giovedì, aprile 20

Domani, alle 15, il funerale di Mingolla. Il commento dei politici

Mingolla, il terzo da sinistra in piedi, con un gruppo di amici in una foto di due anni fa.

Mesagne oggi è in lutto, sgomenta, attonita per la morte di Antonio Mingolla, Antonino per gli amici, poco più 46 anni, vice capo cantiere mesagnese, deceduto l’altro ieri mentre era impegnato a manutenere un impianto dell’Ilva per conto della sua ditta. La salma è ancora all'obitorio dell'ospedale di Taranto dove oggi, alle ore 13.00, i medici legali eseguiranno l’autopsia disposta dai magistrati. Poi, dopo che saranno risolte tutte le pastoie burocratiche, la salma di Antonino tornerà a casa. Sarà l’ultimo viaggio di ritorno da Taranto da dove ogni giorno, dopo lunghi turni di lavoro, spesso massacranti, tornava sfinito ma felice di riabbracciare Franca, la moglie che gli aveva dato due figli, Gabriele, 15 anni, primo anno di scuola superiore, e Roberta, 14 anni, terza media. “Una volta – dice Giancarlo, l’amico più fidato -, mi raccontò che dopo essere rientrato stanchissimo a casa alle ore 21, fu richiamato e dovette tornare subito a lavoro restando sugli impianti praticamente per 24 ore continuative”.
Carne da macello, da utilizzare a ritmi incessanti per la produzione, per il business.
Gli amici della parrocchia, del movimento politico e del volontariato sono distrutti. “Ieri all'Ilva di Taranto è morto un amico – dicono -. A che serve scioperare. Uno dei tanti scioperi, sempre puntuali in momenti come questi, ma sempre inutili perché poi tutto torna come prima”.
La signora Franca ha nominato come legale di fiducia l’avv. Stefano Palmisano, che si è interessato delle morti bianche al Petrolchimico di Brindisi, “perché la morte di Antonino non sia impunita - dice -, non resti una delle tante, non sia inutile. Lui lo avrebbe fatto per i suoi amici, avrebbe protestato, sarebbe sceso in piazza, perché combatteva sempre per i diritti calpestati dei lavoratori”.
Sin da quando aveva 13 anni, da quando dovette lasciare la scuola per andare a lavorare dopo l’immatura morte del padre. Per vivere fece anche il muratore. Poi l’industria dove ha sempre lavorato duro, senza mai guardare l’orologio, per la famiglia unireddito da portare avanti.
Tornerà a Mesagne domani, accompagnato dalla moglie, dai figli e dagli amici che sono rimasti con lui nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto sin da quando hanno appreso la terribile notizia. Giungerà alla “sua” parrocchia, alla SS. Annunziata. Lo accoglierà sul sagrato, dove spesso si fermavano per parlare, don Alberto Diviggiano, il parroco, l’amico, il confidente dei suoi problemi, delle sue angosce, ma anche depositario delle sue speranze e delle sue gioie. La parrocchia che ha sempre frequentato, sin da piccolo, dove è cresciuto e dove ha fatto volontariato. E poi l’impegno in politica, sempre pronto a dare il suo contributo, nel movimento politico “A Sinistra”.
Una morte ingiusta. “E’ inaccettabile che le condizioni di sicurezza sul posto lavoro siano così arretrate”, dicono gli amici. Antonino ne aveva tanti, tutti attratti dalla cordialità del suo carattere e dalla spontanea disponibilità. “La sua caratteristica principale era l’attaccamento al lavoro. Ciò, però, non lo faceva diventare un irresponsabile perché era un lavoratore prudente, sapeva sin dove potevano arrivare i limiti umani, non rischiava mai per l’incolumità sua e dei colleghi. Sono pochi gli amici che riescono a parlare. Molti sono ammutoliti. L’ultima volta lo hanno visto il giorno di Pasqua per il tradizionale scambio degli auguri. Gli ultimi. Antonino li ha portato via con sé, in cielo.

IL COMMENTO DEI POLITICI Il sindaco Mario Sconosciuto si è tenuto costantemente informato per saperne di più sulle cause che hanno determinato la morte di un suo concittadino, Antonio Mingolla che, peraltro, conosceva personalmente. “Sapevo del suo impegno in parrocchia, in politica e nel volontariato. Lo conoscevo come un ottimo padre di famiglia, un onesto lavoratore, un uomo molto scrupoloso al dovere e fortemente legato ai valori della famiglia. Tutta la città lo piange. Era molto conosciuto, stimato ed apprezzato, a testimonianza della bontà del suo carattere e del suo impegno civile e sociale”. Ed ha aggiunto: "In questi casi è più eloquente il silenzio. E’ assurdo dover morire per il lavoro che dovrebbe essere, invece, fonte di benessere, tranquillità familiare e serenità. Esprimo tutta la mia solidarietà alla famiglia, alla signora Franca, ai bambini. Tutto la città è in lutto”.
Per il consigliere regionale dei Ds, Vincenzo Montanaro, la morte di Mingolla è solo l'ultima di una serie troppo lunga di morti ingiuste. “Il nuovo millennio ha riservato condizioni di sicurezza sul lavoro che rimandano a quelle dell'inizio del secolo precedente. Il dato della mortalità sul posto di lavoro dovrebbe essere statisticamente scomparso. Invece resta un indicatore di qualità esistenziale drammaticamente attuale, insieme ad altri analogamente stridenti, come il tasso di mortalità per tumori da inquinamento ambientale. Bisogna affrontare in modo organico la sicurezza di ciascun lavoratore in qualsiasi ambiente di lavoro. I nostri morti, i morti dell’Enichem, dell’Ilva e delle realtà sottaciute gridano vendetta”. Enzo Cappellini, capogruppo alla Regione della Margherita, eletto consigliere regionale a Mesagne, vuole vederci chiaro in questa vicenda. “Si muore troppo sul posto di lavoro. E noi brindisini sappiamo cosa significa lavorare nell’industria. Non possiamo eludere la problematica inerente la prevenzione e la sicurezza sul posto di lavoro soprattutto in particolari settori molto pericolosi. Bisogna soffermarsi maggiormente sulle imprese appaltatrici e fornitrici che operano all'interno delle strutture del committente. Si è riscontrato come le norme vigenti, che pur stabiliscono alcuni obblighi generali di cooperazione e coordinamento in materia di sicurezza a carico del committente, non siano sufficienti".

Oggi il funerale di Tony

A sinistra, Tony (il secondo da sinistra accosciato con la mano sul pallone) in una foto di repertorio quando giocava con il Mesagne.

Ieri sera è tornata a casa, in via Monte Grappa, al rione Materdomini, la salma di Tony Cavallo, lo sfortunato centauro perito a seguito delle gravi lesioni riportate nell’incidente stradale avvenuto la sera di Pasqua. E’ tornato dopo che, alle ore 13.00, nella sala mortuaria dell’ospedale Perrino di Brindisi, i medici legali avevano eseguito gli esami autoptici. Ora la parola passerà ai legali delle compagnie assicurative che dovranno stabilire le responsabilità anche se, alla base dell’incidente, sembra ormai accertato, almeno secondo le dichiarazioni fornite ai carabinieri di Mesagne dai residenti, che possano essere stati determinati l’imperizia o l’alta velocità. Ma saranno i legali delle parti a stabilire con certezza le cause che provocarono il terribile impatto tra la moto Ducati, guidata da Tony, e l’auto, una Fiat Punto, guidata da Andrea Rogoli.
Il desiderio dei genitori di Tony di donare gli organi non si è potuto concretizzato proprio perché il magistrato ha stabilito di eseguire l’autopsia. E’ stato possibile esaudire, però, la richiesta di riportare Tony a casa, sia pure per poche. Il funerale, infatti, si terrà oggi pomeriggio, alle ore 16.00, nella vicina parrocchia di Mater Domini. La città è rimasta scossa per la perdita di un’altra giovane vita. Ed è rimasta smarrita dalla fatalità che il mortale incidente sia avvenuto, ancora una volta, su viale Indipendenza che, dopo questo ennesimo incidente, rischia il non piacevole appellativo di “strada maledetta”.
L’arrivo della bella stagione durante la quale i ragazzi usano con maggiore frequenza gli scooter preoccupano le famiglie e pongono gli Amministratori di fronte ad un problema imprevisto. Il comandante dei VVUU Fantasia nelle scorse settimane ha fatto diffondere manifesti murali, affissi anche nelle scuole, invitando i giovani ciclomotoristi a maggiore prudenza e ricordando le sanzioni cui vanno incontro se non si rispettano la normativa. I tecnici comunali inizieranno lo studio del piano del traffico, mentre alla zona industriale sono stati posizionati i dissuasori elettronici di velocità.
Tutte iniziative che, però, rischiano di risultare inutili se i giovani non capiscono che la vita va salvaguardata e che la prudenza non è mai troppa.

mercoledì, aprile 19

E' morto il centauro coinvolto nell'incidente la sera di Pasqua

Toni Cavallo non ce l’ha fatta. Ieri pomeriggio ha perso la sua battaglia. Il giovane, 28 anni, era rimasto coinvolto in un terribile incidente stradale la sera di Pasqua mentre in moto, una Ducati Monster, con la ragazza Giusy Fracchiolla percorreva viale Indipendenza. Per cause che sono ancora al vaglio dei carabinieri di Mesagne, la potente moto si era scontrata con un’auto, una Fiat Punto, guidata dal 18enne Andrea Rogoli, che stava tagliando viale Indipendenza per immettersi su via Ticino. Un impatto violentissimo che Toni non era riuscito ad evitare nonostante la lunga frenata. Trasportato al reparto di neurochirurgia dell’ospedale Perrino di Brindisi, nella stessa notte di Pasqua i sanitari tentarono di rimarginare la grave emorragia con conseguente ematoma che si era formato in testa. Per poco meno di due giorni la forte fibra del ragazzo ha avuto il sopravvento ed ha fatto sperare. Poi, ieri pomeriggio, intorno alle 17.00, la terribile notizia.
In città il giovane era conosciuto soprattutto tra i suoi coetanei per la sua passione per il calcio.
I familiari hanno dato l'assenso per l’espianto di alcuni organi.

Operaio mesagnese muore all'Ilva di Taranto


Un incidente sul posto di lavoro è costata la vita ad Antonio Mingolla, 47 anni, mesagnese abitante in via Brindisi, dipendente del Cmt di Taranto, ditta che ha in appalto alcuni lavori di manutenzione all’interno dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto dove è avvenuto l’incidente. Mingolla sarebbe morto a causa dei gas inodori che avrebbe respirato. Altri due operai sono rimasti intossicati e attualmente sono ricoverati all’ospedale SS. Annunziata di Taranto.

