lunedì, febbraio 13

Sport. I risultati delle mesagnesi

Calcio Squinzano-Mesagne 1-1

Claudio Morleo, migliore in campo a Squinzano, è stato ammonito e salterà il derby di domenica prossima a S. Vito dei Normanni.

Il Mesagne rompe il digiuno e torna a prendere punti in trasferta, a Squinzano, campo notoriamente ostico per le squadre ospiti. E’ un punto “pesante” perché ottenuto contro la squadra quarta in classifica che nella gara di andata era passato al Comunale di Mesagne con il punteggio di 6 a 2. Autore della rete del pareggio il centravanti Cesaria che di testa ha concretizzato uno spiovente da sinistra del fluidificante Del Zotti. Un pareggio inseguito per tutto il secondo tempo e giunto al 40’ quando i padroni di casa ormai pregustavano i tre punti. Lo Squinzano aveva “trovato” il vantaggio poco prima del fischio della fine della prima frazione di gioco per un fallo in area di rigore di Summa sul centravanti Ancora, uno dei migliori in campo dello Squinzano. Lo stesso Ancora ha poi messo alle spalle del portiere D’Oria.
I risultati. Galatone-Surbo 2-1, Carosino-San Vito 2-0, San Donato-Trepuzzi 1-2, Assi Maglie-Galatina 1-0, Squinzano-Mesagne 1-1, Palagianello-Massafra 1-3, Carovigno- Muro 0-0, Novoli-Monteroni 3-0.
La classifica Massafra 54, Novoli 45, Trepuzzi 43, Galatina 41, Squinzano 40, Galatone 39, Carosino 31, Carovigno 30, Monteroni e Mesagne 29, Muro e S. Vito 26, Maglie 22, Palagianello 19, San Donato 17, Surbo 12.
La prossima Carosino-San Donato, Monteroni-Squinzano, Muro-Palagianello, Galatina-Novoli, San Vito-Mesagne, Trepuzzi-Galatone, Surbo-Carovigno, Massafra-Assi Maglie.
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Basket serie B/f Meyana Mesagne-Monopoli 75-53

Carmen Pisto, 21 punti contro il Monopoli, è tornata la forte giocatrice della passata stagione.

E’ ormai storia. La Meyana mette in ghiaccio la partita. Poi, nell’ultimo periodo, si risparmia e permette al Monopoli di rendere più dignitosa la sconfitta. All’ultima sirena il punteggio resta bloccato sul 75-53, + 22 punti, e 18a vittoria consecutiva della stagione. Dopo tanta Meyana, negli ultimi 10’ il Monopoli del nuovo coach Beppe Passariello dimostra di essere squadra di discreta levatura molto migliore di tante altre formazioni scese sul parquet di via Udine. Per questo Monopoli visto a Mesagne la salvezza non dovrebbe essere un miraggio.
Coach Valenzano schiera Cannella, Pisto, Milo, Basile e Pastore e ordina una difesa a zona. Passariello risponde con Mitrotta, Melpignano, Silipo El., De Nitto e Perrone e difesa individuale. Si gioca un basket sporco e gli arbitri fischiano tutti i contatti. Il Monopoli si carica di falli: al 3’ è già in bonus. Al 4’ il punteggio è in parità: 7-7. Poi un’ispirata Cannella cala un break di 5 a 0. La imita Milo e al 10’ il tabellone segna 23-13 con 8 punti di Milo. Al rientro Melpignano, ex assieme a De Nitto, scuote le compagne con un 2 su 2 da 3. Il Mesagne non ci sta e penetra la labile difesa ospite con Pisto che vola in contropiede mettendo in evidenza la scarsa propensione delle monopolitane a rientrare. Al 5’ è +12 per la capolista: 35-23. E’ il miglior momento per il Mesagne in splendida concentrazione mentre per il Monopoli la gara si fa maledettamente in salita. Milo e Pisto segnano canestri a ripetizione e, di fatto, vanificano il pressing a tutto campo ordinato da coach Passariello. Si va al riposo lungo sul 47-31. Dopo la pausa in campo c’è solo la Meyana che coach Valenzano ruota continuamente utilizzando anche la giovane Mummolo. Poi gli ultimi 10’ con un Mesagne pago del risultato e con le titolari risparmiate che restano in panchina anche per dare una opportunità alla 15enne Carluccio applaudita dai numerosi sostenitori che, finalmente, stanno cominciando a colmare le tribune del contenitore di via Udine.
Meyana Mesagne-Monopoli 75-53. Parziali 23-13, 47-31, 68-45. Tiri liberi: Mesagne 17/30, Monopoli 13/30. Tiri da tre: Mesagne 4/7, Monopoli 3/5. Fallo antisportivo a Pisto. Uscita per 5 falli Del Gaudio (38’20” 73-49).
Mesagne: Carluccio, De Marco 2, Pisto 21, Basile 2, Belfiore 4, Milo 19, Pastore 12, Mummolo, Del Gaudio 4, Cannella 11. All. Valenzano.
Monopoli: Bellarte 4, Mitrotti 2, Otello, Silipo N. 11, De Nitto 2, Palmitessa 9, Melpignano 10, Perrone 9, Lapenna 1, Silipo E. 5. All. Passariello. Arbitri: Boschetti di Campobasso e Fasulo di Potenza.
I risultati Mesagne-Monopoli 75-53, Latina-Athena Roma 77-69, Maddaloni-Catania 34-48, Augusta-Pozzuoli 70-39, Chieti-Benevento 31-54, Castel.Golfo-Licata 72-66, Sulmona-Napoli 55-49.
La classifica Mesagne 36, Sulmona 30, Athena Roma 26, Augusta 24, Napoli 22, Catania 20, Benevento 16, Maddaloni, Castel Golfo, Licata e Pozzuoli 14, Monopoli e Latina 10, Chieti 0.
La prossima Benevento-Napoli, Monopoli-Maddaloni, Catania-Pozzuoli, Athena Roma-Augusta, Licata-Chieti, Mesagne-Castel.Golfo, Latina- Sulmona.
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Basket serie C2/m Assi Brindisi-MS Mesagne 56-66.

Il play Santacesaria 17 punti a Brindisi contro l'Assi.
Importante vittoria della MS Mesagne a Brindisi contro la Poseidone Assi. La vittoria dei mesagnesi è scaturita nell’ultimo periodo quando i ragazzi del coach Amatori hanno letteralmente chiuso i brindisini infliggendo un parziale di 20 a 8.
Brindisi: Tasso 7, Cristofaro 10, Fiusco 6, Denitto 8, Travaglini 21, Rizzo 4, Cagnazzo, Stomati n.e., Reho n.e., Antelmi n.e. Allenatore: Sarli. Mesagne: Santacesaria 17, Licchello 8, Risolo 1, Ventruto 21, Paolelli, Voglino 12, Dimonte n.e., Scalera 5, Santoro 2, Monna n.e.. Allenatore: Amatori. Arbitri: Cardano di Gravina e Spano di Alberobello.

I risultati.
Monopoli-Lucera 82-75, Trani-Monteroni 80-49, S.Pietro-Taranto 81-78, Lecce-Bari 81-62, Foggia-Francavilla 75-73, S.Severo-Acli Brindisi 89-64, Conversano-Santeramo 66-68, Poseidone Brindisi-MS Mesagne 56-66.
La classifica Lucera 34, Foggia 32, S.Severo 32, Francavilla 30, S.Pietro Vernotico 26, Lecce 26, Santeramo 24, Trani 20, Monteroni 18, Monopoli 18, Taranto 16, MS Mesagne 14, Acli Brindisi 10, Bari 8, Poseidone Brindisi 8, Conversano 4. La prossima MS Mesagne-Conversano, Acli Brindisi-Foggia, Taranto-Trani, Monteroni-Monopoli, Santeramo-S.Severo, Francavilla-Lecce, Bari-S.Pietro, Lucera-Poseidone Brindisi.
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Basket serie D/m Fortitudo Mesagne-Fasano 63-73 parziali: 12-21 / 33-43 / 58-59 / 71-67.
Mesagne: Zanzarella 6, Caramia 15, Cafiero 15, Calò A. 10, Rubino, Molfetta 3, Calò E, Camarda 6, Aresta 6, Di Bella 2. All. Vitale.
Fasano: Vinci, Amati, Caricasole 11, Di Bello 4, Argento 7, Calò 20, De Maglie 7, Faggiano 5, Rosato, Visceglia 18. All. Spinosa. Arbitri: Scivales e Malerba di Brindisi.
I risultati Cus Taranto-Invicta Brindisi 61-68, Costernino-Martina 64-61,Quelli Br-Pulsano 91-59, Fort. Mesagne-Fasano 63-73, New Basket Lecce-Carovigno 104-84, Manduria-Acli Brindisi 82-53, Grottaglie-Nardò 90-86, Maglie-Fiamma Lecce nd
La classifica Invicta Brindisi 36, Fiamma Lecce 30, Martina 30, Fasano 26, New Basket Lecce 26, Fort. Mesagne 24, Grottaglie 22, Cus Jonico Taranto 22, Nardò 20, Quelli che…Brindisi 16, Manduria 14, Acli Grandi Brindisi 14, Maglie 12, Carovigno 12, Cisternino 10, Pulsano 0.
La prossima Acli Grandi Brindisi-Cisternino, Invicta Brindisi-Maglie, Fasano-Quelli che…Brindisi, Martina-Cus Jonico Taranto, Pulsano-Manduria, Fiamma Lecce-New Basket Lecce, Carovigno-Grottaglie, Nardò-Fort.Mesagne.
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Volley serie D/f Euro Lecce-Mesagne 1-3

domenica, febbraio 12

Politica. La Margherita propone un ufficio comunale che governi il Prg ed il Pai

La decisione del sindaco Sconosciuto di affrontare le problematiche emerse a seguito della piena operatività del Pai (piano di assetto idrogeologico) emanato dall’ente di bacino della regione Puglia in un consiglio comunale appositamente convocato è condivisa dalle forze politiche della maggioranza del centrosinistra. Secondo Antonio Celino, presidente della Margherita di Mesagne, “è la manifestazione dell’alta attenzione della giunta su un problema che coinvolge una larga fetta di mesagnesi e una importante componente della economia locale. Al sindaco riconosciamo lungimiranza nell’avere già avviato una serie di iniziative richieste dal piano di assetto idrogeologico e nell’avere dato priorità alle opere antiallagamento. In ogni caso ora bisogna predisporre tutte le iniziative possibili per ridurre al minimo l’impatto del piano e ribadiamo la necessità di insediare un ufficio di piano per governare sia il Prg che il Pai.

Indagine dei giovani forzisti tra gli studenti delle superiori

Forza Italia Giovani ha proposto agli studenti mesagnesi delle scuole superiori cittadine un questionario sulla scuola dal quale emerge che gli studenti bocciano la protesta studentesca. “Il questionario smentisce i luoghi comuni della sinistra che disinformando gli studenti stravolge la realtà – dichiara Bruno Morobianco, coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani -. Nelle scuole è presente una minoranza rumorosa e agguerrita che trascina la massa degli studenti che saltano le lezioni per un periodo più o meno prolungato e protestano contro la riforma Moratti senza entrare nel merito della stessa diffondendo falsità e disfattismo tra gli studenti e nelle famiglie”. E continua: “Berlusconi vuole una scuola per i pochi ricchi e una per i tanti poveri”: questa una delle risposte più ricorrente. I giovani, secondo Forza Italia Giovani, non sarebbero a conoscenza della possibilità di fare stage presso aziende e dello studio di due lingue comunitarie e dell’informatica.

