Don Luigi Ciotti
Roma, 23 giugno 2006 – Sono passati soltanto undici giorni dall’incendio avvenuto a Torchiarolo (BR) e ieri pomeriggio nuove fiamme di matrice dolosa hanno rovinato dieci ettari coltivati a grano a Mesagne, l’altro comune del brindisino impegnato con Libera, enti locali, Prefettura e Forze dell’Ordine nel riscatto delle terre un tempo in mano alla Sacra Corona Unita. Se a Torchiarolo ad andare in fumo erano stati quattro ettari di vigneti, a Mesagne sono stati bruciati circa dieci ettari di grano pronto per essere mietuto il prossimo 3 luglio in quella che doveva essere – ma a maggior ragione continuerà ad essere – una festa per i cittadini e i territori coinvolti. Questi due episodi sono solo gli ultimi in ordine di tempo di una lunga serie di atti violenti compiuti in altre regioni del nostro paese ai danni di altre esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
“Le fiamme non fermino il riscatto della legalità – ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – anche perché non si deve cedere alle intimidazioni di quanti credono con la violenza di seminare paura. A Mesagne invece è stata seminata la speranza e il raccolto non potrà che essere fruttuoso, tanto o poco che sia, non importa. Ciò che conta è che il processo di ripristino della legge e di partecipazione civile che è stato avviato possa proseguire”.
Libera aveva in occasione dell’attentato di Torchiarolo manifestato ringraziamento alle istituzioni per l’impegno e invitato i cittadini a non sottovalutare i segnali di una criminalità messa alle corde dal lavoro di magistratura e forze dell’ordine.
Il rapporto con il territorio nel nome della condivisione, l’assunzione di responsabilità da parte di tutti, la creazione di cooperative di giovani che riutilizzino i beni confiscati alla SCU, il collegamento con la rete nazionale “Libera Terra”, che in questi ultimi mesi ha visto unirsi oltre cinquanta sigle di realtà di grande valore, impegnate nel settore del commercio responsabile e di qualità e del consumo critico: questi i prossimi passaggi che Libera intende sviluppare per rispondere nel migliore dei modi alle violenze e alle intimidazioni di chi agisce nell’ombra per togliere futuro ai territori brindisini tornati ad essere – ha concluso Don Ciotti – “terra libera, perché questi beni non sono di “cosa nostra” ma sono di tutti”.
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Comunicato stampa di Libera Brindisi
“A chi con il fuoco ha pensato di mandare in fumo i nostri progetti risponderemo con la nostra determinazione, con la nostra serenità e anche arricchendo le feste del territorio di prodotti provenienti dai beni confiscati mesagnesi” così afferma il coordinamento di Libera Brindisi, commentando l’incendio avvenuto ieri a contrada canali di circa 10 ettari di terreno confiscato alla criminalità mafiosa, affidato al Comune di Mesagne e utilizzato in un progetto di riutilizzo per fini scopi sociali. Il terreno, di complessivi 20 ettari, è coltivato a grano e proprio oggi doveva essere trebbiato.
“Oggi trebbieremo comunque gli ettari rimasti e la farina che otterremo sarà più che sufficiente per dare ai cittadini di Mesagne il segno che i progetti sulla legalità non si possono fermare. Con la farina faremo friselle e taralli che l’Amministrazione offrirà ai cittadini e agli ospiti di Mesagne, con il sostegno di Libera e di tutto il mondo delle associazioni cittadine, durante le feste e le sagre dell’estate. Si tratta di un’idea che avevamo in mente da parecchio e che però oggi acquista nuovi significati, poiché attraverso la bontà dei prodotti della nostra terra possiamo dire a chi a pensato di fermarci che i nostri progetti vanno avanti esattamente come avevamo previsto.
L’incendio di ieri comunque, che segue quello avvenuto qualche giorno fa sui terreni confiscati di Torchiarolo, segnala in modo preoccupante la permanenza dell’azione criminale organizzata e no nella nostra provincia e il fastidio che i criminali provano di fronte ai nostri progetti di utilizzo sociale dei beni confiscati; questo però non ci fa fare passi indietro nella consapevolezza di essere nel giusto e nella volontà di costruire giustizia, economia sana e lavoro pulito là dove vi è stata sopraffazione e azione criminale. Gli incendi di questi giorni dimostrano che la contrapposizione è tra chi cerca di creare benessere a nome della collettività e chi opera distruzione solo per difendere i propri illeciti interessi”.
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Vincenzo Montanaro, consigliere regionale Ds.
Gli incendi appiccati da mani chiaramente riconducibili alla criminalità – mani lordate da altri gravi episodi – importunano la classe dirigente, la società civile, le forze operose che costituiscono la maggioranza di questa Città: importunano ma non scalfiscono; turbano ma non indeboliscono; scuotono ed anzi rafforzano nei già saldi convincimenti democratici. Riponendo la più congrua fiducia nelle istituzioni deputate ad indagare sui vili attentati criminali, siamo però certi che il sistema positivo costituito dai cittadini e dai loro rappresentanti, tutti mossi dall’amore per il territorio e da una coscienza civica collettiva che origina da valori condivisi di giustizia sociale ed etica pubblica altissima, sia un baluardo sicuro per fronteggiare l’antisistema vizioso, oggi minoritario, contro cui occorrerà comunque combattere la battaglia per infliggere il colpo mortale.
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Annamaria Scalera, segretario Ds
A nome dei Democratici di Sinistra esprimo preoccupazione per il vile atto doloso ai danni dei terreni confiscati alla criminalità organizzata.
Se si dovesse dimostrare che si tratta di un atto intimidatorio, l’allarme di una recrudescenza degli atti criminali, che i Democratici di Sinistra hanno lanciato qualche mese fa, sembra avere fondamento.
Non deve sfuggire a nessuno che quel grano rappresentava il frutto del cambiamento e del riscatto sociale. E’ indispensabile che le forze dell’ordine, le Istituzioni, i partiti, le associazioni e tutti i cittadini tornino ad unirsi per combattere ogni tentativo da parte della malavita di rialzare la testa.
Da anni, come partito politico e come amministratori di questa città, siamo impegnati a trasferire la cultura della legalità, della democrazia e della partecipazione. La città ha già scelto da che parte stare.
E’ doveroso allora che tutti gli organi preposti ed in primo luogo le forze dell’ordine rinnovino l’impegno per salvaguardare la città e le istituzioni democratiche.
sabato, giugno 24
Bruciati 10 ettari di grano dei terreni confiscati alla criminalità
COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO SCONOSCIUTO
A danno della comunità locale e delle scelte che la Città di Mesagne, attraverso le rappresentanze istituzionali e civili ha assunto contro il fenomeno della criminalità organizzata e non organizzata, è stato perpetrato un nuovo atto intimidatorio.
Sui beni confiscati alla mafia e acquisiti dal Comune, messi in produzione attraverso una semina collettiva di grano, avvenuta nell’ottobre scorso, è stato procurato nel tardo pomeriggio di ieri un incendio che ha parzialmente distrutto il raccolto ma che, al contempo, ha fortemente definito la positività e l’incidenza della scelta dell’Amministrazione Comunale di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio e sul contrasto diretto di rigurgiti criminosi.
L’Amministrazione Comunale da tempo ha scelto e mantiene alta la sua determinazione.
Ha scelto di vedere analizzando i fenomeni storici di criminalità per comprenderli e contrastarli e analizzando l’attuale situazione per valutare persistenti presenze e perduranti contaminazioni malavitosi.
Ha scelto di ascoltare la gente attraverso le scuole, le Associazioni, gli Imprenditori per condividerne aspirazioni ed eventuali disagi, riformulando percorsi di educazione alla legalità e puntando sull’affrancamento culturale, sociale ed economico del territorio.
Ha scelto di parlare attraverso una costante denuncia degli avvenimenti delittuosi, ove siano tali, costruendo una fitta rete di intese con le Forze dell’Ordine e le massime rappresentanze istituzionali dello Stato, in particolare con la Prefettura, attenta e vigile, e attivando significative collaborazioni con reti nazionali (Assoc. Libera e Avviso Pubblico).
Ha dato concretezza alla scelta di campo assunta contro la criminalità organizzata dandosi una strategia operativa della quale l’utilizzo sociale dei beni confiscati è solo una parte e nella quale gli eventi di disturbo venivano responsabilmente considerati e contemplati.
Sui beni confiscati di Mesagne quest’anno si mieterà, si mieterà grano, si mieterà una semente capace di moltiplicare enormemente i suoi benefici frutti, perché Mesagne non intende tornare indietro e la Comunità, in un contesto di sicurezza partecipata, vuole esprimere le forti potenzialità di sviluppo economico morale, culturale e sociale, senza pagare pedaggi ad alcuno.
IL SINDACO Avv. Mario Sconosciuto
A danno della comunità locale e delle scelte che la Città di Mesagne, attraverso le rappresentanze istituzionali e civili ha assunto contro il fenomeno della criminalità organizzata e non organizzata, è stato perpetrato un nuovo atto intimidatorio.
Sui beni confiscati alla mafia e acquisiti dal Comune, messi in produzione attraverso una semina collettiva di grano, avvenuta nell’ottobre scorso, è stato procurato nel tardo pomeriggio di ieri un incendio che ha parzialmente distrutto il raccolto ma che, al contempo, ha fortemente definito la positività e l’incidenza della scelta dell’Amministrazione Comunale di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio e sul contrasto diretto di rigurgiti criminosi.
L’Amministrazione Comunale da tempo ha scelto e mantiene alta la sua determinazione.
Ha scelto di vedere analizzando i fenomeni storici di criminalità per comprenderli e contrastarli e analizzando l’attuale situazione per valutare persistenti presenze e perduranti contaminazioni malavitosi.
Ha scelto di ascoltare la gente attraverso le scuole, le Associazioni, gli Imprenditori per condividerne aspirazioni ed eventuali disagi, riformulando percorsi di educazione alla legalità e puntando sull’affrancamento culturale, sociale ed economico del territorio.
Ha scelto di parlare attraverso una costante denuncia degli avvenimenti delittuosi, ove siano tali, costruendo una fitta rete di intese con le Forze dell’Ordine e le massime rappresentanze istituzionali dello Stato, in particolare con la Prefettura, attenta e vigile, e attivando significative collaborazioni con reti nazionali (Assoc. Libera e Avviso Pubblico).
Ha dato concretezza alla scelta di campo assunta contro la criminalità organizzata dandosi una strategia operativa della quale l’utilizzo sociale dei beni confiscati è solo una parte e nella quale gli eventi di disturbo venivano responsabilmente considerati e contemplati.
Sui beni confiscati di Mesagne quest’anno si mieterà, si mieterà grano, si mieterà una semente capace di moltiplicare enormemente i suoi benefici frutti, perché Mesagne non intende tornare indietro e la Comunità, in un contesto di sicurezza partecipata, vuole esprimere le forti potenzialità di sviluppo economico morale, culturale e sociale, senza pagare pedaggi ad alcuno.
IL SINDACO Avv. Mario Sconosciuto
Il sonno e i suoi disturbi. Oggi convegno presso l'ex convento dei Cappuccini
Il sonno e i suoi disturbi: le implicazioni cardio-polmonari. Conferenza del prof. Luigi Murri, professore ordinario di neurologia nel dipartimento di Neuroscienze di Pisa, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Pisa e membro del consiglio di amministrazione dell’Isbem di Brindisi.
L’incontro si terrà presso l’auditorium dell’ex convento dei frati Cappuccini, in via Reali di Bulgaria, sabato 24 giugno, dalle 18.30 alle ore 20.
L’incontro si terrà presso l’auditorium dell’ex convento dei frati Cappuccini, in via Reali di Bulgaria, sabato 24 giugno, dalle 18.30 alle ore 20.
Isola felice oggi espone al castello
Oggi, all’interno dell’auditorium del castello Normanno-Svevo, dalle ore 9 alle 19.00, saranno esposti gli oggetti realizzati dagli ospiti del Centro socio assistenziale “Villa Felice sas” di Racale (Lecce). Il Centro è una comunità riabilitativa psichiatrica che accoglie pazienti da tutto il Salento ed anche provenienti da Mesagne. Essi hanno elevate difficoltà nell’ambito relazionale ed hanno compromesse alcune abilità di base. Per facilitare il recupero di tali capacità, il programma terapeutico prevede il potenziamento delle abilità individuali, come previsto dal progetto obiettivo di tutela della salute mentale.
I soci di Villa Felice hanno allestito un piccolo stand all’interno dell’auditorium dove saranno esposti gli oggetti che hanno realizzato durante le attività di laboratorio pratico-manuale.
I soci di Villa Felice hanno allestito un piccolo stand all’interno dell’auditorium dove saranno esposti gli oggetti che hanno realizzato durante le attività di laboratorio pratico-manuale.
venerdì, giugno 23
Convegno sulla sanità
“Verso la nuova sanità in Puglia”. E’ il titolo del convegno organizzato dai circoli “Sorriso”, dal coordinamento cittadino e dal coordinamento provinciale dei circoli della Margherita. La manifestazione si é tenuta ierisera presso l’auditorium del castello. “Ad un anno dal cambio di rotta che ha visto alle elezioni regionali del 2005 la sconfitta del Governo dell’on. Raffaele Fitto, i circoli della Margherita di Mesagne hanno voluto fare il punto della situazione portando a conoscenza dei cittadini in un incontro pubblico le linee politiche della Giunta Regionale del Presidente on. Nichi Vendola e quelle tecnico-operative della Direzione della Asl/ Br1”, ha dichiarato Francesco Mingolla, consigliere provinciale, responsabile del settore Sanità della Margherita provinciale e moderatore della serata. Ed ha aggiunto: “Si è ritenuto giusto un momento di dialogo, di confronto, di informazione, un momento che facesse chiarezza sui percorsi intrapresi e desse conto di quanto è stato fatto fino ad oggi e di quanto si potrà fare domani”. Ha concluso i lavori Enzo Cappelini.
Il gruppo "La Resistenza" si impone anche al Veglie jazz
La band mesagnese centra il terzo posto alla prima edizione di “Veglie Jazz, dalle origini alle contaminazioni”, concorso per gruppi emergenti per valorizzare progetti e musicisti che operano in ambito jazzistico. La premiazione, avvenuta nei giorni scorsi, ha visto classificarsi al primo posto l’Andrea Favatano Group, seguito dal Raffaele Vecchio Trio. Ma è stata “La Resistenza” la vera sorpresa del concorso. La band di giovani mesagnesi, Angelo Milone, Rino Marino, Enrico Cervellera ed Emanuele Raganato, ha conquistato il terzo posto che vale quanto una vittoria, non essendo il jazz lo stile musicale del gruppo mesagnese. Per conoscere tutti gli appuntamenti con “La Resistenza” e per le ultime novità riguardo l’uscita del primo cd della band, è possibile visitare il sito www.laresistenza.it, realizzato da Enrico Ippolito, grafico ufficiale del gruppo.
Oggi e domani spettacolo di fine anno della Danse d'école
La Danse D’école, scuola di danza classica accademica, oggi e domani, alle ore 20.30, presso il cine-teatro Ariston di Mesagne, organizzerà lo spettacolo di fine anno accademico. L’associazione, nata subentrando al centro attività motorie, scuola di danza presente sul territorio da 23 anni sotto la direzione artistica della prof.ssa Marcella De Bonis, continuando una felice tradizione che vede coinvolte oltre 130 allieve e le rispettive famiglie. Ed è proprio per l’elevato numero di allieve iscritte che lo spettacolo è stato diviso in due serate durante le quali le allieve, divise nei corsi di competenza, si esibiranno in vari pezzi di danza classica, contemporanea, modern-jazz, funky e Hip-Hop. Le coreografie sono state curate dalla direttrice artistica Katia Destino, particolarmente soddisfatta del lavoro svolto durante l’anno accademico che ha visto le allieve impegnate in numerose attività oltre quelle canoniche e quotidiane svolte a scuola.
Mesagne prima nella lotta alla criminalità
Il sindaco Mario Sconosciuto, a nome della città di Mesagne, ha ricevuto presso la sala del Consiglio provinciale un premio speciale per “l’educazione alla legalità e lotta alle mafie”. L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del consiglio provinciale di Roma, rientra nelle numerose attività per ricordare la figura e l’opera del presidente dell’Arci, Tom Benetollo, scomparso nel 2004 a soli 53 anni.
Il premio alla città di Mesagne, che diede i natali al fondatore della Sacra Corona Unica, la cosiddetta “quarta mafia”, Pino Rogoli, “per l’impegno profuso dalle ultime Amministrazioni comunali, guidate dai sindaci Cosimo Faggiano, Damiano Franco, fino all’attuale Mario Sconosciuto, che ha costruito un percorso su diversi fronti per consentire ai mesagnesi di riappropriarsi della propria città che, per molti versi, era pesantemente condizionata dalla presenza della criminalità organizzata”.
