L’Azim (associazione zona industriale di Mesagne) ha ospitato nei locali della sua sede, in via A. Murri, i rappresentanti dell’associazione “Libera, nomi e numeri contro le mafie” per discutere di legalità.
Nel corso dell’incontro, una nutrita presenza di imprenditori mesagnesi hanno fatto il punto della situazione mettendo in evidenza i disagi che quotidianamente devono affrontare a causa della mancanza di sistemi di sicurezza nella zona Pip.
All’incontro erano presenti per l’associazione Libera il dott. Giovanni Colussi, Carlo Altavilla coordinatore della provincia di Brindisi, ed Elio Faggiano responsabile per Mesagne, l’assessore alle Attività produttive, Danilo Zuffianò, il vicesindaco, Giuseppe Indolfi, l’assessore al Bilancio, Fabrizio De Leo, il vicepresidente della provincia Damiano Franco e il consigliere comunale Tony Summa.
Giovanni Colussi ha presentato il lavoro svolto dall’osservatorio sulla legalità e si è impegnato ad individuare gli strumenti per usufruire di fondi utili alla creazione di un impianto di videosorveglianza collettiva nella zona industriale.
Nel corso della discussione gli imprenditori locali hanno proposto di discutere delle problematiche inerenti all’accesso al credito delle banche con esperti del settore.
“Quando ci siamo insediati in questa zona – ha detto il presidente dell’Azim, cav. Mario Ciccarese -, abbiamo trovato una serie di rilevanti problematiche che solo mettendoci insieme siamo riusciti a risolvere. Inizialmente abbiamo lavorato per avere i servizi essenziali, mentre da qualche tempo siamo di fronte a seri problemi riguardo la sicurezza delle nostre aziende molte delle quali subiscono continuamente furti che non ci permettono di lavorare con serenità”.
“Dall’indagine che abbiamo condotto - ha detto il dott. Giovanni Colussi -, si evince che tutta la città, le forze sociali, politiche e l’associazionismo, ha avuto il coraggio di sconfiggere una mentalità mafiosa che si stava insinuando anche negli ambienti più sani. Oggi c’è la necessità di mantenere viva l’attenzione verso questo problema e di dare risposte concrete al fenomeno dell’illegalità. Martedì 25 ottobre andremo tutti insieme, in contrada Canali, a seminare il grano su un terreno confiscato alla mafia. Questa è la risposta più forte che daremo alla criminalità organizzata anche a nome di quegli imprenditori che negli anni difficili di Mesagne hanno dovuto sopportare pesanti soprusi da parte dei gruppi criminali”.
giovedì, ottobre 13
Vito De Guido torna presidente del circolo tennis
Vito De Guido è tornato al vertice del circolo tennis “Dino De Guido”. Le elezioni per il rinnovo del direttivo del sodalizio sportivo mesagnese si sono tenute nei giorni scorsi.
Il nuovo gruppo dirigente è completato da Antonio Macchitella (vice presidente), Carlo Epicoco (tesoriere), Gaetano Detomaso (segretario), Franco Caponegro (maestro di casa), Sergio Greco (direttore sportivo) e Alfredo Villani (addetto al patrimonio).
Revisori dei conti sono stati eletti Mario Nacci, Cosimo Rubino e Danilo Vidali. Probiviri, Luigi Colelli, Antonio Quarta e Luciano Caforio.
Vito De Guido torna a dirigere il circolo tennis dopo quattro anni durante i quali si sono succedute le gestioni di Vincenzo Rigliano, Mario Nacci e Luigi Colelli.
In questo periodo poco felice per il circolo, è continuato l’esodo dei soci che si sono ridotti da mille a poco meno della metà. “Per questo motivo intendiamo incentivare la frequentazione del circolo e avvieremo una serie di iniziative mirate a questo scopo”, ha dichiarato il neo presidente.
Non rappresenta invece un problema la scuola Cast (centro addestramento scuola tennis) che è frequentata assiduamente da un consistente numero di bambini che si preparano guidati dagli istruttori Armando Caforio e Luigi Pisoni.
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Il nuovo gruppo dirigente è completato da Antonio Macchitella (vice presidente), Carlo Epicoco (tesoriere), Gaetano Detomaso (segretario), Franco Caponegro (maestro di casa), Sergio Greco (direttore sportivo) e Alfredo Villani (addetto al patrimonio).
Revisori dei conti sono stati eletti Mario Nacci, Cosimo Rubino e Danilo Vidali. Probiviri, Luigi Colelli, Antonio Quarta e Luciano Caforio.
Vito De Guido torna a dirigere il circolo tennis dopo quattro anni durante i quali si sono succedute le gestioni di Vincenzo Rigliano, Mario Nacci e Luigi Colelli.
In questo periodo poco felice per il circolo, è continuato l’esodo dei soci che si sono ridotti da mille a poco meno della metà. “Per questo motivo intendiamo incentivare la frequentazione del circolo e avvieremo una serie di iniziative mirate a questo scopo”, ha dichiarato il neo presidente.
Non rappresenta invece un problema la scuola Cast (centro addestramento scuola tennis) che è frequentata assiduamente da un consistente numero di bambini che si preparano guidati dagli istruttori Armando Caforio e Luigi Pisoni.
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mercoledì, ottobre 12
Al rione Grutti hanno vinto i cittadini
Hanno vinto i cittadini. La chiusura del passaggio a livello di via Maroncelli è stata rinviata a tempo indeterminato.
Ieri, nel corso dell’incontro che il sindaco Mario Sconosciuto, che era accompagnato dal vice sindaco Giuseppe Indolfi e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, ha tenuto con l’ing. Carone, capo del dipartimento di Bari delle Ferrovie dello Stato, è stata decisa la sospensione a tempo indeterminato dei lavori di costruzione del sopravia al rione Grutti.
Nelle prossime settimane una commissione comunale si incontrerà con i dirigenti dell’area tecnica delle Ferrovie dello stato di Bari a Roma, presso il ministero dei Trasporti, per approfondire l’argomento.
La protesta degli abitanti del quartiere Grutti ha avuto l’effetto sperato: ridiscutere un progetto che anziché unire il quartiere alla città, di fatto lo allontanava.
La notizia è stata appresa con soddisfazione nel quartiere dove per tre giorni, anziani e giovani, uomini e donne di tutti i ceti sociali, avevano bloccato per protesta i lavori di costruzione del ponte pedonale che sarebbe dovuto essere l’unica strada di comunicazione con il centro dei pedoni.
Per Cosimo Caramia “questo è il risultato delle lotte dei cittadini che quando sono uniti e decisi riescono sempre a salvaguardare i loro interessi”. E aggiunge: “Obiettivamente non c’erano molte alternative”. “I nostri ragazzi frequentano l’azione cattolica alla parrocchia del Carmine e potranno continuare le loro attività”, dice una donna. “Ma come potevano chiuderci il passaggio se per il centro non abbiamo altri ingressi?”
E ancora: “Invitiamo chi ha progettato il ponte con la pista ciclabile ad abitare da queste parti per un breve periodo di tempo per vedere come può percorrerla più volte al giorno in bicicletta, come fanno le persone che, anche per una compressa, sono costretti ad andare al centro in quanto essendo il quartiere sprovvisto di tutti i servizi, anche di una farmacia”.
Antonio Petarra: “D’inverno, quando ci sarà il gelo, il ponte con quella percentuale di pendenza non sarà percorribile perché a causa del gelo le auto rischieranno di terminare la corsa nell’officina situata lungo via Latiano”. E continua: “Questo rione è stato sempre abbandonato a se stesso. Non c’è una farmacia, uno studio medico, un distaccamento dei vigili urbani, mancano negozi di prima necessità. Manca tutto. Con quel progetto ci avrebbero staccati definitivamente”.
“Nessuno può chiudere lo sbocco in via Maroncelli perché sulla ferrovia ci saremo sempre noi”, ha gridato la gente quando ha appreso la notizia della sospensione dei lavori.
“Chi ha sottoscritto quegli accordi capestro li deve annullare o rivedere con un progetto che anziché tagliare il quartiere lo unisca alla città. Noi siamo cittadini mesagnesi alla pari degli altri perché anche noi paghiamo le tasse e votiamo. Qui abita gente per bene”.
“Mio figlio di 12 anni - diceva l’altro ieri al sindaco Sconosciuto una mamma - mi ha chiesto: mamma ma noi non siamo di Mesagne? E allora perché hanno messo quella freccia sulla strada con la scritta Mesagne”?
“Le nostre abitazioni hanno uno scarso valore commerciale perché situate in questo quartiere ma per costruirle abbiamo fatto gli stessi sacrifici di chi ha costruito la casa in altri rioni. Se ci avessero tagliati fuori definitivamente non avrebbero avuto nessun valore commerciale”.
E concludono: “Devono togliere quel muretto di cemento perché quando dovrà venire il carro funebre per portarci per l’ultimo viaggio devrà arrivare sotto casa”.
Ieri, nel corso dell’incontro che il sindaco Mario Sconosciuto, che era accompagnato dal vice sindaco Giuseppe Indolfi e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Dipietrangelo, ha tenuto con l’ing. Carone, capo del dipartimento di Bari delle Ferrovie dello Stato, è stata decisa la sospensione a tempo indeterminato dei lavori di costruzione del sopravia al rione Grutti.
Nelle prossime settimane una commissione comunale si incontrerà con i dirigenti dell’area tecnica delle Ferrovie dello stato di Bari a Roma, presso il ministero dei Trasporti, per approfondire l’argomento.
La protesta degli abitanti del quartiere Grutti ha avuto l’effetto sperato: ridiscutere un progetto che anziché unire il quartiere alla città, di fatto lo allontanava.
La notizia è stata appresa con soddisfazione nel quartiere dove per tre giorni, anziani e giovani, uomini e donne di tutti i ceti sociali, avevano bloccato per protesta i lavori di costruzione del ponte pedonale che sarebbe dovuto essere l’unica strada di comunicazione con il centro dei pedoni.
Per Cosimo Caramia “questo è il risultato delle lotte dei cittadini che quando sono uniti e decisi riescono sempre a salvaguardare i loro interessi”. E aggiunge: “Obiettivamente non c’erano molte alternative”. “I nostri ragazzi frequentano l’azione cattolica alla parrocchia del Carmine e potranno continuare le loro attività”, dice una donna. “Ma come potevano chiuderci il passaggio se per il centro non abbiamo altri ingressi?”
E ancora: “Invitiamo chi ha progettato il ponte con la pista ciclabile ad abitare da queste parti per un breve periodo di tempo per vedere come può percorrerla più volte al giorno in bicicletta, come fanno le persone che, anche per una compressa, sono costretti ad andare al centro in quanto essendo il quartiere sprovvisto di tutti i servizi, anche di una farmacia”.
Antonio Petarra: “D’inverno, quando ci sarà il gelo, il ponte con quella percentuale di pendenza non sarà percorribile perché a causa del gelo le auto rischieranno di terminare la corsa nell’officina situata lungo via Latiano”. E continua: “Questo rione è stato sempre abbandonato a se stesso. Non c’è una farmacia, uno studio medico, un distaccamento dei vigili urbani, mancano negozi di prima necessità. Manca tutto. Con quel progetto ci avrebbero staccati definitivamente”.
“Nessuno può chiudere lo sbocco in via Maroncelli perché sulla ferrovia ci saremo sempre noi”, ha gridato la gente quando ha appreso la notizia della sospensione dei lavori.
“Chi ha sottoscritto quegli accordi capestro li deve annullare o rivedere con un progetto che anziché tagliare il quartiere lo unisca alla città. Noi siamo cittadini mesagnesi alla pari degli altri perché anche noi paghiamo le tasse e votiamo. Qui abita gente per bene”.
“Mio figlio di 12 anni - diceva l’altro ieri al sindaco Sconosciuto una mamma - mi ha chiesto: mamma ma noi non siamo di Mesagne? E allora perché hanno messo quella freccia sulla strada con la scritta Mesagne”?
“Le nostre abitazioni hanno uno scarso valore commerciale perché situate in questo quartiere ma per costruirle abbiamo fatto gli stessi sacrifici di chi ha costruito la casa in altri rioni. Se ci avessero tagliati fuori definitivamente non avrebbero avuto nessun valore commerciale”.
E concludono: “Devono togliere quel muretto di cemento perché quando dovrà venire il carro funebre per portarci per l’ultimo viaggio devrà arrivare sotto casa”.
Oggi incontro al comune con i dirigenti regionali delle FFSS
“Diteci voi come ci porteranno al cimitero quando saremo morti”. Al quesito, posto da una signora, nessuno a saputo rispondere. Più in là, un signore di mezza età, ci mostra una indicazione stradale istallata in questi giorni. La freccia indica Mesagne. “Vedi? Noi non abitiamo a Mesagne, siamo fuori città. E allora sai cosa dico? Se ci chiudono il passaggio a livello non voteremo più e non pagheremo le tasse. Ci eleggeremo un nostro sindaco e ci staccheremo da Mesagne”.
La gente non vuole sentire ragioni. La chiusura del passaggio a livello di via Maroncelli per i cittadini del rione Grutti, poco più di duemila anime, significa restare staccati dal resto della città. E poco importa se il comune ha sottoscritto l’accordo con le Ferrovie dello Stato.
Ieri pomeriggio sul posto sono giunti il sen. Antonio Gaglione, il sindaco Mario Sconosciuto accompagnato dal vice sindaco Giuseppe Indolfi ed alcuni assessori. Ad attenderli c’erano decine di persone, anziani, padri di famiglia, nonne, giovani. “Bisogna cambiare la cultura secondo la quale questo rione è considerato di serie B” ha detto padre Enrico, parroco del Carmine. “Le proteste di questi cittadini sono sacrosante e giuste”, ha aggiunto il sen. Gaglione che poco dopo si è spostato a Latiano dove era già in corso una manifestazione politica precedentemente programmata. Prima di ripartire ha promesso che si farà portavoce presso il ministero dei Trasporti del disagio dei cittadini di rione Grutti.
In mattinata, su esposto di un gruppo di residenti presentato al commissariato di polizia, sono stati sospesi i lavori perché il cantiere che era stato messo a sicurezza.
Il sindaco Mario Sconosciuto ha ascoltato tutti e ha promesso che questa mattina rappresenterà i disagi della gente ai dirigenti regionali delle Ferrovie dello Stato per trovare una soluzione alternativa. “Va bene che il traffico veicolare venga spostato sul ponte, ma i pedoni devono poter continuare a transitare per via Maroncelli senza essere obbligati a passare sul soprapasso pedonale”. E’ questa la richiesta dei residenti al quartiere Grutti che l’Amministrazione comunale cercherà di sostenere questa mattina.
La gente non vuole sentire ragioni. La chiusura del passaggio a livello di via Maroncelli per i cittadini del rione Grutti, poco più di duemila anime, significa restare staccati dal resto della città. E poco importa se il comune ha sottoscritto l’accordo con le Ferrovie dello Stato.