La domenica sportiva delle squadre mesagnesi

CALCIO Per il Mesagne di mister Fernando Argentieri la 23a giornata di campionato di promozione regionale, 8a giornata del girone di ritorno, è l’occasione per riscattare la più brutta pagina scritta dal Mesagne in questa stagione: il 2-6 della partita di andata. Fu una vera e propria disfatta che portò la dirigenza mesagnesi a sollevare dall’incarico mister Argentieri. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti. Il Mesagne fu affidato a Gigi Orlandini e, successivamente, al duo Danieli-Faggiano che, dopo poche partite, riconsegnarono il timone a Fernando Argentieri. Nello Squinzano di quel giorno giocò Giuseppe Liaci, squinzanese, che realizzò anche la prima rete della goleada. A dicembre Liaci passò al Mesagne e oggi pomeriggio (inizio alle ore 15.00) scenderà in campo contro la squadra della sua città. Sono ancora fuori per squalifica Vinci ed Auro. Certo il recupero di Del Zotti. In avanti mister Argentieri si affiderà a Liaci e Cesaria.
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BASKET F Meyana “Fattorie il Sole” Mesagne-Vis Nova Monopoli, è derby. Per la capolista è il primo di due consecutivi incontri casalinghi. Dopo il Monopoli sarà il turno del Castellammare del Golfo (Trapani).
Per la formazione di coach Roberto Valenzano c’è la concreta possibilità di incamerare altri 4 punti e di confermarsi leader imbattuta del girone D del campionato nazionale di serie B femminile d’Eccellenza.
La squadra ha il morale a mille. Né poteva essere diversamente dopo l’eccezionale striscia vincente che vede le ragazze del presidente Screti in serie positiva dall’inizio del campionato con ben 17 gare utili consecutive. Giovedì, al termine dell’allenamento, squadra e dirigenti hanno festeggiato il compleanno di Francesca Del Gaudio, in un clima di serenità che è alla base dei successi della Meyana. “Si - dice coach Valenzano - stiamo bene insieme. Il gruppo è ben saldo e non ci sono problemi. Contro il Monopoli avremo una squadra in perfetta salute e saremo nelle condizioni di offrire una buona pallacanestro per divertire il nostro pubblico”.
La Vis Nova in settimana ha provveduto ad ingaggiare coach Beppe Passariello.
Tra Mesagne e Monopoli in classifica ci sono 24 punti di differenza: 34 punti il Mesagne e solo 10 il Monopoli che domenica scorsa è caduta in casa contro la Cestistica Latina col punteggio di 68 a 72. Ultima vittoria del Monopoli risale alla 12a giornata contro il Catania e, pertanto, è reduce da cinque sconfitte consecutive. Del Mesagne si sa tutto. Domenica ha espugnato Benevento (44-60).
Palla a due alle ore 18.00. Arbitreranno Boschetti di Campobasso e Fasulo di Potenza.
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BASKET M SERIE D Ieri sera la Fortitudo è stata sconfitta in casa (63-73) dal Fasano in una specie di spareggio per il quarto posto.
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BASKET M SERIE C2 Assi Brindisi-Ms Mesagne.
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VOLLEY F - Euro Lecce (26 punti)-Mesagne (22 punti).
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sabato, febbraio 11

Rapina 2000 euro con un taglierino ma viene subito arrestato

Rapina di 2000 euro di vario taglio armato di un taglierino nel negozio “Affari d’oro” dove il titolare compra oro e paga subito in contanti, ma viene preso dopo appena un’ora.
E’ accaduto ieri mattina, poco dopo le ore 10, in pieno centro, su via Brindisi. Protagonista un giovane incensurato di 18 anni G. L. (nella foto), abitante nel centro storico.
I fatti. Il giovane, con un berretto in testa, è entrato nel negozio dicendosi interessato all’acquisto di un monile esposto in vetrina. Quando la commessa, Natascia Volpe, si è avvicinata con la chiave per aprire la vetrina d’esposizione, l’ha afferrata al collo intimandole di consegnarle subito quando aveva in cassa. Alla commessa non è rimasto altro che eseguire l’ordine. Il giovane, afferrato il denaro, si è immediatamente dileguato a bordo di uno scooter che aveva posteggiato fuori dal negozio.
Il negozio dove è avvenuta la rapina.

E’ scattato l’allarme e sul posto è intervenuta una volante del locale commissariato. Agli agenti la donna ha raccontato l’accaduto descrivendo i caratteri somatici e l’abbigliamento del giovane. Gli agenti hanno subito circoscritto in pochi elementi del posto il probabile rapinatore. Non è stato difficile individuarlo perchè, pur incensurato, G. L. era già noto alle forze dell’ordine. La testimonianza della commessa è stata decisiva perché successivamente quando negli uffici del commissariato è stata messa a confronto con alcuni ragazzi sospettati, non ha avuto dubbi quando ha visto G. L.. In un primo momento il ragazzo ha negato. Poi, però, messo alle strette, ha confessato dichiarando che, vista arrivare la polizia in un bar del centro storico dove si era rifugiato, ha gettato dietro ad un contenitore il denaro che aveva rubato. I soldi sono stati recuperati e restituiti al proprietario.
Il ragazzo è stato tratto in arresto su disposizione del magistrato di turno dott. Alberto Santacatterina.

Giovane rischia la vita per accendere il fuoco nel caminetto

L'abitazione dove è avvenuto l'incidente che poteva costare caro a Cesare Randino.

Ieri mattina la temperatura era di nuovo scesa. E allora Cesare Randino, 19 anni, ha cercato di accendere il fuoco al caminetto aiutandosi, però, con la benzina. Una imprudenza che poteva costargli molto cara. Cesare è stato violentemente investito dalla fiamma prodotta dal liquido infiammabile ed è adesso ricoverato presso il reparto grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi. Per fortuna i danni provocati dalle fiamme non sono gravi e il giovane ne avrà solo per una decina di giorni. I sanitari brindisini gli hanno riscontrato ustioni di secondo e terzo grado al volto, alle braccia ed alle gambe.
Il giovane è stato immediatamente soccorso da alcuni parenti e vicini di casa accorsi alle sue grida di aiuto. Lo hanno avvolto in coperte per spegnere i vestiti che avevano preso fuoco.
Il cuscino con cui hanno spento il fuoco che aveva avvolto il malcapitato giovane. Cesare abita assieme alla sua famiglia nel centro storico, in via Felice Ronzini al numero civico 59, in una abitazione di proprietà del comune e che ha in comodato d’uso. Una casa piccola, poco confortevole e, naturalmente, senza riscaldamento.

Sequestrato grosso quantitivo di oggetti d'oro di dubbia provenienza

Operazione della squadra della polizia giudiziaria del commissariato di Pubblica sicurezza d Imesagne. Gli agenti hanno sequestrato un ingente quantitativo di oggetti e monili di oro e di argento trovati presso una nota gioielleria di Mesagne. Si tratta di qualche centinaio di pezzi di dubbia provenienza che è stata posta a disposizione di quanti ultimamente hanno presentato denuncia di furto nella loro abitazione. Già ieri mattina, presente il commissario dott.ssa Sabrina Manzone, alcuni cittadini hanno riconosciuto monili d’oro scomparsi dalla loro abitazione.
Gli agenti hanno sequestrato due lingotti d’oro e oggetti di varia natura: ciotole, vassoi di varia forma, misura e peso, bicchieri a calice, anfore, portafiori con manici, candelieri, teiere, caffettiere ecc..
Il titolare della gioielleria non è stato in grado di presentare idonea documentazione riconducibile agli oggetti. Gli agenti stanno indagando per verificare la provenienza del materiale posto sotto sequestro. Il titolare del negozio che si è fatto assistere dal suo legale di fiducia, avv. Carmelo Dello Monaco, ha dichiarato che gli oggetti si trovavano depositati nel suo negozio per motivi di sicurezza ma che sono di proprietà del titolare di un’altra ditta locale sprovvisto di cassaforte.

Denunciati dai carabinieri per ricettazione e droga

I carabinieri di Mesagne hanno trovato nascosti in una casa del centro storico alcuni pregiati pezzi di antiquariato. Il materiale era custodito da un noto pregiudicato, G. S. di 59 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati. Il materiale, posto sotto sequestro, è attualmente in deposito presso la locale caserma dei carabinieri a disposizione di eventuali cittadini che ne hanno denunciato la scomparsa.
Si tratta di due quadri sacri raffiguranti la Madonna, entrambi degli inizi del ‘900, di alcuni bauli, un vecchio computer, un’antica macchina per cucire ed alcune giare utilizzate negli anni cinquanta per conservare vino ed olio, ecc.. Il materiale è di dubbia provenienza. G.S. è stato denunciato per ricettazione. Il comandante dei carabinieri, maresciallo Pietro Cito, in collaborazione con il locale commissariato, ha contattato alcuni proprietari di ville estive che ultimamente avevano esposto denuncia contro ignoti per furto.
“Sono già stati individuati oggetti che erano stati rubati e in questi giorni provvederemo a restituirli ai legittimi proprietari – ha dichiarato il maresciallo Pietro Cito -. Mi auguro che si facciano vivi anche i proprietari dei due quadri uno dei quali ha una Madonna in preziosa cartapesta”.
I militari dell’Arma sono fortemente impegnati a contenere la piaga dei furti nelle case e, in questo particolare periodo, anche per sconfiggere i ladri che nelle campagne continuano a fare razzia di prodotti agricoli, carciofi in particolare.
Sempre durante l’azione di controllo del territorio per prevenire l’uso e lo spaccio di droga, i militari dell’Arma hanno denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti A. D., 22 anni, incensurato del posto, al quale sono stati trovati 20 grammi di hashish e 20 grammi di marijuana. Il giovane da tempo era tenuto sotto osservazione da parte dei carabinieri.
Dei due casi si sta interessando il pm dott. Alberto Santacatterina.

venerdì, febbraio 10

Il prof. Tonino Crovace, studioso delle cellule staminali per la cura del cuore

E’ di Mesagne uno dei due studiosi che a Bari stanno sperimentando la cura del cuore con le cellule staminali.
Tonino Crovace, quarto di quattro figli di Vito, “storico” commerciante di legnami, ha 40 anni, ed è direttore della divisione di chirurgia della facoltà di Medicina Veterinaria di Bari dove si laureò nel 1982 discutendo la tesi sperimentale ”Valutazione degli effetti della mesoterapia in alcune lesioni del cane”.
Crovace collabora con Giovanni Furlan, professore associato all’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico barese. I due studiosi hanno messo in piedi un gruppo di ricerca di interfacoltà e da oltre due anni stanno lavorando per permettere di curare il cuore con l’impiego terapeutico delle cellule staminali. Le cellule staminali rappresentano una importante alternativa al trapianto e all’elevato costo dell’intervento per salvare la vita ai sempre più numerosi malati di cuore. I due ricercatori pugliesi, finanziariamente sostenuti nella ricerca da un imprenditore pugliese, sono giunti a risultati molto incoraggianti. In cosa consistono. Hanno provocato l’infarto a dieci maiali ed hanno iniettato nel cuore cellule staminali autologhe prelevate dal midollo osseo degli stessi animali. Gli animali sono stati successivamente sottoposti a controlli e tutti gli esami hanno confermato che le cellule staminali iniettate si erano trasformate in cellule muscolari cardiache.
I risultati di questo gruppo di ricerca barese sono in linea con i risultati ottenuti dai centri di sperimentazione di alcune università americane.
Tonino Crovace è un giovane ricercatore molto assiduo, costante, laborioso e di molti interessi. E’ ricercatore dal 1983, professore associato dal 1992, ed ha alle sue spalle una rapida carriera accademica accompagnata da pubblicazioni. Ha al suo attivo una attività di ricerca clinica, quella chirurgica-operativa vera e propria, la sperimentale e la ricerca biomedica.

Successo del coro Parsifal in Germania

Il coro polifonico “Parsifal-Città di Mesagne” è stato ospite della missione cattolica italiana di Solingen, nei pressi di Colonia, in Germania, dove ha tenuto una serie di incontri con la numerosa comunità mesagnese da decenni residente in quella zona. Il gruppo era accompagnato dal maestro Andrea Crastolla e dal presidente della Pro Loco di Mesagne, Avv. Gianfrancesco Castrignanò.Al coro si sono aggregati l’organista Gaetano Magarelli di Molfetta, il pianista Giuliano Graniti di Mesagne, il controtenore Fabio Anti di Grottaglie, i contralti Vittoria De Leonardis di Treviso e Marilena Graniti di Roma, il basso Nikolaj Bukavec di Trieste, i tenori Maurizio Saccani di Treviso e Pasquale Bottalico di Torino.
“Scopo del viaggio – ha dichiarato l’avv. Gianfrancesco Castrignanò - era, tra l’altro, quello di promuovere la città di Mesagne, del nostro territorio e della storia mediante conferenze-stampa, proiezioni di un video della città, divulgazione di libri e opuscoli illustrativi, incontri con le autorità del luogo e per presentare e promuovere prodotti tipici locali come olio, vino. Inoltre – continua l’avv. Castrignanò - abbiamo favorito l’integrazione tra la comunità italiana e quella tedesca in un territorio in cui vi è una forte presenza di immigrati italiani”.
Molto ricco ed impegnativo il programma dei concerti tenuti. Il coro Parsifal, infatti, si è esibito presso la missione italiana di Colonia, a Solingen-Ohligs, alla presenza del sindaco di Solingen, del decano della Chiesa Cattolica e numerose altre autorità locali. Al termine dell’esibizione sono stati fatti omaggio di un quadro di un pittore mesagnese ed di una targa ricordo portati in Germania a nome del sindaco di Mesagne, Mario Sconosciuto. La Pro Loco ha offerto alla biblioteca comunale tre volumi di storia di Mesagne e prodotti tipici mesagnesi. Altri concerti sono stati tenuti a Krahenhohe, a Remscheid, nella hall dell’ospedale di Solingen e nella cattedrale di Colonia.
“I tedeschi hanno particolarmente apprezzato le nostre esecuzioni – ha dichiarato Carlo Graniti, presidente dell’associazione musicale Parsifal –,hanno registrato il nostro concerto e i giornali locali ne hanno dato ampia diffusione”.
Sono stati avviati contatti con responsabili locali di cori tedeschi che si esibiscono in tutto il mondo che si sono dichiarati interessati a continuare la collaborazione e gli scambi culturali con il coro Parsifal. Sono disponibili a restituire la visita a Mesagne. L’appuntamento potrebbe essere ad ottobre 2006 se le istituzioni locali mesagnesi saranno disposti a ospitare uno o due cori tedeschi.

