi a partire dal 2000 nel rispetto dei termini sopra ampiamente chiariti.
I 3 ricorsi collettivi presentati hanno avuto il seguente dispositivo: “La Commissione dichiara manifestamente infondata la dedotta questione di legittimità costituzionale; accoglie il ricorso e dichiara non dovuti i contributi consortili di cui al ricorso”;
Di tutto esiste ampia e dettagliata documentazione depositata presso il Comune di Mesagne.
L'assessore Gino Argentieri non ha condiviso l'apertura operata dai Ds a Gino Vizzino e potrebbe decidere di andare da solo con lo Sdi alle prossime amministrative candidandosi a sindaco di Mesagne. Lo Sdi nell’incontro con i Democratici di Sinistra ha dichiarato che per il partito è irrinunciabile la linea del recupero politico-elettorale dell'area socialista, preservandola dalle distorsioni che finora l'hanno penalizzata. “L'unità dei socialisti è un valore del centro-sinistra non meno che per gli stessi socialisti. Non a caso a Mesagne si è avviato un processo unitario che dovrebbe rilanciare la costituente socialista”, ha dichiarato il segretario Gino Petiti.
Lo Sdi non intende sottrarsi al dovere di perseguire ad ogni costo l'obiettivo dell'unità dei socialisti dal momento che la cultura politica e amministrativa propria della tradizione socialista è riconosciuta come un elemento utile e non facilmente surrogabile nel governo del Paese.
“Lo Sdi – aggiunge Gino Petiti - non esclude di presentare una propria autonoma candidatura a sindaco, all'interno dell'attuale centrosinistra, che funga come polo attrattivo per le sparse correnti socialiste e rivolto ad eventuali formazioni moderate disposte ad allearsi con la posizione laico-socialista. La partecipazione dello Sdi al tavolo delle trattative sul problema della candidatura continuerà sulla linea già tracciata dello stretto legame tra la figura del sindaco come leader della coalizione e i punti programmatici che devono emergere da un'analisi attenta e condivisa della situazione locale”. Il direttivo dello Sdi riafferma l'ancoraggio a sinistra del partito e “s’impegna a contrastare con forza l'azione inquinante e demagogica di chi dichiarandosi socialista continua a militare nel centrodestra”, spiega il segretario Petiti.
La questione socialista é questione centrale nel dibattito politico attuale e non riguarda solo i socialisti in senso stretto, ma tutte quelle forze riformiste, laiche e cattoliche, che hanno a cuore lo sviluppo della democrazia.
Lo Sdi considera connessa a questi temi la questione molto importante e delicata della comunicazione e degli organi di stampa che, in una società democratica, devono svolgere la propria funzione con equità e imparzialità. E conclude richiamando l’attenzione sulla necessità di rivedere l'assetto della “governance” dell'Ente locale, cioè del sistema di potere e della macchina amministrativa, che devono essere funzionali in maniera chiara e trasparente agli interessi generali rappresentati dalla comunità.
Calcio. Il Mesagne a Monteiasi per vincere.
Salvatore Tramacere: oggi potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia del Mesagne. A Monteiasi per vincere e restare saldamente ancorati al vertice della classifica nella giornata in cui le due squadre più immediate inseguitrici, Sogliano ed Erchie, saranno di fronte per decidere chi delle due formazioni dovrà rivestire il ruolo di prima outsider del Mesagne.
Oggi (ore 15.30) si gioca l’ottava giornata del girone d’andata. Siamo giunti ad un quarto del campionato ed il Mesagne vuole confermarsi squadra corsara. I ragazzi di mister Giocacchino Marangio in trasferta hanno sempre vinto: Muro, Galatone e Squinzano in campionato, S. Pancrazio e Novoli nella coppa Italia dilettanti, sono le tappe dell’exploit esterno di una squadra che assieme al Sogliano è ancora imbattuta.
A Monteiasi mister Marangio dovrà fare a meno di Francesco Morleo ma avrà il rientrante Allegrini che avrà l’ingrato compito di rompere il gioco degli avversari e nello stesso momento sostenere le punte Tramacere e Pica. Mister Marangio pensa di non apportare sostanziali modifiche alla formazione che ha pareggiato (0-0) in casa con il Sogliano e vinto (3-1) a Novoli negli ottavi di coppa.
Gli sportivi mesagnesi anche a Monteiasi saranno il dodicesimo giocatore in campo. Sono in già in moto due pullman di tifosi e decine di auto private che porteranno sugli spalti dello stadio comunale “A. Danucci” di Monteiasi il calore dei tifosi che hanno preparato ed esporranno striscioni e fumogeni gialloblù. Uno striscione in particolare sarà al centro della tribuna riservata agli ospiti: “Tramacere non ci tradire”, in riferimento al possibile addio del centravanti-capitano che in questi giorni di riapertura delle liste sarebbe stato allettato di cambiare casacca per vestire quella del Casarano, avversaria del Mesagne nella lotta per vincere il campionato.
Le altre di sport
Oggi sono previsti i seguenti incontri. Volley femminile. Maglie-Devicienti Mesagne (serie D). Basket maschile. Martina-MS Mesagne (serie C2).
Basket maschile. L'anticipo. Mesagne-Taranto 46-70
Angelo Vitale, coach della Fortitudo Mesagne.Fortitudo Mesagne–Libertas Taranto 46-70.
Mesagne: Zanzarella 6, Cafiero 5, Bocina ne, Calò 9, Vitale 6, Marino ne, Molfetta 7, Santoro ne, Aresta 13, Guglielmi. All. Vitale.
Libertas Taranto: Grandolfo, D’Andrea 9, Phaeton, Ravioli 5, De Pasquale 23, Massari 14, Piroddu 8, Dzino 12, Ciraci. All Semeraro.
Arbitri: Filograsso di Barletta e Lorusso di Altamura.
Parziali: 11-15, 13-14, 13-16, 9-25.
Note: uscito per falli Zanzarella (31’). Espulsi Phaeton e Vitali.
Il break decisivo nell’ultimo periodo quando i giovani di Vitali hanno ceduto di schianto lasciando via libera agli ospiti. L’uscita dell’esperto playmaker Zanzarella per raggiunto limite di falli ha poi spianato definitivamente la strada alla formazione jonica. Chiuso l’ultimo parziale sotto di 8 punti (37-45), la Fortitudo ha sperato di poter recuperare negli ultimi 10’. Invece sono stati gli ospiti che hanno immediatamente chiuso i conti premendo sull’acceleratore. Un ritmo che i locali non hanno retto ed hanno ceduto di schianto. Ottima circolazione di palla, velocità e contropiede, i tarantini di coach Semeraro hanno trovato un’autostrada e spesso si sono presentati in superiorità numerica su un Mesagne che non riusciva più a recuperare sfiancato dallo sforzo compiuto. Il punteggio dell’ultimo parziale (9-25) la dice tutta sull’andamento della partita. Il Mesagne ha retto sin dove e quando ha potuto. Ha lottato sotto i tabelloni con Vitale, Calò e Cafiero per contrastare i lunghi del Taranto, ha trovato nel giovanissimo Aresta (classe 1988) i punti dalla distanza per mantenere a galla la sua squadra, poi ha ceduto alla squadra più forte sul parquet.
Oggi Meyana - Cus Cagliari, ore 16.
Laura De Marco e Marina Belfiore, le uniche veterane della Meyana che oggi affronta il Cus Cagliari.PALAZZETTO DELLO SPORT, ORE 16. Oggi pomeriggio, alle ore 16.00, al palazzetto dello sport di via Udine, si gioca la quarta giornata del campionato di pallacanestro femminile di serie A2. La Meyana, fanalino di coda del girone meridionale, affronta un Cus Cagliari che arriva in Puglia con il dente avvelenato. Le universitarie, infatti, sono reduci da due sconfitte consecutive e sono in cerca di riscatto.
La giovane formazione di coach Scoditti potrà avvalersi del rientro della capitana, Marina Belfiore, che cercherà di dare alle giovani compagne un pizzico di esperienza in più. Scoditti deve fare i conti con una infermeria piena. In settimana hanno lavorato a parte Claudia Magrì e Federica Mummolo alle prese entrambi con seri problemi ai quadricipiti delle gambe a causa di una preparazione atletica molto affrettata e iniziata nell’immediata vigilia dell’inizio del campionato.