Ieri pomeriggio sul posto sono giunti il sen. Antonio Gaglione, il sindaco Mario Sconosciuto accompagnato dal vice sindaco Giuseppe Indolfi ed alcuni assessori. Ad attenderli c’erano decine di persone, anziani, padri di famiglia, nonne, giovani. “Bisogna cambiare la cultura secondo la quale questo rione è considerato di serie B” ha detto padre Enrico, parroco del Carmine. “Le proteste di questi cittadini sono sacrosante e giuste”, ha aggiunto il sen. Gaglione che poco dopo si è spostato a Latiano dove era già in corso una manifestazione politica precedentemente programmata. Prima di ripartire ha promesso che si farà portavoce presso il ministero dei Trasporti del disagio dei cittadini di rione Grutti.
In mattinata, su esposto di un gruppo di residenti presentato al commissariato di polizia, sono stati sospesi i lavori perché il cantiere che era stato messo a sicurezza.
Il sindaco Mario Sconosciuto ha ascoltato tutti e ha promesso che questa mattina rappresenterà i disagi della gente ai dirigenti regionali delle Ferrovie dello Stato per trovare una soluzione alternativa. “Va bene che il traffico veicolare venga spostato sul ponte, ma i pedoni devono poter continuare a transitare per via Maroncelli senza essere obbligati a passare sul soprapasso pedonale”. E’ questa la richiesta dei residenti al quartiere Grutti che l’Amministrazione comunale cercherà di sostenere questa mattina.
I Verdi: "Votateci è non avrete più di questi problemi"
"La nostra città è stata mortificata da interventi di edilizia urbana disastrosi di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze".
Giovanni Passante, coordinatore dei Verdi, interviene sulla questione della chiusura del passaggio a livello del rione Grutti.
"I passaggi a livello esistenti sul territorio sono rimasti soffocati da una urbanizzazione scriteriata che non permette interventi di più ampio respiro. Questo problema evidenzia la mancanza di progettualità urbana che c'è stata sul nostro territorio, funzionale solo ad essere realizzata per soddisfare le richieste, più o meno clientelari, che di volta in volta si affacciavano agli Amministratori comunali".
Una situazione che, secondo il rappresentante dei Verdi, si perpetua ancora oggi. E porta come esempio il supermercato che sta sorgendo in via Brindisi, di fronte al cimitero, e la Tagliata dove doveva restare il verde pubblico e invece diventeranno luogo di incontro per lo sport agonistico richiamando un notevole flusso di traffico che la zona in futuro certamente non sopporterà.
Conclude Giovanni Passante: "I Verdi, alla luce di quanto accade, auspicano che i cittadini capiscano quanto sia importante dare il consenso al nostro partito per poter avere in futuro quella svolta sulle questioni ambientali e sociali che mortificano il nostro territorio".
Giovanni Passante, coordinatore dei Verdi, interviene sulla questione della chiusura del passaggio a livello del rione Grutti.
"I passaggi a livello esistenti sul territorio sono rimasti soffocati da una urbanizzazione scriteriata che non permette interventi di più ampio respiro. Questo problema evidenzia la mancanza di progettualità urbana che c'è stata sul nostro territorio, funzionale solo ad essere realizzata per soddisfare le richieste, più o meno clientelari, che di volta in volta si affacciavano agli Amministratori comunali".
Una situazione che, secondo il rappresentante dei Verdi, si perpetua ancora oggi. E porta come esempio il supermercato che sta sorgendo in via Brindisi, di fronte al cimitero, e la Tagliata dove doveva restare il verde pubblico e invece diventeranno luogo di incontro per lo sport agonistico richiamando un notevole flusso di traffico che la zona in futuro certamente non sopporterà.
Conclude Giovanni Passante: "I Verdi, alla luce di quanto accade, auspicano che i cittadini capiscano quanto sia importante dare il consenso al nostro partito per poter avere in futuro quella svolta sulle questioni ambientali e sociali che mortificano il nostro territorio".
Gianluigi Spada nella staffetta campione d'Italia del tiro a bersaglio subacqueo
Gianluigi Spada, già campione di “red bull guitar”, ha vinto il titolo italiano di squadra nel tiro al bersaglio subacqueo. L’atleta mesagnese faceva parte della staffetta di una società reggiana che nei giorni scorsi, a Brescia, è giunta al primo posto al campionato nazionale.
”E’ simile al tiro al bersaglio con la differenza che in acqua, e addirittura in apnea, ci siamo complicati un po’ la vita. Sottoacqua l’ambiente non ideale per l'uomo, ma la sfida sta proprio nel riuscire a fare qualcosa di innaturale”, dice Gialuigi.
Riuscire a trovare la concentrazione ed il rilassamento necessario per prevalere sottacqua non è facile.
“Molti – continua Sergio Spada – ed io per primo, sono scettici sulle reali potenzialità che questo sport può offrire. Invece è una buona palestra per chi ha voglia di cominciare ad usare le armi subacquee, è motivo di allenamento e miglioramento delle prestazioni per chi già pratica la pesca in apnea e vuole continuare a sparare anche nei periodi freddi dell'anno”.
Da anni esiste il campionato italiano di questa disciplina e, dopo le numerose gare di qualificazione svoltesi in molte regioni, sono emersi gli atleti che poi hanno preso parte alla finale di Brescia.
Oltre al tiro libero maschile e femminile, dove in ogni corsia destinata al tiro vi è un solo atleta che spara, c'è anche la staffetta nella quale le squadre, composte da tre atleti della stessa società, devono percorrere un percorso in apnea, sparare, e ritornare in dietro sempre in apnea.
“Il nostro obiettivo è quello di partecipare ai campionati europei che si svolgeranno a Minorca nel 2007".
”E’ simile al tiro al bersaglio con la differenza che in acqua, e addirittura in apnea, ci siamo complicati un po’ la vita. Sottoacqua l’ambiente non ideale per l'uomo, ma la sfida sta proprio nel riuscire a fare qualcosa di innaturale”, dice Gialuigi.
Riuscire a trovare la concentrazione ed il rilassamento necessario per prevalere sottacqua non è facile.
“Molti – continua Sergio Spada – ed io per primo, sono scettici sulle reali potenzialità che questo sport può offrire. Invece è una buona palestra per chi ha voglia di cominciare ad usare le armi subacquee, è motivo di allenamento e miglioramento delle prestazioni per chi già pratica la pesca in apnea e vuole continuare a sparare anche nei periodi freddi dell'anno”.
Da anni esiste il campionato italiano di questa disciplina e, dopo le numerose gare di qualificazione svoltesi in molte regioni, sono emersi gli atleti che poi hanno preso parte alla finale di Brescia.
Oltre al tiro libero maschile e femminile, dove in ogni corsia destinata al tiro vi è un solo atleta che spara, c'è anche la staffetta nella quale le squadre, composte da tre atleti della stessa società, devono percorrere un percorso in apnea, sparare, e ritornare in dietro sempre in apnea.
“Il nostro obiettivo è quello di partecipare ai campionati europei che si svolgeranno a Minorca nel 2007".
martedì, ottobre 11
Proteste dei residenti al quartiere Grutti

Gli abitanti del rione Grutti sono scesi in strada per protestare contro la chiusura del passaggio a livello di via Maroncelli. Ieri mattina hanno occupato il cantiere e solo l’intervento della polizia e dei vigili urbani li ha fatti recedere dal blocco dei binari della linea ferroviaria Brindisi-Taranto.
Una delegazione di un comitato spontaneo è stata ricevuta al comune dal sindaco Mario Sconosciuto.
"Il comitato di quartiere e molti cittadini conoscevano il progetto - ha detto il sindaco -. Noi non possiamo farci nulla in quanto i preliminari del progetto e le concessioni sono state già concesse. Per venire incontro ai cittadini, potremo costruire un ascensore e istituire un bus navetta per il centro della città", ha detto il sindaco.
“Noi non abbiamo eletto nessun comitato di quartiere che non ci rappresenta – hanno gridato in coro i residenti -. Solo loro sapevano tutti i particolari del progetto mentre noi eravamo all’oscuro di tutto. Non possono decidere per duemila abitanti del rione”. Ed hanno aggiunto: “Il sindaco ci ha fatto una proposta inaccettabile che respingiamo con fermezza perché gli abitanti di questo quartiere non devono uscire da casa ad ora; nessuno può pensare che noi possiamo mandare i nostri figli a scuola facendoli salire sulla rampa in costruzione o sull’ascensore che il comune costruirà con tutti i pericoli che possono scaturire. E poi vi immaginate una persona anziana che per andare al mercato, alla parrocchia del Carmine, al vicino ufficio postale per prendere la pensione o al circolo polivalente per anziani che deve prendere l’ascensore? Come faranno le persone che raggiungono il centro in bicicletta o le mamme che escono per la spesa con i bambini nelle carrozzine?” “Io sono malata e non posso salire su quel ponte ne posso prendere l’ascensore”, dichiara Angela D’Amato che aggiunge: “Nessuno del comune si è degnato di venire quì per ascoltare le nostre ragioni”.
Il parroco, padre Enrico, preferisce non parlare. Ma parlano e rivendicano i loro diritti Carmelo Esperti, Maria Bitonti, Vincenzo Giannetta, Antonio Muscio e Cosima Neglia. “Ci vogliono mettere in carcere”, dicono. Del progetto scrissero i quotidiani locali che titolarono “La Punta Perotti di Mesagne”. Pochi diedero credito a quel grido d'allarme. “Non tutti - dicono i residenti - leggiamo i giornali o sappiamo leggere le carte. Solo ora ci stiamo rendendo conto che ci vogliono seppellire vivi. Ma non ci riusciranno”, minacciano.
Ieri sera, sino a tarda ora, hanno atteso che qualche amministratore si facesse vedere. Sul posto è arrivato solo il consigliere provinciale Tony Matarrelli che ha promesso il suo interessamente.
Per oggi alle ore 16.30, il comitato provvisorio ha indetto una riunione tra i residenti per comunicare la strategia da seguire. Avrebbero voluto riunirsi in parrocchia, ma padre Enrico, non avvertito dell’evolversi della situazione, non è stato disponibile.
Chi non ha voce, e questo rione è fortemente rappresentativo di questa gente, quella che tanto per intenderci non l’auto, i pensionati, i portatori di handicap (un non vedente era in prima fila a protestare) si sente penalizzata. “I nostri interlocutori sono quelli che abbiamo mandato al comune e non le Ferrovie dello Stato che fanno solo i loro interessi e vanno via. I politici, quelli che ci chiedono di pagare le tasse e che in campagna elettorale vengono a chiedere i consensi, dove stanno. Solo loro che devono preoccuparsi dei notevoli disagi che la chiusura del passaggio a livello di via Maroncelli ci crea”.
Sul tavolo i fogli predisposti per la raccolta delle firme contro la chiusura del passaggio a livello sono pieni. “Perché non chiudono i passaggi a livello di via Damiano Chiesa e di via San Vito? Perché dovevano iniziare dal rione Grutti. E poi ci sono tanti passaggi a livello nei centri abitati in grandi città. Bari, per esempio”.
Il geometra della ditta che sta eseguendo i lavori è preoccupato: “Noi abbiamo le scadenze che dobbiamo rispettare”.
E c’è anche chi accusa le Ferrovie dello Stato di aver ridotto all’osso la manutenzione della linea ferroviaria per cui quando passa il treno le abitazioni tremano. “Pensino a disporre le barriere antisuono anziché fare progetti inutili”.
La Locanda dei Messapi sulla rivista Viaggiesapori

Sopra, nella foto, Uccio De Nitto (a destra), assieme all'attore-regista Sergio Rubini che la scorsa estate a Mesagne ha girato il film "La terra".
Il direttore responsabile di “Viaggiesapori”, periodico di turismo enogastronomico, ha comunicato a Uccio De Nitto, proprietario del ristorante-pizzeria "La Locanda dei Messapi", che sul numero di ottobre della nota rivista edita da Quadratum, che sarà in edicola nei prossimi giorni, ci sarà una citazione particolare per il suo locale sito in via Castello.
Si tratta di un importante er lusinghiero riconoscimento per il noto ristoratore mesagnese e per tutta la città di Mesagne diventata da alcuni anni punto di riferimento del turismo pugliese.
Attivato lo sportello immigrati
E’ stato attivato presso l’assessorato alle Politiche e Solidarietà sociali lo “Sportello immigrati" che fa parte di un progetto più complessivo denominato “La rete dei diritti".
Lo sportello ha la finalità di fornire risposte alle esigenze poste dagli immigrati sul territorio. Inoltre si propone di creare sul territorio mesagnese le condizioni per una gestione quotidiana e non improvvisata del fenomeno immigratorio, e di rendere l’immigrato più autonomo nel percorso della regolarizzazione e della permanenza sul territorio.
Lo sportello ha la finalità di fornire risposte alle esigenze poste dagli immigrati sul territorio. Inoltre si propone di creare sul territorio mesagnese le condizioni per una gestione quotidiana e non improvvisata del fenomeno immigratorio, e di rendere l’immigrato più autonomo nel percorso della regolarizzazione e della permanenza sul territorio.
Gruppo Misto al Comune
A sinistra, Maria Teresa SaracinoL'ufficio di Segreteria del Comune ha comunicato che l'ufficio di Presidenza
in data 7 ottobre 2005 ha autorizzato la costituzione del "Gruppo Misto"
composto attualmente dalla consigliere comunale Maria Teresa Saracino che ha lasciato il gruppo di Alleanza nazionale nella quale era stata eletta alle cobsultazioni amministrative del 2002.
domenica, ottobre 9
Basket/f Serie B Eccellenza. Fattorie il Sole Mesagne-Napoli 68-44. In C2 sconfitta la MS Mesagne. Vince la Fortitudo.
Sopra, nella foto, Veronica Milo, tra le migliori in campo.“Contro un Mesagne che schiera tre giocatrici di serie A1 come Sivilli, Milo e Pastore, le mie ragazze si sono comportate piuttosto bene”.
Il laconico commento di Aldo Gierardin, coach del Napoli, fotografa la partita.
Il Mesagne, sponsorizzato “Fattorie il Sole”, ha battuto
un Napoli duro a morire. E’ partita forte la formazione di coach Roberto Valenzano, sospinta proprio da Veronica Milo (suoi i primi due canestri) e da tre bombe consecutive di Ilaria Sivilli. Al 5’ minuto la panchina partenopea aveva già chiesto time out sul risultato di 13 a 4 per le padroni di casa, risultato che volava sul 21-7 al 7’.
Poi la caparbietà di Emilia Bove è subito emersa. Le napoletane hanno aumentato il ritmo, hanno lottato e difeso su tutti i palloni, a tratti anche con una certa durezza. E di fronte ad una squadra che non ci stava assolutamente a sfigurare, il Mesagne, che intanto coach Valenzano aveva più volte modificato attingendo a piene mani dalla ricca panchina, hanno chiuso il primo tempo sotto di sole 7 lunghezze (30-23). Dopo il riposo il gioco il Mesagne ha preferito tirare il fiato. E’ scesa in campo ma condizionata dall’infortunio la Del Gaudio. La Basile ha continuato a recuperare palloni importanti imitata dalle solite Pisto e Cannella ben sostituita sul parquet da una rinfrancata Belfiore. Al 30’ la sirena ha suonato sul 49-33. Nell’ultimo periodo il Mesagne ha giocato guardando il tabellone luminoso mentre Valenzano continuava la girandola di sostituzioni.
