domenica, gennaio 15

Il partito de "La Margherita" incontra la città

Sanità, agricoltura, attività produttive, Auchan, disoccupazione, piano regolatore generale, ecc.; saranno questi i punti salienti della campagna d’ascolto che La Margherita ha avviato in città.
L’iniziativa, discussa e approvata in seno al direttivo sezionale, è stata illustrata dal segretario politico, Antonio Celino (a sinistra nella foto).
“E’ tempo di tornare a fare politica incontrando la cittadinanza e discutendo i problemi del territorio lontani dai convegni, dalle tavole rotonde e dai comizi – ha dichiarato Celino -. Dobbiamo riprendere il vecchio modo di far politica e ascoltare dalla viva voce dei cittadini, i problemi della famiglia, dei figli, del lavoro, dell’ambiente. Dobbiamo riaprire le porte dei partiti da troppo tempo rimaste chiuse. Solo così potremo invertire la tendenza che porta la gente ad allontanarsi dalle istituzioni”.
Sono stati calendarizzati una serie di incontri che si terranno nella sede di partito, in via Albricci, nel centro storico, ai quali parteciperanno i dirigenti di partito ed i rappresentanti istituzionali comunali, provinciali e regionali. “Non saranno i soliti appuntamenti dove si incontra il rappresentante istituzionale per chiedere la risoluzione di questo o quel problema personale – aggiunge Antonio Celino – ma saranno incontri sui problemi per conoscere cosa ne pensano i nostri concittadini. Gli incontri non saranno riservati agli iscritti o simpatizzanti ma a quanti vorranno partecipare per dare un contributo o per segnalare disfunzioni e disagi". Si palerà de problemi reali con particolare riferimento a quanto accade sul “palazzo” dove il sindaco Mario Sconosciuto, per La Margherita, continua ad essere una risorsa insostituibile per questa città non solo in questa fase ma anche per il futuro”.

Furti in campagna. La polizia arresta un pregiudicato

Gli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Mesagne hanno tratto in arresto il mesagnese Fabrizio Sicilia (a sinistra nella foto) di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine. Sicilia è responsabile del furto di circa 10 quintali di olive in un terreno agricolo in contrada Masseria Grande, in agro di Brindisi. Nell’ambito della stessa operazione la polizia ha indagato in stato di libertà il 24enne V.M.. I due ladri sono stati colti in fragranza.
I poliziotti hanno seguito nascosti i movimenti dei due mesagnesi mentre raccoglievano le olive che hanno poi nascosto in un luogo ritenuto sicuro non molto distante dal terreno da dove le avevano rubate. Quando pensavano di averla fatta franca hanno trasportato la refurtiva presso l’abitazione del Sicilia. A quel punto sono intervenuti i poliziotti che hanno recuperato l’intera refurtiva e, dopo le formalità di rito, hanno arrestato il Sicilia associandolo alla casa circondariale di Brindisi. Nel corso della stessa operazione gli agenti hanno rinvenuto un trattore agricolo risultato rubato lo scorso ottobre in una campagna in agro di Brindisi.
Olive e trattore sono state riconsegnati ai legittimi proprietari.

venerdì, gennaio 13

Torna la protesta degli studenti del Commerciale

Gli studenti dell’istituto superiore “Epifanio Ferdinando” (a sinistra nella foto) , sezione tecnico commerciale, minacciano di disertare le lezioni. A meno di due mesi dall’ultima protesta per sollecitare un intervento per sanare le precarie condizioni strutturali dell’’istituto, i circa 300 futuri ragionieri hanno scritto al Presidente della Provincia, Michele Errico, per ricordargli gli impegni assunti e per sottolineare che, nonostante le promesse, nulla è stato ancora fatto di concreto. I servizi igienici sono inutilizzabili per la mancanza di acqua corrente provocata da una pompa che è andata in tilt; le porte delle aule sono sgangherate, le finestre inutilizzabili; la pavimentazione della palestra presenta rigonfiamenti e fratture in più punti di giuntura; l’erogazione del gas-metano per riscaldare gli ambienti è insufficiente.
I rappresentanti degli studenti dell’istituto hanno comunicato al Presidente dell’Amministrazione il loro disagio.

Parte la raccolta differenziata porta a porta dell'umido

A partire dal 16 gennaio p.v. avrà inizio la raccolta porta a porta dell'umido che interesserà, nelle fase iniziale, 437 utenze domestiche.
La raccolta dell'umido, costituto da avanzi di cucina, frutta, ortaggi, pane e sfarinati, carta sporca di cibo, fondi di caffé, bustine di tè, fiori e foglie - già avviata nella zona mercatale – coinvolgerà ora anche Via Trento, via Merano, Via Principe di Piemonte, Via Diego Ferdinando, Via D. Chiesa ed in parte Via Pordenone, via Bolzano e Via F. Guarini.
"Negli ultimi anni la raccolta differenziata è notevolmente cresciuta nella nostra città - afferma il Vicesindaco Ass. all'Ambiente dott. Giuseppe Indolfi - attestandosi intorno al 11% sul quantitativo totale dei rifiuti. Per questo anno possiamo raggiungere obiettivi ancora più importanti perché è sempre possibile migliorare, soprattutto nella tutela del territorio, dell'ambiente e della salute. E' proprio per questa ragione che abbiamo deciso di iniziare il 2006 con l'avvio di questo nuovo servizio che saremo i primi ad attivare nell’intero ambito provinciale"
I cittadini potranno conferire il materiale raccolto il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato depositandolo davanti la propria abitazione entro le ore 8.00 della mattina.
La modalità di raccolta domiciliare avverrà attraverso la distribuzione gratuita presso l'abitazione di buste colore marrone e di un secchiello, per le case unifamiliari. Sarà quindi sufficiente introdurre l'umido nella busta, riporre la busta nel secchiello ed esporlo fuori dalla abitazione nei giorni di raccolta.
Per i condomini invece, saranno distribuite buste di colore marrone da depositare nel bidoncino condominiale sempre nei suddetti giorni.
Nel prossimo futuro, in considerazione dei quantitativi previsti e della frequenza settimanale di raccolta, la attuale raccolta porta a porta sarà estesa anche alle utenze del rione Seta per un totale di 2440 utenze domestiche.

Anziani di pubblica utilità

Anziani al polivalente Francesco Bardicchia

L’Amministrazione comunale ha istituito il servizio “Anziani di Pubblica Utilità” a sostegno delle attività comunali per stimolare e incentivare la socializzazione degli anziani attivi e la loro partecipazione ai diversi momenti della vita comunitaria. Sono ammessi i residenti a Mesagne, in età fra i 55 e gli 75 anni, che siano titolari di pensione di anzianità, di vecchiaia o di invalidità. Gli interessati dovranno presentare domanda presso l’ufficio Pubblica Istruzione, in via E. Santacesaria. Alla domanda dovrà essere allegato il certificato medico che attesta l’idoneità psicofisica.
Le attività sono organizzate a turni la cui durata non potrà superare le 5 ore giornaliere, con un massimo di 30 ore settimanali e avranno un compenso € 3.30 lordi, orari.
I servizi interessati sono la vigilanza, sorveglianza e orientamento del traffico presso gli edifici scolastici cittadini per tutelare la sicurezza dei ragazzi all’entrata e all’uscita della scuola; accompagnamento nel servizio trasporto scolastico e centri comunali per minori per assistenza agli utenti; piccola manutenzione e pulizia presso strutture pubbliche, giardini e strutture sportive comunali; sorveglianza e vigilanza nelle biblioteche, nel museo, nel castello e durante le mostre; conduzione e cura di giardini annessi a scuole o ad altri edifici comunali, e verde pubblico; custodia, vigilanza e manutenzione delle aree cimiteriali; assistenza ad anziani, handicappati e altre categorie emarginate.

Si riapre il caso Faggiano?



Sopra, nella foto, da sinistra Damiano Franco, Cosimo Faggiano e Mario Sconosciuto

Si riapre il caso delle elezione alla Camera nel Collegio 33, attualmente rappresentato dall'on. Luciano Sardelli, già Forza Italia ora Movimento per le Autonomie, al quale fu attribuita la vittoria a discapito del parlamentare uscente, il mesagnese Cosimo Faggiano (Ds).
La Giunta per le Elezioni della Camera dei Deputati, ieri si è riunita per decidere sul «Caso Faggiano», anche in virtù dei «fatti nuovi» costituiti dalle richieste frattanto inoltrate dal Tribunale civile di Roma. Così, a norma di regolamento, la Giunta delle elezioni ha deciso di richiedere alla Camera dei Deputati l'autorizzazione a procedere con la verifica della sezione n. 7 di Latiano, quella il cui verbale dicono abbia registrato l'errore. Sarà l'aula a decidere.
La richiesta è stata avanzata dal Presidente della Giunta, on. Soro al Presidente della Camera, on. Casini, chiedendogli che la decisione adottata sia inserita urgentemente per la valutazione dell'aula nelle prossime sedute. In questi casi - osservano - l'aula della Camera dei Deputati, normalmente, ha accolto la richiesta nel senso richiesto dalla Giunta.

Prima rassegna del cinema

Appaltati i lavori per la cupola della Chiesa Matrice

La gara di appalto è stati vinta dalla Ati costruzioni srl, azienda edile di Brindisi e dal Consorzio Icos di Sammichele di Bari per un importo di euro 101 mila 139 euro con un ribasso del 21,850 per cento. Alla gara hanno partecipato 7 ditte (due delle quali sono state escluse) con prezzo a base d’asta di 129 mila 410 euro. Appena concluse le formalità burocratiche, la ditta appaltatrice inizierà i lavori di rstauro della cupola per evitare ulteriori infiltrazioni di acqua piovana.

Il treno dei desideri

Emozioni a non finire. Elena Lamarmora, la giovane sposa 21enne di Luca Funtò, 31 anni, protagonisti della prima puntata dello show televisivo “Il treno dei desideri” andato in onda sabato scorso in prima puntata, sta cercando pian piano di tornare con i piedi sulla terra. “Sono ancora intontita, mi sembra di sognare. A volte mi chiedo se quello che ho vissuto è veramente realtà”.
La troviamo al supermercato. Ha ripreso la vita, quella di tutti i giorni, è senza dubbio più tranquilla. La casa, il marito, la figlioletta Giulia di appena 2 anni, per la quale ha conservato filmati, ritagli di giornali, fotografie. “E’ ancora troppo piccola per capire la storia che abbiamo vissuto come se fosse un sogno. Quando capirà glielo spiegherò e le farò capire che nonostante le difficoltà, i pensieri, i problemi, in questo mondo c’è tanta gente buona e che vale la pena di vivere”.
Aveva un sogno: sposarsi. Un sogno che aveva da due anni nel cassetto. Da quando nacque Giulia. Un sogno che probabilmente non avrebbe potuto mai avverare se non avesse scritto alla redazione della trasmissione che stava per partire. “Non pensavo che avrebbero preso in considerazione la mia lettera. Avevo scritto solo perché, a volte, bisogna pur tentare la fortuna. Ma, obiettivamente, me ne ero anche dimenticata”.
E per questo la sorpresa è stata davvero tanta. “In un primo momento non riuscivo a collegare quanto mi stava accadendo attorno con quella lettera. Solo successivamente, quando me ne resi conto, piansi assieme a Luca di gioia. Quanto è bello piangere di gioia”. E aggiunge: “ma della casa non ne avevo parlato. Il mio sogno, ripeto, era quello di indossare un abito da sposa, salire sui gradini dell’altare con il velo. Ma quale ragazza non ha questo sogno. Sapevo anche che non potevo realizzarlo e penso a quante ragazze non riusciranno mai a poterlo tradurre in realtà. Poi, invece…”
Ci racconta del mutuo per la casa da pagare, dei mobili che non aveva e che, quando poteva, sostituiva con qualche vecchio mobile avuto da chi doveva cambiare casa, dell’aiuto della mamma Melina che da un anno e mezzo cercava di aiutarli tenendoli nella sua casa, del fine mese con solo 20 euro in tasca per i bisogni più necessari. “E’ arduo vivere con un solo stipendio - dice -. Ma che fare. C’è anche chi non ha nemmeno quello. E allora bisogna accontentarsi”.
Ha solo 21 anni ma ha la saggezza di una mamma già vissuta, frutto della cultura di questa terra dove il sacrificio resta sempre al primo posto.
Ora ha una casa bella e ammobiliata in via Gorizia grazie al “Treno dei desideri”. Un album da sposa assieme ai parenti ed amici, al sindaco Mario Sconosciuto e all’arciprete don Angelo Argentiero, le foto della chiesa a Frascati e del ricevimento in quella villa del Settecento.
Un sogno? Si. Ma a volte anche i sogni diventano realtà.