Problemi su problemi per la squadra mesagnese ferma a quota zero punti. Dirigeranno l’incontro gli arbitri Mancini di Caserta e Borrelli di Napoli.
E' partito il progetto Tur.Grate. con l'Albania
Il vice sindaco Giuseppe Indolfi ha presentato il progetto Interreg IIIA Italia-Albania.Si è tenuto a Mesagne, comune capofila, il primo incontro tecnico del comitato di pilotaggio del progetto Tur.Grate. (azioni inteGRATE di promozione dello sviluppo TURistico sostenibile). il progetto, co-finanziato dal programma di iniziativa comunitaria, Interreg IIIA Italia-Albania, durerà un anno, e vede la partecipazione anche dei comuni di Nardò e di San Pancrazio Salentino e delle città Berat e Kruje (Albania).
“Il progetto nasce dall’esigenza di tutelare e valorizzare le ricchezze storiche, tradizionali ed ambientali di aree caratterizzate da interessanti opportunità legate al turismo – ha spiegato il vicesindaco, Giuseppe Indolfi -, attraverso una strategia di promozione di nuove forme di aggregazione sociale e territoriale, capaci di rafforzare e potenziare le attrazioni, le vocazioni e le dotazioni di servizi turistici e culturali”.
Le iniziative culturali e turistiche, avviate autonomamente, determinano frammentazione e debolezza dell’offerta. Ecco perché è indispensabile ricomporre in maniera sistemica questa tipologia di sviluppo, secondo criteri di sostenibilità e di partecipazione degli attori e rafforzare le relazioni tra le amministrazioni ed i protagonisti della società civile, dell’arte, della cultura, del commercio.
Tra le attività inserite nel progetto, sono previsti eventi culturali, caffè letterari, gallerie d’arte e spazi musicali e teatrali aperti alla partecipazione di artisti, famosi e meno noti, italiani ed albanesi. Per il marketing territoriale, è previsto l’allestimento di itinerari delle risorse storiche, monumentali e naturalistiche italiani ed albanesi, che saranno corredati da proposte di pacchetti turistici comuni e sportelli informativi localizzati presso i siti storici più importanti. Inoltre il progetto Tur.Grate prevede il miglioramento delle professionalità che saranno coinvolte nella promozione del territorio. Saranno finanziati brevi master per pubblici funzionari e manager specializzati nell’analisi, nella pianificazione e nella gestione di processi legati al turismo sostenibile.
venerdì, ottobre 20
I Ds soddsifatti per la piena assoluzione dell'arch. Savino Martucci
I Democratici di Sinistra di Mesagne esprimono sincera soddisfazione per la sentenza di piena assoluzione dell’Architetto Martucci, dei professionisti, degli imprenditori e degli artigiani ingiustamente accusati da una serie di reati rivelatisi inesistenti.
Si è registrato, per anni, un accanimento investigativo finalizzato a dimostrare un’associazione del malaffare che ha procurato danni d’immagine e di sostanza ad una serie di persone oneste e laboriose ed alla stessa Amministrazione Comunale.
Particolarmente odioso si è rivelato l’accanimento nei confronti dell’architetto Martucci, sottoposto a detenzione domiciliare e ad un linciaggio mediatico senza precedenti nella storia politico-amministrativa della nostra città.
A lui, alla sua famiglia e alle famiglie di tutte le vittime di quest’ingiustizia va la solidarietà dei Democratici di Sinistra di Mesagne.
Si è registrato, per anni, un accanimento investigativo finalizzato a dimostrare un’associazione del malaffare che ha procurato danni d’immagine e di sostanza ad una serie di persone oneste e laboriose ed alla stessa Amministrazione Comunale.
Particolarmente odioso si è rivelato l’accanimento nei confronti dell’architetto Martucci, sottoposto a detenzione domiciliare e ad un linciaggio mediatico senza precedenti nella storia politico-amministrativa della nostra città.
A lui, alla sua famiglia e alle famiglie di tutte le vittime di quest’ingiustizia va la solidarietà dei Democratici di Sinistra di Mesagne.
Matarrelli: «Al centrosinistra non servono le primarie»
La sinistra italiana non sarà la levatrice del Partito democratico ma sarà impegnata alla costruzione di un nuovo soggetto politico, la Sinistra Europea nella quale entreranno a far parte tutte le sensibilità politiche che hanno nel loro Dna politico i lavori della tutela del sociale, dei lavatori e degli ultimi. A Mesagne si assiste al braccio di ferro tra Ds e Margherita. Le riunioni si susseguono a ritmi incessanti. Parallelamente alle riunioni collegiali promosse dal sindaco uscente Mario Sconosciuto, si organizzano una miriade di incontri bilaterali tra i partiti della coalizione. «Noi non siamo per il braccio di ferro ma per fare politica - spiega Tony Matarrelli (nella foto) -. Riteniamo che l'unità della coalizione sia una risorsa importante, una ricchezza dalla quale ciascuno deve attingere e di cui non si possa fare a meno». Rifondazione comunista ha numeri, classe dirigente e uomini per rivendicare posizioni di primo piano. «Siamo tuttavia aperti al confronto per far valere il buon senso.Il problema è politico - aggiunge -. Oggi il centrosinistra mesagnese non può permettersi dolorose fratture; tutti dobbiamo lavorare, e se necessario fare un passo indietro, per ritrovare l'unità. Le fughe in avanti non sono utili». Rifondazione comunista ritiene che la fase del dibattito e del confronto in corso tra le forze politiche del centrosinistra debba avere un'accelerazione. «Il confronto dev'essere responsabile. Se non ci dovesse essere una candidatura unitaria, dovremo dotarci di strumenti idonei per recuperare l'unità. Le consultazioni primarie sono uno strumento inflazionato e spesso servono per mettere la cenere sotto il tappeto. Io tenderei ad escluderle perchè i partiti del centrosinistra mesagnese hanno storia e strumenti per confrontarsi e superare gli ostacoli ed arrivare uniti alla consultazione elettorale. Le primarie, invece, rappresenterebbero un momento di frattura e di debolezza e se fossimo costretti a farle, sarebbe una parziale sconfitta della politica. Ma dobbiamo ridurre i tempi anche perchè la CdL ha individuato il suo candidato, Enzo Incalza, persona che conosco e stimo pur non condividendone la scelta politica». «Il centrosinistra, in tanti anni di governo, probabilmente ha commesso degli errori e da questi bisogna ripartire, facendone tesoro: non si può rischiare di consegnare il governo della città ad un centrodestra complessivamente incapace di costituire un'alternativa attendibile». E Matarrelli continua: «Questa fase politica che stiamo percorrendo ci appassiona tanto di più, accanto alla scelta del candidato sindaco, per i contenuti del programma politico-amministrativo che andiamo a condividere. Ritengo di assoluta priorità all'interno del programma che si andrà a redigere, il rilancio dell'economia del territorio e la valorizzazione del settore agro-alimentare in particolare, storica e naturale ricchezza della nostra terra. Bisogna avere il coraggio di fare autocritica - conclude - ma in positivo, per costruire e per superare i problemi e di farlo dall'interno della coalizione. Invitiamo pertanto anche il Movimento "A Sinistra" a tornare a confrontarsi col centrosinistra mesagnese, abbandonando le incomprensibili posizioni aventiniane assunte».
A Buona Domenica Sgarbi e Casalini litigano sulla società mesagnese Artisse
Nella "querelle" scoppiata durante la trasmissione televisiva “Buona Domenica”, in onda su Canale 5 domenica 15 ottobre, tra Vittorio Sgarbi e Rocco Casalino, anche se non sono stati fatti nomi specifici, è stato semplice rilevare che oggetto della discussione fosse il rapporto intercorso tra Sgarbi e la società Artisse Srl, nella persona dell’Avv. Ezio Nimis, amministratore unico della stessa.