lunedì, aprile 17

Pasqua fenestata da un terribile incidente

La Santa Pasqua è stata funestata da un terribile incidente. Teatro ancora una volta in viale Indipendenza che, evidentemente, da quando è stata ristrutturata, è diventata una specie di pista per i giovani appassionati dell’alta velocità.
Erano le 20.45 quando i residenti sono stati scossi da un assordante botto. Quando di corsa si sono riversati fuori dalle abitazioni, dinanzi ai loro occhi si è presentata una agghiacciante scena. Due ragazzi poco più che ventenni stesi a terra in una pozza di sangue e altri due giovani rimasti intrappolati in un’auto. I due mezzi di trasporto ridotti a poco più di due rottami. La moto di grossa cilindrata, una Ducati Monster, targata AW 31682, ed una Fiat Punto, modello Elx, targata AG 686 VV, di colore verdone, guidata da Andrea Rogoli, 19 anni, che viaggiava assieme ad un amico. La moto, guidata da Toni Cavallo con la fidanzata Giusy Fracchiolla sul sedile posteriore, proveniva da via Brindisi ed era diretta nei pressi del Santuario di Materdomini. L’auto, invece, stava tagliando viale Indipendenza per entrare in via Ticino. L’impatto è stato violentissimo. La moto ha sfondato lo sportello destro dell’auto che ha finito la sua corsa ad una decina di metri, sul marciapiede di via Ticino.
Dopo oltre 20’ è giunta sul posto la prima ambulanza del 118, proveniente da San Pietro Vernotico, che ha provveduto a trasportare all’ospedale Perrino di Brindisi, Toni Cavallo che in nottata è stato urgentemente operato per tentare di salvargli la vita. Gli altri giovani sono stati trasportati con altre ambulanze. A Giusy Fracchiolla i sanitari del nosocomio brindisino hanno riscontrato la frattura di una clavicola e del bacino.
Sul posto è sopraggiunta una pattuglia dei carabinieri che hanno rilevato sull’asfalto una lunga frenata della moto. Evidentemente Cavallo si è accorto solo all’ultimo momento dell’auto che attraversava la strada ed ha tentato di fermare la sua potente moto.
La notizia dell’incidente ha fatto il giro della città e sul posto sono giunti molti amici e parenti dei quattro giovani coinvolti nell’incidente. Tantissimi anche i residenti che, scossi dal rumore del forte impatto, si sono riversati per strada. Viale Indipendenza negli ultimi mesi è stata teatro di ben quattro incidenti molto gravi. Forse c’è da rivedere qualcosa nella segnaletica e nella disposizione del traffico. Ma è bene anche far capire, ai giovani soprattutto, che è una strada molto trafficata, il rione è molto popolato e che non può assolutamente essere scambiata con una pista per l’alta velocità. “Qualcuno deve intervenire – dichiara un residente ancora choccato dall’ennesimo incidente -. Non si deve perdere tempo e devono essere presi tutti i provvedimenti per limitare la velocità. E comunque – aggiunge – tengo a sottolineare che l’ambulanza, una specie di camioncino sprovvisto di attrezzatura specialistica e priva di medico, è giunta sul posto dopo circa mezzora dalla richiesta d’intervento. Mi auguro che il tempo perso non sia fatale per salvare la vita quei ragazzi”.
Gli Amministratori locali stanno valutando di incontrare il comandante della polizia municipale, ten. Bartolomeo Fantasia per valutare la possibilità che vengano istallati i dissuasori di velocità, e le telecamere per la rilevazione elettronica della velocità, oppure la chiusura completa dello spartitraffico”.
Tra i quattro giovani coinvolti nell’incidente, subito il più grave è apparso Toni Cavallo che i soccorritori hanno ritrovato sul selciato in una pozza di sangue. Il giovane ha subito l’impatto violento sulla fiancata destra dell’auto ed ha sbattuto la faccia per terra.

domenica, aprile 16

Buona Pasqua

Il direttore e tutta la redazione di Mesagnesera augura Buona Pasqua

Gli auguri del sindaco Sconosciuto a tutti i mesagnesi nel mondo

“So che cercate Gesù, colui che è stato crocifisso. Egli non è qui: è Risorto”.
L’annuncio della Pasqua è stato dato dalle campane delle sette parrocchie dove il popolo mesagnese ieri sera, sino a notte inoltrata, ha seguito la ricchissima liturgia pasquale della notte santa. Particolarmente attesa la resurrezione nella parrocchia di Santa Maria in Betlem dove, per antica tradizione, la statua del Risorto, grazie ad un sistema di argani, sale lentamente tra nuvole di incenso mostrando Gesù che esce dal sepolcro.
Il sindaco Mario Sconosciuto ha seguito la liturgia, come da tradizione, nella Chiesa della Collegiata, nel centro storico.
Un augurio di vivere insieme, nel riconoscimento e nel rispetto reciproco, la vita della città, ritrovandoci nei suoi luoghi e nella sua memoria, per renderla sempre più accogliente ed ospitale. Auguri di buona Pasqua. Sono gli stessi auguri che in questi giorni di festa si ricevono e si danno in tante occasioni e in tanti incontri. Sono gli auguri che mettono in circolo i nostri sentimenti, i nostri ideali, le nostre responsabilità e, nello stesso momenti, le nostre lacune, i nostri limiti umani, le nostre debolezze, le nostre difficoltà.
“Avverto una forte esigenza che sentirò sino all’ultimo giorno del mio mandato: quella di costruire legami sempre nuovi e più forti tra i cittadini, i genitori, i lavoratori”.
Il primo cittadino, assieme alla Giunta comunale, ha fatto una serena ed approfondita riflessione sull’esperienza di questi quattro anni di vita amministrativa. Per gli ultimi mesi della legislatura, ha concordato con i suoi collaboratori di profondere rinnovate energie nell’impegno amministrativo a favore della città e dell’intera comunità mesagnese “che devono ancora e meglio scoprire la ricchezza della loro identità e l’obbligo della partecipazione per la crescita del bene comune” tiene a sottolineare.
La città, in questa ultima fase della legislatura, chiede al sindaco Sconosciuto e alla sua Giunta atti più coraggiosi per concludere i numerosi impegni assunti con la città quattro anni addietro.
La politica ha bisogno di atti più forti per irrobustire di contenuti l’impegno quotidiano.
“Veniamo da quattro anni durante i quali abbiamo realizzato importanti obiettivi programmatici – dichiara Mario Sconosciuto -. Siamo determinati a chiudere in bellezza, per lasciare la città in uno stato di salute buono. In questa legislatura abbiamo vissuto momenti di forte slancio e sviluppo del tessuto urbano e civile. Siamo ormai a buon punto con i lavori antiallagamento grazie ai quali abbiamo potuto superare le restrizioni del Pai, il piano regolatore generale già approvato, sarà reso visibile tra qualche mese, abbiamo istituito nuovi organismi di partecipazione, l’Osservatorio sulla legalità, l’attuazione dei piani di zona per i servizi sociali, il consolidamento della nuova gestione della raccolta dei rifiuti, la notevole crescita turistica della città, la gestione dei beni monumentali, la promozione della cultura della pace e della solidarietà, l’assegnazione dei nuovi insediamenti produttivi nella zona industriale. Ci sono le condizioni, per chi continuerà l’opera dopo di noi”.

Il Mabcn e il volontariato

Il Mabnc, associazione di Volontariato per la tutela di interessi diffusi con sede in piazza Criscuolo, 31, da anni sostiene l’impegno dell’Anlaids (associazione nazionale per lotta contro l’Aids) con la distribuzione dei bonsai, gli alberi della vita, che si terrà presso la villa comunale anche oggi, domenica di Pasqua. Da quest’anno l’impegno dei soci si rivolge anche all’associazione “Gianfranco Lupo”. Un sorriso alla vita Onlus, nato a seguito della esperienza drammatica legata alla leucemia che ha colpì il piccolo Gianfranco. A quasi un anno dalla ua scomparsa, la sua famiglia ha fondato un’associazione per lo studio e la cura delle leucemie e dei linfomi infantili. Il Mabnc promuove questo aiuto alla ricerca distribuendo assieme ai bonsai le uova di cioccolato.

I risultati positivi dell'Arma dei Carabinieri. I complimenti dell'on. Cosimo Faggiano

“Questi fatti che colpiscono l’uomo comune – spiega il capitano Massimo Corradetti, comandante dei Carabinieri della Compagnia di Brindisi -, creano evidente apprensione nell’opinione pubblica e l’immediata azione dei militari della locale stazione, dimostra come chi si rivolge all’Arma trova sempre una risposta. L’Arma dei carabinieri - continua - per quanto di sua competenza, assicura il proprio servizio a tutela della società civile in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria di Brindisi. I militari, inoltre, raccomandano di chiamare sempre, quando necessario, il 112 nell’immediatezza dei fatti, così da garantire un rapido intervento e rapido aiuto alle vittime, come è avvenuto nei giorni scorsi quando sono stati immediatamente individuati i responsabili di gravi gesti”.
L’Arma dei carabinieri è sulla cresta dell’onda. In pochi giorni ha chiuso positivamente alcune importanti operazioni contro la criminalità organizzata e contro gli autori di gravi gesti.
Sull’argomento è intervenuto anche l’on. Cosimo Faggiano che ha scritto al cap. Corradetti e al maresciallo Cito per complimentarsi del successo ottenuto nell’importante operazione anticrimine.
“L’azione da voi portata a compimento – ha scritto l’esponente politico dei Democratici di Sinistra -, frutto di impegno, competenza e professionalità vostra e di tutti gli operatori, accresce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, esalta la cultura della legalità, rafforza l’immagine positiva della città di Mesagne costantemente impegnata nella lotta contro la criminalità, con un sostegno pieno e costante all’azione delle Forze dell’ordine e della magistratura”. E conclude: “A nome mio personale e dei Ds di Mesagne, esprimo grande apprezzamento e soddisfazione per i risultati ottenuti. Un ringraziamento sincero per il costante rapporto con il nostro territorio in uno con la conferma del nostro incondizionato sostegno alla vostra azione e di tutte le Forse dell’ordine, per continuare a garantire la sicurezza dei nostri cittadini e la continua crescita economica, sociale e civile di Mesagne”.

Lino Banfi, ambasciatore Unicef, a Mesagne

Lino Banfi, ambasciatore Unicef, a Mesagne. Il popolare attore parteciperà alla manifestazione "Da cuore a cuore" per "Una scuola in Africa" venerd 21 aprile 2006, all'auditorium del castello Normanno-Svevo. L'iniziativa, é stata organizzata in ricordo dei due capi d'istituto, Pietro d'Errico, dirigente del secondo circolo didattico Papa Giovanni XXIII e Fernando Pasimeni, dirigente scolastico della scuola media Aldo Moro.

Le donne protagoniste dek cambiamento del Paese

L’Italia ha votato pagina, un governo dannoso per la democrazia e per i diritti e le libertà delle donne è stato mandato a casa.
Noi partiamo da qui. L’Unione ha i numeri per governare, il nostro paese aspetta che siano mantenuti gli impegni presi e le donne vogliono essere protagoniste di questa fase nuova. Rispondere alle domande delle donne italiane vorrà dire essere conseguenti con l’impegno di risanare il paese e di renderlo più moderno e democratico.
La vittoria sofferta del centro sinistra, la tenuta del nostro partito e la bella affermazione dell’Ulivo ci dicono però che, alla politica, è avanzata un forte domanda di cambiamento.
Si chiede coraggio nel rinnovamento dei modi e delle forme degli stessi partiti, si chiede partecipazione e condivisione di percorsi democratici. Sono questi i terreni di impegno politico a noi caro e su questo siamo pronte a spenderci.
L’Ulivo è il progetto che esce vincente da questa competizione, è il progetto su cui abbiamo investito e che dobbiamo ora coltivare. L’Ulivo che esce dal voto di domenica e lunedì è un soggetto aperto e plurale, che ha intercettato il voto dei giovani e delle donne.
Un ringraziamento per il lavoro svolto, alle dirigenti diessine e alle compagne impegnate nelle istituzioni locali e a Rosetta Fusco, che con spirito di servizio ha condotto un’impegnativa campagna elettorale.
Un ringraziamento particolare alla sen.Rosa Stanisci, che per anni ha rappresentato degnamente questo territorio.
Grazie a Rosa per il suo impegno generoso, per la sua grande passione e per la sua competenza. Di cui il partito ed il territorio non può fare a meno.
Ancora una volta la sua determinazione, è stata importantissima in questi mesi faticosi di campagna elettorale, nel contatto con la gente, nelle tante iniziative messe in piedi dai Democratici di Sinistra e dall’Ulivo.
Con Rosa Stanisci e con tutte le altre compagne, ci impegneremo per mantenere il rapporto che si è stretto con le elettrici in questi mesi di campagna elettorale, perché la politica veda sempre più protagoniste le donne, le loro capacità, i loro bisogni, le loro aspettative.

. Anna Maria Scalera
Segreteria provinciale DS

Soddisfazione dei Ds per i risultati elettorali

I Democratici di Sinistra di Mesagne esprimono grande soddisfazione per la vittoria del Centrosinistra in Italia.
Una vittoria, come ha detto Prodi, conseguita nel segno dell'unità. Quella unità che dovrà essere ora il principio ispiratore per ridare all'Italia il ruolo e prestigio che merita e rimetterla in moto.
Ora si apre una fase nuova, consapevoli dei problemi da affrontare, ma guardando con fiducia al futuro dell'Italia e del Mezzogiorno, facendo leva sulle energie migliori.
Soddisfazione per il risultato del partito dei Democratici di Sinistra di Mesagne, che cresce rispetto alle politiche del 2001 e che si conferma primo partito della città, dentro un’ Ulivo forte e dentro una coalizione ampia e rappresentativa della larga maggioranza dell’elettorato mesagnese .
La segreteria dei Democratici di Sinistra ringrazia le elettrici e gli elettori, ma soprattutto i tanti militanti che, con il loro impegno, la loro passione ed il loro volontariato, hanno determinato questo risultato.