Istituita la rete scolastica comunale

Comune e scuola a braccetto per migliorare la capacità di concertazione della proposta didattica, educativa e formativa da proporre al territorio.
Con l’arrivo del 2006, l’assessorato alla Pubblica istruzione e le varie scuole di ogni ordine e grado del territorio riprenderanno le collaborazioni utilizzando un nuovo strumento, voluto e concordato fra le parti: la rete scolastica comunale. E' stato sottoscritto un protocollo di intesa per la costituzione del coordinamento di rete scolastica comunale”, del quale fanno parte le due scuole elementari “G. Carducci” e “Giovanni XXIII”, le due scuole medie “Maya Materdona” e “Aldo Moro” e l’istituto superiore “Epifanio Ferdinando”.
Il coordinamento costituisce l'insieme degli strumenti di raccordo operativo tra le politiche e i servizi del comune, la funzionalità e la progettazione delle scuole nell'autonomia così come espressa nei Pof (piani dell'offerta formativa) e dalle norme di legge”.
Le finalità di questo nuovo organismo sono la prevenzione del disagio scolastico e la dispersione, il sostegno al successo formativo e scolastico; i processi di inclusione, con particolare attenzione all'handicap; l'integrazione con le politiche sociali e di solidarietà; l'interculturalità e l'accoglienza dei minori stranieri; la programmazione e la razionalizzazione dell'offerta formativa e dei servizi di supporto.
Il coordinamento sarà impegnato a realizzare concretamente i principi e gli obiettivi della sussidarietà per il rafforzamento del sistema educativo e di istruzione nell'ambito delle rispettive competenze, risorse, indirizzi. Inoltre sarà possibile affrontare in modo condiviso le problematiche inerenti alla graduale attuazione nella realtà cittadina dell'applicazione delle nuove disposizioni sull'ordinamento scolastico, e definire modalità condivise di erogazione dei servizi e delle risorse destinate alle scuole, verificandone congiuntamente la qualità, l'efficacia e il migliore utilizzo”.

giovedì, gennaio 12

La Cna protesta con Telecom per il disservizio alla zona industriale

Lo sviluppo di un territorio passa anche attraverso i servizi che sono oramai indispensabili per lo sviluppo e la crescita economica.
Alla zona industriale di Mesagne ottenere un semplice trasferimento della linea telefonica a volte diventa un’impresa davvero ardua. Né sa qualcosa la C&G srl, azienda locale che opera nel settore dell’edilizia (70 operai e 12 impiegati tra amministrativi e tecnici) che aspetta di potersi trasferire alla zona Pip quando la Telecom Italia provvederà ad allacciare la linea telefonica. Poi, quando è ad un passo dal miracoloso evento, arriva la notizia che non è possibile avere l’allaccio alla Adsl per mancanza di linea.
“E’ incredibile quanto accade al Sud - dichiara il geom. Angelo Contessa, titolare dell’azienda che opera in alcune città del Nord Italia -. Abbiamo presentato domanda di trasloco-allaccio di utenza in notevole anticipo, addirittura lo scorso 7 novembre 2005. Dopo ripetute sollecitazioni finalmente la Telecom Italia, che ci suggerì di disdire subito il contratto con l’altra azienda telefonica per l’Adsl, ci ha fatto sapere che tutto è pronto ma che, per il momento, non possiamo avere la linea Adsl. Naturalmente questo problema ci complica maledettamente il lavoro in quanto non possiamo lavorare senza internet”.
La C&G srl rischia la paralisi ed il blocco dell’attività: appalti, gare, scambio di informazioni con i cantieri e con altre aziende, “home banking” e quant’altro sono visibili solo tramite internet.
Non solo. Da lunedì la azienda telefonica con la quale l’azienda mesagnese lavorava ha comunicato che smetterà il servizio Adsl con il risultato che anche presso la vecchia sede non potranno più collegarsi ad internet.
La protesta della C&G srl è stata trasmessa alla direzione generale di Telecom Italia e, per conoscenza, alla Cna (confederazione nazionale artigiani) e alle istituzioni locali.
Telefono, luce, acqua, fogna e strade sono servizi di fondamentale importanza per lo sviluppo complessivo del territorio, figuriamoci per una zona industriale. “La pastoie organizzative della Telecom - sostiene la Cna - rischiano di bloccare le iniziative imprenditoriali nel comparto industriale di Mesagne che invece va sostenuto perché diventi il volano dello sviluppo territoriale”.
“Al nord Italia – aggiunge Angelo Contessa – rischi una risata in faccia se racconti di questi disservizi. Mi hanno detto che devo avere pazienza. Ma come faccio a rinunciare ad un simile servizio che è, ormai, di fondamentale importanza per il nostro lavoro”?
La Cna ha chiesto alla Telecom Italia e alle istituzioni locali se il disagio potrà essere superato in tempi brevi o se, invece, sarà rinviato “sine die”.
E conclude: “L’imprenditoria locale, nonostante la congiuntura economica, continua a credere e ad investire sul territorio a costo di enormi sacrifici sul territorio. E’ questa la strada per promuovere lo sviluppo economico”? Ma per quanto tempo ancora i nostri imprenditori saranno disposti a restare in questa provincia”?

Grosso successo de "Le Comete" in "Pernia e Cola"

Non è stata sufficiente una sola rappresentazione della tradizionale opera natalizia “Pernia e Cola” per esaudire le numerose richieste del pubblico mesagnese. Un successo così eclatante non si era mai verificato in città. A rappresentarla presso il teatro comunale è stata una compagnia di giovani attori mesagnesi e latianesi che hanno incuriosito e divertito per le strabilianti “performances”, caratterizzate, peraltro, dalla doppia cadenza linguistica tra i due pastori.
Il pubblico, come sempre “giudice” esigente ed implacabile, ha gratificato con prolungati applausi gli attori dilettanti meritevoli di aver saputo interpretare la difficile arte della recitazione.
“Una gratificazione che ci ripaga dei tanti sacrifici a cui da sempre è abituata la compagnia teatrale “Le Comete” che si è impegnata al massimo quasi per una forma di onestà e rispetto verso i numerosi affezionati spettatori”, ha dichiarato Angelo Deleo.
Ha fatto piacere l’apprezzamento ricevuto per l’originalità delle scenografie dall’artista latianese Filomena Longo. Le scene erano state arricchite con vegetazione naturale come “pietre”, “siepi di mortella”, “ramaglie di quercia e carrubo”, “cipollacci” e “spuntoni”. L’interno della masseria era stato allestito con antichi attrezzi agricoli e finimenti. I costumi, rigorosamente riprodotti in base all’epoca (1600), sono stati realizzati dalla sarta mesagnese Maria Carmela Crastolla, utilizzando come tessuto la canapa, la juta, la lana, il raso ecc.
Nulla è stato lasciato al caso, anche Gesù Bambino, simpaticamente rappresentato dalla mascotte della compagnia, di appena sei mesi, Tommaso Pernisco.
Un grande merito va a tutta l’associazione “Le Comete” che dal niente ed in pochi anni, è riuscita a mettere in scena quasi cento rappresentazioni in tutta la Puglia. L’artefice di questa ascesa artistica, culturale ed imprenditoriale è il mesagnese Angelo Deleo che, in pochi anni, si è fatto apprezzare non solo come attore ma anche come promotore ed organizzatore di un premio letterario a livello nazionale.

Mesagne calcio: operazione Carovigno

Fabio Attanasi pronto al rientro a Carovigno per puntellare la difesa

Ventiquattro punti in 18 giornate per 6 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. Il Mesagne è posizionato al centro classifica, a 10 punti dal penultimo posto che porta direttamente nell’inferno della prima categoria.
Domenica, in casa contro il Galatone, si sperava in un colpaccio. Così non è stato ed i gialloblù si sono dovuti accontentare di un risultati bianco “che - dice mister Fernando Argentieri che tornava sulla panchina mesagnese dopo due mesi di riposo “forzato” – muove la classifica e ci porta a pari punti col Carosino e col Carovigno che incontreremo domenica prossima”.
Dove – gli chiediamo – metterebbe una firma per ripetere il risultato di parità di domenica scorsa. “Certamente - dichiara l’allenatore del Mesagne - soprattutto se teniamo conto che l’infermeria è stracolma di giocatori acciaccati che in questo periodo ci condiziona fortemente”.
A Del Zotti, che resterà fermo per un mese, Quarta con problemi agli adduttori, Attanasi che continua ad avere problemi alla schiena e con Cesaria che deve scontare ancora un’altra giornata di squalifica, in settimana si è aggiunto Castelli che accusa un inizio di pubalgia.
“Per noi l’obiettivo è conquistare altri 13 punti per arrivare a 37-38 punti in classifica che, a mio modo di vedere, sarà la quota salvezza”.
Per il derby di domenica prossima contro la squadra di Marcello Prima del dell’ex Giudice, Fernando Argentieri proverà alcuni giochi che spera mettano in difficoltà i padroni di casa. “Nulla di particolare - conclude -. In trasferta voglio una squadra più tonica, più veloce, che sia in grado di stendersi in contropiede con maggiore facilità. I centrocampisti dovranno dare qualche pallone giocabile alle punte che potranno meglio muoversi in spazi più larghi. A Carovigno non penseremo solo a difenderci col rischio di subire un gol decisivo e perdere la partita. Meglio giocare stretti ma pronti a colpire in contropiede. Perché, si sa, il pallone è...

Essere i primi della classe è un mestiere difficile. Parola di coach Valenzano

Time out della Fattorie il Sole. Coach Valenzano con la squadra

“Essere i primi della classe è un mestiere difficile perché, quasi sempre, ci si trova ad affrontare avversari che giocano con coraggio e spregiudicatezza, atteggiamento tipico di chi sa di non avere nulla da perdere. E’ quanto è successo a Catania”.
Coach Roberto Valenzano dopo la risicata vittoria in Sicilia preferisce mettere in evidenza gli aspetti positivi “perché - dice - non bisogna dimenticare che si tratta della 13a in altrettante partite”. E aggiunge: “L’impegno non è mancato. E’ mancato, invece, il cervello perché le ragazze non hanno rispettato le consegne che avevo dato nel pre-partita”. “Nel secondo tempo le ragazze hanno giocato senza la dovuta concentrazione, ognuno ha cercato di risolvere personalmente la partita, qualche altra giocatrice non è era in serata favorevole. Me lo aspettavo - continua -. Sapevo che non saremmo stati brillanti per una questione più mentale che fisica. La palla, a volte, sembra paradossalmente avere un peso diverso a seconda della squadra che la gestisce, perchè in effetti sono diverse le responsabilità e le aspettative. La conferma della propria supremazia diventa a quel punto una questione estremamente delicata che richiede freddezza e concretezza, quella stessa freddezza e quella stessa concretezza che poi, seppure cariche di falli, ed innervosite dagli arbitri e dallo svantaggio (- 4 a 1'30" dalla fine), abbiamo ritrovato nelle fasi conclusive della gara quando siamo riusciti a gestire in modo quasi perfetto le ultime azioni d'attacco. Su fallo sistematico delle etnee abbiamo realizzato i tiri liberi decisivi che ci hanno permesso di chiudere l'incontro con un +6 e di scongiurare così la malaugurata possibilità di assaporare, per la prima volta in questo campionato, il gusto amaro della sconfitta”.
Coach Valenzano ne ha parlato con le ragazze e tutte lo hanno assicurato che già domenica prossima, in casa contro il Pozzuoli, sarà un’altra storia.