Il Mesagne deve ancora migliorare la tenuta fisica e in settimana lavorerà per preparare con particolare cura la trasferta di sabato a Roma dove si troverà di fronte l’imbattuta Athena che ha spadroneggiato alla grande sull’ostico parquet di Castellammare del Golfo (60-78).
Mesagne: De Marco, Cannella 5, Pisto 2, Basile 4, Belfiore 3, Milo 19, Pastore 12, Sivilli 23, Mummolo, Del Gaudio. All. Valenzano.
Napoli: Bove 10, Del Monaco 2, Negri 4, Giordano 2, Russo 8, Sarnelli, Pierno 9, Mallardo 4, Minadeo 5, Novarina. All. Gierardin.
Arbitri: Monelli e Portaluri di Taranto.
Basket. Serie C2
S. Pietro V. – M.S. Mesagne 90 -64
SAN PIETRO: Corlianò 17, Morrone 22, La Monica 14, Crovace 18, Cuomo 4, De Marco, Forray 12, Caputo 3. Allenatore. Giarletti.
M. S. MESAGNE: Santacesaria 8, Licchello 5, Risolo 12, Spagnolo 9, Paolelli 13, Carriero Ale., Capodieci, Scalera 13, Montanaro 1 Dimonte 3. Allenatore. Amatori.
Arbitri: Lobascio e Pellegrino di Ruvo di Puglia
Parziali: 23-19 22-14 27-15 18-16
Serie D M Forttitudo Mesagne-Martina 67 - 58.
Calcio. Mesagne-Assi Maglie 4-1
Gigi Orlandini, sono state sue la prima e la quarta rete segnate dal Mesagne. Calcio. Campionato di Promozione. 6a giornata di andata
MESAGNE – ASSI MAGLIE 4-1
MESAGNE: Doria, D’Amico, Buccolieri (46’ s.t. Del Zotti), Quarta, Narcisi, Attanasi, Orlandini, Auro, Distante (41’ s.t. Grande), Chionna (10’ s.t. Dipietrangelo), Castelli. All. Argentieri
MAGLIE: Manti, Scarlino, Ciullo (5’ s.t. De Icco), Giannattasio, Durante, De giorni (28’ s.t. Quarta), Codardo, De Pietro, Presicce, Cordella, De Florio. All. Preite.
RETI: 22’ p.t. De Florio, 3’ s.t. Orlandini, 18 s.t. Dipietrangelo, 40’ s.t. Distante, 49’ s.t. Orlandini
Arbitro: Viola di Bari
Torna alla vittoria il Mesagne sconfiggendo con un pesante 4 a 1 l’Assi Maglie. Partita dai due volti che ha visto gli ospiti inizialmente sfiorare il gol con una bella sforbiciata di Presicce ottimamente parata da Doria e poi passare meritatamente in vantaggio al 22’ del primo tempo con De Florio, lesto a sfruttare un lungo lancio dalle retrovie. I padroni di casa, superato l’iniziale sbandamento, hanno sfiorato in più occasioni il gol del pari, prima con Orlandini e poi con Chionna.
Il Mesagne, strigliato negli spogliatoi da mister Argentieri, è rientrato in campo con la voglia di far bene ed riescuto subito ad impattare al 48’ sfruttando una punizione dal limite battuta magistralmente dallo specialista Orlandini. Da qui in poi il Maglie, forse pagando le sfuriate del primo tempo, ha allentato la presa favorendo la rimonta dei padroni di casa concretizzatasi con il gol di pregevole fattura realizzato al 63’dal neo entrato Dipietrangelo. Il terzo gol porta la firma di Distante, inizialmente un po’ in ombra ma abile ad anticipare il proprio marcatore e siglare la sua seconda rete in campionato. Il quarto gol di Orlandini ha chiuso la gara.
Lo spogliatoio - Una vittoria importante che risolleva il morale dopo l’inattesa sconfitta di Palagianello e l’epurazione avvenuta in settimana ad opera della società. Il Mesagne, pur non brillando, è riuscito comunque a far sua l’intera posta in palio battendo per 4 ad 1 un volenteroso Maglie ben schierato da mister Preite. Il risultato, però, non tragga in inganno. Infatti nel primo tempo sono stati proprio gli ospiti a passare per primi in vantaggio con De Florio sfruttando gli ampi spazi lasciati dai mesagnesi. Nel secondo tempo è entrato in campo un altro Mesagne, completamente diverso nelle motivazioni da quello visto nella prima frazione di gioco. Gigi Orlandini, che festeggiava il suo 32° compleanno, ha realizzato una doppietta. A fine partita non sa spiegarsi questa metamorfosi. “Abbiamo giocato il primo tempo come se fosse una fotocopia di quelle disputate finora. E il maglie ci ha puniti, anche se il loro portiere ha fatto due grandi parate. L’aver pareggiato subito nei primi minuti del secondo tempo ci ha spianato la strada. I nostri giovani sono bravi, ma forse sono ancora inesperti mentre le altre squadra possono contare su gente che ha alle spalle già molti campionati di promozione. I nostri giovani, invece, provengono quasi tutti da campionati giovanili e stanno pagando l’emozione di disputare un torneo molto impegnativo come la promozione”.
Un’analisi attenta e realistica anche se il Mesagne dispone di gente di grossa esperienza e, con qualche appropriato ritocco, potrebbe dire la sua in un campionato che, almeno per il momento, sembra essere abbastanza livellato. La squadra però ancora formarsi un carattere tutto suo. Da segnalare l’esordio di D’amico proveniente dall’Ostuni.
Mesagne riavrà un ospedale degno delle sue tradizioni
A sinistra, l'assessore Alberto Tedesco.“In Puglia abbiamo perso tempo prezioso ed enormi risorse. In Toscana, dove c’era un servizio sanitario territoriale vecchio e fatiscente simile al nostro, in 10 anni hanno realizzato un modello di servizio sanitario pubblico che è preso da esempio per tutta l’Europa”.
L’assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco, è intervenuto all’incontro dibattito sul tema “La sanità che vogliamo” organizzato all’auditorium del castello nell’ambito della festa dell’unità.
Dinanzi ad una platea gremita nonostante l’ora tarda ed il maltempo, l’assessore regionale ha spiegato cosa intende il centrosinistra per sanità pubblica e come intende modificare quello che ha definito “l’infausto piano sanitario pugliese”.
A causa del blocco delle assunzioni nel settore medico ed infermieristico, la Puglia ha perso i migliori giovani - ha dichiarato Gianfranco Ignone, responsabile provinciale Ds del settore - che hanno trovato sistemazione in altre regioni italiane".
Un territorio dove il 40 per cento del personale infermieristico è precario, aspetto messo in evidenza anche da Danilo Zuffianò, segretario cittadino Ds, e dove c’è il più basso tasso di rinnovo tecnologico.
“Intanto siamo partiti col piede giusto perché, finalmente, cominciamo a parlare di distretto sanitario – ha detto il direttore sanitario, Emanuele Vinci, intervenuto al posto del direttore generale, Guido Scoditti, bloccato da impegni familiari -. Ed ha assicurato che le prestazioni sanitarie saranno accessibili a tutti e che l’ospedale di Mesagne “avrà un futuro degno della sua tradizione” che era stata ricordata dall’on. Cosimo Faggiano, moderatore dell’incontro.
“La nostra visione della sanità pubblica è diametralmente opposta a quella del centrodestra”, ha dichiarato l’assessore Alberto Tedesco che ha assicurato il consigliere regionale Vincenzo Montanaro che non ci saranno momenti di attrito con altre realtà del territorio perché il metodo scelto sarà quello del confronto e non dell’imposizione. “Non faremo lo stesso errore commesso dal vecchio governatore. E non ci faremo sopraffare - ha aggiunto - dalla smania dell’equilibrio del bilancio ma dalla salute del cittadino”, come aveva chiesto Franco Scoditti che aveva chiesto che si guardasse anche il bilancio sociale del territorio.
“Alcune cose sono state già fatte. Abbiamo risposto alle emergenze ( a tra queste l’introduzione dei ticket) e nei prossimi giorni passeremo alla programmazione. La rabbia che mi porto dentro si accentua quando giro per l’Italia e vedo a che punto stanno nelle altre regioni dove hanno trovato semplici rimedi con minore spreco di risorse”, ha concluso l’assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco.
sabato, ottobre 8
Arrestato Giuseppe Claudio Coppola
Carabinieri della stazione di Mesagne in azione di prevenzione in piazza POrta Grande.I carabinieri della locale stazione ieri sera, poco prima delle ore 20.00, hanno tratto in arresto il 33enne Giuseppe Claudio Coppola, in regime di sorveglianza speciale per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
Coppola, abitante in via Lazio, è stato associato al carcere di lecce dove dovrà scontare un residuo di pena diun anno e 19 giorni.
venerdì, ottobre 7
Denuncia di un invalido civile
Giovane pensionato, C. C., 37 anni, invalido civile, è a rischio sopravvivenza. Come gli accade oramai puntualmente ogni due anni, gli è stato sospeso il misero contributo mensile. Appena 244 euro, ma di vitale importanza per la vita di questo giovane mesagnese che non ha altri redditi per vivere. O meglio, per sopravvivere.
“E’ una storia infinita provocata dalla lentezza della nostra burocrazia che, con noi deboli, riesce sempre ad avere il sopravvento”, dichiara scoraggiato per le difficoltà del momento.
In questi giorni è costretto a pellegrinare tra la sede provinciale dell’Inps e gli uffici distaccati di Mesagne. “Mi hanno detto che dovrò sottopormi a nuova visita collegiale. Io chiedo solo di poterlo fare al più presto perché ho assoluto bisogno del contributo mensile per poter andare avanti”.
Nelle ultime settimane ha dovuto chiedere soldi in prestito per le minime esigenze. “E’ davvero mortificante ed umiliante vivere in questo paese - continua - dove con tutti gli sprechi che fanno riescono solo a tagliare le spese sociali per le fasce di cittadini che hanno assoluto bisogno. E’ una legge iniqua “.
C.C. denuncia il disagio per la lunga attesa per il riconoscimento della conferma dell’invalidità civile.
“E’ una storia infinita provocata dalla lentezza della nostra burocrazia che, con noi deboli, riesce sempre ad avere il sopravvento”, dichiara scoraggiato per le difficoltà del momento.
In questi giorni è costretto a pellegrinare tra la sede provinciale dell’Inps e gli uffici distaccati di Mesagne. “Mi hanno detto che dovrò sottopormi a nuova visita collegiale. Io chiedo solo di poterlo fare al più presto perché ho assoluto bisogno del contributo mensile per poter andare avanti”.
Nelle ultime settimane ha dovuto chiedere soldi in prestito per le minime esigenze. “E’ davvero mortificante ed umiliante vivere in questo paese - continua - dove con tutti gli sprechi che fanno riescono solo a tagliare le spese sociali per le fasce di cittadini che hanno assoluto bisogno. E’ una legge iniqua “.
C.C. denuncia il disagio per la lunga attesa per il riconoscimento della conferma dell’invalidità civile.
Festa dell'Unità al castello
La brochuere dell'incontro-dibattito su "La Sanità che vogliamo".Tre giorni di iniziative politiche per la Festa dell’Unità che ha avuto inizio questa sera con una mostra fotografica sulla Palestina, allestita nel castello. Titolo “Occhi di Mandala”. Alle ore 18,30, nell’auditorium, convegno su “La non violenza arma di pace. Il ruolo degli enti locali”. Introdurrà i lavori il segretario dei Ds Danilo Zuffianò. Interverranno Damiano Franco, vice presidente della Provincia di Brindisi e Taysir Hasan, presidente della Comunità palestinese residente in Puglia.
Sabato alle ore 18 stand gastronomici e nell’auditorium incontro-dibattito su “La sanità” che vogliamo. Moderatore l’onorevole Cosimo Faggiano. Interverranno Gianfranco Ignone, responsabile provinciale per la sanità dei Ds, Vincenzo Montanaro, Consigliere regionale, Alberto Tedesco, assessore alla Sanità della regione Puglia.
Sono state rinviate le iniziative musicali.
Domenica 9 ottobre alle ore 19,30 comizio di chiusura della festa.
San Lorenzo fuori le mura: nuove scoperte
La chiesetta di San Lorenzo“San Lorenzo fuori le mura: nuove scoperte”.
L’iniziativa culturale, promossa dagli amici della biblioteca arcivescovile De Leo di Brindisi, dalla Società di storia patria per la Puglia e con il patrocinio della città di Mesagne, si svolgerà presso la biblioteca comunale mercoledì 12 ottobre, con inizio alle ore 18.30.
Dopo i saluti del sindaco Mario Sconosciuto, interverranno la dott.ssa Manuela Andreano, la prof. Maria Grazia Falla Castelfranchi, ordinaria di storia dell’arte medioevale e storia dell’arte bizantina presso l’università degli studi di Lecce, e il prof. Giacomo Carito, direttore dell’ufficio beni culturali dell’archidiocesi di Brindisi-Osruni.
Coordinerà i lavori il dott. Domenico Urgesi, direttore della civica biblioteca “Ugo Granafei” di Mesagne.
Sarà ristrutturata la cupola della Chiesa Madre
E’ stato indetto dall’assessorato ai Lavori Pubblici il bando di gara di pubblico incanto per la manutenzione straordinaria della cupola della Chiesa Matrice notevolmente danneggiata dalle infiltrazioni delle acque meteoriche.
Il progetto, redatto dall’ing. Rosabianca Morleo, responsabile del
servizio Lavori Pubblici prevede la rimozioni del manto della cupola e la nuova copertura della stessa, il riposizionamento del manto, il restauro del tamburo, l’installazione dei nuovi infissi con rete, il restauro delle architrave lignei e la scalata in ferro ed, infine, il nuovo manto di impermeabilizzazione.
L’importo complessivo dell’appalto sarà di circa 130 mila euro che saranno reperiti con un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Il termine ultimo dei lavori è previsto per il 27 ottobre 2005.
Il progetto, redatto dall’ing. Rosabianca Morleo, responsabile del
servizio Lavori Pubblici prevede la rimozioni del manto della cupola e la nuova copertura della stessa, il riposizionamento del manto, il restauro del tamburo, l’installazione dei nuovi infissi con rete, il restauro delle architrave lignei e la scalata in ferro ed, infine, il nuovo manto di impermeabilizzazione.
L’importo complessivo dell’appalto sarà di circa 130 mila euro che saranno reperiti con un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Il termine ultimo dei lavori è previsto per il 27 ottobre 2005.
Sagra “ti la Seta”

Sopra nella foto piazza Caduti di via d'Amelio dove si svolgerà la sagra
Torna la sagra “ti la Seta”. L’iniziativa è promossa dal comitato di quartiere in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato al Turismo e Spettacolo.