Analisi del voto del consigliere regionale Vincenzo Montanaro

All’indomani delle elezioni fioccano sulla stampa interviste e dichiarazioni anche avventate che introducono riflessioni talvolta singolari o addirittura autolesioniste. Stupisce però che ad avventurarsi in queste imprese siano politici di nuovo e lungo corso che, pur rivestendo funzioni e ruoli di responsabilità, in assenza di elaborazioni degli organi di partito, lo fanno oggi a titolo personale. Chi predica l’impellente necessità di fare autocritica in base ad improbabili raffronti con le ultime elezioni regionali o provinciali e non con quelle politiche, rischia di dare la sensazione di una visione parziale e sicuramente non oggettiva. Proprio perché sappiamo che la politica è l’arte del possibile e che già in passato si è avuta contezza di come si potesse vincere un’elezione politica e perderne una amministrativa pur votando nella stessa giornata, discutiamo anzitutto tra dati omogenei operando paragoni produttivi che indicano come l’Ulivo e maggiormente i Democratici di Sinistra guadagnino in Provincia di Brindisi migliori e più salde posizioni rispetto alla passata competizione politica del 2001. Se ancora insistiamo nell’analisi del voto, la sommatoria dei risultati conseguiti da DS e Margherita nella Città di Brindisi è addirittura inferiore a quella già ottenuta dagli stessi partiti cinque anni fa, dimostrando che è ancora lungo il percorso che porterà ad un reale radicamento sociale delle forze progressiste e riformiste nel Capoluogo, obiettivo per il quale gli Onorevoli Tomaselli e Carbonella, la cui elezione salutiamo con soddisfazione, dovranno nei prossimi mesi sentirsi impegnati.
Respingiamo allora la parte dedicata alle accuse e raccogliamo quella più consona rivolta alla costruzione: non ha gran senso accusare Vendola e la sua Giunta che tutte le nomine tecniche fossero improprie o addirittura che abbiano influenzato negativamente il voto, e affermare che nomine politiche, indicate dai partiti, potevano diventare determinanti per la vittoria del centro-sinistra in Puglia. E’ ingeneroso anche additare le Istituzioni che svolgono alacre e quotidiano servizio sul territorio provinciale che, invece, possono menar vanto, ed è altresì infondato il malevolo commento sui risultati elettorali mesagnesi, sempre lusinghieri ma mai così brillanti come questa volta, in cui il Partito dei Democratici di Sinistra diventa il primo tra quelli della Provincia. Volendo approfondire le argomentazioni sulla questione del Partito Democratico, è forse il caso, inoltre, di sottolineare che esso dovrà nascere dal basso, e cioè dalle istanze collettive del corpo elettorale democratico e riformista, e dunque che non ci appaiono adeguate le prese di posizione autoreferenziali di coloro i quali hanno deciso di adeguarsi a nuove formule politologiche, o di aderirvi senza averle profondamente elaborate, calandole dall’alto alla vecchia maniera partitocratica. Abbandonando l’idea opportunistica di rivendicare il merito in caso di vittoria e di scaricare le colpe in caso di sconfitta, potrebbero derivare dai risultati elettorali ottenuti delle indicazioni e anche dei correttivi alla politica dell’Amministrazione Provinciale e Regionale: giammai i processi sommari, i capri espiatori ed i giudizi negativi sul loro operato!
Dobbiamo approfittare di questo straordinario risultato registrato nel Paese per avviare una proficua discussione sul rafforzamento e sul rilancio dell’azione del centro-sinistra brindisino con una rinnovata iniziativa politica che non lasci spazio al particulare preferito all’interesse collettivo, e che favorisca quel necessario rinnovo e ricambio di una classe dirigente sempre uguale a se stessa e sempre più imbolsita, come auspicato anche dagli autorevoli commenti sortiti sulla stampa .

Avv. Vincenzo Montanaro
(Consigliere Regionale D.S.)

giovedì, aprile 13

Arrestati otto presunti appartenenti alla criminalità organizzata

“Questi fatti che colpiscono l’uomo comune – spiega il capitano Massimo Corradetti, comandante dei Carabinieri della Compagnia di Brindisi -, creano evidente apprensione nell’opinione pubblica e l’immediata azione dei militari della locale stazione, dimostra come chi si rivolge all’Arma trova sempre una risposta. L’Arma dei carabinieri - continua - per quanto di sua competenza, assicura il proprio servizio a tutela della società civile in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria di Brindisi. I militari, inoltre, raccomandano di chiamare sempre, quando necessario, il 112 nell’immediatezza dei fatti, così da garantire un rapido intervento e rapido aiuto alle vittime, come è avvenuto nei giorni scorsi quando sono stati immediatamente individuati i responsabili di gravi gesti”.
L’Arma dei carabinieri è sulla cresta dell’onda. In pochi giorni ha chiuso positivamente alcune importanti operazioni contro la criminalità organizzata e contro gli autori di gravi gesti.
E’ avvenuto in occasione di un incidente automobilistico avvenuto in città quando Alberto Facecchia, 55 anni, mesagnese, fu scaraventato contro il muro di una abitazione e non fu soccorso. In quella occasione fu fermato il giovane E. Lamarmora, classe 1983.
Ieri i militari dell'Arma, comandanti dal maresciallo Pietro Cito, hanno chiuso un'altra brillante operazione arrestando per associazione a delinquere, spaccio di stupefacenti, possesso illegale di armi, ricettazione e furto, otto presunti pregiudicati. Altri presunti fiancheggiatori sono stati denunciati a piede libero.
L'operazione era stata comandata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini furono avviate nel 2003 e portarono in carcere Fabio Pignataro accusato di una rapina ad un supermercato di Latiano.
Questi i nomi degli arrestati: Enrico Calia (classe 1981), Felice Cosimo Carlucci (classe 1980), Alessandro Carone (classe 1982), Graziano De Netto (classe 1980), Francesco Guglielmi (classe 1980), Fabrizio Monte (classe 1968), Alessandro Renis (classe 1982), Luciano Stefanelli (classe 1982).

mercoledì, aprile 12

En plein del tennis mesagnese

Grande risultato dei tennisti del circolo “De Guido” che hanno ottenuto ben cinque vittorie su altrettante finali disputatesi in diversi tornei. Questi risultati dimostrano la bontà del lavoro svolto in questi anni dalla scuola tennis del club mesagnese diretta con passione e professionalità dal maestro Armando Caforio e dall’istruttore Luigi Pisoni e, da quest’anno, dal prof. Primo Rossi per quanto riguarda la parte atletica.
I protagonisti di questa “impresa” che sarà difficile da eguagliare sono Lorenza e Ludovica Stefanelli, Ugo Cervellera, Gabriella Massari e Stefano De Nitto.
Ugo Cervellera e Lorenza Stefanelli erano impegnati a Napoli presso l’accademia del tennis in una tappa del circuito Nike nazionale.
Lorenza, accreditata della prima testa di serie del tabellone Under 12, ha confermare il suo ruolo di favorita del torneo vincendo agevolmente le prime partite. Qualche piccola difficoltà l’ha accusata a causa del suo temperamento troppo impulsivo. L’unico set concesso durante la manifestazione, la Stefanelli l’ha perso in semifinale contro Stefania Gattuso, contro la quale vinceva per 6-0 e 5-3, prima di innervosirsi per alcune dubbie chiamate dell’arbitro e cedere il secondo set. Senza storia la terza frazione chiusa col punteggio di 6-1. La finale contro la toscana Giulia Mastellone la vedeva prevalere, grazie alle sue accelerazioni da fondo campo, col punteggio netto di 6-2, 6-4.
Ugo Cervellera si è sbarazzato dei suoi avversari con facilità sino alla finale dove ha dovuto cedere un set. Impressionante il cammino del under 14 che ha sconfitto, uno dietro l’altro, avversari del calibro di Tommaso Metti (Liguria, testa di serie numero 2) 6-2, 6-4 e Gianluca Gulli (Lazio, testa di serie 3) 6-1, 6-3 prima di affrontare nello scontro decisivo il n. 1, il sardo Mario Ziulu. Qui, dopo un primo set combattuto e vinto dal sardo per 6-4, Cervellera usciva allo scoperto con giochi fatti di tagli, palle corte ma anche di accelerazioni e servizi vincenti: 4-6, 6-1, 6-1 lo score finale.
Al primo torneo del circuito regionale Head-Penn-Ttk di Taranto, under 14 femminile, Gabriella Massari dopo la vittoria sofferta per 6-4, 7-6 contro la barlettana Claudia Cascella, centrava la finale contro la leccese Giulia Vadacca (4/2). Gabriella si portava subito sul 4-1, per subire il ritorno della sua avversaria, ma dopo aver sciupato diversi set point riusciva a chiudere il primo parziale 7-5. Il secondo set aveva più o meno lo stesso andamento del primo. La giocatrice gialloblù si portava nuovamente sul 4-1, perdeva due giochi di fila, ma la determinazione a vincere era troppo forte e la Massari si imponeva col punteggio di 7-5, 6-3.
Nel pomeriggio le finali impegnavano tennisti mesagnesi ad Ostuni per il torneo di quarta categoria. Di fronte le prime due favorite del tabellone, Enrica Giacovelli di Fasano (n. 1) e Ludovica Stefanelli di Mesagne(n. 2).
L’incontro andava a senso unico in favore della Stefanelli che poteva brindare alla vittoria in appena 55 minuti di gioco col punteggio netto di 6-3, 6-2.
Infine, per completare nel migliore dei modi la giornata, si disputava la finale maschile tra il mesagnese Stefano De Nitto e il tarantino Francesco Cramarossa. De Nitto s’imponeva 6-3, 5-2, e sul 40-15 Cramarossa riusciva a recuperare e vincere il secondo parziale 7-5. Nel terzo si portava addirittura sul 3-1, ma la partita cambiava nuovamente faccia e De Nitto, che sembrava stremato, si riprendeva e riusciva a chiudere con lo score finale di 6-3, 5-7, 6-4.

Uffici del Comune

Venerdì 14 (venerdì santo) e martedì 18 aprile, giorno in cui i mesagnesi festeggiano la pasquetta, gli uffici comunali chiuderanno alle ore 12.00.

Soddisfazione di Alleanza Nazionale

Alleanza Nazionale di Mesagne esprime viva soddisfazione per il risultato elettorale delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile che ha visto Alleanza Nazionale aumentare i propri consensi. Difatti è stato in assoluto il migliore risultato elettorale conseguito dal partito del Presidente Fini a Mesagne, toccando quota 1482 voti al Senato e 1729 voti alla Camera, con una percentuale del 10 % circa.
Questo straordinario risultato è frutto di una rinnovata attività del partito e della sua classe dirigente, che da tempo è impegnata a costruire e consolidare i valori della destra italiana. Così come da tempo, con le altre forze della coalizione di centro-destra, si è tutti impegnati in una intensa attività politica, con l’apporto dei consiglieri comunali e dei partiti che la rappresentano. Su questo risultato e forti della rielezione del sen. Curto, occorrerà costruire il partito del futuro, che darà lo slancio per i prossimi appuntamenti elettorali, primo fra tutti le prossime elezioni amministrative della primavera del 2007.