La fine di un incubo

L’attesa è durata oltre dieci anni. Poi, finalmente, ha potuto finalmente toccare con mano che “la giustizia esiste davvero”.
Gino Guarini, pensionato di 78 anni, racconta la sua storia con le lacrime agli occhi. L’ultimo obiettivo della sua vita doveva essere quello di cancellare l’infamia che gli era stata addossata. Lo ha fatto anche per riabilitare la memoria del fratello Ernesto, di due anni più anziano di lui, “che, purtroppo, non c’è l’ha fatta ed è morto prima che avesse questa soddisfazione portandosi con sé nella tomba tanta amarezza”.
I fatti. I due fratelli Gino ed Ernesto Gaurini furono accusati del delitto di aver commesso, mediante violenza e minacce, un disegno criminoso: aver costretto alcuni proprietari di terreni e case estive a corrispondere, a titolo di canone periodico per l’esercizio di guardiania, piccole somme di denaro. Azione che avrebbero commesso con vere e proprie azioni intimidatorie, con toni tracotanti del tipo “anche noi dobbiamo vivere”. Per i proprietari c’era una sola strada: quella del pagare per evitare maggiori guai.
La storia sarebbe andata avanti dal 1992 sino all’aprile 1995. In questo periodo sarebbero susseguite più azioni esecutive, in tempi diversi, con qualche conseguenza per coloro che non pagavano quali il taglio di alberi, piante di pregio sottratte dalle ville, un muro di cinta abbattuto, placche di citofoni delle ville, ecc. Una serie di azioni criminose che sarebbero state tutte addossate ai due Guarini che all’epoca subirono anche l’onta di qualche giorno di carcere. Poi, finalmente, in questi giorni, la conclusione di questa vicenda presso il tribunale di Brindisi, presidente il dott. Rodolfo Borselli. Gino Guarini, che era difeso dall’avvocato, Marcello Falcone, è stato assolto perché il fatto non sussiste.
Per Gino Guarini è la fine di un incubo.

Stella al merito sportivo al circolo tennis

Vito De Guido, presidente del circolo tennis “Dino De Guido” ha ritirato la “Stella al merito sportivo” concessa dal Coni quale riconoscimento per l’attività svolta nei trent’anni di attività dal sodalizio mesagnese. Lo storico circolo tennis di Mesagne sta attraversando una fase particolarmente positiva. E' un momento di grande soddisfazione dello staff tecnico e dirigenziale per la giovane atleta under 12, Lorenza Stefanelli che è stata convocata dal settore tecnico nazionale della Fit presso il centro tecnico permanente di Tirrenia (Pistoia) dove, dal 1 a 4 febbraio, è stata visionata dai tecnici della nazionale.
Lorenza, assieme a Rossella Ostuni di Fasano, faranno parte della squadra che difenderà i colori giallobù del circolo tennis mesagnesi nel campionato a squadre under 12 dove figurano tra le più forti squadre a livello nazionale.

giovedì, febbraio 9

“Le foibe giuliane” dello storico Raoul Pupo, sabato al Teatro comunale, alle ore 19

“Le foibe giuliane”. E’ il tema proposto dal Lions club di Mesagne per approfondire alcuni momenti della storia d’Italia. “Foibe” è il nome con cui sinteticamente sono ricordati gli episodi di violenza di massa ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia che furono prodotti in due momenti ben distinti. Il primo momento nel settembre-ottobre del 1943, e la zona interessata fu è l'Istria interna; il secondo momento è costituito invece dal maggio-giugno del 1945, e le aree colpite furono soprattutto quelle di Trieste e Gorizia.
"Foibe" è termine simbolico, un'espressione consolidata nella memoria storica, ma non bisogna prenderlo alla lettera. È noto, infatti, che la maggior parte delle vittime non finì i suoi giorni sul fondo delle cavità carsiche, ma incontrò la morte lungo la strada verso la deportazione, ovvero nelle carceri o nei campi di concentramento jugoslavi.
Intorno agli anni novanta c’è stata una ripresa di interesse per il tema delle foibe, che è avvenuta sia in campo politico che in quello storiografico. È un'occasione da non sprecare.
Relazionerà il prof. Raoul Pupo, storico e docente di storia contemporanea presso l’università di Trieste, è stato uno dei promotori, dalla fine degli anni ottanta, del rinnovamento degli studi storici che hanno sollevato il velo sulla tragedia delle foibe e dell’esodo. Tra i numerosi saggi da lui pubblicati si ricordano Guerra e dopoguerra al confine orientale d’Italia (Del Bianco, 1999), Foibe (con Roberto Spazzali, Bruno Mondadori, 2003) e il volume, curato insieme a Marina Cattaruzza e Marco Dogo, Esodi, Trasferimenti forzati di popolazione nel Novecento europeo (Esi, 2000).
L’incontro si terrà sabato 11 febbraio, alle ore 19.00, nel teatro comunale.

Conclusi i lavori dell'Aiat

Si sono conclusi i lavori del congresso annuale dell’Aiat (associazione italiana agenti teatrali e di spettacolo) che hanno visto un incontro-dibattito sul tema “ La musica e lo spettacolo, motore di sviluppo turistico del territorio”.
All’incontro sono intervenuti agenti di spettacolo, amministratori locali e numerosi artisti tra cui Pino D’Angiò, la cantautrice Donatella Milani, Bruno Greco e “I Cimarosa”, gruppo di musica popolare napoletana.
L’assessore al Turismo Maurizio Piro, aprendo i lavori, ha tenuto a sottolineare l’importanza delle manifestazioni come sviluppo turistico del territorio. Mesagne ne è la dimostrazione, la nostra città non ha mare, non ha monti, ha semplicemente uno straordinario centro storico e favolosi monumenti e chiese, l’unico mezzo veloce ed efficace per attrarre la gente a Mesagne, è stato organizzare grandi eventi.
Fabio Marini, ha sottolineato l’importanza di affidarsi a gente del “mestiere”, con regolare licenza e permessi. Michele Petralia si è soffermato sull’importanza di aumentare le adesioni all’associazione in modo da poter tenere un maggior peso contrattuale con il governo nazionale.
Conclusi i lavori gli operatori dello spettacolo hanno voluto visitare il castello, il centro storico ed alcuni principali monumenti, prima di spostarsi a Tenuta Moreno, dove in serata si è svolta una cena tra tutti i soci a base di prodotti tipici locali.
Il giorno dopo si sono svolti i lavori dell’assemblea nazionale presso la sala congressi di Tenuta Moreno durante i quali si è parlato di problemi di categoria, soprattutto per la crescente presenza di agenti improvvisati che senza regole e senza scrupoli si infiltrano nel settore degli agenti di spettacolo a danno dell’intera categoria. Si è discusso della partecipazione al Festival di Sanremo, della distribuzione dei pass agli associati e delle prenotazioni alberghiere, e del congresso per l’elezione del nuovo consiglio direttivo.
Si è votato a scrutinio segreto. Il nuovo consiglio nazionale risulta così composto: Michele Petraia è stato confermato presidente assieme a Fabio Marini a Paolo Fontana (vice presidente uscente), Gabriele Romeo, Ferdinando Russo, Mario Bellitti ed i nuovi Gina Berti, Vincenzo Sanchirico, Dino Civale, e Filippo Ancona. Nel prossimo consiglio nazionale previsto per fine mese a Sanremo si procederà alla distribuzione degli incarichi.
A fine congresso i partecipanti sono stati ospiti presso il ristorante Don Carmelo, situato all’interno delle Tenute Albano Carrisi a Cellino San Marco per il pranzo conclusivo insieme ad Albano Carrisi che ha pranzato con loro e si è intrattenuto con tutti gli intervenuti.

Espletata la gara per i lavori della bretella che collegherà viale Indipendenza con via Brindisi

Possono finalmente iniziare i lavori per la costruzione di una strada che colleghi viale Indipendenza con via Brindisi. Si tratta di una opera da tempo attesa e che potrà dare un sollievo alla viabilità ed al traffico cittadino che in questi mesi, soprattutto dopo l’apertura dell’ipermercato Auchan, ha creato notevoli problemi alla cittadinanza.
I lavori saranno eseguiti dalla ditta Saverio Ayroldi di Ostuni che si è aggiudicata la gara. L’importo complessivo dei lavori era di Euro 93.825,58. La ditta Saverio Ayroldi ha presentato un ribasso percentuale del 29,698% e quindi il lavoro sarà eseguito per un importo complessivo Euro 66.852,20. Alla gara avevano partecipato 34 ditte di cui 6 sono state escluse.
Solo dopo aver ultimato questi lavori sarà possibile rivedere il piano del traffico e studiare soluzioni alternative per evitare che i pendolari da e per l’ipermercato attraversino la città.

Maurizio Francioso dal Giappone



Il mesagnese Maurizio Francioso da oltre dieci anni residente in Giappone, a Osaka, continua a seguire gli avvenimenti della sua città dalle colonne di Mesagnesera al quale è oramai particolarmente affezzionato. Non manca di inviarci e-mail per salutare amici e parenti e per aggiornarci sulle sue attività commerciali.
Sopra, nella foto, Maurizio è immortalato assieme ad un gruppo di graziose gheshia.

mercoledì, febbraio 8

Il Prefetto dott. Mario Tafaro in visita a Mesagne

La cultura della legalità deve essere l’obiettivo dell’impegno profuso dai cittadini, dalle istituzioni locali e dalle le forze dell’ordine.
E’ questo il significato della visita istituzionale che ieri il nuovo Prefetto di Brindisi, dott. Mario Tafaro ha fatto a Mesagne. Il Prefetto era accompagnato dai massimi responsabili delle forze dell’ordine, il colonnello Eduardo Russo, comandante dei carabinieri di Brindisi, il questore dott. Salvatore Margherito e dal comandante della Guardia di Finanza di Brindisi, Antonio Ragozzino.
Gli ospiti sono stati ricevuti dal sindaco Mario Sconosciuto, dal presidente del consiglio, Domenico Calò, dal segretario generale del comune, dott. Pasquale Greco e dalla Giunta comunale.
Il Prefetto, prima di Mesagne, era stato a San Pietro Vernotico per mantenere un impegno che aveva assunto al suo arrivo a Brindisi: conoscere le realtà territoriali che gli sono state affidate, ma dare anche un segnale di vicinanza alle amministrazioni locali, ai sindaci “che – ha detto – sono il primo baluardo dello Stato con cui i cittadini vogliono dialogare”. E ad aggiunto: “Solo lavorando in stretta collaborazione possiamo rendere un servizio migliore alle popolazioni di queste provincia”.