Saranno allestiti stando gastronomici in piazza Caduti di via D’Amelio, antistante la parrocchia di S. Pio da Pietrelcina, al rione Seta, sabato 8 ottobre con inizio alle ore 20.00. La serata sarà allietata dal concerto di Enzo Di Napoli.
Iscrizioni ai centri socio-educativi per minori
L’assessorato alle Politiche e Solidarietà sociali comunica che ieri sono iniziate le iscrizioni per frequentare i centri socio-educativi per minori in età scolare, dai sei ai dodici anni. I centri sono la ludoteca comunale, sita presso l’ex suola media G. Marconi, in via Pacinotti, la biblioteca ragazzi, presso la scuola elementare Giosuè Carducci, in via Carducci, “Isola Felice”, presso l’ex scuola elementare Papa Sisto, rione Papa Sisto e “Città dei Sogni”, presso la scuola elementare Paolo Borsellino.
I moduli d ‘iscrizione possono essere ritirati al comune, presso l’ufficio Servizi sociali, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
Le iscrizioni saranno accolte dall’ufficio protocollo e, pertanto, farà fede la data di arrivo. Le iscrizioni scadranno lunedì 17 ottobre 2004.
I posti disponibili sono complessivamente 220 e, pertanto, sarà formulata una graduatoria delle richieste che sarà resa pubblica mediante affissione all’albo comunale.
I moduli d ‘iscrizione possono essere ritirati al comune, presso l’ufficio Servizi sociali, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
Le iscrizioni saranno accolte dall’ufficio protocollo e, pertanto, farà fede la data di arrivo. Le iscrizioni scadranno lunedì 17 ottobre 2004.
I posti disponibili sono complessivamente 220 e, pertanto, sarà formulata una graduatoria delle richieste che sarà resa pubblica mediante affissione all’albo comunale.
Anziani mesagnesi alle terme di Torre Canne
Sono circa 400 gli anziani mesagnesi che hanno iniziato il periodo di cura presso le terme di Torre Canne. Un appuntamento ormai fisso per gli iscritti al circolo polivalente “Francesco Bardicchia” e del circolo pensionati “Auser” che ogni mattina, in pullman, si recano alle terme che da quest’anno si presentano in una nuova veste completamente rinnovata sia nella struttura che nei servizi sempre più efficienti. “La cortesia ed i servizi offerti a Torre Canne - dichiara l’assessore alle Politiche e Solidarietà sociale, Maria De Guido – sono di primo ordine con piena soddisfazione dei nostri anziani che ogni anno sono sempre più numerosi”.
Sono dieci anni che il servizio viene sostenuto dall’Amministrazione comunale che aiuta i due gruppi sociali mettendo a disposizione dei richiedenti ben otto pullman per il trasporto. “Gli associati contribuiscono alle spese di trasporto versando un minimo ticket che è rimasto invariato da otto anni – ha aggiunto la assessora che l’organizzazione del trasporto presso il luogo di cura si è avvalsa della collaborazione del coordinatore Damiano Zizza.
Il servizio ha avuto inizio lo scorso 25 settembre si protrarrà sino al 22 ottobre.
Sono dieci anni che il servizio viene sostenuto dall’Amministrazione comunale che aiuta i due gruppi sociali mettendo a disposizione dei richiedenti ben otto pullman per il trasporto. “Gli associati contribuiscono alle spese di trasporto versando un minimo ticket che è rimasto invariato da otto anni – ha aggiunto la assessora che l’organizzazione del trasporto presso il luogo di cura si è avvalsa della collaborazione del coordinatore Damiano Zizza.
Il servizio ha avuto inizio lo scorso 25 settembre si protrarrà sino al 22 ottobre.
Luca De Milito presidente del Leo club
Luca De Milito è il nuovo presidente del Leo club per l’anno sociale 2005-2006. Il direttivo è composta da Francesca Campana e Vincenzo Camarda, entrambi vicepresidenti, Ilaria Perrucci (segretaria), Bruno Morobianco (tesoriere), Angelo Sconosciuto (censore) e Angela Pinto (cerimoniera). Completano il direttivo Maria Teresa Sconosciuto, Luca Falcone, Paolo Scarciglia. Addetto stampa è stato nominato Enrico Ignone mentre Cosimo Dadorante sarà l’addetto telematico.
Antonio Ruggiero: "Il comparto pomodoro è in crisi irreversibile"
Un momento della lavorazione del pomodoro nell'azienda di contrada GalinaLa notizia è dell’altro giorno. L’Unione Europea ha deciso di non bloccare le importazioni del concentrato di pomodoro made in Cina.
L’industria conserviera Ruggiero F.lli nella stagione 2005 ha prodotto poco più di 80 mila quintali di pomodoro, circa il 20 % in meno della passata stagione. “Mentre i cinesi possono continuare ad esportare in Europa, e quindi anche in Italia, tonnellate di concentrato di dubbia qualità e provenienza, noi sul mercato estero restiamo condizionati. Il concentrato cinese, inoltre, aiuta coloro che, frodando la legge, immettono sul mercato un prodotto etichettato come prodotto italiano mentre, invece, è un misto tra il nostro concentrato e quello di origine cinese. E questo con notevole danno dell’immagine del nostro pomodoro e della salute dei consumatori”. E aggiunge: “I nostri agricoltori faranno bene a diversificare le loro produzioni perché sarà inutile piantare pomodori perché noi rischiamo di non lavorare”. Cosa significa? Migliaia di giornate di lavoro andate in fumo sia nel settore dell’agricoltura che in quella dell’industria conserviera.
Nella stagione appena concluso la ditta Ruggiero ha dato lavoro a 150 operai per 40 giorni. Una boccata di ossigeno per le famiglie mesagnesi. E l’anno prossimo?
“Dopo questa breve pausa, subito dopo le festività di fine anno riprenderemo a lavorare per la confezione di funghi, lampascioni, giardiniera e, successivamente, i carciofi – conclude Antonio Ruggiero - . Ma se il governo continua a non aiutarci per chiudere definitivamente. Tra l’altro abbiamo dimezzato l’esportazione in tutta Europa e, negli Stati Uniti, uno tra i maggiori paesi dove esportiamo i nostri prodotti, hanno gli acquisti perché, dopo gli attacchi terroristici e la guerra in Iraq, sono arrivati anche i disastri provocati dalla natura che hanno fatto impennare il prezzo del petrolio. Dalla Luisiana ci hanno bloccato l’importazione di ben 16 container di pomodori pelati che avevamo già contrattato”.
Peggio di così?
Sergio Guiarini prende il posto di Bruno Volpe
A sinistra, Sergio Guarini.Guarini Sergio sostituisce Volpe Bruno (deceduto) nel gruppo consiliare del Partito dei Democratici di Sinistra.
Nato a Mesagne l’8 marzo 1960, coniugato è residente in piazzetta S. Anna dei Greci, 7. E’ socio della cooperativa “Terra Viva” e lavora presso il canile comunale.
E’ alla sua prima esperienza amministrativa.
Alle elezioni amministrative del 2002 aveva ottenuto 87 voti a pari merito con il consulente del lavoro Maurizio Iaia. In questi casi la legge prevede che sia eletto il candidato che era primo nella lista.
Vittime degli incidenti sul lavoro
Si terrà a Mesagne, domenica 9 ottobre, alle ore 11.30, presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo, la cerimonia civile per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro.
L’iniziativa, promossa dall’Anmil (associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro), avrà inizio alle ore 9.30 in piazza Orsini del Balzo dove si terrà il raduno. Successivamente i partecipanti assisteranno alla celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di Sant’Anna e, alle ore 11.00 sfilerà per le vie cittadine un corteo al termine del quale sarà deposta una corona d’alloro al monumento dei caduti.
L’iniziativa, promossa dall’Anmil (associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro), avrà inizio alle ore 9.30 in piazza Orsini del Balzo dove si terrà il raduno. Successivamente i partecipanti assisteranno alla celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di Sant’Anna e, alle ore 11.00 sfilerà per le vie cittadine un corteo al termine del quale sarà deposta una corona d’alloro al monumento dei caduti.
Padre Angelo Muri premiato a Roma
Nella foto di qualche anno fa padre Angelo ricevuto da Giovanni Paolo II.Padre Angelo Muri, parroco della comunità di S. Antonio, nei giorni scorsi ha ricevuto a Roma, presso il Campidoglio, il premio “Traguardo 2005” della “Italicae Literae”, i grandi scrittori tra il vecchio e nuovo secolo, in occasione della XXXII giornata della cultura. Sulla pergamena consegnata al poeta e scrittore mesagnese, era riportata la motivazione: “Ha considerato ogni traguardo raggiunto punto di partenza per nuovi successi”.
La giuria ha valutato due opere di questo “operaio della vigna del Signore”, come è stato più volte definito: “Vivere oggi” e Guardiamoci dentro”. Due saggi ricchi di un vero concentrato di cristiana saggezza.
E’ di questi giorni anche il programma parrocchiale della comunità di S. Antonio per l’anno sociale 2005-2006, una comunità voluta da padre Angelo Muri per annunciare e comunicare Cristo e il suo Vangelo.
mercoledì, ottobre 5
Asfaltato Pozzuoli, domenica big macth contro il Napoli
A sinistra, la playmaker Tiziana Cannella a Pozzuoli ha guidato con lucidità la squadra.Il debutto col botto della Meyana Mesagne. A Pozzuoli le ragazze mesagnesi non hanno mai avuto problemi e contro le giovani puteolane hanno giocato in surplace. I parziali dei quattro periodi (25-9, 22-15, 22-15 3 31-10) la dice lunga sull’andamento di una partita che le ospiti hanno chiuso con oltre 40 punti di scarto (90-49).
Coach Valenzano ne ha approfittato per dare minutaggio a tutta la panchina. Ha iniziato con Cannella, Sivilli, Basile, Milo e Del Gaudio. Poi la girandola delle sostituzioni con De Marco per Basile e Pastore per la stabiese Del Gaudio che il coach pugliese ha successivamente utilizzato poco per infortunio. Quando la Del Gaudio è rimasta in campo ha confermato in pieno le caratteristiche di rimbalzista. La più in forma di tutte ci è parsa Veronica Milo che ha corso, è andata a rimbalzo ed in penetrazione. La Sivilli ha giocato con intensità pochissimi minuti. Ha sforacchiato dalla lunga distanza e si è confermata di giocare un basket di categoria superiore.
In settimana coach Valenzano intensificherà le sedute di allenamento. Domenica in via Udine arriva il Napoli che gli addetti ai lavori indicano come squadra da playoff.
Contro il Maglie mister Argentieri rischia la panchina
Nella foto, mister Fernando Argentieri, a rischio domenica contro il Maglie.C’è poco da dire: il Mesagne calcio è già in crisi. Cinque punti in altrettante partite rappresentano un bottino troppo magro per le ambizioni di una società che aveva allestito una squadra con ambizioni di media-alta classifica. Domenica a Palagianello i mesagnesi, pur in formazione largamente rimaneggiata, non hanno espresso il minimo barlume di gioco. Anzi il 2 a 1 è stato troppo stretto per i padroni di casa che, con un “undici” composto in gran parte da ragazzini privi di esperienza, hanno fatto un figurone conquistando insperatamente l’intera posta.
Per la formazione di mister Fernando Argentieri è così arrivata la seconda sconfitta esterna. La decisione presa dalla società subito dopo la partita di sospendere quattro giocatori, Cavaliere, Coppola, De Michele ed Esperti confermano la stato di confusione che regna attorno alla squadra. Coppola ed Esperti erano stati riabilitati solo due settimane addietro e sono stati nuovamente rimandati a casa. De Michele era stato ingaggiato per sostituire l’infortunato Grande. Infine Cavaliere nelle partite sinora disputate era stato, assieme a Pezzarossa, un incontrista di centrocampo molto utile. La decisione di sospendere i quattro giocatori sarebbe stata presa su precise indicazioni del tecnico mesagnese. Il presidente Vincenzo Todisco non ha perso tempo e, come è suo costume, ha preso la decisione “a caldo” sotto l’effetto dell’amarezza della prova incolore della squadra. Mister Fernando Argentieri, del quale la società nutre una fiducia incondizionata, almeno per il momento, ha fatto le sue scelte ed è stato accontentato. Ora, però, per non rischiare la panchina, è chiamato domenica prossima contro l’Assi Maglie a mettere in campo una formazione che deve innanzitutto vincere. Non crediamo che possa essere l’ingaggio di qualche altro giocatore (Turchiarulo?) a risolvere il problema.
martedì, ottobre 4
LA DOMENICA SPORTIVA DELLE MESAGNESI
Basket Serie B/f Pozzuoli-Mesagne 49-90
Basket serie C/m M.S.Mesagne-Lecce 72-71
Basket serie D/m Invicta Br-F.Mesagne 72-57
Calcio Promozione Palagianello-Mesagne 2-1
Basket femminile B Eccellenza: le ragazze mesagnesi espugnano il paquet di Pozzuoli con un risultato che non lascia dubbi: allo squillare della sirena, il quintetto allenato da coach Roberto Valenzano aveva quasi doppiato le ragazze di casa. Il finale di 90-49 la dice lunga sull'andamento dell'incontro, mai messo in forse, quanto all'esito finale, benchè le ragazze mesagnesi abbiano ancora il fiatone per una preparazione atletica non perfezionata. I parziali - 25-9 nel primo quarto; 47-24 alla fine del primo tempo; 69-39 nel terzo quarto - testimoniano anche l'esperienza messa in campo da atlete esperte come Veronica Milo; come Adriana Pastore che pur essendosi allenata pochissimo per motivi di studio ha segnato 25 punti; come Ilaria Sivilli che ne ha totalizzati 26. E ieri sera, poi, c'è stato il debutto della giovanissima Federica Mummolo, che ha giocato quasi dieci minuti e si è saputa subito disimpegnare a dovere, tanto da confermare le speranze che la dirigenza mesagnese ripone in lei. Coach Valenzano ha fatto ruotare tutte le atlete a disposizione e tutte hanno dato il contributo di punti alla vittoria finale. Ecco lo score: De Marco 7, Cannella 6, Pisto 5, Basile 8, Belfiore 2, Milo 8, Pastore 25, Sivilli 26, Mummolo 1, Del Gaudio 4.
I risultati (1. giornata) Benevento – Latina 63-45 Catania – Chieti 83-48 Maddaloni – Sulmona 55-56 Napoli – Augusta 53-46 Pozzuoli – Mesagne 49-90 Roma – Licata 76-59 Monopoli - Cast. Golfo 66-60
La classifica Mesagne, Catania, Benevento, Roma, Napoli, Monopoli, Sulmona 2, Maddaloni, Cast. Golfo, Augusta, Licata, Latina, Chieti, Pozzuoli 0.
La prossima (2. giornata) Augusta - Catania; Chieti - Pozzuoli; Cast. Golfo - Roma; Latina - Maddaloni; Licata - Benevento; Mesagne - Napoli; Sulmona - Monopoli.