La scuola Giovanni XXIII sarà ristrutturata

Il Comune ha impegnato la somma di 333 mila euro per la ristrutturazione del plesso scolastico “Giovanni XXIII” di via Maja Materdona. L’esecuzione dei lavori questa dovrebbe aver inizio subito dopo il termine dell’anno scolastico in corso per non intralciare l’inizio dell’anno scolastico 2006-2007. La ristrutturazione della scuola “Giovanni XXIII” faceva parte delle opere che l’Amministrazione guidata dal sindaco Mario Sconosciuto aveva posto nel programma triennale delle opere pubbliche.
I lavori di ristrutturazione erano attesi da anni sia da parte del personale della scuola, sia da parte dei genitori che in più occasioni avevano fatto sentire le loro lamentale per il precario stato della struttura scolastica che, da tempo, non veniva sottoposta ad opere di ristrutturazione. La scuola mostra per intero tutti gli anni di vetustà ed avrebbe bisogno di una radicale opera di maquillage per migliorane non solo l’aspetto esteriore ma anche, e soprattutto, la funzionalità e la sicurezza. Infatti la struttura già negli anni scorsi si sarebbe dovuta adeguare all’attuale rigida normativa antinfortunistica e messa in sicurezza.
I solai presentano numerosi lacune e dovranno essere rivisti quasi “in toto” per evitare infiltrazioni di acqua piovana durante il periodo invernale. Le porte antipanico hanno bisogno di una completa rivisitazione in quanto molte di esse sotto rotte. La palestra dove i ragazzi svolgono l’attività sportiva dovrà essere completamente rivista anche nell’impostazione tecnica della struttura perché sia resa più funzionale ed per adeguarla alla esigenze non solo della popolazione scolastica, ma anche delle società sportive del territorio che la utilizzano nelle ore pomeridiane.
I lavori previsti, purtroppo, non risolveranno tutte le problematiche che la scuola presenta. E’ da anni che non si interviene con la conseguenza che le problematiche sono andate peggiorando. Le finestre, ad esempio, presentano molte fessure dalle quali, durante le giornate invernali, entrano vento e pioggia a discapito della salute dei bambini. Ma anche le porte delle aule, degli uffici e dei laboratori sono vecchie. Il giardino non è curato come si dovrebbe, e gli stessi viali sono spesso sporchi. La pulizia della scuola, altra nota dolente, è stato più volte il tema centrale delle lamentele dei genitori dei bambini. L’igiene, giustamente, rappresenta un problema di non poco conto che preoccupa i genitori che guardano con apprensione soprattutto alla scarsa pulizia nei bagni.

martedì, aprile 11

I risultati delle elezioni a Mesagne

Comunicazione definitiva (28 sezioni su 28 sezioni)
CAMERA
1 Solidarietà – Libertà, Giustizia e Pace voti 2 Percentuale 0,01%
2 Partito Liberale Italiano 21 0,12%
3 Lega Nord 90 0,51%
4 Democrazia Cristiana e Partito Socialista Nuovo PSI 146 0,83%
5 Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini 41 0,23%
6 S.O.S. Italia – Movimento Nazionale Cittadino 7 0,04%
7 Forza Italia 4.088 23,12%
8 Alleanza Nazionale 1.729 9,78%
9 No Euro 26 0,15%
10 Movimento Sociale Fiamma Tricolore 72 0,41%
11 Udc 1.027 5,81%
12 Dimensione Christiana 14 0,08%
13 Partito dei Comunisti Italiani 327 1,85%
14 Rifondazione Comunista 1.832 10,36%
15 U.D.E.U.R. 113 0,64%
16 La Rosa nel Pugno 268 1,52%
17 I Socialisti 214 1,21%
18 Partito Pensionati 82 0,46%
19 Federazione dei Verdi 174 0,98%
20 Lista Di Pietro 546 3,09%
21 L’Ulivo 6.864 38,82%

Totale voti validi 17.683
Totale Schede nulle 246
Totale Schede e voti nulli 452
Totale Voti contestati 14
Totale generale 18.395


SENATO
Comunicazione definitiva (28 sez su 28 sez)

1 Movimento Idea Sociale Lista Rauti voti 16
2 Dimensione Christiana 19 0,12%
3 UDEUR 75 0,47%
4 Lista Di Pietro 560 3,53%
5 Democratici Cristiani Uniti 4 0,03%
6 Rifondazione Comunista 1.756 11,08%
7 Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) 26 0,16%
8 Democratici di Sinistra 4.218 26,62%
9 I Socialisti 211 1,33%
10 La Rosa nel Pugno 232 1,46%
11 La Margherita 1.911 12,06%
12 Partito Pensionati 93 0,59%
13 Insieme con l’Unione 297 1,87%
14 Movimento Repubblicani Europei 39 0,25%
15 Riformatori Liberali 5 0,03%
16 Alleanza Nazionale 1.482 9,35%
17 No Euro 25 0,16%
18 Movimento Sociale Fiamma Tricolore 74 0,47%
19 Lega Nord 75 0,47%
20 Democrazia Cristiana e Partito Socialista Nuovo PSI 102 0,64%
21 Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini 40 0,25%
22 Partito Liberale Italiano 25 0,16%
23 Forza Italia 3.610 22,78%
24 S.O.S. Italia – Movimento Nazionale Cittadini 9 0,06%
25 Partito Repubblicano Italiano 15 0,09%
26 UDC 929 5,86%

Totale voti validi 15.848
Totale Schede bianche 259
Totale Schede e voti nulli 417
Totale Voti contestati 15
Totale generale 16.539

lunedì, aprile 10

I risultati delle altre mesagnesi

Basket
Serie D/M Taranto-Fortitudo Mesagne 59-72
Taranto: Villani, Coda 8, Cottignoli, Barbieri 9, Carone, Pirulli 13, Gisonda 11, Greco, Libroia 10, Reale 8. All. Leale
Mesagne: Zanzarella 14, Caramia 16, Cafiero 4, Calò A. 4, Vitale 16, Marino, Molfetta 8, Calò E., Aresta 8, Guglielmi. All. Vitale
Arbitri: Nigro di Latiano e Marchese di Nardo'
Parziali: 16-13, 33-33, 48-53, 59-72
La Fortitudo archivia anche la pratica Cus Jonico Taranto, in attesa del rush finale quando se la dovrà vedere con la capolista del girone A, il San Severo, a punteggio pieno. Gli uomini di Vitale sembrano abbiano ormai trovato gli aggiustamenti adatti per affrontare le gare nel modo migliore. Caramia e compagni sono pronti alla partenza dei playoff per la promozione in serie C2.

Serie C2/M Mens Sana Mesagne-Monteroni 58-61
Mesagne: Santacesaria, Licchello 15, Risolo 14, Ventruto 19, Dimonte n.e., Voglino 10, Capodieci n.e., Carriero A. n.e., Paolelli, Monna n.e.. Coach: Amatori.
Monteroni: Jonikas 3, Bollino 8, Quarta n.e., Signore 17, Leucci 8, Scarpa, Bernotas 15, Scatigno 6, Cataldo 2, Pagliula 2. Coach: Lezzi.
Arbitri: Stoppa e Valente di Molfetta.
Parziali: 20-17, 18-11, 14-12, 6-21.
Il Mesagne perde la sfida contro il Monteroni che ritroverà ai playout dopo la sosta pasquale. Nelle tre gare in programma contro la squadra di coach Lezzi, il Mesagne dovrà giocare l’eventuale terza partita in campo ospite. E questo, naturalmente, non facilita la corsa della formazione biancoverde verso la salvezza. La perdente lo scontro sull’asse Monteroni-Mesagne se la dovrà vedere contro Bari nell’ultimo appello per restare in serie C2.

Volley serie D/F Trepuzzi-Mesagne 3-0
Ancora una girnata amara per le ragazze di Patrizia Chionna. Le mesagnesi chiudono con un secco 3 - 0 a favore delle avversarie di Trepuzzi. Il primo set si chiude con il risultato di 25-16, dove il Mesagne chiude solo con 3 punti in attacco. Il secondo set inizia molto bene con le mesagnesi che si portono immediatamente sul 2 - 8 per poi farsi recuperare chiudendo la seconda frazione di gara sul 25 - 21. Il terzo set finisce con lo stesso punteggio chiudendo così una gara che vede aumentare le speranze del Trepuzzi per la promozione in serie C ed il Mesagne lottare per un miglior posto qualificazione dei play-out. Buone le prove della palleggiatrice Margherita, del libero Leone e delle centrali De Leo e Guarnaccia. Ottima la costruzione del gioco grazie ad una buona ricezione e difesa mentre è mancata la chiusura del punto soprattutto dai lati. La squadra mesagnese sta attraversando un calo a livello psicologico che deve superare per la chiusura della stagione sportiva.

domenica, aprile 9

La biblioteca comunale all'avanguardia con i tempi

La biblioteca comunale “Ugo Granafei” si è dotata di un nuovo regolamento della mediatica e di una postazione di ricerca bibliografica.
Le nuove regole disciplineranno le condizioni di utilizzo della mediatica da parte dei disoccupati e degli studenti che potranno collegarsi ad internet gratuitamente, previa compilazione di un’apposita autocertificazione.
In questi giorni è stata attivata in sala lettura la postazione di “ricerca bibliografica”. Si tratta di un computer collegato ad internet, mediante il quale si può interrogare il catalogo della biblioteca mesagnese, quello del sistema bibliotecario provinciale e quello del sistema bibliotecaria nazionale. In questo modo chiunque abbia bisogno di un libro, lo può cercare sia nel catalogo cartaceo della biblioteca , che nel catalogo informatico tramite pc. Ma può cercarlo anche nel catalogo informatico della biblioteca provinciale, che comprende tutte le biblioteche della provincia di Brindisi, o in quello nazionale inserite nel sistema. Una volta localizzato il testo, lo si può richiedere all’impiegato addetto al servizio che provvederà ad attivare l’operazione di prestito interbibliotecario.
Questo servizio è gratuito per tutti.

I contributi del volontariato cattolico per l'Africa

Nei giorni scorsi presso la parrocchia di Mater Domini è giunta una e-mail del vescovo mons. Ambrogio Ravasi dal Marsabit (Kenia) che ringraziava la comunità per i 30 mila euro inviati a sostegno di quelle popolazioni che stanno attraversando un difficile periodo a causa della carestia provocata dalla lunga siccità.
Il contributo era stato raccolto dalla comunità mesagnese che era riuscita as accumulare 25.800 euro che, uniti ai 4.200 euro raccolti da don Fernando Paladini, parroco di Veglie e anch'egli missionario insieme a don Donato Panna in Kenia, si era impegnato a sostenere i progetti di solidarietà istituiti dalla parrocchia di Mater Domini.
Le offerte che prodotto queste somme sono arrivate, oltre che da Mesagne, anche da diversi paesi della diocesi di Brindisi-Ostuni che comincia da Leverano e finisce a Locorotondo abbracciando città della provincia di Brindisi e Lecce.
Hanno contribuito tutti: persone singole persone, le scuole, le associazioni, gruppi ed organizzazioni varie, ma anche mesagnesi non residenti che hanno appreso di questi progetti di solidarietà tramite il calendario di Mater Domini.
Inoltre, tramite Bancoposta, sono stati inviati 2.400 euro a Nyumbani onlus a sostegno dei progetti Nyumbani Village e Lea Mtoto e per aiutare l'opera di padre Angelo D'Agostino, medico missionario italo-americano ottantenne che si interessa di bambini orfani e sieropositivi.

Dissuasori elettronici di velocità alla zona industriale

Sono stati istallati i dissuasori elettronici di velocità per monitorare il traffico dei veicoli su via Antonio Murri, strada che collega la città alla zona industriale e all’ipermercato Auchan dove poco più di un mese addietro, si verificò un incidente mortale.
I dissuasori sono strumenti particolarmente rilevanti per la sicurezza stradale in quanto segnalano all’automobilista, in tempo reale, la velocità con cui si sta viaggiando.
“Il dissuasore elettronico di velocità – spiega l’assessore alle Attività Produttive, Danilo Zuffianò - è uno strumento costituito da un radar di precisione che rileva istantaneamente la velocità del veicolo che sopraggiunge mostrandola all’automobilista attraverso un display luminoso a led. Questo meccanismo di visualizzazione induce l’utente a moderare la velocità a tutto vantaggio della sicurezza propria e delle altre autovetture”.
La scelta di provvedere all’acquisto di dissuasori elettronici di velocità fu decisa dall’Amministrazione comunale già nell’ottobre dello scorso anno quando impegnò una cifra nel capitolo di bilancio destinato alle opere di qualificazione della zona industriale.
L’intervento assume particolare importanza se si considera che via Murri è frequentata quotidianamente da centinaia di automobilisti provenienti da tutta la provincia, la maggior parte dei quali si recano nel centro commerciale Auchan. Dato il volume di traffico registrato, la istallazione di rimedi di nuova generazione come i “dissuasori” può rappresentare un deterrente contro le alte velocità, utile a tutelare al sicurezza stradale di tutti i cittadini.

Fattorie il Sole batte Catania e chiude la regoular season imbattuta

Coach Valenzano anche quest'anno protagonista di una
stagione da incorniciare.