mercoledì, gennaio 11

Proposto un tavolo di discussione per il futuro dell'ospedale di Mesagne

Il segretario politico di Rifondazione comunista, Cosimo Scalera

“Proponiamo un’iniziativa congiunta del centrosinistra mesagnese dove il presidente della giunta regionale Nichi Vendola, l’assessore alla Sanità Alberto Tedesco ed i consiglieri regionali del nostro territorio possano discutere sui contenuti, i tempi e le modalità della nuova sanità per la quale ci siamo battuti con l’obiettivo di riattivare i reparti di base presso i presidi ospedalieri chiusi o ridimensionati”.
Il segretario cittadino del Partito di Rifondazione comunista, Cosimo Scalera, diventa portavoce di una iniziativa politica che produca immediate ricadute su un territorio che ha subito lo scempio di vedersi smantellati e trasferiti in altre sedi le strumentazioni e le attrezzature sanitarie delle sale operatorie completamente ristrutturate solo due anni fa.
“E’ apprezzabile l’intervento di potenziamento del reparto di medicina - dichiara – e aspettiamo fiduciosi che arrivino altri interventi nella stessa direzione. A Mesagne, come in altri comuni come Ceglie e San Pietro Vernotico, occorre immediatamente potenziare il servizio di pronto soccorso ed attivazione nuovi posti di day surgery”.
L’esponente politico ritiene che questo lavoro di riequilibrio, già avviato, dovrà consentire all’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi di svolgere le funzioni di alta specializzazione, non solo sulla carta. “Bisogna ridurre il contesto caotico ed affollato in cui si opera a Brindisi e utilizzare al meglio le ottime professionalità e le buone tecnologie di cui è dotato”.
Le popolazioni del brindisino non possono attendere tempi lunghi e aspettano interventi immediati per un diverso funzionamento di quegli ospedali come San Pietro, Mesagne, Ceglie e Fasano il cui potenziamento serve a migliorare e riequilibrare l’offerta sanitaria dell’intera provincia.
“Le prime risposte positive sono arrivate – chiarisce Cosimo Scalera –. Si sta concretizzando l’obiettivo cruciale espresso dai rappresentanti del centrosinistra nella scorsa campagna elettorale che è quello di un lavoro sinergico e a più braccia per modificare il piano ospedaliero regionale predisposto dal governo regionale della passata legislatura. La gente sta cominciando a toccare con mano quella che è una visione di fondo diversa della sanità pubblica che sta riaprendo gli ospedali di distretto e che ha dato l’idea di quello che è il percorso al quale dare seguito proprio attraverso la riattivazione di ospedali come quello di Mesagne, San Pietro e Ceglie Messapica. La giunta regionale ha già attivato provvedimenti specifici sui ticket e sulle liste d’attesa con cospicui finanziamenti. Siamo consapevoli che non si può sperare di ottenere tutto e subito, e i segnali fin qui lanciati lasciano ben sperare per il futuro”. Ma, i bisogni sono tanti, e non si può attendere.

Incontro all'Huipalas

Anche durante il periodo di festa i responsabili locali dell’associazione Huipalas, impegnata a Mesagne per sensibilizzare i giovani a continuare a dare speranza a chi ancora crede all'impegno che una stretta di mano comunica, sono rimasti a lavorare. In questi giorni hanno preparato nei minimi particolari la prima rassegna del cinema africano "Griot", iniziativa culturale che si svolgerà a Mesagne dal 19 al 21 gennaio. Essa vuole essere un momento di incontro tra giovani di culture diverse, un impegno con le persone di qualsiasi latitudine e di qualsiasi colore di pelle.
Per definire i dettagli della manifestazione hanno organizzato un incontro interlocutorio che si terrà mercoledì 11 gennaio nella sede di Huipalas, in via Gramsci numero 19, al quartiere Seta, alle ore 18.00. Per l’occasione sarà anche presente la regista Anna Maria Gallone assieme al direttore di “Pigrizia”, padre Carmine Curci che torneranno a Mesagne nei giorni delle proiezioni per vivacizzare il dibattito dopo la proiezione.

Se n'è andato l'ultimo ciabattino

Cosimo Semeraro, calzolaio. Un pezzo di storia della città se n’è andato. In silenzio e in umiltà, come aveva sempre vissuto e lavorato, orgoglioso della sua attività, nella bottega ubicata in un basso del centro storico, in via Antonio Profilo fu Tommaso, affianco alla Società operaia di mutuo soccorso, del quale era stato socio fondatore.
Aveva lavorato sino alla vigilia di Natale. Poi la febbre, ultimo stadio di una malattia che lo attendeva in agguato da qualche tempo. Non è più tornato in quel tugurio che, per oltre mezzo secolo, era stato la sua ragione di vita.
Un calzolaio vecchio stile, con attrezzi e arnesi di un tempo che custodiva gelosamente, perchè lo avevano aiutato per decenni a lavorare per portare dignitosamente avanti la famiglia. Un artigiano nel vero senso della parola, perché aveva genio e fantasia, capace com’era di costruire le scarpe adattandole alle esigenze della sua clientela. Scarpe che, per un certo periodo, aveva anche venduto al mercato settimanale e su una panca, in via Castello, e all’ingresso del Centro storico, da piazza Porta Grande. Sembra di vederlo ancora lì, seduto su uno sgabello, con il cappotto per coprirsi dal freddo, per vendere un paio di scarpe o un paio di lacci, o il lucido per la scarpe ai contadini che si recavano in piazza Sedile per trovarsi una giornata di lavoro.
Ha lasciato la moglie Maria Carmela Volpe e l’unico figlio, Antonio.
Cosimo Semeraro, una figura che è stata anche riportata sui libri di storia locali. Perché ha segnato la storia di questa città.

martedì, gennaio 10

I Verdi rispondono alla Cdl

Il segretario dei Verdi, Giovanni Passante

Dopo gli attacchi lanciati dal centrodestra al sindaco Mario Sconosciuto e per la seconda volta esplicitamente ai Verdi, per aver mantenuto non si sa bene quali sacchi e sacchettini a chi sa quale forza, noi Verdi teniamo a sottolineare all’intera comunità mesagnese i seguenti punti: Il primo e che molte famiglie mesagnesi come tante altre del sud, grazie alle manovre finanziarie del governo Berlusconi e quindi della destra, non arrivano più a fine mese.
Tanti padri e madri di famiglia normali sono e stanno diventando i nuovi poveri. Così come ha colpito le famiglie, Berlusconi ha colpito comuni e regioni del sud che non possono più agire serenamente su servizi, aiuti sociali e quant’altro serve alle proprie comunità locali. La destra attacca demagogigamente e non vede o fa finta di non vedere che le persone della porta accanto non hanno abbastanza di che vivere o arrivare a fine mese.
Il secondo punto, non meno importante del primo, e che, i Verdi di Mesagne sin da quando si sono evidenziati in città, non hanno mantenuto sacchi o sacchettini a nessuno per avere in cambio qualcosa.
Tutto quello che avevamo o abbiamo da dire lo abbiamo sempre detto in piena libertà di azione e libertà politica. A volte anche duramente, ma sempre rispettando le dignità personali ed umane di ciascun avversario o compagno di percorso politico.
Gli articoli prodotti nel tempo sono li e fanno fede a quello che coerentemente oggi continuiamo ad affermare, senza aspettare convenienze, fine convenienze, momenti propizi o sfavorevoli, come hanno fatto tanti in tempi lontani e vicini.
A seguito di quanto scritto ci teniamo, inoltre, a sottolineare come la destra e tutto il centrodestra si sia già da sempre contraddistinto per quella incapacità di fare giusta e costruttiva opposizione. E di come, a tutt’oggi, manchi di personaggi forti carismatici e coerenti e soprattutto capaci di guidare il governo della Città di Mesagne.

Droga: arrestato 17enne in Villa comunale

La Guardia di Finanza ha tratto in arresto un 17enne mesagnese trovato in possesso di quatto dosi di hashish. Il ragazzo è stato sorpreso in Villa comunale mentre cedeva una dosa ad un 19enne che è stato identificato e segnalato alla Prefettura.
Il minorenne, invece, è stato rinchiuso nel centro di prima accoglienza di Monteroni di Lecce.

lunedì, gennaio 9

Mimmo Mele e Pietro De Milito sconfessano Angelo Rini

Il capogruppo dell'Udc, Pietro De Milito

“La maggioranza di centrosinistra replica in modo sconclusionato accusandoci di comportamenti che non ci appartengono”.
Angelo Rini, commissario cittadino dell’Udc, con una nota trasmessa in redazione sostiene che il centrosinistra di Mesagne, da decenni alla guida della città, “non può chiedere ad altri idee e progetti, ne può dirci come e quando dobbiamo fare opposizione”. E si chiede: “Forse ci vorrebbero remissivi e dolci come in passato”?
Quindi presenta un lungo elenco di problemi inevasi dalla giunta del governa la città: cattiva manutenzione dell’illuminazione pubblica, strade e marciapiedi dissestati, servizio di raccolta dei rifiuti inadeguato, edifici scolastici scadenti, traffico ormai fuori controllo persino nel cimitero dove scorazzano veicoli in tutta tranquillità, crisi del commercio e rapporti con la grande distribuzione, allagamenti…
“Ci sentiamo offesi - conclude - se, nel frattempo, si sprecano ingenti risorse finanziarie, un milione e 900 mila euro, per un megacampo di calcio e ben 700 mila euro per costruire le piste ciclabili, opere che riteniamo siano piuttosto ludiche”.
Sull’argomento interviene anche il capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale, Pietro De Milito. “Ero all’oscuro di tutto - dice con una certa sorpresa -. Dal punto di vista umano e dello spessore, il sindaco Mario Sconosciuto non lo cambierei con nessuno - continua -. Su questo piano c’è una grande differenza con i suoi due predecessori. Inoltre penso che sia troppo presto giudicare quanto ha fatto in questa legislatura. Aspettiamo qualche anno o, quantomeno, che termini il suo mandato perchè se, come ha detto, riuscirà a risolvere l’atavico problema degli allagamenti, il suo operato di sindaco sarà ricordato nella storia cittadina. Mesagne, da sempre, ha vissuto in maniera drammatica il problema degli allagamenti da quando era denominata la piccola Venezia. Se dovesse colmare questa lacuna Mario Sconosciuto potrà dire di aver fatto qualcosa di molto importante per la città”.
Mimmo Mele, coordinatore provinciale dell’Udc, preferisce non addentrarsi nella questione. Non vuole fare dichiarazioni “a caldo”. Le rinvia al 9 gennaio quando incontrerà a livello provinciale i responsabili locali. In quella occasione chiederà maggiori dettagli al commissario che ha posto ai vertici del partito a Mesagne. Tuttavia “il sindaco Mario Sconosciuto - dice - è persona che noi stiamo ed apprezziamo col quale abbiamo rapporti corretti e cordiali. Ultimamente ha partecipato ad un nostro incontro di formazione politica ed abbiamo apprezzato il suo intervento. Per il resto penso che non sia corretto da parte mia entrare in questioni locali che ad oggi non conosco”.