“Ben consci che i tempi televisivi e le esigenze di “spettacolarizzazione” di ogni argomento necessitino di una certa e comprensibile “drammatizzazione” degli stessi, valutando la registrazione del programma, dobbiamo rilevare che nella trasmissione c’è stato un oggettivo travisamento della realtà, sia per quanto attiene i rapporti intercorsi tra il sottoscritto, Sgarbi e la sua compagna, la signora Sabrina, sia per quanto riguarda l’artista Vincenzo Musardo, artista di origine salentina, oggetto del contendere”, scrive l’ufficio stampa della Artisse che precisa: “Le opere di Musardo sono conservate in alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche, private e museali in Italia e all’Estero. Di Musardo si sono occupati illustri critici d’arte dello spessore di Paolo Levi, Mario Ursino, Gillo Dorfles. “Non è certamente un “giovane artista senza mezzi” come erroneamente affermato da Casalino.
L’occasione di contatto tra Artisse e Vittorio Sgarbi si è generata quando, in vista dell’organizzazione di una importante mostra programmata dal comune di Cervia presso i Magazzini del Sale, promossa dal Vice Presidente dell'Associazione Industriali, Cav. Elio Bagnari e dal Direttore Artistico Sig. Andrea Sanchini, la Società ha chiesto, tramite Casalino, di entrare in contatto con Sgarbi affinché egli curasse la prefazione al catalogo e la presentazione inaugurale della mostra. Non si trattava quindi di alcun rapporto di favore, né richiesta di cortesia ma soltanto di prestazione professionale, preceduta dalla disamina da parte di Sgarbi delle opere di Musardo e quantificata in seguito dallo stesso Sgarbi in 15 mila euro. Anche la signora Sabrina ha apprezzato molto le opere di Musardo e ciò ha spinto Artisse a inviare un piccolo attestato di stima alla compagna del Professore come mero atto di cortesia”.
Alla luce di questi fatti, al fine di evitare zone d’ombra, la società Artisse, nella persona del suo amministratore unico, Avv. Ezio Nimis, si è resa disponibile a un sereno confronto con i protagonisti di questa diatriba, in qualunque sede, per offrire un contributo ad una puntuale ricostruzione della vicenda, in un clima soprattutto trasparente, a vantaggio della verità.
L’Artisse, Società Italiana d’Arte Contemporanea di Mesagne, nasce da un’idea dell’Avv. Ezio Nimis che ha saputo raccogliere intorno a sé un gruppo di collezionisti e cultori dell’arte. Entusiasmo, passione e cospicui investimenti volti alla promozione dell’immagine di ciascun artista, sono i punti di partenza dell’attività di Artisse, accompagnati dall’orgoglio di partecipare al destino dei propri artisti e dalla responsabilità di garantire ai collezionisti una sicura crescita del valore delle opere acquistate. Artisse non si occupa solo della commercializzazione di opere d’arte ma sceglie, in collaborazione con i maggiori critici e accademici, indiscutibili talenti che possano rappresentare un investimento sia per chi li propone sia per chi li acquista. Artisse dal canto suo, acquisendo l’esclusiva dell’artista, a tutela del proprio investimento, profonde capitali ed energie nella realizzazione di mostre, eventi e pubblicazioni che non faranno altro che accrescere il valore delle sue opere.
“Ben consci che i tempi televisivi e le esigenze di “spettacolarizzazione” di ogni argomento necessitino di una certa e comprensibile “drammatizzazione” degli stessi, valutando la registrazione del programma, dobbiamo rilevare che nella trasmissione c’è stato un oggettivo travisamento della realtà, sia per quanto attiene i rapporti intercorsi tra il sottoscritto, Sgarbi e la sua compagna, la signora Sabrina, sia per quanto riguarda l’artista Vincenzo Musardo, artista di origine salentina, oggetto del contendere”, scrive l’ufficio stampa della Artisse che precisa: “Le opere di Musardo sono conservate in alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche, private e museali in Italia e all’Estero. Di Musardo si sono occupati illustri critici d’arte dello spessore di Paolo Levi, Mario Ursino, Gillo Dorfles. “Non è certamente un “giovane artista senza mezzi” come erroneamente affermato da Casalino.
L’occasione di contatto tra Artisse e Vittorio Sgarbi si è generata quando, in vista dell’organizzazione di una importante mostra programmata dal comune di Cervia presso i Magazzini del Sale, promossa dal Vice Presidente dell'Associazione Industriali, Cav. Elio Bagnari e dal Direttore Artistico Sig. Andrea Sanchini, la Società ha chiesto, tramite Casalino, di entrare in contatto con Sgarbi affinché egli curasse la prefazione al catalogo e la presentazione inaugurale della mostra. Non si trattava quindi di alcun rapporto di favore, né richiesta di cortesia ma soltanto di prestazione professionale, preceduta dalla disamina da parte di Sgarbi delle opere di Musardo e quantificata in seguito dallo stesso Sgarbi in 15 mila euro. Anche la signora Sabrina ha apprezzato molto le opere di Musardo e ciò ha spinto Artisse a inviare un piccolo attestato di stima alla compagna del Professore come mero atto di cortesia”.
Alla luce di questi fatti, al fine di evitare zone d’ombra, la società Artisse, nella persona del suo amministratore unico, Avv. Ezio Nimis, si è resa disponibile a un sereno confronto con i protagonisti di questa diatriba, in qualunque sede, per offrire un contributo ad una puntuale ricostruzione della vicenda, in un clima soprattutto trasparente, a vantaggio della verità.
L’Artisse, Società Italiana d’Arte Contemporanea di Mesagne, nasce da un’idea dell’Avv. Ezio Nimis che ha saputo raccogliere intorno a sé un gruppo di collezionisti e cultori dell’arte. Entusiasmo, passione e cospicui investimenti volti alla promozione dell’immagine di ciascun artista, sono i punti di partenza dell’attività di Artisse, accompagnati dall’orgoglio di partecipare al destino dei propri artisti e dalla responsabilità di garantire ai collezionisti una sicura crescita del valore delle opere acquistate. Artisse non si occupa solo della commercializzazione di opere d’arte ma sceglie, in collaborazione con i maggiori critici e accademici, indiscutibili talenti che possano rappresentare un investimento sia per chi li propone sia per chi li acquista. Artisse dal canto suo, acquisendo l’esclusiva dell’artista, a tutela del proprio investimento, profonde capitali ed energie nella realizzazione di mostre, eventi e pubblicazioni che non faranno altro che accrescere il valore delle sue opere.
Il Mesagne brinda in coppa. 3-1a Novoli
Salvatore Tramacere, doppietta a Novoli. Il capitano del Mesagne potrebbe decidere di trasferirsi al Casarano.Il Mesagne si riscatta subito del mezzo passo falso compiuto domenica scorsa in casa contro il Sogliano (0-0) e sbanca (1-3) il campo del Novoli (campionato di Eccellenza) nella gara di andata della coppa Italia. La partita di ritorno si giocherà a Mesagne mercoledì 1 novembre.
La formazione di mister Gioacchino Marangio ha praticamente chiuso la partita nel primo tempo con una doppietta del suo capitano Salvatore Tramacere. La prima rete è arrivata al 20’ su calcio di rigore. Dieci minuti dopo è stato lo stesso centravanti che ha raddoppiato approfittando di una sbandata generale della difesa del Novoli.
Nella ripresa i padroni di casa hanno cercato di reagire. Dopo 15’ Vinciguerra ha battuto il portiere Coppola, suo ex compagno di squadra, dando fiato alla squadra di mister Rollo che a quel punto ha visto la possibilità di raggiungere il pareggio. Il Mesagne, però, non si è scomposto. Ha ribattuto tutti i tentativi della formazione rossonera e in contropiede, alla mezzora, ha colpito ancora con il rientrante Disantantonio che ha siglato la terza ed ultima rete della giornata.
Per il Mesagne il 3 a 1 in trasferta contro una squadra di categoria superiore è di buon auspicio sia per il prosieguo sia in coppa che per quanto riguarda il campionato che vede i gialloblù primi in classifica. Dopodomani gli uomini di mister Marangio saranno impegnati in trasferta, sul campo di Monteiasi.