La Meyana Fattorie il Sole batte il Catania (77-74) e chiude la regular season con 26 vittorie in altrettante partite disputate.
Un vero e proprio primato che la formazione mesagnese cercherà di confermare nei playoff che domenica 23 aprile, nella prima gara dei quarti di finale, vedrà le gialloblù opposte al Castellammare del Golfo.
“Ci tenevamo a terminare imbattuti la prima fase del campionato perché rappresenta un primato al quale ci eravamo legati per darci una motivazione a continuare concentrati sino ai playoff - ha dichiarato il coach Roberto Valenzano -. Contro il Catania le ragazze non hanno giocato come io avrei voluto anche se, tutto sommato, nei minuti decisivi hanno ritrovato la giusta determinazione. Mettete in conto che il Catania è un’ottima squadra e che noi eravamo prive di Pastore e Basile. Ora godiamoci la Pasqua e poi inizieremo l’avventura dei playoff”.
Anche il presidente Maurizio Screti è orgoglioso del risultato acquisito. “Il traguardo dell’imbattibilità per tutta la prima fase conferma la forza del gruppo. Devo ringraziare i tecnici e le ragazze per questo risultato acquisito, anche se la formula non ci ripaga e siamo obbligati a giocarci tutto nei playoff dopo aver dominato il campionato. Sono convinto che questo gruppo riuscirà a confermare anche nei playoff tutta la sua forza caratteriale e tecnica”.
E veniamo alla partita contro il Catania. Sivilli e Milo si sono confermate le più toniche nei minuti cruciali della gara mentre in campo ospite la piccola Borgia è stata imprendibile. Il Mesagne ha sempre condotto sia pure con uno scarto minimo perché il Catania non ha mai permesso alla capolista di prendere il volo. Nell’ultimo periodo le ospiti si sono portate avanti anche di 4 punti 67-71, a 2’ dal termine. La partita è sembrata la fotocopia di quella dell’andata. E, come avvenne in Sicilia, il Mesagne che non ci stava a perdere, si è riorganizzato, è tornata sul parquet Francesca Del Gaudio, mentre Milo e Sivilli hanno realizzato i punti decisivi.
Mesagne: De Marco 6, Milo 25, Sivilli 16, Del Gaudio 10, Pisto 5, Belfiore 9, Carluccio 5, Cannella 1. Ne: Mummolo e Resta. All. Valenzano
Catania: Ferlito 2, Bonaccorso, Penna 1, Gambino 14, Felice 16, Saporito ne., Carbone 12, Borgia 20, Manganaro 9. All. Borzì.
Arbitri: Mongelli di Martinafranca e Scarfò di Palmi.
Parziali: 24-19, 41-36, 60-60, 77-74.

sabato, aprile 8

Faggiano e Latorre hanno chiuso la campagna elettorale per l'Ulivo e i Democratici di Sinistra

"Abbiamo bisogno di uno straordinario risultato perchè da Mesagne ancora una volta possa partire la voce di questo popolo".
L'on. Cosimo Faggiano in piazza Porta Grande ha chiuso la campagna elettorale per i Democratici di Sinistra e per l'Ulivo.
Poco prima era intervenuto il sen. Nicola Latorre. "Il 9 e 10 aprile - ha detto Faggiano - fate votare con convinzione, date fiducia e una speranza a chi è deluso dal massacro sociale a cui è stato sottoposto il nostro paese in questi anni. Date una speranza al paese, costruiamo insieme il cambiamento. Noi abbiamo un'altra idea per l'Italia che è di tutti, soprattutto dei più deboli. Noi siamo vicini a loro, siamo vicini agli emarginati, agli esclusi, siamo vicini ai numerosi giovani che hanno bisogno di trovare riferimenti importanti nelle pubbliche istituzioni. Tutti insieme, con grande entusiasmo, il 9 e 10 aprile, votate Ulivo alla Camera e Democratici di Sinistra al Senato".

Gli impegni delle formazioni mesagnesi. In campo in anticipo oggi

CALCIO Chiusa la stagione 2005-06 del Mesagne con la salvezza anticipata dopo la vittoria (2-1) a Trepuzzi di domenica scorsa, oggi pomeriggio, con inizio alle ore 16.00, sul campo neutro di via Sasso, si giocherà lo spareggio per l'ammissione ai playoff per la promozione in Prima categoria, tra Commenda Brindisi e Torre Santa Susanna.

BASKET Ultimo atto della regular season del campionato di pallacanestro femminile di serie B Eccellenza. La Meyana Mesagne, sponsorizzata Fattorie il Sole, ospita sul parquet del palazzetto di via Udine, il Catania. Le padroni di casa sono imbattute ed in 25 giornate hanno sempre vinto. Il Catania, distanziato di ben 20 punti in classifica, tenta la carta per toccare il traguardo del quinto posto ed evitare nei playoff, il derby contro l’Augusta.
La Meyana, già da tempo sicura di partire il pole position sulla griglia dei playoff per la promozione, non vuole perdere proprio sul filo del traguardo il record di concludere la prima fase della stagione regolamentare imbattuta.Queste le opposte motivazioni di una partita che preannuncia quanto mai combattuta considerato anche che il Catania è stata la squadra che pur perdendo in casa nel girone di andata (46-52), mise in serie difficoltà lo squadrone di coach Roberto Valenzano.

Nell'anticipo giocato giovedì a Trani, la MS Mesagne è stata battuta per 70 a 59. Domani, ore 18.30, ultima giornata della regoular season. Arriva il Monteroni (punti 22) e per il Mesagne (punti 20) vincendo, c'é la possibilità di iniziare i playout per la salvezza dall'11° posto.

"Ho pregato per il popolo mesagnese". Conclusa la visita pastorale del vescovo Talucci



E’ stata una esperienza nuova. L’arcivescovo mons. Rocco Talucci ha scelto di vivere due settimane in questa città e i mesagnesi lo hanno potuto incontrare ogni giorno per le strade, secondo i ritmi quotidiani delle loro occupazioni e dei loro impegni. Il popolo di Mesagne in questi giorni ha sentito la presenza di Dio in città. L’incontro con la gente più comune, nelle case, nelle strade, nei bar, il saluto, il sorriso, la serenità.
Si è conclusa ieri la visita pastorale di mons. Rocco Talucci che ha lasciato a Mesagne un clima di festa e cordialità. Era dal 1993 che non si aveva una visita pastorale. Ma, quella volta, fu meno sentita e la città non offrì molta partecipazione perchè mons. Settimio Todisco la sera rientrava a Brindisi, in arcivescovado. Questa volta, invece, il vescovo ha voluto vivere e risiedere nella città. E Mesagne ha risposto con grande accoglienza, rispetto e gioia.
Ieri il sindaco Mario Sconosciuto, accompagnato dal consigliere Carlo Perrucci, ha seguito il vescovo in “Via Crucis” al cimitero, luogo sacro e particolarmente caro al popolo mesagnese. Poi, in processione, è tornato in città, in una Chiesa Matrice gremita è, assieme al clero mesagnese, ha officiato l’ultima Santa Messa di questo suo pellegrinaggio nella città di Mesagne. Ha consegnato le pergamene-ricordo della visita pastorale alle comunità parrocchiali e alle scuole. La pergamena alla città l’aveva consegnata al sindaco in occasione del consiglio comunale appositamente convocato. E’ stata una esperienza unica, che si è chiusa con il “Te Deum” di ringraziamento.
In questi giorni il vescovo ha incontrato tutti: il consiglio comunale, le forze dell’ordine, gli ammalati in ospedale, le scuole, gli operatori commerciali, i giovani. Ha accarezzato i bambini. Quando l’altro ieri il vescovo è andato al tempietto di san Lorenzo per celebrare la Santa Messa, un vicino di casa si è avvicinato e gli ha detto: “Eccellenza, stai percorrendo Mesagne a tappeto”. Poi alla scuola dell’infanzia Edmondo De Amicis, i bambini gli si sono gettati al collo per baciarlo.
“Grazie per l’aiuto e l’incoraggiamento che ci hai dato per superare le fragilità umane. Grazie per la parola che ci hai portato, una parola di impegno per migliorare la vita di ognuno di noi – ha detto il vicario foraneo, don Angelo Argentiero, che ha vissuto questi giorni a stretto contatto con il vescovo portandolo in giro nella città - .Mesagne è una città che dobbiamo amare e servire perchè la città è una comunione che cerca di vivere e di progredire, perché Mesagne una città che ama la pace, il Vangelo e la Chiesa. Noi come sacerdoti – ha aggiunto - non ricusiamo l’impegno di amare e servire sempre di più questa città”.
“Ho vissuto questi giorni con l’animo del seminatore trepidante e fiducioso – ha detto in conclusione mons. Rocco Talucci -. Trepidante perchè il seme che ho cosparso su questa terra non è mio, ma è parola di Dio. Fiducioso perché sono stato consacrato per questo, per cui sento l’appartenenza al popolo sino a spendermi per esso. Il tempo non mi appartiene ma è solo un dono per riempirlo di amore. Ho pregato con il popolo di Mesagne che ho amato e servito. Ho pregato per coloro che non ho visto perché, evidentemente, o vivono altre speranze e quindi vi è una indifferenza, o saranno stati impediti. I molti che invece mi si sono avvicinati anche per caso, poi mi hanno detto che trovato la luce”.

Akeldama. Questa sera al teatro della SS Annunziata

L’associazione culturale “Misciagni Nuestru” presenta “Akeldama” (Il campo del sangue). Si tratta di un recital a carattere storico-religioso sulla morte di Cristo. Lo spettacolo si terrà sabato 8 aprile, alle ore 19.00, presso la parrocchia della SS. Annunziata. Si tratta di una rievocazione della crocifissione attraverso il rimorso di Pilato, il pentimento di Giuda e il dramma della Madre. Un invito a riflettere sulla storia che si ripete, in una società dove altri “Giuda” infestano ogni luogo per diffondere il prodotto dei loro loschi traffici. Ma è anche un messaggio di speranza che aiuta a diradare le nubi del “male di vivere”. Lo spettacolo, in collaborazione con il Coro Parsifal, diretto dal maestro Andrea Crastolla, avrà come narratori e registi Enzo Dipietrangelo e Rita Greco.

Africa: guerra e povertà. Conferenza al liceo


Conferenza sull'Africa al liceo scientifico “Epifanio Ferdinando”. Il tema in discussione: "Africa: guerra e povertà".
Dalle ore 8.30 alle 11 le classi del biennio hanno incontrato due ospiti kenioti Patrick e Somi. Poi, a seguire, sino alle ore 13.00, padre Alex Zanotelli ha portato la sua testimonianza diretta, frutto di una lunga esperienza maturata in Africa come missionario comboniano.
Hanno introdotto i lavori Giuseppe Milo e Roberto Ramundo, quarta e quinta classe, appassionati dei problemi dell'Africa. Si è discusso dell’indifferenza del resto del mondo sulle problematiche del continente africano, della differenza tra il nord del mondo, ricco e sviluppato, ed il sud del mondo povero e sottosviluppato, dei tanti conflitti che ci sono in tutto il mondo, ma anche degli aspetti positivi dell’Africa, come i costumi, le filosofie di quei popoli,delle culture e delle bellezze. ''L’Africa è stupenda – ha detto Somi - ma voi occidentali la state distruggendo. E questo non è giusto''. Patrick, nel suo intervento, ha parlato dei bambini che anziché prendere i libri, impugnano le armi. Si è discusso delle guerre per l’approvvigionamento delle materie prime e del coinvolgimento delle multinazionali in Angola, Congo e Nigeria, del genocidio rwandese.
Poi gli studenti del triennio hanno incontrato padre Alex Zanotelli che ha messo in evidenza l’indifferenza del mondo occidentale, delle guerre in corso e degli innocenti che muoiono ogni giorno, dei bambini soldato in Uganda del Nord. “Gli africani non sono indipendenti ma schiavi economici dell’occidentale. Il Sudan e la questione Darfur, dove padre Alex ha vissuto per anni. “Noi speriamo che questa assemblea sia servita a qualcosa, a esortare tutti quanti noi al risveglio da questo nostro mondo fatato e fatto di rose e fiori, ad alzare la testa e guardare in faccia la realtà – hanno detto i due organizzatori dell’assemblea, Giuseppe e Roberto -. Non riusciamo a stare fermi sapendo che dall'altra parte del mondo c'è gente che muore di fame e che è sfruttata. Speriamo che si abbatta il muro dell'indifferenza. Un particolare ringraziamento va al preside Antonio Micelli che ha sostenuto questa iniziativa e ad Antonietta Pignataro che Huipalas che ci ha portato padre Alex Zanotelli”.