Le altre di basket

Serie C2. Monteroni-Ms Mesagne 78-66 (parziali 22-17,14-21,19-8,23-20).
Monteroni: Jonikas 22, Bollino 3, Quarta, Signore 12, Bisconti 9, Leucci 13, Scarpa 13, Bernotas 6, Bagliulo, Bataldovic. All. Lezzi.
Mesagne: Santacesaria 12, Licchello 16, Risolo 12, Spagnolo 11, Dimonte, Voglino 8, Capodieci, Scalera 7, Carriero, Monna. All. Amatori.
Arbitri: Valente di Molfetta e Lorusso.
Usciti per falli: Risolo e Scalera. Fallo tecnico alla panchina del Mesagne.
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Serie D. Fortitudo Mesagne-Cisternino 81-49 parziali 10-7,33-19,60-34,81-49.
Fortitudo: Zanzarella 6, Caramia 10, Cafiero 6, Calò A. 10, Vitale 8, Molfetta 12, Calò E 2, Camarda 16, Aresta 3, Di Bella 8. All. Vitale
Cisternino:Fuocolare 6, Bellanova 6, Monaco, Micoli 4, Caliano 6, Simeone 6, Fumarola 2, Sottile 11, Convertini 8.

domenica, gennaio 8

Calcio Promozione Mesagne-Galatone 0-0

Il centrocampista Claudio Morleo, migliore in campo del Mesagne

Mesagne: D’Oria, De Benedictis, Summa, Tarantini, Esperti, Forleo, Chionna, Calò, Turchiarulo (70’ Auro), Liaci, Castelli (61’ Vinci). All. Argentieri. A disposizione: Marchetti, Attanasi, Lucarelli, Di Pietrnagelo, Rogoli.
Galatone: Greco F., Zizzari, Guliotta, Greco E., Delli Noci, Dorato, Futtizzo, Conte, Renis, Pareo, Cesari (dal 46’ Giannone). All. Cudazzo. A disposizione: Bolognese, Papa, Filoni, Rucco, Erroi, Alemanno.
Arbitro: Lanetti di Bari.
Ammoniti: Esperti, Vinci e Dei Noci.
Partita senza sussulti tra pochi intimi. Il risultato finale rispecchia fedelmente l’andamento della gara e accontenta le due squadre. Il Mesagne che muove comunque la classifica. Ma anche il Galatone che prende un punto lontano dal terreno di gioco amico.
Pochi gli spunti di cronaca, tutti del Galatone e nel primo tempo.
Al 22’ i leccesi si avvicinano al gol con Conte che si vede respingere da D’Oria un gran tiro a conclusione di una azione impostata da Futtizzo-Rucco. Il Mesagne si fa vivo in avanti al 41’ con un tiro di Castelli che è neutralizzato da Greco F. Prima del riposo, altra occasionissima per gli ospiti. Conte, sempre lui, serve di testa in area l’accorrente Renis che tira a botta sicura con D’Oria battuto. Salva sulla linea Esperti.
Nel secondo tempo le due squadre cercano il gol partita ma non riescono mai ad impensierire le difese che fanno buona guardia.

Due forti scosse di terremoto

Due forti scosse di terremoto sono state avvertite in città. La prima alle ore 12,38 e la seconda alle ore 12,40. Sono tremate le abitazioni, le sedie di sono mosse. La gente, impaurito, è immediatamente uscita fuori dalle abitazioni riversandosi nelle strade. Sono stati attimi di grande paura.
Tempestati di telefonate il comando dei vigili urbani, i carabinieri e il centralino della polizia. Per fortuna nessuna, almeno per il momento, rischiesta di soccorso.
Il sindaco Mario Sconosciuto, di ritorno da Roma dove ieri sera ha partecipato alla trasmissione "Il treno dei desideri", condotta in prima serata su RaiUno da Antonella Clerici, ha telefonato da Frosinone al comando dei vigili urbani per avere notizie dirette di cosa era accaduto.

Fattorie il Sole espugna Catania (46-52) e termina imbattuta il girone d'andata

Ilaria Sivilli, 21 punti a Catania

Il 2006 della “Fattorie il Sole” inizia con una sofferta vittoria (46-52) sul campo del Catania.
Si gioca a ritmi elevati sin dai primi minuti. Il Catania cerca la vittoria di prestigio ma le mesagnesi ribadiscono di essere le prime della classe. Al termine del primo periodo hanno un discreto margine di vantaggio: 6-16 grazie ad una ispirata Ilaria Sivilli che chiuderà il primo tempo con uno score di 18 punti (1/1 da 2, 4/5 dalla lunetta e 4/4 da 3).
Nel secondo tempo si vede un altro Mesagne. Il lungo periodo di riposo, coinciso con la gara non disputata contro il Licata per il mancato arrivo della squadra ospite e il periodo festivo, ha intorpidito la capolista. Sivilli e Pastore sono marcate più strette, non hanno facili conclusioni e giocano più per la squadra. Milo, Pisto e Belfiore, però, non graffiano e sbagliano anche le conclusioni più semplici. Il Catania riprende coraggio, si rende conto che la capolista ha scaricato le pile e ci dà sotto. Nel terzo periodo il Mesagne si spegne contemporaneamente con le luci del palazzetto. L’interruzione di 20’ non frena lo spirito delle padroni di casa. Manganaro, Ferito e Stancanelli riaprono la contesa: 38-36 al 30’.
Nel quarto ed ultimo periodo si gioca punto a punto. Prima Cannella e poi Valenzano si beccano due falli tecnici e Stancanelli, dalla lunetta, non sbaglia. Si sbaglia da una parte e dall’altra. Il Mesagne è in confusione più completa e le etnee quasi non credono ai loro occhi. Il pubblico siciliano si scalda, crede nella possibile vittoria, incita le sue beniamine. Il Catania al 37’ sale a + 6, 46-40. Coach Valenzano, finalmente riporta sul parquet Cannella e Basile per Belfiore e Milo. La capolista a questo punto si rende conto del rischio di perdere e raccoglie le residue energie. Cannella buca la retina da 3, Pastore in lunetta non sbaglia. A -51” il vantaggio del Catania si riduce al lumicino: 46-45. Ora e la squadra di casa che va in affanno. Il Mesagne, invece, non sbaglia più. Break di 0-7 e la sirena blocca il punteggio sul 46-52.
Catania: Pugliesi 3, Ferito 5, Bonaccorso, Giunta 4, Penna ne, Caruso 2, Gambino 4, Stancanelli 8, Carbone 10, Manganaro 10. All. Borzi.
Mesagne: Carluccio ne, De Marco 2, Pisto 4, Basile 6, Belfiore 5, Milo 3, Pastore 5, Sivilli 21, Mummolo ne, Cannella 6. All. Valenzano.
Arbitri: Marino (Palermo), Savoca (Bagheria).
Parziali: 6-16, 13-11, 19-9, 8-16.

Comunicato stampa dei Capigruppo della Casa delle Libertà

In merito alla accuse rivolte al Polo da parte del centro sinistra mesagnese di questi giorni, registriamo intanto che le Forze politiche che sostengono la giunta Sconosciuto sono diminuite. Dopo la fuoriuscita di “A Sinistra”, non vediamo più le sigle dei “Verdi” e dell’Italia dei Valori che in passato sostenevano la giunta Sconosciuto.
In ogni caso è una reazione stizzita ed arrogante che non entra nel merito dei problemi evidenziati, ma fa scadere il tutto in una bega di carattere personale che tutto sommato non è.
Un dato è sicuro: il centrosinistra mesagnese è uscito impoverito e snaturato rispetto al voto del 2002, con la fuoriuscita del gruppo di “A Sinistra” nella recente crisi politica, nuota in un mare di problemi, piccoli e grandi, e chiede che a risolverli siano le idee e i progetti dell’opposizione.
Ci sembra una pretesa un pò fuori luogo e provocatoria. La giunta tiene le carte, le strutture, il personale, la cassa, e si chiede agli altri le idee che evidentemente mancano.
Tanto meno il centro sinistra mesagnese può pensare di organizzare l’opposizione, la quale utilizza la strategia che crede, non certo quella che vorrebbe la sinistra, cioè all’interno delle Commissioni e del Consiglio comunale. Noi preferiamo comunicare ai cittadini le nostre posizioni. Saranno loro a giudicare. Intanto oggi giudicano l’inefficienza amministrativa della giunta Sconosciuto che dal traffico alla pubblica illuminazione, dalle strade dissestate alle scuole fatiscenti, dalle politiche per il centro storico a quelle delle periferie, dagli allagamenti al Piano regolatore generale, dal passaggio livello dei Grutti al campo di via Sasso, mostra scarsa credibilità.
La giunta di sinistra ha fallito ogni passaggio, tanto che cerca di realizzare il tutto nell’ultimo anno di mandato. E gli anni precedenti dov’era la marea di assessori e consiglieri delegati?
Il Sindaco mette le mani avanti, chiede pazienza e annuncia il suo ritiro. Ma questa è una posizione di debolezza. Infatti le Forze politiche che non lo vedono più come interlocutore e gli stessi cittadini restano disorientati e si rivolgono altrove per i vari problemi.
Resta il problema politico dell’egemonia dei Democratici di Sinistra che continuano a perpetrarla ogni giorno sospingendo i problemi che stanno loro a cuore, frenando quelli degli altri.
E le altre forze politiche, come le stelle, stanno a guardare....

E' iniziata la stagione dei saldi

Parte la stagione dei saldi e le associazioni a difesa del consumatore si sono riunite sotto l’unica etichetta di “Intesaconsumatori”. “Serve la liberalizzazione dei saldi che, comunque, non sono usufruibili da tutti perché – spiegano i vertici dell’Intesa – solo il 48% dei consumatori potrà servirsi degli sconti stagionali. “Un dato - dichiara l’avv. Carlo Rienzi, presidente nazionale della Codacons in vacanza per qualche giorno in Puglia - che conferma il meccanismo sbagliato di questo tipo di vendita”.
Si prevede uno stallo dei consumi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Continua Carlo Rienzi. “Per il terzo anno consecutivo abbiamo chiesto di anticipare i saldi a prima delle feste natalizie, andando incontro alle difficoltà delle famiglie. Ci è stato opposto un netto rifiuto che assume le sembianze di una presa in giro per i consumatori, considerato che lo stesso bene prima e dopo il Natale subisce una perdita di valore del 50% e rischia di provocare un ulteriore blocco dei consumi per i prossimi 3 mesi, in quanto le famiglie hanno già esaurito la tredicesima”.
Le tasche delle famiglie medie, a ridosso delle feste, sono quasi prosciugate. Dello stesso avviso Mario Nacci, commerciante, che ha già preparato la vetrina di calzature in via Granafei. “Il periodo è sbagliato. Siamo ancora in un clima di festa e il consumatore ha già speso. Sarebbe stato preferibile attendere qualche altra settimana, spostando i saldi a fine mese”.
Sarebbe un modo intelligente liberalizzare i saldi permettendo agli esercenti di scegliere il momento più adatto per realizzare sconti veri, e ai consumatori la libertà di scegliere di acquistare solo quando hanno veramente bisogno di un bene e non quando il periodo dei saldi lo impone.
Il decalogo per evitare fregature.
Conservare sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire sia l’articolo difettoso, sia che non sia conforme alla dicitura.
Le vendite devono essere realmente di fine stagione e non l’avanzo di magazzino. Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli vecchi non “rischiano” il deprezzamento perché sono fuori moda e già deprezzati.
Diffidare degli sconti superiori al 50% che spesso nascondono merce non proprio nuova.
Servirsi preferibilmente di negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da valutare autonomamente la convenienza dell’acquisto. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce. Diffidare di marchi molto simili a quelli noti. Verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che vi verrà presentato in negozio.
“La merce offerta in saldo deve essere separata - dichiara il vigile urbano Vincenzo Solimeo che si occupa del commercio -. Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile”. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, controllare attentamente l’etichetta e la taglia.
“Non fermatevi mai al primo negozio ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Meglio se avete tenuto d’occhio un capo annotando il vecchio prezzo - dichiara Nicola Basilico, coordinatore Codacons nazionale -. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce vecchia offerta in saldo deve comunque essere separata dalla nuova.
E, se nonostante tutte le cautele pensate di avere preso una fregatura, rivolgetevi ad una associazione dei consumatori, all’ufficio comunale per il Commercio o ai Vigili Urbani.
E’ tornato a Mesagne a 83 anni per salutare i parenti dei genitori emigrati in America del Nord, negli Stati Uniti, lo scorso secolo, nel lontano 1919. Umberto Bonasoro, ex marinaio della marina mercantile statunitense, nacque a Brooklyn, terzogenito di Francesco e Antonia Scalera che, prima di lasciare Mesagne, abitavano in via Paduano.
Venti giorni per salutare tutti e visitare “questa vostra bellissima città piena di storia e di monumenti”, continua. Poi, tornerà a Roma, e fermarsi a Nettuno per portare un fiore sulla tomba del fratello Amerigo, il più grande dei fratello, morto ad Anzio con le truppe statunitensi nel secondo conflitto mondiale. “Eravamo quattro figli, tutti nati a New York. “Mio padre lo chiamò Amerigo in onore della sua seconda patria e del navigatore Amerigo Vespucci - dice raschiando il barile dei suoi ricordi -. In America vivono ancora due mie sorelle, Iolanda e Maria che porterò a Mesagne a giugno, quando il clima è più temperato”.
Umberto, che gli americani ribattezzarono Bonosoro per un errore di trascrizione, vive nel sud della Florida, a Isla Morana, una delle tante isole dell’ex colonia spagnola, “dove la vita scorre tranquilla, al mare che è stata la mia grande passione, che sino allo scorso anno ho alimentato con continue scorribande in motoscafo, dove c’è sempre il sole”.
Ora che ha scoperto Mesagne non vuole più staccarsi. “E’ una città molto bella, vivibile, ricca di storia che fa venire i brividi soprattutto a chi come è appassionato di cose antiche”. Conosce la storia dell'Italia, l’ha letta sulle spiagge della Florida. Perché, anche se è nato a New York, ha sempre sentito forte l’appartenenza a questa terra che diede i natali ai suoi genitori.