Il sindaco Sconosciuto incontri i partiti sulla questione delle basole scomparse
I lavori presso la scuola elementare Giovanni XXIII da dove sarebbero sparite le basole ed i cordoli dei marciapiedi.Il sindaco Mario Sconosciuto ha incontrato ieri a mezzogiorno nel suo studio al municipio i segretari politici dei partiti della maggioranza (Ds, Margherita, Prc, Patto per Mesagne e Sdi) per comunicare la decisione presa autonomamente di trasmettere alla Procura della Repubblica la documentazione avuta dal responsabile dell’Ufficio tecnico, ing. Claudio Perrucci, e del comandante della polizia municipale, ten. Bartolomeo Fantasia, riguardo la “questione” delle basole e dei cordoli dei marciapiedi divelti durante i lavori di ristrutturazione della scuola elementare “Giovanni XXIII”. L’opinione pubblica mesagnese sta seguendo con interesse questa vicenda e vorrebbe sapere dove è andato a finire tutto quel materiale “storico” considerato che, da quanto affermato alla stampa dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, dal cantiere della scuola elementare sarebbe partito solo un camion di materiale edile di risulta.
Nel corso dell’incontro di eri, al quale era assente per motivi di lavoro la segretaria dei Democratici di Sinistra, Anna Maria Scalera, il presidente sezionale della Margherita, Antonio Celino, ha proposto ai colleghi della maggioranza di sottoscrivere un documento di solidarietà a sostegno dell’assessore Fabrizio Dipietrangelo (Margherita). Proposta che i rappresentanti dei partiti del centrosinistra avrebbero ritenuto di rigettare per questioni di “opportunità politica”.
Anche dall’opposizione si chiedono chiarimenti. Durante la conferenza dei capigruppo svoltasi lo scorso 16 ottobre Giancarlo Canuto (A Sinistra) chiese al sindaco quali atti avrebbe posto in essere per chiarire le notizie di stampa che, se verificate, gettavano grave discredito sull’Amministrazione comunale di Mesagne. Il sindaco disse che avrebbe presentato un esposto-denuncia all’autorità giudiziaria affinché fosse fatta piena luce sulla vicenda e avrebbe disposto una inchiesta interna di carattere amministrativo.
Resoconto dell'incontro tra Ds e A Sinistra
Cappellini e Canuto.Dichiara Giancarlo Canuto: "Si è trattato di una lunghissima riunione svoltasi in un clima sereno e con un confronto serrato. L’incontro pur servendo a riaprire canali di comunicazione interrotti da tempo ha messo in chiara evidenza come le posizioni politiche dei due gruppi siano oggi molto distanti. I Ds tutti tesi ad individuare candidato-sindaco e programma amministrativo per il futuro ed il Movimento “A Sinistra” che diffida e censura la maniera frettolosa ed imprudente con la quale si salta a piè pari ogni discussione critica sulla tenuta del quadro politico, sulle ragioni vere della indisponibilità a ricandidarsi del Sindaco Sconosciuto, sull’allestimento tutto elettoralistico di una colazione eccessivamente eterogenea e profondamente divisa. Le parti hanno constatato l’attuale impossibilità di percorsi comuni, pertanto il Movimento A Sinistra proseguirà autonomamente il proprio cammino di confronto con altri soggetti che nella città giudicano inadeguate l’azione e le scelte del centrosinistra ufficiale.
Telegramma al ministro Pecoraro Scanio
Signor Ministro, il nostro movimento apprezza sua sensibilità per gravissima situazione a Brindisi e La prega di intervenire presso ministero Sviluppo che ieri ha fatto conoscere che decisione definitiva sarà assunta tra pochi giorni. Poichè è noto che componenti commissione ministeriale per valutazione impatto ambientale concluderanno mandato primi novembre prossimo, auspichiamo totale rinnovo senza consuete proroghe commissione medesima come segno di netta discontinuita rispetto ascelte che hanno danneggiate anche nostro territorio.
Italia Nostra Legambiente WWF per conto di tutto movimento
Italia Nostra Legambiente WWF per conto di tutto movimento
giovedì, ottobre 19
Arrestato Francesco Vece
Gli agenti della Digos di Brindisi hanno arrestato il 51enne Francesco Vece, di Mesagne, che sarebbe responsabile dei due falsi allarme bomba avvenuti a marzo e maggio scorsi nel Tribunale di Brindisi ed annunciati con due telefonate anonime al 112 ed al 113. Nei confronti di Vece è stata emessa
un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Simona Panzera su richiesta delpm Alberto Santacatterina. Dalle imdagini sarebbe emerso che proprio nei giorni in cui si verificarono i due allarmi bomba, presso il Palazzo di Giustizia si sarebbe dovuta tenere la vendita giudiziaria in favore di un istituto di credito dell'auto del Vece, una Mercedes. Udienze che, in tutte e due le occasioni, furono rinviate proprio a causa del fatto che le aule e gli uffici del Tribunale furono fatte evacuare. Come si ricorderà, in una delle due occasioni, l’anonimo interlocutore sosteneva di parlare per conto del gruppo di liberazione “Al Faida”.
un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Simona Panzera su richiesta delpm Alberto Santacatterina. Dalle imdagini sarebbe emerso che proprio nei giorni in cui si verificarono i due allarmi bomba, presso il Palazzo di Giustizia si sarebbe dovuta tenere la vendita giudiziaria in favore di un istituto di credito dell'auto del Vece, una Mercedes. Udienze che, in tutte e due le occasioni, furono rinviate proprio a causa del fatto che le aule e gli uffici del Tribunale furono fatte evacuare. Come si ricorderà, in una delle due occasioni, l’anonimo interlocutore sosteneva di parlare per conto del gruppo di liberazione “Al Faida”.
Calcio. Coppa Italia
Oggi, con inizio alle ore 15.30, il Mesagne sarà impegnato a Novoli (campionato Eccellenza) per la gara di andata di Coppa Italia. La partita di ritorno a Mesagne è prevista per mercoledì 1 novembre.
Tornano le cartelle esattoriali del consorzio Arneo
Tornano le cartelle esattoriali del consorzio Arneo? Molti cittadini hanno ricevuto con raccomandata le cartelle esattoriali relative agli anni 1997, 1998 e 1999. Tasse di circa 10 anni fa che i contribuenti pensavano fossero andate in prescrizione. Le cartelle sono state trasmesse, con raccomandata, dall’Etr, concessionario esattoriale del consorzio Arneo. A Valerio Massafra, rappresentante di commercio, sarebbe stata fermata l’auto che rappresenta l’unica possibilità per muoversi e lavorare. Il commerciante dovrebbe pagare 467,21 euro. “Ora a chi debbo rivolgermi visto, peraltro, che non ho mai posseduto in vita mia un fazzoletto di terra?”. Valerio Massafra, e con lui altre decine di cittadini investiranno del problema il sindaco Mario Sconosciuto.
La Margherita solidale con l'assessore Dipietrangelo
Oggi il sindaco Mario Sconosciuto incontrerà i segretari politici dei partiti della maggioranza per discutere della presunta scomparsa di cordoli e basole rivenienti da alcuni lavori in corso in città. Sulla questione nei giorni scorsi si è ufficialmente espresso il consigliere provinciale di Rifondazione comunista, Tony Matarrelli la cui dichiarazione fu da noi raccolta e registrata. Intanto l'altro ieri la segreteria politica della Margherita di Mesagne, nella persona del presidente sezionale Antonio Celino, e il Gruppo consiliare hanno espresso solidarietà ed hanno rinnovato la loro fiducia all’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipetrangelo, riconoscendogli spirito di abnegazione e totale correttezza. "Siamo convinti e certi - si legge in una nota - che i fatti sapranno allontanare qualsiasi tentativo di strumentalizzazione".
mercoledì, ottobre 18
Processo sui finanziamenti del Giubileo. Tutti assolti
L'arch. Savino Martucci.Tre anni dopo. Tanti veleni e polemiche. Sei mesi di arresti domiciliari, persone messi alla gogna, distrutti sul piano umano.
Ieri sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste. Nell’aprile 2003 quando furono iscritti nel registro degli indagati: l’arch. Savino Martucci, capo dell’ufficio tecnico del comune di Mesagne, il costruttore Angelo Contessa, l’imprenditore Maurizio Cavaliere, gli architetti Mauro Nitti e Massimo Tamburano, l’ing. Francesco Campana, Cosimo Pagliara titolare del negozio “Spazio Ufficio”, l’impresa Masciandaro di Gravina di Puglia e altri ancora. Le accuse del pm di allora, Andrea Tosi, furono quella di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture.