Da sinistra il questore Margherito, il col. Russo, il comandante della Fianmne Gialle, Ragozzino, il sindaco Sconosciuto e il vice sindaco Indolfi.
Il Prefetto ha voluto verificare “de visu” la situazione della criminalità sul territorio provinciale per avere un occhio vigile a queste problematiche e predisporre gli interventi di prevenzione. “La presenza dei vertici della forze dell’ordine ha un significato particolare perché questo territorio, ma anche quello di San Pietro Vernotico, meritano una particolare attenzione in relazione agli episodi che si sono verificati recentemente e che vanno attentamente esaminati e studiati per possibili azioni di prevenzione allo scopo di evitare possibili rigurgiti”. Ed ha proseguito: “Questo è un territorio ricco che dovrebbe crescere più armonicamente e svilupparsi”. Ed ha dato la sua più ampia disponibilità di servizio e di collaborazione per aiutare le istituzioni a mantenere sotto controllo il territorio. “Guai se la gente, dopo aver rivendicato il proprio diritto a vivere il proprio territorio, dovesse fare marcia indietro. Noi saremo sempre vicini ai cittadini a quanti vogliono continuare in questo impegno”.
Il sindaco Mario Sconosciuto nel suo intervento di saluto, dopo aver ripercorso la storia più recente di questa città e degli risultati positivi ottenuti nella lotta e nella prevenzione alla criminalità, ha condiviso che “Da soli nessuno può assolvere in pieno questo gravoso compito. In questi anni di mio impegno politico, prima come assessore e poi sindaco, non mi sono mai sentito solo, grazie all’impegno profuso dai suoi predecessori ma anche grazie alla fattiva presenza dell’Arma dei carabinieri e del Commissariato della polizia di stato a Mesagne. Oggi abbiamo cancellato quel marchio che i mesagnesi hanno vissuto soffrendo sulla pelle, ma avendo il coraggio di reagire”. “Abbiamo vissuto 20 anni difficili quando il centro storico, abbandonato anche per un dissesto idrogeologico, era diventato inaccessibile. Ma oggi siamo consapevoli che molte cose sono cambiate, che abbiamo fatto molta strada, ma che non bisogna abbassare la guardia. La vostra presenza ci incoraggia – ha detto rivolgendosi agli ospiti - e da un significato al nostro lavoro quotidiano”.

Il nuovo Prefetto in visita a Mesagne

Oggi, nella tarda mattinata, visita ufficiale alla città di Mesagne del nuovo prefetto di Brindisi, dott. Mario Tafaro. Il prefetto sarà accompagnato dal colonnello Eduardo Russo, comandante dei carabinieri di Brindisi, dal questore dott. Salvatore Margherito e dal comandante della Guardia di Finanza di Brindisi.
Gli illustri ospiti saranno ricevuti dal sindaco Mario Sconosciuto.

La proposta del Cna per lo sviluppo della città

Il Cna (confederazione nazionale artigiani) provinciale ha presentato al sindaco Mario Sconosciuto una proposta per lo sviluppo delle attività economiche della città.
Il settore del commercio ha registrato “un rallentamento dei saldi positivi in presenza della apertura del nuovo centro commerciale Auchan”. In particolare, il commercio nel centro urbano ha fortemente risentito di tale impatto, giunto peraltro in coincidenza con un più generale calo dei consumi. Un importante processo di crescita delle imprese si è verificato nel settore dei servizi, del turismo e della ristorazione grazie agli interventi di valorizzazione del centro storico e di diffusione di eventi promossi dall’Amministrazione comunale. Nel settore dell’agricoltura la crisi ha investito le principali produzioni locali: viticoltura, ortofrutta, pomodoro.
Una realtà fatta, quindi, di luci ed ombre, di difficoltà e di potenzialità. E le prospettive? Per il Cna provinciale, Mesagne rappresenta uno dei territori in cui è possibile avviare un fecondo processo di sviluppo. Ad una condizione: “Bisogna essere capaci di esaltare le caratteristiche del sistema produttivo locale e dei suoi punti di eccellenza, specie nel settore agroalimentare, e bisogna fare sistema di una serie di fattori che fanno di Mesagne una realtà importante”. Quali? “Disponibilità di ampie aree, in parte già infrastrutturate, per attrarre investimenti produttivi; localizzazione della città e della sua area industriale lungo l’asse strategico attrezzato per la logistica Brindisi-Taranto; presenza sul proprio territorio della Cittadella della Ricerca e di numerosi laboratori di ricerca con cui avviare moderne e proficue forme di collaborazione; crescente interesse turistico della città per via del centro storico rivalutato con interventi di recupero e numerosi eventi e localizzazione di attività economiche”.
Sono queste le grandi opzioni del futuro che dovranno ispirare investimenti privati e l’impegno dell’Amministrazione per i prossimi anni.
I tali dinamiche evolutive è evidente il ruolo decisivo che può svolgere l’Amministrazione comunale, pur in presenza di scarse competenze dirette in materia di promozione economica e di risorse, sempre più limitate per le note politiche restrittive di finanza pubblica. Ma non per questo il comune deve abdicare al ruolo di cerniera tra istituzioni locali e le imprese.

Domenica raccolta di sangue

L’Avis “Stefano Beccarisi”, in collaborazione con il centro trasfusionale di Brindisi, domenica 19 febbraio effettuerà una raccolta itinerante di sangue presso la scuola elementare "Giovanni XXIII" in via Maya Materdona dalle ore 7,30 alle 12,00. Tutti sono invitati tutti a partecipare a questo gesto di solidarietà. Si ricorda che occorre presentarsi a digiuno. E’ consentito al massimo un caffè. La colazione sarà offerta al termine della donazione. Successivamente il centro trasfusionale di Brindisi invierà le analisi gratuitamente al proprio domicilio.

lunedì, febbraio 6

La altre di sport

Basket serie D/m Fiamma Lecce-Fortitudo Mesagne 90-83 (dts)
LECCE: Spagnolo 37, Stasi 2, Fiorentino 7, Dario 31, Russi, Marra 2, Crispi 5, Lafuenti 4, Salinas, Gonzales 2. FORTITUDO Mesagne: Zanzarella 19, Caramia 18, Cafiero 7, Calò A. 9, Vitale 2, Molfetta 10, Calò E, Camarda 11, Aresta 7, Di Bella.
Arbitri D'Elia e Varallo di Lecce. Parziali 23-33,42-48,54-60,72-72.
Finisce 90-83 dopo un tempo supplementare il big match tra Fiamma Lecce e Fortitudo.
Partita bellissima che meritava sicuramente altri palcoscenici. E' il Mesagne a condurre le danze nonostante che la squadra si fosse presentata all'importante test con diversi giocatori non al meglio della condizione, a causa di infortuni più o meno gravi. Alla fine del primo quarto il Mesagne conduceva 33-23. Il 2° quarto il Lecce è sempre in affanno ad inseguire. La Fortitudo Mesagne risponde canestro su canestro ai 50 tiri liberi sanzionati dalla coppia arbitrale. Al 3° quarto (54-60) la Fortitudo è sempre avanti nonostante il clima incandescente. Nell'ultimo periodo il Mesagne allunga di 10 lunghezze fino a 2 minuti dal termine. Poi si perde, complice anche alcune decisioni arbitrali. Il Mesagne non molla e si porta ai supplementari. Ma a quel punto il Lecce fa sua la partita.
SERIE D-GIRONE B I RISULTATI (19. giornata) Acli A. Grandi BR- Maglie n.d.; Carovigno-Quelli Che...BR 89-78, Cisternino-C.J. TA 55-63; Fasano-Manduria 92-85; Fiamma LE-F.Mesagne 87-80; Invicta BR- Grottaglie 94-83; Martina-N.B.Lecce n.d., Nardò- Pulsano 96-70.
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Volley femminile. Serie D.
Mesagne-Taranto 3 a 0
I Risultati (14. giornata)
Azzurra Lecce-Trepuzzi 2-3, Minervino-N.P.Ceglie 3-1, Mesagne-Tempesta Taranto 3-0, Castrì-S. Giorgio 0-3, Galatone-P.Taranto 0-3, Surano-E.Lecce 3-0, V. Ceglie-Roccaforzata 3-1. La Classifica S. Giorgio 35; Minervino 32;Azzurra Lecce 30; Trepuzzi 27; E.Lecce 26;Tempesta Taranto, Surano 23; Mesagne, Roccaforzata 22; Castrì 17; L. Pirandello Taranto 16;Volley Ceglie 15; Nuova Pall. Ceglie 4; Stima
Galatone 2. La Prossima (15. giornata) E.Lecce-Mesagne;P. Taranto-Azzurra Lecce;N.P.Ceglie- Castrì; S.Giorgio-Surano; Roccaforzata- Galatone;Tempesta Taranto-V.Ceglie;Trepuzzi-Minervino

"Spettacolo e musica, mezzo di sviluppo culturale e turistico del territorio”, oggi all'auditorium

Un momento della assemblea dello scorso anno.

Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, all’auditorium del castello, convengo sul tema: “Spettacolo e musica, mezzo di sviluppo culturale e turistico del territorio”. Giungeranno a Mesagne da tutta Italia i rappresentanti dell’associazione italiana “Agenzie teatrali e di Spettacoli” per tenere l’annuale assemblea.
Il congresso è organizzato dal consigliere nazionale Fabio Marini e si terrà a Tenuta Moreno. Al convegno interverranno i rappresentanti dell’Aiat, il Presidente Michele Petralia, il vice Paolo Fontana, il sindaco Mario Sconosciuto, l’assessore allo spettacolo e turismo Maurizio Piro, amministratori comunali e provinciali della regione, artisti di fama nazionale e gli agenti che li rappresentano.
L’invito è aperto a tutti gli operatori dello spettacolo: attori, musicisti, dj e conduttori televisivi. Il presidente Michele Petralia ci illustra le finalità dell’Aiat.

domenica, febbraio 5

Calcio. Mesagne-Novoli 0-2

Mesagne: D’Oria, Esperti, Quarta, Tarantini, Attanasi, Calò, Chionna (60’ De Benedictis), Morleo, Cesaria (80’ Vinci), Liaci, Castelli (46’ Del Zotti).
All. Argentieri.
Novoli: Vantaggiato, Lia, Di Viggiano, Merlo, Lo Nocie, Bolognese (90’ Olivieri), De Pandis, Brigante, De Michele (75’ Chirdo), Scarcella, Quarta (91’ Perrone).
All. De Virgilio.
Arbitro: Ruggieri di Barletta.
Reti: 13’ De Michele, 53’ Scarcella.
Note: all’81’ espulso Vinci per fallo su Di Viaggiano.

Ha vinto il Novoli e il risultato è pienamente meritato. La vice capolista ha imposto i diritti di squadra più tecnica e, soprattutto, meglio messa in campo. Il Mesagne, però, non ha sfigurato e, forse, avrebbe meritato quanto meno meritato il gol della bandiera.
Il Novoli è partito subito in avanti. Al 10’, in mischia, hanno liberato i difensori mesagnesi dopo D’Oria si era lasciato sfuggire un pallone scagliato da oltre 30 metri da De Pandis. Era il preludio del vantaggio ospite giunto 3’ dopo con De Michele (un ex) che, dal limite, ha insaccato all’incrocio dei pali. Al 25’ ancora il Novoli pericoloso, sempre in mischia. Ha liberato in angolo Attanasi. Poi è salito in cattedra il Mesagne. Al 33’ si è gridato al gol ma Liaci ha spedito fuori un invitante assist di Calò. Al 39’ azione fotocopia e anche questa volta Liaci ha calciato fuori.
Nella ripresa, dopo 8’, la rete che ha deciso l’incontro. Scarcella ha calciato verso D’Oria rimasto spiazzato da una deviazione di Attanasi. Il Mesagne ha continuato a lottare ed ha sfiorato il gol prima con Tarantini, al 66’ con un calcio di punizione dal limite e poi con Cesaria (63’) che ha calciato fuori solo dinanzi a Vantaggiato.
I Risultati (22. giornata) F. Monteroni-Assi Maglie sospesa, Muro-Galatone 0-2, Massafra-Carovigno 2-0, Mesagne-Novoli 0-2, Galatina-Palagianello 4-1, Trepuzzi-Carosino 2-1, San Vito-Squinzano 2-1, Surbo- San Donato 1-0.
La Classifica Massafra 51, Novoli 42, Galatina 41, Trepuzzi 40, Squinzano 39, Galatone 36, Carovigno 29, Carosino e Mesagne 28, Monteroni 26 e San Vito 26, Muro 25, Assi Maglie e Palagianello 19, San Donato 17, Surbo 12.
La Prossima (23. giornata) Assi Maglie-Galatina; Carovigno-Muro; Galatone-Surbo; Novoli-Monteroni; Palagianello-Massafra; Squinzano-Mesagne; Carosino-San Vito; San Donato-Trepuzzi.