Il sindaco Sconosciuto ha brevemente ripercorso le iniziative promosse a Mesagne in questa ultima legislatura. Le più significative, la Carovana antimafia, giunta a Mesagne in due occasioni, nel 2003 e nel 2005, coinvolgendo le scuole, le associazioni, le Forze dell’ordine, la chiesa e i cittadini. Inoltre, stabilendo un forte legale con l’associazione Libera, l’Amministrazione comunale di Mesagne ha promosso l’Osservatorio permanente territoriale sui temi della legalità e l’utilizzo dei beni confiscati. Tra questi, un immobile che ha ristrutturato e che oggi è divenuto sede di un servizio sociale rivolto ai giovani e un terreno agricolo di 20 ettari in contrada Canali.
Il premio consegnato al primo cittadino mesagnese è un’opera costruita da una cooperativa di donne indiane che ha sede a Calcutta. Non una targa ma un “Nawab Saheb Bibi Gulam”, (Re, regina, fante), favola ricamata sui tessuti Kantha, si rifà ad una novella bengalese del XIX secolo.
Tra le capacità delle politiche dell’Amministrazione comunale di Mesagne “si registra la capacità acquisita di fare rete, ovvero di mettere in comune sensibilità, competenze, esperienza e conoscenza del territorio”, come ha detto nel leggere la motivazione don Tonio Dell’Olio, già presidente di Pax Christi ed attualmente presidente internazionale dell’associazione Libera, che conobbe Pino Rogoli in carcere quando era cappellano presso la casa circondariale di Trani. Don Tonio ha anche ricordato che nei giorni scorsi a Torchiarolo, che con Mesagne fa parte di un unico progetto sui beni confiscati, mani ignote hanno dato fuoco al vigneto che era stato affidato ad una cooperativa di giovani.
Oltre a Mesagne, sono state premiate l’Amministrazione provinciale di Asti, il comune di Pieve Emanuele (Milano), il comune di Riace (Reggio Calabria) e il comune di Nonantola (Modena).
Il premio alla città di Mesagne, che diede i natali al fondatore della Sacra Corona Unica, la cosiddetta “quarta mafia”, Pino Rogoli, “per l’impegno profuso dalle ultime Amministrazioni comunali, guidate dai sindaci Cosimo Faggiano, Damiano Franco, fino all’attuale Mario Sconosciuto, che ha costruito un percorso su diversi fronti per consentire ai mesagnesi di riappropriarsi della propria città che, per molti versi, era pesantemente condizionata dalla presenza della criminalità organizzata”.
Il sindaco Sconosciuto ha brevemente ripercorso le iniziative promosse a Mesagne in questa ultima legislatura. Le più significative, la Carovana antimafia, giunta a Mesagne in due occasioni, nel 2003 e nel 2005, coinvolgendo le scuole, le associazioni, le Forze dell’ordine, la chiesa e i cittadini. Inoltre, stabilendo un forte legale con l’associazione Libera, l’Amministrazione comunale di Mesagne ha promosso l’Osservatorio permanente territoriale sui temi della legalità e l’utilizzo dei beni confiscati. Tra questi, un immobile che ha ristrutturato e che oggi è divenuto sede di un servizio sociale rivolto ai giovani e un terreno agricolo di 20 ettari in contrada Canali.
Il premio consegnato al primo cittadino mesagnese è un’opera costruita da una cooperativa di donne indiane che ha sede a Calcutta. Non una targa ma un “Nawab Saheb Bibi Gulam”, (Re, regina, fante), favola ricamata sui tessuti Kantha, si rifà ad una novella bengalese del XIX secolo.
Tra le capacità delle politiche dell’Amministrazione comunale di Mesagne “si registra la capacità acquisita di fare rete, ovvero di mettere in comune sensibilità, competenze, esperienza e conoscenza del territorio”, come ha detto nel leggere la motivazione don Tonio Dell’Olio, già presidente di Pax Christi ed attualmente presidente internazionale dell’associazione Libera, che conobbe Pino Rogoli in carcere quando era cappellano presso la casa circondariale di Trani. Don Tonio ha anche ricordato che nei giorni scorsi a Torchiarolo, che con Mesagne fa parte di un unico progetto sui beni confiscati, mani ignote hanno dato fuoco al vigneto che era stato affidato ad una cooperativa di giovani.
Oltre a Mesagne, sono state premiate l’Amministrazione provinciale di Asti, il comune di Pieve Emanuele (Milano), il comune di Riace (Reggio Calabria) e il comune di Nonantola (Modena).
lunedì, giugno 19
La Meyana premiata al Comune
La Meyana Mesagne è stata ricevuta al comune dal sindaco Mario Sconosciuto. All’incontro erano presenti tecnici, giocatrici, dirigenti e sponsor, accompagnati dal presidente Maurizio Screti. Con il sindaco c’erano l’assessore allo sport Maurizio Piro e l’assessore alle Attività Produttive Danilo Zuffianò che, peraltro, è il medico sociale della società. “Abbiamo voluto questo incontro – ha detto il sindaco Mario Sconosciuto – per dividere con voi un momento di grande gioia per l’impresa che aveva compiuto. Lo sport è veicolo di promozione umana e sociale, e Mesagne vi è grata per quanto siete riusciti a fare con dedizione e grande sacrificio”. Poi rivolgendosi ai dirigenti ha augurato che il traguardo della serie A venga consolidato e mantenuto in una città che per crescere ha anche bisogno di questo formidabile veicolo promozionale. La società e le atlete sono state premiate con una targa ricordo. “Mesagne è una città che crede nello sport – ha detto l’assessore Piro -. Crede nella società e nei suoi dirigenti che si sono sobbarcati a pesanti sacrifici per tagliare questo ambizioso traguardo. In questi ultimi mesi vi abbiamo seguito molto da vicino perché ritenevamo giusto farlo. Vi ringraziamo per il lavoro che avete fatto e esprimiamo l’augurio per il futuro, che sicuramente sarà difficile, assicurandovi che avrete al vostro fianco la città e l’Amministrazione comunale. La promozione in serie A/2 è un vanto per la nostra città”.
Un grazie particolare è andato ai tecnici e alle giocatrici che, in momenti difficili per la società, hanno guardato al traguardo finale dimostrando grande attaccamento ai colori sociali e rispetto per la città e per i tifosi”.
Il prossimo appuntamento è stato fissato per domenica 2 luglio in piazza Porta Grande alla presenza del famoso gruppo musicale i Sud Sound System quando le atlete della Meyana saranno festeggiate dai tifosi.
Per quanto riguarda il potenziamento della società, in questi giorni il presidente Screti sta avendo una serie di incontri con un team di imprenditori locali che, assieme agli sponsor della passata stagione, Franco Perrotta, Angelo Contessa e Ivano Guarini, vogliono avvicinarsi alla società per la prossima impegnativa stagione di serie A.
Un grazie particolare è andato ai tecnici e alle giocatrici che, in momenti difficili per la società, hanno guardato al traguardo finale dimostrando grande attaccamento ai colori sociali e rispetto per la città e per i tifosi”.
Il prossimo appuntamento è stato fissato per domenica 2 luglio in piazza Porta Grande alla presenza del famoso gruppo musicale i Sud Sound System quando le atlete della Meyana saranno festeggiate dai tifosi.
Per quanto riguarda il potenziamento della società, in questi giorni il presidente Screti sta avendo una serie di incontri con un team di imprenditori locali che, assieme agli sponsor della passata stagione, Franco Perrotta, Angelo Contessa e Ivano Guarini, vogliono avvicinarsi alla società per la prossima impegnativa stagione di serie A.
Stazionarie le condizioni di Giovanni Stella
Sono stazionarie le condizioni di Giovanni Stella, commerciante mesagnese di 64 anni che nei giorni scorsi è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale sulla strada che collega la strada statale 7 Mesagne-Brindisi con Tuturano. Come si ricorderà, Giovanni Stella, titolare di un opificio in contrada Palmarini, era a bordo della sua auto, una Mercedes 270 quando, per cause che sono ancora al vaglio della polizia municipale di Mesagne, si è scontrato con un camion, un Iveco 480, restandone intrappolato per circa un’ora. Per estrarre Stella dall’abitacolo della sua auto, i Vigili del fuoco di stanza a Brindisi, assieme ai sanitari dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, prontamente intervenuti sul luogo dell’incidente, dovettero faticare non poco. Ricoverato presso il reparto di rianimazione del nosocomio brindisino, Giovanni Stella è in condizioni di salute stazionarie a causa dei gravi traumi riportati nell’impatto. Dagli esami medici cui è stato sottoposto, al commerciante mesagnese sono stati diagnosticati un trauma cervicale ed uno toracico che, al momento, è quello che preoccupa di più i sanitari che lo hanno sotto controllo. Giovanni Stella nello scontro ha subito diverse fratture. Tuttavia, secondo i sanitari del Perrino, per fortuna non é in pericolo di vita anche se bisognerà attendere le prossime ore per valutare con esattezza il suo stato di salute.Intanto la polizia municipale di Mesagne, coordinata dal comandante ten. Bartolomeo Fantasia, sta lavorando per scoprire le cause che hanno provocato il grave incidente automobilistico. Stanno leggendo le fotografie e le misurazioni sul posto per capire la dinamica dell’incidente. Il comandante Bartolomeo Fantasia ha disposto il sequestro dei due automezzi coinvolti.
“Universound”, la vittoria di chi resiste
Il gruppo de “La Resistenza” vince a Cosenza l’ottava edizione del prestigioso festival-concorso interateneo “UniverSound” tenutosi a Cosenza, presso l’università della Calabria. “La Resistenza”, giovane band di Mesagne, si è sbarazzata della concorrenza dei gruppi provenienti da diverse università italiane. Per il gruppo mesagnese, che alla kermesse calabrese rappresentava l’ateneo di Lecce, si tratta della seconda vittoria in meno di un anno in un concorso nazionale musicale, dopo il successo ottenuto lo scorso novembre a “Music Art”. In attesa dell’uscita del Cd d’esordio, “La ballata ti lu clandestinu”, “La Resistenza” si conferma dunque una delle realtà più significative nel panorama musicale pugliese. “Rivalutare la musica brindisina”, questo il messaggio riportato in apertura del sito ufficiale del gruppo, una manifestazione d’intenti che palesa la volontà de “La Resistenza” di legare indissolubilmente la propria musica alla terra dalla quale proviene. “UniverSound è stato certamente un test importante per noi, ed un momento di confronto assolutamente unico”, ha dichiarato Enrico Cervellera, pianista e cantante del gruppo. Ad accompagnarlo sul palco il sassofonista Emanuele Raganato, il percussionista Angelo Milone e il fonico Rino Marino.
In via Etna un'area bonificare al più presto
«A distanza di un anno dalle prime segnalazioni, nulla è stato fatto. Il degrado presente nel quartiere Paisiello ed, in particolare, in via Etna, è persino peggiorato». La signora Maria Carmela Pignataro (nella foto), aveva già lo scorso anno consegnato al cronista i disagi esistenti in questa via. «A distanza di un anno dalle prime segnalazioni, nulla è stato fatto. «Non comprendo il motivo per cui in una città come la nostra non sia possibile starsene seduti dinanzi casa o far giocare i bambini - ha proseguito -. Qualsiasi altra città, senza ombra di dubbio, considererebbe le periferie alla stessa stregua delle zone del centro». La signora Pignataro punta il dito contro l’ufficio Ecologia ed Ambiente affermando che «non è serio prendere in giro la gente promettendo interventi immediati per poi non presentarsi sul posto per risolvere il problema».
Inspiegabile il fatto che si sia lasciato credere il pronto intervento per poi non fare nulla in concreto lasciando che la strada ed i residenti nelle stesse condizioni. «In cosa consistono gli oneri di urbanizzazione che abbiamo versato all'ente pubblico - chiede la signora - visto che dobbiamo convivere a ridosso di una area piena di erbacce dove si annidano animali che entrano nelle nostre case, dove il servizio di nettezza urbana, già scadente, è addirittura peggiorato. Via Etna è senza via d’uscita al termine della quale si presenta un dislivello di terreno di notevoli dimensioni. Perché il comune non acquisisce l’area e la trasforma in verde pubblico o spazi sportivi attrezzati considerato che il quartiere ne è completamente sfornito?». La signora Pignataro si chiede se sia giusto far costruire abitazioni se poi i bambini non possono uscire di casa. «La parrocchia è a circa 800 metri dall'inizio dell'abitato - insiste -, ma non può essere raggiunta senza l'auto. Lo stesso discorso vale per la scuola o il parco. «Perché - domanda la signora - non considerare la zona una risorsa? Non sfruttare la presenza dell’area e consentire agli abitanti di usufruirne come parco?» E non è tutto. A distanza di 20 anni da quando il quartiere fu costruito, ancora non è stata completata via Etna. «Ritengo che sia necessario valutarne l'allungamento della strada o requisirlo al proprietario che risiede fuori Mesagne e che lo lascia nella più completa incuria. Se la questione non sarà risolta, dell’argomento coinvolgerò tutti i media compresa la trasmissione “Striscia la Notizia”».
Inspiegabile il fatto che si sia lasciato credere il pronto intervento per poi non fare nulla in concreto lasciando che la strada ed i residenti nelle stesse condizioni. «In cosa consistono gli oneri di urbanizzazione che abbiamo versato all'ente pubblico - chiede la signora - visto che dobbiamo convivere a ridosso di una area piena di erbacce dove si annidano animali che entrano nelle nostre case, dove il servizio di nettezza urbana, già scadente, è addirittura peggiorato. Via Etna è senza via d’uscita al termine della quale si presenta un dislivello di terreno di notevoli dimensioni. Perché il comune non acquisisce l’area e la trasforma in verde pubblico o spazi sportivi attrezzati considerato che il quartiere ne è completamente sfornito?». La signora Pignataro si chiede se sia giusto far costruire abitazioni se poi i bambini non possono uscire di casa. «La parrocchia è a circa 800 metri dall'inizio dell'abitato - insiste -, ma non può essere raggiunta senza l'auto. Lo stesso discorso vale per la scuola o il parco. «Perché - domanda la signora - non considerare la zona una risorsa? Non sfruttare la presenza dell’area e consentire agli abitanti di usufruirne come parco?» E non è tutto. A distanza di 20 anni da quando il quartiere fu costruito, ancora non è stata completata via Etna. «Ritengo che sia necessario valutarne l'allungamento della strada o requisirlo al proprietario che risiede fuori Mesagne e che lo lascia nella più completa incuria. Se la questione non sarà risolta, dell’argomento coinvolgerò tutti i media compresa la trasmissione “Striscia la Notizia”».
Torna il grande volley in villa comunale
L’impianto sportivo della villa comunale ospiterà gli storici tornei di pallavolo maschile e femminile organizzati dalla società Pallavolo Mesagne che renderà omaggio, per l’occasione, a due uomini che hanno contribuito alla rinascita e all’accrescimento del progetto pallavolistico locale con entusiasmo e abnegazione.
Il torneo maschile, secondo memorial “Franco Magrì”, sarà disputato martedì 18 e mercoledì 19 luglio mentre quello femminile, memorial “Antonio Carrozzo”, si effettuerà giovedì 20 e venerdì 21 dello stesso mese.
Nella competizione maschile, memorial Franco Magrì, il Mesagne Volley sarà rappresentato da una selezione di atleti militanti o che hanno militato nei vari campionati nazionali, cresciuti nell’ambiente sportivo mesagnese, tra i più rappresentativi Andrea Magrì. Le altre formazioni, partecipanti al quadrangolare, saranno tutte rinforzate da atleti provenienti dai massimi campionati nazionali.
Al torneo femminile, memorial Antonio Carrozzo, il Mesagne Volley di Patrizia Chionna, si troverà di fronte a compagini di altissimo livello che militano nei vari campionati nazionali. La formazione mesagnese, partecipante al campionato regionale di serie D femminile, per poter affrontare al meglio questo quadrangolare, sarà rinforzata da atlete di altissima caratura tecnica.
Il torneo maschile, secondo memorial “Franco Magrì”, sarà disputato martedì 18 e mercoledì 19 luglio mentre quello femminile, memorial “Antonio Carrozzo”, si effettuerà giovedì 20 e venerdì 21 dello stesso mese.
Nella competizione maschile, memorial Franco Magrì, il Mesagne Volley sarà rappresentato da una selezione di atleti militanti o che hanno militato nei vari campionati nazionali, cresciuti nell’ambiente sportivo mesagnese, tra i più rappresentativi Andrea Magrì. Le altre formazioni, partecipanti al quadrangolare, saranno tutte rinforzate da atleti provenienti dai massimi campionati nazionali.
Al torneo femminile, memorial Antonio Carrozzo, il Mesagne Volley di Patrizia Chionna, si troverà di fronte a compagini di altissimo livello che militano nei vari campionati nazionali. La formazione mesagnese, partecipante al campionato regionale di serie D femminile, per poter affrontare al meglio questo quadrangolare, sarà rinforzata da atlete di altissima caratura tecnica.
Pioggia di medaglie per la Palestra Marzial
Gli atleti della palestra New Marzial di Taekwondo si sono confermati ai massimi livelli ed hanno portato lo sport mesagnese ai vertici nazionali.