In quel periodo il comune di Mesagne aveva ottenuto un finanziamento pubblico relativo ai lavori del Giubileo. Con quelle risorse furono ristrutturati l’ex convento dei frati Cappuccini di via Reali di Bulgaria ed il Santuario della Misericordia. Dalla perizia emerse che i lavori effettuati avevano un valore inferiore rispetto al finanziamento ottenuto.
Per questo motivo l’arch. Martucci fu condannato a 6 mesi di arresti familiari e perse il posto di lavoro. La regione Puglia si costituì parte civile e la stessa cosa fece la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quest’ultima però arrivò fuori termine e fu esclusa. L’Amministrazione comunale, dopo un lungo, vivace e velenoso dibattito che in verità ebbe poco di politico, decise di non costituirsi parte civile respingendo le proposte emerse sia dal suo interno, dal movimento politico “A Sinistra”, che dall'opposizione con la Casa delle Libertà. Seguì una fase politica molto difficile fatta di scontri e manifesti murali.
Oggi il legale della regione Puglia si è opposto alla richiesta ex art. 129 di assoluzione che il fatto non sussiste presentata dal pm Santacatterina .
Il collegio della difesa era composto dagli avv. Giancarlo Camassa, Alessandro Dell’Aquila, Carmelo Dellomonaco, Nicola De Marinis, Marcello Falcone, Gianni Levati, Massimo Manfreda, Carmelo Molfetta, Francesco Morgese, Stefano Morgese e Fernando Pagliara. Tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni.
martedì, ottobre 17
II edizione di Salento in Fiera
L’agenzia di servizi ed organizzazione eventi Gv Organization, con il patrocinio dell’assessorato alle Attività Produttive, dal 27 ottobre al 1 novembre organizza la II edizione di “Salento in Fiera”, presso l’area parcheggio del centro commerciale Auchan. Dopo il successo della prima edizione che ha visto, tra l’altro, la presenza come madrina della splendida Aida Yespica, l’agenzia ha voluto riproporre questo importante appuntamento per la città ed il suo tessuto economico-sociale. Per la seconda edizione è stata registrata l’adesione di oltre 120 aziende provenienti da tutta la regione. “Evidentemente – dice l’organizzatore Pierluigi Valentini - le aziende ritengono e valutano “Salento in Fiera” un progetto ambizioso e, allo stesso tempo, stimolante nella consapevolezza che una fiera campionaria con le caratteristiche strutturali e organizzative come “Salento in Fiera” rappresenti uno strumento qualificato e qualificante per la promozione su larga scala dell’immagine delle aziende stesse e del territorio.
L’esperienza lavorativa di realizzare delle sinergie con altre aziende che operano sul territorio, sia per lo sviluppo dell’economia locale che per il potenziamento di strategie di marketing, è il filo conduttore che caratterizza la Gv Organization che collabora con quanti desiderano raggiungere esigenze comuni ed intenti condivisibili.Anche per il 2006 non poteva mancare un testimonial d’eccezione. Sabato 28 ottobre, alle ore 19.30, presenzierà Alessandro Mario (nella foto), il bellissimo Marco Della Rocca della Soap Centovetrine, in onda con grande successo ogni pomeriggio su Canale 5. L’iniziativa sarà ufficialmente presentata alla stampa alla presenza delle massime autorità locali domenica 22 ottobre alle ore 10.30 presso Tenuta Moreno. L’inaugurazione è fissata per venerdì 27 ottobre alle ore 10.30. La fiera sarà aperta con orario continuato dalle 10.00 alle 21.00 e che l’ingresso è gratuito.
Unione lavoratori: rinnovati i vertici
Rinnovato il Consiglio direttivo dell’Unione Provinciale Agricoltori di Brindisi, struttura territoriale di Confagricoltura, che è la più antica organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo e la più importante organizzazione dei datori di lavoro agricolo in Italia. In una partecipata assemblea tenutasi giovedì 12 presso l’Hotel Internazionale di Brindisi è stato eletto il nuovo consiglio direttivo, presieduto dal dr. Donato Fusco. Maria Dialta Dentice di Frasso è stata nominata presidente onorario, mentre rivestono la carica di vice presidenti l’avv. Paolo Leccisi (vicario), Linda Nardone, il dr. Francesco Santoro ed il dr. Donato Taurino. Ai lavori assembleari ha partecipato il dr. Onofrio Spagnoletti Zeuli, presidente regionale di Confagricoltura, il quale ha fornito un aggiornamento riguardante l’annoso problema dei contributi agricoli pregressi. Una questione che a breve troverà una soluzione attraverso la riacquisizione da parte del Governo dei crediti cartolarizzati. Inoltre il presidente regionale ha auspicato maggiori controlli affinché vengano tutelate e valorizzate quelle aziende che, pur caratterizzate da produzioni eccellenti, subiscono la concorrenza sleale da parte di chi non rispetta le normative. Nel corso dell’assemblea è stato rivolto un vivo ringraziamento al presidente uscente, Maria Dialta Dentice di Frasso, che durante il suo mandato ha contribuito ad una tangibile crescita dell’associazione. “La Confagricoltura – ha dichiarato il nuovo presidente Donato Fusco - riconosce nell’imprenditore agricolo il protagonista della produzione e persegue lo sviluppo economico, tecnologico e sociale dell’agricoltura e delle imprese agricole. Oltre ad espletare un’essenziale funzione di rappresentanza e tutela delle imprese associate nei confronti delle istituzioni, la Confagricoltura fornisce ai propri associati servizi qualificati di varia natura, tra cui: consulenze legali, informazione economica, formazione ed assistenza tecnica per la gestione dell’azienda agricola, gestione del personale e libri-paga, assistenza fiscale e tributaria”. Fanno parte del consiglio direttivo Balsamo Alessandro, avv. Bruno Antonello, Cosimo Caliandro, Bonaventura Cucci, Vincenzo D’Amicis, Francesco de Castro, avv. Luigi Guadalupi, Vito Greco, dr. Donato Lazzari, Giacomo Leogrande, Salvatore Madaghiele, avv. Antonio Pennetta, Leonardo Petrella, dr. Franco Perrone, dr. Vincenzo Pugliese, dr. Damiano Reale e dr. Luigi Ricci. Revisori dei conti: Vittorio Danese, Raffaele Tommasi e dr. Vincenzo Severi.
Convegno medico di angiologia
La locandina del convegno. “La multidisciplinarietà dell’angiologia: verso una circolazione scorrevole”. E’ questo il tema del convengo che mercoledì e giovedì si terrà presso il centro congressi di Tenuta Moreno.
I lavori avranno inizio mercoledì alle 9.15 con la I sessione.
“Tra gli obiettivi della due giorni di studi – ha dichiarato il dott. Vincenzo Iurlaro, dirigente medico del servizio di angiologia di Francavilla Fontana -, è creare un confronto scientifico tra tutti i partecipanti servendosi delle loro significative esperienze nello studio del sistema microcircolatorio, affrontando le condizioni patologiche di pertinenza angiologica, i sintomi, le diagnosi, le terapie per la cura e la prevenzione delle malattie delle vene e delle arterie”.
Le malattie del sistema vascolare rappresentano, dal punto di vista epidemiologico, le patologie tra le più frequenti e spesso le più invalidanti. Basti pensare alle arteriopatie periferiche ed alla insufficienza venosa cronica, al piede diabetico vascolare ed alla patologia a carico delle arterie cerebroafferenti. Esistono, inoltre, altre patologie che, seppure non gravi, risultano fastidiose per il paziente e sono spesso causa di profondi disagi, basti pensare agli inestetismi venosi delle gambe (vene reticolari, teleangectasie, ecc.) o alle acrosindromi vascolari (acrocianosi, erniosi, ecc).
"Chi ha sbagliato deve pagare"
Il consigliere provinciale Tony Matarrelli. “Qualunque amministratore che pensato di poter approfittare del proprio ruolo per ricavarne un minimo di interesse privato deve sentire la sensibilità politica di farsi da parte”.