Gianluca Narcisi, ex del Mesagne, attualmente in forza al Novoli, non ha giocato per un infortunio

GLI SPOGLIATOI Nello spogliatoio ospite si fa festa. Il Novoli ha il morale a mille. Sette vittorie ed un pareggio esterno nelle ultime otto partite sono un bel biglietto da visita da esibire sul tavolo dei play off. Mister Rocco De Virgilio, che segue le partite della sua squadra dalla tribuna per la nota squalifica, è soddisfatto. “I ragazzi hanno rispettato le consegne che avevo dato negli spogliatoi ed hanno disputato un’ottima partita molto accorta e giudiziosa. Penso che il risultato sia giusto. Il Mesagne ha fatto quanto ha potuto; é squadra di centro classifica e credo che non avrà problemi per salvarsi”.
Nello stanzone gialloblù, invece, i nervi sono tesi come corde di un violino. Nella seconda parte della gara il gioco si è fatto duro e, su entrambi i fronti, c’è stato qualche fallo di troppo. I mesagnesi contestano l’espulsione di Vinci, rimasto in campo solo per 30”. Un record. Alla prima azione di gioco il ragazzo ha commesso un duro fallo su Di Viaggiano costringendo il direttore di gara, che si era ad un passo, a sanzionarlo con il cartellino rosso. Una ingenuità che è costata molto cara al Mesagne che ha dovuto affrontare in inferiorità numerica gli ultimi 10’ di gioco. “Il Novoli non ci è stato superiore - dice Dario Esperti con i nervi a fior di pelle - . Noi non meritavamo di perdere con quel punteggio”.
I mesagnesi contestano al sig. Ruggieri di Barletta di non aver usato lo stesso metro di misura con i difensori ospiti. Ma, tant’é. Ora, dopo questa sconfitta, Morleo e compagni devono mantenere la calma e riprendere a lavorare con maggiore serenità e impegno durante la settimana per preparare al meglio il rush finale della stagione. I prossimi impegni sono a dir poco proibitivi dovendo incontrare squadre dell’alta classifica. Ma - calendario alla mano - il Mesagne visto ieri contro il Novoli è squadra all’altezza di conquistare i sei-sette punti indispensabili per traguardare la zona salvezza senza rischiare l’avventura dei play out.

Un morto e sette feriti sulla strada per l’Auchan

Un morto e sette feriti sulla strada per l’Auchan.
E’ accaduto ieri sera, poco dopo le ore 19, sulla strada che conduce all’ipermercato. Nell’incidente ha perso la vita Rosario Buonaffini (nella foto) di 59 anni, residente in Germania. L’uomo viaggiava su una Fiat Uno che si è scontrata frontalmente con una Renault 5. Nell’impatto i due veicoli sono andati completamente distrutti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Brindisi che hanno dovuto lavorare con attrezzature speciali per liberare i feriti rimasti incrostati nelle lamiere.

Le due auto ridotte ad un masso di lamiere contorte.

I feriti sono stati ricoverati presso gli ospedali di Mesagne e Brindisi.
I due veicoli sotto stati sottoposti a sequestro ed i carabinieri stanno ricostruendo l’incidente per risalire alle responsabilità.

Basket. Gli anticipi di ieri

MEAYANA INARRESTABILE Inarrestabile la marcia della Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, che ha superato (44-60) anche lo scoglio Benevento. Le ragazze di coach Roberto Valenzano non conoscono ostacoli ed hanno espugnato con una facilità irrisoria anche il parquet campano al termine di una gara che le ha viste sempre al comando. Per 30’ le giallorosse di casa hanno sperato di poter ribaltare il pronostico e di compiere il miracolo. Poi, nell’ultimo periodo, la “corazzata” pugliese ha chiuso a doppia mandata la difesa lasciando alle padroni di casa solo 6 punti e si è dileguata.

Marina Belfiore a Benevento 10 punti e grande prestazione.

La partita. Al 5’ il punteggio è fermo sul 6-11. Il Mesagne non forza più di tanto e il Benevento prende coraggio: 10-13. Il primo quarto ferma il tabellone luminoso sul 12-17 con Milo che ha già 8 punti sullo scorrer personale. Nel secondo periodo la giocatrice brindisina è sostituita da Del Guadio. Le sannite lottano con Belcore (una ex) e la De Rosa, e con un perentorio 5 a 0 di portano a 2 lunghezze: 17-19. A questo punto sale in cattedra la Belfiore (3 su 3). La capitana non disdegna di andare al tiro con la Pastore bloccata in lunetta da continui raddoppi ed una difesa sporca sulla quale i salernitani Sica e Tammaro chiudono entrambi gli occhi. Al riposo si va col Mesagne a + 6 (23-29).
Nella ripresa continua lo show dei direttori di gara. Roberto Valenzano si becca un fallo tecnico per proteste. Il Mesagne, però, non si lascia condizionare: al 5’ 31-38. Festival di errori da una parte e dell’altra mentre coach Valenzano alterna le sue giocatrici sul parquet. Si chiude con un discreto margine di vantaggio per le ospiti: 38-47.
Negli ultimi 10’ la capolista accelera. Al 4’ il tabellone segna 38-52. Il Mesagne gioca bene in difesa e il punteggio da ragione alla capolista: 38-56. Entrano in campo le seconde linee. Va a canestro anche la giovane Mummolo che poi sbaglia due tiri dalla lunetta.
A Benevento il Mesagne ha incasellato la 17a partita utile consecutiva raggiungendo quota 34 punti. A 9 giornate dal termine della prima fase il vantaggio sulla più immediata inseguitrice (Sulmona) aumenta a 6 punti per la concomitante sconfitta di Roma delle abruzzesi.
Nelle prossime due giornate la Meyana è attesa da altrettanti confronti interni. Domenica arriva il Monopoli per l’unico derby pugliese della stagione. Poi al palazzetto di via Udine saranno di scena le siciliane del Castellammare del Golfo.
Tabellini. Benevento: Calandrelli 8, Mannato, De Vizio, Belcore 10, Varricchio 9, Monda 5, Martinelli, Quaranta, De Rosa 12, Leone. All. De Martino.
Mesagne: Carluccio ne., De Marco, Pisto 6, Basile 10, Belfiore 10, Milo 16, Pastore 8, Mummolo 2, Del Gaudio, Cannella 8. All. Valenzano.
Arbitri: Sica e Tammaro di Salerno.
Progressivi: 12-17, 11-12, 15-18, 6-13.
Note: Tiri liberi (Benevento 6/16, Mesagne 8/19). Tiri da tre: Benevento 3/14, Mesagne 6/16). Fallo tecnico a coach Valenzano per proteste.
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MS MESAGNE, E' CRISI PROFONDA Niente da fare per il Mesagne contro la Libertas Foggia, terza forza del campionato di serie C2. I dauni di coach Marra si sono imposti con un punteggio che non ammette discussioni: 65-86. Più 21 punti che confermano la forza dei foggiani ma, nel contempo, mettono a nudo la profonde lacune del team mesagnese che nelle ultime due partite, a San Severo e contro il Foggia, ha rimediato altrettante pesanti sconfitte che devono far riflettere. I ragazzi di coach Amatori, nonostante l’innesto di Ventruto, l’unico a salvarsi dal marasma generale e autore di 32 punti, sono in piena crisi d’identità. La squadra gioca a sprazzi, l’attacco non ha giochi e contro il Foggia anche in difesa ha mostrato limiti paurosi. Certo, gli avversari non si chiameranno sempre San Severo e Foggia. Ad iniziare dalla prossima giornata, a Brindisi contro la Poseidone Assi, è indispensabile dare una sterzata.
La partita. Il Foggia cala sul tavolo verde dell’impianto di via Udine il tris argentino Nobile, Rodriguez, Aguirre che sono bene coadiuvati Iarriccio e Padalino. Il Mesagne schiera Santacesaria in cabina di regia, Vogliono guardia, e i tre lunghi Risolo, Ventruto e Licchello. I padroni di casa tentano la fuga con i canestri di Voglino e Ventruto (11-4) ma il Foggia recupera subito e va al primo riposo sopra di 2: 20-22. Il secondo periodo è tutto di marca foggiana: 11-22 il parziale con un Mesagne inesistente nonostante i tentativi della panchina di mettere sul campo forze fresche dei giovani Scalera e Paolelli.

Cristiano ventruto, 32 punti contro il Foggia.

Dopo il riposo la musica non cambia e il Foggia chiude praticamente la pratica senza faticare più di tanto.
Mesagne: Santacesaria 6, Licchello 8, Risolo 4, Ventruto 32, Paolelli, Voglino 12, Capodieci, Scalera 2, Monna 1, Dimonte. Allenatore Amatori.
Foggia: Nobile, Di Paolo 23, Iariccio 17, Aguirre 14, Russo M., Padalino 11, Consales 6, Russo A., Rodriguez 15, Ferramosca A., Ferramosca M. Allenatore Marra.
Arbitri: D'Elia di Lecce e Perrone di Taranto.
Parziali: 20-22, 11-22, 17-24, 17-18.

Calcio. Partitissima Mesagne-Novoli

Mesagne-Novoli, un quasi derby, un appuntamento con il brivido. I gialloblù, vincendo, possono riscrivere un pezzo di futuro. “Sarà un passaggio importante - dice il capitano, Augusto D’Oria - perché potrebbe trattarsi di una vera e propria svolta in quanto scaveremmo un profondo solco tra noi e la bassa classifica. A otto giornate dal termine potremmo vivere alla giornata, senza fare programmi, pensando a valorizzare i giovani e, soprattutto, pensando al prossimo campionato. Prima chiudiamo questa maledetta stagione, meglio è, per tutti”.
Però bisognerà fare i conti con il Novoli, vicecapolista del girone B della promozione pugliese. E, per fare le analisi, bisogna partire dai numeri che nel calcio difficilmente tradiscono perché fotografano pregi e difetti di una squadra.
Il Mesagne segna con il contagocce e, per vincere, bisogna fare gol. Il reparto avanzato è asfittico. Se poi incassa una rete, la squadra va in crisi e difficilmente riesce a recuperare. Oggi le velleità di segnare sono affidate al rientrante Cesaria e a Liaci. In 630’ il Mesagne ha realizzato solo due reti. Nelle ultime 7 partite ha vinto solo una volta.
Il Novoli sta attraversando il migliore momento della stagione e arriva a Mesagne con un solo obiettivo: vincere e continuare la corsa magari non per agganciare il fuggitivo Massafra ma per conquistare la migliore posizione sulla griglia dei play off. All'andata la partita terminò in parità, 1 a 1. Un risultato che il Mesagne sottoscriverebbe subito. Di altro avviso il Novoli e, soprattutto, gli ex Narcisi e De Michele che due mesi fa lasciarono Mesagne e tornano con la voglia matta di fare bottino pieno. Calcio d'inizio alle ore 15.

Comunicato stampa di "A Sinistra"

Il ruolo della politica e la vuota disponibilità dell'assessore Danilo Zuffianò.
A Mesagne, di fronte ad una politica che in questi anni proprio non è sembrata all’altezza delle nuove problematiche economiche che il nostro territorio ha conosciuto, alcune espressioni delle attività produttive locali (per prima la Confartigianato, a seguire Cna e ora Confindustria), stanno provando a puntare su un loro più diretto protagonismo e, sfidando pure se stessi in una pratica della collaborazione in cui mai sono riusciti ad eccellere, irretiti troppo spesso anche loro dal perseguimento di interessi particolarissimi, promuovono dei progetti che, oltre al merito che andrebbe senz’altro approfondito, sono imperniati su una programmazione partecipata di uno sviluppo economico che valorizzi le risorse locali.
La pianificazione economica partecipata incentrata sul locale è il punto da cui muove l’altra politica economica possibile in cui noi di “A Sinistra” crediamo e che è promossa da tutta la “sinistra alternativa”. Area così definita perchè è l’unico luogo della sinistra che pensa, sostiene e pratica un’alternativa allo scatafascio omologante che è sotto gli occhi di tutti. E non a caso proprio Rifondazione, che nella sinistra alternativa ci sta a pieno titolo, è l’unico partito ad aver assunto per bocca del suo segretario cittadino, ed evidentemente senza pregiudizi ideologici, una posizione di sostegno all’iniziativa di Confartigianato.
In questo quadro quello che colpisce sono invece le dichiarazioni dell’assessore alle Attività Produttive, nonché segretario cittadino dei DS, dr. Zuffianò. Davvero lascia interdetti il fatto che proprio il responsabile di quel settore dell’Amministrazione endemicamente caratterizzato dall’assenza di una qualsiasi forma di programmazione e regolamentazione reale, un settore in cui ogni forma di ascolto si è ridotta a scontri e contumelie, proprio quando alla politica spetterebbe un di più di protagonismo ecco che l’assessore e segretario dichiara: «Restiamo, sia come forza politica che come amministrazione, disponibili a qualsiasi forma di soluzione che possa facilitare sul nostro territorio l’insediamento di attività produttive». Ma come? Cosa vuol dire «disponibili»?
La difficile contingenza economica e i problemi specifici del nostro territorio impongono all’ass. Zuffianò non di dichiararsi “disponibile” (e ci mancherebbe altro pure…) bensì di esprimersi, sia come assessore che come segretario di quello che resta il partito più grande del centro-sinistra, sulla sua idea - nel metodo e nel merito - di sviluppo economico. Dunque pensa l’assessore di poter dedicare qualche minuto alla programmazione dello sviluppo economico del nostro territorio o si preferisce imperterriti proseguire a tentoni? Pensa l’assessore di favorire reali forme di partecipazione alla definizione delle politiche della nostra città o si andrà avanti in maniera rigidamente e inadeguatamente autoreferenziale come fatto finora? E come concretamente e strutturalmente si pensa di tutelare le risorse locali al di là di qualche iniziativa di marketing che lascia il tempo che trova?
Anche su questi punti “A Sinistra” ha constatato l’incolmabile distanza con l’attuale centro-sinistra mesagnese. Noi pensavamo e pensiamo che anche nella gestione dello sviluppo economico Mesagne abbia bisogno di una radicale cambiamento di rotta, urgente quanto oramai in ogni caso troppo tardivo. Noi pensiamo che oggi il nostro territorio sta conoscendo un’urgenza che delle vuote aperture di facciata non sa che farsene. Come di questo vuoto non saprebbero che farsene tutti coloro che a Mesagne, come noi e ci auguriamo lo stesso segretario Zuffianò col suo partito, sono interessati alla costruzione di un centro-sinistra altro rispetto a quello che ha prodotto il fallimento di questi ultimi anni rispetto ad un passato che aveva abbozzato risposte complessive e di programmazione generale.
Mesagne 03 febbraio 2006
Graziano Santoro
Coordinatore Cittadino Movimento “A Sinistra”