Nella Coppa Italia per regioni cinque ragazzi mesagnesi hanno fatto parte della rappresentativa pugliese che si è classificata al primo posto sia nella categoria maschile che in quella femminile. Nella categoria cinture nere Azzurra Scarafile, classe 1992, cat. – 42 kg., ha vinto la finale col punteggio di 12-4 ed ha conquistato la medaglia d’oro. Medaglia di bronzo, invece, per Damiano Zaccaria, classe 1990, cat. – 63 kg.. Nel campionato juniores cinture rosse, la palestra New Marzial si è aggiudicato il primo posto come società grazie alle medaglie d’oro conquistate da Danilo Di Maggio, classe 1992, cat. – 55 kg., che in finale si è imposto per 8 a 1 e di Francesco Maggio, classe 1989, cat. – 63 kg. che ha vinto la finale per ko tecnico. Infine Sergio Quarta, classe 1991, cat. -59 kg., si è aggiudicato la medaglia di bronzo.
Nella Coppa Italia per regioni cinque ragazzi mesagnesi hanno fatto parte della rappresentativa pugliese che si è classificata al primo posto sia nella categoria maschile che in quella femminile. Nella categoria cinture nere Azzurra Scarafile, classe 1992, cat. – 42 kg., ha vinto la finale col punteggio di 12-4 ed ha conquistato la medaglia d’oro. Medaglia di bronzo, invece, per Damiano Zaccaria, classe 1990, cat. – 63 kg.. Nel campionato juniores cinture rosse, la palestra New Marzial si è aggiudicato il primo posto come società grazie alle medaglie d’oro conquistate da Danilo Di Maggio, classe 1992, cat. – 55 kg., che in finale si è imposto per 8 a 1 e di Francesco Maggio, classe 1989, cat. – 63 kg. che ha vinto la finale per ko tecnico. Infine Sergio Quarta, classe 1991, cat. -59 kg., si è aggiudicato la medaglia di bronzo.
Rischio vibrazioni e rumore: nuovi adempimenti per i datori di lavoro
Rischio vibrazioni e rumore: nuovi adempimenti per i datori di lavoro.
Una grande affluenza di pubblico qualificato, quali medici del lavoro ed imprenditori aderenti ad Assindustria, ha caratterizzato il convegno tenutosi presso la sala riunioni dell’Ordine dei Medici di Brindisi. Due i temi all’ordine del giorno: rischio vibrazioni e rischio rumore afferenti, rispettivamente, a due recepimenti di direttive comunitarie mediante i decreti legislativi numero 187/2005 e numero 195/2006. Quest’ultimo decreto ha visto una esauriente trattazione da parte dell’ing. Vincenzo Papadia che ha evidenziato i punti critici su cui riflettere e gli elementi di maggior rigore attuativo da parte di tutte le figure coinvolte. Ha proseguito nella trattazione del secondo punto all’ordine del giorno, sui rischi indotti dalle vibrazioni meccaniche, l’ing. Diego Quarta. Un rischio, a detta del professionista, subdolo in quanto sconosciuto ai più e pertanto sottovalutato e trascurato. Anche qui non mancano punti sulla criticità dell’applicazione di tale norma, soprattutto perché, per le vibrazioni trasmesse al corpo intero, vi sono in corso studi per valutare l’entità e la vastità del fenomeno. Il convegno è stato organizzato dalla Control sas, società che ha sede a Mesagne ed è un organismo di ispezione sugli impianti elettrici e di terra che effettua misure nel campo del rumore e vibrazioni in accordo alla nuova normativa. Al convegno hanno partecipato l’Ausl Br/1, dipartimento di Prevenzione, servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, con il dott. Cosimo Nicolì che ha esposto quali siano le conseguenze di ordine medico e sanitario di tali pericoli con effetti potenzialmente lesivi sia sull’udito, per l’esposizione al rumore, che sul sistema mano braccio e al corpo intero dovuti all’esposizione a vibrazioni meccaniche: disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici e muscolari, lombalgie e i traumi del rachide. Ha chiuso i lavori Maria Teresa Cuppone dell’ispettorato provinciale del lavoro che ha approfondito i temi della vigilanza e controllo.
Una grande affluenza di pubblico qualificato, quali medici del lavoro ed imprenditori aderenti ad Assindustria, ha caratterizzato il convegno tenutosi presso la sala riunioni dell’Ordine dei Medici di Brindisi. Due i temi all’ordine del giorno: rischio vibrazioni e rischio rumore afferenti, rispettivamente, a due recepimenti di direttive comunitarie mediante i decreti legislativi numero 187/2005 e numero 195/2006. Quest’ultimo decreto ha visto una esauriente trattazione da parte dell’ing. Vincenzo Papadia che ha evidenziato i punti critici su cui riflettere e gli elementi di maggior rigore attuativo da parte di tutte le figure coinvolte. Ha proseguito nella trattazione del secondo punto all’ordine del giorno, sui rischi indotti dalle vibrazioni meccaniche, l’ing. Diego Quarta. Un rischio, a detta del professionista, subdolo in quanto sconosciuto ai più e pertanto sottovalutato e trascurato. Anche qui non mancano punti sulla criticità dell’applicazione di tale norma, soprattutto perché, per le vibrazioni trasmesse al corpo intero, vi sono in corso studi per valutare l’entità e la vastità del fenomeno. Il convegno è stato organizzato dalla Control sas, società che ha sede a Mesagne ed è un organismo di ispezione sugli impianti elettrici e di terra che effettua misure nel campo del rumore e vibrazioni in accordo alla nuova normativa. Al convegno hanno partecipato l’Ausl Br/1, dipartimento di Prevenzione, servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, con il dott. Cosimo Nicolì che ha esposto quali siano le conseguenze di ordine medico e sanitario di tali pericoli con effetti potenzialmente lesivi sia sull’udito, per l’esposizione al rumore, che sul sistema mano braccio e al corpo intero dovuti all’esposizione a vibrazioni meccaniche: disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici e muscolari, lombalgie e i traumi del rachide. Ha chiuso i lavori Maria Teresa Cuppone dell’ispettorato provinciale del lavoro che ha approfondito i temi della vigilanza e controllo.
domenica, giugno 18
Auto contro camion un uomo in fin di vita
Voleva vedere a tutti i costi il padre ricoverato in rianimazione e - al Pronto soccorso - non è andato troppo per il sottile. Stando a quanto hanno fatto sapere i poliziotti, con un pugno - sferrato per rabbia - avrebbe perfino danneggiato una strumentazione sanitaria. Il giovane, alla fine, è stato riportato alla ragione anche perchè il suo gesto era dettato dalla rabbia di vedere il genitore in quello stato. Il padre, Giovanni Stella - mesagnese di 64 anni - era rimasto coinvolto nel primo pomeriggio in un pauroso incidente stradale avvenuto su una «bretella» di collegamento con la statale «7» della strada che collega Mesagne con Tuturano. Per cause in corso di accertamento, la Mercedes sulla quale viaggiava Stella si è scontrata con il camion condotto da un altro mesagnese che è rimasto illeso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, guidati dal caposquadra Rino Galluzzo, che hanno impiegato più di un'ora prima di riuscire ad estrarre Giovanni Stella dalle lamiere. Le condizioni del mesagnese, originario della provincia di Foggia, sono apparse subito gravi e non a caso si trova ricoverato nel reparto rianimazione del «Perrino».
Premio nazionale alla città
Premio nazionale alla città. A Mesagne il premio speciale «Tom Benetollo» della Provincia di Roma. La Commissione giudicatrice del premio, promosso dalla Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma, ha stabilito di conferire al Comune di Mesagne, per l'anno 2006, un premio speciale per il lavoro «sui beni confiscati e per l'affermazione della legalità». Martedì 20 giugno 2006 dalle ore 11.00 presso la sala del Consiglio provinciale di Roma, il sindaco Mario Sconosciuto, a nome di tutta la città, riceverà il Premio istituito per ricordare la figura e l'opera del presidente dell'Arci Tom Benetollo, personalità d'eccezione nel campo dei diritti, della pace e della solidarietà internazionale, scomparso prematuramente il 20 giugno del 2004. «Tom Benetollo - si legge in una nota dell'Arci - era un uomo capace di calare l'utopia dalla sfera delle illusioni alla concretezza del progetto, nella pratica che giorno per giorno lo realizza. Non si adeguava passivamente alle compatibilità date, riusciva a lavorare per spostare con intelligenza i rapporti di forza: costruire le condizioni necessarie per cambiare le cose è stata la caratteristica del suo impegno nella politica, nei movimenti, nell'Arci». Per questi motivi la Presidenza del Consiglio provinciale di Roma ha deciso di premiare, ogni anno, le buone pratiche degli enti locali. «Sono davvero contento - ha dichiarato il sindaco Mario Sconosciuto - che i sacrifici, le sofferenze e le lotte che la nostra città ha dovuto affrontare per dare una risposta complessiva alla criminalità organizzata siano oggi riconosciuti a livello nazionale. Per questo risultato - ha aggiunto - sento il dovere di ringraziare tutti coloro che sono stati i protagonisti della lotta alla criminalità: penso alle associazioni di volontariato, alla Chiesa, alle forze dell'ordine, alle amministrazioni comunali passate, agli imprenditori onesti e ai semplici cittadini. Questo è il premio di una città che ha saputo reagire: è il premio di tutti i mesagnesi».
I mesagnesi e la voglia di mare
Con il primo caldo arriva, puntuale, l'apertura degli stabilimenti balneari. La prima vera giornata di caldo è coincisa ieri con la tradizionale apertura al pubblico delle spiagge private dislocate lungo la costa. La tramontana dei giorni scorsi, aveva costretto i titolari degli stabilimenti ad imprevisti supplementi di lavoro che, in alcuni casi - come in quelli di «Apani» e «Penna Grossa» - sono serviti per trovarsi comunque pronti al consueto battesimo estivo. Ieri e oggi molti mesagnesi, bramosi di un'estate all'insegna del sole e del mare, hanno preso letteralmente d'assalto gli stabilimenti sia sulla costa adriatica, che sulla costa jonica, a Torre Lapillo e Porto Cesareo. E' il primo vero pienone stagionale che vede la Mesagne svuotata. In serata, al rientro in città, il centro storico tornerà a fare il pienone come ormai accade da un pò di giorni.
Ragazzi sulle tracce di Ulisse. Da lunedì sino al 29 giugno
Da lunedì prossimo al 29 giugno "Ragazzi sulle tracce di Ulisse", iniziativa promossa dall'assessorato ai Servizi sociali. "La nostra Odissea... sulle tracce di Ulisse"» - una nuova forma di quello che negli anni passati è stato il «Centro estivo» - è indirizzato a tutti ragazzi da 6 a 12 anni, si svilupperà nelle scuole «Marconi» e «Carducci» e «nasce dall'idea di rielaborare, "smontare" e ricostruire il viaggio dell'eroe greco, il doppio viaggio, in realtà, il primo nel mondo dell'immaginario, pieno di mostri e il secondo alla scoperta di sé stesso - spiegano -. Entrambi pieni di pericoli. Nulla, oggi, ci vieta di pensare che, sul piano metaforico, per ogni ragazzo non è molto diverso - si aggiunge -: prigionieri di invisibili Ciclopi o maghe, si perde la possibilità di un rapporto vero ed efficace con la realtà. Come civiltà assistiamo ogni giorno al degrado ecologico del pianeta, e a diversi tentativi di esasperazione di scontri culturali, religiosi e ideologici. É il tempo dell'oblio, insomma - si spiega ancora - e la nostra memoria è minacciata dai mezzi di comunicazione di massa: siamo condannati, perdendo la memoria a non raggiungere mai la nostra "Itaca".
lunedì, giugno 12
Parlato a Mesagne
Giovedì 15 giugno 2006, alle ore 18,30, al Chiostro dei Celestini, al Municipio, Incontro – Dibattito su tema REPUBBLICA E COSTITUZIONE ALLA VIGILIA DEL REFERENDUM
LE RAGIONI DEL NOSTRO “NO”. Intervengono: Valentino PARLATO de “Il Manifesto”, di Roma, Michele DI SCHIENA magistrato, Piero MANNI, consigliere reg.le di Rifondazione comunista, E Fortunato SCONOSCIUTO, docente di Storia, gia assessore al comune. Coordina il dibattito : Giancarlo CANUTO coord. prov.le A Sinistra.
Nel corso dell’incontro sarà disponibile un banchetto par la raccolta straordinaria di fondi a sostegno de “il Manifesto” perché possa continuare a vivere come voce libera ed autosufficiente
LE RAGIONI DEL NOSTRO “NO”. Intervengono: Valentino PARLATO de “Il Manifesto”, di Roma, Michele DI SCHIENA magistrato, Piero MANNI, consigliere reg.le di Rifondazione comunista, E Fortunato SCONOSCIUTO, docente di Storia, gia assessore al comune. Coordina il dibattito : Giancarlo CANUTO coord. prov.le A Sinistra.
Nel corso dell’incontro sarà disponibile un banchetto par la raccolta straordinaria di fondi a sostegno de “il Manifesto” perché possa continuare a vivere come voce libera ed autosufficiente
venerdì, giugno 9
Domenica a Mesagne la Carovana dei Popoli
La “Carovana dei popoli”che il 20 maggio ha fatto tappa a Salice Talentino, arriva a Mesagne domenica 11 giugno e proseguirà a Sandonaci per la domenica successiva, 17 giugno. L’obbiettivo delle tappe della carovana è quello d’incontrare più gente possibile per proporre, in modo semplice, l’incontro e la condivisione con il popolo con quale incamminarsi verso un mondo migliore.
I gruppi Huipalas della provincia di Brindisi si faranno promotori di varie attività, di momenti di sensibilizzazione e di approfondimento, incontri con testimoni, momenti interreligiosi, feste etniche, coinvolgimento delle amministrazioni comunali nella rete solidale del sud per il sud del mondo,
delle parrocchie delle associazioni.
La collaborazione con il Dipartimento delle Scienze Sociali e delle comunicazioni dell’Università di Lecce, l’associazione Huipals di Mesagne è fortemente impegnata nell’organizzazione del convegno “Salento-Africa per Nairobi 2007” che si terrà presso l’ex convento dei frati Cappuccini. Si tratta di un evento che proietterà l’associazione Huipalas verso il forum mondiale di Nairobi.
Sabato 3 giugno giornata conclusiva di tutto il percorso vedrà coinvolti tutti i sindaci che avranno aderito alla rete solidale. La manifestazione è patrocinata dal comune di Mesagne, dalle Amministrazioni provinciali di Brindisi e Lecce, ed è collegata alla rassegna “Negramaro” promossa dall’Amministrazione provinciale di Lecce.
I gruppi Huipalas della provincia di Brindisi si faranno promotori di varie attività, di momenti di sensibilizzazione e di approfondimento, incontri con testimoni, momenti interreligiosi, feste etniche, coinvolgimento delle amministrazioni comunali nella rete solidale del sud per il sud del mondo,
delle parrocchie delle associazioni.
La collaborazione con il Dipartimento delle Scienze Sociali e delle comunicazioni dell’Università di Lecce, l’associazione Huipals di Mesagne è fortemente impegnata nell’organizzazione del convegno “Salento-Africa per Nairobi 2007” che si terrà presso l’ex convento dei frati Cappuccini. Si tratta di un evento che proietterà l’associazione Huipalas verso il forum mondiale di Nairobi.
Sabato 3 giugno giornata conclusiva di tutto il percorso vedrà coinvolti tutti i sindaci che avranno aderito alla rete solidale. La manifestazione è patrocinata dal comune di Mesagne, dalle Amministrazioni provinciali di Brindisi e Lecce, ed è collegata alla rassegna “Negramaro” promossa dall’Amministrazione provinciale di Lecce.
Sabato circolazione vietata in Piazza Porta Grande
Il comando della polizia municipale comunica che oggi, sabato 10 giugno, in occasione della manifestazione “Mesagne in Moda & Show”, piazza Vittorio Emanuele, meglio conosciuto dai mesagnesi come piazza Porta Grande, resterà chiusa traffico veicolare per tutta la giornata, dalle ore 9.00 alle ore 24.
E' passato il trenino carico di Harry Potter
La città, nei giorni scorsi, è stata rallegrata dal passaggio di un trenino carico di piccoli Potter. Harry Potter, infatti, è stato il compagno di avventura per l’intero anno scolastico degli alunni della prima classe della scuola primaria Primo circolo. La scelta delle insegnanti è stata motivata dal grande successo, sia letterario che cinematografico, del piccolo mago di Hogwarts, ma soprattutto, dalla con divisibilità dei messaggi positivi presenti nell’opera. Harry Potter racchiude in sé le problematiche dell’infanzia moderna e la fantasia dell’infanzia di ieri, i valori che caratterizzano ogni tipo di società.Il libro è stato letto con un continuo riferimento alla realtà di oggi dove emergono disagi e divari sociali, dove la diversità è ben lontana dall’essere accettata, dove l’apparire e l’avere prevalgono sull’essere.