Antonio Matarrelli, consigliere provinciale del partito di Rifondazione comunista e già assessore al comune di Mesagne, è intransigente. E va giù pesantemente quando parla immediatamente di dimissioni da qualsiasi incarico di chi, approfittando del proprio ruolo di amministratore pubblico, si è appropriato delle basole divelte alla scuola elementare durante i lavori di ristrutturazione dei marciapiedi della palestra scolastica. E continua: “E’ bene che il sindaco Mario Sconosciuto faccia subito una accurata indagine sull’accaduto e se veramente c’è stato chi approfittando di un eventuale proprio incarico ha commesso questa sciocchezza ne tragga le dovute conseguenze”.
Antonio Matarrelli sottolinea la trasparenza e la lealtà che deve contraddistinguere una qualsiasi amministrazione di centrosinistra. “E’ inconcepibile che possano accadere simili episodi - continua -. Tutto può essere addebitabile al governo della nostra città che ci vede coinvolti come partito. Può darsi che si siano anche fatti degli errori, che non si sia amministrato bene, che ci siano stati delle deficienze e delle lacune, ma mai nessuno potrà accusarci di onestà e trasparenza nella nostra azione amministrativa”.
L’assessore Mario De Guido, delegata alla Politiche e Solidarietà sociale, si farà partecipe di quanto è emerso nel dibattito all’interno del partito e su questa specifica questione ne parlerà personalmente con il sindaco Mario Sconosciuto al quale chiederà di coinvolgere la giunta.
L'assessore Dipietrangelo spiega
L'assessore ai lavori Pubblici Fabrizio Dipietrangelo.Si registrano importanti sviluppi riguardo la notizia pubblicata ieri circa un presunto carico di basole che, divelte da una scuola durante i lavori di ristrutturazione, sarebbero state portate presso la campagna di un amministratore. Il sindaco Mario Sconosciuto, raggiunto telefonicamente mentre era impegnato in conferenza con i capi gruppo dei partiti presenti in consiglio comunale, ha dichiarato in mattinata ha inviato una richiesta di chiarimenti al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ing. Claudio Perrucci ed al comandante della polizia municipale, Bartolomeo Fantasia”. Il sindaco ci ha confermato che non era a conoscenza dell’accaduto e che, comunque, bisogna accertare come siano andati realmente i fatti. Inoltre ha anticipato che per oggi ci saranno alcune ulteriori novità.
Nel corso della conferenza dei capigruppo é stato chiesto al sindaco di relazionare sull’accaduto. Il sindaco si è riservato di farlo non appena sarà in possesso della documentazione richiesta.
Sempre ieri c’è da registrare una dichiarazione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo. “Il fatto è accaduto qualche mese addietro e presto sarò in grado di presentare una relazione dalla quale si evince che si trattava di materiale di nessun valore storico ma solo di materiale edile di risulta”.
Una dichiarazione che, però, contrasta con quanto potrebbe essere realmente accaduto. E cioè che la pattuglia dei vigili avrebbe intercettato il camion della ditta appaltatrice dei lavori della scuola elementare “Giovanni XXIII” sulla strada provinciale per S. Vito dei Normanni; che lo avrebbero seguito e solo quando il camionista, probabilmente accortosi della loro presenza, avrebbe tentato di cambiare ripetutamente strada, sarebbero intervenuti.
lunedì, ottobre 16
Un successo la festa di Forza Italia
Soddisfazione in casa azzurra per il successo ottenuto durante la prima “Festa Azzurra”. La villa comunale è stata affollata di simpatizzanti, curiosi e cittadini per tutta la giornata. Apprezzati gli stand espositivi e le attrazioni folkloristiche tra cui gli sbandieratori di Oria e a conclusione, l’esibizione di ballo della scuola di danza “Terry Dance”. Successo anche per la raccolta di firme per l’abolizione dell’Ici sulla prima abitazione. Intenso dibattito politico. Il candidato sindaco Enzo Incalza ha lamentato una serie di intimidazioni e di calunnie che stanno già arrivando dalla parte avversa, in totale contrapposizione al suo modo di intendere la politica che “è confronto tra le varie componenti della società senza alzare i toni e senza mai inveire contro l’avversario politico. Queste calunnie a me che ho fatto del servizio agli altri la mia filosofia di vita, fanno molto male e sto decidendo come rispondere adeguatamente”.
Nel dibattito sono intervenuti Marcello Rollo, Vittorio Murri e Franco Prettico. E' seguita una brillante on. Stefania Craxi, pungolata dal collega della Gazzetta, Angelo Sconosciuto.
Nel pomeriggio dibattito sulla giustizia con gli on. Pino Pisicchio e Luigi Vitali. In serata dinanzi aintervento conclusivo del sindaco di Brindisi Mimmo Mennitti, di Raffale e Fitto e del coordinatore nazionale on. Sandro Bondi che ha trattato temi di carattere nazionale ed augurato “un caloroso in bocca al lupo” al candidato sindaco direttore Enzo Incalza.
Nel dibattito sono intervenuti Marcello Rollo, Vittorio Murri e Franco Prettico. E' seguita una brillante on. Stefania Craxi, pungolata dal collega della Gazzetta, Angelo Sconosciuto.
Nel pomeriggio dibattito sulla giustizia con gli on. Pino Pisicchio e Luigi Vitali. In serata dinanzi aintervento conclusivo del sindaco di Brindisi Mimmo Mennitti, di Raffale e Fitto e del coordinatore nazionale on. Sandro Bondi che ha trattato temi di carattere nazionale ed augurato “un caloroso in bocca al lupo” al candidato sindaco direttore Enzo Incalza.
Le altre di sport. Vince solo la pallavolo.
Patrizia Chionna, coach della Pallavolo Devicienti Mesagne.Positivo debutto nella prima giornata del campionato di serie D femminile per la Devicienti Mesagne. La formazione si è imposta in casa contro il Sava per un netto 3 a 0. La partita è stata a senso unico. Molto più forti tecnicamente e fisicamente le giocatrici di casa. Domenica le gialloblù di Patrizia Chionna saranno impegnate a Maglie, un campo che, almeno sulla carta, non dovrebbe essere tabù per le aspirazioni della squadra mesagnese.
Niente da fare, invece, per le tre formazioni di basket mesagnese. Meyana, Fortitudo e Mens Sana occupano tutte l'ultimo posto in classifica con 0 punti nei rispettivi campionati.
I risultati: Alcamo-Meyana 77-39. Trani-Fortitudo 94-67, Mens Sana-Santeramo 51-70.
Legambiente propone il potenziamento delle griglie in piazza Carmine
Via T. Normanno allagata.Il circolo Legambiente di Mesagne, da sempre impegnato per la soluzione del problema idrogeologico che investe la città, è intervenuto con una lettera inviata al sindaco Mario Sconosciuto e all'assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo sulle conseguenze provocate dal nubifragio che nelle scorse settimane investì Mesagne. Secondo il dott. Franco Facecchia, legale rappresentante di Legambiente, l'acquazzone ha evidenziato alcune problematiche in piazza Carmine nelle immediate vicinanze della Basilica della Madonna del Carmine. Il completamento del nuovo collettore delle acque piovane presenta vistose lacune dovute da un numero insufficiente di griglie per la raccolta delle acque piovane.
Il dott. Franco Facecchia da tempo aveva suggerito che poich‚ da via Nino Bixio arriva in piazza Carmine un "fiume" di acqua, sarebbe stato utile potenziare il numero delle griglie all'inizio della strada. E aggiunge: "Lo stesso assessore ai Lavori Pubblici si era impegnato di realizzare queste opere aggiuntive che non avrebbero richiesto ingenti investimenti economici. A tuttora, però, nulla è stato fatto".
domenica, ottobre 15
Calcio. Mesagne-Sogliano 0-0
MESAGNE Promozione girone B
Mesagne – Sogliano 0-0
Mesagne: Coppola, Leuzzi, Morleo Fed., Severini, Attanasi, Carlucci, Minelli (78’ Chionna), Morleo Fr., Tramacere, Caraccio (80’ Dipietrangelo), Pica (55’ Disantantonio). All. Marangio.