Due milioni di euro dalla Regione per il piano antiallagamento

La Giunta regionale ha deliberato un contributo di 2 milioni di euro per il perfezionamento del Piano di Assetto Idrogeologico. “Esprimiamo grata soddisfazione per il lavoro compiuto in sintonia dalle autorità interessate – ha dichiarato il vicepresidente dell’Amministrazione provinciale Damiano Franco, componente della commissione dell’Autorità di Bacino -. In particolare ringraziamo l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Introna, il prof. Castorani che ha diretto autorevolmente l’Ato ed il sindaco di Mesagne, Mario Sconosciuto, che ha collaborato con fattiva disponibilità. Giunge a compimento di una vicenda che ha visto ancora una volta le opposizioni di centrodestra di Mesagne che hanno tentato di attaccare le istituzioni in nome di visioni demagogiche e improduttive”. Il Pai, adottato dalla giunta dell’ex governatore Fitto e poi approvato da Vendola, ha raggiunto i traguardi politici e tecnici prefissati, profondendo impegno e impiegando risorse in un brevissimo arco temporale. “Possiamo dirci compiaciuti perché si è inaugurato un modo inedito di governare, segnando un punto irrevocabile di discontinuità con il recente passato – ha dichiarato il consigliere regionale Ds, Vincenzo Montanaro -. Il riesame del Pai, accogliendo le istanze degli enti locali attraverso un confronto puntuale e proficuo, ha rappresentato l’immagine e dunque la sostanza della volontà di collaborazione del governo regionale con i territori, ora veri interlocutori e non più antagonisti o vassalli supini. A seguito di questa collaborazione, si è proceduto stanziando consistenti finanziamenti da investire per un’accurata bonifica ambientale, in direzione della messa in sicurezza e della tutela dei territori della Puglia e nella nostra provincia di Brindisi, per decenni vituperati a favore delle “lobbies” dell’inquinamento, dello sfruttamento economicistico, delle derive iperliberiste”.
Il finanziamento sarà investito in opere di prevenzione agli allagamenti e, in particolare, per la sistemazione dei canali Galina-Capece e Pizzorusso.

Il canile non inquina. Parola di vicesindaco

“Occorre precisare che non esiste alcuna possibilità che si verifichino immissioni irregolari di liquami nei canali limitrofi al canile comunale poiché tutti i box che ospitano i cani hanno un sistema di scolo delle acque luride che convogliano le feci degli animali direttamente in una fossa imof che è a tenuta stagno e dalla quale non può straripare niente”.
Il vicesindaco Giuseppe Indolfi, delegato a “Progetto Città Sane, Ecologia, Ambiente e Verde Pubblico”, interviene con il garbo che lo contraddistingue, ma anche con fermezza, sulla polemica sorta nei giorni scorsi e che riguardano il canile comunale di contrada Casa Calva, sulla strada provinciale Mesagne-Sandonaci.
Il fatto. Alcuni proprietari di terreni agricoli attigui al canile comunale avrebbero lamentato presunti problemi di inquinamento provocati dalle acque sporche provenienti dalla struttura comunale. “Intanto - precisa il vicesindaco - sul problema in questione non è giunta alcuna segnalazione agli Amministratori comunali,né all’ufficio del sindaco, né al settore Lavori Pubblici, né direttamente al sottoscritto. Pertanto, non essendoci stato sino ad oggi nessun contatto diretto da parte di cittadini che avessero segnalato il problema, la questione ci appare una novità, e certamente non per mancanza di ascolto da parte dell’Amministrazione comunale che, come sempre, è particolarmente sensibile a tutte le problematiche esposte dai cittadini. Ogni giorno riceviamo il pubblico e, nel limite della sostenibilità delle richieste, cerchiamo di risolvere i problemi esposti ”.

venerdì, aprile 7

Arci Solidarietà di Mesagne

“Mobilitare la società, cambiare l’Italia”. Negli ultimi anni l’Arci è stata il punto di riferimento dell’opposizione sociale al governo delle destre, nella mobilitazione in difesa dell’articolo 18 e della costituzione democratica nata dalla resistenza, nelle manifestazioni contro la guerra e per i diritti civili, e che hanno rappresentato una sponda preziosa per i nuovi movimenti. Il circolo Arci “Solidarietà” di Mesagne in sintonia con l’analisi sulla crisi italiana e sulle responsabilità delle destre fa appello all’unità di tutte le forze democratiche, le associazioni e tutto il mondo del volontariato per battere Berlusconi, ma anche le necessità di una politica riformatrice che non può rispondere alla logica dei due tempi, ma che deve coniugare sviluppo economico e redistribuzione delle ricchezze, lotta alla precarietà, potenziamento del welfare, equità fiscale; e poi cultura e formazione, diritti di cittadinanza, democrazia partecipativa, scelte non ambigue per una politica di pace. Comune dovrà essere anche la scelta di schierarsi apertamente nella battaglia elettorale, a partire dai propri contenuti senza cedere a tentazioni di subalternità nei confronti dei partiti o di ipotetici governi amici, bensì rilanciando con forza la propria autonomia. L’Arci non rappresenta solo qualche milione di iscritti, ma soprattutto un pezzo importante del paese, la società che si organizza per difendere i propri diritti e si fa carico al tempo stesso dell’interesse generale, l’Italia sana su cui Prodi può contare, insieme ai partiti ed oltre i partiti. La società civile organizzata con cui il nuovo governo farà i conti, giorno dopo giorno, nelle scelte concrete da superare.

Questa sera a Golosasi

Questa sera, presso il ristopub “Golosoasi” di piazza Orsini del Balzo, continua la rassegna musicale con la presenza dei“The Groovinetoorrs” che si caratterizzano per l’incalzante ritmo dello “lounge jazz”. L’iniziativa è organizzata dal laboratorio formativo della cooperativa sociale Oasi che istituzionalmente si occupa di minori. Si tratta di una rassegna che come obiettivo quello di offrire al territorio valide alternative di aggregazione e socializzazione. Per informazioni rivolgersi a "Golosoasi", piazza Orsini del Balzo 7, tel. 328-8104257 oppure alla cooperativa sociale Oasi, tel. 0831-776577. L’ingresso è gratuito.

Cittadino con il senso civico


Ha avuto bisogno dell’ambulanza del 118 per ricoverare urgentemente il suocero ed allora è scattato in lui il senso civico ed ha deciso di contribuire per migliorare il servizio.
Il titolare della stazione di servizio di carburanti della Q8 di via Latiano ha donato all’ambulanza del 118 un impianto satellitare. L’impianto permetterà all’autista dell’ambulanza di trovare con maggiore celerità la residenza dell’ammalato che ha chiesto il pronto intervento del 118..
L’impianto è stato consegnato nei giorni scorsi al dott. Nicola Carlucci, responsabile del servizio di pronto soccorso dell’ospedale di Mesagne.
“L’impianto satellitare sarà molto utile soprattutto quando l’ambulanza del 118 viene chiamata dai centri del distretto sanitario. Spesso ad Erchie e Torre Santa Susanna abbiamo perso tempo prezioso prima di rintracciare la via dove dovevamo prelevare l’ammalato che aveva chiesto il nostro intervento – dichiara il dott. Carlucci -. Con l’impianto sarà sufficiente programmare la via e il nostro pronto intervento sarà presto sul posto per portare soccorso a chi ha bisogno”.

giovedì, aprile 6

Il vescovo ha incontrato i giovani


Il vescovo Talucci, accompagnato dal vicario foraneo, don Angelo Argentiero, ha incontrato i giovani nel cine-teatro Ariston durante il concerto di Linda. I ragazzi hanno posto alcune domanda al prelato per chiedere cosa ne pensa su alcuni problemi tipici della loro età e del loro impegno nel mondo della chiesa.
Rosaria, della parrocchia di S. Pio “Perchè noi che siamo impegnati nell'Azione cattolica non riusciamo a farci ascoltare dai nostri coetanei e a coinvolgerci”?
Alessandra, della parrocchia del Carmine “Ci vuole una più forte azione missionaria perché tutti possano incontrare Cristo”.
Renato, dirigente sportivo. “Cosa fa la Chiesa per il mondo dello Sport?”
Andrea, della parrocchia Santissima Annunziata e componente della consulta giovanile vicariale guidata da padre Enrico, ha chiesto che ci sia maggiore collaborazione con il consiglio pastorale della vicaria.
Per tutti l’arcivescovo mons. Rocco Talucci ha dato una risposta ai giovani che cercano “una verità per aprirsi ad un ideale di vita, per essere cristiani sino in fondo, e scoprire che essere cristiani è una gioia che cambia la vita”.

Vendola ha chiuso la campagna elettorale di Rifondazione comunista in piazza Porta Grande

Il presidente della regione, Nichi Vendola, ha parlato in piazza Porta Grande per chiudere la campagna elettorale di Rifondazione comunista. Ha portato il saluto della città il sindaco Mario Sconosciuto.
Il presidente ha toccato i grandi temi della politica nazionale. Ha parlato di tasse e di fisco, soffermandosi sulla situazione che ha trovato in Puglia quando è subentrato dieci mesi addietro al Fitto. “Ho trovato una situazione idrogeologica delle nostre città a grave rischio - ha detto – e subito mi sono dato da fare per chiedere ai tecnici una mappa reale. L’anno scorso ho fatto la campagna elettorale puntando sulla sanità. La promessa di tagliare i ticket farmaceutici l’abbiamo mantenuta portando il reddito da 11 mila e 500 euro a 22 mila euro, più 1000 euro per ogni figlio, mentre per gli anziani è stato aumentato a 26 mila euro”.
Ai nuovi direttori generali, entrati in carica lo scorso ottobre, il presidente Vendola aveva chiesto il rendiconto. “L’accusa che avevo fatto a Fitto di aver fatto il ragioniere tagliando reparti, ospedali, servizi, diritti per mettere in ordine i conti della sanità. Così pensavo. I direttori generali hanno portato il conto: c’è un disavanzo 456 milioni di euro. Fitto ha tagliato i servizi sanitari e, nel contempo, ha fatto crescere le spese”.

Forza Italia chiude in Piazza IV novembre

Questa sera, alle ore 19.00, in piazza IV Novemmbre, chiuderanno la campagna elettorale per Forza Italia l'on. Luigi Vitali, il coordinatore Provinciale Marcello Rollo e l'assessore comunale di Brindisi, Mauro Dattis.La serata sarà allietata dal gruppo musicale "Concertino Romantico" con la solista Giulia.

Alex Zanotelli questa mattina al liceo

Assemblea d’istituto questa mattina al liceo sul tema: “Africa: guerra e povertà”. Giuseppe Milo e Roberto Ramundo, quarta e quinta classe, appassionati dei problemi dell’Africa, lo hanno proposto al capo d’istituto Antonio Micelli, che si è subito dichiarato disponibile ad autorizzare l’assemblea.
“Vogliamo portare alla luce alcune realtà veramente scottanti dell’Africa. Il preside è stato di una grande disponibilità, ha capito le nostre intenzioni e gli obiettivi che ci prefiggiamo, e non solo ci ha concesso l’autorizzazione, ma ci ha anche incoraggiati in questa nostra ricerca. Parleremo del Sudan, che genocidio ugandese e dei bambini soldato”.
Giuseppe, già appena si affacciò al liceo, aveva il “cruccio” di studiare quell’immenso continente, le religioni, i costumi, le lingue e le diverse culture dei popoli africani. “Spesso ci riuniamo in assemblea per discutere dei soliti temi, di problemi che non interessano a nessuno. E’ giusto parlare dello Shoah. Ma parliamo anche dei genocidi che avvengono ogni giorno in quella terra martoriata e dimenticata da tutti”.
Giuseppe e Roberto hanno approfondito questi temi facendo accurate ricerche. Roberto è membro dell’associazione Huipalas, nata dall’incontro con padre Alex Zanotelli e con il parroco di Mater Domini, don Donato Panna. Sono stati loro a fargli amare l’Africa. Tramite la responsabile del gruppo, Antonietta Pignataro, ha contattato padre Alex che si è subito dichiarato disponibile a tornare a Mesagne per incontrare i giovani del liceo. Questa mattina ci saranno anche due giovani keniani, Patrick e Somi che aiuteranno i giovani a parlare dell’Africa.Dalle ore 8.30 alle 10.30 in aula magna ci saranno le classi del biennio che incontreranno i due ospiti kenioti. Poi, a seguire, sino alle ore 13.00, padre Alex Zanotelli porterà la sua testimonianza diretta, frutto di una lunga esperienza maturata in Africa come missionario comboniano.