Basket Serie C2
I risultati (1. giornata) Acli Brindisi - Virtus Trani 67-80 Ruta Bari - Libertas TA 67-71 Conversano – Monopoli 58-62 Francavilla – Monteroni 73-61 Lucera - Foggia95-75 Mesagne – Lecce 72-71 Poseidone BR - San Severo 71-76 Santeramo - San Pietro V. 59-57
La classifica Lucera, Trani, Francavilla, San Severo, Libertas TA, Monopoli, Santeramo, M.S. Mesagne 2; Lecce, San Pietro V., Ruta Bari, Conversano, Poseidone BR, Monteroni, Acli Brindisi, Foggia 0.
La prossima (2. giornata) Foggia - Poseidone BR; Lecce - Lucera; Monopoli - Bari; Monteroni - Acli Brindisi; San Pietro V. – M.S.Mesagne; San Severo - Conversano; Libertas TA - Francavilla; Trani - Santeramo.
Basket Serie D
I risultati (1. giornata) Grandi BR - New 99 Lecce 65-69 Carovigno – Pulsano 85-82 Cisternino – Maglie 43-60 F.Lecce - Quelli Che...BR 69-56 Invicta BR - F.Mesagne 72-57 Martina – Grottaglie 82-51 Nardo` - Fasano 66-72 Taranto – Mandria 57-53
La classifica Martina, Maglie, Invicta Br, F. Lecce, Fasano, N.B. Lecce, Cus Taranto, Carovigno 2; Pulsano, Acli BR, Manduria, Nardo`, Quelli Che...BR, F. Mesagne, Cisternino, Grottaglie 0. La prossima (2. giornata) F. Mesagne - Martina; Fasano - Carovigno; Grottaglie - Acli BR; Manduria - Nardo`; Maglie - Cus Taranto; Lecce - Cisternino; Pulsano – F.Lecce; Quelli Che...BR - Invicta BR.
Calcio PALAGIANELLO-MESAGNE 2-1
PALAGIANELLO: Lentini, Petralla, Iacobino; Maggiolini, D’Ambrosio, Gentile;Guida (8’ st Bongermino),Presicci,Lippolis,Vinci (42’ st Scaligina),
Salamida. All.Labalestra (Lomagistro squal.).
MESAGNE:D’Oria,De Benedictis, Buccolieri;Narcisi,Attanasi, Cavaliere (3’ st Di Pietrangelo); Esperti,Aura, Coppola, De Zotti (40’ st Chionna),Quarta ( 29’ st Castelli).All.Argentieri.
ARBITRO:Prenna di Molfetta.
RETI:5’ st Lippolis,28’ st Salamida,47’ st Esperti.
I risultati (5. giornata) Assi Maglie - Squinzano 1-1; Carovigno - Monteroni 1-1; Galatone - Galatina 2-1; Novoli - San Vito 2-0
Palagianello - Mesagne 2-1; Trepuzzi - Surbo 1-1; Carosino -Muro 2-2; San Donato - Massafra 0-2
La classifica Massafra 13, Galatina 10, Novoli 10, Squinzano 9, San Vito 9, Galatone 8, Monteroni 7, Maglie 7, Carovigno 6, Palagianello 6, Mesagne 5, Muro 5, Trepuzzi 5, Carosino 4, Surbo 1, San Donato 1.
La prossima (6 giornata) Monteroni-Palagianello, Muro-San Donato, Massafra-Galatone, Mesagne-Maglie, Galatina-Carovigno, Squinzano-Novoli, San Vito-Trepuzzi, Surbo-Carosino.
Nel campionato di Promozione, brutta prestazione del Mesagne che a Palagianello salva l'onore con 9 juniores in squadra e con il tecnico e la dirigenza, che ieri sera hanno annunciato come da oggi siano fuori squadra De Michele, Esperti, Coppola e Cavaliere. Una decisione così drastica, annunciata già ieri sera ma operativa da oggi, è segno che nessuno a Mesagne intende prendere sottogamba questo 2 a 1, maturato tutto nel secondo tempo e - tengono a precisare i dirigenti - con una formazione che vedeva assenti per infortuni quattro pedine importanti, quali Orlandini, Pezzarossa Distante e De Michele. E dire che nel primo tempo, l'unica azione degna di vera nota è stata quella del Mesagne che con Del Zotti ha colpito un palo. Nella ripresa, poi, anche la sorte ha decisamente voltato le spalle all'«undici» di mister Fernando Argentieri ed dopo un fallo di Narcisi, il Palagianello ha sbloccato il risultato con un calcio di rigore. Al 35' quindi, dopo alterni capovolgimenti di fronte, il raddoppio della squadra locale, con una reazione del Mesagne solo verso la fine dell'incontro, tanto che, con una rete di Esperti, è riuscito ad accorciare le distanze a cinque muniti dal tempo regolamentare. Ed a fine gara nessuno recrimina sul risultato, ma con grande compostezza e serietà, dirigenza e tecnici sono d'accordo: occorre dare uno scossone e quattro atleti, «da domani - dice la dirigenza - non sono più in quadra». Ciò significa che domenica prossima, contro il Maglie, si spera molto nel recupero degli infortunati Orlandini, Pezzarossa e Distante ed in una reazione complessiva della squadra. Se sono rose, torneranno a fiorire proprio con una squadra salentina.
Basket serie C/m M.S.Mesagne-Lecce 72-71
Basket serie D/m Invicta Br-F.Mesagne 72-57
Calcio Promozione Palagianello-Mesagne 2-1
Basket femminile B Eccellenza: le ragazze mesagnesi espugnano il paquet di Pozzuoli con un risultato che non lascia dubbi: allo squillare della sirena, il quintetto allenato da coach Roberto Valenzano aveva quasi doppiato le ragazze di casa. Il finale di 90-49 la dice lunga sull'andamento dell'incontro, mai messo in forse, quanto all'esito finale, benchè le ragazze mesagnesi abbiano ancora il fiatone per una preparazione atletica non perfezionata. I parziali - 25-9 nel primo quarto; 47-24 alla fine del primo tempo; 69-39 nel terzo quarto - testimoniano anche l'esperienza messa in campo da atlete esperte come Veronica Milo; come Adriana Pastore che pur essendosi allenata pochissimo per motivi di studio ha segnato 25 punti; come Ilaria Sivilli che ne ha totalizzati 26. E ieri sera, poi, c'è stato il debutto della giovanissima Federica Mummolo, che ha giocato quasi dieci minuti e si è saputa subito disimpegnare a dovere, tanto da confermare le speranze che la dirigenza mesagnese ripone in lei. Coach Valenzano ha fatto ruotare tutte le atlete a disposizione e tutte hanno dato il contributo di punti alla vittoria finale. Ecco lo score: De Marco 7, Cannella 6, Pisto 5, Basile 8, Belfiore 2, Milo 8, Pastore 25, Sivilli 26, Mummolo 1, Del Gaudio 4.
I risultati (1. giornata) Benevento – Latina 63-45 Catania – Chieti 83-48 Maddaloni – Sulmona 55-56 Napoli – Augusta 53-46 Pozzuoli – Mesagne 49-90 Roma – Licata 76-59 Monopoli - Cast. Golfo 66-60
La classifica Mesagne, Catania, Benevento, Roma, Napoli, Monopoli, Sulmona 2, Maddaloni, Cast. Golfo, Augusta, Licata, Latina, Chieti, Pozzuoli 0.
La prossima (2. giornata) Augusta - Catania; Chieti - Pozzuoli; Cast. Golfo - Roma; Latina - Maddaloni; Licata - Benevento; Mesagne - Napoli; Sulmona - Monopoli.
Basket Serie C2
I risultati (1. giornata) Acli Brindisi - Virtus Trani 67-80 Ruta Bari - Libertas TA 67-71 Conversano – Monopoli 58-62 Francavilla – Monteroni 73-61 Lucera - Foggia95-75 Mesagne – Lecce 72-71 Poseidone BR - San Severo 71-76 Santeramo - San Pietro V. 59-57
La classifica Lucera, Trani, Francavilla, San Severo, Libertas TA, Monopoli, Santeramo, M.S. Mesagne 2; Lecce, San Pietro V., Ruta Bari, Conversano, Poseidone BR, Monteroni, Acli Brindisi, Foggia 0.
La prossima (2. giornata) Foggia - Poseidone BR; Lecce - Lucera; Monopoli - Bari; Monteroni - Acli Brindisi; San Pietro V. – M.S.Mesagne; San Severo - Conversano; Libertas TA - Francavilla; Trani - Santeramo.
Basket Serie D
I risultati (1. giornata) Grandi BR - New 99 Lecce 65-69 Carovigno – Pulsano 85-82 Cisternino – Maglie 43-60 F.Lecce - Quelli Che...BR 69-56 Invicta BR - F.Mesagne 72-57 Martina – Grottaglie 82-51 Nardo` - Fasano 66-72 Taranto – Mandria 57-53
La classifica Martina, Maglie, Invicta Br, F. Lecce, Fasano, N.B. Lecce, Cus Taranto, Carovigno 2; Pulsano, Acli BR, Manduria, Nardo`, Quelli Che...BR, F. Mesagne, Cisternino, Grottaglie 0. La prossima (2. giornata) F. Mesagne - Martina; Fasano - Carovigno; Grottaglie - Acli BR; Manduria - Nardo`; Maglie - Cus Taranto; Lecce - Cisternino; Pulsano – F.Lecce; Quelli Che...BR - Invicta BR.
Calcio PALAGIANELLO-MESAGNE 2-1
PALAGIANELLO: Lentini, Petralla, Iacobino; Maggiolini, D’Ambrosio, Gentile;Guida (8’ st Bongermino),Presicci,Lippolis,Vinci (42’ st Scaligina),
Salamida. All.Labalestra (Lomagistro squal.).
MESAGNE:D’Oria,De Benedictis, Buccolieri;Narcisi,Attanasi, Cavaliere (3’ st Di Pietrangelo); Esperti,Aura, Coppola, De Zotti (40’ st Chionna),Quarta ( 29’ st Castelli).All.Argentieri.
ARBITRO:Prenna di Molfetta.
RETI:5’ st Lippolis,28’ st Salamida,47’ st Esperti.
I risultati (5. giornata) Assi Maglie - Squinzano 1-1; Carovigno - Monteroni 1-1; Galatone - Galatina 2-1; Novoli - San Vito 2-0
Palagianello - Mesagne 2-1; Trepuzzi - Surbo 1-1; Carosino -Muro 2-2; San Donato - Massafra 0-2
La classifica Massafra 13, Galatina 10, Novoli 10, Squinzano 9, San Vito 9, Galatone 8, Monteroni 7, Maglie 7, Carovigno 6, Palagianello 6, Mesagne 5, Muro 5, Trepuzzi 5, Carosino 4, Surbo 1, San Donato 1.
La prossima (6 giornata) Monteroni-Palagianello, Muro-San Donato, Massafra-Galatone, Mesagne-Maglie, Galatina-Carovigno, Squinzano-Novoli, San Vito-Trepuzzi, Surbo-Carosino.
Nel campionato di Promozione, brutta prestazione del Mesagne che a Palagianello salva l'onore con 9 juniores in squadra e con il tecnico e la dirigenza, che ieri sera hanno annunciato come da oggi siano fuori squadra De Michele, Esperti, Coppola e Cavaliere. Una decisione così drastica, annunciata già ieri sera ma operativa da oggi, è segno che nessuno a Mesagne intende prendere sottogamba questo 2 a 1, maturato tutto nel secondo tempo e - tengono a precisare i dirigenti - con una formazione che vedeva assenti per infortuni quattro pedine importanti, quali Orlandini, Pezzarossa Distante e De Michele. E dire che nel primo tempo, l'unica azione degna di vera nota è stata quella del Mesagne che con Del Zotti ha colpito un palo. Nella ripresa, poi, anche la sorte ha decisamente voltato le spalle all'«undici» di mister Fernando Argentieri ed dopo un fallo di Narcisi, il Palagianello ha sbloccato il risultato con un calcio di rigore. Al 35' quindi, dopo alterni capovolgimenti di fronte, il raddoppio della squadra locale, con una reazione del Mesagne solo verso la fine dell'incontro, tanto che, con una rete di Esperti, è riuscito ad accorciare le distanze a cinque muniti dal tempo regolamentare. Ed a fine gara nessuno recrimina sul risultato, ma con grande compostezza e serietà, dirigenza e tecnici sono d'accordo: occorre dare uno scossone e quattro atleti, «da domani - dice la dirigenza - non sono più in quadra». Ciò significa che domenica prossima, contro il Maglie, si spera molto nel recupero degli infortunati Orlandini, Pezzarossa e Distante ed in una reazione complessiva della squadra. Se sono rose, torneranno a fiorire proprio con una squadra salentina.
Allarme bomba in via De Amicis

A sinistra la valigia sul gradino d'ingresso dell'abitazione
Hanno citofonato alla porta di una elegante abitazione posta al primo piano. Quando dall’interno hanno risposto chiedendo chi fosse a quell’ora, hanno gridato: “Signora stia attenta perché tra poco salterete tutti in aria”. E sono fuggiti precipitosamente lasciando sul gradino d’ingresso una voluminosa valigia.
E’ accaduto ieri sera, poco dopo le ore 22.00, in pieno centro della città, in via Edmondo De Amicis, a poco meno di 300 metri dal comando della stazione dei carabinieri e da piazza Porta Grande, centro della città.
In quel momento in casa c’erano solo due coniugi. Il marito ex dirigente di Poste Italiane, Nicola Camarda, 60 anni, consulente finanziario e la moglie, impiegata presso il Csa, l’ex Provveditorato agli studi. Immediatamente sono stati avvertiti i carabinieri e sul posto è piombata la pattuglia dei militari dell’arma della locale stazione dei carabinieri che era in giro di perlustrazione in città.
La strada è stata immediatamente transennata per evitare che qualcuno di potesse avvicinarsi all’abitazione e alla valigia e, contemporaneamente, sono stati allertati gli artificieri del comando dei carabinieri di Brindisi che si sono portati sul posto con una speciale attrezzatura.
Intanto la voce dell’allarme bomba si è sparsa in città e sul posto sono arrivati molti curiosi. Via De Amicis è una strada molto trafficata che congiunge la villa comunale con la scuola media Maya Materdona. Gli abitanti del rione si sono riversati in strada preoccupati che potesse accadere qualcosa di grave. Quando a tarda ora gli artificieri hanno aperto la valigia, questa è risultata vuota.
domenica, ottobre 2
Il documento firmato dal sindaco Sconosciuto e dai partiti del centrosinistra
Ds,Margherita, Prc, Sdi, Patto per Mesagne, Verdi e Italia dei Valori, considerando l’attuale e delicato momento storico in cui compito del centrosinistra è ridare fiducia al paese con un governo capace ed autorevole,ritengono fondamentale e doveroso operare per la coesione politica in sede locale.
Tutti i veleni sparsi sull’intera comunità mesagnese hanno imposto una riflessione sul senso della coalizione, assumendo nuove ed accresciute responsabilità.
I partiti del Centrosinistra:individuano nell’Unione il soggetto politico nel quale ritrovare forza e obiettivi di largo respiro; riaffermano la piena e totale fiducia nel Sindaco Sconosciuto, riconoscendo la valenza etica del suo mandato e la capacità di rinsaldare il legame tra la città e le istituzioni in un clima di legalità e correttezza; ritengono necessario spendersi sulla base di principi, regole e obiettivi condivisi, per l’unità di tutta la coalizione, ritenendola valore aggiunto del progetto politico del centro sinistra, prioritario rispetto a quello delle singole forze politiche.