Comunicato stampa della Casa delle Libertà

Comunicato stampa della Casa delle Libertà che prende atto che finalmente l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Di Pietrangelo è passato dalle affermazioni che tutto procede bene ed “è una montatura politica”, a quella realistica che ci sono molti problemi come in tanti altri paesi. “ La discussione in consiglio comunale è stata promossa ed imposta dalle opposizioni in quanto l’assessore non ha mai pensato di portare a questo livello le tante problematiche dei Lavori pubblici come pure i problemi dello sviluppo economico”. Il centrodestra di Mesagne ribadisce che a parte gli atavici cantieri del collettore della fogna bianca al Carmine e di via Sandonaci, “non si vede niente di quello ipotizzato dall’assessore e che il problema del traffico non può essere rimandato alla costruzione di bretelle o addirittura della circonvallazione”.
Inoltre la Cdl chiede che l’operazione di affidamento all’esterno della pubblica illuminazione venga chiarita nei particolari amministrativi oltre che tecnici perché “bisogna capire bene la convenienza del comune di passare dalle maestranze interne ad una ditta esterna”. E, per concludere, ricorda che “una sana e corrente manutenzione stradale è indispensabile per garantire gli automobilisti che giornalmente incorrono in qualche buca lungo le vie di Mesagne”.

Non ci saranno risarcimenti per i danni dell'alluvione

Il presidente del comitato regionale della Protezione civile Vincenzo Montanaro (nella foto) chiarisce che non ci saranno contributi per coloro i quali hanno subìto danni lo scorso 7 novembre. quando un alluvione colpì i comuni del Brindisino, tra cui anche Mesagne. Il 10 gennaio di quest'anno, il responsabile del Dipartimento della Protezione civile, Bertolaso, ha rigettato la richiesta dell'Amministrazione regionale pugliese, negando la possibilità di dichiarare un nuovo stato di emergenza.

Corsi di recitazione

La Bottega del Teatro anche quest'anno organizza un corso di recitazione e di educazione al teatro. Le lezioni saranno tenute da Sara Bevilacqua, attrice professionista diplomata all'Accademia Nazionale del Teatro di Calabria, e si svolgeranno ogni venerdì dalla 19,30 presso il teatrino ex Scuola Media Marconi.
La partecipazione al corso comporta attestato finale, che vale anche come credito formativo.Per informazioni ed iscrizioni scrivere a:
teatro@freemail.it oppure a bottegadelteatro@retecivicamesagne.it

Brevi di cronaca

Rocambolesco inseguimento tra una volante della Polizia di Stato del Commissariato di pubblica sicurezza di Mesagne ed un’auto di grossa cilindrata con a bordo quattro individui. Un’auto sospetta non si è fermata al posto di blocco ed è fuggita facendo perdere le tracce. Successivamente i poliziotti sono risaliti al proprietario dell’auto ed hanno potuto identificare i quattro occupanti. Il conducente, tale A.L., 21 anni di Latiano, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Sono al vaglio degli inquirenti la motivazione della fuga e le eventuali responsabilità penali a carico degli altri tre passeggeri.
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Un parapiglia al Pronto soccorso dell’ospedale di Mesagne. Un giovane ventenne che poco prima era stato coinvolto in un tamponamento in via E. Ferdiando altezza del civico 107 e in evidente stato di crisi nervosa è stato bloccato dal personale di vigilanza. Il ragazzo è andato in escandescenza e dopo essere stato calmato è stato trasferito al reparto di Psichiatria di Ceglie Messapica.
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Un disoccupato mesagnese, B.S., di 24 anni è stato denunciato per essere coinvolto in una richiesta di estorsione nei confronti di un giovane di 26 anni di S. Pietro Vernotico al quale era stata rubata l’auto una Ford Focus.

Veronica è stata trasferita a Roma

L'odissea di Veronica, la giovane mamma ucraina arrivata in Italia con 2 figli per svolgere le mansioni di badante, diventa sempre più crudele. A seguito del parere negativo del giudice di pace di Napoli, è stato confermato il decreto di espulsione di Veronica che è stata trasferita nelle mura del Cpt di Ponte Galeria a Roma prima di essere rimpatriata.
Mercoledì pomeriggio nel piazzale Santa Teresa, antistante la Prefettura di Brindisi si è tenuto un presidio convocato dal Laboratorio che ha visto la presenza di una folta rappresentanza di associazioni, sindacati di base e partiti.
I rappresentanti delle associazioni che si sono interessate del caso, tra cui un avvocato e una migrante, e presidente di un'associazione di migranti, hanno incontrato il Prefetto al quale hanno espresso tutta la loro riprovazione su questa triste vicenda e hanno manifestato la volontà di monitorare, attraverso un osservatorio, quanto avviene giornalmente presso il Cpt di Restinco affinché l'opinione pubblica sia al corrente di quella realtà.

Il Ministro Pisanu inaugura caserma Vigili del Fuoco

Venerdì il ministro degli Interni on. Giuseppe Pisanu ha inaugurato la nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Brindisi. Sopra nella foto, alle spalle del Ministro e del Presidente della Regione, on. Nichi Vendola, il sindaco di Mesagne, Mario Sconosciuto e, seminascosto, il consigliere regionale, Vincenzo Montanaro.

Finanziamenti a fondo perduto per l’abbattimento delle barriere architettoniche

La legge prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in favore di portatori di limitazioni funzionali permanenti.
Le domande devono essere presentate al Comune entro il 1° marzo 2006.
L’entità dei contributi concedibile è determinata sulla base delle spese effettivamente sostenute e comprovate. I modelli di domanda sono disponibili sia sul sito internet del Comune, www.comune.mesagne.br.it, presso l’Ufficio comunale Ecologia-Ambiente, presso l’assessorato P.I.-Politiche giovanili-Handicap sito in via E. Santacesaria n.9. Informazioni utili possono anche essere richieste telefonicamente al n. 0831-732226.

Contributi per l'acquisto della prima casa

E’ pubblico il bando per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto per l’acquisto della prima casa a famiglie di nuova costituzione ed a famiglie numerose. Possono beneficiare dell’intervento le famiglie formatesi dal 1 gennaio 2003 e le famiglie numerose il cui numero di componenti sia pari o superiore a cinque.
Condizioni di ammissibilità: almeno uno dei due coniugi deve essere residente da 3 anni a Mesagne dove si trova l’immobile da acquistare; nessuno dei due coniugi deve risultare proprietario di immobili adeguati all’uso abitativo o deve avere già usufruito di analogo contributo; la somma delle età dei due coniugi non deve essere superiore a 70 anni alla data del matrimonio e non deve aver acquistato l’immobile in data antecedente al primo gennaio 2003.
Lo stato di bisogno è determinato da un reddito complessivo del nucleo familiare nell’anno precedente alla presentazione della domanda non superiore ad 34 mila euro.
L’alloggio non deve avere le caratteristiche dell’abitazione di lusso, deve avere valore non superiore ad 180 mila euro e non inferiore a 50 mila euro.
L’ammontare del contributo è pari ad 25 mila euro e sarà concesso quando arriveranno le risorse (75 mila euro) assegnate dalla Regione Puglia al comune di Mesagne.

“Bonus Bebè”: tutte le informazioni

Il comune ha pubblicato l’informativa sugli interventi della legge Finanziaria a sostegno delle famiglie e della solidarietà per lo sviluppo socio-economico. Si tratta di un fondo di 1.140 milioni. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha iniziato l'invio delle lettere ai nati nell'anno 2005.
Il “Bonus Bebè è un assegno di mille euro che spetta a ogni figlio nato o adottato nel 2005, ad ogni secondo o successivo figlio nato nel 2006 e ad ogni figlio adottato nel 2006. Ai nati nel 2006 (secondi o successivi figli) la comunicazione verrà inviata successivamente, non appena saranno concluse le necessarie operazioni di controllo con le anagrafi comunali.

venerdì, febbraio 3

Il quadro della Vergine di Pompei da ieri a Mesagne

S. Maria in Betlem

La Parrocchia s. Maria in Betlem celebra il 75° di fondazione con una serie di celebrazioni mariane. Ieri è iniziata la visita della venerata immagine della Beata Vergine del Rosario di Pompei. La nostra città rivivrà le antiche tradizioni popolari legate alla pia pratica del Rosario, pratica ispirata anche dal carisma del Beato Bartolo Longo, nostro conterraneo, padre di Latiano e madre mesagnese. Ieri pomeriggio alle ore 16, innanzi alla colonna votiva della Protettrice, in piazza Porta Grande,l'immagine della Madonna accompagnata dalla Delegazione Pontificia missionaria del Santuario di Pompei è stata accolta in città. Ha presenziato mons. Rocco Talucci e, dopo il saluto del sindaco, avv. Mario Sconosciuto e del vicario foraneo, don Angelo Argentiero, si è proceduto alla benedizione delle candele. Il quadro é stato portato in processione nella parrocchia S. Maria in Betlem, dopo una sosta innanzi alla parrocchia della Ss. Annunziata. E' seguita la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo emerito di Brindisi-Ostuni, mons. Settimio Todisco ed è stato inagurato il nuovo organo a canne.
Alle pre 21 c'è stata una veglia di preghiera con le famiglie, le giovani coppie ed i fidanzati e la chiesa, per la venerazione dell'immagine resterà aperta sino a mezzanotte.
Oggi, primo venerdì del mese, alle 7 il rosario; alle 7.30 le lodi mattutine; alle 8 ed alle 9 sante messe ed adorazione eucaristica, mentre il parroco ed i padri missionari saranno impegnati nelle confessioni e nella visita alle famiglie con don Giosy Cento che proporrà il messaggio evangelico incontrando gli studenti delle scuole superiori.
Alle ore 16 i vespri, alle 16.30 l'adorazione eucaristica comunitaria ed alle 17.30 il Santo Rosario. Alle 18 la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Angelo Catarozzolo, prelato d'onore di sua santità, mentre alle 20 il concerto-meditazione guidato da don Giosy Cento presso il cine-teatro Ariston.
Domani, sabato, tutto come al mattino precedente, mentre alle 12 ci sarà la recita dell'Angelus ed alle 16 l'incontro con i ragazzi della iniziazione cristiana. Alle ore 18 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Carlo Liberati delegato pontificio del Santuario di Pompei ed a seguire il concerto mariano del Coro Edelweiss diretto dal M° Simonetta Devincentis.
Domenica alle 8 il Rosario, alle 8.30 le lodi ed alle 9 la Messa. Alle 11 la solenne liturgia eucaristica presieduta da mons. Michele Castoro, vescovo di Oria, il quale alle 12 reciterà la Supplica alla Madonna di Pompei. Il quadro della Vergine quindi sarà portato in processione fino al Santuario del Carmine dove ci sarà il commiato e la partenza dell'immagine alla volta di Pompei.

