
Conferenza stampa di fine anno della dott.ssa Sabrina Manzone, dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Mesagne. Si sono tirate le somme dell’attività svolta nel 2005 rapportata con i dati statistici dell’anno precedente.
Dall’analisi è emerso un risultato estremamente favorevole. Si è parlato del “modus operandi” della polizia di Stato sul territorio per affrontare e contrastare la criminalità.
“Sulla base dell’esperienza acquisita – ha dichiarato la dott.ssa Manzone – nel 2005 abbiamo ritenuto necessario intensificare il controllo del territorio mediante pattuglie “volanti” e “civetta”. Grazie a questi accorgimenti – ha aggiunto – abbiamo prevenuto e represso i reati più visibili, quali furti, rapine ed incendi dolosi.
Nel 2005 sono stati perpetrati 104 furti in abitazioni (anche rurali) ed esercizi commerciali, 27 in meno rispetto all’anno precedente. La piaga dei furti d’auto è stata ridotta: 41 contro i 52 del 2004. Tre rapine, di cui due tentate, contro le 4 del 2004 e sono stati incendiati 4 autoveicoli, la metà rispetto al 2004.
Soddisfacenti i risultati nell’attività di repressione per reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti, armi, ecc. Nel 2005 sono state deferite a piede libero 98 persone (contro le 84 del 2004) e sono stati effettuati 29 arresti, 3 in più dell’anno precedente.
Il controllo del territorio è stato costante e scrupoloso. Nel 2005 sono state controllate 4521 persone incensurate (+ 310 rispetto al 2004), 2598 pregiudicati (+ 239) e 2961 autoveicoli (+686).
Nell’attività amministrativa il commissariato di Mesagne ha rilasciato 435 passaporti, ne ha rinnovati 140, 211 certificati di identità per l’espatrio di minori, sono state rinnovate 155 licenze di porto di fucile uso caccia, 61 di fucile uso sportivo e sono state rilasciate 23 licenze per fuochi pirotecnici.
Sono state contestate 9 violazioni amministrative, 4 esercizi pubblici sono stati fatti chiudere ai sensi dell’art. 100 del Tulps e sono state fatte 3 richieste di chiusura di esercizi pubblici per mancanza di requisiti.
E’ cambiato il rapporto con la cittadinanza che ha maggiore fiducia nelle forze dell’ordine per cui il cittadino si reca tranquillamente in commissariato dove denuncia tutto. Si continua a lavorare per scoraggiare le nuove leve di giovani che, attratti dal facile guadagno, possono diventare portavoce degli interessi della Scu. Con gli ultimi arresti fatti per estorsione, piaga peggiore per chi deve investire, lavorare e produrre, l’obiettivo di riavere la fiducia del cittadino è stato raggiunto.
Importante il ruolo delle istituzioni che ha organizzato convegni, tavole rotonde, il volontariato, l’associazione Libera, ed ha acquisito i beni confiscati alla criminalità. La grande affluenza di pubblico al convegno di Libera dimostra che la gente non ha paura di esporsi e mettere la propria faccia.
La città, nel recente passato, era stata segnata da due tipologie di reati: omicidi e estorsioni. Negli ultimi anni il lavoro condotto dalla polizia di stato, e in genere da tutte le forze dell’ordine, ha consentito un maggiore avvicinamento dei cittadini che hanno ripreso ad aver fiducia nelle istituzioni e nello stato. Mesagne ha intrapreso la strada della legalità ed i mesagnesi hanno abbandonato la via dell’omertà stabilendo un rapporto di collaborazione e di fiducia con le forze dell’ordine. Anche grazie a questo cambiamento di mentalità radicale, è stato possibile raggiungere positivi risultati investigativi. Al termine di articolate e complesse indagini, infatti, sono stati assicurati al giustizia alcuni soggetti che in passato si erano resi responsabili di estorsioni contro imprenditori e commercianti del posto per conto della Sacra Corona Unita. Inoltre è stato tratto in arresto un pericoloso soggetto che aveva tentato di uccidere un pregiudicato del posto.






