Il centrosinistra è l’alleanza di governo che fonda la politica sul nesso inscindibile con i valori dell’ etica pubblica, base del corretto funzionamento delle istituzioni.
Il centrosinistra nella sua esperienza di governo a Mesagne ha sempre operato perché le istituzioni avessero come finalità fondamentale gli interessi generali della collettività. Su questa base sono state mobilitate le migliori risorse morali della nostra comunità per isolare e respingere il ricatto della criminalità organizzata.
Il risanamento e la rinascita della nostra città da un degrado profondo sono il risultato della tensione morale, civile e politica che il centrosinistra ha saputo condividere e promuovere insieme a tutte le forze sane per restituire a Mesagne un volto nuovo e apprezzato.
La decisione da parte degli amici di “ A Sinistra” di uscire dalla maggioranza non può che essere vissuta con sofferenza per il riconoscimento delle importanti battaglie civili e politiche condivise in più di quindici anni di amministrazione.
Pur rispettando tale scelta autonomamente assunta, i partiti del centrosinistra la ritengono non condivisibile e sbagliata.
Di fronte all’interruzione dell’esperienza di governo che “ A Sinistra” ha voluto determinare con l’abbandono della maggioranza, il centrosinistra riconferma la responsabilità di assicurare il governo della città nella continuità dei percorsi politici e degli ideali civili e morali che hanno caratterizzato la politica locale degli ultimi quindici anni.
I partiti che sostengono il Sindaco Mario Sconosciuto intendono impegnarsi da subito per la soluzione, in un quadro di scelte condivise, di tutte le questioni che toccano la città, continuando quel percorso di progresso e conquiste che vissuto e partecipato, senza soste e arretramenti.
Essi ribadiscono l’importanza del confronto al proprio interno,su tutti i problemi politici e amministrativi, nel rispetto delle differenze, per garantire l’efficacia dell’azione di governo da ispirare sempre al raggiungimento del bene comune.
I partiti che si riconoscono nell’Unione, nel difendere la piena autonomia delle prerogative riconosciute al Sindaco dalla attuale legislazione, affermano la necessità che la politica torni a dialogare con la città per risolvere i problemi ed interpretare i bisogni della gente garantendo lotta ai privilegi, equità , solidarietà e trasparenza.
Essi riconoscono la grande valenza delle amministrazioni di centrosinistra per aver ridato a Mesagne nuova linfa, aver combattuto la criminalità, aver recuperato significativi spazi di cultura e di storia, aver vivificato identità e orgoglio di appartenenza nel rispetto della persona e dei suoi bisogni.
Pertanto il Sindaco Mario Sconosciuto e tutte le forze politiche di centrosinistra ribadiscono la necessità di continuare per senso di responsabilità l’esperienza amministrativa sino alla sua scadenza naturale, al fine di garantire soluzione ai problemi della città che non possono essere rinviati.
Ribadiscono, infine, la volontà di continuare ad approfondire ed avviare a soluzione tutte le tematiche politico-programmatiche vitali per lo sviluppo della città ricercando il massimo coinvolgimento a cominciare da: iniziative di rilancio dello sviluppo economico; piena attuazione del Prg; continuità dell’azione di recupero e rivitalizzazione del centro storico; completamento degli interventi di sistemazione idrogeologica; avvio impiantistica sportiva; sviluppo delle politiche sociali e culturali; stabilizzazione delle situazioni di precarietà occupazionali istituzionali. Firmato. Il Sindaco-Ds-La Margherita-Prc-Sdi-Patto per Mesagne-Verdi-Italia dei Valori.
Tutti i veleni sparsi sull’intera comunità mesagnese hanno imposto una riflessione sul senso della coalizione, assumendo nuove ed accresciute responsabilità.
I partiti del Centrosinistra:individuano nell’Unione il soggetto politico nel quale ritrovare forza e obiettivi di largo respiro; riaffermano la piena e totale fiducia nel Sindaco Sconosciuto, riconoscendo la valenza etica del suo mandato e la capacità di rinsaldare il legame tra la città e le istituzioni in un clima di legalità e correttezza; ritengono necessario spendersi sulla base di principi, regole e obiettivi condivisi, per l’unità di tutta la coalizione, ritenendola valore aggiunto del progetto politico del centro sinistra, prioritario rispetto a quello delle singole forze politiche.
Il centrosinistra è l’alleanza di governo che fonda la politica sul nesso inscindibile con i valori dell’ etica pubblica, base del corretto funzionamento delle istituzioni.
Il centrosinistra nella sua esperienza di governo a Mesagne ha sempre operato perché le istituzioni avessero come finalità fondamentale gli interessi generali della collettività. Su questa base sono state mobilitate le migliori risorse morali della nostra comunità per isolare e respingere il ricatto della criminalità organizzata.
Il risanamento e la rinascita della nostra città da un degrado profondo sono il risultato della tensione morale, civile e politica che il centrosinistra ha saputo condividere e promuovere insieme a tutte le forze sane per restituire a Mesagne un volto nuovo e apprezzato.
La decisione da parte degli amici di “ A Sinistra” di uscire dalla maggioranza non può che essere vissuta con sofferenza per il riconoscimento delle importanti battaglie civili e politiche condivise in più di quindici anni di amministrazione.
Pur rispettando tale scelta autonomamente assunta, i partiti del centrosinistra la ritengono non condivisibile e sbagliata.
Di fronte all’interruzione dell’esperienza di governo che “ A Sinistra” ha voluto determinare con l’abbandono della maggioranza, il centrosinistra riconferma la responsabilità di assicurare il governo della città nella continuità dei percorsi politici e degli ideali civili e morali che hanno caratterizzato la politica locale degli ultimi quindici anni.
I partiti che sostengono il Sindaco Mario Sconosciuto intendono impegnarsi da subito per la soluzione, in un quadro di scelte condivise, di tutte le questioni che toccano la città, continuando quel percorso di progresso e conquiste che vissuto e partecipato, senza soste e arretramenti.
Essi ribadiscono l’importanza del confronto al proprio interno,su tutti i problemi politici e amministrativi, nel rispetto delle differenze, per garantire l’efficacia dell’azione di governo da ispirare sempre al raggiungimento del bene comune.
I partiti che si riconoscono nell’Unione, nel difendere la piena autonomia delle prerogative riconosciute al Sindaco dalla attuale legislazione, affermano la necessità che la politica torni a dialogare con la città per risolvere i problemi ed interpretare i bisogni della gente garantendo lotta ai privilegi, equità , solidarietà e trasparenza.
Essi riconoscono la grande valenza delle amministrazioni di centrosinistra per aver ridato a Mesagne nuova linfa, aver combattuto la criminalità, aver recuperato significativi spazi di cultura e di storia, aver vivificato identità e orgoglio di appartenenza nel rispetto della persona e dei suoi bisogni.
Pertanto il Sindaco Mario Sconosciuto e tutte le forze politiche di centrosinistra ribadiscono la necessità di continuare per senso di responsabilità l’esperienza amministrativa sino alla sua scadenza naturale, al fine di garantire soluzione ai problemi della città che non possono essere rinviati.
Ribadiscono, infine, la volontà di continuare ad approfondire ed avviare a soluzione tutte le tematiche politico-programmatiche vitali per lo sviluppo della città ricercando il massimo coinvolgimento a cominciare da: iniziative di rilancio dello sviluppo economico; piena attuazione del Prg; continuità dell’azione di recupero e rivitalizzazione del centro storico; completamento degli interventi di sistemazione idrogeologica; avvio impiantistica sportiva; sviluppo delle politiche sociali e culturali; stabilizzazione delle situazioni di precarietà occupazionali istituzionali. Firmato. Il Sindaco-Ds-La Margherita-Prc-Sdi-Patto per Mesagne-Verdi-Italia dei Valori.
ESCLUSIVA Intervista con Canuto e Molfetta. "I Ds sono la nuova Democrazia cristiana"

Sopra nella foto il gruppo dirigente di "A Sinistra".
Da sinsitra Pompeo Molfetta, Tony Summa, Graziano Santoro, Giancarlo Canuto e Fortunato Sconosciuto.
ESCLUSIVA Incontro con Giancarlo Canuto e Pompeo Molfetta a poche ore dalla difficile scelta di “A Sinistra” di lasciare la maggioranza di centrosinistra al comune di Mesagne, insieme ai due posti in giunta, dopo 13 anni di collaborazione strettissima coi Democratici di Sinistra prima e con Rifondazione dopo. I due appaiono più sereni, giovali e pronti alla battuta. Sembrano rinfrancati come se si fossero tolti un grosso peso dallo stomaco. Non si sentono isolati. “L’isolamento - dicono – semmai é dalle forze politiche, ma non dalla città”.
Ribadiscono che hanno sempre creduto nella distribuzione di onori ed oneri. E’ così quando si sta in una coalizione e riconoscono che le loro responsabilità, per errori ed omissioni, non sono certo marginali.
E’ il momento dei bilanci. I vantaggi della loro azione politica ed i relativi sacrifici sono appannaggio della città o delle forze politiche? Per A Sinistra i conti non quadrano: nel momento di massima difficoltà, la giunta Sconosciuto non è riuscita a portare a compimento obiettivi importanti. E’ largo il malessere che si diffonde in città anche se i partiti che sostengono Sconosciuto toccano i massimi storici sul piano elettorale. Per Canuto e Molfetta i Ds, che pure tanto hanno dato alla città e alle maggioranze di centrosinistra, sono quasi avvolti in se stessi, preoccupati solo del consenso e della sistemazione nei posti chiave della loro classe dirigente mesagnese, tanto da poter prevedere facilmente uno scenario che potrebbe completarsi tra pochi mesi: un senatore, un deputato, un consigliere regionale, un amministratore ed un consigliere provinciale. «Alla faccia dei sacrifici per la città che amano sempre ostentare nelle riunioni. Che già fai fatica ad accettare anche quando tirano la carretta, ma quando “paralizzano” tutto ciò che non proviene da loro e frattanto accumulano potere in maniera inverosimile, allora abbiamo motivo di affermare che non sono più loro al servizio della città ma questa al servizio loro», chiosa Canuto senza peli sulla lingua.
«E non crescono solo loro politicamente, ma il loro partito si fa centro di attrazione di una classe sociale, professionale e imprenditoriale tradizionalmente proiettata altrove fino quasi a snaturare un partito di sinistra, moderato ma di sinistra e facendolo davvero diventare la “nuova piccola Democrazia cristiana» rincara la dose Pompeo Molfetta. Inoltre lasciano preoccupati e perplessi i nostri due interlocutori «la contiguità con soggetti imprenditoriali nati dal nulla, che ostentano stili di vita che stridono con valori forti della sinistra austera e popolare, che usciti dalla porta del Palazzo di città riescono sempre sorprendentemente ricevere commesse private su iniziative che hanno avuto però a che fare con l’Amministrazione Comunale».
sabato, ottobre 1
"Medioevo o Rinascimento nelle professioni... Accesso e... numero chiuso: ipocrisia o realismo
Astaf Associazione Nazionale Stampa Forense, in esecuzione di quanto deliberato dai Direttori dei Periodici Forensi al convegno di Latina 1998 circa la istituzione di una Consulta generale permanente tra Avvocati e Giornalisti, promuove, in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Brindisi e la Unione degli Ordini Forensi di Puglia, la VII Consulta Nazionale Astaf, Avvocati, Giornalisti, Magistrati sul tema: "Medioevo o Rinascimento nelle professioni... Accesso e... numero chiuso: ipocrisia o realismo?"
L'evento, patrocinato da Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Giustizia, Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Consiglio Nazionale Foremse, Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Giornalisti Uffici Stampa, si terrà a Brindisi, Centro Congressi Grand'Hotel Tenuta Moreno, dal 30 settembre al 1 ottobre 2005.
L'evento, patrocinato da Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Giustizia, Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Consiglio Nazionale Foremse, Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Giornalisti Uffici Stampa, si terrà a Brindisi, Centro Congressi Grand'Hotel Tenuta Moreno, dal 30 settembre al 1 ottobre 2005.
Incontro nel centrosinistra per le primarie

Nella foto, un momento della manifestazione
I partiti ed i movimenti del centrosinistra mesagnese si sono incontrati eri sera all'auditorium del castello Normanno-Svevo per l'avvio della campagna per le primarie del centrosinistra fissate per il 16 ottobre 2005.
La "Primaria 2005" Š lo strumento scelto dalle forze politiche aderenti all'Unione del centrosinistra italiano per l'individuazione di un candidato comune alla carica di Presidente del Consiglio per la prossima legislatura.
Le votazioni si svolgeranno domenica 16 ottobre dalle ore 8,00 alle ore 22,00, presso l'auditorium. Potranno votare tutti i cittadini in possesso della tessera elettorale esibendo un documento d'identità e la tessera elettorale.
Sport: la domenica delle mesagnesi
A sinistra, mister Fernando ArgentieriCalcio. Il Mesagne, privo di Distante e con Orlandini in forse, domani è impegnato a Palagianello per la quinta giornata del girone di andata del campionato di promozione. I canarini in trasferta sinora hanno pareggiato a Carosino ed hanno perso a Galatone. Domenica scorsa hanno impattato in casa contro il Carovigno. Per mister Argentieri una prova difficile anche se potrà finalmente contare sull'impiego del centrocampista Auro per dare un pò di ordine al centrocampo.

Pallacanestro Pozzuoli-Mesagne segna il debuto della rinnovata squadra del presidente Screti ai nastri di partenza della B Eccellenza con il dichiarato obiettivo di salire in serie A2. La Fattorie il Sole, sponsor per l'imminente stagione, scenderà in campo in formazione completa, compresa Adriana Pastore che partirà dalla panchina non avendo potuto allenarsi. Alle riconfermate Belfiore, De Marco, Pisto, Cannella e Pastore, sono state aggiunte Sivilli, Mummolo, Del Gaudio, Milo e Basile. La gara avrà inizio alle ore 18.00. Arbitreranno Sgueglia F. e Santoro B. di Caserta.
Serie C/2 Oggi (ore 18.30) il via alla C/2 maschile di basket. La M.S. Mesagne affronta una big del torneo, il Lecce di Sandro Laudisa. Un compito difficile per il Mesagne che manderà in campo, agli ordini di coach Amatori: Mesagne: Santacesaria, Spagnolo, Voglino, Risolo, Licchello, Mazza, Paolelli, Guadalupi, Montanaro, Rubino. Arbitreranno l'incontro Perrone e Sergio di Taranto.
Serie D maschile. Oggi, alle ore 18.00, debutto della Fortitufo a Brindisi contro l'Invicta di Patera. E' già scontro tra due formazione che vogliono la promozione nella categoria superiore.
Ospiti. Questa mattina, dalle ore 10 alle 11.30 sul parquet di via Udine si allenerà il Cavezzo, formazione di serie A1 femminile di pallacanestro impegnata a taranto per il debutto. Cavezzo è un paese di 5.000 anime neo promosso nella massima categoria.