Altri alberi piantati in città

Il servizio Ecologia, Ambiente e Verde Pubblico del comune ha indetto una gara per l’affidamento dei lavori di piantumazione di alberi in diversi punti della città.
I lavori consistono nella piantumazione di 70 alberi di pino d’aleppo, 20 piante di legeostremia, una pianta di “Quercus Ilex” e due piante di Phoenix Canariensis.
L’importo complessivo dell’appalto è di euro 16.200,00. Il termine di esecuzione del lavoro è di 30 giorni decorrenti dalla data di consegna dei lavori. Il termine ultimo per la presentazione dei plichi sono le ore 12,00 di giovedì 19 gennaio 2006. L’apertura delle offerte si terrà, in una unica seduta pubblica, il giorno successivo, 20 gennaio 2006, presso l’ufficio Ecologia.
Responsabile del procedimento è l’ing. Cosimo D’Adorante.

venerdì, gennaio 6

Cavalcata dei Re Magi con personaggi in costume per strada

Cavalcata dei Re Magi e rievocazione storica del primo presepe al mondo, il Presepe di San Francesco d'Assise, che per la prima volta rappresentò la natività di Nostro Signore nel 1223.
L'appuntamento è per le 15.00 in Piazza San Michele Arcangelo dove Re Magi, ministri, dignitari, cortigiani e popolani dai loro paesi d'origine: Persia, Siria, Arabia, seguendo la stella cometa arriveranno in Piazza Orsini del Balzo percorrendo le seguenti vie cittadine: via Carducci, via Marconi, via Manfredi Svevo, via G. D'Ocra, via Malvindi, via Roma, Piazza G. Garibaldi, via FedericoII Svevo, via Brindisi, Piazza V. Emanuele, Porta Grande, via Castello.
In Piazza Orsini del Balzo la rievocazione del presepe sarà realizzata in sei quadri viventi. A conclusione della rievocazione sarà deposta ai piedi del Bambinello la spada di Federico II da parte dei Cavalieri Teutonici come augurio a non utilizzare la violenza e le armi ma la ragione per risolvere ogni disputa e i Re magi doneranno l'incenso per la Sua divinità, la mirra, per il Suo essere uomo, l'oro perché dono riservato ai re.
Al termine della manifestazione, prevista per le ore 18.30, Pettolata dell'Epifania.

Il treno dei desideri domani parte da Mesagne

Partirà da Mesagne “Il treno dei desideri”, il nuovo show televisivo condotto dalla popolare conduttrice televisiva Antonella Clerici. La prima puntata, in onda su Raduno, sarà trasmessa sabato 7 gennaio, in prima serata, alle ore 20,45. Antonella Clerici sarà trasformata in fata turchina e toccherà con la sua bacchetta magica una giovane coppia di coniugi mesagnesi che potranno così realizzare il loro grande sogno di vivere in una casa confortevole.
Il programma, prodotto da Endemol Italia, avrà come protagonisti persone comuni, gente che non ha nessuna velleità di diventare divi del piccolo schermo, ma che hanno solo un sogno da realizzare.
Antonella Clerici per sei puntate da sabato prossimo dovrà misurarsi in prima serata con “La Corrida”, condotta da Gerry Scotti su Canale 5. La conduttrice non si perderà d’animo perché è sicura della novità della trasmissione ed è convinta che il suo “Treno dei desideri” non deraglierà.
Tra i sogni più ricorrenti che gli italiani hanno nel cassetto, due in particolare sono al primo posto: la casa ed i viaggi. Per la coppia mesagnese si sono avverati entrambi i sogni: una casa completamente ristrutturata e confortevole che la Endemol Italia ha provveduto a fare mentre i due giovani erano in vacanza, vinta “per caso” grazie ad un prodotto commerciale. Di ritorno dal viaggio vinto in Egitto, troveranno l’interno della loro casa completamente trasformata dalla…bacchetta magica di Antonella Clerici.
Una bella storia che sarà raccontata dalle telecamere nascoste di Raduno che riprenderanno i due giovani increduli, che penseranno di sognare e si stropicceranno gli occhi di ritorno dal viaggio, saranno accolti nella loro casa completamente trasformata.

Brevi dalla città

ARRESTO PER DROGA I carabinieri hanno arrestato Giuseppe Urso, 24 anni, mesagnese. L'uomo, detenuto agli arresti domiciliari per detenzione e spaccio di droga, è stato sorpreso mentre spacciava hashish nella sua abitazione. Urso è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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INCIDENTI STRADALI Due gli incidenti stradali che si sono verificati ieri in città. Il primo sulla strada provinciale Mesagne-Torre S. Susanna. Un giovane è uscito fuori strada con la sua auto senza, per fortuna, riportare danni. Poi, a mezzogiorno, sulla strada Mesagne-San Vito dei N. una Lancia Delta è andata a sbattere contro un muretto. Anche in questo caso il guidatore è rimasto illeso.

Milan club a Mesagne

Alberto Rammazzo è stato eletto all’unanimità presidente del Milan club Mesagne. Fanno parte del direttivo Giovanni Plenilunio (vice presidente), Maurizio Nacci (segretario), Mario Pesce e Benedetto Rosato (tesorieri), ed i consiglieri Amedeo Greco, Giuseppe Semeraro, Dario Capodieci, Nuccio Mingolla, Levi Nacci, Angelo Zecchini e Angelo Pasimeni.Il direttivo ha elaborato le linee programmatiche per il 2006. Sono previste una serie di iniziative tra cui, dopo l’inaugurazione ufficiale del club con illustri esponenti, numerose attività sportive e ricreative. Inoltre presso il club, sito alla via della Posterla, i soci e simpatizzanti potranno assistere alle partite del Milan di campionato e coppa.

Sport. Gli impegni delle mesagnesi

BASKET FEMMINILE La Meyana, sponsorizzata Fattorie il Sole, è pronta a continuare la sua marcia straordinaria. Sabato, in anticipo, a Catania, gioca l’ultima gara del girone d’andata, prima partita del nuovo anno. La capolista del girone D del campionato di pallacanestro femminile di serie B Eccellenza insegue la 13a vittoria consecutiva. “Abbiamo tutte le carte in regola per proseguire la nostra corsa per conservare il primo posto in classifica al termine della regoular season”, dichiara coach Roberto Valenzano che ieri ha ritrovato sul parquet del palazzetto di via Udine, Veronica Milo, assente alla ripresa della preparazione per motivi di studio. Valenzano chiede alle sue ragazze la massima concentrazione. E avverte: “A Catania troveremo una squadra con ottime individualità che ci daranno fino da torcere sino all’ultimo secondo per darci il primo dispiacere della stagione. Sono una squadra incostante, capace di sfoderare ottime prestazioni ad altre meno positive. Contro di noi si impegneranno al massimo ma troveranno di fronte una squadra fortemente determinata a chiudere il girone d’andata imbattuti perché significherebbe che siamo davvero i più forti, con buona pace di tutti, anche di quelle squadre che a gennaio intendono rafforzarsi per raggiungerci e contenderci il primo posto ”.
Il coach barese nono teme cali di rendimento. “La sosta, in verità, è stata un po’ troppo lunga. Ci siamo riposati e adesso saremo attesi da prove molto impegnative, sino al 4 giugno, giorno in cui è fissata l’eventuale gara 3 per la promozione in serie A2, non avremo più pause”. A Catania giocherà ancora una volta dall’inizio con Cannella, Savilli, Milo, Basile e De Marco. Unico dubbio in vista della trasferta in Sicilia, l’impiego di Francesca Del Gaudio tornata dalle vacanze ancora non perfettamente guarita. Il Catania, in classifica, ha 12 punti, la metà di quelli del Mesagne. In casa ha perso due partite, contro Sulmona e Napoli.
Palla a due alle ore 18,00. Dirigerà l’incontro una coppia di arbtri palermitani, Marino e Savoca.

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CALCIO Il Galatone fa paura perché punta decisamente ai play off e arriva a Mesagne con un solo obiettivo: vincere. I leccesi nelle ultime tre partite giocate in trasferta hanno sempre vinto.
“Lo sappiamo bene e siamo consapevoli della caratura della squadra salentina. Per questo ci siamo preparati con impegno e puntualità”, dichiara mister Fernando Argentieri che domenica (ore 14.30) torna a sedere sulla panchina gialloblù dopo un’assenza di due mesi.
Mister Argentieri vuole ritornare dinanzi agli sportivi mesagnesi con un successo. Sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno per il morale della squadra alla quale il panettone quest’anno ha stato indigesto. “Non so cosa sia successo a San Donato perché non c’ero. Mi hanno riferito che la squadra non ha giocato. So bene, però, che in questi giorni i ragazzi erano tutti fortemente decisi e non vedono l’ora di scendere in campo per dimostrarlo. Ho dovuto spiegare che devono avere pazienza, ho fatto quasi il pompiere per raffreddarli e non arrivare troppo caricati a questa partita. Indubbiamente però iniziare il nuovo anno con il piede giusto sarebbe davvero importante”.
Il presidente Vincenzo Todisco non sa spiegarsi perché la squadra possa essere demotivata, così come non ritiene che si possa valutare differentemente le squadre di alta e bassa classifica. “Meglio incontrare il Galatone che una cosiddetta squadra di basso livello. Basta guardare i risultati delle partite di recupero per rendersi conto che non ci sono squadre materasso”.
Il presidente Todisco si riferisce ai successi esterni ottenuti dal San Donato a Squinzano e dal Carovigno a Maglie. “Il campionato è molto livellato - continua – per cui bisogna fare molta attenzione a non lasciarsi coinvolgere nelle sabbie mobili del fondo classifica. La squadra è in ripresa e domenica contro il Galatone dobbiamo vincere - continua -. Poi, la settimana successiva, giocheremo a Carovigno e sarà derby anche se in una atmosfera particolare perché giocheremo a porte chiuse per la squalifica di quel campo”.
Per la formazione, out Cesaria per squalifica, esordirà l’ex squinzanese Liaci.
Infine, è ufficiale, Gigi Orlandini ha firmato con il Montalabano, campionato di Eccellenza.

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BASKET SERIE D ACLI BRINDISI-FORTITUDO Mesagne 74-83
BRINDISI: Ingrosso 4, Carriero 4, Rubino 13, Lazzaro, Spinosa, Greco, Petracca 17, Miggiano 11, Spagnolo 13, Baldassarra 12.
FORTITUDO: Zanzarella 4, Caramia 24, Cafiero 14, Calò A. 10, Rubino, Molfetta 7, Calò E, Camarda 7, Aresta 16, Di Bella 2. All. Vitale

giovedì, gennaio 5

Natale a Mesagne. Oggi

Giovedì 5 gennaio. La Compagnia "La Bottega del Teatro" presenta "Buon Anno". Spettacolo di varietà. Teatro comunale, ore 20.