Sogliano: Micheli, Galante, Greco, Perulli, Morello, Luperto (46’ Fantastico, 78’ Gaetani), Cappellini, Patruno, Nobile, Risolo (60’ Zippo), Dell’Atti. All. Morello.
Arbitro: Illuzzi di Molfetta.
Note: Spettatori 1000 circa. Ammoniti Attanasi, Carlucci, Patruno e Risolo. All’85’ espulso Francesco Morleo.
MESAGNE Finisce a reti inviolate la partitissima del girone B tra prima e seconda in classifica. Il Mesagne, rimasto in 10 per l’espulsione di Francesco Morleo, negli ultimi minuti ha temuto di perdere l’imbattibilità ed il primato in classifica. Il Sogliano ha bene impressionato. Squadra forte fisicamente e con individualità di valore, ha avuto nel centrocampo il suo migliore reparto. Al 75’ gli ospiti sono stati sfortunati quando un gran tiro di Dell’Atti si è stampato sul palo alla destra dell’ormai battuto Coppola.
Nel primo tempo le due squadre si sono studiate. Sono stati gli ospiti a dettare il gioco conquistando il centrocampo. Per la prima mezzora hanno tenuto un mano il pallino del gioco. Poi ha reagito il Mesagne e al 32’ Pica, credendosi in fuori gioco, non ha sfruttato un invitante pallone di Tramacere.
Nel secondo tempo gli ospiti hanno cercato il risultato pieno mentre il Mesagne ha risposto in contropiede con azioni di alleggerimento. Alla mezzora il palo di Dell’Atti già descritto, l’espulsione di Morleo e a quel punto Marangio ha inserito il difensore Dipietrangelo accontentandosi del pareggio.
I risultati Casarano-Taurisano 1-1, Veglie-San Vito 0-3, Carosino-Racale 1-2, San Donato-Galatone 2-1, Mesagne-Sogliano 0-0, Muro-S. Pancrazio 1-0, Erchie-Squinzano 2-1, A.Nardò-Monteiasi 0-1.
La classifica: Mesagne 17, Erchie e Racale 16. Sogliano 15, Taurisano e Muro 11, Squinzano, Casarano 9, San Pancrazio 8, San Vito, Monteiasi 7, Galatone, San Donato 6, Carosino 5, A. Nardò 4, Veglie 3.
Domenica prossima 22 Ottobre, ore 15.30 8a giornata, Sogliano-Erchie, Racale-Muro, Galatone-Carosino, Squinzano-Veglie, S.Vito-San Donato, San Pancrazio-Casarano, Taurisano-Nardo, Monteiasi-Mesagne.
Mesagne – Sogliano 0-0
Mesagne: Coppola, Leuzzi, Morleo Fed., Severini, Attanasi, Carlucci, Minelli (78’ Chionna), Morleo Fr., Tramacere, Caraccio (80’ Dipietrangelo), Pica (55’ Disantantonio). All. Marangio.
Sogliano: Micheli, Galante, Greco, Perulli, Morello, Luperto (46’ Fantastico, 78’ Gaetani), Cappellini, Patruno, Nobile, Risolo (60’ Zippo), Dell’Atti. All. Morello.
Arbitro: Illuzzi di Molfetta.
Note: Spettatori 1000 circa. Ammoniti Attanasi, Carlucci, Patruno e Risolo. All’85’ espulso Francesco Morleo.
MESAGNE Finisce a reti inviolate la partitissima del girone B tra prima e seconda in classifica. Il Mesagne, rimasto in 10 per l’espulsione di Francesco Morleo, negli ultimi minuti ha temuto di perdere l’imbattibilità ed il primato in classifica. Il Sogliano ha bene impressionato. Squadra forte fisicamente e con individualità di valore, ha avuto nel centrocampo il suo migliore reparto. Al 75’ gli ospiti sono stati sfortunati quando un gran tiro di Dell’Atti si è stampato sul palo alla destra dell’ormai battuto Coppola.
Nel primo tempo le due squadre si sono studiate. Sono stati gli ospiti a dettare il gioco conquistando il centrocampo. Per la prima mezzora hanno tenuto un mano il pallino del gioco. Poi ha reagito il Mesagne e al 32’ Pica, credendosi in fuori gioco, non ha sfruttato un invitante pallone di Tramacere.
Nel secondo tempo gli ospiti hanno cercato il risultato pieno mentre il Mesagne ha risposto in contropiede con azioni di alleggerimento. Alla mezzora il palo di Dell’Atti già descritto, l’espulsione di Morleo e a quel punto Marangio ha inserito il difensore Dipietrangelo accontentandosi del pareggio.
I risultati Casarano-Taurisano 1-1, Veglie-San Vito 0-3, Carosino-Racale 1-2, San Donato-Galatone 2-1, Mesagne-Sogliano 0-0, Muro-S. Pancrazio 1-0, Erchie-Squinzano 2-1, A.Nardò-Monteiasi 0-1.
La classifica: Mesagne 17, Erchie e Racale 16. Sogliano 15, Taurisano e Muro 11, Squinzano, Casarano 9, San Pancrazio 8, San Vito, Monteiasi 7, Galatone, San Donato 6, Carosino 5, A. Nardò 4, Veglie 3.
Domenica prossima 22 Ottobre, ore 15.30 8a giornata, Sogliano-Erchie, Racale-Muro, Galatone-Carosino, Squinzano-Veglie, S.Vito-San Donato, San Pancrazio-Casarano, Taurisano-Nardo, Monteiasi-Mesagne.
Dove finiscono le vecchie basole che sono la storia della nostra città?
Una stradina del nostro centro storico lastricata di basole.Mentre la pattuglia dei vigili urbani predisposta dal comando della polizia municipale perlustra le campagne circostanti il centro abitato per prevenire e bloccare eventuali costruzioni abusive si imbatte, guarda caso, in un camion che trasporta le antiche basole divelte dal marciapiede della scuola elementare “Giovanni XXIII”. Pietre secolari che rappresentano la storia della città e che potrebbero, anzi dovrebbero, essere riutilizzate per risistemare strade e piazze del sempre più civettuolo ed accogliente centro storico della città.
La notizia sembra che sarebbe stata tenuta nascosta negli uffici del comune e, probabilmente, anche presso il comando della polizia municipale al quale i due vigili avrebbero relazionato, forse solo verbalmente. Anzi, i soliti bene informati sostengono che il trasporto “eccezionale” dei giorni scorsi non sia stato l’unico. E sempre nella stessa direzione.
La storia si ripete. Non è la prima volta che si vocifera di antiche basole ricavate dai molti lavori di ristrutturazione delle strade e delle piazzette del centro storico che hanno preso il largo e che siano ben visibili in alcune ville di notabili mesagnesi.
Questa volta, però, l’episodio sarebbe più grave in quanto le basole sembra che abbiano preso la strada della casa di campagna di un amministratore. Almeno così si sarebbero giustificati, non senza imbarazzo, gli operai comunali che li stavano trasportando. Poi si sono guardati in faccia quasi per dire “e adesso cosa facciamo?” Facciamo finta di non aver visto o facciamo sino in fondo il nostro dovere e chi ha la responsabilità se l’assuma sino in fondo? Una telefonata al comune, un breve consulto e pronta la scappatoia. La solita. Una lettera “riparatoria” con la quale si stabiliva la vendita delle basole all’amministratore. Vendita della quale nessuno era stato informato in quanto tutti avrebbero potuto partecipare all’acquisto. E, comunque, sarebbe la prima volta che il comune “svende” le basole del centro storico. E poi, a quale prezzo? Chi lo ha mai stabilito?
La notizia, se accertata, potrebbe essere di quelle deflagranti. Il sindaco Mario Sconosciuto si stringe nelle spalle. Non ne sa nulla. Può darsi che sia tutta una bufala. Ma a questo punto sarebbe opportuno verificarla. E chi dovrà farlo? Basterebbe sapere dove sono andate a finire le numerose e storiche basole divelte dalla scuola Giovanni XXIII.