L’obiettivo principale dell’intero percorso didattico è stato quello di educare il bambini ai valori come la solidarietà, la convivenza civile e il rispetto, non come parole vuote o riferite a realtà lontane dagli occhi e dal cuore, ma come momenti forti di una quotidianità serena.
L’incontro con Potter è iniziato già al momento dell’accoglienza, il 12 settembre 2005, con una lettera d’invito fatta recapitare a ciascun bambino per l’appuntamento sul “binario 9” e dove c’era il trenino che li ha condotti a scuola.
Lì hanno trovato un cappello parlante che li ha presentati e assegnati alle classi.
Nel corso dell’anno, “Albus Silente”, saggio direttore della scuola di magia, interpretato dallo psico-pedagogista Alfio Gatti, ha condotto una riflessione sui desideri, sulle paure e sulle gioie dei bambini che hanno raccontato e rappresentato graficamente con disegni e didascalie le proprie emozioni.
Tutto il materiale è stato raccolto in un prodotto multimediale, proiettato nel corso della manifestazione di fine anni scolastico alle famiglie, creando un’ulteriore occasione di socializzazione non solo per gli alunni, ma anche per i genitori.
Cimitero: nuovi orari
Nuovi orari di apertura al pubblico del cimitero. Dal 1 giugno e sino al 31 agosto resterà in vigore l'orario estivo. Al mattino dalle ore 07.00 alle ore 12.00. Nel pomeriggio, dalle ore 16.30 alle ore 19.00.
Oggi all'auditorium, ore 18,30
Inizia oggi la 12a edzione del "Gelato per la Vita"
Dodicesima edizione della giornata del gelato organizzata dall’Ant (associazione nazionale tumori), in collaborazione con Medifarma e le gelaterie mesagnesi.
Quest’anno l’iniziativa si svolgerà nell’arco di tre giorni, da venerdì 9 a domenica 11 giugno. Non sarà allestito il solito gazebo in villa comunale, come era stato fatto nelle precedenti edizioni della manifestazione, ma coloro che vorranno contribuire all’iniziativa potranno farlo recandosi presso le gelaterie mesagnesi che esporranno la locandina dell’Ant e che hanno aderito alla giornata a favore dei malati di tumore. Il ricavato dei gelati venduti in questi tre giorni sarà destinato al finanziamento del progetto di assistenza oncologica domiciliare gratuita dei sofferenti di tumore, perché possano beneficiare di cure mediche ed infermieristiche pur rimanendo all’interno del loro ambiente familiare.
Le gelaterie che partecipano all’iniziativa umanitaria sono: chiosco Cerasino, chiosco Zullo, bar Golden, bar Daiquiri longe, bar Prestige, bar Carmine, bar Fantasia, bar Nuovo, la Limonaia, bar Matisse, La Pasticceria e bar Elite.
Quest’anno l’iniziativa si svolgerà nell’arco di tre giorni, da venerdì 9 a domenica 11 giugno. Non sarà allestito il solito gazebo in villa comunale, come era stato fatto nelle precedenti edizioni della manifestazione, ma coloro che vorranno contribuire all’iniziativa potranno farlo recandosi presso le gelaterie mesagnesi che esporranno la locandina dell’Ant e che hanno aderito alla giornata a favore dei malati di tumore. Il ricavato dei gelati venduti in questi tre giorni sarà destinato al finanziamento del progetto di assistenza oncologica domiciliare gratuita dei sofferenti di tumore, perché possano beneficiare di cure mediche ed infermieristiche pur rimanendo all’interno del loro ambiente familiare.
Le gelaterie che partecipano all’iniziativa umanitaria sono: chiosco Cerasino, chiosco Zullo, bar Golden, bar Daiquiri longe, bar Prestige, bar Carmine, bar Fantasia, bar Nuovo, la Limonaia, bar Matisse, La Pasticceria e bar Elite.
Domenica festa del Csi ad Acqua In
Il comitato provinciale del Centro sportivo italiano chiude la stagione agonistica 2005-2006 con una grande festa che si terrà domenica 11 giugno presso il villaggio Aqua-in di Lamaforca, sulla strada statale 379. Alla manifestazione, che avrà inizio alle ore 9.00, vi potranno partecipare non solo tutti i tesserati del centro sportivo, ma anche quanti faranno richiesta di tesseramento per la manifestazione. L’iniziativa vuole essere un momento d’incontro e di gioia non solo per i tesserati ma anche per le loro famiglie e gli amici che vorranno condividerlo.
Durante la giornata saranno proposte numerose iniziative sportive, gare di nuoto e pallanuoto, giochi in acqua e giochi polisportivi, tutti accompagnati da animazione musicale. Al termine della manifestazione sarà svolta la premiazione dei vincitori delle gare svolte e, inoltre, saranno premiati la Miss Csi 2006 e Mister Csi 2006.
Da Mesagne è possibile usufruire del trasporto in pullman. Gli interessati potranno rivolgersi presso la sede provinciale del Csi, a Mesagne in piazza IV Novembre numero 43, dalle ore 15.30 alle ore 19.00, oppure telefonare allo 0831/774891.
Durante la giornata saranno proposte numerose iniziative sportive, gare di nuoto e pallanuoto, giochi in acqua e giochi polisportivi, tutti accompagnati da animazione musicale. Al termine della manifestazione sarà svolta la premiazione dei vincitori delle gare svolte e, inoltre, saranno premiati la Miss Csi 2006 e Mister Csi 2006.
Da Mesagne è possibile usufruire del trasporto in pullman. Gli interessati potranno rivolgersi presso la sede provinciale del Csi, a Mesagne in piazza IV Novembre numero 43, dalle ore 15.30 alle ore 19.00, oppure telefonare allo 0831/774891.
Presentato il nuovo sito web del comune
Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco Mario Sconosciuto, il vice sindaco Giuseppe Indolfi, il vice presidente della provincia Damiano Franco e il consigliere regionale della Margherita, Enzo Cappellini. Il lavoro di presentazione è stato fatto da Serena Mingolla, responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico e dal direttore dell’associazione culturale Mesagnesera, Giuseppe Messe che ha realizzato il sito, coadiuvati dal consulente informatico del comune, Angelo Capodieci.
Nella veste di esperti sono intervenuti Pino Bruno, scrittore e giornalista di Rai 3, Renato Di Gregorio, presidente dell’istituto di formazione “Intervento”e Giuseppina Passiante del dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università di Lecce.
La comunicazione istituzionale del comune di Mesagne, che comprende anche il mensile “In Comune”, nasce da una precisa e chiara volontà politica del sindaco Mario Sconosciuto e della coalizione di centrosinistra che posero la questione comunicazione tra le priorità del loro programma politico-amministrativo.
Il “restyling” del sito istituzionale rappresenta la tappa più recente del cammino avviato dal comune di Mesagne che aveva l’obiettivo di migliorare il dialogo con i cittadini e l’accesso ai servizi erogati. Sito e guida ai servizi rappresentano il modo d’essere dei servizi pubblici che oggi non possono più restare sordi di fronte ai notevoli cambiamenti dovuti alle nuove tecnologie e alle nuove norme.
Il nuovo sito è uno strumento di consultazione immediata di grande utilità per il cittadino. Le pagine sono facilmente consultabili e ogni argomento o settore del comune può essere facilmente raggiunto anche grazie all’ausilio di un efficiente motore di ricerca interno. E’ stato realizzato con un software open source, scelto per la sua flessibilità, ricchezza di funzionalità, ampiezza di personalizzazione e semplicità d’uso. I servizi offerti sono numerosi e vanno dagli indispensabili strumenti di orientamento, che permettono una facile navigazione, a strumenti di maggiore interattività, sia per dialogare con l’Amministrazione e i suoi uffici, sia per mandare in tempo reale suggerimenti, reclami e segnalazioni. Particolare attenzione è stata data alla trasparenza amministrativa, aggiungendo una nuova funzione per il download delle delibere del consiglio e della giunta. Tra le novità, la possibilità di ascoltare il consiglio comunale on line, le delibere del consiglio e della giunta in formato Pdf, il pagamento dell’Ici e della Tarsu mediante la carta di credito stando comodamente seduti a casa, il servizio reclami e segnalazioni. Aderendo alle norme della legge Stanca in materia di accessibilità, nella stesura di questo lavoro si è tenuto conto del concetto di "assenza di discriminazioni" per cui oltre, alle necessità delle persone portatrici di gravi disabilità, sono stati presi in considerazione anche gli utenti che per lo stato di salute o per l'età, potrebbero avere problemi nel reperire informazioni e averne rapido, immediato e semplice accesso.
Nella veste di esperti sono intervenuti Pino Bruno, scrittore e giornalista di Rai 3, Renato Di Gregorio, presidente dell’istituto di formazione “Intervento”e Giuseppina Passiante del dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università di Lecce.
La comunicazione istituzionale del comune di Mesagne, che comprende anche il mensile “In Comune”, nasce da una precisa e chiara volontà politica del sindaco Mario Sconosciuto e della coalizione di centrosinistra che posero la questione comunicazione tra le priorità del loro programma politico-amministrativo.
Il “restyling” del sito istituzionale rappresenta la tappa più recente del cammino avviato dal comune di Mesagne che aveva l’obiettivo di migliorare il dialogo con i cittadini e l’accesso ai servizi erogati. Sito e guida ai servizi rappresentano il modo d’essere dei servizi pubblici che oggi non possono più restare sordi di fronte ai notevoli cambiamenti dovuti alle nuove tecnologie e alle nuove norme.
Il nuovo sito è uno strumento di consultazione immediata di grande utilità per il cittadino. Le pagine sono facilmente consultabili e ogni argomento o settore del comune può essere facilmente raggiunto anche grazie all’ausilio di un efficiente motore di ricerca interno. E’ stato realizzato con un software open source, scelto per la sua flessibilità, ricchezza di funzionalità, ampiezza di personalizzazione e semplicità d’uso. I servizi offerti sono numerosi e vanno dagli indispensabili strumenti di orientamento, che permettono una facile navigazione, a strumenti di maggiore interattività, sia per dialogare con l’Amministrazione e i suoi uffici, sia per mandare in tempo reale suggerimenti, reclami e segnalazioni. Particolare attenzione è stata data alla trasparenza amministrativa, aggiungendo una nuova funzione per il download delle delibere del consiglio e della giunta. Tra le novità, la possibilità di ascoltare il consiglio comunale on line, le delibere del consiglio e della giunta in formato Pdf, il pagamento dell’Ici e della Tarsu mediante la carta di credito stando comodamente seduti a casa, il servizio reclami e segnalazioni. Aderendo alle norme della legge Stanca in materia di accessibilità, nella stesura di questo lavoro si è tenuto conto del concetto di "assenza di discriminazioni" per cui oltre, alle necessità delle persone portatrici di gravi disabilità, sono stati presi in considerazione anche gli utenti che per lo stato di salute o per l'età, potrebbero avere problemi nel reperire informazioni e averne rapido, immediato e semplice accesso.
Rischio vibrazioni e rumore: nuovi adempimenti per i datori di lavoro
“Rischio vibrazioni e rumore: nuovi adempimenti per i datori di lavoro”. E’ il tema del convegno che si terrà sabato 10 giugno, con inizio alle ore 8.45, presso la sala convegni dell’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, via Palmiro Togliatti n. 42 a Brindisi. L’iniziativa è dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Brindisi, dell’Assindustria di Brindisi, della società Control, organismo di ispezione impianti elettrici e di terra di Mesagne, con la partecipazione dell’Ausl Br/1, dipartimento di prevenzione, servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, l’Ispettorato provinciale del lavoro.
Destinatari del convegno sono i datori di lavoro, i responsabili della sicurezza, gli addetti alla manutenzione, il personale tecnico, le autorità di controllo e vigilanza, ed i consulenti.
Destinatari del convegno sono i datori di lavoro, i responsabili della sicurezza, gli addetti alla manutenzione, il personale tecnico, le autorità di controllo e vigilanza, ed i consulenti.
Domenica il via al teatro in vernacolo a Mater Domini
Nella foto, la Compagnia della solidarietà di Racale che domenica aprirà la rassegna teatrale.Inizia domenica 11 giugno la 17a rassegna interprovinciale di teatro comico popolare
organizzata dalla parrocchia "Mater Domini". Il programma prevede domenica 11 giugno la Compagnia della solidarietà "Teatro Tre" di Racale (Lecce) che presenta "Racale, Taviano, Lecce e viceversa", commedia in due atti di Antonio Di Maglio, regia di Francesco Causo. Domenica 18 giugno il "Circolo Ilva", sezione teatrale di Manduria (Taranto) presenta "Curnutu e Mazziatu", commedia in tre atti di Biagio Saracino che ne è anche il regista. Domenica 25 giugno sarà in scena la compagnia teatrale "Li scacciapinsieri" di S. Pietro Vernotico che presenta " ...E all'ottavu cre…u la socra", commedia in due atti di William Fiorentino, regia a cura della compagnia. Giovedì 29 giugno, "Musica per la vita", spettacolo musicale a cura del gruppo "Lev effatha" di Sandonaci. A luglio, sabato 1, si continua con i "Theorema Group" di Mesagne che presentano lo spettacolo musicale "900. Un secolo di canzoni". Il giorno dopo, domenica 2 luglio, si torna al teatro con "Giaccule stritte" di Salice Salentino che presenta "La pampanella", commedia in 2 atti del regista Mimino Perrone. Domenica 9 luglio, l'associazione teatrale e culturale mesagnese "Li satiri" presenta "L'eredità...ti lu nonnu Nicola", Commedia in due atti di Catone Tersorio, regia di Antonio Cortese. E, per finire, domenica 29 luglio, sagra "Ti lu pani fattu a casa, vinu cu la sparacina... e...", con la presenza del gruppo musicale "I Birbanti" di Muro Leccese.
giovedì, giugno 8
Billy Vulcano l'artista solitario che parla con le pietre
Giuseppe Randino, 58 anni, in arte Billy Vulcano, ha avuto un momento di notorietà quando fu “raccomandato” da Albano Carrisi alla trasmissione su Rai1 “I raccomandati” condotta da Carlo Conti. La puntata cui partecipò vinse e, tornato al paese, il sindaco Sconosciuto volle premiarlo con una targa ricordo al comune. Successivamente partecipò anche al Rai 1 Mattina con Massimo Ranieri e Melba Ruffo. L'improvvisa notorietà non lo distoglie dalla sua quotidiana attività. La sua piccola casa, in campagna a 6 chilometri dal centro abitato, in contrada Vergine, è piena di veri e propri macigni di pietra che porta dalle terre dove i trattori fanno lo scasso per renderle fertili. In campagna vive tutto l’anno, da solo. “No – dice – vivo con le pietre con le quali parlo e alle quali canto le mie canzoni. Loro mi guardano e sembra che mi ascoltino”. Munito di scalpelli e martelli, lavora questi massi e li trasforma in panchine, vasi per fiori ed aromi. Nelle crepe e nelle fessure fa crescere piccole piante grasse. E li da forme di animali: cane, cavallo, elefante, cernia, animale preistorico, la sfinge. Da la vita alle pietre. Pietra viva, carparo, pietre di quarzo bianco e rosa, tufo, pietre di Ostuni. “Mi ispira il silenzio, la pace della campagna. Lavoro, canto, do forma e vita, voce e colore alle pietre. Sto bene così. Quando mi mancano i miei familiari li vado a trovare. Quando voglio vedere qualcuno mi metto nella mia piccola e vecchia utilitario e vengo a Mesagne dove questa prossima estate racconterò con gli stornelli la storia della mia città”.Si definisce artista di strada. Un solitario. “Non mi sento solo, preferisco vivere quasi da eremita, ai margini della città che non mi attira, non mi suggestiona. Meglio la mia vecchia casetta in campagna dove canto la natura, gli alberi, l’erba e parlo con le pietre”.
Il Verdi di mesagne plaudono all'iniziativa della nuova sede per la commissione invalidi
I Verdi di Mesagne plaudono all’iniziativa presa dal Direttore generale dell’Ausl Br1, Guido Scoditti, che si impegnato a trovare una nuova sede per la commissione invalidi civili di Mesagne, ove vengono effettuate le visite mediche per l’accertamento dell’invalidità civile. Un problema di rilevante interesse sociale che non ha lasciato insensibile i nuovi responsabili della sanità pubblica del territorio.
Gli invalidi civili sono utenti con particolari e gravi problemi di salute che in questi anni hanno dovuto sopportare e convivere con gravi situazioni di disagio fisico e psichico, per cui hanno bisogno di locali più idonei ove espletare in maniera più confortevole tutte le operazioni previste dalla normativa vigente.
Il segretario prof. Giovanni Passante ha scritto al Direttore generale riconoscendogli “una nuova sensibilità, che in precedenza era mancata per il suo celere intervento risolutivo”.
I Verdi di Mesagne, tramite il loro massimo rappresentante politico, posero la questione per primi tra i partiti politici mesagnese e posero il problema dell’inadeguatezza dei locali siti in piazza Gioberti. “La salute pubblica è un bene prezioso e la sfera della malattia è spesso una esperienza traumatica nella vita degli uomini - ribadisce ancora il prof. Giovanni Passante -. Per questo bisogna guardare a queste problematiche con rinnovata attenzione e con una sensibilità che sia a misura del nostro livello di civiltà”.