Riportiamo integralmente l'intervento di A Sinistra nell'ultimo incontro prima della rottura
Nella foto i dirigenti di A Sinistra durante la conferenza stampaLa prima cosa che viene da dire è finalmente! Finalmente si può iniziare a discutere, fuori dai tatticismi e politichese, con ruvida franchezza e senso di responsabilità. Anche l’ultimo tentativo, a cui non si è sottratto nessuno di voi, di riunire anticipatamente i vostri gruppi per stilare un “qualcosa” che neanche noi capiamo a cosa serviva ha fatto solo sprecare energie e una settimana gettata al vento. Non credo si potesse sfuggire al confronto che sta per iniziare stasera e che voi stessi ci avete garantito sarà portato in Consiglio – nei tempi e nei modi che potremmo concordare se ce lo consentirete.
Solo questo confronto potrà servire a chiarire definitivamente gli sviluppi futuri di questo quadro politico e di governo. Noi, come tutti voi, lo vivremo con spirito costruttivo e di lealtà, senza arretramenti, pronti però a qualsiasi soluzione autentica e ragionevole.
Premesse. Occorre sgombrare però il campo da una lunga serie di distorsioni provocate, in buona e cattiva fede, dalle polemiche e dai tatticismi di queste settimane. Per cui consentitemi una lunga premessa che elenchi e superi, almeno così speriamo, ciò che non è oggetto di dibattito. Poi se qualcuno vuole guardare il dito mentre si indica la luna, possiamo farci ben poco.
1. Il metodo: la stragrande maggioranza di coloro che si sono già pronunciati sulla polemica estiva, sia pubblicamente che privatamente, ha eccepito solo ed esclusivamente sul metodo, tanto da inficiare il resto in maniera tanto forzata da apparire strumentale.
Vorrei e potrei elencare occasioni, colloqui, incontri, articoli, dichiarazioni che hanno anticipato un malessere. Ma non crediamo che il metodo sia il vero problema. Ne sono dimostrazione i due numeri del nostro foglio ufficiale ignorati quasi totalmente tranne però una risposta altrettanto ufficiale, risentita ma garbata e senza stracciarsi le vesti, del segretario diessino, pubblicata anche essa sulla stampa.
Ma poi è bastato che gli stessi argomenti, tagliati e incollati come un corrispondente sceglie di fare, fossero riproposti con una titolazione ad “effetto per far scatenare una reazione esagerata non rispetto alle nostre censure ma al vostro assordante silenzio.
Pertanto molti di voi ci hanno contestato i metodi ma noi cogliamo qualche contraddizione grave in questa obiezione utile forse più a evitare la discussione che ad altro.
Ancor di più la contraddizione emerge se per metodo “sbagliato” s’intende aver parlato in pubblico senza un preventivo passaggio interno. Noi il nostro malessere – veramente non solo il nostro ma qui dobbiamo parlare solo per noi – lo abbiamo manifestato nelle più diverse occasioni. Il problema è che ad un malessere espresso o si presta attenzione ed eventualmente si danno risposte o si fa finta di niente … Nel nostro caso la seconda ipotesi ha prevalso..
2. L’opportunità: forse è più pertinente questa seconda osservazione che si fonda sulla tesi secondo cui questo non è stato il tempo giusto anzi c’è chi, forse inconsapevole della gaffe, si spinge a dire che ben altri sono stati i momenti di caduta morale in cui noi avremmo taciuto. Anche questo argomento si potrebbe confutare con l’ovvia osservazione che ogni tempo trova sempre chi osserva che o è troppo tardi o è troppo presto. O peggio ancora inibire a parlare perché non lo si è fatto quando “altri” lo ritenevano il momento giusto è un modo abbastanza strano di rispettare le altrui scelte e opinioni.
Noi abbiamo ritenuto che il tempo è questo per una serie di ragioni che sintetizzo velocemente:
- le stagioni politiche non sono eterne e, pur collegate tra loro, ognuna ha una peculiarità, un inizio ed una fine anche se talvolta non oggettive (per esempio: i DS datano come inizio della stagione innovativa il 1988, noi il 1992). Ma appare evidente che anche in un percorso alcune date hanno segnato tappe significative di passaggio. La rottura del governo Franco, provocata dalla deflagrazione interna dell’apparentemente inossidabile e mastodontico gruppo diessino, avvenuta in un contesto anche quello segnato da veleni e divisioni, è certamente una tappa di queste. Potevamo uscire da quella traumatica rottura con le ossa definitivamente rotte oppure – col senso di responsabilità che oggi ci viene rinfacciato perché carente – trovare soluzioni che si facessero carico delle crisi, delle contraddizioni e dei limiti di quel centrosinistra per costruirne un altro capace di rappresentare “la discontinuità nella continuità”. Come un palazzo a più piani noi non scegliemmo di distruggere ciò che c’era o di fermare la costruzione ma di andare avanti facendo tesoro delle cose buone e sforzandosi di gettar via le cose vecchie.
- Mario Sconosciuto vince le elezioni al primo turno quasi incredibilmente per quella epoca, che oggi appare preistoria visti i risultati successivi. Vince in una città sfiduciata e con tanti avversari elettorali, dando implicitamente ragione a chi aveva indicato quella candidatura “discontinua” ma non esitando a portare con sé al governo anche chi avrebbe voluto candidature diverse. Il centrosinistra in crisi trovò la sua carta vincente proprio nella garanzia di cui Mario stesso si fece interprete di fronte all’elettorato. Anzi peccato che i compagni diessini hanno la memoria intermittente: ma quanti voti raccolse il Sindaco, ma anche altri gruppi del centro ricostruito, proprio ponendosi come alternativa etica al vostro modo di governare?
La Giunta Sconosciuto per le modalità con cui nacque, per il contesto che la provocò, per i soggetti nuovi che ne facevano parte rappresentava, per l’ancora “anomalo”, centrosinistra mesagnese un punto di svolta rispetto al passato. Chi non ce lo vuole riconoscere e vuole leggere indistintamente questi 13 anni intendendoli senza soluzione di continuità fa un torto all’intelligenza e alla storia dei fatti.
Per noi di A Sinistra quelle aspettative, quelle prese di posizione, quelle garanzie, quelle promesse di cambiamento hanno rappresentato convincente motivo di permanenza dentro una modalità di governo, di rapportarsi con le forze produttive, con le forze sociali e coi cittadini che cominciava a sfuggirci di mano e che già da allora ci faceva sentire spesso “utili idioti” in mani altrui, con un senso di isolamento etico ed un clima pesante che non riuscivamo a rompere. Condividendo questo disagio, anzi facendosene carico, molti attuali compagni di viaggio, Sindaco in testa, aprirono una nuova fase del centrosinistra che noi oggi a 2 anni dalla conclusione naturale della legislatura vogliamo verificare attraverso la risposta a tante domande.
Vi sembra inopportuna tale scelta? Vi sembrano innaturali certe domande e certe verifiche? Ricordare, confrontare, giudicare fa bene o fa male al centrosinistra, ai suoi uomini ed ai suoi gruppi politici?
Già questo credo che sia un diritto – e noi diciamo anche un bene – che non si nega a nessuno. E farlo poi quando la stagione di Berlusconi sembra al tramonto, Fitto ha lasciato il posto a Vendola, Errico è subentrato a Frugis, a Mesagne il centrosinistra non vince superando di soli pochi voti il 50% ma è tornato a percentuali rassicuranti, la Margherita ed il PRC hanno dimensioni e collocazioni regionali e locali significative. I Democratici di Sinistra, da soli, sono oltre la metà – numericamente parlando – della coalizione. La maggioranza in Consiglio comunale cresce anziché diminuire. Se non si possono muovere critiche e censure in questo momento quando “caspita” si potrebbero fare? Siamo forse, come noi temiamo, un gigante dai piedi di argilla? Un centrosinistra molto elettorale e poco politico e quindi senza sufficienti anticorpi per vincere le nostre “cattive” letture o i veleni e le calunnie? E se così non è perché vi siete stracciate le vesti, ci avete giudicati irresponsabili o peggio ancora gli “avvelenatori” della politica che meriteremmo altre “sedute” e non certo quelle del Consiglio comunale? Se dovessimo uscire dalla maggioranza siamo, al limite, gli ennesimi “compagni che sbagliano” e non faremmo altro che unire i nostri nomi ai tanti “Tafazzi” della sinistra capaci solo di farsi del male. Ma quale altro danno provocano le nostre critiche? Se sbagliamo, lo facciamo sulla nostra pelle, crediamo? Vero?
Per cui rilassate i vostri volti, stringete le nostre mani, siete potenti e fortissimi e tra qualche mese dopo le elezioni politiche qualcuno di voi lo sarà ancora di più. Perchè temete e reagite così pesantemente alle nostre, chiamiamole così, intemperanze? Ma qualcuno qui dentro crede che i veleni siamo capaci noi di produrli dal nulla? O forse – e fossero solo i veleni – questi sono già dentro la società mesagnese e c’è qualcuno che ostinatamente non vuole farsene carico preferendo sentirsi vittima anziché protagonista di una fase politica?
Qualcuno con grande finezza ci ha detto l’altra sera che noi siamo come un molare cariato che va estratto, fa male ma poi tutto passa. Chi vuole liberarsi di noi perché considera oramai insopportabili modalità, spirito e contenuti della nostra presenza o se noi vogliamo liberarci di voi per le stesse ragioni non possiamo celebrare questo passaggio in un clima di dialogo e di confronto senza trappole e tensioni? E chi è in panchina pronto a scendere in campo non può scalpitare con maggiore moderazione aiutando a chiarire non ad ingarbugliare?
3. I 10 anni del “rinascimento”. Siamo purtroppo abituati nelle varie istituzioni in cui siamo cresciuti, ci siamo formati o ci lavoriamo che chi critica è spesso considerato un irriconoscente, un demolitore. Sono le reazioni tipiche di chi preferisce mantenere lo status quo esaltando le conquiste e oscurando gli arretramenti. Noi vogliamo ulteriormente rassicurare gli astanti da un lato respingendo questa modalità conservatrice di porsi di fronte all’incalzare della storia e dall’altro dichiararci fieri e orgogliosi di ciò che è stato realizzato in questi anni a Mesagne. A molte di queste conquiste abbiamo contribuito direttamente per altre dobbiamo dare merito ad altri soggetti e lo farò tra poco e lo faremo sempre. Siamo stati anche corresponsabili di incertezze ed errori, coi silenzi o coi consensi sbagliati. Ma riteniamo a ricordare che gli oneri e gli errori ci sono stati sempre riconosciuti, gli onori quasi mai in occasioni pubbliche.
4. L’attacco alle persone. Per le ragioni innanzi dette per noi di A Sinistra Cosimuccio Faggiano e Franco Damiano sono e rimangono i Sindaci del “rinascimento” mesagnese, gli uomini politici a cui riconosciamo e riconosceremo sempre l’intelligenza politica superiore e le capacità amministrative fuori dal comune. Anzi, semmai si potesse esprimere una preferenza quando si scelgono gli interlocutori, preferiamo molto meglio confrontarci con voi anche quando le distanze paiono incolmabili ma solo quando percepiamo che avete desiderio reale di confronto. Ci risulta più difficile confrontarci, ma non per questo viene meno il rispetto e la stima, quando percepiamo che vi irrigidite a causa della nostra ostinazione o per essere stati alleati scomodi perché mai indulgenti o quando ancora veniamo decantati solo perché le nostre posizioni vi sono in quel momento, e solo allora, congeniali.
Vi siete sentiti attaccati perché tirati in ballo ingiustificatamente dentro un agone politico che a vostro giudizio vi vede lontani. Bene, vogliamo anche dirvi, per totale onestà, che il vostro reale o presunto disimpegno dalle vicende mesagnesi non è un bene, né una giustificazione perché tutti siamo chiamati a dare contributi positivi anche quando non si hanno le “stellette” o non si ricoprono ruoli di primo piano e soprattutto quando – come in questi 3 anni - le difficoltà si sono fatte pesanti. Noi crediamo e abbiamo bisogno delle vostre dichiarazioni ufficiali, dei contributi di proposta e di pensiero altrimenti quello che forse per voi è un atteggiamento di rispetto può essere scambiato per “snobbismo” o, peggio ancora, come uno scientifico disimpegno.
5. Prestare il fianco alle destre. Su questa critica ricevuta possiamo permetterci di glissare e superare poiché qui dentro non siamo in tantissimi che non hanno votato con le destre, che non si sono presi i voti organici dalle destre, che non hanno mai firmato mozioni con le destre e che in campagna elettorale, anche nei momenti peggiori come si profila quello che stiamo vivendo, orientano il proprio consenso e la propria azione politica nell’unica direzione che porta alla sconfitta di Berlusconi. Al centro ed in periferia. Ci hanno contestato che siamo una forza che contemporaneamente agisce facendo governo e opposizione e questo, dicevano questi campioni di coerenza, non si può: è vero! Forse è meglio prendere certi esempi e oscillare tra le legislature, una di governo ed un’altra di opposizione. Non ci avevamo pensato!
6. Indispettiti per la rottura col PRC. E’ l’ultima, ma solo cronologicamente, delle premesse e degli ostacoli che abbiamo incontrato prima di poterci confrontare nel merito. Forse è la più banale ma ha la colpa di immiserire una scelta di distanza, speriamo temporanea, con gli amici di Rifondazione che per noi è stata molto dolorosa perché interna ad un’area comune la cui aspirazione ad un rafforzamento mi sembra quanto meno legittima. Il nuovo rapporto col PRC indubbiamente ha giocato un ruolo nel motivare gli atti da noi compiuti di recente perché ha reso – ovviamente dal nostro punto di vista – più forte la condizione di isolamento in ordine ai contenuti e metodi sulle istanze da noi condotte.
Ma addebitarci la scelta di voler essere oggi noi i “masanielli” di turno per cavalcare la oggettiva presenza di “antidiessismo” nella città per poi averne un ritorno elettorale ci mortifica e ci offende. Perché voi conoscete le nostre persone, le nostre storie ed anche i nostri “voti” ed il modo con cui li raccogliamo. E sapete bene che in questa accelerazione di confronto col centrosinistra noi abbiamo molto da perderci e molto poco da guadagnare se non una maggiore serenità di coscienza che è l’unico motore di scelte e atti.
Noi carissimi amici abbiamo posto alla vostra attenzione una risposta ad una domanda che crediamo sia doverosa farsi, respingendo laicamente gli atti di fede e accettando coraggiosamente le verifiche più acute: qual è lo stato di salute del centrosinistra mesagnese, che per lunghe stagioni è stato riconosciuto – anche oltre i confini locali – una vera e propria “anomalia” per stile di comportamento, pluralità di culture e obbiettivi raggiunti?
Io non so se avrete anche il tempo per vostre autonome risposte a questa domanda che vi rivolgiamo da tempo o se anche queste ore di discussione andranno perse per discutere sulle modalità con cui è stato provocato questo confronto.