Terra dei Messapi. Inaugurata la vetrina nella galleria dell'Auchan
Antonio Legittimo (direttore Codivabri), Danilo Zuffianò (ass. Attività Produttive), Mario Sconosciuto (sindaco di Mesagne) e Salvatore Ripa (presidente Codivabri).La vetrina Terra dei Messapi dopo tre anni di attese è realtà. Un percorso lungo e faticoso perchè l'apertura del punto espositivo era previsto dalla convenzione sottoscritta dall'Auchan e dal comune di Mesagne. Si tratta di un importante obiettivo che ha la finalità di mettere in raccordo la città di Mesagne con il centro commerciale "che - ha detto il sindaco Mario Sconosciuto - deve servire per l'attività di chi ha investito nel centro commerciale, ma anche per promuovere il territorio in cui si è insediato". La vetrina sarà uno strumento di promozione per il territorio di Mesagne sia sotto l'aspetto turistico ma anche culturale.
"E' significativo l'attenzione che viene data al museo e al castello - ha aggiunto l'assessore Zuffianò -perchè Mesagne sta investendo impegno e risorse in questa direzione".
Grande calcio. Mesagne-Sogliano, prima e seconda in classifica

In città si respira aria di grande sfida. Mesagne e Sogliano, prima e seconda in classifica, saranno di fronte oggi pomeriggio con inizio alle ore 15.30. Il Mesagne dopo 6 partite vanta già 16 punti grazie a 5 vittorie ed un pareggio, ottenuto in casa contro il Racale; il Sogliano ha 14 punti per 4 vittorie e due pareggi, ottenuti entrambi in trasferta.
Mister Gioacchino Marangio non avrà disponibile il mastino Nico Allegrini, squalificato. In compenso potrebbe riproporre sin dal primo minuto il difensore Fabio Severini utilizzato a Squinzano solo nel finale.
“La squadra deve restare calma e non farsi coinvolgere dal clima che si registra in città – ha dichiarato mister Marangio -. La vittoria di Squinzano l’abbiamo meritata per il grande impegno e la concertazione con cui ci siamo preparati. Tutti i giocatori, anche da coloro che sono rimasti in tribuna o in panchina sono da elogiare”.
I gialloblù sono consapevoli che sarà una partita molto tattica e che non bisogna distrarsi un solo istante. Il Sogliano dispone soprattutto nel reparto avanzato di uomini che hanno il fiuto del gol. Il bomber ospite Nobile sarà preso in consegna dallo stopper Attanasi, tra i più in forma del momento. Per il resto dovrebbe essere riconfermata la squadra vittoriosa a Squinzano con Severini al posto di Allegrini. In avanti per scardinare la difesa avversaria ci dovranno pensare Pica e Tramacere ai quali daranno un sostegno Minelli e Caraccio, giovani di grande personalità.
Sfilata al Nedina caffè
sabato, ottobre 14
La Devicienti Volley Mesagne si è presentata
Una grande festa, condotta dalla brava Loredana Carluccio, per la presentazione della Volley De Vicienti Mesagne, formazione di pallavolo femminile che quest'anno sarà ai nastri di partenza del campionato di serie D. Domani, ore 18, al palazzetto dello sport di via Udine, partita inaugurale contro il Sava. "Abbiamo fatto una buona campagna acquisti che ci fanno ben sperare", ha dichiarato Patrizia Chionna, allenatrice di grande esperienza per una società che vuole festeggiare il 30° anno dalla sua fondazione con la promozione in serie C.
"Serie C che ci era stata proposta dalla federazione - ha detto il presidente Antimo Sportelli - ma che abbiamo rifiutato perchè vogliamo conquistarla sul campo, con le nostre ragazze, con i tantissmi bambini che partecipano al mini volley ed ai tantissmi genitori che ci accompagnano assieme agli sponsor in questa fantastica avventura".
Operatori turistici lombardi a Mesagne
Nella foto l'assessore Gino Argentieri (a sinistra) e Pierangelo Argentieri di Made in Puglia.Il flusso turistico sarà consolidato per dodici mesi all’anno. Si tratta di un obiettivo che può anche apparire troppo ambizioso ma che bisogna a tutti i costi traguardare. Trentacinque tour operator lombardi, in viaggio organizzato in Puglia, hanno visitato Mesagne accompagnati dal loro coordinatore, Sergio Carrera, di Brescia. Si sono fermati solo per qualche ora, quanto basta però “per innamorarci di questa terra ed assicurare che inseriremo la tappa di Mesagne nei tour che abbiamo programmato per i viaggi che organizzeremo per il prossimo anno”, ha dichiarato Sergio Carrera che era accompagnato da Pierangelo Argentieri, coordinatore delle attività turistiche del Consorzio “Made in Puglia”. Il gruppo giunto in Puglia per vedere da vicino nuovi posti da inserire nei tour che stanno predisponendo, è stato ricevuto presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo dall’assessore Luigi Argentieri che ha fatto gli onori di casa ed offerto un drink.
Giovani operatori del Made in Puglia.L’assessore alla Cultura ha illustrato brevemente la storia della città, ha presentato il sito messapico che è tra i più notevoli del territorio, ha parlato della storia del centro storico, del museo del territorio, del castello. Ed ha invitato gli operatori turistici a tornare a Mesagne per una visita più approfondita. I 35 operatori turistici hanno apprezzato i monumenti della città e sono rimasti colpiti dall’ospitalità che questa gente sa offrire al forestiero. “Sono venuti nella nostra regione per conoscere il nostro territorio da vicino. Sono rimasti entusiasti e ci hanno assicurato che dalla prossima stagione accanto alla Valle d’Itria, alle Grotte di Castellana ed al basso Salento ci sarà posto anche per visitare Mesagne”, ha concluso Pierangelo Argentieri.
Pattinatori Mesagne, pronti a gareggiare
La Pattinatori Mesagne anno dopo anno si sta ritagliando un importante spazio nel panorama sportivo mesagnese. Fondata 15 anni addietro da Antonio Petiti, in questi primi mesi di attività dell’anno sportivo 2006-2007, la Pattinatori Mesagne conta già oltre quaranta iscritti nelle varie categorie giovanili. Ma c’è una novità importante. “Negli ultimi anni si sono iscritti assieme ai loro figli anche molti genitori, papà e mamme, che partecipano con entusiasmo alle sedute di allenamento. Un modo questo per muoversi e fare sport, magari al fianco dei loro figli più piccoli che sono entusiasti della presenza sulla pista dei loro genitori”. Antonio nell’attività di istruttore è aiutato dai due figli, Luca di 17 anni, e Davide, 15 anni. Naturalmente i due figli d’arte sono stati i primi ad essere svezzati sulla bella pista del pattinodromo di via Udine, provvisto di impianti igienici, spogliatoi ed infermeria.La Pattinatori Mesagne divide l’attività in sei gruppi che vanno dai giovanissimi, età compresa tra 8 e 9 anni, esordienti (età 10-11 anni), ragazzi (da 11 a 13 anni), allievi (14-15 anni), senior (da 17 anni in poi). Gli allenamenti sono iniziati da circa un mese ed è davvero bello vederli pattinare ed allenarsi sul pattinodromo che due anni fa ha ospitato i campionati nazionali.
Federico II: l’uomo, l’imperatore
Questa sera, alle ore 19.30, nell’auditorium del castello Normanno-Svevo, meeting durante il quale si parlerà di di “Federico II: l’uomo, l’imperatore”. L’excursus storico sarà condotto dal prof. Pasquale Corsi, ordinario di Storia medievale all’Università degli studi di Bari. Modera l’incontro Renato D’Arpa, presidente dei Lions mesagnesi al motto: “Tolleranza e servizio in armonia”.
Visite guidate alla mostra di Uccio Biondi
Oggi, sabato 14 ottobre 2006, seconda edizione della "Giornata del Contemporaneo". L'iniziativa, promossa dalla Darc (direzione per l'Architettura e l'Arte Contemporanea del ministero per i Beni e Attività culturali), prevede il coinvolgimento dei musei italiani per tutto il giorno. Una serie di eventi,mostre, convegni ed incontri, arricchirà la proposta culturale in Italia non soltanto nelle grandi città ma anche nei centri più piccoli che cercano di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei che si esprimono attraverso linguaggi complessi e non sempre accessibili al grande pubblico. Oggi sono pr eviste visite guidate alla mostra di Uccio Biondi, "Da terra mia a monne terranee. Un percorso antologico 1973 2006" al castello Normanno-Svevo.
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