Gli invalidi civili sono utenti con particolari e gravi problemi di salute che in questi anni hanno dovuto sopportare e convivere con gravi situazioni di disagio fisico e psichico, per cui hanno bisogno di locali più idonei ove espletare in maniera più confortevole tutte le operazioni previste dalla normativa vigente.
Il segretario prof. Giovanni Passante ha scritto al Direttore generale riconoscendogli “una nuova sensibilità, che in precedenza era mancata per il suo celere intervento risolutivo”.
I Verdi di Mesagne, tramite il loro massimo rappresentante politico, posero la questione per primi tra i partiti politici mesagnese e posero il problema dell’inadeguatezza dei locali siti in piazza Gioberti. “La salute pubblica è un bene prezioso e la sfera della malattia è spesso una esperienza traumatica nella vita degli uomini - ribadisce ancora il prof. Giovanni Passante -. Per questo bisogna guardare a queste problematiche con rinnovata attenzione e con una sensibilità che sia a misura del nostro livello di civiltà”.
Festa di commiato al Secondo circolo didattico
Cerimonia di commiato per le insegnanti del 2° circolo didattico che da quest’anno andranno in pensione. Ada Carriero, Giulia Uberto, Maria Antonietta Pasimeni, Maria Antonietta Devicienti sono state salutate dal Dirigente scolastico prof. Angelo Scarafile. Sono state anche ricordate le insegnanti che negli ultimi anni hanno lasciato l’insegnamento Mariella Librato, Lina Castrignanò, Rita Padovan, Melina Russo, Angela Calcagni e Concettina Diviggiano e le insegnanti che trasferite ad altre sedi, Maria Antonietta Calò e Maria Rosaria Morleo.
Alla simpatica cerimonia, che è stata allietata da un gruppo di bambini della scuola dell'Infanzia e della scuola primaria con balli della pizzica e della quadriglia, hanno partecipato molti insegnanti, il personale Ata ed alcuni collaboratori scolastici.
Ospite d'eccezione è stato il dott. Spartaco Colelli, direttore didattico in pensione della stessa scuola, che ha dedicato alle insegnanti alcune "mpruvvisate" utilizzando la "lopa" per pescare nel pozzo dei ricordi alcuni aspetti significativi della innovazione scolastica.
Successivamente ha aggiunto due poesie, una in italiano, dedicata alle quattro maestre andate in pensione, ed uno scherzoso saluto in vernacolo di buone vacanze.
Altri versi in vernacolo sono stati fatti omaggio dall'applicata di segreteria Marilena Guarini.
Con profonda emozione sono stati ricordati dalla Presidente della “Solidarietà Scolastica” e dal direttore Colelli l'insegnante Carla Passaro e il Dirigente scolastico Pietro D'Errico, prematuramente scomparsi.
Alla simpatica cerimonia, che è stata allietata da un gruppo di bambini della scuola dell'Infanzia e della scuola primaria con balli della pizzica e della quadriglia, hanno partecipato molti insegnanti, il personale Ata ed alcuni collaboratori scolastici.
Ospite d'eccezione è stato il dott. Spartaco Colelli, direttore didattico in pensione della stessa scuola, che ha dedicato alle insegnanti alcune "mpruvvisate" utilizzando la "lopa" per pescare nel pozzo dei ricordi alcuni aspetti significativi della innovazione scolastica.
Successivamente ha aggiunto due poesie, una in italiano, dedicata alle quattro maestre andate in pensione, ed uno scherzoso saluto in vernacolo di buone vacanze.
Altri versi in vernacolo sono stati fatti omaggio dall'applicata di segreteria Marilena Guarini.
Con profonda emozione sono stati ricordati dalla Presidente della “Solidarietà Scolastica” e dal direttore Colelli l'insegnante Carla Passaro e il Dirigente scolastico Pietro D'Errico, prematuramente scomparsi.
Festa dei Popoli. Domenica 11 giugno
"Abbiamo bisogno di salvare noi stessi e di decolonizzare le nostre menti. Se perdiamo il senso della nostra identità e l'orgoglio della nostra cultura diventiamo agenti di autodistruzione. Abbiamo invece bisogno di salvarci e di ascoltare le diversità. La globalizzazione diventa allora un fattore della eliminazione delle diversità culturali e sarà molto intollerante con chi ancora crede in tali differenze e nella virtù dell'ascolto."Le parole di Wangari Maathai, premio Nobel per la Pace 2004, rappresentano un invito a partecipare alla seconda edizione della “Festa dei popoli”. L’iniziativa, promossa dall’associazione Huipalas, si terrà domenica 11 giugno in piazza Orsini del Balzo, con inizio alle ore 18.00. Saranno presenti diverse etnie che si avvicenderanno in un caleidoscopio di musiche sapori e colori.
Dopo il saluto delle autorità, farà seguito lo spettacolo di danze e canti dei bambini delle scuole elementari “Giusuè Carducci” e “Paolo Borsellino, e delle scuole materne Rodari-De Amicis, don Milani e Arcobaleno, e della cooperativa "Cresciamo insieme" che ormai da due anni sostengono i progetti avviati in Kenia dalla associazione "Huipalas" onlus.
Seguiranno una performance del collettivo “Autonomo Riscossa" sulla questione Palestinese, spettacoli e animazioni per bambini, uno spettacolo teatrale e saranno preparati piccoli assaggi di cucina etnica, senegalese e marocchina, oltre a quella tradizionale. La serata si concluderà con un concerto al quale prenderanno parte vari gruppi etnici e tradizionali.
Alla “Festa dei popoli” saranno presenti stand del Kenia, Marocco, Senegal, Sri Lanka, Brasile, Eritrea, Albania ed Equador.
Donazione del sangue per i bambini talassemici
“Facciamo della vita un canto all’amore”. E’ questo lo slogan che è stato coniato quest’anno in occasione della donazione di sangue per i bambini talassemici che è stata effettuata in occasione della festa della Pentecoste. Sin dalle ore 7,30, presso la scuola media “Aldo Moro”, il centro trasfusionale di Brindisi assieme alla comunità di S. Antonio, ha celebrato la giornata della donazione. Si sono presentati volontariamente nel corso della giornata ben centoventi donatori. Di questi circa un centinaio hanno potuto gioire al pensiero che “una goccia del proprio sangue, può ridare un momento di vita”.
mercoledì, giugno 7
La SS Annunziata conquista l'argento a Lignano Sabbiadoro

Hanno conquistato la medaglia di argento i calciatori in erba under 13 del centro sportivo italiano SS. Annunziata. L’exploit è il risultato finale di un lungo e prezioso lavoro svolto da dirigenti e tecnici della società mesagnese che da anni è impegnata nella formazione e valorizzazione di giovani talenti locali. I mesagnesi sono riusciti ad imporsi in una serie di attività sportive che si sono svolte sia sul lido che nel del palazzetto dello sport della cittadina veneta cimentandosi nel calcio, tiro alla fune e lancio del peso.
Questi i nomi dei mini calciatori. Gianmarco Franco, Alessandro Carriero, Matteo Col uccello, Luca De Matteis, Francesco Denisi, Matteo Di Giuseppe, Luca Esperti, Danilo Giardino (cap.), Mattia Marti, Piero Pagliara, Davide Passaro e Cosimo Pisani.
Accompagnatore Otello Giardino,Allenatore Giovanni Marti, presidente Raffaele Montanaro.
Oggi, presentazione del nuovo sito del comune e della guida dei servizi
Oggi, mercoledì 7 giugno, alle ore 18.30, presso l'auditorium del castello, saranno presentati il nuovo sito web del comune di Mesagne e la nuova guida dei servizi realizzato da Mesagnesera. Dopo i saluti di rito del sindaco Mario Sconosciuto, del vice sindaco Giuseppe Indolfi e del vice presidente della provincia, Damiano Franco, interverranno il giornalista di Rai 3, Pino Bruno, esperto di "new media", il prof. Renato Di Gregorio, presidente dell'istituto di formazione "Intervento" e consulente del progetto Riso (rete jonico-salentina) e la prof.ssa Giuseppina Passiante, del dipartimento di Ingegneria dell'innovazione dell'universit… di Lecce.
I nuovi strumenti di informazione e di comunicazione saranno presentati dalla dott.ssa Serena Mingolla, responsabile dell'ufficio relazioni con il pubblico del comune di Mesagne, dal prof. Giuseppe Messe, direttore del periodico comunale "In Comune" e responsabile dell'associazione Mesagnesera, e dall'ing. Angelo Capodieci, consulente informatico del comune di Mesagne.
martedì, giugno 6
Bando 2006 per 8 volontari per il servizio civile
Otto volontari avranno la opportunità di rendersi utili per un anno nell’area disabili, ufficio Handicap del Comune di Mesagne. Il progetto “Servizio Mobilità. Insieme nella Città” prevede la continuità e l’ampliamento del servizio di mobilità, diurno, serale e festivo già attivo presso l’Ufficio Handicap, da attuarsi mediante prenotazioni attraverso richieste dirette, telefoniche, fax, o posta elettronica.
Il progetto si propone le seguenti finalità: dare risposte personalizzate al bisogno di mobilità dei diversamente abili sia nel loro tempo sociale che nel loro tempo ordinario; sostenere la partecipazione dei diversamente abili nel tempo, nei luoghi e negli eventi della città; affiancare i diversamente abili nel soddisfacimento dei bisogni quotidiani che implicano l’esigenza di mobilità e/o di mobilità assistita; contrastare la progressione delle patologie limitando gli stati psicodepressivi; affiancare la famiglia.
Il servizio di mobilità è destinato non solo ai disabili gravi (comma 3 art. 3 della legge 104/92) ma anche a persone con handicap minori, motori e psicomotori, e ad anziani che cominciano a presentare difficoltà di carattere deambulatorio a causa di patologie collegate all’avanzata età, tali da configurare un rischi reale ed incipiente di esclusione sociale.
I ragazzi interessati che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età, possono partecipare alla selezione presentando apposita domanda entro e non oltre il 23.06.2006. Sono richiesti il Diploma di Scuola Secondaria di 2° Grado e la patente auto.
Pena l’esclusione i candidati possono presentare domanda per un solo progetto nell’ambito di tutti i progetti attivati con il 1° Bando Nazionale 2006.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso il Servizio Informagiovani con sede c/o la Villa Comunale (tel. 0831 732242) o sul sito istituzionale del Comune di Mesagne all’indirizzo www.comune.mesagne.br.it.
Il progetto si propone le seguenti finalità: dare risposte personalizzate al bisogno di mobilità dei diversamente abili sia nel loro tempo sociale che nel loro tempo ordinario; sostenere la partecipazione dei diversamente abili nel tempo, nei luoghi e negli eventi della città; affiancare i diversamente abili nel soddisfacimento dei bisogni quotidiani che implicano l’esigenza di mobilità e/o di mobilità assistita; contrastare la progressione delle patologie limitando gli stati psicodepressivi; affiancare la famiglia.
Il servizio di mobilità è destinato non solo ai disabili gravi (comma 3 art. 3 della legge 104/92) ma anche a persone con handicap minori, motori e psicomotori, e ad anziani che cominciano a presentare difficoltà di carattere deambulatorio a causa di patologie collegate all’avanzata età, tali da configurare un rischi reale ed incipiente di esclusione sociale.
I ragazzi interessati che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età, possono partecipare alla selezione presentando apposita domanda entro e non oltre il 23.06.2006. Sono richiesti il Diploma di Scuola Secondaria di 2° Grado e la patente auto.
Pena l’esclusione i candidati possono presentare domanda per un solo progetto nell’ambito di tutti i progetti attivati con il 1° Bando Nazionale 2006.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso il Servizio Informagiovani con sede c/o la Villa Comunale (tel. 0831 732242) o sul sito istituzionale del Comune di Mesagne all’indirizzo www.comune.mesagne.br.it.
Il Mesagne allievi campione provinciale

La formazione allievi del Mesagne sono i nuovi campioni provinciali della categoria al termine del triangolare che hanno vinto battendo il San Vito dei Normanni (3 a 1 ) ed il San Donaci (4 a 0).
I minicalciatori allenati da Toni Stefano e Claudio Desiate hanno raggiunto l’ambito obiettivo al termine di una stagione esaltante durante la quale si sono imposti sul campo contro formazioni di alto livello tecnico e agonistico. Poi li finali e la netta supremazia che li ha portati al vertice della categoria allievi della provincia di Brindisi. Grazie alla vittoria ottenuta, la prossima stagione vedrà i ragazzi gialloblù ai nastri di partenza del campionato allievi regionale, un torneo molto più impegnativo sia sotto l’aspetto tecnico, dovendo affrontare squadre molto più organizzate e di elevato livello tecnico, che sotto l’aspetto economico dovendo affrontare trasferte che vedranno impegnati i giovani mesagnesi su tutti i campi della regione.
“Sarà una vetrina per le nuove leve del calcio mesagnese”, ha dichiarato visibilmente soddisfatto mister Toni Stefano che anche per la prossima avventura è pronto a lavorare per formare le future leve del calcio mesagnese. “La squadra allievi – ha aggiunto Claudio De Siati – è l’anticamera della prima squadra. Molti ragazzi sono già pronti per disputare anche l’impegnativo campionato di promozione così come hanno fatto la passata stagione”.
Ma già quest’anno, nonostante la vetrina del campionato provinciale, molti ragazzi del Mesagne sono stati costantemente seguiti da osservati delle principali società di calcio pugliesi come il Lecce e il Bari. Motivo di grande soddisfazione ed orgoglio per quanti hanno sempre creduto in questo progetto che deve proseguire senza intoppi per formarsi in casa i futuri calciatori di prima squadra.
Gli impegni della formazione allievi gialloblù non sono terminati. Infatti dal 1 a 6 luglio, i ragazzi del duo Stefano-De Siati saranno impegnati a Lignano Sabbiadoro al torneo Joy Cup 2006 dove si dovranno confrontare con ragazzi della loro stessa età di squadre provenienti da tutta Italia.
G.F. M. Materdona. Giovedì presentazione di un libro sul poeta mesagnese
Un poeta nella Mesagne del Seicento. Le vicende storico-culturali e la figura di Gian Francesco Maia Materdona”.
E’ il libro che sarà presentato alla comunità scolastica e cittadina, giovedì 8 giugno alle ore 19.00, presso l’auditorium del Castello. Interverranno il dott. Angelo Sconosciuto, giornalista de “Gazzetta del Mezzogiorno” e il prof. Luigi Greco, docente di storia e filosofia. Durante la serata gli alunni reciteranno alcuni componimenti poetici di G. F. Maia Materdona. Seguirà l’inaugurazione della mostra documentaria che metterà in evidenza gli aspetti storico-culturali del Seicento mesagnese.
La pubblicazione è stata realizzata dalle classi seconda e terza sezione C della scuola secondaria di primo grado “Gian Francesco Maia Materdona” che hanno concluso il loro progetto didattico svolto nel corso del corrente anno scolastico.
Coordinati dal dirigente scolastico, dott.ssa Maria Santina Faggiano Semeraro e dalle docenti Rosalba Diviggiano, Carmela Fina, Rita Malvindi, Angela Caroli e Fiorella Rubino, hanno sviluppato un progetto sul poeta mesagnese Maia Materdona a cui la loro scuola è dedicata. Ha collaborato al progetto il prof. Enzo Poci che ha offerto un prezioso contributo per risalire alle fonti documentarie.
La finalità del progetto è stata quella di accentuare l’appartenenza al territorio in cui vivono, attraverso la scoperta della vita di Mesagne nel Seicento.
Gli alunni non si sono solo limitati a studiare vita e opere del poeta mesagnese, ma hanno focalizzato l’attenzione anche sulla politica, l’economia, la società, l’amministrazione e la cultura di Mesagne nell’età barocca. Hanno preso in esame anche l’architettura civile e religiosa di quel tempo, caratterizzato da forti contrasti tra i casati dominanti e le rappresentanze municipali e il clero. Attraverso un minuzioso lavoro di ricerca, hanno ricostruito un vero e proprio spaccato della Mesagne seicentesca, soprattutto in riferimento agli usi e alle consuetudini locali. La lunga carrellata dei sindaci e le scelte più importanti operate dagli stessi, consentono di cogliere nella Mesagne di oggi il valore delle scelte operate in quel lontano passato.
Gli studenti si sono avvicinati prima con riverenza e timore, poi con interesse e curiosità crescenti alla figura e all’opera di Gian Francesco Maia Materdona, al suo ingegno ,al suo marinismo, al suo linguaggio metaforico. Hanno scoperto che è stato un poeta molto prolifico e che ha composto liriche amorose, boscherecce, augurali, patriottiche, encomiastiche e , dopo
la sua conversione, anche religiose.
E’ sorprendente, d’altra parte, cogliere l’attualità del nostro poeta con la sua grande capacità di comunicare sentimenti e valori perenni che alimentano la speranza degli adolescenti di oggi incoraggiando la loro sete di ricerca e di legittima affermazione.