Il mesagnese Vincenzo Mingolla, primo ballerino a Famiglia Salemme show

Vincenzo Mingolla, mesagnese, 21 anni, farà parte del balletto su Raidue con Tosca Daquino, in prima serata, mercoledì 11 gennaio. Poi a partire da sabato 14 gennaio, per quattro puntate, sarà il primo ballerino nella trasmissione “Famiglia Salemme show”.
Il giovanissimo ballerino mesagnese sta vivendo un momento davvero esaltante e, forse, sta per raggiungere il traguardo che si era prefisso quando lasciò Mesagne con la maturità liceale.
Iscritto presso l’università degli studi di Roma “La Sapienza” al terzo anno del corso di laurea in “Scienze Psicologiche e Sociali per l’analisi e l’intervento nel Lavoro, nelle istituzioni, nelle organizazioni”, a Roma sta coltivando la grande passione per la danza. Una vocazione che gli era nata quando, a Mesagne, iniziò a studiare danza classica, jazz, funky/hip-hop presso la scuola diretta dalla prof.ssa Marcella De Bonis. Ha studianto recitazione con la compagnia teatrale “La bottega del teatro” di Mario Cutrì e ha partecipato al musical “Bohèmienne, luci ed ombre a Notre Dame”.
Ha partecipato a numerosi stage televisivi di danza con Maura Paparo, Valerio Pino e Mvula Sungani, di recitazione con Claudio Insegno e di canto con Luca Pitteri.
Le prime apparizioni sul piccolo schermo, nel programma “In Famiglia”, in prima serata su Raidue, nel balletto di presentazione del calendario 2004 di Adriana Volpe. Ballerino nella trasmissione in diretta su Raiuno “In my heart, incontro con il Papa a Loreto”, è apparso su RaiUno l’11 luglio dello scorso anno al premio Ischia, spettacolo presentato da Milly Carlucci, come primo ballerino con Hoara Borselli. E ancora su Raduno,alla “Vita in diretta”, con Cucuzza lo scorso maggio e primo ballerino di Hoara Borselli, nella diretta televisiva del sabato “Guarda che luna”, Raduno, in giro per le piazze d’Italia.

Basket. Serie C2 Mesagne-Trani 71-55

Basket, serie C2, Mens Sana Mesagne-Trani 71-55 (23-6, 13-20, 14-17, 21-12).
Mesagne: Santacesaria 11, Licchello 6, Risolo 22, Spagnolo 14, Dimonte 2, Voglino 14, Paolelli, Scalera 2, Montanaro, Monna n.e.. Allenatore Amatori. Trani: Procacci 10, De Lucia 14, Caterina 9, Di Perna, Rodriguez 3, Dell'Aquila 9, Zattin 2, Baldoni 7, Angarano 1. Allenatore Gadaleta. Arbitri Perrone e Lucarella di Taranto
Una gara che il Mesagne doveva vincere per allontanarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica. Ci è riuscito grazie a Voglino, Santacesaria, Spagnolo, Licchello e Sandrone Risolo che hanno lottato da leoni per battere i più quotati avversari dove sono emersi gli "italiani" Procacci, De Lucia e Caterina.
Una nota per gli arbitri. Perrone e Lucarella hanno ripetutamente tentato di trasformare la partita in rissa. Davvero scadente la loro prestazione.

Incontro del Sindaco con il Corpo forestale

Domani il sindaco Mario Sconosciuto incontrerà il responsabile del Corpo forestale dello Stato per conoscere le motivazioni che, prima di Natale, indussero i militari della Guardia di Finanza a bloccare, sia pure momentaneamente, gli impianti dell’industria “Agriconserve”.
"Sono fortemente preoccupato perchè i miei soci potrebbero decidere di chiudere definitivamente lo stabilimento di Mesagne e trasferirlo in altra regione", sostiene Mario Maggio, imprenditore mesagnese che la scorsa estate fu premiato dalla Pro Loco di Mesagne e dall'Amministrazione comunale come imprenditore dell'anno, si stringe nelle spalle.
La Agriconserve ha la sede centrale in Umbria, in provincia di Perugia, e succursali in Sicilia, in Lombardia (nei pressi di Como) e appunto in Puglia, a Mesagne, città natia di Mario Maggio. "Da tempo ho difficoltà a sostenere l'opportunità di continuare la lavorazione a Mesagne - dice - . I numerosi furti subiti, l'ultimo qualche mese addietro di quintali olive, avevano fatto vacillare la volontà di continuare a lavorare su questo territorio". Poi il sequestro dell'azienda, subito dissequestrata su disposizione del sostituto procuratore Silvia Nastasia, per un presunto scarico considerato abusivo di acque di lavorazione nel canale Galina, potrebbe rappresentare l'ultima goccia che fa traboccare il vaso. I responsabili dell'Agriconserve hanno mostrato l'autorizzazione prevenuta dalla Provincia, ma i finanzieri hanno bloccato gli impianti procurando un notevole danno economico. In quel momento erano in funzione ben quattro vasche piene di funghi porcini pronti per essere lavorati e inscatolati per poi essere immessi sul mercato.

Lavori che il comune intende affidare nell'anno 2006

Il servizio “Appalti e Contratti” del comune di Mesagne ha predisposto l’elenco annuale di lavori da affidare mediante "Licitazione privata semplificata".
Questo l'elenco dei lavori che il comune intende affidare nell'anno 2006: sistemazione area piazza Coperta all’interno del centro storico “Piazza Commestibile” € 1.600.000,00; adeguamento a norme della scuola elementare “Giovanni XXIII”, € 464.811,21; lavori di manutenzione straordinaria strade extraurbane € 400.000,00; lavori di adeguamento alla prevenzione incendi e barriere architettoniche al castello Normanno-Svevo € 400.000,00; recupero e risanamento conservativo di immobili di proprietà comunale già adibiti ad edilizia residenziale pubblica, “Contratti di Quartiere II”, € 370.000,00; realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica “Contratti di Quartiere II”, € 905.790,00; realizzazione del parco archeologico presso “Muro Tenente”, finanziamenti Pis € 1.807.599,00; sistemazione del parco archeologico di vico Quercia, finanziamenti Pis, € 206.583,00; realizzazione di strutture sportive in contrada Tagliata, € 1.500.000,00; riqualificazione di piazza Porta Grande e Villa Comunale € 1.000.000,00; ampliamento del canile comunale € 800.000,00; acquisizione immobile “ex Piccola” per realizzare parcheggi nei pressi della Stazione Ferroviaria e Commissariato di Polizia € 800.000,00; lavori di manutenzione stradale varie vie dell’abitato a conclusione di comparti già realizzati € 800.000,00; manutenzione straordinaria di via Tancredi Normanno € 230.000,00; completamento della manutenzione straordinaria sede viaria del comprensorio piazza Gioberti, via Sasso, via Fabio Filzi e via Mazzini € 350.000,00; lavori per la realizzazione della piscina comunale € 1.200.000,00; lavori per la realizzazione della strada via Palmanova, tratto finale € 150.000,00; interventi per la realizzazione nuovi impianti di pubblica illuminazione € 300.000,00; intervento di riqualificazione dell’area dell’ex campo sportivo di via Sasso € 1.200.000,00; realizzazione di strutture sportive in aree periferiche € 950.000,00; manutenzione straordinaria del basolato in via Oliviero Maya e via Cirillo Camozza € 350.000,00; opere per la viabilità ciclistica € 200.000,00; opere per la moderazione del traffico € 200.000,00; realizzazione asfalti fonoassorbenti € 630.000,00; realizzazione capannone industriale per scuola di formazione nella zona Industriale € 300.000,00; realizzazione di un parcheggio al centro storico € 950.000,00.
Le imprese interessate alla partecipazione a gare d'appalto mediante il sistema della licitazione privata semplificata, dovranno produrre entro IL 31.01.2006, apposita istanza, redatta esclusivamente secondo i modelli previsti per eventuali appalti.

mercoledì, gennaio 4

Maggiorano (FI): "Da questa maggioranza non ci aspettiamo nulla di positivo"

Cosa riserverà il 2006 alla città? La parola all’opposizione. Per Forza Italia, la capogruppo Rossana Maggiorano un’Amministrazione comunale che vuole lasciare un segno forte del proprio operato non può accontentarsi di risolvere solo le emergenze (peraltro ancora non risolte) e di realizzare singoli interventi scoordinati. “Per amministrare bisogna - dice – bisogna partire da una “idea di città e di sviluppo economico” e, quindi, bisogna avere una strategia nei vari settori, urbanistica, economia, agricoltura e turismo. Bisogna passare insomma ad un modello di “città diffusa” che vada oltre la rigida e vetusta programmazione imposta dal Piano regolatore generale perseguendo l’idea di una città che valorizzi le risorse esistenti in ogni quartiere, e non esclusivamente quelle del centro storico come si sta facendo a Mesagne, e crei nuove risorse riequilibrandole sul territorio urbano dando ad ogni quartiere pari dignità per migliorare la qualità del vivere. “Da anni un confronto aperto con le forze vitali, economiche, sociali, culturali, politiche, della città, che ci viene puntualmente negato. Questa chiusura sembra figlia del timore di non aver nulla da dire. Non si migliora la città chiudendosi nel Palazzo aspettando gli eventi per poi correre ai ripari”.
Dal punto di vista politico, Rossana Maggiorano vede una profonda crisi con partiti che lasciano, rapporti lacerati, accuse stringenti, il sindaco attaccato da più parti, una giunta monca di un assessorato, l’Urbanistica, che è il cardine per lo sviluppo futuro. “La coalizione attraversata da veleni, sospetti e diffidenze che saranno amplificate dalla nuova tornata elettorale”. “Poi - aggiunge - l’inefficienza di tutti i giorni. Da più parti giungono proteste per servizi che non funzionano, per cattiva manutenzione: dall’illuminazione pubblica, alle tante strade dissestate, dal servizio di nettezza urbana al traffico impazzito, dalla crisi del commercio ai rapporti con l’Auchan fino alle politiche per il centro storico, ecc. E’ tutto un susseguirsi di inconvenienti, di proteste e di contrattempi”. E conclude: “Non ci aspettiamo nulla di particolarmente positivo nel 2006. Noi speriamo di veder realizzati i progetti che il Sindaco ha annunciato: campo sportivo, allagamenti, ex campo di via Sasso. Su temi importanti e con il dovuto coinvolgimento siamo anche disponibili a dare contributi di idee e di progetti. Ma, in ogni caso, credo che sarà la sua stessa maggioranza che non gli consentirà di sviluppare queste sue aspettative”.

Canuto: "La maggioranza pensa al destino dei suoi uomini e non alla città"

“Per le intenzioni manifestate nella sua intervista di fine anno concessa al periodico “In Comune” il sindaco Mario Sconosciuto ha attribuito al 2006 un valore taumaturgico nel senso che tutto il suo programma si realizzerà in questo anno e finalmente la sua Amministrazione potrà essere giudicata sui fatti che giungeranno a compimento proprio in questo periodo. Avendo a cuore il bene della città non c’è che augurarselo ma, parafrasando sulla politica quello che accade nel calcio, non sempre ci si salva vincendo le ultime partite”.
Giancarlo Canuto, capogruppo di “A Sinistra” è scettico. “Noi crediamo - dice - che sarà difficile finalizzare in 12 mesi ciò che è stato fatto in 4 anni. Temiamo che l’attenzione delle forze politiche di maggioranza non saranno attratte dagli obiettivi programmatici di Mario Sconosciuto, ma dal destino personale di alcuni leader locali che ridisegneranno il quadro politico in città”. Canuto pensa che le candidature alle elezioni politiche del prossimo aprile e gli scenari che ne deriveranno influenzeranno il clima politico mesagnese. “Non è difficile immaginare - continua - che potremmo avere o un onorevole ed un consigliere regionale in più, oppure candidato sindaco “in pectore” ed un “ex masaniello” entrambi in cerca di collocazione. In questo caso – aggiunge - la fragilità politica del centrosinistra si svelerà appieno per i nuovi equilibri che dovranno essere ricercati”.
Giancarlo Canuto spera che nel 2006 aumentino i soggetti politici che si uniranno al suo movimento “per reclamare con forza - dice - la centralità della “questione etica” intesa come distanza della politica dagli affari, dalla ricchezza, dal denaro facile, oltre che dalla politica intesa come strumento di privilegi e benefit. E conclude: “Constatiamo con tristezza che, dal centro alla periferia, la sinistra e la destra si assomigliano troppo nel legare le proprie affermazioni alle riuscite di “scalate” finanziarie, ai collateralismi coi soggetti economici, lasciando la difesa degli interessi della povera gente e del popolo dei “precari” alla demagogia della destra. Non sarebbe male un 2006 con un ritorno alle origini dei valori della giustizia, della solidarietà e dell’uguaglianza sociale”.