Lavatori della Lucente impegnati solo 90' al giorno

Lavoratori e lavoratici senza diritti. Sono gli addetti alle pulizia dell’Auchan. Assunti dalla Lucente, la ditta con sede a Modugno (Bari) con un orario di lavoro, in media, di cinque-sei ore giornaliere, ora se lo sono visto ridurre ad un’ora e mezza. La pulizia presso la struttura commerciale, però, non ne risente perché l’azienda ha tolto orario di lavoro ai lavoratori contrattualizzati per darlo ad altri lavoratori assunti da qualche settimana.
In periodo di campagna elettorale, succede questo ed altro.
Naturalmente a questa condizione i lavoratori non ci stanno perché il reddito, com’è giusto che sia, è proporzionale all’orario di lavoro. “Non ci resta che licenziarci e lasciare il posto ai nuovi assunti perché continuando a lavorare solo 90’ al giorno non riusciamo nemmeno a pagarci la benzina per raggiungere il posto di lavoro”, dicono i lavoratori. Della questione se ne sta interessando Sergio Guarini (nella foto), consigliere comunale dei Democratici di Sinistra, che ha chiesto spiegazioni telefonicamente all’azienda barese senza, però, ottenere risposta.
“Ho posto il quesito alla direzione di Modugno da dove mi hanno risposto che si sarebbero fatti sentire per darmi una risposta. A distanza di quindici giorni sono ancora in attesa”.
Della questione Sergio Guarini ne parlerà in consiglio comunale. Ha già pronto una interpellanza che invierà al sindaco Mario Sconosciuto ed al presidente del consiglio, Domenico Calò, perché la ponga al primo punto dell’ordine del giorno della prossima assise comunale, prima che si discuta del bilancio di previsione 2006.

La Danse D’école a Tele Rama

La Danse D’école, scuola di danza classica accademica di Mesagne, nei giorni scorsi è stata ospite della trasmissione televisiva “In Famiglia”, trasmessa in diretta dall’emittente televisiva salentina Tele Rama.
La scuola mesagnese è stata presente con le allieve del corso Cap (corso avviamento professionale), Cristina Randino, Federica Furone, Federica Rossi, Sara Baldini, Laura Mingolla e Climene Minoia. Le ragazze hanno danzato tre pezzi inediti, coreografati dalla direttrice artistica Katia Destino. Un pezzo di jazz dal titolo “Stick with You “, uno di danza classica tratto dalla “Carmen di Bizet“ ed uno di Funky-Hip Hop” dal titolo “The Party”.
Nel corso della trasmissione la direttrice Katia Destino, presente nello studio, ha risposto alle numerose domande della presentatrice Stefania Della Tommasa inerenti all’attività della scuola ed il sempre crescente interesse delle ragazze verso la danza.

mercoledì, aprile 5

Questa sera il presidente della regione Vendola in piazza


Nichi Vendola questa sera chiuderà in piazza la campagna elettorale per Rifondazione comunista ed il centrosinistra.
L'appuntamento è alle ore 18.30 in piazza Porta Grande.

Questa sera Paola Quattrini al teatro comunale

Questa sera inizia la stagione di prosa. Primo appuntamento con Paola Quattrini in “Oggi è già domani”, di Willy Russel, adattamento di Iaia Fiastri, regia di Pietro Garinei.Una casalinga con un marito distratto e quasi sempre assente, due figli egoisti che si ricordano di avere una madre soltanto quando hanno bisogno di aiuto. Quella di Dora sembrerebbe una esistenza grigia ma non è così, perché è una donna dotata di eccezionali risorse e riesce a vincere la solitudine sfogandosi con un amico che sa ascoltare: il muro della cucina. Al muro, Dora confida sogni, desideri e felici ricordi. Racconta gli accadimenti delle sue giornate ed alcuni divertenti incontri: con un' antipatica vicina di casa, una sorprendente compagna di scuola, un cane forzatamente vegetariano e con Pia, la sua unica amica femminista.Se un muro potesse ridere e commuoversi, non c' è dubbio che il "suo " muro lo farebbe perché il monologo della donna esprime tenerezza, fantasia ed un irresistibile umorismo.Grazie a queste doti, Dora riesce ad evadere dalla prigione domestica eun bel giorno ritrova tutto il suo coraggio: pianta la famiglia ingrata e si tuffa in una esotica avventura partendo per la Grecia insieme con l'amica. E non importa se anche l'amica si rivela una egoista e la lascia sola per godersi un'avventuretta amorosa.Uno scoglio in riva al mare diventa il nuovo confidente di Dora. Allo scoglio, come prima al muro della cucina, Dora parla con la sincerità e la libertà di linguaggio, senza mai perdere la fiducia nella gente e nella vita.
I prezzi dei biglietti costano 15 euro, platea e palco centrale, 12 euro al palco laterale e 9 euro in galleria. Prezzi ridotti per studenti, over 60 e gruppi di minimo dieci persone. La prevendita al botteghino del teatro dalle ore 18 alle ore 20. Il teatro apre alle ore 20.30. Sipario alle ore 21.00.

Il ve scovo incontra i giovani all'Ariston. Concerto di Linda

L’arcivescovo mons. Rocco Talucci, che chiuderà la visita pastorale in città venerdì 7 aprile, questa sera, alle ore 19.00, presso il cine-teatro Ariston, in via Federico II Svevo, incontrerà i giovani di Mesagne. Sarà uno dei momenti più importanti della visita pastorale “perchè i giovani – ha detto più volte in questi giorni il prelato – rappresentano la linfa nuova della società. Bisogna puntare su di essi per costruire un mondo migliore con meno ingiustizie e più amore”.
In questi giorni in cui si è commemorato il Pontefice Giovanni Paolo II ad un anno dalla sua morte, più volte si è parlato di quanto Papa Wojtyla amò i giovani e dei milioni di giovani che si partirono da tutto il mondo per andare a pregare in Piazza San Pietro quando fu dato l’annuncio della sua morte. All’incontro questa sera ci saranno i giovani dell’azione cattolica che in questi giorni “molto speciali” sono stati particolarmente vicini al pastore della chiesa brindisina molto amato e venerato.
“Questa sera vogliamo consegnare alla storia della nostra città una bella pagina da tramandare - diceva un giovane -. Vogliamo stringere il nostro vescovo in un grande abbraccio proprio come fecero i giovani di tutto il mondo lo scorso anno in piazza San Pietro quando trasformarono la mestizia in un sorriso intriso di serenità e di speranza”.
Al termine dell’incontro la manifestazione proseguirà con un concerto la giovane cantante Linda. L’ingresso è gratuito.

Cappellini: "Stiamo lavorando per l'ospedale di Mesagne".

Prima dell’estate avremo grosse novità.
Lo ha dichiarato Enzo Cappellini, capogruppo alla regione della Margherita, in occasione della consegna da parte del Direttore generale Guido Scoditti di una ambulanza all’ospedale di Mesagne. Cappellini e Scoditti, entrambi molto legati al territorio, si sentono quotidianamente per i problemi dell’ospedale Perrino e dei presidi ospedalieri della provincia. Cappellini – lo ha confermato il Direttore Generale dell’Asul Br1, è un punto di riferimento politico molto importante per avviare a soluzione i problemi della salute pubblica brindisina.
“Il governo Vendola è fortemente impegnato a rivedere il piano di riordino - ha detto Enzo Cappellini -. Ha già approvato le linee guida del cosiddetto provvedimento “omnibus” che, al suo interno, prevede la rivisitazione del piano sanitario voluto da Fitto. Stiamo attivando tutte quelle misure che riguardano le parti non applicate del piano e che si sarebbero dovute applicare prioritariamente per evitare la congestione che ha bloccato i nostri ospedali. Ai Direttori generali abbiamo dato piena autonomia in questo senso”.

L'on. Formica ha riabbracciato i socialisti mesagnesi

L’on. Rino Formica ha salutato gli amici socialisti di Mesagne presso l’auditorium del castello. L’anziano leader socialista barese ha incontrato gli amici di un tempo ma non si è voluto soffermare molto “sul passato”, “perché - ha detto – dobbiamo guardare all’oggi ed al futuro perché il nostro Paese è in declino ed ha assoluto bisogno del sostegno del partito socialista che deve ritrovare l’unità per sconfiggere la destra”. “Un governo di alternativa di sinistra non può esistere senza i socialisti – ha detto – che storicamente rappresentano l’asse portante della sinistra e del partito democratico”. L’on. Formica ha invitato i socialisti mesagnesi a sostenere la lista de “I Socialisti” che vede capolista al Senato l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco e Franco Simone capolista alla Camera. All’incontro erano presenti i candidati alla Camera dei Deputati, il mesagnese Roberto D’Ancona, Gianni Stasi candidato al Senato e Vitantonio Calandro, candidato alla Camera.

martedì, aprile 4

Questa sera Rino Formica a Mesagne

L’on. Rino Formica saluterà gli amici socialisti di Mesagne presso l’auditorium del castello. L’anziano leader socialista barese incontrerà gli amici di un tempo senza, però, soffermarsi “sul passato”, perché i socilisti devono guardare all’oggi ed al futuro perché il Paese è in declino ed ha assoluto bisogno del sostegno del partito socialista che deve ritrovare l’unità per sconfiggere la destra.L’on. Formica inviterà i socialisti mesagnesi a sostenere la lista de “I Socialisti” che vede capolista al Senato l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco e Franco Simone capolista alla Camera. L’incontro sarà aperto dal dott. Angelo Campana, alla presenza del candidato alla Camera dei Deputati, il mesagnese Roberto D’Ancona, di Gianni Stasi candidato al Senato e Vitantonio Calandro, candidato alla Camera.

Antonella Conserva, la compagna del mostro

Ha origine mesagnese Antonella Conserva, compagna di Mario Alessi, il preseunto assassino del piccolo Tommy. All'ufficio anagrafe del comune risulta che i genitori di Antonella emigrarono in Germania 33 anni addietro dove nacque Antonella, dove Antonella conobbe il futuro marito col quale si trasferì nel parmense.
Antonella Conserva non è mai stata a Mesagne, città di origine dei genitori che, prima di trasferirsi, abitavano alle spalle dell'ospedale. I tre nominativi Conserva sull'elenco telefonico non conoscono quella famiglia e non hanno rapporti di parentela.

domenica, aprile 2

La stagione di prosa

Nella foto l'attrice Paola Quattrini.

La stagione di prosa quattro appuntamenti. Si inizia mercoledì 5 aprile con Paola Quattrini che porterà in scena “Oggi è già domani”, una brillante ed amara commedia scritta da Willy Russel, adattato da Iaia Fiastri per la compagnia “Teatro e Società”, regia di Pietro Garinei.
Il secondo appuntamento è previsto per il 18 aprile, con al teatro comunale sarà presentato “Recital” di e con Leonardo Manera, cabarettista reso noto dalla trasmissione “Zelig Circuì” che coinvolgerà il pubblico in una serata travolgente, presentando i suoi personaggi e i loro tormentoni e rappresentando con il suo senso di comicità i vari momenti della vita, anche sentimentali.
Di altra caratura lo spettacolo del 28 aprile, con una delle più grandi attrici italiane e regina della napoletanità più incisiva. Isa Danieli reciterà Ferdinando, lavoro proposto dalla compagnia “Gli Ipocriti”, scritto e diretto da Annibale Ruccello e porato in scena dalla stessa Danieli. L’ultimo appuntamento, il 4 maggio, è dedicato al teatro di ricerca con “Il deficiente”, lavoro firmato e recitato da Gaetano Colella e Gianfranco Berardi e prodotto dal Teatro C.r.e.s.t.. Primo classificato al Premio Scenario 2005, il lavoro porta in scena una ambigua circostanza di “deficienza”, una mancanza, come quella della vista che, come in una sorta di contagio, si estende a caratterizzare i comportamenti di chi vive intorno all’handicap.
Prezzi dei biglietti: platea e palco centrale € 15, palco laterale € 12 e ridotto, galleria € 9 ridotto € 9 per studenti, over 60, gruppi minimo 10 persone. La prevendita dei biglietti si terrà al botteghino del teatro dalle ore 18 alle ore 20 a partire dal giorno prima dello spettacolo. Il teatro aprirà alle ore 20.30. Sipario alle ore 21.00.

La domenica sportiva delle squadre mesagnesi

Calcio - Per salvarsi direttamente, oggi il Mesagne dovrà fare punti a Sogliano, contro il Pro Trepuzzi, mentre, allo stesso tempo, sarà necessario che il San Vito non vada oltre il pari nella trasferta di Massafra. Se ci riuscirà, poi, bisognerà attendere l'esito dagli altri campi. Mister Argentieri chiede aiuto alla dea bendata. "Sinora in trasferta abbiamo raccolto molto meno di quanto abbiamo seminato. Ma oggi non possiamo sbagliare. Il Pro Trepuzzi ha sette giocatori diffidati e non può permettersi il lusso di subire squalifiche alla vigilia dei playoff".
Per quanto riguarda la formazione lo squalificato Attanasi sarà sostituito da De Benedictis che lascerà il posto di terzino di fascia al fuidificante Castelli al cui posto giocherà lo juniores Primiceri. Per il resto, confermata la squadra che domenica scorsa ha battuto per 2 a 0 il Surbo: D'Oria, Castelli, Del Zotti, Calò, Tarantini, De Benedictis, Primiceri, Auro, Cesaria, Forleo, Quarta.