Attraverso lo studio e l’analisi dei documenti i ragazzi hanno raggiunto il risultato importante di aver preso consapevolezza che la storia si costruisce anche in una piccola città del Sud come Mesagne. Inoltre sono stati coinvolti in un momento attivo, dove la teoria è diventata strumento per realizzare un prodotto concreto, visibile anche all’esterno della scuola, in grado di testimoniare e di trasmettere le loro abilità e competenze, diventando così occasione di profonda gratificazione.
E’ il libro che sarà presentato alla comunità scolastica e cittadina, giovedì 8 giugno alle ore 19.00, presso l’auditorium del Castello. Interverranno il dott. Angelo Sconosciuto, giornalista de “Gazzetta del Mezzogiorno” e il prof. Luigi Greco, docente di storia e filosofia. Durante la serata gli alunni reciteranno alcuni componimenti poetici di G. F. Maia Materdona. Seguirà l’inaugurazione della mostra documentaria che metterà in evidenza gli aspetti storico-culturali del Seicento mesagnese.
La pubblicazione è stata realizzata dalle classi seconda e terza sezione C della scuola secondaria di primo grado “Gian Francesco Maia Materdona” che hanno concluso il loro progetto didattico svolto nel corso del corrente anno scolastico.
Coordinati dal dirigente scolastico, dott.ssa Maria Santina Faggiano Semeraro e dalle docenti Rosalba Diviggiano, Carmela Fina, Rita Malvindi, Angela Caroli e Fiorella Rubino, hanno sviluppato un progetto sul poeta mesagnese Maia Materdona a cui la loro scuola è dedicata. Ha collaborato al progetto il prof. Enzo Poci che ha offerto un prezioso contributo per risalire alle fonti documentarie.
La finalità del progetto è stata quella di accentuare l’appartenenza al territorio in cui vivono, attraverso la scoperta della vita di Mesagne nel Seicento.
Gli alunni non si sono solo limitati a studiare vita e opere del poeta mesagnese, ma hanno focalizzato l’attenzione anche sulla politica, l’economia, la società, l’amministrazione e la cultura di Mesagne nell’età barocca. Hanno preso in esame anche l’architettura civile e religiosa di quel tempo, caratterizzato da forti contrasti tra i casati dominanti e le rappresentanze municipali e il clero. Attraverso un minuzioso lavoro di ricerca, hanno ricostruito un vero e proprio spaccato della Mesagne seicentesca, soprattutto in riferimento agli usi e alle consuetudini locali. La lunga carrellata dei sindaci e le scelte più importanti operate dagli stessi, consentono di cogliere nella Mesagne di oggi il valore delle scelte operate in quel lontano passato.
Gli studenti si sono avvicinati prima con riverenza e timore, poi con interesse e curiosità crescenti alla figura e all’opera di Gian Francesco Maia Materdona, al suo ingegno ,al suo marinismo, al suo linguaggio metaforico. Hanno scoperto che è stato un poeta molto prolifico e che ha composto liriche amorose, boscherecce, augurali, patriottiche, encomiastiche e , dopo
la sua conversione, anche religiose.
E’ sorprendente, d’altra parte, cogliere l’attualità del nostro poeta con la sua grande capacità di comunicare sentimenti e valori perenni che alimentano la speranza degli adolescenti di oggi incoraggiando la loro sete di ricerca e di legittima affermazione.
Attraverso lo studio e l’analisi dei documenti i ragazzi hanno raggiunto il risultato importante di aver preso consapevolezza che la storia si costruisce anche in una piccola città del Sud come Mesagne. Inoltre sono stati coinvolti in un momento attivo, dove la teoria è diventata strumento per realizzare un prodotto concreto, visibile anche all’esterno della scuola, in grado di testimoniare e di trasmettere le loro abilità e competenze, diventando così occasione di profonda gratificazione.
Insoddisfazione e malcontenti sul rinnovo del contratto di lavoro
A Mesagne da tempo vi è una situazione di precarietà e di malcontento da parte di quei lavoratori che, fino a due anni fa’ appartenevano alla categoria dei “socialmente utili”, fino a quando lo scorso anno sono passati alle dipendenze del Comune di Mesagne con contratti a progetto a tempo determinato. Si tratta per lo più di operatori ecologici e di manutentori del verde e delle strade, che possiedono una certa esperienza pregressa nei vari settori di competenza.
In occasione proprio della scadenza del periodo contrattuale del 31 maggio i lavoratori si sono trovati di fronte ad una situazione invariata e quindi per essi inaccettabile: il contratto che è stato proposto, rinnovato per altri sei mesi, manteneva le stesse condizioni precarie e toglieva anche alcuni diritti, facendo cadere promesse fatte a voce ma mai concretizzate. Permanendo tutto ciò si è arrivati allo scontro, sfociato nel rifiuto dei lavoratori a controfirmare il contratto.
Per cercare di capire quali siano stati i veri motivi che hanno portato alla rottura abbiamo raccolto la testimonianza e lo sfogo di uno di questi lavoratori: ”Ci hanno preso in giro ancora una volta, non vogliamo firmare perché non ci sono stati pagati gli straordinari e le ferie sono state dimezzate. Non abbiamo alcun tipo di tutela contro eventuali infortuni e forme di malattia. Certo, non possiamo scioperare perché non siamo tutelati da nessuno. Inoltre non sappiamo a chi rivolgerci e, se lo facciamo, riceviamo quasi sempre risposte evasive ed imprecise sul nostro futuro.”
Dopo un incontro chiarificatore svoltosi nelle ultime ore la soluzione tampone è stata quella di stipulare un accordo temporaneo di un mese fino al 30 giugno; è stato garantito ai lavoratori che durante questo periodo, e comunque prima della scadenza, si ridiscuteranno tutte le condizioni contrattuali ma soprattutto si verrà incontro alle richieste dei lavoratori fatte da tempo ma fin d’ora mai accolte. E’ stato promesso impegno ma ancor di più grande responsabilità e più presenza da parte degli uomini preposti al settore. Se sarà così, i lavoratori si potranno sentire un po’ meno precari o “socialisti utili”, se non addirittura meno “socialmente inutili”.
In occasione proprio della scadenza del periodo contrattuale del 31 maggio i lavoratori si sono trovati di fronte ad una situazione invariata e quindi per essi inaccettabile: il contratto che è stato proposto, rinnovato per altri sei mesi, manteneva le stesse condizioni precarie e toglieva anche alcuni diritti, facendo cadere promesse fatte a voce ma mai concretizzate. Permanendo tutto ciò si è arrivati allo scontro, sfociato nel rifiuto dei lavoratori a controfirmare il contratto.
Per cercare di capire quali siano stati i veri motivi che hanno portato alla rottura abbiamo raccolto la testimonianza e lo sfogo di uno di questi lavoratori: ”Ci hanno preso in giro ancora una volta, non vogliamo firmare perché non ci sono stati pagati gli straordinari e le ferie sono state dimezzate. Non abbiamo alcun tipo di tutela contro eventuali infortuni e forme di malattia. Certo, non possiamo scioperare perché non siamo tutelati da nessuno. Inoltre non sappiamo a chi rivolgerci e, se lo facciamo, riceviamo quasi sempre risposte evasive ed imprecise sul nostro futuro.”
Dopo un incontro chiarificatore svoltosi nelle ultime ore la soluzione tampone è stata quella di stipulare un accordo temporaneo di un mese fino al 30 giugno; è stato garantito ai lavoratori che durante questo periodo, e comunque prima della scadenza, si ridiscuteranno tutte le condizioni contrattuali ma soprattutto si verrà incontro alle richieste dei lavoratori fatte da tempo ma fin d’ora mai accolte. E’ stato promesso impegno ma ancor di più grande responsabilità e più presenza da parte degli uomini preposti al settore. Se sarà così, i lavoratori si potranno sentire un po’ meno precari o “socialisti utili”, se non addirittura meno “socialmente inutili”.
domenica, giugno 4
E' storia. La Meyana Mesagne promossa in serie A2
Meyana Mesagne-Sulmona 66-51
Mesagne: De Marco, Pisto 2, Belfiore 2, Milo 26, Pastore 17, Sivilli 6, Mammolo, Del Gaudio, Cannella 6, Basile 7. All. Valenzano.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 11, Fantauzzi Giulia 7, Bergamo 7, Braida, Domanin, Bellomo, Pernacchia 14, Narcisi 6. All. Mattarollo.
Arbitri: Chirico di Scafati e Sica di Salerno.
Note: palazzetto gremito in ogni ordine di posti. Parziali: 21-14, 14-10, 14-17, 17-10. Tiri liberi: Mesagne 14/20, Sulmona 12/21. Tiri da tre: Mesagne 2/12, Sulmona 3/17. Al termine dell’incontro c’è stata l’invasione pacifica di campo.
MESAGNE Tredici anni per prepararla, un pomeriggio per viverla. Mesagne, per la prima volta nella sua storia sportiva, è in serie A. Emozioni, record e lacrime.
Garatre contro il Sulmona è stata una finale a lieto fine, come nelle fiabe. La Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, società di pallacanestro femminile, è approdata in serie A2 dopo 13 anni di lavoro duro e oscuro, fatto di incomprensioni, di dileggi e silenzi assordanti per lo scarso credito che, da sempre, si attribuisce allo sport femminile.
Questa sera, uno sparuto manipolo di dirigenti, con in testa Maurizio e Romano Screti, si sono presi la loro rivincita lungamente attesa.
La pallacanestro mesagnese è tre metri sopra il cielo. Mesagne, unica città della regione che può vantarsi di avere una squadra femminile in serie A2, seconda solo al Taranto, stella della serie A1.
Mesagne sbarca in serie A traghettata da un coach giovane, Roberto Valenzano, fortemente convinto del suo lavoro, caparbio e testardo e da dieci ragazze che, è giusto riconoscere, sono state le principali protagoniste di questa entusiasmante cavalcata: Laura De Marco, Carmen Pisto, Silvana Basile, Marina Belfiore, Veronica Milo, Adriana Pastore, Ilaria Sivilli, Francesca Del Gaudio, Titti Cannella e le due ragazzine Federica Mummolo e Flavia Carluccio.
Queste ragazze non hanno mai mollato e per una intera stagione hanno tenuto la bandiera gialloblù sul pennone più alto della serie B Eccellenza meridionale facendo parlare tutto il basket nazionale di Mesagne, considerata squadra “ammazzacampionato”. Dieci ragazze che hanno voluto la serie A2 a tutti i costi e nonostante tutto.
Un giocattolo costruito dal presidente Maurizio Screti e il ds Pino Dioguardi per dettare legge. Etichetta che le mesagnesi hanno confermato battendo tutte le avversarie, in casa e fuori, e subendo una sola sconfitta, in garadue nei playoff, a Sulmona, 66-64.
Con loro anche il fisioterapista Enzo Zaccaria, l’accompagnatore Idillio Longo, i dirigenti Alberto Facecchia e Antonio Saracino.
LA PARTITA - Onore al Sulmona che ha combattuto ad armi pari sino a garatre. Ha vinto il Mesagne perché ci ha creduto di più.
Al 4’ è 6-6. Poi il Mesagne da il primo strappo. Al 5’ 11-6 con un parziale di 5-0. Al 7’ il Mesagne è sempre avanti, 14-9, e la Belfiore rileva Cannella. Per la capitana mesagnese quella di questa sera sarà la migliore partita della stagione. Milo è inarrestabile, Pastore sontuosa, Basile si conferma la giocatrice più in forma dei playoff. Primo periodo 21-14.
Nel secondo periodo il Mesagne vola. Pisto difende alla morte sulla Peracchia. Ma è tutta la squadra che si trova a meraviglia. Al 15’ è 35-14 con il Sulmona che non riesce ha perforare la diga difensiva gialloblù. Conseguito il massimo vantaggio, la squadra si deconcentra e ne approfittano le abruzzesi sospinte dalle sorelle Giulia e Marta Fantauzzi. In 2’ realizzano un terrificante 8-0 e si va al riposo lungo col punteggio di 35-24. Nel secondo tempo le ospiti mettono in crisi le padroni di casa con un break di 0-7 (35-31). Finalmente coach Valenzano chiama timeout e, al rientro sul parquet, Cannella infila dalla lunga distanza. Il gruppo di sostenitori abruzzesi incoraggiano le loro ragazze. Peracchia, nonostante la ferrea marcatura, martella dall’angolo. Il Mesagne perde la calma ma, per fortuna, la Belfiore infila un importante canestro e la Milo torna a segnare. Il Mesagne riprende coraggio, ricomincia a chiudere tutti i varchi in difesa e Milo, sulla sirena, riporta la sua squadra a + 10 (51-41). Gli ultimi 10’ sono interminabili. Il punteggio è fisso sul 53-48. Partita ancora apertissima. Poi Milo mette tutti a tacere: 55-48. Il pubblico è in delirio e il Sulmona depone le armi di fronte alla squadra che ha dominato il campionato.
Mesagne: De Marco, Pisto 2, Belfiore 2, Milo 26, Pastore 17, Sivilli 6, Mammolo, Del Gaudio, Cannella 6, Basile 7. All. Valenzano.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 11, Fantauzzi Giulia 7, Bergamo 7, Braida, Domanin, Bellomo, Pernacchia 14, Narcisi 6. All. Mattarollo.
Arbitri: Chirico di Scafati e Sica di Salerno.
Note: palazzetto gremito in ogni ordine di posti. Parziali: 21-14, 14-10, 14-17, 17-10. Tiri liberi: Mesagne 14/20, Sulmona 12/21. Tiri da tre: Mesagne 2/12, Sulmona 3/17. Al termine dell’incontro c’è stata l’invasione pacifica di campo.
MESAGNE Tredici anni per prepararla, un pomeriggio per viverla. Mesagne, per la prima volta nella sua storia sportiva, è in serie A. Emozioni, record e lacrime.
Garatre contro il Sulmona è stata una finale a lieto fine, come nelle fiabe. La Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, società di pallacanestro femminile, è approdata in serie A2 dopo 13 anni di lavoro duro e oscuro, fatto di incomprensioni, di dileggi e silenzi assordanti per lo scarso credito che, da sempre, si attribuisce allo sport femminile.
Questa sera, uno sparuto manipolo di dirigenti, con in testa Maurizio e Romano Screti, si sono presi la loro rivincita lungamente attesa.
La pallacanestro mesagnese è tre metri sopra il cielo. Mesagne, unica città della regione che può vantarsi di avere una squadra femminile in serie A2, seconda solo al Taranto, stella della serie A1.
Mesagne sbarca in serie A traghettata da un coach giovane, Roberto Valenzano, fortemente convinto del suo lavoro, caparbio e testardo e da dieci ragazze che, è giusto riconoscere, sono state le principali protagoniste di questa entusiasmante cavalcata: Laura De Marco, Carmen Pisto, Silvana Basile, Marina Belfiore, Veronica Milo, Adriana Pastore, Ilaria Sivilli, Francesca Del Gaudio, Titti Cannella e le due ragazzine Federica Mummolo e Flavia Carluccio.
Queste ragazze non hanno mai mollato e per una intera stagione hanno tenuto la bandiera gialloblù sul pennone più alto della serie B Eccellenza meridionale facendo parlare tutto il basket nazionale di Mesagne, considerata squadra “ammazzacampionato”. Dieci ragazze che hanno voluto la serie A2 a tutti i costi e nonostante tutto.
Un giocattolo costruito dal presidente Maurizio Screti e il ds Pino Dioguardi per dettare legge. Etichetta che le mesagnesi hanno confermato battendo tutte le avversarie, in casa e fuori, e subendo una sola sconfitta, in garadue nei playoff, a Sulmona, 66-64.
Con loro anche il fisioterapista Enzo Zaccaria, l’accompagnatore Idillio Longo, i dirigenti Alberto Facecchia e Antonio Saracino.
LA PARTITA - Onore al Sulmona che ha combattuto ad armi pari sino a garatre. Ha vinto il Mesagne perché ci ha creduto di più.
Al 4’ è 6-6. Poi il Mesagne da il primo strappo. Al 5’ 11-6 con un parziale di 5-0. Al 7’ il Mesagne è sempre avanti, 14-9, e la Belfiore rileva Cannella. Per la capitana mesagnese quella di questa sera sarà la migliore partita della stagione. Milo è inarrestabile, Pastore sontuosa, Basile si conferma la giocatrice più in forma dei playoff. Primo periodo 21-14.