Contributi per l'acquisto della prima casa

E’ stato pubblicato il bando per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto per l’acquisto della prima casa a famiglie di nuova costituzione ed a famiglie numerose. Possono beneficiare dell’intervento le nuove famiglie formatesi dal 1 gennaio 2003 sulla base del vincolo del matrimonio e le famiglie numerose il cui numero di componenti sia pari o superiore a cinque.
Condizioni di ammissibilità: almeno uno dei due coniugi deve essere residente da 3 anni a Mesagne dove si trova l’immobile da acquistare; nessuno dei due coniugi deve risultare proprietario di immobili adeguati all’uso abitativo o deve avere già usufruito di analogo contributo; la somma delle età dei due coniugi non deve essere superiore a 70 anni alla data del matrimonio e non deve aver acquistato l’immobile in data antecedente al primo gennaio 2003.
Lo stato di bisogno per entrambe le tipologie di beneficiari è determinato da un reddito complessivo del nucleo familiare nell’anno precedente alla presentazione della domanda non superiore ad 34 mila euro.
L’alloggio non deve avere le caratteristiche dell’abitazione di lusso, deve avere valore non superiore ad 180 mila euro e non inferiore a 50 mila euro.
L’ammontare del contributo è pari ad 25 mila euro e sarà concesso quando arriveranno le risorse (75 mila euro) assegnate dalla Regione Puglia al comune di Mesagne.
L’erogazione potrà avvenire solo ed esclusivamente a fronte della presentazione del rogito notarile del contratto definitivo di acquisto o del contratto preliminare di acquisto.
La domanda di accesso al contributo dovrà essere compilata utilizzando il modulo in distribuzione presso l’ufficio Politiche e Solidarietà Sociali del Comune di Mesagne o estraibile dal portale internet del comune, www.comune.mesagne.br.it, sottoscritto da entrambi i coniugi, e dovrà essere spedita a mezzo raccomandata a.r. all’ufficio Protocollo del Comune di Mesagne con la dicitura “contributo acquisto prima casa”. Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando nell’albo Pretorio del comune, ossia dal 1 febbraio, sino allo scadere del novantesimo giorno dalla data di pubblicazione, ossia il 2 maggio 2006.

L'odissea di Veronica

L'odissea di Veronica, la giovane mamma ucraina arrivata in Italia assieme ai due piccoli figli per svolgere le mansioni di badante, diventa sempre più crudele. A seguito del parere negativo del giudice di pace di Napoli, è stato confermato il decreto di espulsione di Veronica che è stata trasferita nelle mura del Cpt di Ponte Galeria a Roma prima di essere rimpatriata. Ancora una volta il circuito carcerario dei Cpt è servito per eliminare una testimone scomoda della ingiustizia delle attuali leggi sull'immigrazione.
Al fianco di Veronica si sono mosse sul territorio brindisino le numerose associazioni e soggetti che lavorano insieme all'interno del Laboratorio sui diritti dei migranti che ha coinvolto la pubblica opinione, l'informazione e le organizzazioni sindacali.
Mercoledì pomeriggio nel piazzale Santa Teresa, antistante la Prefettura di Brindisi si è tenuto un presidio convocato dal Laboratorio che ha visto la presenza di una folta rappresentanza di associazioni, sindacati di base e partiti. Nel corso di una conferenza stampa si è denunciato l'ennesimo atto di violenza nei confronti di Veronica. Successivamente i rappresentanti delle associazioni, tra cui un avvocato e una migrante, presidente di un'associazione di migranti, hanno incontrato il Prefetto al quale hanno espresso tutta la loro riprovazione su questa triste vicenda e hanno manifestato la volontà di monitorare, attraverso un osservatorio, quanto avviene giornalmente presso il Cpt di Restinco affinché l'opinione pubblica sia al corrente di quella realtà. Il Cpt fu istituito a Brindisi nel 1991 quando si meritò l'onorificenza di città dell'accoglienza durante lo sbarco dei 20.000 albanesi.

Brevi di cronaca

Rocambolesco inseguimento tra una volante della Polizia di Stato del Commissariato di pubblica sicurezza di Mesagne ed un’auto di grossa cilindrata con a bordo quattro individui. Una pattuglia della Ps, impegnata in servizi straordinari per la prevenzione e di repressione contro reati in materia di armi e stupefacenti, individuata nei pressi della “zona 167” un’auto sospetta, hanno intimato l’alt. Il conducente, tale A.L., 21 anni di Latiano, invece di fermarsi si è dato alla fuga. L’auto è riuscita a far perdere le tracce. Successivamente i poliziotti sono risaliti al proprietario dell’auto ed hanno potuto identificare i quattro occupanti. A.L. è stato deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Sono al vaglio degli inquirenti la motivazione della fuga e le eventuali responsabilità penali a carico degli altri tre passeggeri.
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Sospesa l’autorizzazione al titolare della sala gioco «Dany». Il provvedimento è del questore Salvatore Margherito ed è scaturito a seguito dei controlli negli esercizi pubblici. L'attenzione degli uomini della polizia si è incentrata soprattutto su quei locali che vengono frequentati dai pregiudicati o che costituiscono un pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento della questura di Brindisi è stato emanato sulla base dell'articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
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Deve scontare un residuo di pena. Si tratta di Giuseppe Pasimeni, 42 anni, di Mesagne. Pasimeni, rinchiuso nel carcere del capoluogo salentino, deve scontare sei mesi di prigione a seguito di condanna per inosservanza degli obblighi.

giovedì, febbraio 2

Convocato per lunedì 6 febbraio il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato nell'aula consiliare per le ore 15.00 di lunedì 6 febbraio 2006 per discutere il seguente ordine del giorno:
1)Approvazione verbale seduta del Consiglio Comunale del 28.11.2005.
2)Comunicazioni del Presidente.
3)Interpellanza generale.
4)Decreto Legge 3 gennaio 2006 n.1: “Elezione Nuova Commissione Elettorale Comunale”.
5)Presa d’atto dimissioni Consigliere Comunale Sig.ra Margherita Ignone e relativa integrazione della Commissione Albo dei Giudici Popolari nelle Corti di Assise e nelle Corti di Assise di Appello.
6)Approvazione regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dei Comuni.
7)Alienazione fondo rustico in contrada “S.Anna – Scrasciosa” già di proprietà dell’Opera Pia Legato Mauro in favore del sig. Cito Luigi Attuale conduttore.
8)Alienazione immobile Comunale “ex Furone” ubicato in Vico degli Stendardo n. 17.

Denunciato per aver tentato di pagare con banconote false

Fa acquisti all’Auchan e tenta di pagare con una banconota di 50 euro risultata falsa. L’uomo, S.S., brindisino di 23 anni, è stato denunciato. Sul posto sono intervenuti di militari dell’Arma

Il dibattito si sposti nelle sedi istituzionali



Sopra, nella foto, Mario Sconosciuto con il comandante dell'Arma dei carabinieri, Bellini. La questione legalità è particolarmente sentita dal sindaco.


Il dibattito che si è aperto in città sulle più scottanti tematiche amministrative, è stato acceso da varie prese di posizione. Il confronto è avvenuto sulle pagine dei giornali. Ora i mesagnesi si aspettano che la discussione si sposti nelle sedi istituzionali competenti “per fornire apporti reali alla collettività”, dice il sindaco Mario Sconosciuto che non pensa oggi a quello che sarà il suo domani politico.
Sul tavolo della discussione la situazione dei lavori pubblici, il traffico cittadino, le prospettive dell’economia produttiva locale. Temi che devono “abbandonare l’approssimazione e la genericità dei contenuti”. In tal senso, l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, auspica che il prossimo consiglio comunale, già fissato per lunedì 6 febbraio presso la sala consiliare con inizio alle ore 15.00, divenga la sede qualificata in cui tali tematiche possano essere approfondite con il contributo di tutti, senza inutili e precostituite forzature.
“I lavori su via Sandonaci stanno procedendo a rilento, e comunque saranno completati entro il 30 marzo come previsto nell’appalto, perché abbiamo voluto evitare che venisse chiusa al traffico. Una decisione che prendemmo per venire incontro alle esigenze dei commercianti e dei residenti”.
Mesagne oggi. La realtà è certamente difficile, ma è simile a quella di tantissime altre città. “Comunque è lontana dalla rappresentazione catastrofica che le forze politiche di opposizione vogliono far intendere”. Per gli amministratori comunali “sono troppo generiche le perse di posizione di alcuni partiti dell’opposizione”. La campagna elettorale è vicina, “ma ci sono modi e modi per farsi propaganda”.

Il 31 gennaio scorso è stata aperta la gara per i lavori di realizzazione della bretella di collegamento tra viale Indipendenza e via Brindisi per un importo a base d’asta di poco più di 90 mila euro. “Solo allora si potrà discutere di come rivedere il piano del traffico su via Brindisi”, prosegue Dipietrangelo (nella foto) che nei giorni scorsi ha incontrato il collega Antonio Gennaro, assessore ai Lavori Pubblici della Provincia, per discutere dell’avvio dei lavori per il completamento della circonvallazione est della città. “Dopo questa opera si potrà parlare concretamente di come rivedere il traffico da e per il centro commerciale e sulle principali arterie comunali”.
E, tra le varie attività “in itinere”, la riqualificazione di piazza Commestibili “per i cui lavori abbiamo disponibili le risorse”, il completamento dell’illuminazione artistica del Centro Storico con il montaggio di altri 50 lampioni artistici, l’avvio dei lavori di sistemazione delle strade n. 42 e 46 Preti e Monti, gara espletata prima della pausa di fine anno ed i cui lavori sono già in corso, i lavori in corso per la realizzazione dei percorsi ciclabili, la tomba comunale completata, i lavori di manutenzione straordinaria in città, ecc.
Pubblica illuminazione: altra nota dolente. Tante le critiche piovute sull’Amministrazione comunale. “Innanzitutto abbiamo provveduto a mettere in sicurezza tutti gli impianti. La gente non sa che c’erano delle situazioni pericolosissime vecchie di 30-40 anni che non erano assolutamente a norma - continua l’assessore Dipietrangelo -. Questi problemi non si vedono, ma esistono. La situazione va normalizzandosi. La ditta si è trovata di fronte ai più diversi problemi che sta affrontando e risolvendo. Se i cittadini notano le luci accese di giorno è perché i tecnici provano i temporizzatori delle lampade per evitare che di sera, quando sono accese, riscaldandosi si spengano”.
Mesagne, in questi anni, ha visto un saldo positivo nella vita cittadina, a dimostrazione di una vitalità importante, oltre la media provinciale, in molti settori: dall’edilizia ai servizi, ma anche con una crescente presenza di settori innovativi legati al turismo ed alla crescita complessiva della città. C’è stato un importante processo di crescita di numero e dimensione delle imprese di ristorazione. Non solo ma anche nel settore dei servizi e del turismo, in relazione agli interventi di valorizzazione del Centro Storico e di diffusione di eventi promossi dal Comune.

Il Mesagne alla vigilia della partitissima contro il Novoli

Giuseppe Liaci

La sconfitta di Maglie era nelle previsioni. Ma sicuramente nessuno si aspettava un passivo così duro. Il 3 a 0 non é stato ben accolto da nessuno. Ora tutti hanno voglia di riscatto e nessuno ne vuole più parlare del Maglie. La testa è ormai rivolta solo alla partita di domenica prossima in programma al Comunale di via Sasso contro il Novoli. I salentini, antichi avversari del Mesagne di mille battaglie nei campionati dilettantistici regionali, é vicecapolista. Dopo la rivoluzione operata sul mercato di riparazione, il Novoli é la squadra del momento. Nelle ultime 7 partite ha collezionato 6 vittorie ed un pareggio. Nel Novoli militano gli ex Narcisi e De Michele che avevano iniziato il campionato col Mesagne e il capocannoniere del girone, Scarcella, che in questa stagione ha realizzato 20 reti, 9 con la maglia dello Squinzano e 11 con quella del Novoli.
Liaci, ex Squinzano, conosce molto bene l'ex compagno di squadra. "E' un giocatore che in questi campionati ha sempre segnato molte reti, ha il fiuto del gol, ha il senso del porta. E' un giocatore di grosso talento". Fabio Attanasi, che domenica non ha giocato per squalifica, avrà il suo da fare.
Domenica mister Argentieri disporrà di tutti i titolari e metterà in campo la formazione migliore. "Contro le grandi squadre quest'anno non abbiamo mai sfigurato fatta eccezione per la partita contro lo Squinzano che ha una storia tutta particolare - dicono in società i dirigenti -. Se il Novoli vuole vincere deve meritarselo sul campo".