Gli anticipi di ieri Basket serie B Eccellenza femminile
Venticinquesima vittoria (54-73) stagionale della “Fattorie il Sole” a Licata. In Sicilia, pur dovendo fare a meno a tre titolari del calibro di Silvana Basile, Marina Belfiore e Francesca Del Gaudio, rimasta sul parquet solo per pochi minuti a causa della febbre che l’ha colpita durante la notte precedente la gara, la capolista ha confermato la sua imbattibilità che dura ormai dall’inizio del campionato. Le padroni di casa avevano disperato bisogno di punti per agganciare i playoff e il Mesagne avrebbe potuto permettersi anche di perdere perché non sarebbe cambiato nulla in cima alla classifica. La squadra del presidente Maurizio Screti, però, ha voluto confermare la propria imbattibilità e non fare favoritismi riservando alla squadra agrigentina lo stesso trattamento avuto con tutte le altre formazioni del girone D dei serie B eccellenza femminile. “Abbiamo ricevuto un pessimo trattamento - ha dichiarato coach Valenzano -. Abbiamo iniziato la partita con notevole ritardo, i canestri sono stati montati all’ultimo momento e non ci è stato consentito di fare un riscaldamento adeguato. Questi contrattempi non ci hanno però smontati e abbiamo giocato con grande professionalità. Abbiamo mollato solo al quarto periodo quando ho lasciato sul parquet anche le tre giovani Carluccio, Mummolo e Resta per far riposare le titolari”.
Solo il secondo periodo ha visto la capolista un pò in affanno permettendo alle siciliane di andare al riposo lungo sotto solo di 5 punti. Nello spogliatoio coach Valenzano ha preteso il massimo impegno e, tornate sul parquet, le padroni di casa sono state annientate con un break di 24 a 0 chiudendo il parziale 26 a 2 per il Mesagne e partita praticamente chiusa. Sabato, in anticipo, ultima giornata della regular season. Al palazzetto di via Udine sarà di scena il Catania. Poi dopo la sosta prevista per la domenica di Pasqua, si darà il via ai playoff.
Tabellini. Licata: Lacognata 10, Anastasio 6, Nero 6, Bona G., Bona F. 4, Licata 4, Ribellino 10, Falanto 14. Coach Bona.
Fattorie il Sole Mesagne: De Marco 2, Resta 3, Del Gaudio 6, Sivilli 18, Milo 16, Carluccio 4, Mummolo, Pisto 6, Pastore 18, Cannella. Coach Valenzano. Arbitri: Bottari e Mucella De Gaetano di Messina.
Parziali: 9:19, 25-30, 27-56, 54-73.
Mesagne: tiri liberi 11/13, tiri da tre 2/6, tiri da due, 28/42.
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Basket serie C2 maschile MS Mesagne-Taranto 63-57.
Mesagne: Santacesaria 9, Licchello 10, Risolo 9, Ventruto 20, Voglino 4, Santoro 9, Paolelli 2. Ne.: Capodieci, Dimonte e Monna. Coach Amatori.
Taranto: Leggieri 2, Ravioli 5, Massari 9, Piroddu 11, Krusvljanin 17, Cacciola 13. Ne.: Venuto, Ferrante, De Tommaso, Grandolfo. Coach Semeraro. Arbitri: Lobascio di Ruvo di Puglia e Spano di Alberobello.
Parziali: 10-13, 17-20, 12-13, 24-11.
Vince la Mens Sana Mesagne che nell’ultimo periodo travolge la formazione jonica che, forse, ha commesso l’errore di avere già in tasca i due punti. Per 30’ la squadra della città dei due mari è stata sempre in vantaggio chiudendo i tre quarti con 7 punti sopra ai padroni di casa. La partita non è stata bella con le due squadre che hanno fatto a gara a chi commetteva più errori e con le difese che hanno avuto sempre il sopravvento agli attacchi che hanno realizzati con percentuali molto basse. Solo Massari e Ventruto si sono elevati dall’appiattimento generale. Nel secondo tempo, dopo 5’ il punteggio è da basket femminile: 23-24 per gli ospiti. Licchello e Santacesaria per il Mesagne danno la scossa con due triple. Rispondono Piroddu e Ravioli. Si torna negli spogliatoi con i tarantini in vantaggio 27-33. Nel Mesagne Paolelli e Santoro danno il cambio ai senior; sotto le plance canestro Risolo, Ventruto e Licchello si battono per contrastare Piroddu, Krusvljanin e Cacciola. Nel secondo tempo i padroni di casa sono subito in difficoltà. Il Taranto non si fa pregare ed allunga. Al 5' gli ospiti sono a + 10 e commettono l’errore di aver ipotecato la partita. Alla fine del terzo quarto 39-46. Il Mesagne passa a difendere a zona e il Taranto si smarrisce. Giovedì si va ancora in campo. Il Mesagne sarà impegnato a Trani.

sabato, aprile 1

Michele Emiliano, sindaco di Bari, parla di modello Mesagne

Nella foto, in piazza Sedile, da sinistra, Cosimo Faggiano, Michele Emiliano, Mario Sconosciuto.

Michele Emiliano, sindaco di Bari, è tornato a Mesagne, invitato dall’on. Cosimo Faggiano “non per fare un comizio politico – ha detto il primo cittadino di Bari – ma per incontrare amici di vecchia data per fare una chiacchierata. Ma sono venuto anche per godermi questa città, tra i mesagnesi, in una piacevole serata quasi estiva”.
Dopo l’incontro tenutosi all’aperto, nel chiostro del Palazzo Celestini, sede del comune, il sindaco Emiliano ha voluto ripercorre a piedi il centro storico per raggiungere il Nedina cafè dove, assieme ai giovani, ha ascoltato un pò di musica.
Prima di entrare in politica, Michele Emiliano era stato magistrato a Brindisi e conosceva bene le problematiche di Mesagne e del suo centro storico, allora invalicabile, ma oggi diventato punto di riferimento della città. “Ricordo che in quegli anni il centro storico era una zona off limits per la quale i cittadini non potevano neppure transitare. Oggi questa città ha cambiato volto ed è stata restituita ai cittadini, il centro storico è stato recuperato, ci sono palazzi e monumenti che meritano di essere visitati e studiati”.
Parla, e pensa alla “sua” Bari dove non mancano problemi di vivibilità. Anzi. “Il vero segreto del modello Mesagne sta nel grande entusiasmo collettivo che avete avuto e che siete riusciti a tradurre in progetti concreti.
Quì questa sera ho avuto la sensazione di un risorgimento, proporzionale al dolore che è stato patito allora. Evidentemente la sofferenza è l’altra faccia del futuro e del progresso. Mi auguro che anche a Bari sia la stessa cosa. Anche se…
Anche se? “Sono sindaco da 19 mesi e mi sembra che siano volati. Ho l’impressione che la strada sia terribilmente in salita. Il dico ai baresi: non lasciamoci soli. A Bari c’è la tendenza che eletto il sindaco, qualcuno aspetta per vedere cosa riesce a fare”.

In piazza Orsini del Balzo, da sinistra Cosimo Faggiano, Michele Emiliano, Mario Sconosciuto e Damiano Franco.

“Ma parliamo della vostra Mesagne – continua passeggiando in via Castello, ad un passo da piazza Orsini del Balzo, salotto buono della città - Sono straordinariamente felice di rivedere Mesagne dalla storia secolare ed importante, recuperata alla sua memoria e ai suoi cittadini. Significa che quel piccolo sacrificio che feci anch’io è servito a qualcosa”.
E aggiunge sotto voce: “Sai mi viene quasi l’invidia di vedere cosa sono riusciti a fare il sindaco Sconosciuto ed i suoi predecessori Faggiano e Franco. Spero almeno, non dico di eguagliarli, ma almeno di imitarli”.
La Mesagne della Sacra Corona Unita contro cui l’allora pm Michele Emiliano fece una dura battaglia, è cambiata. “Ricordo i loro nomi. Molti di loro sono morti, altri sono ergastolani. Mi viene voglia di dire loro, fraternamente, che non è valsa la pena. Non ho mai avuto sentimenti negativi nei loro confronti. Certo, era un momento durissimo e li ho combattuti. Ma l’ho fatto in maniera leale, e devo dire che anche loro, a loro modo, sono stati leali. E’ stata una battaglia nella quale qualcuno di noi ha rischiato; in quel momento si sentivano padroni non solo della città di Mesagne ma dell’intero territorio. E lo Stato non poteva permetterlo. Lavorando duramente, giorno dopo giorno, tutti insieme, istituzioni, popolo, buona amministrazione, forze dell’ordine e legalità amministrata nei tribunali, lo Stato ha ritrovato il suo spazio. Non ci sono ricette miracolose; non c’è il poliziotto di quartiere, la grande repressione, questo sindaco o quel questore che può cambiare la situazione. E’ l’insieme che produce questi risultati. Mesagne c’è riuscita ed è un modello per altre comunità”.

La scuola media Moro vince il secondo premio Tiferno

La scuola media statale “Aldo Moro” ha vinto il secondo premio al concorso nazionale “Tiferno” riservato ai video scolastici. La manifestazione si è svolta nei giorni scorsi a Città di Castello (Perugia). Il concorso era riservato alle scuole primarie di primo e secondo grado.
La scuola mesagnese aveva partecipato al concorso con il video “Shoah: il senso della memoria”, realizzato dagli alunni delle terze classi dell’anno scolastico 2004-05, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato alla Pubblica Istruzione, in occasione dell’arrivo a Mesagne di Amos Luzzatto, presidente delle comunità ebraiche in Italia.“Si tratta di un messaggio forte, composto da testi ed immagini, di quindici minuti che i nostri alunni hanno voluto dare al termine di un percorso ricco di approcci storici su episodi e fatti realmente accaduti”, ha dichiarato la prof.ssa Maria Antonietta De Nitto che, assieme alla collega Rosa Caroli, è andata in Umbria per ritirare il riconoscimento riservato a tre scuole in ambito nazionale.

E' morto Mestru Peppu, lo stagnino di 103 anni

Giuseppe De Luca, il nonno mesagnese che il 12 marzo aveva compiuto 103, è deceduto ieri mattina. Mestru Peppu, come era conosciuto, se ne è andato in silenzio così come ha vissuto la sua lunga vita di artigiano "stagnino", nella bottega di piazza Porta Piccola, dove aveva riparato migliaia di pentole.
I funerali si svolgeranno questa mattina alle ore 10 nella Chiesa Madre officiati da don Angelo Argentiero. Con mestru Peppu se va un pezzo di storia di questa città.

Comune e scuole insieme per salvaguardare l'ambiente

“Un impegno per l’ambiente” nelle scuole.
L’assessorato all’Ecologia ed Ambiente ha organizzato una serie di incontri nelle scuole mesagnesi per approfondire la problematica dei rifiuti. L’iniziativa è portata avanti ai giovani volontari del Servizio Civile che sono impegnati presso l’ufficio ecologia.
Il primo incontro si è tenuto lo scorso 20 marzo. Coinvolti nel progetto “Un impegno per l’ambiente”, le classi prime e seconde delle scuole due scuole medie statali, La “Maya Materdona” e l’”Aldo Moro”. Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare i ragazzi sulla problematica dei rifiuti.
Tale problematica rientra nel percorso progettuale condiviso tra l’Amministrazione comunale di Mesagne e il coordinamento della “Rete scolastica comunale” che ha tra gli obiettivi, tra l’altro, le politiche educative sull’ambiente.

Sport. Gli anticipi di oggi

BASKET FEMMINILE SERIE B ECCELLENZA Questa sera (ore 20.30) in Mesagne è impegnato a Licata nell’ultima trasferta dell’anno. A due giornate dal termine della prima fase la formazione siciliana con 18 punti in classifica non può più sognare i playoff. Il Mesagne, invece, con 48 punti in classifica, trenta in più del Licata e 8 in più del Sulmona, seconda in classifica, da tempo è certa del primo posto sulla griglia di partenza dei playoff.
Belfiore e compagne sono ormai entrate nel clima playoff anche se manca circa un mese al 23 aprile quando è in calendario la prima partita contro la formazione che si classificherà all’ottavo posto.
SERIE C2 MASCHILE MS Mesagne-Libertas Taranto, palazzetto dello spot, ore 19.30.