Nel secondo periodo il Mesagne vola. Pisto difende alla morte sulla Peracchia. Ma è tutta la squadra che si trova a meraviglia. Al 15’ è 35-14 con il Sulmona che non riesce ha perforare la diga difensiva gialloblù. Conseguito il massimo vantaggio, la squadra si deconcentra e ne approfittano le abruzzesi sospinte dalle sorelle Giulia e Marta Fantauzzi. In 2’ realizzano un terrificante 8-0 e si va al riposo lungo col punteggio di 35-24. Nel secondo tempo le ospiti mettono in crisi le padroni di casa con un break di 0-7 (35-31). Finalmente coach Valenzano chiama timeout e, al rientro sul parquet, Cannella infila dalla lunga distanza. Il gruppo di sostenitori abruzzesi incoraggiano le loro ragazze. Peracchia, nonostante la ferrea marcatura, martella dall’angolo. Il Mesagne perde la calma ma, per fortuna, la Belfiore infila un importante canestro e la Milo torna a segnare. Il Mesagne riprende coraggio, ricomincia a chiudere tutti i varchi in difesa e Milo, sulla sirena, riporta la sua squadra a + 10 (51-41). Gli ultimi 10’ sono interminabili. Il punteggio è fisso sul 53-48. Partita ancora apertissima. Poi Milo mette tutti a tacere: 55-48. Il pubblico è in delirio e il Sulmona depone le armi di fronte alla squadra che ha dominato il campionato.
Selezione per 8 volontari
Il comune ha indetto un bando di selezione per otto volontari da impiegare nel progetto di servizio civile dell’anno 2006 intitolato “Servizio Mobilità. Insieme nella Città”. Il contenuto del progetto, l’ambito operativo, gli obiettivi e le condizioni di espletamento del servizio, sono riportate nella scheda di presentazione del progetto consultabile sul sito web comunale www.comune.mesagne.br.it. o presso il servizio “Informagiovani” sito in villa comunale, tel. 0831 732242. Possono partecipare alla selezione i cittadini che, alla data di scadenza del bando, 23 giugno 2006, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età.
I requisiti richiesti per l’ammissione, sono essere cittadini italiani, non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi, commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzate, essere in possesso di idoneità fisica certificata dagli organi del Servizio Sanitario
Nazionale, con riferimento allo specifico settore di impiego per cui si intende concorrere. Per la specificità del progetto, sono requisiti aggiuntivi il diploma di scuola secondaria di secondo grado e la patente auto.
La domanda di partecipazione va indirizzata direttamente al comune di Mesagne, via Roma, 2 e deve pervenire all’ufficio protocollo comunale entro le ore 14,00 del 23 giugno 2006. La domanda deve essere redatta in carta semplice secondo il modello allegato 2 del primo bando nazionale 2006, scaricabile dal sito internet dall’ufficio nazionale di servizio civile, www.serviziocivile.it, dal sito internet comunale www.comune.mesagne.br.it, oppure può essere ritirato presso il servizio Informagiovani dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
La domanda, che dovrà riportare, pena l’esclusione, la firma per esteso del richiedente, dovrà essere accompagnata da fotocopia di un documento valido di identità personale e dalla scheda allegato tre del primo bando nazionale 2006, contenente i dati relativi ai titoli.
I requisiti richiesti per l’ammissione, sono essere cittadini italiani, non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi, commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzate, essere in possesso di idoneità fisica certificata dagli organi del Servizio Sanitario
Nazionale, con riferimento allo specifico settore di impiego per cui si intende concorrere. Per la specificità del progetto, sono requisiti aggiuntivi il diploma di scuola secondaria di secondo grado e la patente auto.
La domanda di partecipazione va indirizzata direttamente al comune di Mesagne, via Roma, 2 e deve pervenire all’ufficio protocollo comunale entro le ore 14,00 del 23 giugno 2006. La domanda deve essere redatta in carta semplice secondo il modello allegato 2 del primo bando nazionale 2006, scaricabile dal sito internet dall’ufficio nazionale di servizio civile, www.serviziocivile.it, dal sito internet comunale www.comune.mesagne.br.it, oppure può essere ritirato presso il servizio Informagiovani dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
La domanda, che dovrà riportare, pena l’esclusione, la firma per esteso del richiedente, dovrà essere accompagnata da fotocopia di un documento valido di identità personale e dalla scheda allegato tre del primo bando nazionale 2006, contenente i dati relativi ai titoli.
Garatre playoff. Mesagne sogna la serie A
Nella foto, i sostenitori mesagnesi a Sulmona.Tutta la città é pronta per vivere una giornata da sogno. Oggi pomeriggio (palla a due ore 18.30) la Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, cercherà di portare Mesagne per la prima volta nella sua storia sportiva in serie A. Il palazzetto di via Udine sarà decisivo e il pubblico mesagnese tornerà ad essere il sesto giocatore in campo per sostenere la Meyana impegnata nel 3° decisivo incontro con il Sulmona. E' la partita più importante dell'anno. In città c'é grande attesa, perché sarà, ne siamo certi, un grande spettacolo che 10 ragazze, principali protagoniste di questa entusiasmante cavalcata vogliono offrire: Laura De Marco, Carmen Pisto, Silvana Basile, Marina Belfiore, Veronica Milo, Adriana Pastore, Ilaria Sivilli, Francesca Del Gaudio, Titti Cannella e le due ragazzine Federica Mummolo e Flavia Carluccio.
Queste ragazze non hanno mai mollato e per una intera stagione hanno tenuto la bandiera gialloblù sul pennone più alto della serie B Eccellenza meridionale facendo parlare tutto il basket nazionale di Mesagne, considerata squadra “ammazzacampionato”. Dieci ragazze che vogliono la serie A2 a tutti i costi e nonostante tutto. Un giocattolo costruito dal presidente Maurizio Screti e da coach Roberto Valenzano e dal ds Pino Dioguardi . Le mesagnesi hanno battuto tutte le avversarie, in casa e fuori, subendo una sola sconfitta, in garadue dei playoff, a Sulmona, 66-64.
Con loro anche il fisioterapista Enzo Zaccaria, l’accompagnatore Idillio Longo, i dirigenti Alberto Facecchia e Antonio Saracino.
Arbitreranno Chirico e Sica di Salerno.
Massimo D’Aloisio, argento a Brescia
Il mesagnese Massimo D’Aloisio, 25 anni, militare in forza al settimo reggimento Bersaglieri di bari, del comandante colonnello Brunetto, nei giorni scorsi si è laureato vicecampione italiano ai campionati nazionali universitari 2006 di tiro a segno nella specialità pistola a 10 metri. Massimo D’Aloisio, studente alla facoltà di Biologia presso l’Ateneo di Lecce, a Brescia si è confermato atleta di altissimo livello nazionale avendosi aggiudicato lo scorso anno, tra l’altro, il nuovo primato italiano nel tiro con la pistola a 10 metri che tuttora conserva. Il Cus di Lecce, dopo l’ultimo exploit, ha premiato il forte atleta mesagnese con la consegna di una targa ricordo che gli è stata assegnata direttamente dal Rettore dell’Ateneo salentino.“Purtroppo non sono riuscito a conquistare la medaglia d’oro, come pure era nelle mie possibilità, anche a causa degli intensi addestramenti a cui ho partecipato in questo periodo presso il mio reparto di bersaglieri di Bari che non mi hanno consentito di dedicarmi costantemente agli allenamenti sportivi”, ha dichiarato Massimo D’Aloisio che, comunque, è molto soddisfatto del secondo posto conseguito a Brescia contro avversari di alto livello tecnico. D’Aloisio non ha mai voluto sottrarsi ai suoi doveri di militare che gli sono stati affidati che svolge con grande passione e professionalità, ed ha ritagliato lo spazio per gli allenamenti tra il suo poco tempo libero a disposizione. Lo studente mesagnese, tesserato con la società Tiro a Segno di Brindisi, ha in programma di proseguire negli studi e, nel contempo, confermarsi all’interno dell’esercito italiano mettendosi a disposizione per servire il suo Paese “del quale – ha detto – mi onoro di servire di servire con la divisa militare”.
sabato, giugno 3
Confagricoltura: convegno su "aggiornamento delle tematiche sul lavoro e previdenziali"
I giovani di Confagricoltura ritengono che per essere competitivi bisogna ridurre gli oneri previdenziali. Lo hanno dichiarato nel corso di un incontro che hanno tenuto nei giorni scorsi. I rappresentanti provenienti dalle sezioni meridionali dell’Anga (associazione dei giovani di Confagricoltura) hanno discusso “”.
E’ intervenuta Tania Pagano, della direzione sindacale e legislativa di Confagricoltura. Le problematiche trattate sono particolarmente sentite dai giovani imprenditori agricoli, visti gli alti oneri che la previdenza in agricoltura comporta, a maggior ragione nelle province meridionali in cui sono concentrate la maggior parte di giornate di lavoro. “Il costo del lavoro è un tema centrale per la creazione, lo sviluppo e la competitività delle aziende agricole italiane. Molte di queste si confrontano sul mercato con imprese operanti in altri Stati, i quali hanno sistemi di protezione sociale diversi da quello italiano - commenta Pagano - Il sistema previdenziale ed assistenziale agricolo necessita di una profonda revisione al fine di ricondurne il costo in termini sostenibili per le imprese, di semplificarne e alleggerirne gli adempimenti, di razionalizzarne le componenti, di gettare le basi per un’efficace azione contro il lavoro sommerso”. L’argomento in oggetto è risultato, inoltre, di grande attualità alla luce dei primi cambiamenti introdotti con la recente riforma della previdenza agricola (legge 81 del 2006). “Con la nuova legge si è dato un segnale importante per il futuro poiché sono stati bloccati gli aumenti annuali programmati (+0.20%) e sono state incrementate le agevolazioni per le aziende operanti in zone svantaggiate e montane – continua Pagano – un altro risultato importante è stato raggiunto con l’eliminazione del cosiddetto salario medio convenzionale, che rappresentava la base di calcolo dei contributi previdenziali per i quali, da ora in avanti, si farà riferimento alla reale retribuzione dei braccianti agricoli”.
È auspicabile per il futuro che entrambi gli interventi divengano strutturali e non temporanei come sono attualmente. Si spera infine di arrivare ad una soluzione, il meno onerosa possibile per le aziende, sul fronte della regolarizzazione dei carichi contributivi pregressi. “Soprattutto noi giovani agricoltori – dichiara Giuditta Cantoro, presidente dell’Anga di Brindisi - preoccupati per le difficoltà che incontriamo nel rendere competitive le nostre aziende, ci auguriamo che i costi da sostenere per questo settore siano meno gravosi che in passato”.
E’ intervenuta Tania Pagano, della direzione sindacale e legislativa di Confagricoltura. Le problematiche trattate sono particolarmente sentite dai giovani imprenditori agricoli, visti gli alti oneri che la previdenza in agricoltura comporta, a maggior ragione nelle province meridionali in cui sono concentrate la maggior parte di giornate di lavoro. “Il costo del lavoro è un tema centrale per la creazione, lo sviluppo e la competitività delle aziende agricole italiane. Molte di queste si confrontano sul mercato con imprese operanti in altri Stati, i quali hanno sistemi di protezione sociale diversi da quello italiano - commenta Pagano - Il sistema previdenziale ed assistenziale agricolo necessita di una profonda revisione al fine di ricondurne il costo in termini sostenibili per le imprese, di semplificarne e alleggerirne gli adempimenti, di razionalizzarne le componenti, di gettare le basi per un’efficace azione contro il lavoro sommerso”. L’argomento in oggetto è risultato, inoltre, di grande attualità alla luce dei primi cambiamenti introdotti con la recente riforma della previdenza agricola (legge 81 del 2006). “Con la nuova legge si è dato un segnale importante per il futuro poiché sono stati bloccati gli aumenti annuali programmati (+0.20%) e sono state incrementate le agevolazioni per le aziende operanti in zone svantaggiate e montane – continua Pagano – un altro risultato importante è stato raggiunto con l’eliminazione del cosiddetto salario medio convenzionale, che rappresentava la base di calcolo dei contributi previdenziali per i quali, da ora in avanti, si farà riferimento alla reale retribuzione dei braccianti agricoli”.
È auspicabile per il futuro che entrambi gli interventi divengano strutturali e non temporanei come sono attualmente. Si spera infine di arrivare ad una soluzione, il meno onerosa possibile per le aziende, sul fronte della regolarizzazione dei carichi contributivi pregressi. “Soprattutto noi giovani agricoltori – dichiara Giuditta Cantoro, presidente dell’Anga di Brindisi - preoccupati per le difficoltà che incontriamo nel rendere competitive le nostre aziende, ci auguriamo che i costi da sostenere per questo settore siano meno gravosi che in passato”.
Avviso pubblico per operatori volontari
Avviso pubblico per quindici operatori volontari borsisti nell'ambito dell'organizzazione del "Centro estivo 2006" che si svolgerà dal 19 giugno al 21 luglio 2006. Quanti fossero interessati, dovranno presentare domanda, completa del curriculum vitae, indirizzata al sindaco del comune di Mesagne, presso l'ufficio Politiche Sociali, entro il 6 giugno. Nella domanda gli aspiranti borsisti dovranno indicare il possesso dei titoli di studio, diploma di scuola media superiore, laurea di primo livello, laurea specialistica; esperienza professionale, precedenti esperienze con minori presso enti pubblici o privati, precedenti esperienze pressi centri estivi per minori. Titoli di specializzazione e/o altri titoli. I titoli di specializzazione professionale devono essere inerenti il lavoro con i minori, ed altri titoli come per esempio, la patente Ecdl. La residenza nel comune di Mesagne sarà considerato un titolo preferenziale.
Oggi. Convegno Salento–Africa per Nairobi 2007
L’associazione Huipalas Onlus, in collaborazione con la Provincia di Brindisi, il comune di Mesagne e l’Università degli Studi di Lecce, organizza presso l’ex convento dei frati Cappuccini, un convegno dal titolo “Salento–Africa per Nairobi 2007”. Si parlerà di culture, religioni e colonialismo. Presiederà i lavori il prof. Marcello Strazzeri, dell’università di Lecce. Avvierà i lavori il prof. Eugenio Imbriani dell’Università di Lecce sul tema: “Raccontare l’Africa. Ruolo del Colonialismo”. Lo seguirà padre Gianni Capaccioni che parlerà su “Religioni a confronto” mentre sul tema “Secolarizzazione e Globalizzazione” interverrà il prof. Piero Fumarola dell’università di Lecce. Dopo la pausa pranzo, alle ore 16.30, proseguiranno i lavori sotto la presidenza di Hibraim Elsheikh di “Migrazione e Globalizzazione”. In questa seconda parte del convegno si parlerà di debito, sviluppo e colonialismo. Il prof. Luigi Perrone dell’università di Lecce tratterà il tema “L’Africa. L’informazione che non c’è”. Seguirà Raffaello Zordan dell’associazione Pigrizia su “Forum sociale e Globalizzazione”, il prof. Fabio De Nardis dell’università di Lecce e padre Daniele, missionario a Korogocho (Nairobi) su “Islam, occidente. Economia e Politica”. Interverrà Nacera Benali, giornalista e scrittrice algerina.
Al convengo hanno collaborato i Padri missionari comboniani Lecce, Wilpf-Italia, l’associazione “Il Cantiere”, collettivo cittadino “I.Masiq” ed il collettivo universitario.
venerdì, giugno 2
Sulmona-Mesagne 66-64. Meyana, la festa è solo rinviata
Sulmona-Mesagne 66-64.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 4, Fantauzzi Giulia 11, Bergamo 5, Braida, Domanin, Bellomo 4, Peracchia 23, Narcisi 13. All. Mattarollo
Mesagne: De Marco 2, Pisto 3, Basile 10, Belfiore, Milo 17, Pastore 8, Sivilli 22, Mummolo, Del Gaudio 2, Cannella. All. Valenzano.
Arbitri: Pertile di Vicenza e Franco di Pordenone.
Tiri liberi Sulmona 18/28, Mesagne 13/17. Tiri da tre: Sulmona 2/7, Mesagne 5/14. Fallo tecnico a Valenzano (15’, 31-23), Milo (36’, 62-58). Parziali 20-20, 25-13, 12-15, 9-16.
La prima sconfitta stagionale giunge proprio sul finire dell’ultima trasferta dell’anno e quando sembrava che il Mesagne fosse in grado di dare la stoccata decisiva. Invece Peracchia ha realizzato il canestro del sorpasso a -14”, mentre sul capovolgimento di fronte Sivilli ha perso la palla del possibile overtime o della vittoria. Il Sulmona ha vinto la partita dell’anno riuscendo, finalmente, ad avere la meglio sul Mesagne alla quarta partita della stagione e dopo aver perso i precedenti tre incontri.
La formazione di coach Mattarolo ha meritato il successo perché ha lottato senza risparmio di energie dal primo all’ultimo secondo giocando di squadra e difendendo alla morte sulle più quotate e tecniche avversarie. Mattarollo ha trovato Peracchia in serata. L’ala ovidiana è stata una spina nel fianco della difesa mesagnese che non ha giocato come in precedenti occasioni. Per difendere bisogna avere le gambe ed è risaputo che la Meyana non è splendide condizioni fisiche. Basta dire che dopo la vittoriosa partita di domenica in garauno martedì in occasione dell’unici allenamento prima di partire per Sulmona erano assenti per vari motivi Sivilli, De Marco e Basile mentre Pastore, infortunatasi ad una caviglia, era rimasta praticamente a guardare.