Noi del Movimento A Sinistra ci siamo fatta una idea che è frutto di quello che vediamo ma anche e soprattutto di quello che ci hanno quotidianamente raccontato moltissimi dei presenti. Abbiamo raccolto letture molto più drammatiche delle nostre, preoccupati allarmi, analisi adeguate dello stato di difficoltà con individuazione di cause e rimedi molto arditi. Solo che tutto ciò pare non possa essere esplicitato. Forse per opportunità, per scarsa convinzione o forse per paura. Chissà. Ma torniamo dopo su questo.
Su una cosa siamo convenuti quasi unanimemente anche se da strade diverse e temo anche non tutti con la stessa amarezza: il governo Sconosciuto ha prodotto sul piano amministrativo in modo nettamente inferiore alle aspettative. Poi però non si è voluti andare a avanti alla ricerca delle ragioni incaponendosi – ed anche noi tra quelli per qualche tempo – nel cercare su quello stesso piano amministrativo le cause di tanta inefficienza. Sbagliavamo poiché raramente una nostra Giunta ha lavorato con tanta sufficiente sintonia, col rispetto tra gli interlocutori, con spirito di servizio che chi è in buona fede può rilevare come appartenuto alla grande parte degli amministratori e con una distacco dagli interessi personali e di gruppo che ha riguardato sempre la stessa maggioranza di assessori. Il Sindaco lo sa, conosce benissimo modalità e contenuti di questo modo di servire la sua Giunta e chissà se mai ne farà menzione.
Allora se sul piano amministrativo Sindaco e Assessori non erano “inferiori” al passato, gli obiettivi erano chiari e rilevanti: dov’è l’ostacolo? Noi alla fine ci siamo convinti che l’origine dell’arretramento è tutto sul piano etico e politico. Dove per noi l’aspetto etico riguarda, prima ancora dei rapporti tra partiti e società, il rapporto interno ad una coalizione. La lealtà tra le persone che lavorano insieme, il rifiuto di un uso strumentale di soggetti singoli o associati a seconda delle proprie convenienze, il rispetto sacro degli organismi di decisione istituzionalmente previsti.
• La doppiezza potremmo quindi definirla la prima vera grave carenza del nostro agire che ci distanzia dall’anomalia, riportandoci alla normalità.
Chi parla lo fa in privato, non si assume le proprie responsabilità, non riesce ad essere diretto. Non si fanno dichiarazioni ma si sussurrano soluzioni, consigli, orientamenti. Il gradimento o meno di una proposta ha percorsi che sempre più si sono allontanati dalle sedi preposte e si è imbastito un groviglio di “si dice” “si pensa” “hanno detto” che ha rappresentato una ragnatela soffocante.
Il Sindaco ne ha la prima responsabilità perché ha scelto per metodo il confronto bilaterale, la raccolta di opinioni personali, ha diffidato dello scontro politico aspro e si è imbarcato in una teoria di mediazioni estenuanti che hanno nuociuto ai rapporti tra i partiti. Perchè noi non sapremo mai se certi veti sono stati pronunziati, suggeriti o dedotti, ma frattanto hanno aumentato il sospetto e la diffidenza, hanno imballato scelte amministrative in ritardi incomprensibili.
Ma la doppiezza riguarda anche e soprattutto gli ambiti istituzionali. L’anomalia mesagnese si era fondata – o almeno noi vogliamo credere che così sia stato – sull’unicità dei luoghi decisionali. Perché proprio quando le decisioni sfuggono a tale rigoroso metodo nascono a catena una serie innumerevoli di problemi. Via, via il tempo passava e ci accorgevamo che maggioranze e giunte (i consigli comunali non contano più già da tempo) assumevano decisioni che non si realizzavano oppure non si decideva su argomenti risaputamente decisivi. Venivano riferiti pareri esterni o suggestioni che riconducevano ad altri percorsi ad altre dinamiche. Consolidando la percezione che mentre si seguiva un rigoroso percorso amministrativo su talune questioni queste stesse avevano già un cammino parallelo.
Le inefficienze amministrative sono quindi cresciute e sempre più sono necessari, per sbloccare procedure, interventi esterni che anche senza volerlo stabiliscono un privilegio ed una differenza tra cittadini. Per anni l’anomalia mesagnese è stata propria quella di una lotta per trasformare i favori in diritti ma quando le cose funzionano e funzionano bene è più facile ma quando c’è difficoltà nella macchina amministrativa non tutti ne subiscono in eguale modo le conseguenze.
Emblematica, oltre ogni nostra parola per esemplificare il senso di questa doppiezza, la parabole del Difensore Civico voluto strenuamente dal centrosinistra sin dagli albori ma che tanto ha faticato per ritagliarsi uno spazio, una autonomia, una efficienza amministrativa.
Anche la vicenda dell’Auchan lascia trasparire questo senso doppiezza che lamentiamo qui ad alta voce proprio perché ha rappresentato più di altre il segno di fragilità di questa coalizione. Dopo che per anni abbiamo, tutti insieme, tenuto testa ai potenti promotori dell’iniziativa commerciale – o almeno così ci piace pensare che sia stato – attraverso la figura del compianto Fernando Pasimeni, oggi quella unitarietà di conduzione non c’è più. Ci siamo anche sgolati per garantire che le procedure di selezione sarebbero state quanto più possibile libere da condizionamenti e segnalazioni, oggi non ci sentiamo più di garantire con certezza che ciò sia avvenuto. Anzi nel confronto con la potente multinazionale abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che mentre si operava perseguendo diligentemente (o forse sarebbe meglio dire ingenuamente) mandati di Giunta il quadro dei rapporti era completamente cambiato.
Le raccomandazioni sono un capitolo enorme della attuale agenda politica sia a livello nazionale che regionale. Fortunatamente non ne parliamo solo noi e anzi proprio dalla Presidenza regionale pugliese senza esitazioni sono state lanciate iniziative tese quanto meno a mantenere alta la tensione in proposito e realizzare un osservatorio che consenta di vigilare e contrastare un fenomeno abietto ed ingiusto. Il centrosinistra mesagnese si sente esente da questo generale fenomeno di contaminazione della politica? e anche su questo siamo ancora un’anomalia? Noi vogliamo mantenere alta la nostra tensione e attenzione a proposito consapevoli che qualcosa non va.
Sul piano più strettamente politico – e mi avvio alla conclusione – l’anomalia mesagnese si fondava sul rapporto prolificamente dialettico e spesso conflittuale tra un centrosinistra organico e unitario ma capace anche di essere plurale e differente. Una conflittualità che raramente è sconfinata in uno stato di crisi permanente (come accade altrove). Anche per questo eravamo considerati un’anomalia per la longevità dell’esperienza che era frutto di equilibri alti tra forze politiche diverse.
Noi non scorgiamo più questa peculiarità nel nostro centrosinistra, abbiamo assistito ad un graduale percorso che ha spento una dopo l’altra le differenze fino forse a celebrarne oggi l’ultimo atto. Sono state dispensate a iosa promesse e disponibilità, atti di clemenza e coinvolgimenti organizzativi che hanno spento – e noi crediamo – ucciso il ricco e plurale centrosinistra mesagnese sostituito da un “pensiero unico” dove addirittura gruppi politici tessono gli elogi e giurano fedeltà eterna a dirigenti di altri partiti.
Le Giunte si convocano o non si convocano, i documenti si fanno o non si fanno, i punti programmatici si modificano o non si modificano, le decisioni si attuano o non si attuano non come avveniva una volta come collegiale frutto del confronto ma spesso come decisioni unilaterali subite dagli altri parteners, e noi tra quelli, senza poter reagire.
I Democratici di Sinistra partito indispensabile nelle coalizioni di ogni livello hanno marcatamente assunto un ruolo che ha visto trasformare la propria azione politica da una legittima lotta per l’egemonia giocata con gli altri alleati in una dialettica positiva verso un cinismo politico inedito che li ha visti ri-utilizzare soggetti politicamente da essi stessi emarginati o emarginare soggetti da sempre utilizzati. Tutto ciò con l’obiettivo di ri-disegnare equilibri nuovi nella coalizione che pur apparentemente proponendo scenari unitari hanno diviso e corroso una maggioranza tenuta insieme dalle aspettative e dalle paure.
Il più importante e più forte partito della coalizione tutto teso a rinsaldare la sua base elettorale e a rappresentare nuovi ceti economici, produttivi e sociali ha reciso un cordone prolifico con la Giunta Sconosciuto abbandonata – al di là delle apparenze – al suo destino cessando di offrire spunti politico-programmatici capaci di far crescere il confronto e migliorare l’azione di governo. Il disimpegno dei DS – o dei suoi uomini più rappresentativi – si è materializzato in un uso più frequente dell’autonomia di ogni gruppo consiliare che libero da vincoli di maggioranza ha potuto a piacimento, pur legittimamente, “attaccare” obiettivi programmatici comuni in sedi pubbliche proprio a testimoniare il livello diverso di responsabilità rispetto al passato.
Il partito di maggioranza relativa, quindi, che dovrebbe innanzitutto aiutare la coalizione – così come è avvenuto in passato per l’anomalo centrosinistra mesagnese – in uno sforzo teso a rafforzarla ed a tenerla insieme, spendendosi per essa, ha invece scelto di “annettersi” di fatto gli altri partiti, tanto da poter parafrasare “chi non è con me è contro di me”. Sul piano programmatico poi, si apre una stagione di silenzio o addirittura di conflittualità che stona col ruolo di guida e di promozione da sempre assunto.
Per questo noi diciamo che lo stato di salute è grave e invitiamo i partners a confrontare le letture e a vedere di scorgere, magari ce ne fossero, punti comuni per poi – se mai arriveremo a quella fase - ipotizzare ipotesi di superamento.
Noi un confronto aspro ma tutto politico lo abbiamo aperto e vogliamo semplicemente ed unicamente verificare se letture così fosche che ci fanno dire che non siamo più l’anomalia di un tempo quanto e come sono condivise dagli altri soggetti della coalizione, Sindaco in testa. Vi chiediamo pertanto (anche dopo che avete legittimamente sfogato il vostro risentimento dopo settimane di nostra presenza sulla stampa) se potete in coscienza affermare che – con o senza A Sinistra – le cose qui a Mesagne vanno sufficientemente bene e ci sono le condizioni per proseguire, al limite spostando qualche assessore e ri-puntualizzando – per la ennesima volta - qualche obiettivo programmatico.
Abbiamo più volte chiesto il Consiglio comunale non per fare un processo all’aperto al centrosinistra, o a gruppi di esso, che possiamo tranquillamente celebrare in questa sede ed in più incontri se qualcuno ha intenzione di fare. Lo abbiamo chiesto perché crediamo che se il centrosinistra recupera le ragioni dello stare insieme ciò deve essere visibile e palpabile e frutto di ragionamenti e visioni della città che si avvicinano fino a coincidere. E qualora ciò non avvenisse e la frattura venisse confermata crediamo che anche in questa situazione difficile il centrosinistra può permettersi di affrontare il Consiglio comunale conoscendo bene e fidandoci del senso di responsabilità delle parti in causa ed il rispetto verso le istituzioni e la città.
Un ultima cosa. C’è stato un richiamo alla responsabilità di fronte ai veleni, alle calunnie e all’incalzare delle destre noi abbiamo detto e ribadiamo che il migliore antidoto è il confronto pubblico nelle sedi politiche ed istituzionali. Le nostre critiche sono politiche perché chi vuole avvelenare lo fa di nascosto e noi non siamo tra questi. Crediamo pertanto che vadano espresse di fronte alla città sia le censure e sia le obiezioni che tutti insieme sappiamo esprimere assumendocene le responsabilità, constatando le eventuali distanze ma sicuri della correttezza dell’agire dell’altro potremmo continuare a stringerci la mano.
Il sindaco Mario Sconosciuto non è stato corretto
Nella foto, il sindaco Mario Sconosciuto, accusato da "A Sinistra" di essere il maggiore responsabile della crisiIl sindaco Mario Sconosciuto, assieme ai Democratici di Sinistra, partito di maggioranza relativa al comune, sono i responsabili della gravissima crisi del Comune di Mesagne.
“Il Primo cittadino – hanno dichiarato all’unisono i dirigenti di “A Sinistra” nel corso di una conferenza stampa che hanno tenuto ieri sera presso la loro sede in via E. Santacesaria - non ha permesso lo svolgimento degli incontri di verifica politica tra tutti i partiti della coalizione preferendo tenere incontri bilaterali con i partiti travisando quando affermava alla nostra delegazione”. Come dire: ha agito scorrettamente dicendo tutto ed il contrario di tutto per non affrontare i veri problemi della città.
Agendo in questo modo - secondo “A Sinistra” – nessuna divergenza è stato possibile chiarire anzi, questo modo di far politica ha finito con l’avvelenare maggiormente i rapporti tra i partiti della maggioranza creando un clima di confusione, di dicerie e di pettegolezzi.
“Il sindaco Sconosciuto – ha aggiunto il capogruppo Giancarlo Canuto – è stato indifferente e silente come i Ds che ha accusato di aver ingessato la giunta Sconosciuto incapace di operare per la soluzione dei problemi del paese. Le divisioni tra i partiti della coalizione sono sorte perché nessuno ha voluto esprimere le proprie opinioni pubblicamente quando invece in privato tutti i partiti, con il sindaco in testa, accusavano i Ds di monopolizzare la vita politica di Mesagne.
“Noi abbiamo posto al centro della discussione la questione sulle cose che la gente ci chiede quotidianamente. Non siamo riusciti a dare risposte concrete alla città mentre la sinistra antagonista, Il Prc di Mesagne, ha perso i suoi valori iniziali”.
Ed hanno promesso che nelle prossime settimane organizzeranno una serie di iniziative per rendere pubblico il motivo del loro dissenso.
Nuova sede della Stc
Alla presenza del presidente della regione, on. Nichi Vendola e del presidente della Amministrazione provinciale, Michele Errico, questa mattina sarà inaugurata la nuova sede della società STC situata nella zona industriale di Mesagne, in via A. Murri, 22.
”Si tratta di una società high tech – è scritto in una nota della società - che opera da alcuni anni nel settore dell'innovazione e del trasferimento tecnologico alle Piccole e Medie Imprese, soprattutto nel settore dell'ingegneria chimica, attraverso la messa a punto di nuovi processi e di nuovi prodotti, nel settore ambientale con la valorizzazione degli scarti di processo e la soluzione dei problemi di impatto ambientale ed in quello energetico con l'ottimizzazione dell'uso delle risorse ed il recupero energetico”.
La cerimonia si terrà dalle ore 11.
”Si tratta di una società high tech – è scritto in una nota della società - che opera da alcuni anni nel settore dell'innovazione e del trasferimento tecnologico alle Piccole e Medie Imprese, soprattutto nel settore dell'ingegneria chimica, attraverso la messa a punto di nuovi processi e di nuovi prodotti, nel settore ambientale con la valorizzazione degli scarti di processo e la soluzione dei problemi di impatto ambientale ed in quello energetico con l'ottimizzazione dell'uso delle risorse ed il recupero energetico”.
La cerimonia si terrà dalle ore 11.
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