Fattorie il Sole prepara la trasferta di Benevento



“Contro l’Athena Roma qualcosa non è andato per il verso giusto. In difesa, nei primi tre quarti della gara, non abbiamo chiuso come volevo. Questa settimana lavoreremo per migliorare questo aspetto della squadra”. Alla ripresa degli allenamenti, oltre all’infortunata Ilaria Sivilli, erano assenti Laura De Marco e Silvana Basile, entrambi per motivi di famiglia. Per il resto tutte le ragazze hanno risposto presente sul parquet di via Udine. Compresa Adriana Pastore finalmente tornata ai livelli della passata stagione. “Adriana per noi è una garanzia. Lo ha dimostrato a Napoli e contro Roma”. Coach Valenzano è contento di aver ritrovato la sua migliore realizzatrice. Domenica ha rivisto anche Carmen Pisto che dopo l’arrivo della Sivilli si è dovuto accontentare di partire dalla panchina. Un ruolo che la ragazza tarantina, vice capocannoniere della passata stagione, ha accettato con grande professionalità. Domenica, nella delicata partita contro Roma, il pubblico mesagnese l’ha applaudita.
“Il Mesagne deve lavorare per la nuova situazione che si è venuta a determinare con l’assenza di Sivilli - diceva a fine gara Casadio, coach dell’Athena - . Con la guardia titolare in campo c’erano determinati equilibri. In attesa che la Sivilli torni in campo il Mesagne dovrà modificare qualcosa”. Poi il coach romano si è complimentato ed ha ringraziato la società mesagnese per l’ospitalità ricevuta.
Ma veniamo al Benevento. La squadra sannita lotta per i play off. E’ settima in classifica assieme a Licata e Maddaloni. Col Benevento la passata stagione il Mesagne vinse tutti e quattro gli incontri disputati: nella prima fase e nei play off. Sul parquet del PalaParente il Mesagne nei play off sfoderò una delle migliore prestazione in campo esterno.
“Con la vittoria di domenica scorsa, a 10 giornate dal termine della prima fase, abbiamo la certezza di arrivare al secondo posto. Roma, terza in classifica, é staccata di 8 punti, ha perso con noi i due confronti diretti”.
La matematica gli dà ragione. Ma a Mesagne nessuno vuol sentir parlare di secondo posto. Figuriamoci. Dopo 16 giornate la squadra è imbattuta, unica assieme all’Ancona (girone C) dell’intera serie B di Eccellenza. E allora?

I Fantasmi dell'Enichem

“I fantasmi dell’Enichem”. Il libro di denuncia di Giulio Di Luzio, (Baldini Castoldi Dalai editore), sarà presentato martedì 7 febbraio 2006, alle ore 17.00, presso la biblioteca comunale, in piazza IV novembre. All’iniziativa sarà presente l’autore.
“I fantasmi dell’Enichem” è un libro di storia contemporanea molto vicino alla nostra realtà brindisina, con tanti spunti per discutere della industrializzazione del Sud, della sua economia, dei rapporti dei rappresentanti della scienza e della medicina col potere economico locale, del ruolo dell’informazione, della medicina curativa e di quella preventiva.
Giulio Di Luzio, giornalista pugliese di Bisceglie, è al suo debutto in libreria. Ha conosciuto personalmente Nicola Lovecchio, il capoturno Anic-Enichem di Manfredonia, protagonista principale di questa vicenda.
La storia inizia con l’insediamento dell’Anic alla fine degli anni ’60 sulle rive del golfo di Manfredonia, ad 1 km. dalla città. Domenica 26 settembre 1976 esplose la colonna di decarbonatazione dell’urea e l’arsenico in essa contenuto si sparse sullo stabilimento e sulla città contaminando circa 2000 lavoratori e non si sa quanti abitanti.
Seguì una bonifica lunga che non riescì a far rientrare l’arsenico urinario al di sotto dei valori normali e alla fine gli scienziati decretarono che si trattava di arsenico inorganico e stabilirono che gli operai potevano tornare nello stabilimento.
“I fantasmi dell’Enichem” è anche un libro di testimonianze dirette, di chi nell’Anic ha lavorato e si è ammalato, ma è ancora vivo. Per i morti parlano i superstiti, come Anna Maria Lovecchio, impegnati a continuare la battaglia nelle aule dei tribunali. Apre il libro una prefazione di Gianfranco Bettin, prosindaco di Mestre.
Interverranno il sindaco Mario Sconosciuto, Gino Stasi, responsabile di Medicina democratica, il dott. Maurizio Portaluri, direttore generale Asl/Bat, l’avv. Stefano Palmisano, legale di Medicina democratica, Maria De Guido, assessore alle Politiche e Solidarietà sociali. L’assessore alla Cultura, Luigi Argentieri trarrà le conclusioni.

La Polizia di Stato al fianco dei cittadini

Sabrina Manzone e Gialuigi Lenti

L’associazione nazionale della Polizia di Stato al fianco dei cittadini. E, in particolare, degli anziani le cui condizioni, per evidenti ragioni di età e di salute, rappresentano la categoria più debole e più esposta ai rischi della sicurezza.
Di questi temi si è discusso nei giorni scorsi nel corso di un incontro-dibattito presso l’auditorium del castello. L’iniziativa, promossa dal locale circolo dell’associazione nazionale Polizia di Stato, ha visto la partecipazione del Questore di Brindisi, dott. Salvatore Margherito, del Dirigente della sezione volanti della Questura di Brindisi, dott. Gianluigi Lenti, della dott.ssa Sabrina Manzone, Dirigente del commissariato di Polizia di Stato di Mesagne, dei segretari provinciali dei pensionati della Cgil, Cisl e Uil, e dei rappresentanti dei vari circoli ed associazioni che operano sul territorio, tra cui i responsabili dell’associazione della Polizia di Stato di Brindisi e Ostini.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco Mario Sconosciuto e l’assessore alle Politiche e Solidarietà Sociali, Maria De Guido.
"L’iniziativa rappresenta il modo di essere presenti tra la gente e di recepire in modo diretto le problematiche collegate alla carenza di legalità, alla sicurezza dei cittadini e alla vivibilità nel territorio”, ha detto nell’introduzione dei lavori, il presidente del circolo di Mesagne, Angelo Romano.
Numerosi gli interventi durante i quali è stata sottolineata la gratitudine verso le Forze dell’ordine in generale, e in particolare verso la Polizia di Stato, per il lavoro che svolgono quotidianamente. Tutti hanno anche sostenuto l’esigenza di un maggiore controllo del territorio, soprattutto dei quartieri a più “alto rischio”, in particolare nel Centro storico dove ci sono ancora alcuni vicoli che in particolare ore del giorno e della notte diventano “terra di nessuno”.
Tra le varie proposte che sono emerse quella del “poliziotto di quartiere”, esperienza già collaudata positivamente anche in alcuni centri limitrofi, “un modo - è stato detto - per avvicinare il cittadino alle istituzioni, per educarlo alla legalità e per far crescere il senso civico”.

mercoledì, febbraio 1

Interpellanza sui lavoratori socialmente utili

Luigi Vizzino
I lavoratori, già definiti “socialmente utili” che prestano servizio al comune, attualmente impegnati in progetti di pubblica utilità, da anni svolgono il loro lavoro in una situazione di estrema precarietà. Il contesto in operano, già grave perché non assicura tutele previdenziali e assistenziali, sarebbe aggravato da provvedimenti di proroga temporanea con contratti di collaborazione coordinata e continuativa che, considerata la situazione di subordinazione, potrebbe essere ritenuta impropria, illegittima e potrebbe essere causa di futuri contenziosi giudiziari con ripercussioni negative per le asfittiche casse comunali e di conseguenza con sperpero di pubbliche risorse.
Luigi Indolfi
Sulla base di queste considerazioni, il gruppo consigliare “Socialismo è libertà”, composto dai consiglieri comunali Luigi Indolfi e Luigi Vizzino, fuoriusciti da Forza Italia, ha presentato una interpellanza al presidente del consiglio comunale Domenico Calò, al sindaco Mario Sconosciuto, ai capigruppo delle forze politiche presenti nella massima assise e al dott. Pasquale Greco, segretario generale del comune di Mesagne.
I due consiglieri hanno chiesto di conoscere con tempestività l’elenco dei lavoratori impegnati nei progetti di pubblica utilità con l’indicazione del profilo professionale, il settore di attività in cui sono impegnati, la tipologia dell’ultimo inquadramento e la durata del progetto. Inoltre hanno chiesto la pianta storica dei lavoratori e il numero dei dipendenti transitati nell’organico comunale, con l’indicazione della data del provvedimento; le determinazioni assunte o che si intendono assumere per la stabilizzazione dei lavoratori “socialmente utili” e l’elenco dei lavoratori ai quali è corrisposto un’integrazione sul salario.

Il sindaco non può far pagare alla città la fine del suo sodalizio con i Ds

Nelle settimane scorse il sindaco Mario Sconosciuto (nella foto)intervistato sulle prospettive del 2006 nelle sue dichiarazioni aveva fatto intravedere l'indisponibilità a ripresentarsi come candidato sindaco alle amministrative del 2007. Successivamente, il sindaco precisò meglio il suo pensiero dichiarando che del problema se ne riparlerà solo a fine legislatura. "In questi ultimi 16 mesi sono fortemente impegnato a concludere positivamente le numerose iniziative messe in cantiere nella prima parte della legislatura".
Giancarlo Canuto, capogruppo al consiglio comunale del movimento “A Sinistra”, al di là del chiarimento del sindaco, si chiede come mai quella dichiarazione non ha provocato nessuna reazione. ”Avevamo previsto questo scenario e lo avevamo preannunciato ma ci saremmo aspettati comportamenti conseguenti da parte del sindaco. Prendo atto del chiarimento dato perchè non credo sia corretto far pagare alla città, con una lunga agonia, la fine di un sodalizio politico che si mantiene in piedi solo per mere ragioni di opportunità, non tutte nobilissime, e soprattutto trincerandosi dietro “il bene della comunità” che trae benefici immediati visto lo stato d’impasse dell'Amministrazione comunale, della Giunta in carica e con l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo (Margherita), in piena ansia da prestazione”.
Giancarlo Canuto (nella foto) rispetta quella che potrebbe essere una scelta personale per un atto di puro e assoluto distacco dal potere. “All’uomo Sconosciuto – aggiunge - abbiamo sempre imputato scarso decisionismo. Il suo disinteresse personale è un dato inconfutabile. Ma proprio perché lo stile del sindaco Sconosciuto è merce rara in una stagione in cui la moralità pubblica è in ribasso in ogni latitudine, ci saremmo aspettati che il centrosinistra, e non solo quello mesagnese, avesse fatto a gara per convincerlo a tornare sulle sue posizioni. Come mai invece nessun pubblico invito a ripensarci? Come mai il movimento “Patto per Mesagne” e la Margherita, vicinissimi al sindaco, non spendono una parola per dissuaderlo”?
Per Canuto è in atto una separazione consensuale per un bisogno di “reciproca” liberazione. Il sindaco Sconosciuto che vuole liberarsi dei suoi partiti ed i partiti, in particolare i Ds, che vogliono liberarsi di lui”.
E conclude: “Questo è il nostro pensiero e la ragione della nostra fuoriuscita. Abbiamo ripetuto che la giunta Sconosciuto è stata abbandonata al suo destino da tempo. A Mesagne il centrosinistra, per responsabilità diretta della leadership dei Democratici di Sinistra, ha perso ogni vitalità. E paradossalmente proprio chi ha “creato” politicamente Mario ha poi provveduto a “staccare la spina” arrestandone la crescita poiché in questa città non può crescere niente se non guidato direttamente da loro. Un fallimento gravissimo che meriterebbe ben altra reazione da parte di singoli soggetti e forze politiche”.

Tentò di uccidere il cognato

Voleva difendere la sorella dalle continue violenze e diede al cognato 12 coltellate. Cosimo Damiano Mingolla, 28 anni, mesagnese, la scorsa estate tentò di ammazzare il convivente della sorella credendo che fosse manesco con la sorella. La vittima del tentato omicidio abita con la sorella dell'imputato al piano terra di un'abitazione di via Bologna. Accadde sotto la casa della vittima mentre il cognato, con i genitori, vive invece al piano superiore da dove sentiva spesso grida ed urla della sorella che non aveva mai denunciato il convivente che era agli arresti domiciliari per un vecchia storia di rapina. Il giovane era rimasto in una pozza di sangue e a seguito dell'accoltellamento restò in ospedale alcuni mesi subendo tre interventi chirurgici.
Cosimo Damiano Mingolla è assistito dall'avvocato Alessandro Dell'Aquila.