LA PARTITA – Ha iniziato bene il Mesagne. Al 4’ era sopra di 5 (5-10). Break delle locali di 6-0 e punteggio capovolto 11-10. Sivilli, ispirata e tiratrice dalla mano calda, mette la freccia 13-14 . Valenzano opera le prime sostituzioni, Prima Pisto per Sivilli e Del Gaudio per la claudicante Pastore, molto temuta dopo i 32 punti realizzata a Sulmona nella partita della regular season. Al 9’ De Marco prende il posto di Basile. Così il Mesagne che avrebbe potuto prendere il largo già nel primo quarto contro un Sulmona timoroso ed impacciato, finisce col chiudere in parità: 20-20-
Secondo periodo. Entra la Belfiore per Cannella e il Sulmona prende coraggio. Pernacchia sigla il 24-20 ed il 26-20. La Sivilli cerca di porre un freno alla fuga delle abruzzesi con una bomba. A questo punto rientra la Pastore ma il Sulmona continua a martellare: 34-23 al 15’. In 5’ il Mesagne è andato a canestro solo con una bomba di Sivilli. Valenzano chiede sospensione e corre ai ripari rimettendo in campo il quintetto iniziale: Cannella, Sivilli, Milo, Basile e Pastore. Ma il Sulmona sulle ali dell’entusiasmo va a +14 (39-25) al 16’. Mai il Mesagne in questa stagione era stata sotto di più di 10 punti. Con le titolari in campo il Mesagne fa 6-0: 39-31. Pastore commette il 3 fallo e il Mesagne frena la scalata. Si chiude sul 45-33.
Nel secondo tempo al 1’ Pastore si macchia del 4 fallo. A questo punto il Sulmona comincia a crederci veramente nell’impresa di infliggere la prima sconfitta al Mesagne. Basile si batte, rientra Milo per Del Gaudio ma il Sulmona tiene a distanza il Mesagne: 49-37 al 26’. Ancora timeout chiesto da Valenzano che non produce effetti positivi: 50-38 al 27’, 52-44 al 28’ e 52-48 al 29’. Nell’ultimo minuto il Mesagne si distrae ed il Sulmona chiude sul 57-48.
Ultimo periodo. Il Mesagne scende in campo decisa a recuperare. E ci riesce. Dopo 3’ il punteggio è 60-55. Il quarto fallo della Sivilli non ferma il Mesagne: 62-58. Milo è fermata fallosamente. Gli arbitri fanno cenno di continuare. Timida protesta punita con fallo tecnico. Narcisi fa 2 su 2 dalla lunetta (-2,10). Ma Basile e Sivilli non danno tregua alle locali che a -56 secondi vengono raggiunte: 64-64. Palla Pernacchia 66-64 (-14 secondi). Palla a Sivilli che cerca la penetrazione. Questa volta, però, anche per l’esperta guardia barese la palla brucia e il Sulmona tocca il cielo con un dito.
Sulmona: Salvataggio 6, Fantauzzi Marta 4, Fantauzzi Giulia 11, Bergamo 5, Braida, Domanin, Bellomo 4, Peracchia 23, Narcisi 13. All. Mattarollo
Mesagne: De Marco 2, Pisto 3, Basile 10, Belfiore, Milo 17, Pastore 8, Sivilli 22, Mummolo, Del Gaudio 2, Cannella. All. Valenzano.
Arbitri: Pertile di Vicenza e Franco di Pordenone.
Tiri liberi Sulmona 18/28, Mesagne 13/17. Tiri da tre: Sulmona 2/7, Mesagne 5/14. Fallo tecnico a Valenzano (15’, 31-23), Milo (36’, 62-58). Parziali 20-20, 25-13, 12-15, 9-16.
La prima sconfitta stagionale giunge proprio sul finire dell’ultima trasferta dell’anno e quando sembrava che il Mesagne fosse in grado di dare la stoccata decisiva. Invece Peracchia ha realizzato il canestro del sorpasso a -14”, mentre sul capovolgimento di fronte Sivilli ha perso la palla del possibile overtime o della vittoria. Il Sulmona ha vinto la partita dell’anno riuscendo, finalmente, ad avere la meglio sul Mesagne alla quarta partita della stagione e dopo aver perso i precedenti tre incontri.
La formazione di coach Mattarolo ha meritato il successo perché ha lottato senza risparmio di energie dal primo all’ultimo secondo giocando di squadra e difendendo alla morte sulle più quotate e tecniche avversarie. Mattarollo ha trovato Peracchia in serata. L’ala ovidiana è stata una spina nel fianco della difesa mesagnese che non ha giocato come in precedenti occasioni. Per difendere bisogna avere le gambe ed è risaputo che la Meyana non è splendide condizioni fisiche. Basta dire che dopo la vittoriosa partita di domenica in garauno martedì in occasione dell’unici allenamento prima di partire per Sulmona erano assenti per vari motivi Sivilli, De Marco e Basile mentre Pastore, infortunatasi ad una caviglia, era rimasta praticamente a guardare.
LA PARTITA – Ha iniziato bene il Mesagne. Al 4’ era sopra di 5 (5-10). Break delle locali di 6-0 e punteggio capovolto 11-10. Sivilli, ispirata e tiratrice dalla mano calda, mette la freccia 13-14 . Valenzano opera le prime sostituzioni, Prima Pisto per Sivilli e Del Gaudio per la claudicante Pastore, molto temuta dopo i 32 punti realizzata a Sulmona nella partita della regular season. Al 9’ De Marco prende il posto di Basile. Così il Mesagne che avrebbe potuto prendere il largo già nel primo quarto contro un Sulmona timoroso ed impacciato, finisce col chiudere in parità: 20-20-
Secondo periodo. Entra la Belfiore per Cannella e il Sulmona prende coraggio. Pernacchia sigla il 24-20 ed il 26-20. La Sivilli cerca di porre un freno alla fuga delle abruzzesi con una bomba. A questo punto rientra la Pastore ma il Sulmona continua a martellare: 34-23 al 15’. In 5’ il Mesagne è andato a canestro solo con una bomba di Sivilli. Valenzano chiede sospensione e corre ai ripari rimettendo in campo il quintetto iniziale: Cannella, Sivilli, Milo, Basile e Pastore. Ma il Sulmona sulle ali dell’entusiasmo va a +14 (39-25) al 16’. Mai il Mesagne in questa stagione era stata sotto di più di 10 punti. Con le titolari in campo il Mesagne fa 6-0: 39-31. Pastore commette il 3 fallo e il Mesagne frena la scalata. Si chiude sul 45-33.
Nel secondo tempo al 1’ Pastore si macchia del 4 fallo. A questo punto il Sulmona comincia a crederci veramente nell’impresa di infliggere la prima sconfitta al Mesagne. Basile si batte, rientra Milo per Del Gaudio ma il Sulmona tiene a distanza il Mesagne: 49-37 al 26’. Ancora timeout chiesto da Valenzano che non produce effetti positivi: 50-38 al 27’, 52-44 al 28’ e 52-48 al 29’. Nell’ultimo minuto il Mesagne si distrae ed il Sulmona chiude sul 57-48.
Ultimo periodo. Il Mesagne scende in campo decisa a recuperare. E ci riesce. Dopo 3’ il punteggio è 60-55. Il quarto fallo della Sivilli non ferma il Mesagne: 62-58. Milo è fermata fallosamente. Gli arbitri fanno cenno di continuare. Timida protesta punita con fallo tecnico. Narcisi fa 2 su 2 dalla lunetta (-2,10). Ma Basile e Sivilli non danno tregua alle locali che a -56 secondi vengono raggiunte: 64-64. Palla Pernacchia 66-64 (-14 secondi). Palla a Sivilli che cerca la penetrazione. Questa volta, però, anche per l’esperta guardia barese la palla brucia e il Sulmona tocca il cielo con un dito.
giovedì, giugno 1
Meyana, in cento verso la serie A2

Sono tanti i tifosi gialloblù che intendono seguire la squadra del cuore in quella che potrebbe essere l’ultima trasferta della stagione. Questa sera, palla a due ore 18.30, arbitri Pertile di Vicenza e Franco di Pordenone, l’imbattuta formazione pugliese vuole chiudere la stagione 2005-06 e centrare l’obiettivo A2 cantierizzato ad inizio di stagione.
A Sulmona oggi scenderà in campo una squadra convinta delle sue enormi potenzialità e capace di infliggere al Sulmona la quarta sconfitta su altrettante gare disputate in questa stagione. Ci riuscirà? “Non siamo in grande salute - dice coach Valenzano -. Le ragazze sono stanche ma anche il Sulmona, dopo una stagione lunga e stressante, non è a mille. Noi rispetto a loro abbiamo il vantaggio di poter scendere in campo più tranquille avendo vinto la prima sfida. Purtroppo nell’unico allenamento di martedì non ho potuto avere la squadra al completo per le assenze di Sivilli, De Marco e Basilico. Inoltre ad Adriana Pastore si è riacutizzato il dolore alla caviglia della gamba destra ed ha interrotto la seduta di allenamento. Tuttavia sono sicuro che stringerà i denti e sarà in campo, assieme a tutte le altre giocatrici che daranno l’anima per vincere, restare imbattute e approdare finalmente in serie A2”.
A sostenere la formazione gialloblù saranno almeno un centinaio di tifosi che raggiungeranno la città dei confetti con il pullman messo a disposizione dal comune e con auto private. Molti tifosi arriveranno a Bari, Taranto, Roma e da alcune città del nord. Nessuno vuole mancare all’appuntamento con la storia. Vincendo garadue la Meyana porterà per la prima volta nella sua storia sportiva la città di Mesagne in serie A2. Non vuole mancare neppure l’assessore allo Sport, Maurizio Piro che sarà a Sulmona prima come tifoso e poi in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Non mancheranno gli sponsor che aspettano il salto di categoria per potenziare la società e gettare le basi per la prossima più impegnativa stagione in serie A. “E’ presto per parlare di queste cose - hanno detto Franco Perrotta e Angelo Contessa -. Dopo l’amara esperienza della passata stagione, non intendiamo anticipare i programmi. Prima andiamo in serie A e poi ci sederemo attorno ad un tavolo al quale invitiamo sin d’adesso altri imprenditori che intendono dare una mano alla sport e alla città. La sfida con Sulmona è ancora da archiviare. Siamo soddisfatti dell’affluenza di pubblico che domenica scorsa ha riempito il palazzetto di via Udine; questo conferma che Mesagne è tornata a stringersi attorno alla pallacanestro. Le nostre ragazze sono state eccezionali e possono stare tranquille che la società è pronta per risolvere tutti i problemi”.
Il presidente Maurizio Screti è emozionato. “In questi tempi in cui lo sport corrotto riempie le pagine dei giornali, le nostre ragazze già da questa sera ci possono regalare la serie A ed una stagione indimenticabile che ci hanno consentito di riappropriarci della nostra grande passione”.
Dario Messe
Sostegno al canone di affitto

L’ufficio Servizi sociali comunale ha fatto pervenire ai cittadini aventi diritto una comunicazione riguardo il sostegno al canone di affitto con la relativa premialità. Il comune di Mesagne, negli ultimi anni, ha aumentato i fondi di compartecipazione al bando indetto ogni anno dalla Regione alla quale aveva trasmesso, con anticipo rispetto alla data di scadenza del bando per l’accesso ai fondi, la richiesta di risorse aggiuntive per sostenere le spese sempre più gravose degli affitti a carico delle famiglie residenti sul territorio. Il comune, inoltre, ha dimostrato di aver già realizzato i requisiti previsti per accedere alla concessione di somme premiali, previste dalla delibera regionale del 21 luglio 2005. Il comune di Mesagne, infatti, ha stanziato propri fondi di bilancio, compartecipando con la somma di 10.000 euro, circa il 7% della somma stanziata dalla Regione.
“L’anno scorso avevamo investito una somma doppia rispetto a quella dell’anno precedente proprio con l’intenzione di vederci proporzionalmente assegnate somme ancora più significative da parte della regione - ha dichiarato l’assessore Maria De Guido -. Ci hanno destinato ben il 30% in più di risorse rispetto all’anno precedente, pari a circa 58.000 euro, giunti come una boccata di ossigeno in una situazione che resta sempre drammatica”.
La decisione regionale ha debitamente riconosciuto e “premiato” comuni come quello di Mesagne che negli ultimi cinque anni ha più che raddoppiato l’impegno di fondi comunali da unire a quelli stanziati dalla regione.
“Il nostro impegno anche quest’anno si è espresso con un investimento di compartecipazione pari al 50% di risorse in più rispetto allo scorso anno e che ci dovrebbe consentire di accedere, l’anno prossimo, a somme ancora maggiori. Abbiamo messo tutto l’impegno per consentire al più alto numero di nuclei familiari di essere sostenuti nella somma più incisiva possibile al pagamento dei canoni imposti. I tagli subiti in maniera progressiva ed inesorabile dalle ultime Finanziarie dei governi di centrodestra non agevolavano l’investimento di 10.000 euro in più per il sostegno canone, ma si è trattato di una precisa scelta politica”.
Questo tipo di sostegno che il comune offre, si inserisce in uno scenario di politiche sociali più ampio. Le politiche abitative sono una leva fondamentale per incidere sulle condizioni di vita della famiglia, dei nuclei di persone e sulla efficacia dei percorsi di inclusione sociale. L’impegno profuso in relazione ad un tema di così prioritaria importanza come quello della politiche per le abitazioni, continua a vedere Mesagne in prima linea e va nella direzione comune di promuovere l’integrazione delle politiche di settore proposte dalla nuova legge. Si tratta di una strategia di intervento per l’inclusione sociale, capace di mettere al centro la persona e il suo nucleo familiare, e costruire risposte personalizzate e interventi capaci di modificare contesti di vita inadeguati.
“Le nuove politiche sociali devono avere la forza di incidere sulle capacità e sulle risorse individuali per accompagnare le persone verso una maggiore autonomia – conclude l’assessore De Guido -, riconoscendo a tutti il diritto ad una vita dignitosa, quali che siano le condizioni sociali, culturali, lavorative. Questo sarà possibile mediante politiche attive di contrasto alle nuove povertà, capaci di non disperdere l’efficacia degli interventi di sostegno al reddito e tuttavia coniugandola con l’imprescindibile potenziamento della rete dei servizi.
Manifestazione conclusiva dei ragazzi del centro “Allegra Compagnia”

Manifestazione conclusiva dei ragazzi del centro “Allegra Compagnia”, centro di aggregazione per ragazzi sorto nel 1999, dove hanno accesso libero i ragazzi dai 12 ai 16 anni che hanno l’opportunità di sperimentare relazioni sociali, costruire e favorire la libera comunicazione tra coetanei. Ogni anno, con la chiusura dei laboratori, educatrici e ragazzi organizzano una festa di fine anno.
Quest’anno i ragazzi hanno voluto esprimersi non nel chiuso del centro o in altri immobili comunali, ma per strada, dinanzi alla “loro” strada, per coinvolgere gli abitanti del quartiere che hanno apprezzato l’iniziativa. Hanno colorato i muri della loro sede, struttura confiscata alla mafia, rappresentando tutte le attività che hanno svolto durante l’anno: attività sportive, di brake dance, di spray art, di canto, teatro, laboratori “parlando per crescere” aiutati dagli psicologici dei vari servizi comunali presenti sul territorio, sostegno scolastico, fumettistica, pittura su vetro, laboratorio ambientale. Per l’occasione, hanno rappresentato i laboratori più rappresentativi svolti durante l’anno sociale. Due attività tra tutte: la brake dance e la spray art. La manifestazione è stata anche un anticipo delle iniziative estive che partiranno il prossimo 19 giugno, in piazza Iqbal. Anche quest’anno sarà proposta l’esperienza dei quartieri animati, giunti oramai all’ottava edizione e che sarà riproposta in tutte le scuole cittadine. Seguiranno le visite guidate che quest’anno avranno un tocco culturale con il progetto denominato “Incaselliamoci” perchè i ragazzi del centro avranno l’opportunità di visitare i castelli del Salento. In collaborazione con la associazione Talassia, è stata organizzata una settimana a Torre Guaceto dove saranno svolte attività ludico-ricreative, teatro e giochi di strada. Durante l’anno sociale il centro ha coinvolto oltre cento ragazzo che hanno frequentato la sede con una frequenza di circa 30 ragazzi al giorno.
A settembre, in occasione della venuta a Mesagne di don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, i ragazzi avevano scritto una lettera aperta al sindaco Mario Sconosciuto, per chiedere l’utilizzo degli spazi di piazzetta Iqbal. Il primo cittadino rispose subito autorizzando l’utilizzo non solo degli spazi chiesti ma aggiungendo anche quelli interni ed esterni del pattinodromo di via Udine.
Un altro momento molto significativo dell’anno sociale che sta per chiudersi, la visita dell’arcivescovo mons. Rocco Talucci, in occasione della sua venuta a Mesagne per la visita pastorale. All’interno del centro sono esposti in prima piano le foto del presule assieme alle educatrici ed ai ragazzi.
Lo staff tecnico del centro di aggregazione è composto dalla dr.ssa Concetta Franco, responsabile del servizio, dalla dr.ssa Vittoria Carrone, referente tecnico e dalle educatrici Anna Caiulo, Anna Rita Asparra, Graziella Montesardo e Mina Formica.
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