Incendiata insegna di un noto medico

Incendiata in pieno giorno l’insegna di un noto medico mesagnese. E’ accaduto ieri, poco prima delle ore 13.00, in via Albricci, angolo piazza IV novembre, vicino alla Chiesa Matrice. Ignoti hanno spruzzato del liquido infiammabile e poi, probabilmente con un accendino, hanno dato fuoco all’insegna del dott. Egidio Gallo, ortopedico, titolare di uno studio per la riabilitazione in via Marc’Antonio Catiniano dove in quel momento stava lavorando. In quel momento in piazza IV novembre non c’era molta gente. Dell’accaduto se ne sono accorti la signora A. P., nativa di Oria ma residente a Mesagne e l’avvocato, A.B., che erano fermi a parlare nella piazza antistante la biblioteca comunale.
Immediatamente è stato dato l’allarme e suo posto è giunta una pattuglia dei vigili urbani che con un estintore hanno spento il fuoco che aveva già annerito parte della facciata dello studio medico.
Il motivo dell’accaduto sono al vaglio della polizia del commissariato.

Bloccata in controsenso sulla superstrada

L’hanno bloccata, a pochi chilometri dal centro abitato, mentre tranquillamente percorreva la superstrada Brindisi-Taranto.
Ieri, nella tarda mattinata, una donna di 60 anni, P. M., residente a Mesagne, viaggiava tranquilla, forse inconsapevole del pericolo che avrebbe potuto arrecare a sé e agli automobilisti. E’ stato un vero e proprio miracolo se non ha provocato una serie di scontri frontali.
Sono dovuti intervenire immediatamente sul posto i vigili urbani di Mesagne che erano stati allertati telefonicamente da un automobilista di passaggio. La donna viaggiava a bordo della sua auto, una Toyota Yaris.
I vigili urbani, per fermare l’incauta automobilista, sono stati costretti a bloccare il traffico “regolare” per evitare che la donna, probabilmente in stato confusionale, andasse a sbattere contro le auto che viaggiavano in direzione della città capoluogo.
P. M. è rimasta quasi infastidita quando i vigili urbani l’hanno multata e le hanno ritirato la patente di guida.

Cronaca in città

Residuo di pena. I carabinieri hanno arrestato il 30enne Antonio Distante. Deve ancora scontare 3 anni di carcere.

Rubavano all’Auchan. I taccheggiatori, in questo periodo festivo, hanno “operato” nei centri commerciali. Tra i denunciati, un giovane – T.C. – sorpreso a rubare in un negozio di abbigliamento. Stessa sorte è toccata a G.A. che si era impossessato di un ricevitore ultrapiatto.

Denunciato tabaccaio. Un quintale di botti del genere proibito sono stati sequestrati ad un tabaccaio dalla Guardia di Finanza. Il rivenditore è stato denunciato.

Comunicato stampa delle forze di Maggioranza

Dall’opposizione ancora una volta offese e bugie.
Un’ opposizione che dimostra sempre più incapacità a proporsi come forza di governo della città e che deve ricorrere alle bugie e alle ingiurie personali per dire qualcosa. Così non fanno altro che prendere in giro i mesagnesi e non è prendendo in giro gli elettori che si può pensare di alternarsi alla guida del paese.
Ai cittadini bisogna ogni tanto che l’opposizione faccia pervenire qualche proposta, che ad essi garantisca il controllo nelle sedi opportune, come le commissioni e il consiglio comunale, dove invece assistiamo a desolanti assenze, e quando presenti ad imbarazzanti silenzi, per poi garantirsi uscite sulla stampa, come l’ultima del commissario cittadino dell’Udc Angelo Rini.
Un vile attacco personale ancora piu’ incomprensibile se proviene dall’UDC, visto che solo pochi giorni fa ha chiamato il Sindaco Mario Sconosciuto a relazionare in un corso di formazione politica sugli enti locali e il loro governo, esprimendo stima e apprezzamento alla persona e al suo operato. Ipocrisia oggi o allora!!!!!

Ds - La Margherita - Rifondazione comunista - Patto per Mesagne - Sdi

martedì, gennaio 3

Natale a Mesagne. Oggi

Martedì 3 e mercoledì 4 gennaio, alle ore 20,30, al Teatro comunale, ore 20, torna la tradizionale “Pernia e Cola”, con i suoi caratteristici personaggi, tanto cari alla collettività mesagnese.
Il componimento teatrale è un dramma d’ispirazione religiosa che, tra il serio ed il faceto, rappresenta una testimonianza storica, usi e costumi, non solo di Mesagne ma di tutto il meridione d’Italia (Regno delle due Sicilie). Ne è prova anche la presenza di accenti linguistici partenopei e stranieri, spagnolo e francese, retaggio di un passato asservito alla logica del dominio o possedimento.
La Compagnia teatrale “Le Comete” di Latiano, si ripropone di mettere in scena questa commedia, con la regia del poeta mesagnese Angelo Deleo.
A calarsi nei personaggi, saranno Filomena Longo (l’Angelo), Emanuele Carbone (Lucifero), Daniela Giannotta (Belzebù), Maria Rosaria Leuzzi (Astarotte), Andrea De Amicis (Asmodeo), Vittorio Madama (Macere), Elio Convertini (Giuseppe), Antonella Gioia (Maria), Tommaso Pernisco (lu Mmamminieddu), Benigno Chisena (l’Astrologo), Italo Marzio (Ciciello), Angelo Deleo (lu massaru Cola), Piero Palma (Narciso), Michele Maglie (Mirteo) e Anna Vergine (la massara Pernia).
Realizzazione tecnica Salvatore Rubino, Mario Orsini e Pierluigi Contestabile (tecnici audio e luci), Maria Carmela Crastolla (costumi), Antonella Rubino e Filomena Longo (trucco), Gianna Prete, Beatrice Casale e Antonella Crastolla (suggeritrici), Filomena Longo (scenografie), Cleto Pernisco (presentatore), Totò Attanasi (regia audio).

Momenti di panico per fuga di gas

Momenti di paura sono stati vissuti ieri a Mesagne in via Epifanio Ferdinando, una delle più antiche strade cittadine che collega via Brindisi con il comune e, proseguendo, con via Panareo dove è ubicato il nuovo ingresso dell’ospedale San Camillo de Lellis.
Poco prima di mezzogiorno una fuga di gas di città ha fatto temere il peggio. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco ed un tecnico dell’azienda distributrice del gas per mettere in sicurezza le condotte che portano il prezioso idrocarburo nell’abitazione e nello studio di una nota professionista mesagnese.
La perdita di gas è scaturita a seguito della rottura dei tubi esterni all’abitazione divelti da un’auto, una Autobianchi Y 10, guidata da E.M. di 23 anni. Mentre l’auto percorreva via Epifanio Ferdinando all’altezza del numero civico 180, all’incrocio con Corte Rascaccio, si è scontrata con una Bmw, guidata da R.B. 47 anni, che usciva dalla stradina. L’impatto tra le due auto è stato violento e la Y 10 è stata sbattuta contro i tubi del gas che si sono rotti facendo fuoriuscire il liquido infiammabile. La strada è stata avvolta da una nuvola di gas. Una signora ha avuto l’intuito di bloccare la perdita con uno straccio imbevuto di acqua. Successivamente ha fatto intervenire un elettricista che stava lavorando nei pressi della sua abitazione che ha bloccato il panno sui tubi con del nastro adesivo.
Via Epifanio Ferdinando è una strada ad alta densità abitativa del centro della città e, essendo anche nelle vicinanze del presidio ospedaliero, è ad alta intensità di traffico. Sul posto è giunta una pattuglia dei vigili urbani che hanno bloccato il traffico. I carabinieri hanno circondato tutta la zona in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Solo dopo due ore di lavoro è stato possibile riparare il guasto e riprendere l’erogazione del gas.

Pubblico concorso per il rilascio di due autorizzazioni di autonoleggio

Pubblico concorso per titoli per il rilascio di due autorizzazioni per il servizio di autonoleggio con conducente per il trasporto individuale o di gruppi di persone fino a nove posti, compreso il posto del conducente.
Si tratta di un servizio che da tempo mancava e che se ne sentiva la necessità, in una città che manca di taxi pubblici e di auto per autonoleggio.
Per essere ammessi al concorso bisogna è necessario essere in possesso del certificato di iscrizione nel ruolo che è rilasciato dalla competente Camera di Commercio. I cittadini interessati dovranno presentare domanda indirizzata al Sindaco in carta bollata, con raccomandata che deve essere trasmessa entro le ore 12.00 del giorno 19 gennaio 2006.

“La Chiesa e il convento Domenicani della SS. Annunziata in Mesagne”

Mercoledì 4 gennaio, alle ore 18.00, nella Chiesa della Santissima Annunziata, sarà presentato il libro “La Chiesa e il convento Domenicani della SS. Annunziata in Mesagne” di don Francesco Campana.
Dopo i saluti di don Alberto Diviggiano, parroco della SS.ma Annunziata e del sindaco Mario Sconosciuto, interverranno l’arch. Enzo Longo, consulente tecnico del comune di Mesagne, e la dott.ssa Alessia Galiano, responsabile del Servizi culturali del comune di Mesagne.
Terrà le conclusioni mons. Rocco Talucci, arcivescovo di Brindisi.
L’iniziativa culturale è stata patrocinata dal comune di Mesagne.
Il coro polifonico, diretto dal maestro Cosimo Andriola, eseguirà due brani musicali composti dal compianto prof. Luigi Pasimeni.
Alla presentazione sarà presente l’autore. Il libro sarà disponibile in Chiesa.

"il Ragno", periodico di Angolo 20

Il panorama giornalistico mesagnese si è arricchito di un altro periodico, “il Ragno”, edito dall’associazione Musicarte. In redazione un gruppo di giovani appassionati che si incontrano presso il centro di aggregazione giovanile “Angolo 20”, in via Antonio Profilo, nel centro storico, le cui porte sono sempre aperte a nuovi giovani redattori.
Giorgia Brigida, Andrea Barletta, Andrea Coltelli, Davide Daolisio, Francesco D’Oria, Elisa Quarta, Andrea Prettico, Luca Priore, Antonio Rigliano, Marco Sconosciuto e Luca Zuccaro, ogni mese stendono la tela del “Ragno” per catturare in giro le notizie e gli argomenti da sviluppare successivamente sul giornale.
“Scrivere e leggere è sempre utile e vogliamo continuare a coltivare questa passione…” è hanno scritto nell’editoriale. E, rivolgendosi ai loro coetanei, scrivono che ognuno è libero di scrivere e interpretare la realtà che lo circonda, senza preclusioni per nessuno. Nel numero che è in distribuzione gratuita presso i giornalai della città, si parla del latte inquinato, di tecnologia, di cinema, di canzoni, di sport locale, di internet, ecc.
I giovani di “Angolo 20” non hanno velleità giornalistiche ma sono convinti che un foglio in più nel panorama cittadino sia sempre una cosa molto utile per crescere e contribuire ad elevare il livello culturale della loro città.

Basket. Fattorie il Sole impegnata sabato a Catania

Laura De Marco e Marina Belfiore

Continuare nel 2006 con quanto è stato fatto nel 2005. Cioè, continuare a vincere.
Questo è l’obiettivo delle Fattorie il Sole, nel campionato nazionale di serie B Eccellenza femminile. Coach Roberto Valenzano ha ritrovato il gruppo dopo la parentesi festiva prolungata dalla mancata gara casalinga contro il Licata per il forfait della formazione siciliana. Sivilli e compagne non giocano dal lontano 11 dicembre quando a Mesagne vinsero contro il Maddaloni (59-47). Con la ripresa della attività il programma prevede l’ultimo impegno del girone d’andata. Il Mesagne sarà impegnato a Catania sabato 7 gennaio con inizio alle ore 18.00.
La squadra partirà il giorno dell’Epifania perché società e tecnico non vogliono correre rischi ed intendono affrontare la gara con la massima concentrazione. Prima delle festività le etnee furono sconfitte a Monopoli col punteggio di 52-46. Ma in quella occasione nelle siciliane erano assenti Gambino e Felice, la pivot Stancanelli e l’ala Puglisi erano in precarie condizioni fisiche.
“Nel 2006 dovrà essere l’anno della promozione del Mesagne in serie A – dice Roberto Valenzano -. Non abbiamo alternative. Lo sappiamo tutti, lo sanno le ragazze che sinora hanno dimostrato di meritare l’imbattibilità ed il primo posto in classifica. Ora però tutti ci conoscono e le nostre avversarie faranno carte false per infliggere la prima sconfitta della stagione alla capolista. A cominciare a sabato a Catania”.
Per la ripresa della preparazione la pivot Adriana Pastore tornerà a disposizione del coach a tempo pieno. Inoltre da Castellammare di Stabia dovrebbe tornare finalmente guarita Francesca Del Gaudio dopo gli innumerevoli malanni che l’hanno condizionata in questa prima parte della stagione.

Calcio. Il Mesagne ha ingaggiato l'attaccante Liaci

Il Mesagne ha acquistato dallo Squinzano il centravanti Giuseppe Liaci. Si tratta di un attaccante molto giovane, classe 1984, che arriva per potenziare il reparto avanzato della formazione gialloblù domenica 8 gennaio (ore 14.30) impegnata in casa contro il forte Galatone per la 18a giornata del campionato di promozione, girone B.
Mister Fernando Argentieri lo farà esordire al posto dello squalificato Cesaria, che deve scontare spulso 2 giornate di squalifica.
Liaci con la maglia bianconera dello Squinzano ha realizzato 4 reti, una della quali proprio a Mesagne, l’ottava giornata di campionato quando il Mesagne fu sonoramente sconfitta in casa per 6 a 2.

lunedì, gennaio 2

Natale a Mesagne. Oggi

Oggi, lunedì 2 gennaio 2006, la compagnia "Misciagni Nuestru" presenta il genere musical "Un genio in famiglia". Teatro comunale, ore 20.

Nuovi posti letto al reparto di medicina dell'ospedale di Mesagne

Guido Scoditti

Qualcosa comincia a cambiare all'ospedale S. Camillo de Lellis di Mesagne. Il Direttore Generale dell'Asl di Brindisi, Guido Scoditti, ha disposto il potenziamento del reparto di medicina aumentando da 12 a 24 i posti letto. Nel contempo ha deciso la riduzione dei posti di lungodegenza.
E' il primo passo della volontà di migliorare e ridistribuire l'offerta sanitaria sul territorio. Il nuovo governo regionale - lo dissero i rappresentanti del centrosinistra in campagna elettorale - è impegnato a lavorare per modificare il Piano ospedaliero regionale predisposto in passato. I risultati della diversa visione della sanit… pubblica si cominciano a toccare con mano: la riapertura degli ospedali di distretto, Mesagne come San Pietro Vernotico e Ceglie sono un segnale tangibile della strada che si intende percorrere.
Per conseguire questo obiettivo, si presuppone la riattivazione negli stessi ospedali quantomeno delle branche chirurgiche ed il contestuale potenziamento della diagnostica strumentale. Scoditti aspetta che la Regione gli conceda piena autonomia per riattivare e trasferire a Mesagne nuovi servizi. In primis il potenziamento del servizio di Pronto Soccorso e l'attivazione di nuovi posti di "day surgery", soprattutto nelle cosiddette branche chirurgiche che permetteranno la riattivazione delle nuove sale operatorie completamente ristrutturate due anni fa, e poi chiuse trasferendo in altre sedi suppellettili, attrezzature e strumentazioni sanitarie. Il Direttore generale, profondo conoscitore della sanità brindisina, nei primi incontri che ebbe con i sindaci dei comuni della provincia, aveva già espresso la volontà di dare un forte impulso agli ospedali territoriali. Il progetto oggi finalmente si sta muovendo e permetterà di "alleggerire" l'ospedale Perrino dove, in futuro, si dovrà fare attività solo di alta specialità perch‚ sia davvero, e non solo sulla carta, ospedale d'Eccellenza.

"Giancarlo Canuto parli nelle sedi opportune". Parola di Danilo Zuffianò, segretario Ds

Giancarlo Canuto

“Giancarlo Canuto non perde il vizio e continua la strada intrapresa la scorsa estate quando iniziò la violenta campagna diffamatoria e denigratoria contro i Ds, i suoi uomini ed i suoi alleati. Su questo terreno noi Democratici di Sinistra non scenderemo mai perché non ci appartiene come cultura. I Ds sono abituati a lavorare all’interno delle istituzioni per gli interessi collettivi delle comunità dove abbiamo responsabilità di governo che derivano dal mandato che gli elettori ci hanno conferito, un impegno che noi rispettiamo e che portiamo avanti con serietà”.
Danilo Zuffianò, assessore comunale con delega alla Attività produttive e segretario dei Democratici di Sinistra, partito di maggioranza relativa a Mesagne, non ha molta voglia di commentare quelle che ritiene “esternazioni e farneticazioni” del capogruppo del movimento “A Sinistra”.

Danilo Zuffianò

Il rappresentante del movimento antiliberista, che solo qualche mese addietro ha lasciato la maggioranza di centrosinistra per mettersi all’opposizione, nei giorni scorsi accusò i Democratici di Sinistra di aver condizionato per mesi il sindaco Mario Sconosciuto e la maggioranza di centrosinistra nel mantenere gli accordi con l’Auchan. Giancarlo Canuto chiese perché i Ds “sono nuovamente saliti sul ponte di comando nelle trattative con l’Auchan sciogliendo la prognosi per il completamento del parco commerciale”. “Cosa ha indotto il partito di maggioranza relativa a questo repentino cambio di rotta è difficile a dirsi anche se non sarà difficile “vederlo” nei prossimi mesi”.
Secondo “A Sinistra” i Ds avevano ostacolato Sindaco e maggioranza, nonostante le loro pressioni tese a impedire “doppi tavoli” o rendite di posizione. Il sindaco Mario Sconosciuto non aveva potuto far assumere alla maggioranza di centrosinistra una posizione politica unitaria sul rapporto con la multinazionale francese per poter affrontare uno scontro chiaramente impari ma almeno con la forza della chiarezza. Ed avevano accusato il segretario dei Ds, Danilo Zuffianò, di aver rimosso le barricate alzate nei mesi scorsi e mostrato d’improvviso una ragionevole quanto inusuale accondiscendenza.
Zuffianò si dichiara pronto a discutere della questione nelle sedi istituzioni. “La verità è che mentre Canuto nelle sedi istituzionali non apre bocca, è pronto a farsi propaganda gratuita sui giornali. Le posizioni ed il confronto politico non si tiene sui giornali ma nelle sedi opportune. Se me lo chiederanno io sono pronto a confrontarmi, sia a livello politico come segretario di partito, che nella Commissione consiliare, come assessore. Canuto, invece, è muto quando il suo ruolo di consigliere comunale lo dovrebbe obbligare ad intervenire per proporre soluzioni ai problemi, mentre diventa molto loquace fuori dalle sedi istituzionali”.

domenica, gennaio 1

Natale nel Cuore. Oggi

Alle ore 17.00, apertura e visita dei presepi tradizionali nel Centro Storico. Pettolata di Capodanno.

Gran ballo di Capodanno in costume

Oggi 1 gennaio, alle ore 19.00, si svolgerà nel teatro comunale “Il Gran ballo di Capodanno” in abiti rigorosamente dell’800. La manifestazione di solidarietà è organizzata dall’Ant (associazione nazionale tumori) in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Nel corso della serata saranno musicati brani di fine 800 che daranno vita ai tradizionali balli dell’epoca. I costumi sono curati dalla Meghy Costume d’epoque mentre i ballerini sono soci dell’associazione "Vivere per essere" e del quartiere "Paspa Sisto". Per le prenotazioni, telefonare ai seguenti numri telefonici: 0831/777000 – 348/3150320.

Intervista con il sindaco Mario Sconosciuto. "Il 2006 sarà un anno di grandi novità".

Per il sindaco Mario Sconosciuto e la sua Giunta di centrosinistra il 2006 sarà l’ultimo anno pieno di legislatura. I mesagnesi torneranno alle urne ad aprile del 2007 per rieleggere Sindaco e Consiglio comunale.
Il 2006 sarà l’anno decisivo?
“Penso proprio di si. Nel 2006 abbiamo l’obbligo di concludere la notevole mole di lavoro che abbiamo iniziato in questi anni. Sarà l’anno delle novità”.
Vuoi dire che i mesagnesi potranno aspettarsi importanti realizzazioni?
“Non lo so se riusciremo a concludere tutto in questa legislatura ma sicuramente molti lavori saranno avviati e portati a termine”.
Per esempio?
“Piazza Commestibili. Destineremo l’intera area ad un intervento di restauro conservativo per quanto riguarda le parti a valenza architettonica, mentre, per liberare gli spazi, saranno demoliti gli elementi di scarso valore. Lo spazio pubblico sarà sistemato con una nuova pavimentazione che farà parte dell’organicità estetica dell’intero progetto. Inoltre sarà progettata la sistemazione delle aree a verde con un intervento di disciplina paesaggistica ad alto valore ambientale e le strutture statiche saranno predisposte per trasformare le terrazze in giardini pensili che assolveranno al tempo anche alla funzione di porticato”.
E poi?

“Proseguiremo con i lavori antiallagamento che, mi auguro, siano completati entro la fine del mandato. Nonostante la ristrettezza delle risorse disponibili, la battaglia per evitare che si allaghino interi quartieri della città l’abbiamo affrontata a viso aperto. Se riusciremo a completare quest’opera, potremo dire di aver assolto al più urgente problema cittadino che ha assillato i mesagnesi in questi ultimi anni. E poi le piste ciclabili, l’apertura di viale Indipendenza su via Brindisi il cui bando di gara è stato già pubblicato, il nuovo stadio per il calcio e la trasformazione del vecchio stadio di via Sasso in verde pubblico, l’attuazione del Prg per il quale abbiamo già individuato il tecnico che dovrà attuarlo, l’apertura del museo al castello. Come dire, c’è carne a cuocere”.
Uno sprint finale che lascerà un buon ricordo della sua giunta? “Non lo so. Certamente lavoreremo sino alla fine del mandato e porteremo a compimento buona parte del programma che avevamo presentato alla città quando chiedemmo il consenso. Le risorse non mancano, la volontà neppure”.
Mesagne può attendere fiduciosa?
“In politica spesso i risultati non si apprezzano subito. Nel 2006 si toccheranno con mano i risultati della programmazione fatta nei primi anni della legislatura. L’impegno non è mai venuto meno, anche se non sempre è stato apprezzato. Io dico ai mesagnesi di attendere prima di dare un giudizio sul nostro operato. E non voglio accampare giustificazioni quando ricordo i numerosi imprevisti che abbiamo dovuto superare. I mesagnesi possono essere tranquilli perché lascerò una città in piena salute e con importanti opere avviate”.
E per il futuro?
“Il mio futuro sarà lontano dalla politica. A fine mandato mi ritiro e torno al mio lavoro, alle mie abitudini, al mio impegno nel sociale. Questa esperienza di uomo pubblico la conserverò dentro di me e, col tempo, la elaborerò, sicuramente in positivo. Non sono mancate le delusioni, le amarezze, ma sapevo che fanno parte del sistema. I momenti difficili mi sono serviti per arricchirmi. Ho ancora 16 mesi di lavoro da fare. Stiamo superando le emergenze più difficili, ma i risultati più significativi li avremo in futuro”.